Architettura Catania: premiato un intervento sul lungomare etneo

 

V edizione del concorso d’idee, al Convitto Cutelli la cerimonia di consegna

PREMIO D’ARCHITETTURA 2019 TARGATO ANCE CATANIA: 

 Vince il progetto dell’arch. Roberta Sinesio: in Piazza Nettuno una terrazza ciclo-pedonale in pietra lavica per avvicinarsi allo Jonio. Soluzione che coniuga le due anime etnee, Vulcano e Mare

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Foto Archivio Sud Libertà

CATANIA

La quinta edizione del “Premio d’Architettura” organizzato dall’Ance di Catania ha dato un nuovo e significativo contributo al capoluogo etneo, premiando idee progettuali per la riqualificazione e il recupero paesaggistico della “Terrazza dello Jonio”, Piazza Nettuno, luogo amato da catanesi e turisti, punto cruciale del waterfront cittadino. «Il cambiamento della nostra città va stimolato e sostenuto concretamente, interrompendo quel sonno che da oltre quattro decenni paralizza il volto urbano e architettonico della città», ha affermato il presidente dei Costruttori etnei Giuseppe Piana, che ha fortemente voluto il ritorno del concorso d’idee nato dieci anni fa per volontà dell’allora presidente Andrea Vecchio.

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Ieri sera (18 luglio), nella scenografica cornice del chiostro del Convitto Cutelli, il palco della cerimonia di premiazione ha ospitato diversi professionisti che hanno scritto gli ultimi cento anni di storia dell’edilizia catanese. Architetti, ingegneri, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni, funzionari pubblici, tutti concordi nel lanciare il grido d’allarme per l’immobilismo che tiene nella morsa il settore catanese delle costruzioni, e di conseguenza anche lo sviluppo socio-economico della città.

In platea, in prima fila, l’ospite d’onore della serata: il presidente nazionale dell’Ance Gabriele Buia, che durante il suo intervento ha spronato imprese e professionisti «a continuare con la ferma volontà di stimolare l’adozione di nuovi e più snelli strumenti urbanistici aderenti alle necessità del territorio, attuando alleanze strategiche e lavorando con obiettivi comuni».

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Una sfida che Catania può vincere grazie alla capacità straordinaria della filiera – Ordini professionali, associazioni di categoria, enti pubblici – di saper fare squadra, come testimoniato dal Comitato esecutivo del Premio composto da Giuseppe Piana (presidente Ance), Biagio Bisignani(direttore Uffici comunali Urbanistica e Lavori Pubblici), Luigi Longhitano e Carmelo Maria Grasso (rappresentati storici delle professioni, già alla guida degli Ordini, rispettivamente, degli Architetti e degli Ingegneri)

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È stata quindi una scelta fortemente simbolica quella di chiamare per ultimi sul palco i primi e giovani tre classificati del concorso d’idee, per voler sottolineare “il passaggio di testimone” e di speranze alle nuove generazioni che disegnano la città del futuro. Roberta Sinesio, 27 anni, si è aggiudicata il primo Premio di cinquemila euro con un progetto «innovativo nel rapporto tra città e natura» per la sua «reinterpretazione in chiave contemporanea degli aspetti naturalistici e materici attraverso l’uso della pietra lavica. La progettista ha concepito un «interessante percorso ciclopedonale che definisce un tracciato sulla scogliera», un’idea che «nel valorizzare i beni tutelati ha reso compatibile l’intervento con la qualità paesaggistica» e che ha dato una risposta fattiva alla domanda “Cosa rende il lungomare di Catania un vero lungomare?”.

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Il Ministro Costa comunica: “affronterò ora il dramma dei fondali marini, “le reti fantasma”

 

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Nella foto Sergio Costa, generale dei Carabinieri, e Ministro dell’Ambiente

 

Riceviamo il seguente comunicato stampa:

“C’è un dramma nei fondali dei nostri mari, di cui spesso non si parla: le reti fantasma.

Un problema spesso sottovalutato ma è una delle cause della desertificazione dei fondali marini. Inoltre le reti abbandonate non smettono di pescare, anzi continuano a catturare pesci e tutte le creature marine.

