Catania, domenica 22 maggio, l’intitolazione del lungomare a Franco Battiato

Foto fornita dall’Ufficio Stampa Comune di Ct

Catania,

Nel primo anniversario dalla scomparsa, la città di Catania ricorda Franco Battiato con l’intitolazione del Lungomare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia.

Domenica mattina, 22 maggio,( festa di S.Rita   n.d.r.)a partire dalle ore 11,00, in piazza Consiglio d’Europa (già piazza Nettuno), una breve cerimonia con la svelata della targa che intitola al Maestro dei cantautori il lungomare roccioso e un concerto con un repertorio di canti e musiche di Battiato, a cura del Coro Lirico Siciliano, segneranno il grande affetto di Catania e della Sicilia verso Franco Battiato.

L’evento sarà il clou del nuovo appuntamento cittadino con Lungomare Fest, ovvero la pedonalizzazione del lungomare con iniziative promozionali di sport, spettacolo, solidarietà e tutela dell’ambiente che raduna migliaia di catanesi che godono della brezza marina, muovendosi a piedi, in bicicletta o con il monopattino.

L’idea di intitolare il Lungomare a Franco Battiato, senza tuttavia modificare la toponomastica dei viali, venne lanciata dal sindaco Salvo Pogliese, il 18 maggio dello scorso anno, proprio nelle ore successive alla scomparsa del genio dell’arte musicale, originario di Riposto.

All’evento di domenica prossima, oltre a tutta la giunta comunale guidata dal sindaco facente funzioni  Roberto Bonaccorsi che promuove l’evento, parteciperà anche Michele Battiato, fratello di Franco.  

 

Comune di Catania ,Cultura, siti museali aperti anche oggi , “Pasquetta”

 

Catania,

Anche nei giorni festivi della Domenica di Pasqua di Resurrezione e del Lunedì dell’Angelo, “Pasquetta”, i siti museali del Castello Ursino e di Palazzo Platamone rimarranno aperti l’intera giornata, dalle ore 9,00 alle 19,00(ultimo ingresso alle ore 18,00).

Nel Castello Ursino sono visitabili la Collezione Civica; l’arazzo di Raffaello “Ananias et Saphira”, della collezione Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona; al quarto livello del maniero federiciano la mostra dell’artista-pittore catanese “Contrafatto, una mostra affettiva” e, infine, nel piano terra il grande ritorno del “Kouros ritrovato”.

Nei locali dell’ex convento San Placido di Palazzo della Cultura si possono visitare invece la fortunata mostra temporanea Banksy and Wharol e la mostra permanente “Sala delle Donne”.

Il lunedì di Pasquetta, nello stesso sito, è visitabile anche la mostra museo dello scultore Emilio Greco.

 

Castello Ursino di Catania- Archivi SUD LIBERTA’

Presentata l’opera “Sotto le stelle del Giglio” in vista della “Giornata nazionale del mare e della cultura marinara” dell’11 Aprile prossimo

 

Ieri – nell’ambito delle iniziative promosse in vista della “Giornata nazionale del mare e della cultura marinara” che si terrà il prossimo 11 aprile – nella splendida cornice del teatro Politeama di Bisceglie, si è svolto l’evento di presentazione dell’opera “Sotto le stelle del Giglio” dello scrittore e sceneggiatore pugliese Salvatore De Mola.

L’evento, che ha visto la partecipazione del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola CARLONE, e delle massime autorità locali, è stato impreziosito – in apertura – dall’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura di un’orchestra composta da alcuni alunni dell’Istituto “Riccardo Monterisi” di Bisceglie.

A introdurre l’evento, il Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, il Comandante Cosimo NICASTRO, che dopo aver rivolto un indirizzo di saluto alle autorità e agli oltre 400 studenti presenti in sala, ha passato la parola al Sindaco di Bisceglie, il Dott. Angelantonio ANGARANO, per gli onori di casa.

L’iniziativa virtuosa ha messo così al centro i giovani nella promozione della cultura del mare quale patrimonio ambientale, economico, storico.

