Stamattina è venuto a mancare Toni Licciardello, stimato architetto catanese

 

Stamattina la scomparsa del professionista, storico presidente dell’Ordine etneo

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ARCHITETTI CATANIA: IL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI TONI LICCIARDELLO

CATANIA

L’Ordine di Catania vuole ricordare Toni Licciardello, «il garante della dignità professionale degli Architetti etnei», storico presidente della categoria e generoso intellettuale, venuto a mancare questa mattina (17 settembre) all’età di 69 anni.

Era il “veterano” per eccellenza tra i professionisti catanesi dell’architettura, con 24 anni di attività ordinistica di cui ben 12 alla presidenza dell’Ordine, seguiti da un appassionato e instancabile impegno come delegato Inarcassa, promotore dell’istituzione della Fondazione dell’Ordine inizialmente da lui presieduta, fino all’ultimo recente incarico di componente del Consiglio di disciplina.

Fu co-fondatore e presidente della Consulta Siciliana degli Architetti, personaggio conosciuto e stimato in ambito nazionale, nonché sostenitore del decennale “Patto per la Città” sancito con l’Ordine degli Ingegneri per dare maggiore forza sociale alle due categorie tecniche del territorio etneo.

«Era soprattutto un uomo sentitamente e concretamente altruista, punto di riferimento amichevole e profondo conoscitore dei colleghi, della loro vita professionale ma anche personale», sottolineano con cordoglio gli attuali presidenti dell’Ordine e della Fondazione etnei degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, affiancati dai consiglieri in carica, dagli iscritti e dal personale della segreteria. Un omaggio corale per «un professionista che ha dedicato la sua vita all’Ordine e per l’Ordine, fino a divenirne una vera e propria “memoria storica”. Ha saputo tenere unita la categoria e, con rigore e versatilità, ha assicurato il decoro professionale di noi Architetti».

FARO DI CAPO MULINI,A CATANIA: PRESTO UN RECUPERO DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

 

La società ITM vince il Bando Valore Paese-Fari per il recupero dell’edificio costiero

FARO DI CAPO MULINI (CT), NEL 2020 IL MANUFATTO DEL 1500 DIVERRÀ UN HOTEL DI CHARME

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E  (domenica 15 settembre) un seminario con gli studenti dell’Università di Parigi
per far rivivere la “lanterna” e progettare l’architettura del futuro guardando al passato 

 

Per un seminario sui temi dell’industria delle costruzioni con i suoi studenti parigini, il prof. Maurizio Brocato – catanese che da 30 anni vive in Francia per insegnare Scienza e tecniche per l’Architettura a Malaquais e all’École des Ponts ParisTech, la più antica istituzione formativa per ingegneri del mondo – ha scelto il “Faro di Capo Mulini”: un luogo unico per le sue peculiarità paesaggistiche e ambientali, con una struttura in muratura caratterizzata da blocchi in pietra lavica sul promontorio situato tra Acireale e Acitrezza. Un “gioiello del mare”, costruito nel XVI secolo al posto di un’antica torre di vedetta saracena ma abbandonato da oltre 50 anni, che inizia a prendere vita grazie al bando Valore Paese-Fari, nato per recuperare edifici costieri che narrano storia e cultura di un territorio.

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Prenderanno il via proprio in questi giorni, infatti, i lavori di restauro conservativo del manufatto del ministero della Difesa, che grazie alla concessione, già a partire dal prossimo anno, diverrà struttura ricettiva e turistica.

La “Torre di Sant’Anna” costruita per assolvere le funzioni di avvistamento e difesa, articolata su due livelli e sormontata dalla lanterna del faro, diverrà per mano della ITM – società di scopo vincitrice del bando ministeriale – un progetto innovativo sotto il profilo della sostenibilità ambientale: nel corpo di fabbrica che ospitava gli alloggi dei custodi verranno ubicate sette suite, spazi di accoglienza e servizi comuni, con la realizzazione di uno charme hotel unico nel suo genere.

