Nasce un nuovo modello di impresa che cambia lo scenario nel comparto edile

 

A Catania il convegno nazionale sul tema, tra i più attuali nel settore Costruzioni

CONSORZI STABILI NEGLI APPALTI PUBBLICI, “IMPRESE AGGREGATE” IN CRESCITA COME STRUMENTO DI REAZIONE ALLA CRISI EDILIZIA

In Sicilia attive 22 strutture su 47, ma includono la maggioranza delle aziende

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CATANIA

La fotografia dell’attività dei Consorzi Stabili in Italia restituisce l’immagine di un fenomeno sempre più significativo nel settore delle costruzioni. Sebbene i dati statistici del 2018 rilevino operative soltanto 261 aggregazioni su 635 esistenti, questo 41% ha registrato un fatturato di oltre 5milioni e 200mila euro, un milione in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, i consorzi attivi includono in media il doppio delle imprese rispetto a quelli inattivi. La Sicilia segue alla lettera questa tendenza: su 47 consorzi stabili presenti nell’Isola ne sono attivi 22 ma rappresentano 294 aziende, mentre ai 25 inattivi ne appartengono 119.

In altre parole, laddove l’unione è maggiore cresce la forza competitiva delle strutture consortili. Non a caso, “Unione” si chiama l’organo istituzionale di rappresentanza  (UCSI – Unione Consorzi Stabili Italiani) e “Uniti si cresce” s’intitola il convegno nazionale che si è svolto a Catania ieri pomeriggio (18 ottobre).

Ma il tema è molto dibattuto tra gli addetti ai lavori perché se da un lato c’è chi crede fermamente nell’opportunità di consorziare le piccole e medie imprese per competere negli appalti pubblici, dall’altro lato c’è chi ne evidenzia l’aspetto concorrenziale nei confronti delle singole imprese.

«Siamo di fronte a un nuovo modello d’impresa che ha cambiato lo scenario del comparto edile – ha affermato Giuseppe Costantino, organizzatore del convegno e CEO del Consorzio Stabile Agoraa – L’offerta produttiva del mercato dei Lavori Pubblici, a fronte di una domanda che negli ultimi dieci anni si è ridotta a causa del 50 per cento in meno degli investimenti in opere pubbliche, ha trovato nella struttura consortile un modo di reagire alla crisi. Consideriamo inoltre che le imprese ancora presenti sul mercato costituiscono realtà ancora più piccole rispetto al passato».

Il presidente dell’Ance di Catania Giuseppe Piana esprime in merito una posizione di mediazione: «Il Consorzio Stabile è senza dubbio un’opportunità importante, ma è chiaro che le imprese che si affidano devono possedere requisiti che diano serietà all’aggregazione. La stabilità del Consorzio deve innanzitutto essere frutto delle responsabilità di ciascuna impresa. La dicotomia con le grandi aziende è sentita, ma in realtà si tratta di due approcci differenti al mercato, ciascuno con le proprie peculiarità. Sono convinto che l’equilibrio è alla base di qualsiasi progetto economico».

In rappresentanza della Regione Siciliana sono intervenuti il capo di gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture Ettore Foti, che si è soffermato sul procedimento delle gare d’appalto e su alcuni criticità da correggere per accelerare i tempi, come gli interventi sul sistema d’apertura delle buste; e Maurizio Croce (soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico in Sicilia) il quale ha soprattutto sottolineato la difficoltà del governo regionale a spendere i fondi per la carenza di progettazione.

Dopo l’introduzione del presidente dell’Ucsi Franco Vorro sono seguite le relazioni di: Gaetano Vecchio (presidente “Gruppo PMI Internazionale” Ance nazionale) che ha illustrato la presenza delle imprese italiane all’estero e le potenzialità e il ruolo che possono svolgere i consorzi stabili; Eleonora Iannace (componente Consiglio direttivo Ucsi), la quale ha esposto i dati statistici; Mariano Maggi (founding partner MMZ studio legale) che ha affrontato gli aspetti relativi alla contabilizzazione dei lavori e dei ritardi delle amministrazioni, ma anche agli strumenti a tutela delle imprese; e Luigi Corea (responsabile area controlli tecnici e formazione specialistica Dirextra), cha ha chiuso gli interventi trattando il tema delle riserve dell’appaltatore. Numerosi gli interventi da parte dei partecipanti in platea per approfondire aspetti specifici dei singoli interventi.