Fino agli anni ’60 le reti erano fatte in materiale biodegradabile come la canapa o il cotone, ma con l’avvento della plastica, le reti sono state sostituite con il nylon, così da farle durare di più… forse troppo. Si perché una rete può rimanere sotto il fondo per centinaia di anni continuando ad essere un pericolo per gli animali e per gli esseri umani (Sub). Nella legge che abbiamo chiamato “Salva mare” la pesca green, viene garantitacosì da portare nei mari una pesca senza vasche di polistirolo e con reti biodegradabili.

Con la Guardia Costiera stiamo lavorando molto da questo punto di vista e loro stanno facendo un lavoro eccellente per cui ringrazio. Stiamo parlando di un problema che coinvolge ognuno di noi, lavoreremo al massimo per ridurre questo problema. Promesso”.

Sergio   COSTA

                                                                                                                                 Ministro dell’Ambiente e dell’Identità del mare

CATANIA: FOCUS DEGLI INGEGNERI SULLA “WONDERLAD, PREVENZIONE PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

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Foto Archivio Sud Libertà – Bioarchitettura

Evento di Ordine e Fondazione di Catania insieme a LAD Onlus

 

«COSTRUIRE IN QUALITÀ, EFFICIENZA E RISPETTO DELL’AMBIENTE»

FOCUS DEGLI INGEGNERI SULLA “WONDERLAD” PER PICCOLI PAZIENTI ONCOLOGICI

CATANIA –

Costruzioni edilizie e sostenibilità ambientale: un binomio ormai inseparabile, soprattutto se il progetto è destinato all’accoglienza di soggetti fragili come i pazienti oncologici, le loro famiglie e lo staff medico che li segue. Ecco perché l’Ordine degli Ingegneri di Catania, insieme alla sua Fondazione, ha organizzato nelle ultime settimane ben due eventi formativi per gli iscritti partendo da realtà di natura sociale e solidale presenti nel territorio etneo. «Prima con Medicare Onlus e oggi con LAD Onlus, abbiamo affrontato l’importanza dell’aggiornamento professionale per i progettisti e i costruttori sempre più attenti alla tutela dell’ambiente. Perché gli ingegneri si occupano di prevenzione a tutto campo, anche di quella oncologica, insieme a quella sismica, antincendio, e a quella connessa alla sicurezza sul posto di lavoro e alla sua promozione nelle scuole», ha affermato il presidente dell’Ordine Giuseppe Platania commentando il convegno che si è svolto ieri  nell’ambito di “Progetto Comfort” e del Salone “EcoMED 2019 green expo” in corso al Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania, e a cui hanno preso parte oltre cento professionisti.

Al centro dell’incontro l’esempio virtuoso di WonderLAD Catania, la struttura che sarà completata e inaugurata il prossimo novembre per accogliere bambini affetti da patologie oncologiche. Una “casa delle meraviglie” che sorge nel quartiere Barriera, in prossimità del parcheggio Due Obelischi, su un’area di 17.500 mq, con una superficie coperta di 1.870 mq.

«Si tratta di una “green house” che sintetizza in maniera significativa i grandi temi dell’ingegneria su cui punta la formazione che rivolgiamo ai nostri iscritti: efficienza energetica, contenimento strutturale, biocompatibilità dei materiali, tecnologie di antisismica» ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Ingegneri Salvo Bazzano, presente all’evento insieme al consigliere dell’Ordine Salvo Rapisarda, il quale ha coordinato gli interventi dei relatori: Davide Canducci, Salvatore Scandura, Maurizio Roccella, Marco Galluccio e Francesco Di Mauro. Le loro relazioni hanno riguardato i diversi aspetti del progetto WonderLAD, da quello strutturale a quello impiantisco, con approfondimenti sulla gestione della sicurezza e sugli obblighi normativi.