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«Riaccenderemo il faro con un progetto che favorisce la messa in rete di siti di interesse storico-artistico e paesaggistico, migliorandone la fruizione pubblica e sviluppando un modello di accoglienza turistica intesa non solo come ricettività, ma legata ad attività formative, di natura sociale e culturale e di scoperta del territorio, così come richiesto dal bando – spiegano i project manager Giuseppe Piana e Giovanni Di Bella – abbiamo già messo a disposizione la struttura e la sua fruizione all’École di Parigi che, grazie a un’eccellenza catanese come il prof. Brocato, ha saputo sfruttare appieno le suggestioni che solo un luogo come questo può offrire alle giovani menti europee che si approcciano ai temi dell’architettura delle costruzioni».

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La concessione, ottenuta nel 2016 e in uso fino a dicembre 2034, vedrà circa 1,5 milioni d’investimenti privati per la creazione di uno small luxury hotel che non solo metterà a reddito l’area di proprietà del Demanio, ma attiverà un indotto occupazionale con ricadute su tutta la provincia etnea.

ACIBONACCORSI:“MERAVIGLIA! FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO E DELL’INCANTO

 

Ad Aci Bonaccorsi (CT) esordio di successo della prima edizione della rassegna

 

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DOPO LA PIAZZA APPRODA NELLE SCUOLE PER FAR SOGNARE I BAMBINI

 

Da oggi (lunedì 16 settembre) fino al 20 la kermesse tra i banchi con spettacoli, laboratori, installazioni, performance, racconti, giochi e illuminazioni

La meraviglia intesa come poesia, incanto, capacità di sognare. La meraviglia che è bellezza e che diventa “arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Quella stessa meraviglia che può trasformarsi in trasparenza di luci, lanterne itineranti, pioggia di stelle, grani di sali, sussurri alla luna, canti delle fate e briciole di felicità. Tutto questo e molto altro è stata la prima edizione della kermesse che nel weekend del 14 e 15 settembre ha portato nel centro storico di Aci Bonaccorsi (Catania) spettacoli, incontri e momenti artistici dedicati alle famiglie e non solo.

                           LA MERAVIGLIA  DEL VOLO IN MONGOLFIERA

 

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Sono state migliaia le persone che hanno preso parte a “Meraviglia! Festival itinerante del racconto e dell’incanto”, l’iniziativa che ha animato il paese con oltre 80 eventi tra laboratori, mostre, installazioni, azioni educative e collettive d’arte. Una ricchissima programmazione per una rassegna concepita come “dono di gentilezza all’umanità”: «Non avremmo potuto desiderare inizio migliore – commenta la direttrice artistica del festival Milena Viani – strade e piazze si sono riempite coinvolgendo tanti partecipanti in un clima davvero incantevole». Il tutto arricchito da un regalo in più per i fortunati che si sono aggiudicati il volo gratuito in mongolfiera che il festival ha regalato a ben 200 persone. Tante le famiglie sorteggiate che hanno potuto vivere un momento magico che certo rimarrà indelebile nella mente e nel cuore dei più piccoli e non solo.

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Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale, con il sindaco Vito Di Mauro e l’assessore al Turismo Gaetano Coco che, presenti alla manifestazione, si sono detti «incantati dal raffinato evento» e lieti della scelta di Aci Bonaccorsi come location per una rassegna che regala tantissime suggestioni. Ma il tour dell’incanto non finisce qui e prosegue lungo la strada dell’educazione: dopo aver regalato momenti di magia al pubblico accorso in paese, Meraviglia approda oggi – lunedì 16 settembre – e fino a giorno 20 nelle scuole del territorio catanese di primo e secondo grado per festeggiare l’inizio del nuovo anno scolastico.

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Gli istituti aderenti sono: l’I.C. Santa Venerina (diretto da Mariangiola Garraffo), il Giuseppe Russo di Giarre (diretto da Maria Novelli), l’M.G. Allegra di Aci Bonaccorsi (diretto da Laura D’Agata), l’Istituto Superiore Lombardo Radice di Catania (diretto da Pietrina Paladino), l’I.C. Grazia Deledda (diretto da Grassi Antonia Maria) e l’Italo Calvino (diretto da Salvatore Impellizzeri).