INCENDI E SICUREZZA: LO STATO DI SALUTE DELLE SCUOLE SICILIANE

 

Nuovo Codice prevenzione incendi: lo stato di sicurezza delle scuole in Sicilia

«SU 749 ISTITUTI IN PROVINCIA DI CATANIA SOLO IL 18% È IN REGOLA»

Il Comandante dei Vigili del Fuoco (nella foto sotto): «Spesso si tratta di tecnicismi o criticità di piccola entità: l’invito a regolarizzare la posizione anche alla luce del nuovo Codice in vigore da domani»

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CATANIA

Secondo i dati 2018 presenti nell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica del Miur, circa il 58% delle scuole non rispetta le norme antincendio. In Sicilia, su 3.669 scuole, solo 470 possiedono il Certificato di prevenzione incendi (CPI); e la situazione nella provincia di Catania non è migliore: su 749 istituti, circa l’80% ha presentato progetto di adeguamento con la vecchia normativa, ma solo 130 istituti hanno ottenuto il certificato antincendio.

È quanto emerso durante il seminario che si è svolto ieri pomeriggio al President Park Hotel, per focalizzare l’attenzione sul nuovo Codice di prevenzione incendi, in vigore da domani (domenica 20 ottobre). «Un tema di grande rilevanza – ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Giuseppe Platania – perché interessa la più grande azienda pubblica e la più numerosa comunità del nostro Paese, luogo di formazione di cittadinanza attiva e di crescita dei giovani. Purtroppo le nostre scuole non sono sicure: ai dati della sicurezza antincendio, inoltre, il potenziale rischio diventa elevatissimo se sommiamo quello legato alla vulnerabilità sismica e alla carenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».

Per questo ingegneri, architettigeometri e periti industriali hanno promosso un evento formativo alla presenza del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cataniadel Comune e delle istituzioni scolastiche  presente anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Emilio Grasso – per consentire ai professionisti etnei di essere aggiornati sull’evoluzione normativa e ai “portatori d’interesse” di lavorare in sinergia per mitigare i rischi, percorrendo la strada della prevenzione.

«Dobbiamo farci trovare pronti per cogliere i cambiamenti – ha commentato il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – e questo lo si può solo fare solo seguendo percorsi formativi di qualità: la fondazione proseguirà in questa direzione, abbiamo già in programma un secondo seminario che si occuperà delle strutture alberghiere e di vendita. Questo nuovo modo di progettare non più prescrittivo (legato meramente alle norme) ma prestazionale e ingegneristico, consentirà di certo un risparmio di risorse pubbliche e private: i progetti e le scelte potranno infatti essere ottimizzati e contemporaneamente i professionisti potranno pretendere compensi adeguati alle prestazioni, con criteri meritocratici e legati alle competenze. Un processo che certamente avvantaggerà coloro che sono maggiormente reattivi, i giovani in primis, che finalmente avranno nuove opportunità lavorative».

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Un’occasione, quella di ieri, «che non ha solo garantito aggiornamento professionale – ha aggiunto Maurizio Mannanici, al tavolo dei relatori insieme a Sabrina Tosto per rappresentare l’Ordine e la Fondazione degli Architetti –  ma che ha offerto spunti di dibattito con tutti gli attori della filiera per affrontare non solo gli aspetti normativi, ma anche quelli legati alle strategie di prevenzione che garantiscono gli obiettivi di sicurezza, mediante diverse soluzioni progettuali che consentono l’adeguamento agli standard internazionali. La presenza dei dirigenti scolastici da un lato, e dei vigili del fuoco dall’altro, ha permesso poi di avere un quadro allargato che contempla le esigenze di chi vive i luoghi e di chi monitora la situazione favorendo la cultura dell’applicazione delle regole. Un ringraziamento va al consigliere Giovanni Lucifora per l’impegno e lo sforzo organizzativo».

