Indagini georadar in alcune Gallerie Autostrada 18 Messina-Catania- Chiusi alcuni tratti

Al fine di garantire la sicurezza nella percorrenza delle autostrade, il CAS ha reso noto con la trasmissione dell’ordinanza n.39 del 06.04.2021 che da stanotte e sino alle prime ore di venerdì 9, saranno eseguite indagini georadar e approfonditi monitoraggi strutturali su varie gallerie della A18 Messina-Catania e sulla tangenziale autostradale di Messina. Pertanto, per consentire lo svolgimento delle attività alcuni tratti autostradali rimarranno chiusi al transito per alcune ore.
Il cronoprogramma degli interventi prevede:

dalle ore 23 di oggi, mercoledì 7 e sino alle 01 di domani, giovedì 8, per verifiche all’interno delle Gallerie San Giovanni e Perara, in direzione Palermo, sarà chiuso al traffico veicolare il tratto autostradale della A20 Messina-Palermo (Tangenziale di Messina) compreso tra gli svincoli di San Filippo e Messina Centro; pertanto, per tutti i veicoli in transito in direzione Palermo è istituita l’uscita obbligatoria allo svincolo di San Filippo e rientro allo svincolo di Messina Centro; conseguentemente, per lo stesso motivo, lo svincolo di San Filippo e quello di Messina Gazzi rimarranno chiusi in ingresso, ma solo limitatamente per chi si muove in direzione Palermo;
dalle 01 alle 02 di domani, giovedì 8, la chiusura al traffico veicolare interesserà il tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Boccetta e Milazzo, direzione Palermo per l’esecuzione delle indagini sulla galleria Baglio, e conseguentemente l’istituzione dell’uscita obbligatoria allo svincolo di Boccetta e rientro allo svincolo di Milazzo, per tutti i veicoli in transito in direzione Palermo; nella medesima fascia oraria 01-02 di giovedì 8 e per lo stesso motivo, lo svincolo di Messina Boccetta e quello di Giostra Annunziata rimarranno chiusi in ingresso, ma solo limitatamente per chi si muove in direzione Palermo;
dalle 23 di domani, giovedì 8 e sino alle 04 di venerdì 9, per l’esecuzione delle indagini sulle gallerie Telegrafo e Scoppo, sarà chiuso al traffico veicolare, in direzione Catania, il tratto autostradale compreso tra gli svincoli di Rometta e Boccetta, pertanto sarà istituita l’uscita obbligatoria allo svincolo di Rometta con rientro a quello di Boccetta; conseguentemente, per lo stesso motivo, gli svincoli di Rometta, Villafranca e Giostra Annunziata rimarranno chiusi in ingresso, ma solo limitatamente per chi si muove in direzione Catania.

Infine, per le verifiche sulla galleria Peraratra le ore 04 e le 06 di venerdì 9, i mezzi che attraversano la tangenziale in direzione Catania dovranno osservare l’uscita obbligatoria allo svincolo di Messina Centro con rientro a quello di Messina Gazzi; conseguentemente, nella stessa fascia oraria e per lo stesso motivo, lo svincolo di Messina Centro rimarrà chiuso in ingresso, ma solo limitatamente per i veicoli in transito in direzione Catania.

Consegnati i lavori della palestra di Santa Maria La Stella,per il rilancio dell’attività sportiva dell’hinterland.

 

Caruso, “Importante passo avanti nell’ottica di una crescita generale”


A meno di un anno dall’annuncio del bando di gara, che ha visto la scadenza per le offerte lo scorso 23 marzo, e con un iter che ha faticosamente attraversato i mesi in cui è esplosa la pandemia e ciò che ne è conseguito, questa mattina sotto un cielo luminoso e in parte minaccioso per una nuova esplosione di materiale piroclastico dall’Etna sono stati consegnati i lavori per la palestra che sorgerà nell’area della scuola media ‘Fabrizio De Andrè’ della frazione di Santa Maria La
Stella.

