L’artista Giuseppina Mammino dona al Comune di Aci Sant’Antonio una tela raffigurante Sant’Antonio Abate

Una tela di oltre due metri raffigurante Sant’Antonio Abate donata al
Comune.

 

 

Il Sindaco: “Encomiabile gesto di un’apprezzata artista”

Un olio su tela di due metri e mezzo per due, raffigurante i due momenti cruciali della vita di sant’Antonio Abate, cioè il momento in cui lascia i beni materiali e quello in cui si dedica al lavoro e alla preghiera.
Si tratta dell’opera d’arte donata dalla pittrice Giuseppina Mammino al Comune di Aci Sant’Antonio e ai santantonesi tutti: la Giunta ha deliberato l’approvazione della proposta del Sindaco, Santo Caruso, e nella mattinata di oggi ha avuto luogo la consegna ufficiale nel palazzo Comunale, presso la stanza del Sindaco, fuori dalla quale il grande quadro è stato apposto per essere fruito da tutti i visitatori.

 

Ricca di simbolismi (dai fiori, che rappresentano le preghiere, al serpente, che è immagine delle tentazioni), l’opera è stata ultimata nel 1995 ed è stata esposta, in questi anni, in diversi luoghi, come il convento dei Cappuccini di Gangi.
Adesso sarà possibile ammirarla al secondo piano del Palazzo Comunale, dove campeggia subito prima della stanza del primo cittadino. Si tratta dell’encomiabile gesto di una artista molto nota e apprezzata, quale è Giuseppina Mammino – ha dichiarato Caruso – e sono davvero felice di questa donazione. È un’opera nella quale l’arte si fonde con la tradizione e la devozione, e rappresenta in qualche modo l’anima della nostra cittadina, che sulle tradizioni e sugli artisti, come sulla devozione al nostro Santo Patrono, fonda parte della sua memoria”.

 

Cultura, domani a Catania , nella sala Giunta, presentazione della Rassegna “Amenonas Festival”

 

Amenanos

 

Domani,martedì 7 settembre alle ore 11,15 -comunica il Comune di Catania- nella Sala Giunta di palazzo degli elefanti il sindaco Salvo Pogliese, con l’assessore comunale agli eventi culturali Barbara Mirabella, il presidente dell’Associazione Dide Michele Di Dio e il Direttore artistico Daniele Salvo, presenteranno la seconda edizione della rassegna di rappresentazioni classiche “Amenonas Festival” che si terrà, dal 16 al 26 settembre, al Teatro Antico Greco Romano di via Vittorio Emanuele.  
Un programma ricco e variegato all’insegna della classicità, con attori e registi prestigiosi, tra cui Ugo Pagliai, Melania Giglio, Viola Graziosi, Graziano Piazza, Daniele Salvo che riproporranno il Teatro Greco Romano di Catania come autentica agorà sospesa tra epoche diverse, spazio unico per contaminazione tra classicità e contemporaneità, in rapporto al grande teatro classico, che sarà illustrato alla presenza, tra gli altri, della dirigente del Parco archeologico di Catania Gioconda La Magna e della dirigente scolastica del liceo Classico Mario Cutelli, tra  i partner della rassegna.

“Le Vie dei Tesori” : lunedì 6 conferenza stampa di presentazione a Messina-Palazzo Zanca

FAR SCOPRIRE AL PUBBLICO LA BELLEZZA DI LUOGHI INEDITI”

MESSINA

Domani ,lunedì 6, alle ore 11.30, nel corso di una conferenza stampa che si terrà,a Messina nella sala Ovale a Palazzo Zanca, alla presenza degli Assessori al Turismo e alla Cultura Enzo Caruso e alle Attività Produttive Dafne Musolino, cui prenderà parte Laura Anello, Presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, sarà presentato il programma della festival “Le Vie dei Tesori”, edizione 2021.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Messina che mette a disposizione alcuni siti culturali di propria pertinenza, prenderà il via sabato 11 e si concluderà domenica 26 settembre. Saranno 12, le prime città italiane ad aprire le porte per un totale di 150 luoghi da visitare e 50 esperienze da scoprire. Messina è ormai una ‘veterana’ del Festival, visto che partecipa dal 2017 come Caltanissetta, e quest’anno saranno al fianco delle ‘debuttanti’ Enna, Caltagirone, Carini e Termini Imerese, poi Monreale, Bagheria, Trapani, Mazara e Marsala. Dal 2 ottobre toccherà a Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e alle due capitane Palermo e Catania.