A moderare l’incontro, infatti, proprio il comandante provinciale dei VVF, Giuseppe Verme: «Le strutture scolastiche negli ultimi tempi hanno migliorato le condizioni di sicurezza – ha sottolineato – spesso non sono a norma per tecnicismi, problemi burocratici o criticità marginali che possono essere risolti in breve tempo e con interventi di modesta entità: per questo invitiamo tutte le scuole a rivisitare tutte le soluzioni messe in campo, anche alla luce della nuova normativa, per innalzare il livello di sicurezza e di qualità delle strutture che accolgono i nostri giovani».

Sono intervenuti tra gli altri: il direttore centrale dei vigili del fuoco per la prevenzione e sicurezza tecnica Gabriele Cavriani, il presidente del Collegio Geometri Agatino Spoto, il presidente dell’Ordine Periti Nicolò Vitale, Gabriella Cristaudo (Comando Vigili del Fuoco Catania), il responsabile manutenzioni del Comune di Catania Fabio FinocchiaroFilippo Di Mauro (esperto antincendio), Giuseppe Amaro, esperto   sulle tecniche antincendio negli edifici e la sicurezza antincendio.

 

PROGRAMMA “DIAMOCI UNA SCOSSA”: NELLE PIAZZE PER LA PREVENZIONE SISMICA

 

Domenica 20 ottobre, ore 10-18, nei Comuni di Catania, Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò, Riposto

 

TECNICI  NELLE “PIAZZE DELLA PREVENZIONE SISMICA”

«COL SISMABONUS SPESE QUASI ZERO PER LA MESSA IN SICUREZZA»

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Giornata nazionale di sensibilizzazione organizzata dagli Ordini professionali etnei

CATANIA

«La Sicurezza inizia dalla Conoscenza. La Tua». È questo il messaggio di sensibilizzazione della “Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica” in programma domenica 20 ottobre in oltre 500 piazze italiane, dove Architetti e Ingegneri esperti saranno a disposizione di cittadini e amministratori di condominio per fornire tutte le informazioni utili su come migliorare la sicurezza di case ed edifici a spese quasi zero, grazie al contributo messo a disposizione dallo Stato. Una manifestazione dal grande valore sociale che lo scorso anno, al suo esordio, ha coinvolto nella penisola oltre 7mila professionisti, interessando circa 90mila abitazioni per le visite tecniche ma soprattutto informando circa 500mila cittadini.

Gli Ordini catanesi aderiscono con grande partecipazione anche alla seconda edizione: nel territorio etneo saranno infatti ben otto i centri che ospiteranno – dalle 10 alle 18 – lo stand informativo: Piazza Università e Corso Italia (spazio antistante la chiesa Cristo Re) a Catania; Piazza Duomo ad Acireale; Piazza Spedalieri a Bronte; Piazza Umberto I a Caltagirone; Piazza Duomo a Giarre; Largo Assisi a Paternò; e Piazza San Pietro a Riposto.

 

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«Se gli edifici sono i “pazienti”, gli Architetti e gli Ingegneri possono essere considerati i “medici” che li visitano a domicilio per informare il cittadino su quali fattori incidano sullo “stato di salute” della casa, ovvero sul suo grado di sicurezza, e sulle agevolazioni fiscali disponibili per migliorarla a costi contenuti» affermano i  tecnici annunciando l’opportunità per tutti gli utenti di richiedere gratuitamente una visita tecnica informativa per il prossimo mese di novembre nell’ambito del programma di prevenzione attiva “Diamoci una Scossa!”.

