“Labirinto Bosè”, Giovanni Verini Supplizi racconta la lunga carriera di Miguel Bosè

 

DI LUCILLA CORIONI

 

Esistono dei personaggi straordinari nella Storia del Novecento che c’hanno traghettato nel nuovo secolo con classe ed eleganza, attraversando diversi linguaggi artistici. È il caso di Miguel Bosé, figlio della bellissima attrice Lucia e del torero Luis Miguel Dominguín.
Dall’esordio cinematografico nel 1973 Giovanni Verini Supplizi ci accompagna lungo la carriera di Miguel Bosé, raccontandoci quarantacinque anni di musica, cinema, teatro e tv attraverso un’analisi dettagliata dell’attività del poliedrico artista spagnolo che tanto successo ha avuto in Italia.
  Il libro è corredato da schede dettagliate della discografia di Bosè e dei film ai quali ha partecipato, arricchito da dichiarazioni dell’artista e di suoi colleghi e amici tratte da riviste, trasmissioni TV, comunicati stampa, interviste, ma soprattutto con interviste originali realizzate appositamente per il libro a: Luigi Faccini, Red Canzian, Janis Ian, Lindsay Kemp, Danilo Vaona, Mauro Sabbione, Oscar Gómez, Russ Ballard, Graham Preskett, Maurizio Fabrizio, Steve Kipner, Peter Hammill, Guido Harari, Sergio Cossu, Paolo Gianolio, Daniele Tedeschi, Carlo Massarini, Luisa Corna, Gary Clark, Martin Ansell, Alan Childs, Arturo Soriano, Larry Mitchell, Carlo Marrale, Graziano Accinni, Luca Vittori, Simon Toulson-Clarke, Emilio Farina, Giovanni Boscariol, Paolo Costa, Maurizio Sgaramella, Pedro Andrea, Noa, Spankox, Nicolás Sorin, Davide Rampello.
Giovanni Verini Supplizi, titolare di Wanted Record, negozio di dischi a Bari alle cui bizzarre vicende ha dedicato il suo primo libro, “Bassa Fedeltà” (edito da SGEdizioni).  Ha collaborato con alcune radio locali e ora è critico musicale sul Quotidiano di Bari.
Prefazione di Enzo Gentile, giornalista, scrittore e critico musicale. L’immagine di copertina è firmata da Andrea Fumagalli (@andy_bluvertigo) Edito da Crac Edizioni    Distribuito da Messaggerie

Messina: donata una panchina letteraria a forma di libro

 

 MESSINA

Nello spazio antistante il Palacultura, alla presenza degli Assessori alla Cultura Enzo Caruso, alla Pubblica Istruzione Laura Tringali, all’Arredo Urbano Massimiliano Minutoli e alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, l’Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI), presieduta dalla prof.ssa Rosellina Zamblera Crisafulli, ha donato oggi alla Città una Panchina Letteraria a forma di libro aperto. All’inaugurazione presenti il Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Di Pietro e la dott.ssa Lina Silvestro Monea in rappresentanza dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri.
Quanto più opportuna la prima frase riportata sulla panchina ‘E uscimmo a rivedere le stelle’ in questo momento in cui abbiamo tanto bisogno di riappropriarci dell’incontro e della cultura. A nome dell’Amministrazione comunale un plauso all’AMMI per questo significativo gesto di cittadinanza attiva. Il luogo scelto per la collocazione non è casuale, ma è proprio perché posizionata di fronte al PalaAntonello, luogo identitario e preposto alla promozione e alla fruizione dei suoi ambienti dedicati alla cultura”, ha dichiarato l’Assessore Caruso.
Un progetto ricco di significato finalizzato a promuovere e migliorare il territorio attraverso la Cultura e l’Istruzione, abbellendolo con la prima Panchina Letteraria installata a Messina e simbolicamente collocata, su suggerimento dell’Assessore Caruso, davanti al Palazzo della Cultura, sede dell’Archivio Storico e della Biblioteca Comunale.
Una sinergia vincente tra l’AMMI e gli Assessorati alla Cultura e all’Arredo Urbano, che ha portato in tempi relativamente rapidi alla concretizzazione di questa lodevole iniziativa a beneficio della collettività.

