Irlanda del Nord: uccisa una Giornalista testimone degli scontri tra dissidenti e Polizia

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    GIORNALISMO COME MISSIONE: SPESSO IL GIORNALISTA PAGA UN PREZZO ALTO, CON LA VITA, IL DOVERE DI INFORMARE

Irlanda del Nord. tensioni e delitti. Una giornalista 29enne è stata uccisa a Londonderry,  la polizia ha definito l’episodio  un “incidente terroristico”. “Posso purtroppo confermare che a seguito di scontri a colpi d’arma da fuoco la notte scorsa a Creggan è rimasta uccisa una donna di 29 anni”, ha comunicato sui social per la polizia nordirlandese, Mark Hamilton, annunciando l’apertura di un’inchiesta.

La giornalista uccisa , identificata per Lyra McKee, non si sa bene per quale motivo.   Aperte le indagini.

McKee era dietro alle auto della polizia e sarebbe stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco mentre sulle Land Rover dei militari  venivano lanciate bottiglie lanciafiamme Molotov.

Una dichiarazione di una giornalista Leona O’Neill presente sul luogo:  “Ero in piedi accanto a questa giovane donna quando è caduta accanto a una Land Rover della polizia stasera. Ho chiamato un’ambulanza per lei, ma la polizia l’ha messa nella parte posteriore della propria Land Rover e l’ha portata all’ospedale dove è morta, a soli 29 anni. Ho il voltastomaco stanotte“.

Torna alta la tensione in Irlanda del Nord. Donna uccisa durante scontri con la polizia: "È  terrorismo"

Foto (ag) – Scontri dio dissidenti con la Polizia- Uso di bottiglie Molotov

Si apprende anche che, gli scontri a Londonderry con i dissidenti repubblicani sono scoppiati dopo alcuni raid della polizia in abitazioni nelle zone di Mulroy Park e Galliagh.

ENNA, AGGHIACCIANTE FEMMINICIDIO, DETTAGLI: “MI SPIACE NON POSSO VENIRE, HO UCCISO MIA MOGLIE”

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Nella foto l’assassino Filippo Marraro

Delitto di Enna. Si scopre che l’assassino Filippo Marraro  aveva persino  cambiato il suo profilo sul massimo social .relazione vedovo”, prima ancora di eseguire il suo disegno criminoso, l’assassinio di  Loredana Calì. In un video scioccante si vede Marraro, ripreso dall’alto, raggiungere la donna e costringerla a salire con lui in automobile sotto il tiro di  una pistola.

Da questa probabilmente spara i due colpi che feriranno mortalmente l’ex moglie,  40enne siciliana. Le aveva detto di dialogare del loro stato, invece l’ha minacciata e l’ha costretta a seguirlo fino alla casa di campagna dei genitori di lei.

.L’uomo, titolare di un autolavaggio e padre di tre figli (uno nato da un precedente matrimonio), ha sparato mirando al torace della donna dalla quale si stava separando.

Poi ha mandato un messaggio ad un amico, con il quale partecipava a raduni motociclistici, per disdire la sua partecipazione a quello del 7 aprile. Un messaggio agghiacciante: «Mi dispiace, non posso venire: ho ucciso mia moglie». Quindi ha telefonato ai familiari della vittima dicendo «andatevela a prendere morta». E infine si è costituito ai carabinieri. Un vero e proprio agguato, preceduto da una richiesta di chiarimenti. Catenanuova, dove la mafia è di casa e i clan rivali si fanno la guerra in strada

NAPOLI: UCCISA ANZIANA IN MANIERA INUMANA E BRUTALE PER RAPINA

 

ANCHE IL MAGISTRATO ERA COMMOSSO. ORA MIA MADRE DEVE AVERE GIUSTIZIA!  UN FIGLIO NON DOVREBBE MAI VEDERE LA PROPRIA MADRE RIDOTTA COSI‘…….VISIONI CHE SEGNANO LA VITA.”


«Perché mia madre è stata uccisa in maniera così inumana e brutale? L’ho vista come un figlio non dovrebbe mai vedere il proprio genitore. Legata e pestata violentemente. Una scena che non dimenticherò mai più». Sono queste le prime parole di Lino Russo, figlio della 76enne Stefanina Fragliasso trovata morta, legata e imbavagliata sul letto della propria abitazione lunedì scorso. Una rapina finita in tragedia –  che lascia ancora increduli i familiari della vitima.