In rappresentanza di LAD Onlus ha preso la parola Luisa De Grandi che, ringraziando gli Ingegneri per l’opportunità del convegno, ha raccontato le varie fasi che hanno portato all’esecuzione del progetto, curato dallo studio “Frontiniterrana architects” di Firenze. L’edificio si fonda sui principi della bioarchitettura attraverso un’oculata selezione di materiali biocompatibili, comprese le strutture portanti in legno rivestite con pannelli di sughero, e un involucro efficiente in grado di ottimizzare il confort termico e ridurre i consumi energetici, con l’obiettivo di tutelare il sistema immunitario fortemente compromesso dei giovani pazienti, garantendo loro un ambiente sano dove poter svolgere attività artistiche, culturali, ludiche e di svago.

Il presidente Platania, ribadendo il ruolo che l’ingegnere svolge nella società e nel territorio e la condivisione di valori inclusivi con la comunità, ha sottolineato i campi d’azione e gli obiettivi di questa attività professionale, «che è allo stesso tempo tecnica, etica e politica»: la qualità dell’aria e dell’acqua, la corretta gestione dei rifiuti, lo sviluppo e la trasformazione urbanistica del territorio a “consumo zero”, la qualità dell’abitare fondata sull’impiego di materiali biocompatibili, la mobilità urbana e i processi industriali fonti di inquinamento outdoor. «Ricordiamo – ha concluso – che la biocompatibilità riduce l’inquinamento indoor e rende il processo edilizio sostenibile, a “bilancio zero”, con il loro recupero finale a conclusione della vita degli organismi edilizi».

Parco dei Nebrodi: progetto di recupero per combattere le infiltrazioni mafiose nella gestione dei boschi

 

Innovazione, rilancio sociale e partecipazione collettiva

LOTTA ALLA MAFIA, “LEGALITÀ DI RAZZA” SUI NEBRODI

Il progetto di recupero ambientale  vedrà il coinvolgimento di 60 ragazzi del comune di Troina: con le donazioni acquisto di asini e cavalli in via di estinzione

CATANIA

Anni di dure battaglie, serrate indagini della magistratura, innumerevoli denunce, intimidazioni, confische e arresti. Anni di paure e di incertezze in un territorio, come quello dei Nebrodi, soggetto a continue infiltrazioni mafiose nella gestione dei boschi e dei pascoli. Di contro, anni di lotte, di coraggio e impegno costante verso la propria Terra, di amore e di partecipazione da parte di chi crede in un futuro migliore.

Sembra una storia già sentita troppe volte, eppure in questa primavera c’è qualcosa di nuovo: c’è “quel fresco profumo di libertà” – per riprendere le parole di Paolo Borsellino – capace di “smuovere” le coscienze, mobilitare l’intera comunità e irrompere in quel silenzio diffuso per parlare al cuore di tutti, partendo proprio “dal basso”.

 

È così che nasce la nuova campagna di raccolta fondi “Legalità di razza” promossa dall’Azienda Speciale Silvo Pastorale, approdata da poche ore suLaboriusa.it – la piattaforma siciliana di crowdfunding legata al mondo non profit – e già diventata virale. Un grande progetto etico, spinto dall’azione di legalità portata avanti dal Comune di Troina, che permetterà di valorizzare 4.200 ettari di boschi situati nel polmone verde dell’Isola, e sottratti alla criminalità organizzata, per fornire così alla comunità una straordinaria leva di rilancio economico-sociale nel segno della sostenibilità e della responsabilità sociale, con l’obiettivo di supportare gli imprenditori agricoli onesti e offrire un futuro diverso alle nuove generazioni.

Il progetto, presentato ai cittadini nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Enrico Maiorana” di Troina, dal sindaco Fabio Venezia – sotto scorta dopo aver avviato controlli antimafia per riportare la legalità nella gestione del bosco – dal presidente dell’Azienda Speciale Silvo-Pastorale Angelo Impellizzeri, dai consiglieri Giovanni Ruberto e Angelo Barbirotto (promotori della campagna di crowdfunding), prevede la creazione di un sistema di allevamento di razze in via di estinzione, la produzione ecocompatibile e la trasformazione di materiale legnoso ricavato dalla pulizia del bosco, e la realizzazione di un “Geo Resort” nel cuore dei Nebrodi destinato alla fruizione turistica della più grande area protetta della Sicilia, fornendo lavoro a oltre 60 giovani del luogo.