“VENTI A FAVORE DELLE DONNE”,CENTRO ANTIVIOLENZA THAMAIA, UN IMPEGNO ATTIVO E TANTE STORIE MA ANCHE NECESSITA’ DI FINANZIAMENTI

 

CATANIA

Non basta denunciare; non basta attivare misure cautelative; non bastano panchine rosse né messaggi solidali; non bastano indignazione e buoni propositi: il contrasto alla violenza sulle donne passa da un impegno attivo, dalla rete territoriale, da programmi di sostegno mirati e qualificati. Un tema che in questi giorni torna alla ribalta delle cronache – dopo il femminicidio di Vanessa, la giovane donna che ad Acitrezza ha perso la vita per mano del suo ex fidanzato – ma che quotidianamente deve fare i conti con decine di episodi che mortificano, umiliano e soprattutto mettono in pericolo la vita di tantissime donne.

Dal 2001 a oggi, Centro antiviolenza Thamaia ha accolto – solo sul territorio etneo – oltre 5mila richieste di aiuto, accompagnando ogni anno 250 donne nei percorsi di contrasto e uscita dalla violenza. Dietro ognuno di questi numeri ci sono un nome, un volto, una storia, che si trascina dietro una lunga escalation di discriminazioni, violenze fisiche e psicologiche, che colpiscono in maniera indistinta donne di differente estrazione sociale e professionale, cultura, livello d’istruzione e fascia d’età.

 Ecco perché è importante, anzi fondamentale, «agire a protezione delle donne che chiedono aiuto, non solo con gli strumenti giuridici di cui in questi giorni tanto abbiamo sentito parlare – sottolinea Anna Agosta, presidente Thamaia – ma anche, come dispongono le leggi internazionali, creando una rete a loro sostegno, potenziando i centri antiviolenza che lavorano per modificare la cultura che sottende la violenza maschile contro le donne, prodotto di pregiudizi sessisti in cui tutti e tutte siamo coinvolti».

Ogni donna, bersaglio di prepotenza e aggressività, deve poter trovare riparo e sostegno: serve un’azione sistemica e strutturale per creare una protezione reale. Serve un percorso duraturo e solido, che possa accompagnare le donne che subiscono violenza con l’obiettivo di affrancarle e renderle finalmente libere. «Thamaia non solo deve continuare a esistere – continua Agosta – ma deve avere la possibilità di crescere per dare accoglienza a tutte le donne che lo desiderano. Le esigue fonti di finanziamento pubblico di cui gode il centro oggi, non sono assolutamente sufficienti a garantirne la stabilità; il lavoro “per e con” le donne, non può più essere sostenuto con l’attività volontaria. Questo è il motivo che ci ha spinto a celebrare i nostri 20 anni anche attraverso una richiesta di sostegno concreto rivolto a cittadine e cittadini, aziende e associazioni che insieme a noi mostrino il loro impegno nel contrasto alla violenza maschile contro le donne. Per portare un cambiamento culturale è necessario che tutti i pezzi della comunità si impegnino».

Venti a favore delle donne è il titolo che Thamaia ha voluto dare alla campagna per celebrare i suoi primi 20 anni ed è anche il nome del progetto che la #gentelaboriusa potrà sostenere con un click sulla piattaforma siciliana di crowdfunding. Basta connettersi su laboriusa.it e partecipare con una piccola donazione per dare un segnale. Forte. Reale. Perché sostenere Thamaia significa sostenere la libertà di chi, dopo anni di sofferenza, vuole ricominciare a vivere e lottare.