Nell’edizione dello scorso anno Messina ha aderito aprendo ai visitatori chiese dimenticate e villaggi fuori dai circuiti turistici con l’obiettivo di fare scoprire al pubblico la bellezza di luoghi inediti cittadini. Il programma per l’edizione 2021, prevede per i tre weekend, compresi tra l’11 e il 26 settembre, la fruizione di diciotto luoghi cittadini tra forti, castelli, basiliche, mostre, collezioni universitarie, con alcune sorprese inattese, ai quali si aggiungono sei passeggiate alla scoperta di Messina, ed esperienze lungo il lago di Ganzirri sulle barche dei “cocciulari”.
Causa la disponibilità dei posti ridotti, in ottemperanza alla normativa anti-Covid, per i referenti delle Associazioni che hanno aderito all’iniziativa e non potranno partecipare in presenza è possibile seguire online la conferenza stampa… 

“CRISTALLI DI EMOZIONI” AD ACI SANT’ANTONIO: ESIBIZIONE DELLA BALLERINA AMBETA TOROMANI

 

 

. Caruso: “Un onore potere ospitare il suo talento”

Torna l’appuntamento ideato da ‘Nuova Prospettiva Danza’ e patrocinato dal Comune di Aci Sant’Antonio, “Cristalli di Emozioni”.
Anche quest’anno si tratta di un doppio appuntamento che avrà come location il cortile di Palazzo Cantarella, e anche quest’anno si esibiranno le scuole di danza e ci saranno grandi ospiti. Nello specifico, a presenziare la seconda serata ci saranno la ballerina Anbeta Toromani e il primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli, Alessandro Macario, che questa mattina hanno fatto visita al Sindaco, Santo Caruso, insieme allo staff con il quale hanno visitato la Sicilia in cerca di giovani talenti da portare in scena per ‘Lo schiaccianoci’ che verrà presentato giovedì 2 settembre al Teatro Greco di Taormina.

 

 


Con loro, oltre ai curatori del progetto di audizioni con al centro l’Isola, il maestro Pietro Gorgone, che si è intrattenuto con il primo cittadino fino alla consegna da parte di quest’ultimo di un piccolo dono raffigurante il carretto siciliano alla ballerina lanciata anni fa da Maria De Filippi e oggi, dopo molto tempo passato sugli schermi televisivi, protagonista nei teatri con spettacoli di primissimo livello.

 

 


Anbeta, subito dopo l’incontro, ha raggiunto delle giovani allieve di danza del territorio intrattenendosi con loro per una lezione.   Si tratta di artisti di caratura internazionale, ed è un onore potere ospitare il loro talento nel nostro Comune – ha dichiarato Caruso – Sono felice della loro presenza e sono lieto del fatto che offrano la loro esperienza per arricchire i giovani talenti del territorio, e per questo ringrazio il direttore artistico di ‘Nuova Prospettiva Danza’, Gabriella
Leone, che ha fatto in modo ancora una volta di portare nel nostro territorio alti livelli di prestigio dell’arte che rappresenta, rinnovando la fruttuosa collaborazione con il nostro Ente. È un altro importante tassello, quello di oggi e domani, per questa estate santantonese che, nonostante le necessarie restrizioni, sta offrendo un intrattenimento di buon livello sia artistiche che culturali”.

 

“SICILIANITÀ CONTEMPORANEA: QUANDO L’ACCOGLIENZA È ARTE”

RG Naxos, inaugurata la mostra circolare che farà tappa a Siracusa, Milano e Roma

 

CREATIVITÀ IN HOTEL GRAZIE ALLA SINERGIA TRA COLLEGART E GRUPPO RUSSOTTI
Una vetrina internazionale per i giovani: così la cultura si apre a un pubblico trasversale

GIARDINI NAXOS –

Arte in hotel, attraverso mostre da visitare e da vivere. La cultura si apre a un pubblico trasversale, valorizzando eccellenze locali e offrendo nuovi spazi attrattivi. Una tendenza approdata anche in Sicilia, dove alberghi-gallerie consentono al turista di essere circondato da estro e creatività anche in vacanza, con esposizioni temporanee che promuovono l’eccellenza artistica locale.

Con questi obiettivi è stata inaugurata la mostra “Sicilianità contemporanea – quando l’accoglienza è arte”, nata grazie alla collaborazione tra CollegArt, associazione siciliana attiva nella promozione dell’arte, e l’RG Naxos Hotel (Gruppo Russotti Gestioni Hotels). Una partnership all’insegna della promozione territoriale sociale e culturale, che fino a settembre consentirà a ospiti e visitatori di immergersi tra le opere selezionate dall’associazione etnea.