Dalla materna alle superiori, tantissimi studenti trascorreranno il ritorno a scuola come una festa durante i cinque giorni in cui la rassegna porterà anche tra i banchi gli appuntamenti del festival, articolati in nove sezioni tra incontri, spettacoli, laboratori, mostre, installazioni, performance, racconti, giochi, illuminazioni.

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Ad affiancare Millenature nell’organizzazione dell’iniziativa, in particolare per Meraviglia Scuola, è Mindful Sicilia, associazione nata dalla passione condivisa di Giusy Morabito, Laura Bongiorno e Letizia Ferrante, psicologhe, psicoterapeute e istruttrici che proporranno una serie di attività incentrate sulla ricerca della mindfulness e del benessere in ambito scolastico con momenti ideati per gli studenti delle varie fasce d’età. Insieme a loro, a supporto dell’interno festival, preziosa la collaborazione di Alessandro Caruso, Gloria Bonaccorso, Giuseppe Reitano, Alessandra Ravidà e di un numeroso e appassionato gruppo di volontari.

«PIANO REGOLATORE, CATANIA NON PUÒ PIÙ ASPETTARE”

 

Nota congiunta di Ordini Architetti e Ingegneri, Collegio Geometri e Ance Catania

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AVANTI CON L’APPROVAZIONE IMMEDIATA DELLE DIRETTIVE GENERALI»

Sollecito dei professionisti al Consiglio comunale per procedere in tempi brevi con l’adozione dello strumento urbanistico

CATANIA

– «Sin dall’insediamento dell’Amministrazione comunale, gli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri e l’Ance, hanno apprezzato e sostenuto l’interesse che il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, supportato dalla Direzione Urbanistica comunale, ha avuto per lo strumento di pianificazione della città, indicando un percorso da intraprendere per stimolare la partecipazione di tutte le parti sociali, professionali e imprenditoriali nella stesura del nuovo Piano Regolatore Generale. Catania aspetta ormai da diversi decenni la revisione dello strumento urbanistico, tenuto conto che quello attualmente in vigore, redatto cinquant’anni fa, risulta chiaramente inadeguato». Esordisce così la nota congiunta con cui i presidenti delle quattro categorie professionali etnee – , Giuseppe Platania (Ingegneri), Giuseppe Piana (Costruttori edili) e Agatino Spoto (Geometri) –e A. Amaro , esortano «all’immediata approvazione delle direttive generali» del nuovo Prg, rinnovando al contempo la propria la disponibilità a collaborare per contribuire alla definizione del Piano, nella speranza che questa possa essere davvero la volta buona».

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«Lo scorso anno – continuano i presidenti – abbiamo partecipato ai diversi incontri organizzati per redigere le linee guida propedeutiche alla definizione delle “direttive generali”. Gli incontri sono stati numerosi ed è stato tenuto un ritmo serrato per consentire, in tempi brevi, di raccogliere tutti i contributi utili per redigere uno strumento di pianificazione che rispondesse al meglio alle esigenze di sviluppo economico e sostenibile della città. Nel mese di febbraio 2019 la Giunta Comunale ha approvato le direttive redatte sulla scorta dei contributi pervenuti, e ha trasmesso tutta la documentazione al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Da febbraio a luglio, le stesse direttive sono state analizzate dalle Commissioni Consiliari competenti, ma a tutt’oggi il Consiglio Comunale non ha proceduto alla loro approvazione».

Ai quattro rappresentanti di categoria preme sottolineare che «il Prg è il principale strumento per lo sviluppo della città e del suo territorio e che la sua redazione e approvazione è prioritaria per chi ha assunto la responsabilità di governare la città. Negli scorsi anni – continuano nella nota congiunta – abbiamo assistito a continue cuciture e scuciture, come una tela di Penelope del territorio, e la mancata revisione del Prg ha sicuramente danneggiato Catania, con ipotesi di varianti puntuali che non possono sostituire una pianificazione coerente e complessiva».