I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati oggi pomeriggio (giovedì 17 ottobre), in occasione della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce, del segretario e del tesoriere dell’Ordine Architetti Maurizio Mannanici e Paolo Licandri, del delegato Inarcassa Ingegneri Marco Muratore, e del presidente dell’associazione Ingegneri Ionico-Etnei Alfio Torrisi.

Vi sono agevolazioni.Il Sisma Bonus permette di avere un contributo statale fino all’85% dei costi sostenuti per interventi di messa in sicurezza della propria casa. Ad esempio, se l’importo necessario per l’adeguamento sismico dell’immobile è di 50mila euro, il cittadino potrà pagare alla ditta che eseguirà i lavori solo il 15% del totale, ovvero 7.500 euro; il resto verrà versato direttamente dallo Stato.

Ordine Giornalisti: “Etica e deontologia, il ruolo del consiglio di disciplina”

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Evento in diretta streaming da Palermo

 Il 28 Ottobre prossimo si terrà presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia un Incontro formativo per illustrare la normativa dettata dal Testo unico dei doveri del giornalista ed il ruolo del Consiglio di disciplina. Pubblichiamo il Comunicato dell’Ordine, pervenuto al nostro giornale:

Sede Palermo: Odg Sicilia Via G.L. Bernini 52/42 – Palermo 

Sede Catania: Aula Magna presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Catania – via Vittorio Emanuele – Catania 

Sede Ragusa: Sala Convegni del Palazzo della Provincia – viale del Fante,102 – Ragusa

Sede Siracusa: Aula convegni CISL -Via Arsenale, 22 – Siracusa

Relatori: Giovanni D’Anna, presidente consiglio di disciplina Odg Sicilia; Giovanna Beccalli, componente del CDT Sicilia.

 

Tredicesima edizione dei Funghi Fest di Castelbuono

Comunicato Stampa

Palermo-

Degustazioni pubbliche e una cena riservata con gli chef  Davide Bonato e Francesco Piparo. Musica, spettacoli, mostre ed il Premio Internazionale del Gusto

Tutto pronto per la nuova edizione del Funghi Fest, il festival enogastronomico, organizzato dall’associazione PromoMadonie, presieduta da Jhonny Lagrua, che da tredici anni anima il comune di Castelbuono in provincia di Palermo, omaggiando il re dei boschi madoniti, porcino, ovulo, basilisco, cardoncello e ferla. Tre giorni di degustazioni, musica e spettacolo, e una mostra micologica con un centinaio di esemplari di funghi, che prenderanno il via venerdì 18 ottobre e si concluderanno domenica 20. Ingresso libero.

Il Premio Internazionale del Gusto

La novità di quest’anno è il Premio Internazionale del Gusto, che andrà a personaggi del mondo della cultura, dello sport, della musica, dell’enogastronomia e della legalità, condotto dal giornalista Roberto Gueli insieme ad Eliana Chiavetta. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Siciliana assessorato Attività Produttive, dal Comune di Castelbuono, Ente Parco delle Madonie, Museo Civico Castello di Castelbuono, Museo Naturalistico Francesco Mina’ Palumbo.

Il programma del Funghi Fest 2019 e la cena con gli chef Davide Bonato e Francesco Piparo

Venerdì 18 ottobre alle ore 17,00 ci sarà l’apertura ufficiale degli stand del Funghi Fest 2019, che saranno distribuiti in viale Castello, via Sant’Anna, corso Umberto e via Vittorio Emanuele. Alle 21.00, al Chiostro di San Francesco, ci sarà una invece cena degustazione a numero chiuso, con ricette a base di funghi degli chef Davide Bonato e Francesco Piparo.