Ad accompagnare il Comandate Nicastro nel “viaggio culturale”, la Dott.ssa Chiara SPAGNOLO, giornalista de “La Repubblica”.

Intenso il programma di contenuti che hanno arricchito la presentazione, con il coinvolgimento del Contrammiraglio Vincenzo LEONE, Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata Jonica, che ha raccontato l’impegno comune tra Guardia Costiera e l’Ufficio Scolastico Regionale pugliese per promuovere, in occasione della ricorrenza nazionale, una intera “settimana blu”, con una serie di iniziative dedicate al mare che coinvolgeranno le quattro città rivierasche della BAT (la cui costa rientra nella giurisdizione della Capitaneria di porto di Barletta), con incontri rivolti alle scolaresche di Margherita di Savoia, Barletta, Trani e Bisceglie.

L’evento è poi entrato nel vivo con la presentazione del progetto editoriale “Storie di mare”, curato dal Comando Generale della Guardia Costiera in collaborazione con le Edizioni All Around, di cui il romanzo “Sotto le stelle del Giglio” è l’ultimo numero.

Un progetto, quello della collana, che in poco meno di due anni ha portato alla pubblicazione di ben sei titoli, con l’obiettivo – ha dichiarato il Comandante Nicastro, suo Direttore editoriale – di investire su un percorso culturale volto a preservare la memoria del nostro mare e a riconoscere il valore di chi, nel tempo – come le donne e gli uomini della Guardia Costiera –  lo ha protetto e tutelato.

Quindi è stata la volta, sul palco, di Salvatore DE MOLA, autore del libro, sceneggiatore, già premiato nel 2017 con un David di Donatello che, invitato dalla Dott.ssa Spagnolo, ha ripercorso la genesi del suo libro spiegando come, a dieci anni dal naufragio della nave Costa Concordia, abbia inteso narrare in chiave romanzata gli avvenimenti di quella tragica notte.

A cadenzare il racconto dell’autore, con la recita di alcuni suggestivi passaggi dell’opera, l’attore pugliese Antonio PALUMBO.

Infine, ad arricchire ulteriormente il racconto sugli eventi del Concordia, si è aggiunta la testimonianza dell’Ammiraglio Ilarione DELL’ANNA, già Comandante della Guardia Costiera di Livorno durante il drammatico evento, che ha ripercorso quei momenti per poi divenire protagonista, in chiave romanzata, dello stesso racconto.

A conclusione dell’evento, il Comandante Generale, Ammiraglio Carlone, invitato dalla Dott.sa Spagnolo, ha preso la parola ricordando quanto già aveva espresso nella sua prefazione al libro: “La storia della nave Costa Concordia” ha detto “è una vicenda che ha messo a dura prova il dispositivo di emergenza del Paese, misurandone le capacità operative e quelle decisionali.

La tecnologia, oggi sempre più, ci supporta nella delicata e fondamentale attività di monitoraggio, mettendoci in condizione di capire ciò che accade in mare.

Tecnologia a cui si uniscono la specificità delle nostre competenze e la professionalità specialistica delle nostre figure operative, che in circostanze drammatiche come quella rivissuta oggi, sono elementi determinanti”.

 

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Oggi, 21 Marzo, la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafie

Oggi 21 marzo, in Italia, la primavera accompagna numerosi eventi simbolici antimafia. Tra questi, la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
L’evento è organizzato e promosso da Libera, la rete di associazioni antimafia fondata nel 1995, con l’obiettivo di liberare la società dalla criminalità organizzata e per propugnare la giustizia sociale, la ricerca della verità e la legalità democratica fondata sull’uguaglianza.
Un impegno continuo, che negli anni ha costantemente proposto iniziative volte alla sensibilizzazione della cittadinanza italiana e alla sua unione sociale e culturale, che nel 2017 ha portato al riconoscimento istituzionale della Giornata nazionale della memoria.