Tenendo conto dei tempi tecnici e procedurali che saranno necessari per la revisione dello strumento urbanistico, gli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri e l’Ance di Catania chiedono dunque «che questo processo possa concretamente avere inizio con l’immediata approvazione delle “direttive generali”. Catania non può più aspettare e chi ha assunto l’onore e l’onere di amministrarla ha la responsabilità di accelerare questo processo».

Autunno caldo con nuove proposte discografiche

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di  LUCILLA  CORIONI

 

Autunno caldo con le nuove proposte discografiche di LONG DIGITAL PLAYING SRLS (la casa editrice musicale milanese fondata lo scorso anno da Luca Bonaffini & friends).
Il 30 settembre apre Roberto Padovan con un suo album di musica new age per solo pianoforte. Si tratta di REIKI PIANO MEDITATION (un progetto pensato più di dieci anni fa e uscito come Artisma, pseudonimo usato qualche anno fa dal musicista torinese). L’album, che esce in formato digitale, contiene 10 tracce, in realtà 11, che – tra cosmo ed energia personale – accompagnano il viaggio quotidiano e spirituale degli appassionati di reiki.

Il 4 ottobre, non a caso per la ricorrenza della nascita di San Francesco D’Assisi, ecco il progetto di un artista già ben noto all’interno del catalogo di LDP, ovvero Renato Bottura (il medico scrittore, cantautore e filantropo) che, autoprodotto nel 2014, ha trovato “famiglia discografica”. Si tratta del suo album d’esordio, intitolato CAREZZA, con brani storici come Papa Francesco e Alzheimer che, finalmente, arriva su tutte le piattaforme digitali distribuenti musica.

Il 5 ottobre è la volta di TRE ANNI DOPO del duo A-TRE, un tributo emozionante a Francesco Guccini spalmato in 14 tracce, che uscirà sia su CD sia in formato digitale, regalando alla canzone d’autore tradizionale un omaggio straordinario.

Sono in fase di pianificazione le opere prime del dreamwriter Davide Marchi, del cantautorapper Frankie B. e il nuovo album della fantastica Francesca De Mori che, a scanso di demoni e di corto circuiti, potrebbero vedere la luce entro il 2019.

LINGUAGGIO DEL PUBBLICO MINISTERO NINO DI MATTEO:”PER FARE CARRIERA SI USA UN CRITERIO VICINO AL METODO MAFIOSO..”

 

 

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di    RAFFAELE LANZA

Se il premier pensa già di creare un Osservatorio per il controllo del lessico dei componenti dei Settori politico-sociali, qualche altro pensa già di entrare nelle Istituzioni pubbliche che “contano”, contaminate diverse dal virus della corruzione e del malaffare, con un linguaggio di comunicazione personale rivolto alla Stampa     A chi alludiamo?      Ad alcuni magistrati , noti al pubblico per diversi versi, che si candidano preventivamente all’organo superiore della Magistratura con una dichiarazione pubblica  .     Afferma il Pubblic o ministero Nino Di Matteo: “L’appartenenza a correnti o cordate è diventato l’unico modo per fare carriera e questo è un criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso”. 

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Due parole sul magistrato Di Matteo,(nella foto sopra)colui che ha istruito il processo sulla Trattativa Stato-Mafia e che vive sotto scorta da anni perchè minacciato dalla Mafia:”Il suo linguaggio in una trasmissione televisiva con elementi conosciuti sulla strage di Capaci è costato la fuoriuscita dal Pool        antimafia costituito dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho per far luce “sulla presenza di entità esterne nei delitti eccellenti di Mafia”

Il magistrato, accennò alla  strage di Capaci come un “momento indelebile nelle menti delle persone perbene”, ma anche spiegato che è “altamente probabile che insieme agli uomini di cosa nostra abbiamo partecipato alla strage…  anche altri uomini estranei a Cosa nostra”. Una riflessione, come ha spiegato in premessa la toga, che arriva dalla letture delle sentenze già emesse. Un Pubblico ministero, un uomo che non ha alcuna paura nell’affermare dunque che la Mafia è sostanzialmente strutturata nello Stato.   Hanno perfettamente ragione gli studenti e i protestanti nella foto sopra secondo i quali se la Mafia uccide, il silenzio uccide ancora di più.