Foto Press

L’esposizione è stata inaugurata nella lobby della struttura ricettiva, alla presenza del sindaco e dell’assessore alle Attività produttive di Giardini Naxos, rispettivamente Giorgio Stracuzzi Gianpiero Pollastri: «Realizzare una galleria d’arte all’interno dell’hotel è un’occasione unica per far vivere un’esperienza diversa agli ospiti, trovandosi in uno spazio comune che diventa luogo d’incontro e confronto. Ma anche per avvicinare la comunità all’albergo, spesso visto come luogo riservato ai turisti», spiega il Chief Operating Officer del Gruppo Russotti Gioele Camarlinghi. «Abbiamo trovato un partner sensibile alle stesse tematiche che muovono il nostro Gruppo – prosegue – l’obiettivo è quello di creare sinergie con enti e associazioni, per dare vita a iniziative che abbiano grande valore per la comunità».

Sono 21 gli artisti su cui si sono accessi i riflettori e che hanno dato un ulteriore tocco di colore all’RG Naxos: «La collaborazione rientra nel progetto di responsabilità sociale e corporativa del Gruppo Russotti Gestioni Hotels – evidenzia Patrizia Candela, general manager di due delle strutture siciliane del Gruppo, tra cui l’RG Naxos Hotel – che mira a essere presente sul territorio attraverso iniziative culturali. Gli artisti di CollegArt e le loro opere d’arte regalano momenti avvolgenti e coinvolgenti, riscaldando l’atmosfera. Inoltre, questa mostra consente ai giovani artisti di avere una vetrina per aprirsi al mondo, attraverso un brand internazionale come il nostro». Infatti, il progetto sarà circolare e farà tappa in molteplici location: «Ciclicamente – continua Candela – daremo spazio ad artisti diversi, trasferendo le attuali opere, prima nella struttura di Siracusa, poi al Milan Marriott Hotel di Milano e al Rome Marriot Park». La bellezza del luogo e i numerosi servizi che offre l’albergo sono un mix vincente per il richiamo dei turisti, e non solo: «L’accesso alla lobby e alla mostra sono aperti a chiunque, non solo a chi pernotta in hotel», ha precisato Candela.

Tre categorie diverse, per una mostra ricca di contenuti e significato: «Attraverso pittura, scultura e fotografia, gli artisti siciliani affrontano l’arte in modo contemporaneo e attuale, dimostrando di poter stare al passo coi tempi e abbandonando gli stereotipi e le etichette negative che ruotano troppo spesso intorno alla “Sicilia”», commentano la presidente di CollegArt Melania Ferreri e il vicepresidente Davide Aricò.

In esposizione le opere di Davide Aricò, Gia Asmundo, Alessandro Balsamo, Agata Bruno, Antonio Caltabiano, Salvatore Castellino, Alessandro Famà, Simona Inpellizzeri, Marco Iozza, Walter Lupo, Debora Pluchino, Gianluigi Susinno, Ignazio Vanadia e Antonio Zagame (pittura); Gianni Andolina, Francesca Di Bella, Laura Riolo (scultura); Mauro Amato, Santo Consoli, Emilio Pappalardo, Pier Raffaele Platania (fotografia).

 

Mostra a Pozzallo venerdì 6 Agosto: “DAL SEGNO ALLA REALTA’. Storie e relazioni fra arte e design”

Venerdì 6 agosto alle ore 19, negli spazi della Galleria SACCA a Pozzallo, verrà inaugurato un nuovo progetto espositivo intitolato “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design”. La mostra, curata da Giovanni Scucces, proporrà una contaminazione fra arte contemporanea e design, con opere di artisti e designer quali Alessio Barchitta, Desideria Burgio, Gabriele D’Angelo, Alessandra Grasso, Manuele Mirabella, Stella Orlandino, Mario Trimarchi e del sodalizio fra Mimma Occhino e Margherita Alioto.