Ogni anno Libera sceglie una città principale per ospitare la manifestazione nazionale.Quest’anno la prescelta, per la ventisettesima edizione e la prima post-pandemica, è Napoli.
Un corteo lunghissimo partito da piazza Garibaldi fino a piazza del Plebiscito  . Il nome di ogni vittima della mafia viene ricordato fino all’intervento rituale di  Luigi Ciotti, presidente dell’associazione.

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Il presidente di Libera don Luigi Ciotti 

La Giornata del 2022 è la prima celebrata in presenza dopo due anni di pandemia. “

UN PIANO STRATEGICO PER LA CULTURA A NAPOLI. INTERVENTO DEL SINDACO MANFREDI

 

Napoli,

Il Comune come coordinatore di tutte le iniziative in città e non solo come agente culturale, questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale in previsione della redazione Piano strategico della politica culturale in città. Ne ha parlato oggi il sindaco Gaetano Manfredi in commissione Cultura, presieduta da Luigi Carbone.

Il sindaco ha illustrato i punti strategici fondamentali del Piano, che verranno presentati lunedì 14 marzo presso il Teatro Mercadante di Napoli: una relazione costruttiva con tutte le istituzioni culturali attive in città; la definizione di una scala di interventi che si estenda dalle Municipalità all’Area metropolitana; una programmazione degli eventi che tenga conto dei tempi del turismo, basata su una comunicazione efficace; investimenti nella filiera formativa in ambito culturale e potenziamento dell’industria creativa per la nascita di imprese culturali; manutenzione, identità e nuovi modelli di gestione dei siti culturali comunali e ma anche progetti di compartecipazione pubblico/privato per la valorizzazione dei siti minori; potenziamento del rapporto con l’ educazione e la crescita sociale sviluppando, ad esempio, la rete delle biblioteche cittadine, luogo di elaborazione e confronto per le giovani generazioni.

L’idea per i prossimi due mesi, ha concluso il sindaco, è quella di avviare una progettazione culturale condivisa e aperta alla dimensione internazionale. Vocazione, strategia e programmazione sono le parole chiave del documento programmatico che la Commissione ha presentato al sindaco per l’elaborazione del Piano strategico per la cultura.

Nel dibattito Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha ricordato la necessità di investire sul recupero e la valorizzazione dei monumenti simbolo della città, espressione della sua cultura più alta. Per Toti Lange (Misto) è necessario istituire una ‘sportello unico per la cultura’ capace di rispondere alla complessa sfida che la città dovrà vivere nei prossimi anni in campo culturale. Annamaria Maisto (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) ha apprezzato che sia finalmente arrivato il momento di un approccio sistemico alla cultura in città, capace anche di attivare virtuosi processi economici.

Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha parlato di metodo e visione quali elementi strategici per la valorizzazione culturale dell’intero territorio, anche delle aree meno conosciute. Alessandra Clemente (Misto) ha chiesto di vigilare attentamente sulle forme di gestione pubblico/privato dei siti culturali e e sul rapporto tra cultura e legalità, proponendo l’istituzione di un Festival culturale organizzato nei beni confiscati alla camorra.

Di rilancio di iniziative musicali quali il Festival di Napoli ha parlato Carlo Migliaccio (Insieme per Napoli Mediterranea), mentre Pasquale Esposito (Partito Democratico) ha indicato negli investimenti nelle Municipalità e in grandi attrattori culturali le armi per valorizzare la dimensione policentrica della città. Iris Savastano (Forza Italia) ha evidenziato la necessità di investire su comunicazione e promozione degli eventi culturali in città e Pasquale Sannino (Napoli Libera) ha concluso sulla necessità di recuperare i siti culturali periferici e i siti naturali.

IL GIORNO DELLA MEMORIA- INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

 

Sergio Mattarella, l'ultimo discorso di fine anno: "Guardiamo con fiducia  al futuro" - Politica

 

In occasione della Giornata della Memoria che si celebra oggi in tutto il mondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che questa ricorrenza  “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.

Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.

A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia“.

Afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria :.”Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro“. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria.

“Il Giorno della Memoria è l’occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l’indifferenza, che, come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice dei misfatti della Shoah. Solo attraverso il ricordo delle atrocità subite da milioni di ebrei, di bambini, donne e uomini senza colpa, possiamo tenere viva la consapevolezza degli errori del passato e delle devastanti conseguenze che hanno prodotto” dichiara il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che questa mattina ha deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma insieme al Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.

Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni.

Afferma Roberto Fico :”Il valore e il senso della giornata che celebriamo il 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – risiede nella conservazione e nella trasmissione, soprattutto alle generazioni più giovani, della memoria, che è qualcosa di tanto prezioso e allo stesso tempo fragile. E per questo va coltivata, diffusa, protetta. Memoria innanzitutto come omaggio a tutte le vittime di quel piano criminale che fu la Shoah: ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili, internati militari e oppositori del regime colpiti dalla furia nazista. Memoria come ricordo di quelle persone che trovarono il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi, spesso a rischio della propria vita, per salvare gli ebrei dallo sterminio.

COOPERAZIONE E SVILUPPO, GLI STRUMENTI FINANZIARI NECESSARI PER LA CORRETTA GESTIONE RISORSE AICS

Corte dei conti
Corte dei conti per la Regione siciliana – Archivi SUD LIBERTA’

Risposte efficaci a problemi globali quali povertà, disuguaglianze, migrazioni, cambiamento climatico e pandemie richiedono una strategia congiunta di tutti gli attori pubblici impegnati nella cooperazione allo sviluppo e interventi orientati al raggiungimento di obiettivi misurabili secondo standard condivisi.

E’ quanto emerge dalla relazione della Corte dei conti su “La gestione delle risorse assegnate all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Strumenti finanziari, moduli operativi e sistemi di valutazione”, approvata con Delibera 1/2022/G della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato.

Nel riconoscere l’intensa attività svolta dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo fin dalla sua istituzione – con legge n. 125/2014 – la magistratura contabile ne esprime un giudizio complessivamente positivo, malgrado una frammentazione ancora eccessiva degli interventi e procedure “a dono” che non assicurano la piena coerenza delle azioni promosse nella medesima area geografica.

Per far fronte a tali criticità, rileva la Corte, serve una razionalizzazione del sistema dei bandi per l’assegnazione dei contributi, l’attivazione di progetti di maggiore impatto e la promozione di iniziative collegate in termini di complementarità, allo scopo di favorire la creazione di reti e filiere sostenibili e resilienti nei Paesi partner della cooperazione.

Sul piano dell’organizzazione, la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato dà atto dei processi di digitalizzazione delle procedure in corso e ne sollecita l’accelerazione ai fini di una gestione più efficiente dei progetti di cooperazione, auspicando l’introduzione di una piattaforma informatica che favorisca il dialogo tra i principali stakeholders, l’incontro tra la domanda e l’offerta di cooperazione e la condivisione delle informazioni tra gli attori del Sistema Italia operanti all’estero.

La Sezione evidenzia, altresì, come i rapidi mutamenti dei contesti geopolitici impongano l’adozione di un modello di cooperazione flessibile, trasversale ed inclusivo, in grado di cogliere anche le opportunità offerte dalla co-progettazione con gli Enti del Terzo settore e dalle partnership con il profit, nella prospettiva di attuare politiche di cooperazione più efficaci e coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

 

Museo Emilio Greco di Catania: da oggi nuove sede nel Palazzo della Cultura

Greco
Opera Museo Emilio Greco –

 