Non serve una riforma punitiva del Consiglio superiore della magistratura, ma bisogna dargli l’autorevolezza di organo costituzionale senza distinzioni legate all’apparenza o al gradimento politico” – ha  commentato la propria candidatura  Nino Di  Matteo, contrario anche all’ipotesi di sorteggio per l’elezione dei togati: ”rispetto i colleghi che lo hanno proposto per superare il correntismo, ma è incostituzionale – ha riferito – .E’ inammissibile che magistrati che decidono su ergastoli e patrimoni non possano avere competenza e autorevolezza per eleggere i consiglieri del Csm”.

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Foto d’Archivio-SUD LIBERTA’
IL CANCRO DELLA MAGISTRATURA E LA DEGENERAZIONE CORRENTIZIA

Quanto alla sua candidatura, “non avevo mai pensato di potere concorrere per il Csm – ha affermato Di Matteo – non ho mai seguito il classico percorso da cui maturano le candidature. Ma nel momento più buio ho sentito il bisogno di mettermi in gioco, di mettere a disposizione la mia determinazione a chi vuole dare una spallata al sistema che ci sta portando verso il baratro”.

Ma Di Matteo rincara la dose in maniera chiara ed inequivocabile: ”Negli ultimi anni – ha spiegato – la magistratura è pervasa da un cancro che si sta espandendo, i cui sintomi sono evidenti: la burocratizzazione, la gerarchizzazione degli uffici il collateralismo con la politica, la degenerazione correntizia”. “Dobbiamo avere il coraggio di dire che quanto è emerso dall’inchiesta di Perugia non ci deve stupire – ha ammesso-. Non c’è spazio per lo stupore, siamo tutti responsabili di questa situazione. Oggi c’è una grande possibilità di invertire la rotta prima che siano altri, approfittando della delegittimazione, a cambiarci con riforme che ci rendano squallidi burocrati”. La magistratura, ha detto ancora, ”è l’avamposto più alto di difesa della Costituzione rispetto alla volontà di poteri striscianti, non solo illegali, di limitare autonomia e indipendenza e renderla collaterale e servente rispetto alla politica”.

     GLI ABUSI DEI SOCIAL  E METODI CHE RICORDANO LA MAFIA USATI DA FACEBOOK ,L’AZIENDA CALIFORNIANA

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Il declino di Zuckerberg, fondatore di Facebook, soggetto privato che non ha sede legale in Italia e non dà chiarimenti agli utenti

Linguaggi diversi, istituzionale della gran parte dei magistrati, personale critica di alcuni pubblici ministeri che hanno subìto minacce e sono divenuti autentici personaggi-star , linguaggi diversi nei social dove i soggetti privati come Facebook censurano arbitrariamente blog o post senza renderne le ragioni agli utenti per un confronto democratico e senza rivelare l’identità di chi segnala “falsità”.   Democrazia in Italia: non facciamo ridere. Abbiamo preso l’esempio di Facebook. Questo soggetto ha una sede unica commerciale in Italia ma non ha nè una sede legale nè un referente nel nostro Paese.  Chi intende fare causa a Facebook per interpretazioni sbagliate sul linguaggio offensivo di alcuni Post od articoli dovrà   rivolgersi al Foro della California esclusivamente in lingua inglese. Il Centro di assistenza del massimo social è una presa per i fondelli .Oppure fare denuncia sugli abusi di Facebook all’Autorità giudiziaria (o Polizia Postale) che provvede con la Polizia giudiziaria ed emette infine l’ordinanza.Alcuni Tribunali italiani infatti hanno già espresso sentenza di condanna di Facebook per aver congelato o bloccato utenti e giornalisti (Ordinanza di Roma del 2015, altre del 2018)..