 

 

In particolare, il ricavato delle donazioni (25.000 euro) servirà ad acquistare 20 asini ragusani e 20 cavalli sanfratellani contribuendo a salvare queste specie in via di estinzione e ad avviare un processo di recupero ambientale nell’immenso patrimonio naturalistico dei Nebrodi, mediante laboratori didattici, attività sportive e turistiche. La generosità della #gentelaboriusa – hashtag ufficiale dei donatori – diventerà dunque simbolo di questa rinascita “dal basso” e del coraggio e della forza di chi, in questa Terra – troppo spesso vittima di contraddizioni – ci crede davvero.

 

Catania : riprogettiamo gli spazi pubblici e affidiamoci al trasporto pubblico e la soft mobility

UN WORKSHOP PER RIPROGETTARE IN CHIAVE ACCESSIBILE LA CITTÀ

PUBBLICATO IL BANDO DI “INSUPERABILE CATANIA

CATANIA –

“Catania, città accessibile a tutti”: un obiettivo indispensabile, un diritto e un dovere, e da oggi anche il nome significativo di un workshop di progettazione che promuove l’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali nel capoluogo etneo. A partecipare saranno studenti universitari e professionisti, chiamati a individuare, in determinate aree del centro urbano, una rete di percorsi protetti e accessibili per i soggetti più deboli, nonché a riprogettare in quest’ottica alcuni luoghi pubblici.

Il bando è ufficialmente aperto: c’è tempo fino al 17 aprile 2019 per inviare la propria candidatura secondo i requisiti richiesti e le modalità pubblicate nei siti web degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania, e delle loro rispettive Fondazioni, che hanno organizzato l’iniziativa insieme al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania e al Centro Nazionale di Studi Urbanistici. Il workshop vanta la partnership dell’Inu Sicilia (Istituto nazionale Urbanistica), il patrocinio della Delegazione Sicilia Adi (Associazione Disegno Industriale), e la collaborazione delle associazioni: Controvento, Guide Turistiche Catania, Legambiente Catania, Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita Catania e Officine Culturali.

L’attività – che rientra nell’ambito del progetto “inSUPERabile Catania”, ideato e curato da Gaetano Manuele – si svolgerà da giovedì 2 a sabato 4 maggio coinvolgendo i partecipanti nel lavoro di squadra. Ad ogni gruppo – coordinato da un tutor degli Ordini e da un “resident designer” – verrà assegnata la riprogettazione di uno spazio di grandi dimensioni e di uno di medie/piccole dimensioni, all’interno della vasta area delimitata a nord dal Corso Italia, ad ovest da Via Lago di Nicito, a sud da una parte di Via Plebiscito, e a est dalle aree portuali e ferroviarie.

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«Catania si presenta come una città non sicura per chi si sposta all’interno di essa, basti pensare a come, secondo l’Istat, nelle strade urbane catanesi nel 2017 si siano registrati ben 1.109 incidenti con 11 morti» si legge nell’art. 2 del bando, dove è citata anche la “Carta europea dei diritti del pedone”.

«Per migliorare la sicurezza urbana è necessario creare una mobilità cittadina meno dipendente dall’auto e che si affidi sempre di più al trasporto pubblico e alla soft mobility – si legge ancora – Deve essere incentivata la presenza di ciclisti e pedoni attraverso un ridisegno della città che garantisca la loro sicurezza e facilità di spostamento». Il tutto rivalutando il punto di vista dei soggetti deboli, come portatori di disabilità, anziani e bambini.

«Mancanza di scivoli negli attraversamenti pedonali, auto che invadono i marciapiedi, inaccessibilità di alcuni spazi ed edifici pubblici per chi si muove con la sedia a rotelle accessibile – sottolineano gli enti organizzatori – sono situazioni frequenti riscontrabili su tutto il territorio catanese». Motivo per cui i masterplan progettuali, in conclusione del workshop, saranno consegnati all’Amministrazione comunale, in linea con gli obiettivi principali dell’iniziativa: «creare consapevolezza nella comunità locale sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali, e stimolare l’avvio di politiche volte alla formazione di una città accessibile a tutti».