“Controesodo”: rigenerare il tessuto connettivo tra persone e territori

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Da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre inaugurazione del nuovo itinerario turistico culturale  

ESSERE COMUNITÀ PER RITROVARE IL FUTURO»

RESTITUIRE IDENTITÀ AI TERRITORI DELL’ETNA E DELL’ALCANTARA

Dopo Librino, il Cantico di San Francesco tra le vie di Piedimonte Etneo, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Malvagna, Motta Camastra, Graniti, Gaggi

Le comunità dei Parchi dell’Etna e dell’Alcantara unite nella preghiera del Cantico delle Creature di San Francesco. Così il mecenate Antonio Presti ha voluto riaccendere l’anima di quei luoghi unici al mondo per la loro storia, il paesaggio, le tradizioni, che oggi rischiano di morire a causa di una migrazione di massa avvenuta in nome della globalizzazione, che ha messo a nudo la crisi di questo presente e la fragilità di questa terra.

Cinque giorni di Arte, Cultura e Bellezza all’insegna del “Controesodo” per riscoprire valori, identità e memoria, come atto di rigenerazione del tessuto connettivo tra le persone e i loro territori di appartenenza. Da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre i comuni di Piedimonte Etneo, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Malvagna, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, riceveranno in dono le opere fotografiche monumentali che il presidente della Fondazione Fiumara D’Arte ha voluto realizzare quale «segno di ringraziamento e restituzione dopo 40 anni di semina nella Valle dell’Halaesa Parco dei Nebrodi. Sento l’esigenza d’innestare una nuova visione etica ed estetica in questi territori – sottolinea Presti – per veder nascere, nel deserto dell’anima contemporanea, nuove traiettorie di futuro».

Un’azione artistica ed educativa intrapresa con un lungo percorso di condivisione e dialogo con famiglie, scuole, chiese e Amministrazioni: un lavoro che è anche relazione maieutica per riconoscere le proprie radici, il valore della conoscenza come strumento di crescita personale e comunitario; per acquisire le capacità creative del pensiero critico.

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Il progetto ha rivitalizzato le strutture fondanti delle comunità attraverso laboratori fotografici realizzati unendo tutti gli attori sociali. “Controesodo” ha ritratto coppie di Mamma/figlio, Papà/figlio, Nonno/nipote, Nonna/nipote, coinvolgendo ciascuno studente, dall’infanzia agli istituti superiori. Fotografi – amatoriali e professionisti – hanno immortalato le famiglie durante shooting organizzati nei luoghi vissuti quotidianamente dagli abitanti. La Fondazione ha poi selezionato gli scatti per stamparli su manifesti che sono stati affissi lungo gli assi viari principali o in luoghi simbolo della comunità, d’intesa con le istituzioni locali. Ogni immagine è accompagnata dalle parole del Cantico delle Creature (1226) di San Francesco: una lode a Dio e alle sue opere che ancora oggi suona come un rivoluzionario manifesto di comunione e pace con il mondo e i suoi elementi.  Attraverso l’accostamento delle immagini con i versi del Cantico, i membri delle comunità verranno simbolicamente “rinominati”, costituendo una sorta di grande canto spirituale unificante, il cui impatto estetico e simbolico fungerà da detonatore culturale e sociale.

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«Accogliamo con immenso piacere il progetto “Il cantico delle Creature di Castiglione di Sicilia / Le Grandi Madri” – sottolinea il sindaco di Castiglione di Sicilia Antonio Camarda – che vede la nostra comunità, le nostre madri con i loro figli in prima linea. Un progetto di bellezza che simboleggia con la semplicità del cantico di San Francesco, la forza delle radici, la forza di chi ha deciso di rimanere a vivere qui, nel nostro territorio. È un messaggio di bellezza e di coraggio. Il coraggio di chi rimanendo nel nostro borgo ha fatto sì che lo stesso continuasse a vivere: il controesodo, infatti, è già in corso. Oggi Castiglione di Sicilia è un borgo ricco di beni culturali, di arte, di storia e con un patrimonio vitivinicolo unico, preservato dai suoi abitanti. Il nostro territorio è museo a cielo aperto fra l’Etna e l’Alcantara.  Il nostro Borgo, oggi si arricchisce di un’opera donata dal maestro Antonio Presti: un atto di amore nei confronti delle sue grandi madri e del territorio tutto».