Cresce del 15% la tendenza a Catania di donare per cause umanitarie la propria eredità

 

L’iniziativa dei Notai per la “Giornata internazionale del lascito solidale”

EREDITÀ IN BENEFICENZA: TREND IN CRESCITA ANCHE A CATANIA

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«Bastano piccole somme, senza dover ledere il patrimonio destinato ai familiari»

CATANIA

In Italia oggi sono oltre 1 milione gli over 50 che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale. Una platea destinata ad estendersi – coinvolgendo anche i giovani sempre più attenti alle tematiche del sociale – registrando una crescita del 15% di questa forma di beneficenza (fonte GFK Italia). Anche Catania è tra le città che confermano questa tendenza, eppure nella penisola, rispetto agli altri Paesi europei, c’è ancora un gap culturale da colmare. Basti pensare che in Germania donare per cause umanitarie e benefiche parte della propria eredità è un’opzione concreta per un over 60 su 10 e i propensi sono oltre il 30% dei senza figli; in Inghilterra già nel 2013 il 6% dei testamenti aperti includeva una quota a favore di un’organizzazione umanitaria.

Cosa è necessario quindi affinché questo importante atto di solidarietà in Italia sia più frequente e convinto? «Occorre che i cittadini sappiano con certezza che non è indispensabile avere ingenti patrimoni per fare elargizioni significative. Inoltre, sottoscrivere un testamento solidale non significa ledere i diritti intangibili dei propri eredi. La filantropia non ha bisogno di grandi numeri, né di appropriarsi di ciò che è destinato ad altri, ma necessita soltanto di slanci di solidarietà che non muoiano mai», ha affermato il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Andrea Grasso in occasione dell’«Open Day Solidale» che si è svolto ieri pomeriggio (13 settembre) con la partecipazione dei notai Grazia Manuela Banna, Giuliana D’Angelo, Maristella Portelli e Giovanni Vacirca.

Aderendo all’iniziativa del Consiglio Nazionale del Notariato e del Comitato Testamento Solidale, i notai etnei hanno aperto al pubblico le porte della propria sede per fornire, gratuitamente e con un linguaggio semplice, consulenza sulle disposizioni testamentarie, sulla legge italiana in materia di successioni, e sull’importanza del lascito solidale quale gesto alla portata di tutti, non vincolante e pienamente rispettoso dei diritti dei familiari e degli eredi.

Quella notarile è la principale professione esperta in materia, non solo per il contributo tecnico in grado di fornire, ma anche per l’esperienza maturata nel corso degli anni in termini di cooperazione con gli enti del Terzo Settore. «A Catania da oltre quattro anni abbiamo stretto sinergie con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Unicef – hanno affermato i notai del Consiglio etneo – proseguendo nel percorso di valorizzazione della pubblica funzione della nostra categoria».

Durante l’incontro i notai hanno distribuito la “Guida ai Lasciti Testamentari”, dove è possibile trovare tutte le informazioni pratiche e operative sul testamento in generale e su come effettuare un lascito solidale. Ad esempio, il testatore può decidere di devolvere somme di denaro, azioni, titoli d’investimento, beni immobili (casa, appartamento, terreni) o mobili (auto, arredi, gioielli, opere d’arte), e anche la polizza vita. In qualunque caso si lascia in eredità anche un immenso valore intangibile: la generosità.

LAMPEDUSA: SCAMBIO INTERCULTURALE INCENTRATO SULLE TRADIZIONI DEL MEDITERRANEO

 

Anteprima allegato

II edizione, da venerdì 27 a domenica 29 settembre

 

FESTIVAL DI LAMPEDUSA 2019: IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

 

Pensato come una grande occasione di scambio interculturale, rivolto a tutti i tipi di pubblico e incentrato sulle tradizioni che vivono nel cuore del Mediterraneo: il programma eventi del “Festival di Lampedusa 2019” riflette in concreto la filosofia dell’evento: «il rispetto e il supporto dei diritti dell’uomo, della natura, dell’arte e della cultura», fortemente ribadito dai suoi giovani promotori riuniti nell’Associazione Lampaethusa. Tre giornate di attività e incontri nell’isola più a sud d’Europa, organizzate da Hub Turistico Lampedusa e Ondemotive Productions, con la direzione artistica di Luca Vullo, il patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, e la media partnership di RDS – Radio Dimensione Suono.