TEATRO DEI MITI E GROTTA DI POLIFEMO: SI POTENZIA IL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO

 VIAGGIO NELLA STORIA TRA VIDEO INTERATTIVI E PERCORSI TEMATICI IMMERSI NELLA NATURA

Il presidente di “Amici della Terra” Ettore Barbagallo: «Una proposta educativa attuale e creativa per valorizzare il territorio e rafforzare l’identità siciliana»

 

ZAFFERANA ETNEA 

La Storia della Sicilia, tra educazione e intrattenimento, diventa un viaggio interattivo alle pendici del Vulcano: nasce a Zafferana Etnea il “Teatro dei Miti”, una struttura dedicata alla mitologia in chiave ludico-didattica. L’iniziativa è firmata dall’Associazione Amici della Terra, che con i suoi progetti “Casa delle Farfalle”, “Museo dell’Etna” e “Planetario”, ha creato un vero e proprio polo di educazione ambientale e di fruizione turistica, scientifica e culturale, punto di riferimento per tutte le scuole italiane. «L’Isola più grande del Mediterraneo ha rivestito un ruolo fondamentale negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti numerosi popoli – spiega Ettore Barbagallo, promotore dell’iniziativa e presidente dell’Associazione – in Sicilia non esisteva fino ad oggi nessuna struttura rivolta a studenti e famiglie, dedicata al nostro patrimonio storico e culturale. Dopo mesi di studio e ricerche, che hanno visto come partner il ministero dei Beni Culturali Ambientali con il Programma Operativo “Cultura e Sviluppo”, il Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali e il Distretto Turistico “Antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari di Sicilia”, abbiamo creato un percorso tematico che attraversa le epoche. La filosofia utilizzata è stata quella del “Tinkering”: una metodologia educativa, applicata con successo in alcuni musei americani, che si basa su un approccio pratico, esperienziale e sperimentale. Per la prima volta nelle nostre strutture sarà possibile applicare questo metodo in laboratori che potranno essere anche frequentati da alunni con BES, compresi DSA e disabilità gravi».

La visita al Teatro dei Miti, struttura dotata di aree espositive e di una sala teatrale, include la proiezione-spettacolo di un docufilm sulla Storia della Sicilia: dagli avvenimenti principali, alle numerose colonizzazioni, fino ad arrivare ai giorni nostri con temi di grande attualità. Inoltre, la proiezione del filmato diventa un vero e proprio spettacolo grazie ai nuovissimi sistemi tecnologici “Live Motion”, che lo arricchiscono di interattività e coinvolgimento, «rendendo l’apprendimento più piacevole – spiega Barbagallo – attirando interesse e rimanendo impresso nella memoria dei piccoli spettatori».

Nell’area esterna, è possibile inoltre percorrere i sentieri che conducono alla “Grotta di Polifemo”: «Narrando le gesta del mitico Ulisse, immersi nel Parco dell’Etna, sarà possibile visitare la grotta dove apparirà il Ciclope e incontrare i protagonisti della mitologia – continua l’ideatore del Teatro dei Miti – dal Dio Efesto che forgia le armi nella sua fucina sotterranea; al trono di Zeus (per raggiungere il quale si dovrà percorrere una salita che ricorda il monte Olimpo), passando per la conchiglia di Afrodite, il Cavallo di Troia (struttura lignea di 6 metri, dotata di scivolo e scaletta per accogliere i bambini) – e la Nave di Ulisse, una vera barca in legno posta sul prato verde ai piedi del promontorio, dove i bambini possono entrare nelle piccola stiva e giocare con il timone e i remi aiutati da un mappa. I visitatori, inoltre, andranno alla ricerca delle Facce di Pietra e delle sculture primitive mimetizzate tra le rocce laviche, con percorsi sull’orientamento con l’orologio solare, il labirinto, la rosa dei venti e il ratto di Proserpina».