«Il progetto ha sicuramente aggiunto valore non soltanto agli studenti ma a tutta la comunità della Valle dell’Alcantara – spiega la dirigente dell’istituto comprensivo di Francavilla prof.ssa Maria Rita Lo Giudice – importante non solo da un punto di vista artistico ma etico, ha contribuito a restituire identità e senso di appartenenza, migliorando l’autostima e il senso di efficacia individuale. Oggi la scuola fa parte di un sistema formativo policentrico in cui sono presenti le famiglie, l’Amministrazione, le agenzie educative. Per fare comunità educante serve sinergia con tutti i soggetti coinvolti nel processo, serve individuare comuni prospettive di senso e di cambiamento. “Controesodo” ha contribuito alla costruzione di un sistema formativo allargato e strettamente correlato con il territorio, ha permesso di realizzare percorsi di educazione alle emozioni e al lavoro cooperativo, percorsi di sensibilizzazione e formazione alla conoscenza, dedicati non solo agli alunni ma anche ai loro familiari e agli educatori. Ha offerto l’opportunità di formare gli studenti a una cittadinanza attiva, impegnata, consapevole, responsabile, aperta alle diversità, alla complessità e al dinamismo della società contemporanea».

Anche il Circolo Didattico “Don Lorenzo Milani” di Randazzo ha collaborato con impegno per la realizzazione del progetto «che è risultato pienamente coerente con il lavoro di una scuola che cerca di contribuire alla formazione dei giovani, prestando attenzione al contesto territoriale – dichiara la prof.ssa Rita Pagano, dirigente dell’istituto – l’installazione monumentale delle foto di bambini e nonni con le frasi del Cantico di San Francesco è nata dall’idea di promuovere valori utili ad arginare l’esodo che ha portato e continua a portare via tanti giovani dai loro Paesi. Da ciò il tentativo del Maestro Presti di creare un “controesodo” ancorato sul senso dell’identità, sull’intraprendenza e sul sacrificio. Le famiglie degli alunni hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e circa duecentosettanta bambini sono stati fotografati con i nonni. Pertanto, la scuola è diventata centro di importanti collaborazioni per la realizzazione di incontri, laboratori, fotografie e di tutte le attività previste. Il risultato ha superato le aspettative e, proprio per questo motivo è importante il ringraziamento al sindaco che, ancora una volta, ha manifestato grande fiducia nei confronti del lavoro effettuato dalle scuole per la formazione dei giovani. Doveroso ringraziare il Maestro Antonio Presti e i suoi collaboratori, il personale scolastico, le famiglie e tutti coloro i quali hanno partecipato in vario modo».

INAUGURAZIONE DELLE OPERE MONUMENTALI

  • Mercoledì 2 ottobre a Randazzo (ore 10.30) e Graniti (ore 16.00); 
  • Giovedì 3 ottobre a Malvagna (ore 10.30);
  • Venerdì 4 ottobre a Castiglione di Sicilia (ore 10.30);
  • Sabato 5 ottobre a Gaggi (ore 10.30) e Motta Camastra (ore 17.30)
  • Domenica 6 ottobre Bosco delle Betulle Crateri Sartorius (9.30) e Piedimonte Etneo (16.30)

“Le PA social hanno una marcia in più. Uso e diffusione dei social media pubblici”

 

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Un interessante incontro culturale è previsto il 3 Ottobre prossimo nella Sala Alessi di Palazzo d’Orleans di Palermo sul tema .”Le PA social hanno una marcia in più. Uso e diffusione dei social media pubblici”   

La domanda è dunque questa: I comuni siciliani sono social? Presentazione del caso di studio sullo stato di diffusione dei social network in Sicilia.