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Si comincia venerdì 27 settembre, con la visita guidata di Legambiente nella Riserva Naturale “Isola di Lampedusa”. Alle 11.30 appuntamento dalla Za’ Cuncetta per il Laboratorio del Gusto a cura di Isole Slow Siciliane (Slow Food). Nel frattempo, al Museo Archeologico in Piazza Castello, gli artisti Rosk&Loste saranno all’opera per tre giorni per realizzare un nuovo murales, rendendo partecipe il pubblico del loro processo creativo. Si riprende nel pomeriggio, alle 18.30 al Portu ‘Ntoni, con il Tramonto Esperienziale accompagnato dalle musiche di Libero Reina. Dalle 21.00 ci si sposta in Piazza Castello per il dj set “Ritmi dal Mondo” di FranKlin, e per i Dialoghi dal Mediterraneo, in questa giornata dedicati ai Diritti Umani con la partecipazione di Amnesty International Italia, Arcigay Palermo, La Migration – Sportello Migranti LGBT. Alle 22.15 lo start della rassegna “Il cinema internazionale di Lampedusa” con una fitta programmazione di documentari internazionali che, attraverso lo straordinario occhio della cinepresa, racconteranno storie di migrazione, di amore per il pianeta, di vite legate alla forza della natura.

Sabato 28 settembre raduno presso Famiglia Billeci per il Laboratorio del Gusto con cui Isole Slow Siciliane promuoverà il presidio Slow Food dell’Alaccia salata di Lampedusa. Alle 15.00 al Porto Vecchio l’evento Marevivo dedicato alla tutela del mare. Alle 18.30 torna il Tramonto Esperienziale con il sound di Nino Errera presso Tunèz, mentre la sera in Piazza Castello si replica con il dj set e i Dialoghi dal Mediterraneo sul rispetto dell’Ambiente, con interventi di Marevivo, Water Grabbing Observatory, Turtle Group, Comitato Lampedusa e Banca Sant’Angelo. Prima di proseguire con la rassegna cinematografica, tutti riuniti attorno al live painting dell’artista Voilà Silvia. Infine, la jam session a cui parteciperanno tutti gli ospiti del Festival.

Domenica 29 settembre, il Festival continuerà con la realizzazione del murales di Rosk&Loste, e con il Tramonto Esperienziale accompagnato dalle musiche di Mario Crispi, al Beach Guitgia. Alle 21.00 in Piazza Castello: il dj set precederà le inaugurazioni dell’installazione permanente di Rosk&Loste e del dipinto di Voilà Silvia. A seguire l’incontro con il regista Marco Piccarreda e Pietro Pinto di Snapshots from the Borders. La rassegna cinematografica si concluderà con quattro documentari italiani, e poi il gran finale a Portu ‘Ntoni con il Beach party di chiusura animato dal dj Vincenzo Callea from TI.PI.CAL..

Il cinema internazionale di Lampedusa – Titoli in programmazione

  • The Power of Passport di Simona Carnino (Italia, 2019)
  • L’uomo degli alberi di Andrea Trivero (Italia, 2018)
  • Allah Loves Equality di Wajahat Abbas Kazmi (Italia, 2019)
  • Home Visit di Annamaria Craparotta (Italia/UK, 2018)
  • Climate Limbo di Elena Brunello, Paolo Caselli, Francesco Ferri (Italia, 2019)
  • Plastic River di Manuel Camia (Italia, 2019)
  • Sulla rotta verde di Silvia Perra (Italia, 2016)
  • La nascita di un culto di Luigi Di Gianni (Italia, 1968) – omaggio a L. Di Gianni in collaborazione con la Cineteca di Bologna
  • Città Giardino di Marco Piccarreda (Italia, 2018) in collaborazione con Snapshots From The Borders
  • Sa Femina Accabadora – La dama della buona morte di Fabrizio Galatea (Italia, 2018)
  • La patente di Giovanni Gaetani Liseo (Italia, 2019)

Il ministro dell’Economia: “Stiamo lavorando per allargare le maglie della flessibilità sugli investimenti”

 

Conferenza stampa a Helsinki al termine dell’Eurogruppo e dell’Ecofin per spiegare la manovra economica italiana. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, spiega agli altri ministri delle Finanze Ue e al vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, o che una manovra restrittiva sarebbe controproducente, in questa fase. Si sta lavorando per collocare la manovra” economica dell’Italia per il 2020 “in una più appropriata fiscal stance dell’area euro ed europea”.