Catania

Da oggi  20 gennaio il Museo Emilio Greco sposta la sua sede dal Palazzo Gravina Cruyllas in piazza San Francesco, chiuso per i lavori di restauro, al Palazzo della Cultura in via Vittorio Emanuele 121.
L’inaugurazione dei nuovi locali già in corso alla presenza del sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore alla Cultura, Barbara Mirabella. Interverranno il professor Lorenzo Zichichi, per la casa editrice Il Cigno, e il giornalista e scrittore Giordano Bruno Guerri.
I lavori di allestimento della nuova sede sono stati coordinati dalla Direzione Cultura del Comune di Catania, in collaborazione con la Casa Editrice Il Cigno GG Edizioni Roma. Il progetto scientifico fa capo alla professoressa Raffaella Perna, del Disum dell’Università degli Studi di Catania, mentre il progetto grafico, le didascalie e i restauri sono a cura del Liceo Artistico “Emilio Greco”, con in testa il preside  Antonio Massimino e il corso di grafica guidato dalla professoressa Veronica Zappalà.
Saranno  settantacinque le opere di Greco in esposizione, tra chine, litografie e acqueforti, tutte datate tra il 1955 e il 1992 e appartenenti alla più vasta collezione del museo, composta da circa centocinquanta lavori donati negli anni Novanta dall’artista, figlio illustre della città di Catania.
Ai visitatori sarà offerto uno sguardo complessivo sulla produzione incisoria caratterizzata da grande coerenza stilistica e dalla predilezione per iconografie legate al mito, al nudo femminile, alla memoria.

Disabilità, la Senatrice Paola Binetti  studia la ricerca di un nuovo approccio tra inclusione sociale e conversione culturale. Impegno civico e ricerca di ponti culturali come missione istituzionale

La foto ritrae la senatrice Paola Binetti

Abbiamo bisogno di costruire una società inclusiva. Il rischio dell’esclusione è permanente e insidioso. Ogni giorno dobbiamo scovare le tentazioni di esclusione e capovolgere la prospettiva” sono parole della Senatrice Paola Binetti

Negli ultimi anni, il tema della disabilità è stato affrontato con sempre maggior attenzione. Anche l’intervento legislativo si è speso per tutelare i diritti dei meno fortunati, come dimostrano in Italia la Legge 104 del 1992 e a livello globale la Convenzione ONU del 2006 per i diritti delle persone con disabilità. Tuttavia, per una società più inclusiva che tuteli i diritti individuali, oggi diventa necessario uno sforzo che favorisca l’inclusione sociale e la conversione culturale. Sono questi i messaggi che emergono dal nuovo libro della Senatrice Paola Binetti “Abili, disabili, ma tutti diversamente abili. Cosa sta cambiando nell’ottica dei diritti umani”,( Edizioni Magi, Roma..)

– Su iniziativa della Senatrice Paola Binetti, il libro “Abili, disabili, ma tutti diversamente abili. Cosa sta cambiando nell’ottica dei diritti umani” significa avere un nuovo approccio verso la disabilità

Un approccio giuridico. Sono infatti le norme statali a rimuovere gli ostacoli e sociali, a garantire libertà, eguaglianza, pieno sviluppo delle proprie capacità e partecipazione alla vita del Paese. Affinché il processo di inclusione delle persone disabili sia completo, intervengono però altri processi, di stampo sociale, etico, culturale, scientifico. Solo lavorando su molteplici piani si può ottenere un pieno concetto di integrazione. I progressi in questi anni sono stati notevoli, come si intuisce anche dalle diverse discipline che hanno affrontato il tema e dalle innovazioni tecnologiche ideate per colmare alcune lacune: si va dalle scienze della formazione all’ingegneria biomedica, passando per l’architettura impegnata nella rimozione delle barriere. Per una società senza discriminazioni e per la tutela dell’individuo resta ancora molto da fare: dalla applicazione di norme e principi alla rimozione degli ostacoli persistenti, fino a un’integrazione del paradigma medico-scientifico nel più vasto ambito dei diritti umani.

Ciò che vuole proporre l’autrice Binetti con il suo testo è un approccio alla disabilità che superi la chiave antidiscriminatoria per passare a una piena legittimazione dei diritti umani. La stessa diversità deve essere superata favorendo l’inclusione: è un processo sociale, etico e culturale, che avvalora il percorso giuridico, che necessita comunque di un ulteriore slancio per completarsi. In questo quadro si colloca anche il Testo Unico sulle Malattie rare approvato dalla Camera nel 2021 e attualmente in esame al Senato.

