Drammatico incidente stradale tra Scordia e Palagonia: muore sul colpo un sedicenne

 

L’incidente nella notte lungo la strada provinciale.

Auto contro muretto tra Scordia e Palagonia: muore un sedicenne

Drammatico incidente stradale sulla strada Scordia-Palagonia. Un morto e tre feriti gravi il bilancio dell’incidente avvenuto intorno intorno alle 4,    Il sedicenne Antonio Fragapane che viaggiava insieme ad altri amici su una Fiat Punto 1300 che procedeva in direzione Palagonia è deceduto all’istante dopo il violentissimo impatto contro un muretto

. I tre giovani sono stati trasportati presso gli ospedali di Lentini, Caltagirone e Catania. Per due di loro la prognosi è riservata. I giovani avevano trascorso una serata presso un locale di Scordia.  I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Palagonia, supportati dai colleghi della locale stazione, stanno eseguendo accurati rilievi.

La salma del giovane è stata trasportata presso la camera mortuaria del cimitero di Scordia dove il medico legale, Francesca Berlich, ha effettuato una ispezione cadaverica. Il ragazzo sarebbe morto per un trauma cranico conseguente all’impatto con l’asfalto. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia su disposizione del magistrato di turno che segue le indagini.

Tragedia sulla strada di Ortigia(Siracusa): due giovani perdono la vita nello schianto

 

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SIRACUSA

Tragedia stamane, dopo le 4, al lungomare Vittorini nel centro storico di Ortigia. Due giovani, tra i 17 e 22 anni, sono morti e altri tre sono rimasti feriti in seguito allo scontro dell’auto sulla quale viaggiavano, una Ford Fiesta, contro uno dei piloni che sorreggono gli archi del Belvedere San Giacomo.     La polizia locale sta  ricostruendo la dinamica della tragedia.

I giovani avevano trascorso la serata in Ortigia e stavano facendo ritorno a casa, ma  il conducente dell’auto- non si sa ancora la causa- avrebbe perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare. I vigili del fuoco hanno estratto uno dei quattro dalle lamiere. Pronto l’intervento urgente o in ospedale con il 118, ma per due di loro i sanitari hanno allargato le braccia

Le vittime sono Benedetto Di Maria, 22 anni, e Loris Fazzina.  La Procura di Siracusa ha disposto il sequestro dell’autovettura, una Ford Fiesta, che si è schiantata contro un pilone. Sono stati ricoverati in ospedale gli altri passeggeri dell’auto: uno di loro è stato sottoposto ad intervento chirurgico, gli altri due- più “fortunati” rispetto ai compagni deceduti – hanno  riportato lesioni varie  e fratture  .

Barcellona P.G. : Tre vittime per una esplosione in un deposito di fuochi d’artificio

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Messina

Una esplosione è avvenuta in un deposito di fuochi d’artificio e polveri piriche a Barcellona Pozzo di Gotto, nel messineseLe vittime accertate sono tre.

I Vigili del fuoco comunicano c he due persone  risultano disperse mentre ci sono diversi feriti con gravi ustioni trasportati negli ospedali cittadini, a Palermo e a Catania.   Si indaga per comprendere i motivi che hanno determinato l’evento esplosivo.

Altro sangue sulle strade siciliane: a Belmonte perdono la vita in un incidente due ragazzi…

 

 

Belmonte Mezzagno come Belpasso una settimana fa: morti due ragazzi

BELMONTE MEZZAGNO (Palermo).

La storia si ripete. E’ di ieri la notizia della tragedia di Belpasso. Ora a Palermo altro dramma: due morti e tre feriti gravissimi   L’incidente è avvenuto all’ingresso del paese Belmonte Mezzagno, sulla strada provinciale 38.
I cinque giovani tra i 16 e e i 18 anni viaggiavano a bordo di una auto potente Bmw  uscita fuori strada, probabilmente per l’elevata velocità.

Le vittime sono Giorgio Casella di 17 anni e Kevin Vincenzo La Ciura, di 16. Per estrarre i loro corpi dalle lamiere dell’auto sono intervenuti i vigili del fuoco. Uno è rimasto intrappolato nell’abitacolo dell’auto che si è incendiata, l’altro è deceduto durante il trasporto in ospedale. I tre feriti che viaggiavano nella Bmw sono ricoverati negli ospedali Civico, Policlinico e Buccheri la Ferla.

I vicini della zona  sono scesi in strada per liberare i giovani nell’auto in fiamme e hanno chiamato i soccorsi.