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Per gli investimenti finanziati dall’Ue Gualtieri spiega anche che in atto è  “assolutamente prematuro parlare” della possibilità che la Commissione Europea emetta una comunicazione che consenta di allargare le maglie della flessibilità sugli investimenti. “Non commento questo elemento”, aggiunge, spiegando che nell’Ecofin c’è stata una “importante discussione su regole fiscali”, all’interno della quale, “sul tema di individuare forme di trattamento favorevole” di alcuni tipi di investimenti, “c’è stata una apertura alla riflessione. Ma eviterei di trarre conclusioni che sono assolutamente premature”. E’ “ovvio” e “lapalissiano”, continua, che il governo italiano “si batte all’interno delle regole” Ue in materia di finanza pubblica, “che comprendono il pieno uso della flessibilità, come detto da Ursula von der Leyen e come chiesto da alcuni gruppi politici” nel corso delle discussioni. Vedremo altre prospettive più avanti”.

Dal canto suo il premier incaricato Conte è certo che i mercati europei e non solo scommettono sull’Italia.

Assegnata la torta delle “poltrone”: pronta la compagine giallo-rossa

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Si è conclusa la riunione per il completamento della compagine governativa di Giuseppe Conte.    Si apprende che i posti complessivi sono 42,21 dei pentastellati, 18 dei democratici……………….Fin qui l’accordo.   Altri 2 andranno a Liberi e Uguali, una al Maie. Dieci i viceministri. “Il giuramento di sottosegretari e viceministri avverrà lunedì”, ha comunicato  il ministro alle politiche giovanili e allo sport Vincenzo Spadafora al termine del Cdm.

La delega ai servizi la detiene al momento il premier incaricato

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Per la Sicilia spicca la nomina di Giancarlo Cancellieri di viceministro alle infrastrutture, un’occasione di rilancio del settore per la popolazione.    Gli altri siciliani che hanno trovato posto nel team sono Alessio Villarosa di Barcellona Pozzo di Gotto e Lucia Azzolina, originaria di Siracusa.  Vediamo le nomine – Presidenza consiglio dei ministri: Mario Turco (programmazione economica e investimenti); Andrea Martella (editoria). Rapporti con il Parlamento: Gianluca Castaldi; Simona Malpezzi. Affari Ue: Laura Agea. Esteri: Emanuela Del Re (viceministro); Manlio Di Stefano; Marina Sereni (viceministro); Ivan Scalfarotto; Riccardo Merlo. Interni: Vito Crimi (viceministro); Carlo Sibilia; Matteo Mauri (viceministro); Achille Variati. Giustizia: Vittorio Ferraresi; Andrea Giorgis. Difesa: Angelo Tofalo; Giulio Calvisi; Economia: Laura Castelli (viceministri); Alessio Villarosa; Antonio Misiani (viceministro); Pierpaolo Baretta; Cecilia Guerra. Mise: Stefano Buffagni (viceministro); Alessandra Todde; Mirella Liuzzi; Gianpaolo Manzella; Alessia Morani. Politiche agricole: Giuseppe L’Abbate. Ambiente: Roberto Morassut. Mit: Giancarlo Cancelleri (viceministro); Roberto Traversi; Salvatore Margiotta. Lavoro: Stanislao Di Piazza; Francesca Puglisi. Istruzione: Lucia Azzolina; Anna Ascani (viceministro); Giuseppe De Cristofaro. Cultura: Anna Laura Orrico; Lorenza Bonaccorsi. Salute: Pierpaolo Sileri (viceministro); Sandra Zampa.