Obiettivo dell’iniziativa è quello di veicolare alcuni messaggi e valori legati al nostro territorio: in primis, quello dell’identità, che dovrebbe catalizzare i giovani, troppo spesso protagonisti della migrazione intellettuale. Una proposta educativa attuale e creativa che arricchisce la filiera del turismo scolastico della nostra Isola.

Ricordo del Geologo Fabio Lentini, autore della carta geologica siciliana: un albero a Catania, Corso Italia

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Lunedì 25 marzo, ore 9.00, appuntamento di fronte Palazzo delle Scienze

CATANIA, “PER LA TERRA, CON LA TERRA RIVIVRAI NEI RICORDI”
UN PLATANO IN CORSO ITALIA PER RICORDARE IL GEOLOGO FABIO LENTINI

I volontari di Legambiente e Laboriusa piantumeranno l’albero acquistato grazie alle donazioni degli studenti e dei colleghi del prof. scomparso il 5 dicembre 2017

 

CATANIA –

Il suo lavoro più complesso e faticoso, ma anche più prestigioso è stato quello che ha visto nascere “La carta geologica della Sicilia” in scala 1:250.000, una delle pietre miliari della geologia del Mediterraneo e oggi Carta ufficiale dello Stato: strumento di base per la conoscenza fisica del territorio e presupposto fondamentale per qualsiasi intervento finalizzato alla difesa del suolo e allo studio dell’inquinamento ambientale, alla pianificazione e alla prevenzione dei rischi naturali, alla valutazione di risorse in campo minerario, nonché alla progettazione di opere ed infrastrutture.

Il Geologo Fabio Lentini, Ordinario del Dipartimento di Scienze Geologiche e socio pluriennale della Società di Geologia Italiana, la presentò insieme alla collega Serafina Carbone nel 2016, dopo ben 128 anni dalla prima e unica edizione ufficiale pubblicata dall’ingegner Baldacci nel 1886.

Ma i suoi alunni e colleghi – dopo la scomparsa avvenuta il 5 dicembre 2017 – non lo ricordano solo per le ricerche che gli hanno consentito di pubblicare oltre 45 cartografie e studi scientifici, oggi pietre miliari della Geologia contemporanea (dal progetto di attraversamento del Ponte di Messina, all’evoluzione del basamento dell’Etna); lo ricordano durante le escursioni ad alta quota, col suo altimetro al collo, le matite colorate in mano e il sorriso sempre accennato, per quel modo affabile che aveva di dialogare con i ragazzi e trasferire la sua passione con giovialità e semplicità.

 

Ricercatore eclettico, che durante la sua carriera ha spaziato dalla paleontologia alla stratigrafia, dalla geologia strutturale alla geodinamica, con i suoi insegnamenti fuori dall’aula sapeva unire amore per gli aspetti scientifici e grande umanità: la voglia di esserci, di confrontarsi, di costruire, di fare. Oggi rimane una scuola di ricercatori universitari che custodiscono e trasmettono la sua professionalità e umanità.

«Per la Terra, con la Terra» è la dedica che accompagnerà la crescita di un Platano, che verrà piantumato in suo ricordo lunedì 25 marzo, alle ore 9.00, di fronte al Dipartimento di Scienze Geologiche (Corso Italia) dai volontari di Legambiente e Laboriusa. L’albero è stato acquistato grazie alle donazioni versate da amici e colleghi del prof. Lentini a sostegno del progetto “100 Alberi per Catania”.

«Fra tutte le donazioni ricevute questa è la più significativa – dichiara Viola Sorbello, presidente del circolo Legambiente di Catania – perché non credo ci sia un modo migliore per commemorare chi ha contribuito, con la propria opera, alla salvaguardia del pianeta. Il gesto degli allievi e colleghi del prof. Lentini ci ha commosso e riempito il cuore di speranza perché è un chiaro segnale di come il professore abbia saputo lasciare loro in eredità un grande amore per la natura».

La pianta, con un gesto semplice ma carico di emozioni, diventerà simbolo dell’amore per la Terra, la nostra Terra. Perché il ricordo attraversa studi e documenti, per trasferire passione e affetti che oltrepassano i confini della Scienza. E rimangono nel tempo. Come rocce.