VIDEO – DICHIARAZIONE FIGLIO
 

 

Catania: Stupro di gruppo ad una turista americana. Arrestati tre giovani che hanno pure filmato la violenza

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(Foto di Archivio- SUD LIBERTA’)

Ancora violenza sulle donne. Stavolta la città protagonista è Catania – La notizia è dei Carabinieri e il fatto sarebbe avvenuto giorno 21 marzo scorso  

La vittima una turista americana invitata a bere in un bar -la movida -della città poi  violentata e filmata nell’automobile di uno degli stupratori.

Tre giovani sono stati fermati dalle forze dell’ordine  di Catania per violenza sessuale di gruppo nei  confronti.della ragazza americana

Sono stati identificati per un video che la ragazza aveva girato con loro in un locale del centro  catanese ignara di quello che sarebbe poi successo.       Per i violentatori scatta adesso un procedimento penale e una sicura condanna conseguente al reato di violenza e stupro.

Napoli, debito non saldato: fulminato con un fucile dal socio creditore assassino

 

Condannato a 15 anni, con rito abbreviato, Antonio Esposito, 71 anni, il muratore di 71 anni originario di Napoli ma residente a Scarlino che il 12 novembre del 2017 uccise con tre colpi di fucile un suo ex socio in affari, Alessandro Toffoli, 58 anni, dipendente Enel.  Il  gup di Grosseto Sergio Compagnucci ha emesso la sentenza.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti  Toffoli invitò la vittima nel suo orto a Scarlino per chiarire una vecchia faccenda legata a un credito mai riscosso. Dopo una breve discussione gli sparò tre colpi di fucile, due al petto e uno in testa, uccidendolo all’istante. Esposito si costituì poi ai carabinieri.

Sembra che la causa dell’omicidio sia legata ad affari immobiliari ed un vecchio credito mai saldato.

(Ag.)

Violenza senza precedenti in Nuova Zelanda: strage di fedeli in due moschee

Nuova Zelanda, attentato contro due moschee: 40 morti

Attacco a sorpresa in due moschee della Nuova Zelanda con un bilancio di decine di  morti ma si prevede possa salire ancora. Nelle due sparatorie alla moschea Masiid al Noor nel centro di Christchurch e alla moschea di Masjid, nel sobborgo di Linwood ,il numero delle vittime potrebbe salire, le autorità locali pensano si possa arrivare a oltre 40 come ha riferito la premier della Nuova Zelanda Jacinda Ardern.

Il capo della polizia, Mike Bush, ha comunicato l’arresto di  quattro persone, tra le quali una donna, per gli attacchi. Non ha confermato il numero delle vittime, parlando di un bilancio “significativo”. Bush ha poi lodato “il grande coraggio” degli agenti che hanno arrestato i sospetti, fermati a bordo di auto dove erano stati montati diversi ordigni esplosivi improvvisati. “Non dobbiamo presumere che il pericolo sia passato” ha aggiunto,e si tratta di un atto di violenza che non ha precedenti in Nuova Zelanda
Poteva essere una strage ancora peggiore: i terroristi avevano imbottito di esplosivo una serie di veicoli: ordigni che poi sono stati disinnescati


Non sappiamo quali siano le finalità del commando ma lo sconcerto ha colpito la popolazione locale- 
Il premier australiano Scott Morrison ha poi confermato che uno dei componenti  del commando è un cittadino australiano. “Posso confermare che l’uomo arrestato è nato in Australia ed è un simpatizzante dell’italiano Luca Trani-  le nostre agenzie di sicurezza stanno lavorando in stretto contatto con le autorità della Nuova Zelanda e sono pronte altre risorse per impegnarsi a sostegno della Nuova Zelanda se e quando verrà richiesto“.

Il coraggio della denuncia non basta se lo Stato non supporta l’imprenditore. Suicidio di Rocco Greco

 

Mafia, suicidio di  Rocco Greco, imprenditore antiracket: denunciò i boss  e lo Stato invece di essere riconoscente gli girò le spalle

Si è tolto la vita Rocco Greco, imprenditore 57enne di Gela (Caltanissetta), che aveva denunciato i boss mafiosi. L’uomo, a sua volta venne accusato di avere rapporti con i boss. Ma il Tribunale lo aveva assolto. Una sentenza che però non è bastata per impedire alla Prefettura di prevedere l’interdittiva per la sua azienda.

«Il suicidio di Rocco Greco, l’imprenditore simbolo della lotta al racket nella frontiera di Gela, è un pugno allo stomaco all’Italia onesta che dimostra come il Ministero degli Interni sia senza guida, quel ministro che doveva tutelare Rocco e lo ha abbandonato. Rocco Greco è stato fermato nei suoi tentativi di ribellione contro il racket imposto dalla mafia, impedendogli, di fatto, di lavorare.» Così in una nota Angelo Bonelli e Claudia Mannino, dell’esecutivo nazionale dei Verdi, che proseguono: «Ci domandiamo perchè Salvini continui a postare i suoi pranzi e cene, indossare felpe e fare selfie, e non adempire  alla sua funzione di ministro degli interni occupandosi della sicurezza dei cittadini italiani. Per esempio per fronteggiare la Mafia che, tramite le calunnie come nel caso di Greco, impedisce ai cittadini per bene di lavorare onestamente.»