Anche l’ambito sanitario, infatti, rientra nel discorso della disabilità e necessità di una riforma come previsto anche dal PNRR: una sanità che non sia più ospedalo-centrica, ma che sia più presente sul territorio prendendosi cura del paziente grazie anche alla tecnologia che permette di sviluppare sempre più una medicina di precisione. “Oggi vi è la necessità di costruire una società inclusiva – sottolinea la Senatrice Paola Binetti – Il rischio dell’esclusione è permanente ed è molto insidioso. Ogni giorno dobbiamo scovare le tentazioni di esclusione dell’altro e capovolgere la prospettiva. Abbiamo bisogno degli altri e gli altri hanno bisogno di noi. Le nostre fragilità e i nostri difetti possono diventare gli agganci propositivi per creare legami forti, che aiutano noi e gli altri a superare le proprie debolezze e a colmare i propri limiti. Nella nostra società si è parlato di ‘legami liquidi’, una condizione di solitudine che deve essere rovesciata con relazioni forti che conferiscano la certezza di non essere mai soli”.

L’INCLUSIONE IN AZIENDA – Un modello di inclusione della diversità nell’ambito privato è stato sperimentato con successo da un’azienda del settore biofarmaceutico, Gilead Sciences Italia. L’impegno nella ricerca e nello sviluppo di farmaci per patologie letali e per malattie rare che caratterizza questa realtà già rappresenta uno sforzo verso chi soffre; l’applicazione di un paradigma inclusivo nell’approccio lavorativo ha rappresentato un valore aggiunto unico nel panorama nazionale. “Nella nostra realtà è stato inserito il concetto di inclusione nel modello aziendale – sottolinea Michelangelo Simonelli, Senior Government Affairs dell’azienda – Valori come il lavoro di gruppo, l’integrità, l’eccellenza fanno parte di numerose imprese. Nel nostro caso, assieme al Direttore Generale Valentino Confalone, ci siamo chiesti come potessimo dare ancora maggior valore alle persone e alle loro competenze a prescindere dalle diversità. Grazie al supporto di specialisti del settore, abbiamo rimosso ogni barriera per un percorso denominato ‘Accademia dell’inclusione’ e abbiamo attuato una rivoluzione culturale, che ci ha permesso di crescere sia umanamente che professionalmente”.

Domani a Palazzo Zanca(Messina) la presentazione del libro “I Falchi nella Catania fuorilegge” di Pino Vono (ex Falco)

 

Un ex Falco racconta

Domani, lunedì 17, alle ore 10, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del Sindaco Cateno De Luca e dell’Assessore alla Sicurezza Urbana Dafne Musolino, si terrà un incontro aperto alla stampa, per la presentazione del libro “I Falchi nella Catania fuorilegge” scritto da Pino Vono uno di quegli agenti in borghese, i Falchi della squadra Antiscippo della Polizia di Stato.

All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Messina, prenderà parte il Viceprefetto dott. Francesco Milio; il Segretario regionale SIULP Ispettore superiore Santino Giorgianni; il segretario provinciale SIAP Sovrintendente Salvatore Fazio Tirrozzo; rappresentanti delle forze dell’Ordine; oltre all’autore del volume di memorie Vono, unitamente ad una rappresentanza di ex appartenenti alla Squadra Speciale dei “Falchi” della Questura di Catania degli anni 70, 80 e 90, ai quali il Sindaco De Luca consegnerà gli attestati di stima.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto a favore del progetto “Idea per bambini orfani e abbandonati nella baraccopoli di Waf Jeremie”, curato da Suor Marcella Catozza, scampata nel 1997 alla vendetta della mafia albanese, e che da oltre un decennio si occupa dei bambini abbandonati della Repubblica di Haiti.

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