 

Oggi  protesta mondiale per il clima e la natura :il grido dei  ragazzi di tutti i Paesi

 

Sciopero planetario, gli studenti scendono in piazza per gridare contro i disastri climatici.

Sciopero mondiale del 15 marzo, gli studenti scendono in piazza per gridare contro i disastri climatici.
           (Archivio Sud Libertà_ Greta Thunberg l’eroina svedese sulla problematica del Clima nel pianeta)

Oggi sciopero planetario  degli studenti.   Protesta globale contro i sistemi di governo che stanno rovinando il nostro clima , intossicando la natura ed uccidendo animali che stanno per scomparire dall’habitat naturale.

I giovani di tutto il mondo si uniscono  alla protesta radunandosi in piazza per gridare il proprio sdegno nei confronti dei potenti che ancora non hanno preso misure importanti contro i cambiamenti climatici.

La Thunberg, diventata sempre più popolare non solo in patria, dove è stata eletta donna dell’anno, è ormai una vera e propria eroina sul fenomeno e la problematica del clima e dell’ambiente. Come lei stessa racconta, a muovere il suo interesse verso questa causa le potenti ondate di calore e dagli incendi che avevano di recente distrutto boschi e il verde del suo Paese 

Greta dal 20 agosto ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni del 9 settembre per chiedere al governo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. La sua protesta è diventata poi un fenomeno mondiale, che raggiunge oggi l’apice con questo sciopero . Il fenomeno Greta però è anche  una grande battaglia culturale e investe non solo i ragazzi ma anche le persone di ogni età sensibili alla Cultura dell’ambiente.

 

Un passo verso il cambiamento di Catania: piccoli “giardinieri” piantono le radici del futuro

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L’iniziativa ha coinvolto gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Dusmet-Doria


I PICCOLI GIARDINIERI AFFIDANO AI RESIDENTI LA CURA DEI LIGUSTRI 

Terminato il primo ciclo di piantumazione del progetto “100 alberi per Catania”, promosso da Legambiente e finanziato con il crowdfunding di Laboriusa.it

 

CATANIA

Nelle vie dove l’odore di Catania entra forte nelle narici; dove il rintocco delle campane scandisce i passi lenti di giornate tutte uguali; dove il dialetto s’intreccia ai rituali quotidiani di una comunità che si dà ancora appuntamento in piazza, iniziative come quella di Legambiente hanno un valore educativo che va oltre una mattinata all’insegna del verde. Se i bambini chiedono agli abitanti di prendersi cura dei ligustri appena piantati; se i commercianti si affacciano dalle botteghe per osservare e respirare l’aria che profuma di terra e di sole; se i volontari prendono a braccetto i passanti per trascinarli nell’entusiasmo che blocca il traffico di via Plebiscito all’angolo con la voglia di sognare e di sperare, allora il progetto “100 alberi per Catania” vale molto di più di 1.500 euro. Vale un altro passo verso il cambiamento; vale il sorriso di un alunno che non si ritrova in piazza San Cristoforo solo per un’ora di lezione green; vale un seme che viene piantato nel presente per essere raccolto dai nostri nipoti; vale una giornata dove anche le lenzuola che svolazzano dalle finestre colorano i pensieri e le più energiche intenzioni.

Per un giorno, i giovani alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Dusmet Doria si sono trasformati in piccoli “giardinieri”: con pettorina giallo/verde, attrezzi del mestiere e tanto senso civico, hanno piantato – con il supporto degli operatori comunali – gli alberi lungo la via del centro storico, affidando ai residenti e ai commercianti, la loro cura e il loro mantenimento. «É bellissimo vedere i ragazzi e i volontari piantare il proprio futuro – dichiara Fabio Cantarella, assessore all’Ecologia del Comune di Catania, presente oggi (lunedì 11 marzo) per la messa a dimora delle piante acquistate grazie al crowdfunding di Laboriusa.it – la loro opera ci dà un’ulteriore spinta per promuovere uno sviluppo sostenibile nel capoluogo etneo e per valorizzare il patrimonio arboreo già esistente».