«Chiediamo che la Cosiam srl, azienda ora curata dal figlio di Rocco, Francesco Greco, venga immediatamente inserita nella white list per i lavori di ricostruzione dopo il terremoto in centro Italia. Cosicché possa riassumere i 50 operai che è stata costretta a licenziare a causa dell’inadeguatezza di Salvini. A questo punto Salvini si dimetta da ministro, non è in grado di curare questa funzione, lo faccia per il bene dell’Italia. Concludono Bonelli e Mannino.
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S.Maria La Scala: la mareggiata inghiotte l’auto con tre giovani attratti dalla tremenda visione della forza delle onde

Il maltempo e le raffiche di vento nel Catanese hanno fatto anche qui le loro vittime.  La violenta mareggiata che ha investito la frazione marinara di Santa Maria la Scala, sotto la Timpa di Acireale, ha travolto un’auto, intorno alle 18.30, all’interno della quale ci sarebbero stati tre giovani, che al momento risultano dispersi. Si tratta di due ragazzi e una ragazza di età compresa tra i 21 e i 27 anni.Lorenzo D’Agata, 26 anni, Enrico Cordella, 22 anni e Margherita Quattrocchi di 21 anni. 

È già buio nel borgo marinaro, il vento sfiora i 30 nodi e da due giorni ha scatenato onde altissime, anomale da far paura solo a guardarle.

TRAGEDIA, santa maria la scala, dispersi, mareggiata
Secondo una prima ricostruzione fornita dai Vigili del Fuoco, i tre giovani avevano preso un caffè insieme in un bar della zona e poi avevano deciso di chiaccherare davanti al mare, dentro la loro auto. Stavano osservando la forza anomala delle onde, quando una di queste avrebbe trascinato in acqua la vettura, una Fiat Panda di colore verde e avrebbe letteralmente sorpresi gli occupanti
. L’auto era ferma sul molo. Roba da non credere .Alla scena avrebbero  assistito testimoni che hanno  allertato le forze dell’ordine. Carabinieri e ambulanze hanno raggiunto il porto di Santa Maria la Scala, ma nell’oscurità i sommozzatori non sono riusciti fino a questo momento a intervenire a causa delle tremende condizioni del mare e delle raffiche di vento.Si attende ora di recuperare i tre corpi nelle prossime ore..

Attenti al liquore “Al Metanolo”: viene dall’India e ha già ucciso 140 persone

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 Carabinieri specializzati controllano un supermercato

Sono 140 i morti e altre 300 persone sono state ricoverate in ospedale per il cosiddetto liquore al metanolo, nello Stato nord-orrientale dell’Assam in India..

Le indagini hanno rivelato che le morti sono avvenute a causa dell’avvelenamento da metanolo: la bevanda incriminata è essenzialmente una bevanda a base di melassa, ma i produttori aggiungono metanolo. Le autorità statali che hanno ordinato le indagini hanno annunciato un risarcimento di 200.000 rupie (2.815 dollari) ai familiari delle vittime.
In Italia si indaga se siano presenti queste bottiglie nel mercato e supermercati.Ricordate un pò di tempo addietro il vino prodotto con il metanolo?La storia si ripete in un’altra parte del mondo. Ma le ripercussioni sono ampie.
Occorrono adesso maggiori controlli .L’alcool prodotto illegalmente è molto diffuso in India perché le persone che vivono in condizioni di indigenza non possono permettersi quello dei marchi autorizzati. Il liquore illecito è economico e spesso contiene sostanze chimiche come i pesticidi che vengono usate per aumentarne la potenza.

 

Dipendente licenziato -sconvolto- spara e uccide cinque persone ,altri cinque feriti

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La notizia del licenziamento in tronco sconvolge la mente di uomo fino ad arrivare all’inverosimile.   Un uomo ha aperto il fuoco nel magazzino di una fabbrica di Aurora, 65 chilometri a ovest di Chicago, nell’Illinois,   causando la  morte di 5 persone e il ferimento di 5 agenti della polizia intervenuti per fermare l’uomo..

Kristen Zimen,  capo della polizia di Aurora, ha comunicato che “l’ uomo impazzito è un dipendente della Herry Pratt Co” ed è stato licenziato venerdi. .  I militari sono stati costretti ad ucciderlo.