Dal segno alla realtà è una mostra in cui viene a crearsi un cortocircuito fra il design e l’arte contemporanea, fra l’utile e il superfluo, fra il disegno con funzione progettuale e/o decorativa e il disegno contemplativo e riflessivo più legato all’idea di opera d’arte.
Una serie di disegni e di bozzetti, corredati da brevi pannelli esplicativi, si faranno portavoce di storie, ci condurranno alla scoperta del processo creativo che sta dietro alle varie opere. I lavori in mostra sono realizzati con diverse tipologie di materiali (legno, marmo, acciaio, gommapiuma, vetro, ecc.). Alcuni nascono per essere funzionali a qualcosa, altri no.
A fare da trait d’union fra tutti c’è il tratto, quel gesto primordiale che fissa i pensieri su carta (o su altri supporti) e che poi, in alcuni casi, vedranno la luce trasformandosi in qualcosa con una propria consistenza materica, tangibile, scultorea. Cosicché quel pensiero, partendo dal segno e attraverso di esso, diventa realtà.

Un progetto voluto per convogliare all’interno di un’unica mostra le due principali anime di SACCA, in modo da mettere in luce il confine fra le due materie, provare a interrogarsi su dove finisca l’una e inizi l’altra, quali siano i punti d’incontro e le differenze. Consci del fatto che non ci siano regole assolute e che basta poco per valicare i confini fra le due cose.

La mostra potrà essere visitata fino al 20 settembre, dal martedì al sabato. Nel mese di agosto la galleria sarà aperta dalle ore 18 alle 21. Da settembre gli orari sono soggetti a variazioni, si consiglia pertanto di consultare il sito web o i canali social di SACCA.

SACCA gallery espone “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design

 

 

Venerdì 6 agosto alle ore 19, negli spazi della Galleria SACCA a Pozzallo, verrà inaugurato un nuovo progetto espositivo intitolato “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design”. La mostra, curata da Giovanni Scucces, proporrà una contaminazione fra arte contemporanea e design, con opere di artisti e designer quali Alessio Barchitta, Desideria Burgio, Gabriele D’Angelo, Alessandra Grasso, Manuele Mirabella, Stella Orlandino, Mario Trimarchi e del sodalizio fra Mimma Occhino e Margherita Alioto.

Dal segno alla realtà è una mostra in cui viene a crearsi un cortocircuito fra il design e l’arte contemporanea, fra l’utile e il superfluo, fra il disegno con funzione progettuale e/o decorativa e il disegno contemplativo e riflessivo più legato all’idea di opera d’arte. Una serie di disegni e di bozzetti, corredati da brevi pannelli esplicativi, si faranno portavoce di storie, ci condurranno alla scoperta del processo creativo che sta dietro alle varie opere. I lavori in mostra sono realizzati con diverse tipologie di materiali (legno, marmo, acciaio, gommapiuma, vetro, ecc.). Alcuni nascono per essere funzionali a qualcosa, altri no. A fare da trait d’union fra tutti c’è il tratto, quel gesto primordiale che fissa i pensieri su carta (o su altri supporti) e che poi, in alcuni casi, vedranno la luce trasformandosi in qualcosa con una propria consistenza materica, tangibile, scultorea. Cosicché quel pensiero, partendo dal segno e attraverso di esso, diventa realtà.

Un progetto voluto per convogliare all’interno di un’unica mostra le due principali anime di SACCA, in modo da mettere in luce il confine fra le due materie, provare a interrogarsi su dove finisca l’una e inizi l’altra, quali siano i punti d’incontro e le differenze. Consci del fatto che non ci siano regole assolute e che basta poco per valicare i confini fra le due cose.

La mostra potrà essere visitata fino al 20 settembre, dal martedì al sabato. Nel mese di agosto la galleria sarà aperta dalle ore 18 alle 21.

“PARCO DEI MITI”, LUNGO I SENTIERI DELLA MITOLOGIA

TURISTI ALLA SCOPERTA DELL’IDENTITÀ SICILIANA

Dopo oltre un anno di chiusura, ai piedi dell’Etna riapre il polo ludico-educativo dedicato a grandi e bambini
Ratto di Proserpina, Aci e Galatea, Cupido e Minotauro: ecco le novità per i visitatori

 

Dopo oltre un anno di chiusura, “Parco dei Miti” riapre e raddoppia. La struttura nata ai piedi dell’Etna (Zafferana Etnea) per raccontare la mitologia in chiave ludico-didattica, spalanca nuovamente le porte ai turisti, curiosi di conoscere la cultura e la storia dell’Isola attraverso gesta leggendarie e divinità, personaggi fantastici, eroi che riaccendono la voglia di scoprire il passato. E lo fa con un percorso ancora più ricco e suggestivo: alle installazioni artistiche già presenti (Ciclope, Efesto, Zeus, Afrodite, Cavallo di Troia e Nave di Ulisse) si aggiungono oggi il Ratto di ProserpinaAci e Galatea, Cupido e il Minotauro, opere firmate dal maestro catanese Marcello Sciuto.