 

Il 10 Settembre si apre a Napoli il “Festival della Filosofia in Magna Grecia”

 

SO-74174 Golfo di Napoli – Il Grifo Stampe

NAPOLI

Il Festival della Filosofia in Magna Grecia è a Napoli, nel convento di San Domenico Maggiore dal 10 al 12 settembre. Dialoghi, laboratori, lezioni-spettacolo sul tema del “Presente” con Umberto Galimberti, Mauro Bonazzi e Ilaria Gaspari. L’Associazione Festival della Filosofia in Magna Grecia in collaborazione con l’assessorato all’istruzione, alla cultura e al turismo del Comune di Napoli, propone una riflessione sul “Presente”.

Tre giornate di incontri nella Cittadella Filosofica di San Domenico Maggiore, il 10, 11 e 12 settembre. Apriranno l’evento venerdì 10 alle 10.30 il presidente del Festival Giuseppina Russo, l’assessore alla Cultura Annamaria Palmieri e Nino Daniele. Intervengono i filosofi Salvatore Ferrara e Annalisa Di Nuzzo che illustreranno le attività del Festival che si aprirà con la lezione spettacolo dal titolo “Interpretare il presente, Tommaso d’Aquino, Tommaso Campanella, Giordano Bruno” a cura di Annalisa Di Nuzzo e Salvatore Ferrara. Interpreti Noemi Perfetto, Danilo Piscopo, Riccardo Marotta, musiche di Mario Di Bonito. Il programma prevede laboratori di teatro, dinamiche espressive, yoga, espressioni visive, musica curati da Noemi Perfetto, Riccardo Marotta, Gianni Pisano, Danilo Piscopo, Mario Di Bonito tutti i giorni. Il 10 settembre il dialogo filosofico con Ilaria Gaspari, l’11 con Mauro Bonazzi dopo quello con l’artista Franco Guerzoni e un dialogo scientifico dal titolo “La scienza tra presente e possibilità: Il caso della chimica” con Giovanni Morelli il 12 settembre.

Il Festival si concluderà il 12 settembre dopo il dialogo filosofico su “L’uomo nell’età della tecnica” con Umberto Galimberti e un itinerario al MANN “Slidedoor la porta che unisce un esercizio di umanesimo digitale” a cura di Slidewoorld. “Sono davvero lieta che Napoli promuova, in un luogo che risuona del pensiero dei nostri illustri pensatori, una tre giorni sul “presente”, cosa quanto mai opportuna di fronte alle domande che si affastellano nella comunità scientifica e cittadina di fronte alla grande inquietudine contemporanea. Il Convento accoglierà nel rispetto della normativa di prevenzione Covid gli illustri relatori e i partecipanti ai seminari e ai laboratori per fare di Napoli, ancora una volta, la città della filosofia e del libero pensiero” così Annamaria Palmieri

Jean Paul Belmondo non è più tra noi. Si è spento a 88 anni nella sua casa di Parigi

 

alternate text

Jean-Paul Belmondo non è più tra noi. L’attore francese amato per il suo grande fascino che esercitava sulle donne, aveva 88 anni. Belmondo, divo della nouvelle vague, era nato a Neuilly-sur-Seine il 9 aprile 1933. Aveva recitato in 80 film anche in Italia diretto, tra gli altri, da Alberto Lattuada, Vittorio De Sica e Renato Castellani accanto a Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Sophia Loren e Stefania Sandrelli. Divenne famoso al grande pubblico per il film girato e recitato insieme ad Alain Delon “Borsalino”    Belmondo ebbe  anche una relazione con l’attrice Laura Antonelli.

Si è spento nella sua abitazione di Parigi.