Relatori: Angelo Alù – PhD. Membro Consiglio Internet Society Italia; Francesco Di Costanzo, presidente PA Social; Giovanna Beccalli, componente del consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia; Francesco Pira sociologo – professore di comunicazione Università degli Studi di Messina – Componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale di PA Social e Istituto Piepoli; Tony Siino – Social Media Strategist presso Regione Siciliana; Sara La Rosa, componente PA Social; Marco La Diega – DPO e Consulente per la transizione al digitale; Giovanni Villino – Giornalista TGS Giornale di Sicilia; Alessandro Lombardi – Responsabile Ufficio Rapporti con la Cittadinanza attraverso il web e i social network – Comune di Palermo; Dott. Gino Morabito Responsabile comunicazione; coordina Marina Mancini – coordinatrice PA Social Sicilia – addetto stampa Ufficio stampa comune di Bagheria

 

FINE VITA: DISCO VERDE (FINALMENTE) DELLA CONSULTA AL “SUICIDIO ASSISTITO”

 

La Consulta ha deciso: chi è nella condizioni di Fabo ha diritto a essere aiutato. Da oggi siamo tutti più liberi, anche chi non è d’accordo. È una vittoria della disobbedienza civile, mentre i partiti giravano la testa dall’altra parte.

                                        –     L’ULTIMO  ABBRACCIO  –

Non è punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”. Così la Consulta in merito alla vicenda di , tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che rischiava fino a 12 anni per aver accompagnato Fabiano Antoniani, dj Fabo, tetraplegico in seguito a un incidente, a morire in una clinica svizzera.

La Corte costituzionale ha deciso sulle  questioni sollevate dalla Corte d’assise di Milano sull’articolo 580 del Codice penale riguardanti la punibilità dell’aiuto al suicidio di chi sia già determinato a togliersi la vita.

In attesa di un indispensabile intervento del legislatore, la Corte “ha subordinato la non punibilità al rispetto delle modalità previste dalla normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua (articoli 1 e 2 della legge 219/2017) e alla verifica sia delle condizioni richieste che delle modalità di esecuzione da parte di una struttura pubblica del SSN, sentito il parere del comitato etico territorialmente competente”.

L’Ufficio Stampa della Consulta informa  che “l’individuazione di queste specifiche condizioni e modalità procedimentali, desunte da norme già presenti nell’ordinamento, si è resa necessaria per evitare rischi di abuso nei confronti di persone specialmente vulnerabili, come già sottolineato nell’ordinanza 207 del 2018. Rispetto alle condotte già realizzate, il giudice valuterà la sussistenza di condizioni sostanzialmente equivalenti a quelle indicate”.

Catania: dibattito sui profondi rivolgimenti della professione di Notaio

 

Con i nuovi professionisti si completa la copertura delle 109 sedi dei distretti riuniti 

MELIADÒ AI NEO NOTAI DI CATANIA E CALTAGIRONE

«SIATE GARANTI DELLA LEGALITÀ IN UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA»

Il presidente della Corte d’Appello etnea apre oggi  l’assemblea collegiale del Consiglio

 

CATANIA – 

«Con i nuovi 9 notai entrati nel Consiglio, giungiamo alla completa copertura delle 109 sedi territoriali dei distretti riuniti di Catania e Caltagirone, così come previsto dalle tabelle ministeriali. Un importante traguardo per la nostra professione che opera su tutto il territorio provinciale».

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Con questo annuncio il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Andrea Grasso ha dato il benvenuto ai neo notai che opereranno nel Distretto del capoluogo etneo e nel suo hinterland. Un’accoglienza sancita dal saluto del presidente della Corte d’Appello di Catania S.E. dott. Giuseppe Meliadò, intervenuto in apertura dell’assemblea collegiale di questa mattina  nella sede del Consiglio notarile di via D’Annunzio. Un’occasione per ribadire la convinta collaborazione e sinergia tra magistratura e le categorie professionali «legate da una cultura della giurisdizione – così come ha sottolineato Meliadò – che richiede forti principi etici e deontologici oltre che competenze».