«Nonostante il lockdown e il blocco delle attività con le scuole, non ci siamo mai fermati, potenziando la nostra offerta per essere ancora più attrattivi – spiega Ettore Barbagallo, ideatore dell’iniziativa e presidente dell’Associazione “Amici della Terra”, che con i suoi progetti Casa delle FarfalleMuseo dell’Etna e Planetario, ha creato un polo di educazione ambientale e di fruizione turistica, scientifica e culturale – All’interno del Parco dell’Etna abbiamo creato un percorso unico che educa intrattenendo e divertendo grandi e bambini, attraverso un approccio esperienziale. Un impegno che ripaga grazie ai flussi di turisti che stiamo registrando in questi primissimi giorni d’apertura».

Un viaggio tra labirinti, grotte, sculture mimetizzate tra rocce laviche, percorsi sull’orientamento, installazioni e attrazioni da visitare, che si conclude in una sala teatrale dov’è possibile ripercorrere le epoche e le varie dominazioni che hanno contraddistinto la nostra Isola, attraverso il docufilm “Sicilia. La Storia è qui” e un divertente spettacolo animato dalla tecnologia “Live Motion”, che coinvolge i piccoli spettatori, rendendo l’apprendimento più piacevole.

«In Sicilia (nota anche come “Isola degli dei” e “Terra dei Miti”) la Mitologia è parte integrante della cultura – continua Barbagallo – contraddistingue la nostra identità e rappresenta le nostre origini, permeando ancora adesso la vita quotidiana. La Sicilia, con i suoi vulcani attivi, la fertilità della sua terra, i colori dei paesaggi, sin dai tempi remoti è stata una perfetta dimora per dei e miti leggendari. I temi mitologici, inoltre, ricalcano tematiche che vertono sull’etica, sempre attuali e di grande valore per i bambini. La struttura offre una modalità di visita divertente e coinvolgente, immersi nella natura e nel paesaggio del Parco dell’Etna. Un luogo interamente dedicato al nostro patrimonio storico e culturale, nato dopo mesi di studio e di ricerche; una testimonianza del nostro passato che, grazie al gioco, e alle tecnologie interattive, appassiona studenti e famiglie con l’obiettivo di valorizzare il territorio e rafforzare l’identità siciliana».

ADDIO A RAFFAELLA CARRA’, TELEVISIONE ITALIANA IN LUTTO

 

Raffaella Carrà non  è più tra noi.  Ad annunciarlo è stato Sergio Japino, unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. “Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”.

È morta Raffaella Carrà, televisione italiana in lutto

La grande artista, 78 anni, si è spenta alle ore 16.20 di oggi, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto     Una grande dignità:   nulla doveva trapelare della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei.

Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei – ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad ‘Amore’, il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore. Le esequie saranno definite a breve. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata.

Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante, dopo il debutto in televisione in “Tempo di danza” (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale “Scaramouche” (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero.

Notevole successo ottenne nel 1984 con “Pronto, Raffaella”, che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana. Conduttrice di “Domenica in” (1986) sempre per la Rai, nel 1987 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione “Fantastico 12”. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma “Hola Raffaella” per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico “Surprise, surprise”.

√ Raffaella Carrà buon compleanno una raffica di successi (parte 1 di 17) -  Rockol

Ha quindi continuato a raccogliere consensi presentando “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e … bugie” (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma “Sogni”, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato “Amore” del 2006. Nel 2007 è uscito “Raffica Carrà”, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo ultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show “Forte forte forte” e ha interrotto la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ripresa l’anno successivo. Del 2019 è il suo ultimo programma “A raccontare comincia tu” su Raitre.

I grandi amori di Raffaella Carrà, la vita privata e la maternità: "I  figli? Non mi sono accanita"

 Nei varietà televisivi, fin dagli esordì, ha inserito per prima sequenze di canto e danza ispirate ai musical di Broadway. Ha reso le sigle dei programmi tv, partendo da ‘Ma che musica maestro’ di ‘Canzonissima’, dei grandi successi con milioni di dischi venduti. Successi raccolti in tutto il mon do e, in particolare oltre l’Italia anche in Spagna.

Ha provocato scandalo con il primo ombelico mostrato sulla tv di Stato e con il ‘Tuca Tuca’. E’ stata la prima ad indossare un abbigliamento che oggi è classificato come “proto-glam”. Il suo caschetto biondo ha cambiato il look di milioni di donne. Con il brano ‘Luca’ per la prima volta ha parlato di omosessualità in modo diretto e leggero, e non sorprende, quindi, se la Carrà sia diventata un’icona gay internazionale.