COCA-COLA, TOUR NELLE SPIAGGE DI MONDELLO PER UNA NUOVA CULTURA LEGATA ALLA GESTIONE DEL RIFIUTO-BOTTIGLIA

In occasione del lancio delle nuove bottiglie in 100% plastica riciclata, da domani (venerdì 27) a domenica 29 agosto, azione di sensibilizzazione sull’importanza dell’economia circolare

 

Luca Busi (Sibeg): «Divulgare una nuova cultura legata alla corretta gestione dei rifiuti differenziati: questo l’obiettivo per un futuro più sostenibile» 

Mondello (Palermo) –

Un’economia sempre più circolare: Coca-Cola, con oltre 100 milioni di euro investiti negli ultimi 10 anni in innovazione con impatto sulla sostenibilità ambientale, continua il suo percorso green, introducendo sul mercato italiano le nuove bottiglie realizzate con il 100% di plastica riciclata (rPET). Per l’occasione, da domani 27 agosto a domenica 29, i suoi animatori concluderanno il tour nazionale lungo le spiagge di Mondello con l’obiettivo di sensibilizzare sempre più consumatori, invitando residenti e turisti a smaltire correttamente le bottiglie in PET – che saranno conferite nei punti di smaltimento per tornare a nuova vita – ricevendo in cambio un buono sconto per l’acquisto di un nuovo prodotto Coca-Cola in bottiglia 100% rPET.

La plastica PET (polietilene tereftalato) è un materiale ripetutamente riciclabile al 100% che non perde le sue proprietà fondamentali durante il processo di recupero. Riciclando correttamente una bottiglia di PET, infatti, questa può ritornare ad essere nuovamente una bottiglia, riducendo la necessità di produrre ulteriore materiale plastico. L’rPet utilizzato nelle nuove bottiglie è dunque PET già riciclato.

«Oggi parlare di sostenibilità vuol dire non soltanto mettere in atto innovazioni e tecnologie al servizio dell’ambiente – sottolinea Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg, azienda che produce, imbottiglia e distribuisce i prodotti a marchio Coca-Cola in Sicilia – ma lavorare anche alla creazione di una nuova “cultura” legata alla gestione dei rifiuti. Con queste iniziative vogliamo avviare percorsi “responsabili”, mirati soprattutto al corretto conferimento dei rifiuti differenziati, per sostenere il riciclo e il recupero della plastica, che può davvero trasformarsi da rifiuto in risorsa. Questa è la filosofia che vogliamo spingere e promuovere, contestualmente agli sforzi e agli investimenti effettuati in questa direzione».

Sibeg

Nella foto -Press- il dr.Luca Busi, amministratore delegato della Sibeg

Le nuove bottiglie 100% rPET, come sempre 100% riciclabili, saranno utilizzate non solo per i prodotti Coca-Cola, ma anche per gli altri marchi del portafoglio dell’azienda come Fanta, Sprite e FuzeTea, per un totale di 150 milioni di confezioni nel 2021 realizzate in tutt’Italia completamente in plastica riciclata. Oltre all’utilizzo crescente di plastica riciclata nelle confezioni, infatti, Coca-Cola è da anni impegnata nella riduzione della materia prima negli imballaggi in vetro, alluminio e plastica e con la recente introduzione di KeelClip™ ha concretizzato il suo impegno anche a favore degli imballaggi secondari, quelli non a diretto contatto con il prodotto: l’innovativo sistema in carta 100% riciclabile permette di eliminare completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine. Infine, dopo Fanta, anche la bottiglia di Sprite ha rinunciato all’iconico colore verde ed è diventata trasparente per essere più facilmente riciclabile in una nuova bottiglia.

Sono realizzate con il 100% di plastica riciclata tutte le bottiglie di Coca-Cola, Coca-Cola Zero Zuccheri, Coca-Cola Senza Caffeina, Coca-Cola Light Taste, Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri da 330 ml, 450 ml, 660 ml, Fanta Original, Fanta Senza Zuccheri Aggiunti e Sprite da 450 ml e 660 ml e FUZETEA da 400 ml e 1,25 L.