Gli investigatori intanto hanno accertato alcuni illeciti.Il guidatore, che ha circa 20 anni , neopatentato, non avrebbe potuto guidare un’auto di quella cilindrata. Sarà sottoposto anche agli esami tossicologici e all’alcool test per accertare se avesse bevuto o assunto droghe, rischia di essere indagato per omicidio stradale.

La parte finale della tragedia: il dolore e lo strazio senza fine dei genitori dei ragazzi morti. Un copione triste che si ripete giorno dopo giorno

Tragedia sulla Statale Catania-Paternò: quattro morti e un ferito

RIENTRAVANO DA UNA SERATA IN DISCOTECA – UNICO SUPERSTITE L’AUTISTA,DI 40 ANNI- IPOTESI DI OMICIDIO STRADALE

Tremendo e drammatico ‘incidente è avvenuto all’alba di stamane,verso le 5, sulla statale 121 Catania-Paternò all’altezza dello svincolo per la zona industriale di Belpasso (Svincolo di PianoTavola).L’auto, una Seat Leon, distrutta nello schianto (vedasi foto Carabinieri) su cui viaggiavano 5  giovani che rientravano da una serata in discoteca, si è schiantata contro il guarddrail – spartitraffico centrale e nell’impatto si è spezzata in due. 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Paternò che indagano, il conducente dell’auto – un 40enne- ha perso il controllo del mezzo a causa dell’alta velocità: nell’impatto gli occupanti , che non avevano allacciato le cinture di sicurezza, sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo. Sul colpo sono morti la convivente del conducente di 28 anni, due ragazzi di 17 e 20 anni e una ragazza di 15. Tutti e cinque avevano trascorso la notte in discoteca.

Le vittime sono Lucrezia Diolosà Farinato, 28 anni, Salvatore Moschitta di 20, un ragazzo di 17 anni, Manuel Petronio, e una ragazzina di 15, Erika Germana Bozza.  Sembra dalle informazioni sommarie in possesso degli investigatori, che i giovani fossero residenti ad Adrano

La Procura di Catania, dopo avere ricevuto il verbale con la  relazione dei carabinieri di Paternò, aprirà un’inchiesta sull’incidente ipotizzando il reato di omicidio stradale. Il guidatore, che ha 40 anni è ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale Cannizzaro per la frattura di una caviglia. Nell’incidente ha riportato contusioni ed escoriazioni varie

I carabinieri, con il  capitano Angelo Accardo, hanno effettuato i rilievi sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e attendono ora gli esiti degli esami per verificare se il 40enne avesse preso  sostanze stupefacenti o bevuto alcoolici.

 

Belpasso, tragedia al rientro dalla discotecaQuattro giovani morti, ferito il conducente

 

Sangue sulla strada di Melilli: perdono la vita due donne in un incidente

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Tragedia sulla strada provinciale  3 tra Augusta e Villasmundo frazione di Melilli nel siracusano.

Due donne hanno perso la vita nella serata di ieri .Due autovetture, una Ford Kia e una Fiat 500 X,si sono violentemente scontrate causando la morte di   M.R., 79 anni e S.P. 81 anni, entrambe di Melilli. 

 Lievemente ferito nel pauroso incidente è rimasto il conducente della vettura a bordo della quale viaggiavano le due donne, l’uomo è stato trasportato in ambulanza  al pronto soccorso dell’ospedale Muscatello di Augusta.

La tragedia è stata ricostruita nella sua dinamica dal Nucleo dei carabinieri della compagnia di Augusta. Il giovane  diciannovenne  alla guida dell’altra vettura coinvolta ,una 500 X.,  ha riportato ferite lievi così anche la donna che viaggiava con lui.

 

 

CATANIA. DISPERAZIONE DI UN PADRE: DIMENTICA IL FIGLIOLETTO – CHE MUORE – IN AUTO

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Immagine d’Archivio SUD LIBERTA’

 

CATANIA

Basta un attimo di stress o di amnesia perchè la vita di una persona si rovescia all’improvviso. Un bimbo di appena due anni è morto oggi dopo essere stato dimenticato, per oltre 5 ore, in macchina, dal padre. Il grido di disperazione proviene dalla  madre del bambino che era andata al nido a prelevare il  figlio e non lo aveva visto . Quando ha chiamato il marito, che lavora all’Università nel settore amministrativo, l’uomo è corso ma  ormai non c’era più nulla da fare..