Ha insegnato alle donne che avere il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, con canzoni come ‘A far l’amore comincia tu’. Ha lanciato inni alla sessualità con brani come ‘Tanti Auguri’ (“ma girando questa terra io mi sono convinta che non c’è odio, non c’è guerra quando a letto l’amore c’è… Com’è bello far l’amore da Trieste in giù, l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu”).

Il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.”Sono profondamente colpito dalla scomparsa di Raffaella Carrà, un’artista popolare, amata e apprezzata da diverse e numerose generazioni di telespettatori in Italia e all’estero. Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso – con la sua bravura e la sua simpatia – un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo“..

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Raffaella Carrà. “Con il suo talento e la sua professionalità ha avuto un ruolo decisivo nel diffondere la cultura dello spettacolo in Italia. La sua risata e la sua generosità hanno accompagnato generazioni di italiani e portato il nome dell’Italia nel mondo.

IL CARRETTO SICILIANO PROTAGONISTA A TERRASINI VERSO IL RICONOSCIMENTO UNESCO

 

Il Sindaco Caruso firma per il riconoscimento UNESCO del Carretto siciliano

 Caruso: “Aci S. Antonio al centro di questa grande opportunità”

Prosegue il percorso che vede il Carretto Siciliano sempre più protagonista delle vicende culturali e artistiche che animano la Sicilia e che pone Aci Sant’Antonio, in questo processo di crescita, al centro dell’interesse dell’Isola.
Sabato a Terrasini in occasione della prima edizione di ‘Carretto – Icona dell’identità siciliana’, un progetto promosso e sostenuto dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e che ha trovato casa per tre giorni presso il Museo regionale ‘Palazzo d’Aumale’, è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra la Regione Sicilia e i Comuni di Aci Sant’Antonio e Terrasini, cioè i due territori sui quali sorgono i Musei del Carretto Siciliano: un Protocollo
finalizzato alla presentazione della candidatura all’Unesco del Carretto Siciliano, già iscritto al Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, come patrimonio dell’Umanità.
Nel corso dell’appuntamento centrale di questa tre giorni di Terrasini caratterizzata da dibattiti, mostre, degustazioni, laboratori artigianali, esibizioni canore e folk, opera dei pupi e proiezioni cinematografiche, con un importante intervento in questo senso dell’ingegnere Mario Patanè che ha trattato il tema del carretto siciliano nel cinema, e con la partecipazione dell’artista santantonese Salvatore Nicolosi, è stato conferito un riconoscimento alla carriera
alla nota e pluripremiata pittrice di carretti Nerina Chiarenza.
Per la firma del Protocollo erano presenti il Sindaco Santo Caruso con l’assessore al Turismo Antonio Scuderi, che hanno discusso a lungo delle opportunità offerte da questa importantissima occasione.
“Si tratta di un fondamentale passaggio per la consacrazione di queste opere e, sotto il profilo dell’attrattiva, anche dei territori che le ospitano e che ne sono in qualche modo culla – ha dichiarato l’Assessore Scuderi – Per questo l’auspicio è che si riesca ad arrivare presto al risultato sperato, in modo da porre in evidenza anche nel nostro territorio il carretto ben al di là dei confini regionali”.

 

Uno degli stand -Foto Ambra

L’assessore alla Cultura, Quintino Rocca, ha posto l’accento sull’importanza identitaria del Carretto: “Si tratta di un simbolo che ha attraversato il tempo consegnandosi ai nostri giorni come scrigno di memoria e come emblema della capacità dei siciliani di ricavare da uno strumento di lavoro un’opera d’arte. Opera d’arte che adesso si prepara
ad un salto importante per un riconoscimento straordinario”.
Il primo cittadino ,Caruso,  ha voluto sottolineare l’importanza di Aci Sant’Antonio in questo progetto: “Il nostro territorio è il Carretto Siciliano. Lo testimoniano le opere che conserva e che in parte sono esposte al Museo, e lo testimoniano tutti gli artisti, pittori, scultori, fabbri che negli anni sono emersi arrivando a ribalte internazionali, artisti protagonisti anche nella tre giorni di Terrasini e che ringrazio per la presenza e per il lustro che danno al nostro paese. Adesso l’iter è avviato, e mi sento di dire che questo è solo l’inizio”.