«Vedere la partecipazione online e offline di tantissime persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto – spiega la presidente di Legambiente Catania Viola Sorbello – è segno di quanto sia importante diffondere e condividere i valori legati all’ambiente in cui viviamo, facendo riscoprire un rapporto con la Terra, forse oggi un po’ sbiadito nelle giovani generazioni».

Un “tocco di verde” ma anche di “pink” grazie al contributo di Laboriusa che – sulla strada della responsabilità sociale d’impresa – in questi mesi ha promosso l’iniziativa sul web, raccogliendo i fondi utili attraverso le donazioni di oltre cinquantacinque utenti.

«Siamo felici del risultato ottenuto – sottolinea Assia La Rosa, ideatrice della piattaforma nato dalla creatività dell’Agenzia I Press – valori come solidarietà e sostenibilità, attraverso strumenti di finanza alternativa come il crowdfunding, possono mettere radici forti e profonde…”

 

 

Catania si colora di verde-Progetto di Legambiente

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Prossimo appuntamento promosso da Legambiente Catania lunedì 11 marzo ore 9.00

DAL VIRTUALE AL REALE    -LABORIUSA 17 NUOVI LIGUSTRI DA PIANTARE

Dopo Piazza dei Martiri e viale Libertà, tocca ora a via Plebiscito, dove verranno posizionati gli alberi acquistati grazie alle donazioni sulla piattaforma siciliana di crowdfunding

CATANIA

Alberi virtuali che diventano reali con un click. Così è stato per il progetto lanciato da Legambiente Catania sulla piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it, che è riuscito grazie ai1.500 euro donati online da oltre cinquantacinque utenti, ad avviare “realmente” un ciclo di piantumazione nel cuore della città di Catania.

«L’iniziativa è riuscita in poco tempo a trasformarsi in un atto concreto e condiviso dalla comunità – sottolinea la presidente di Legambiente Catania Viola Sorbello – una boccata d’ossigeno per tutti, che aiuterà ad accelerare il miglioramento delle condizioni ambientali del capoluogo etneo e dell’ecosistema urbano».

I lavori “green” sono già iniziati e in piena attività: dopo la messa a dimora nelle scorse settimane di tre alberi di jacaranda in Piazza Martiri e di sette specie di cercis siliquastrum in viale Libertà, lunedì 11 marzo toccherà colorare di verde via Plebiscito (dal civico 324 al 543) attraverso la piantumazione di ben 17 alberi di ligustri acquistati con le donazioni raccolte online su Laboriusa.it, il progetto di responsabilità sociale nato dalla creatività dell’Agenzia I Press.

Gli alberi scelti, infatti, sono fonte di benessere per la vita quotidiana e svolgono una vasta gamma di funzioni vitali che variano dalla riduzione di emissioni di CO2 e inquinanti nell’aria, alla produzione di benefici psicofisici sulle persone.

Dal virtuale al reale dunque, nel segno della tutela ambientale per muovere “dal basso” le coscienze e dare forma, grazie anche alla collaborazione della #gentelaboriusa, dei volontari e delle associazioni locali, a quel senso di appartenenza, di rispetto e di cura che ciascun cittadino – incluse diverse aziende del territorio, come Vivereverde – ha voluto manifestare con la propria donazione sulla piattaforma.

«Desideriamo dare un contributo fattivo alla città cominciando da ciò che ognuno di noi può fare – spiega Davide Ruffino componente del direttivo Legambiente Catania – per questo abbiamo voluto coinvolgere nel nostro progetto le scuole, i residenti del luogo e i vari commercianti, affidando a loro la cura degli alberi e il loro benessere affinché la nostra amata città possa riscattarsi».

L’evento di lunedì prossimo, realizzato in sinergia con la direzione Ecologia e Ambiente del Comune di Catania e l’Istituto Comprensivo Statale Dusmet Doria, fa parte inoltre del movimento “IO STO CON GRETA” per la lotta contro i cambiamenti climatici, avviata dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg che, nell’era dell’inquinamento e della deforestazione, è riuscita in questi ultimi mesi ad aprire uno squarcio di speranza per il futuro del mondo.

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