Il  Policlinico dove il piccolo è stato portato ne ha registrato solo  il decesso.  Adesso l’Autorità giudiziaria è in attesa del rapporto delle forze dell’ordine, poi con molta probabilità dovrà emettere-atto dovuto- avviso di garanzia per il padre smemorato..

Stamattina è venuto a mancare Toni Licciardello, stimato architetto catanese

 

Stamattina la scomparsa del professionista, storico presidente dell’Ordine etneo

ARCHITETTI CATANIA: IL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI TONI LICCIARDELLO

CATANIA

L’Ordine di Catania vuole ricordare Toni Licciardello, «il garante della dignità professionale degli Architetti etnei», storico presidente della categoria e generoso intellettuale, venuto a mancare questa mattina (17 settembre) all’età di 69 anni.

Era il “veterano” per eccellenza tra i professionisti catanesi dell’architettura, con 24 anni di attività ordinistica di cui ben 12 alla presidenza dell’Ordine, seguiti da un appassionato e instancabile impegno come delegato Inarcassa, promotore dell’istituzione della Fondazione dell’Ordine inizialmente da lui presieduta, fino all’ultimo recente incarico di componente del Consiglio di disciplina.

Fu co-fondatore e presidente della Consulta Siciliana degli Architetti, personaggio conosciuto e stimato in ambito nazionale, nonché sostenitore del decennale “Patto per la Città” sancito con l’Ordine degli Ingegneri per dare maggiore forza sociale alle due categorie tecniche del territorio etneo.

«Era soprattutto un uomo sentitamente e concretamente altruista, punto di riferimento amichevole e profondo conoscitore dei colleghi, della loro vita professionale ma anche personale», sottolineano con cordoglio gli attuali presidenti dell’Ordine e della Fondazione etnei degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, affiancati dai consiglieri in carica, dagli iscritti e dal personale della segreteria. Un omaggio corale per «un professionista che ha dedicato la sua vita all’Ordine e per l’Ordine, fino a divenirne una vera e propria “memoria storica”. Ha saputo tenere unita la categoria e, con rigore e versatilità, ha assicurato il decoro professionale di noi Architetti».

TRAGEDIA AD UCRIA PER UNA LITE SU UN PARCHEGGIO

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Un duplice omicidio per un litigio su un parcheggio       La tragedia si è consumata a Ucria, piccolo paese del messinese dove la comunità è rimasta sconvolta e dopo l’episodio si è barricata in casa per paura.

Le vittime sono Antonino Contiguglia, 60 anni, e Fabrizio Contiguglia, 30 anni, rispettivamente zio e nipote. Il presunto assassino ,originario di Paternò(Catania) è stato arrestato  dai carabinieri presso la sua abitazione . Dopo il duplice omicidio è scoppiata anche una lite fra due gruppi di persone vicine alle vittime e all’assassino.

Un altro parente delle vittime,  è  stato trasportato in ospedale a Patti, in condizioni gravissime, da parenti ed amici.

A coordinare le indagini il tenente Rocco Romeo e il capitano Marcello Pezzi, della compagnia dei carabinieri di Patti, che hanno fatto confluire in paese diverse pattuglie delle stazioni vicine dei Nebrodi e della costa tirrenica, per catturare l’uomo che avrebbe sparato senza alcuna <esitazione numerosi colpi d’arma da fuoco. La Procura della Repubblica sta cercando adesso di ricostruire le drammatiche fasi della sparatoria.

 

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Ucria, Messina
(Comunicazione Ag)

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Aspra: fa il bagno a mezzanotte con il mare agitato, la Guardia costiera recupera il corpo

 

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Fatale per un 6oenne trascorrere la notte di ferragosto in spiaggia e di fare il bagno di mezzanotte. La vittima  aveva deciso di recarsi ad Aspra. Lì aveva trascorso la serata e poi allo scoccare della mezzanotte si è immerso in acqua.

Non aveva valutato che il mare era in pessime condizioni e che tuffandosi nelle acque agitate avrebbe corso seri rischi..

L’uomo infatti è scomparso trascinato dalle correnti. Le tenebre della notte non consentivano neppure di capire cosa stesse succedendo

Il cadavere è stato poi trasportato in obitorio in attesa del medico legale che dovrà eseguire -per disposizione dell’Autorità Giudiziaria – l’autopsia sul corpo prima della restituzione agli addolorati  familiari.

(Comunicazione S)