 

Messina, il Sindaco De Luca consegna la targa -premio ad un ragazzo speciale (affetto da spettro autistico ) che ha conseguito il diploma di maturità o

 

Il Sindaco Cateno De Luca ha incontrato ieri pomeriggio a Palazzo Zanca, presente l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, un ragazzo speciale affetto da spettro autistico che ha conseguito il diploma di maturità. Francesco, questo il suo nome, è stato accompagnato dalla mamma, dalla vice preside dell’Istituto Modica e da una delegazione di insegnanti e compagni di classe che lo hanno seguito e supportato lungo il suo percorso didattico.

È stato un incontro toccante, e altrettanto emozionante è stato il momento in cui il Sindaco De Luca ha voluto che Francesco leggesse l’incisione sulla targa che gli ha donato ” È stata dura ma ce l’hai fatta a raggiungere il tuo obiettivo, la vita è lunga e ti aspettano tante altre mete da conquistare e tanti altri ostacoli da superare. Procedi sempre a testa alta con forza, coraggio e determinazione come hai fatto finora. Congratulazioni“.

Il Sindaco ha aggiunto poi “tutti noi siamo orgogliosi e ti ringraziamo per la tua straordinaria lezione di vita”.

L’assessore Calafiore nell’esprime compiacimento a Francesco per il traguardo raggiunto ha evidenziato l’importanza del ruolo svolto dagli insegnanti ed in particolare “il prezioso supporto dell’assistente alla comunicazione, servizio fornito dalla Città metropolitana, auspicando l’impegno di proseguire nell’attività finalizzata alla realizzazione di progetti mirati al supporto anche nell’ambito universitario”.

 

CATANIA SUMMER FEST, RITORNO ALLA VITA DELLA CULTURA DEL PALCOSCENICO

Oltre 70 le realtà del comparto coinvolte per animare la Rassegna estiva promossa dal Comune etneo

 

 

L’INDUSTRIA CULTURALE  SI RIMETTE IN MOTO PER GENERARE VALORE E OCCUPAZIONE
Centinaia di lavoratori e maestranze a lavoro grazie al Cartellone del capoluogo etneo con 235 appuntamenti fino al 10 ottobre nei luoghi più suggestivi della città

CATANIA –

«Dopo un anno e mezzo durissimo, sosteniamo la ripartenza di tutta la filiera del teatro, della musica e dell’arte, fatta di imprese, lavoratori e artisti di ogni genere. Un lavoro di valenza sociale che è connesso al sistema produttivo cittadino, di cui il mondo dell’arte per noi è tratto vitale. Catania per tre mesi si trasforma in un teatro a cielo aperto, unendo le forze tra istituzioni e organizzazioni associate che promuovono talenti, competenze e capacità espressive che animano il mondo della cultura». Queste le parole del sindaco di Catania Salvo Pogliese, alla ripresa degli eventi di Catania Summer Fest, dopo la breve pausa ferragostana di tre giorni.

Grazie al Cartellone promosso dal Comune di Catania, con la collaborazione della Città Metropolitana, le location più suggestive del capoluogo etneo stanno tornando a vivere: «Sono oltre 70 le associazionii piccoli teatri e le compagnie, le agenzie di spettacoli e concerti – continua il sindaco – chiamati a raccolta per costruire un calendario di eventi per turisti e cittadini, con 235 appuntamenti in 90 serate. Realtà che a loro volta coinvolgono piccole imprese, maestranze e freelance del comparto, per mettere in moto la macchina e arrivare puntuali all’appuntamento con il palcoscenico».

 

Foto Press

I lavoratori coinvolti nell’industria culturale locale sono centinaia, che attraverso Catania Summer Fest hanno avuto una piccola boccata d’ossigeno e uno spazio per esprimersi. «Il mondo della cultura è un vero patrimonio fatto innanzitutto di persone, dove a farla da padrona sono talento e valore, ma in un contesto che va sostenuto anche e soprattutto economicamente, per consentire a estro e creatività di dispiegare la sua forza propulsiva – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella – oltre ai grandi artisti nazionali – come la Bertè e Max Pezzali – oltre ai giovani che spopolano tra i giovani – come Aka7even, Psicologi, Random, Fast Animals – oltre allo splendido programma del BellininFest, nelle nostre piazze in questi giorni e in quelli a venire, si esibiranno tantissime eccellenze del territorio, che rappresentano una vera e propria ricchezza, un patrimonio da preservare, in grado anche di creare possibilità occupazionali e nuovi modelli di imprenditorialità».