«Anche la professione notarile – ha sottolineato il presidente della Corte d’Appello di Catania – è attraversata da profondi rivolgimenti che stanno investendo la nostra società. Qual è l’antidoto? Cosa si aspetta la magistratura dai giovani notai? Occorre sottolineare con forza ora più che mai alcuni cardini professionali rilevanti come la fiducia e l’affermazione dei principi della legalità, anche in relazione al tema dell’autonomia contrattuale. Temi rispetto ai quali la figura del notaio – caratterizzata da terzietà, rigore e trasparenza – ha un ruolo di tutela e di garanzia di un sistema legislativo di fondamentale importanza per la coesione sociale».

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Parole che fungono da stimolo per «un rinnovamento delle professioni che investe anche la figura del notaio e che deve incentrarsi sulla formazione permanente e sulla capacità di camminare insieme in un’unica direzione – ha incalzato Meliadò rivolgendosi ai più giovani – mai come in questo momento essere isolati significa far perire la professione, per questo i Consigli e gli Ordini sono fondamentali per dimostrare l’utilità sociale delle figure professionali che rappresentano e per garantirne l’autorevolezza in questo difficile contesto».

Dopo l’intervento del presidente Meliadò, la giornata è proseguita con un incontro di studio dedicato ad approfondire le evoluzioni e le novità sui mezzi di pagamento tra normativa fiscale ed obblighi antiriciclaggio e con un focus su casistiche e accertamento fiscale nella tassazione degli atti notarili.

Tribunale di Catania e commercialisti: accordo formativo per giovani

 

Commercialisti Catania: tirocini per i giovani presso la IV sezione civile del Tribunale

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L’accordo consentirà di svolgere un periodo formativo presso la IV Sezione Civile (commerciale e fallimentare)

 

CATANIA 

 È stata siglata ieri presso il Palazzo di Giustizia di Catania, la convenzione che consentirà ai dottori commercialisti tirocinanti di svolgere un periodo formativo di pratica professionale negli uffici della IV sezione civile (commerciale e fallimentare) del Tribunale etneo. A sottoscrivere l’accordo, il presidente del Tribunale Francesco Saverio Maria Mannino, il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca e il presidente Odcec Giorgio Sangiorgio, alla presenza dei consiglieri Maria Luciana Fragalà, Marcello Murabito e Maurizio Stella.

Per ciascun tirocinio – della durata di sei mesi – verrà predisposto un progetto che prevede l’indicazione di un magistrato e di un dottore commercialista quali tutor, con funzione didattica-organizzativa. «Stiamo lanciando un ponte che segna l’inizio di un percorso sinergico – ha dichiarato il presidente del Tribunale di Catania Francesco Saverio Maria Mannino – è affascinante l’idea di avere un pool di giovani eccellenze, che potrebbe fare da apripista per un’opera di studio, raccolta e monitoraggio della giurisprudenza del tribunale di Catania».

«Un’attività di grande interesse – ha commentato il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca – che contribuirà a formare i professionisti di domani, consentendo ai giovani di avere un contatto diretto con le istituzioni e di acquisire nuove competenze».
«Si tratta di un’importante opportunità formativa per i nostri giovani, che potranno così approfondire tematiche professionalizzanti – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio – tale attività si inserisce in un più ampio programma formativo destinato ai tirocinanti. Garantiremo massimo impegno per selezionare le migliori risorse con l’obiettivo di cogliere appieno quest’opportunità».

Il programma di tirocinio verrà predisposto da una commissione composta da Mariano Sciacca (presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Catania); Giorgio Sangiorgio (presidente Odcec di Catania); Valeria Pellicano (funzionario giudiziario). Tra le attività che il tirocinante potrà svolgere: la collaborazione con i giudici delegati per lo studio e la redazione degli stati passivi (il tirocinante avrà occasione di prendere contezza delle più ricorrenti ipotesi di indebitamento delle società, delle problematiche giuridiche legate allo stesso); la redazione delle bozze di provvedimenti di opposizione allo stato passivo per perfezionare le tecniche di redazione di provvedimenti formali; progetti di analisi esiti vendite giudiziarie; predisposizione di scheda di sintesi delle Ctu in materia contabile; elaborazione massimario degli orientamenti della sezione in materia fallimentare e bancaria.