 

«Abbiamo creato un canale di accesso alla cultura in un periodo davvero critico e delicato – conclude il primo cittadino Salvo Pogliese – consapevoli che oggi più che mai serve avere un territorio attrattivo al servizio del turismo, rigenerando un settore che produce valore per tutti i cittadini colpiti dalla pandemia. Un’offerta di eventi trasversale che accompagna la proposta territoriale di Catania e del sud est della Sicilia, che anche i turisti tornati in gran numero apprezzano unitamente alle bellezze storiche e architettoniche del capoluogo etneo, fulcro di interessi della parte più vivace dell’Isola».

Scomparso Gino Strada, fondatore di Emergency

 

Addio a Gino Strada, fondatore di Emergency,  aveva solo  73 anni. “Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più – ha scritto Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, in un post su Facebook – Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere…beh, ero qui con la ResQ – People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre. Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo”.

Addio a Gino Strada, è morto a 73 anni il fondatore di Emergency: "Perdita  enorme per il mondo intero, la sua presenza bastava a farci sentire più  forti". Il cordoglio della politica,

Il nostro amato Gino è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima di Emergency. ‘I pazienti vengono sempre prima di tutto’, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri” il ricordo dello staff di Emergency. “È morto felice. Ti vogliamo bene Gino”.

Gino Strada era nato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, nel 1948. “Un cittadino sestese che è diventato uno straordinario cittadino del mondo”, è il commiato del Comune, che “si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”. E ancora: “A nome di tutta Sesto, vogliamo dirti grazie per essere sempre stato in prima linea, per aver portato aiuto a milioni di persone vittime di guerre e di povertà e per aver lottato instancabilmente a favore della pace“.

Una nota di palazzo Chigi: “Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appreso con tristezza della morte di Gino Strada. Ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità nelle zone più difficili del mondo. L’associazione ‘Emergency’, fondata insieme alla moglie Teresa, rappresenta il suo lascito morale e professionale. Alla figlia Cecilia, a tutti i suoi cari e ai colleghi di Emergency, le più sentite condoglianze del governo“.

Una vita dedicata agli altri, e soprattutto ai più fragili e vulnerabili. Un esempio costante, concreto di autentica solidarietà e rara umanità. Una perdita inestimabile. Ciao Gino” ha comunicato su sui social  il leader del M5S Giuseppe Conte.

Messina: Inaugurata oggi la Mostra permanente della Vara e dei Giganti

 

È stata inaugurata stamani al Palacultura la “Mostra comunale permanente della Vara e dei Giganti”, inserita nel progetto delle politiche identitarie del territorio messinese, curato dall’Assessore al Turismo e alla Cultura Enzo Caruso. Alla cerimonia, hanno preso parte gli Assessori Enzo Caruso e Massimiliano Minutoli, e per la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali il dott. Osvaldo Prestipino che ha tagliato il nastro insieme al piccolo Antonio di 11 anni, appassionato di storia della Vara.
Dopo anni di progetti ed idee, questa Amministrazione ha voluto dotare la Città di un luogo istituzionale ove poter raccontare in modo stabile la secolare processione della Vara e la storia dei Giganti Mata e Grifone dotandolo di un particolare allestimento che, attraverso una accurata grafica e una serie di pannelli descrittivi curati da Nino Principato e Franz Riccobono, tracciano un percorso di riscoperta della storia e delle tecniche costruttive delle “Machine Festive” della Vara e dei Giganti. L’esposizione è composta da oggetti e reperti appartenenti al Comune e si arricchisce di collezioni private, tra le quali spicca quella di Franza Riccobono e degli Amici del Museo, primo nucleo fondante di una esposizione che per anni è stata ubicata in un luogo poco fruibile e attrattivo di palazzo Zanca.
“Di concerto con il Sindaco De Luca, accogliendo la richiesta dell’Associazione Amici del Museo per la realizzazione di una esposizione ho voluto scegliere il Palacultura come ‘sito simbolo’ per la realizzazione di una Mostra Permanente Comunale, aperta al pubblico e ai turisti tutto l’anno – ha dichiarato l’assessore Caruso – Con questa esposizione, Messina si dota di un attrattore che andrà implementato con donazioni e comodati di collezionisti e cultori. Inoltre, la Biblioteca Comunale, accoglierà il ricco patrimonio documentale fatto di locandine, libri, riviste, manifesti che Nino Principato, Franz Riccobono, l’Associazione Amici del Museo e il Gruppo Storico Vara e Giganti vorranno mettere a disposizione della Città, degli studenti e dei cultori di storia patria”.
La Mostra è stata progettata e allestita, attraverso un percorso tematico, di intesa con l’assessore Caruso, sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai BB CC AA di Messina, dai professori Rosario La Fauci, Maria Elena Triolo e Valeria Cristofaro, docenti di grafica e discipline pittoriche del Liceo Artistico Multimediale del Seguenza, con particolari competenze nel settore audiovisivo e multimediale, scenografico restauro e allestimento museale, nell’ambito della collaborazione dell’alternanza Scuola-Lavoro ..
Durante la conferenza stampa introduttiva, è stato presentato alla stampa e ai presenti il programma delle iniziative legate alle celebrazioni della Festa dell’Assunta, organizzate dal Comune, da Associazioni Culturali e dal Gruppo Caronte&Tourist che sponsorizzerà le salve di cannone che saranno sparate domenica 15.

 

 

 

 

 

 

IL PROGRAMMA

12 agosto
ore 18.30 – Palacultura – Arena Cicciò
Conferenza – LA VARA E I GIGANTI. IL MITO, LA STORIA, LA FEDE
Nino Principato – I Giganti Mata e Grifone tra storia e leggenda
Franz Riccobono – La Vara, cinque secoli di storia, curiosità.

13, 14 e 15 agosto
ore 17.30 – 22 – Salotto Fellini, Piazza Duomo
Mostra Storica – Proiezioni – Recite di poesie e Racconti – Testimonianze di Grazia ricevuta – Distribuzione di Rosari e Immagini Sacre, a cura del Gruppo Storico-Culturale della Vara e dei Giganti di Messina

13 agosto
ore 21 – Chiesa di S. Domenico
Veglia di preghiera mariana in preparazione alla Solennità dell’Assunzione di Maria, a cura della comunità dei Padri Domenicani della Parrocchia San Domenico e dell’Associazione “Identità Messina”

15 agosto
ore 8 – Salve di cannone, a cura della Caronte&Tourist
ore 10.30 – Cattedrale – S. Messa pontificale
ore 20 – Villa Cianciafara
“U Menz’Austu Missinisi” – 80 anni di Vara
Mostra fotografica di Filippo Cianciafara. Commento Storico di Franz Riccobono
Esposizione straordinaria del modello della Vara del 1756 di Nino Quartarone, in collaborazione con l’Associazione Culturale ARB e l’Associazione Amici del Museo.
La mostra fotografica proseguirà lunedì 16 e martedì 17, dalle ore 19 alle 21

16 Agosto
ore 19 – Sagrato della Chiesa della SS. Annunziata dei Catalani
conferenza su “La Devozione mariana messinese sotto il titolo dell’Assunta e della Sacra Lettera”,
a cura dell’Associazione Amici del Museo, in collaborazione con la Nobile Arciconfraternita della SS. Annunziata dei Catalani e con l’Associazione Culturale Compagnia Rinascimentale della Stella.