 


Per un  importo complessivo di 1.213.000 euro coperti da un finanziamento del MIUR e, in piccola parte – cioè 150.000 euro – dalle casse comunali, i lavori si protrarranno per un tempo massimo di 360 giorni, il che significa che all’alba del 2022, dopo numerosi anni che l’hanno vista al centro dei dibattiti politici, la palestra dovrebbe vedere la luce. Per questo la vicepreside, Marinella Battiato, e le docenti presenti oggi hanno ringraziato il Sindaco, Santo Caruso, sul
posto insieme a parte della giunta e ai tecnici, con in testa il responsabile del terzo Settore, ingegner Ciancio, oltre che con alcuni rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori che hanno dato diverse informazioni su quanto verrà realizzato.


Sono orgoglioso di far parte di questa Amministrazione – ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Giuseppe Santamaria – orgoglioso per aver visto arrivare al termine questo progetto che permetterà non solo agli studenti della ‘De Andrè’, ma a tutti i santantonesi di usufruire di uno spazio così importante per l’attività sportiva. Posso dire che in qualche modo è il coronamento di un sogno”.
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi, ha sottolineato l’importanza di questi lavori: “Dal sogno si passa alla realtà:finalmente questa frazione così popolosa avrà una palestra idonea,frutto del lavoro di un’Amministrazione che ha portato avanti una programmazione mirata e ottenuto questo finanziamento, partecipando in parte alle spese. Sarà il fiore all’occhiello del nostro territorio, ma anche dell’hinterland: una struttura all’avanguardia che di certo diventerà meta ambita degli sportivi e dei cittadini in generale”.
Questa palestra sarà un punto di riferimento per tutte le attività sportive, perché purtroppo Aci Sant’Antonio langue di strutture sportive adeguate – ha dichiarato il primo cittadino Caruso– per questo quello di oggi è un momento importante, un momento di crescita per la comunità in generale e, soprattutto, per la comunità scolastica. Spero di vederla al più presto realizzata, e che se ne possa fruire come da tempo sogniamo,sia dagli studenti che da tutti i nostri concittadini: questa consegna dei lavori, infatti, rappresenta è un importante passo avanti nell’ottica di una crescita generale del nostro territorio, che è fatto
in misura eguale dalle frazioni e dal centro”.

“Sfruttare l’Ecobonus al 110%” per rilanciare il SUD

COVID-19, lo stato dei cantieri: un anno dopo

 

Risultato immagini per IMMAGINI CANTIERI EDILI

 

Il RILANCIO DEL SETTORE EDILE PASSA ANCHE  DALLA SICUREZZA DEI CANTIERI
«RESPONSABILITÀ E COLLABORAZIONE INDISPENSABILI PER RIPARTIRE»

Incontro tra Ente Scuola Edile, Ordine e Fondazione Architetti, Ordine e Fondazione Ingegneri e Collegio dei Geometri di Catania

CATANIA –

 È passato quasi un anno dall’inizio della pandemia: quali sono state le ricadute del Coronavirus e del blocco delle attività sulla filiera edile? Cosa si è verificato a livello epidemiologico? Come ha influito l’emergenza sulle attività e qual è stata l’efficacia delle misure adottate per fronteggiarla? Sono queste le domande che si sono posti imprenditori e professionisti durante l’incontro “Sicurezza cantieri: un primo bilancio delle ricadute del COVID-19 nei mesi dopo il lockdown”.

«Dopo il caos e lo spaesamento iniziale, attraverso norme e protocolli si è fatta sempre più chiarezza sui comportamenti da adottare nei luoghi di lavoro – ha spiegato il presidente dell’Ente Scuola Edile di Catania Giuseppe Alì – Lo abbiamo fatto attraverso corsi di formazione, mettendo a disposizione dell’utenza modulistiche, modus operandi e processi aziendali necessari a integrare i piani di sicurezza con tutte le precauzioni previste dalla legge: autocertificazioni, misurazione della temperatura, consulenze per le imprese e corsi per gli addetti alla sanificazione. E vogliamo continuare a percorrere questa strada, lavorando sinergicamente con tutte le parti coinvolte».Sicurezza” è stata la parola-chiave utilizzata per contrastare il virus: «Sono molteplici gli Enti – tra cui l’Asp e l’Inail – che si sono adoperati fin da subito per far fronte alle criticità emerse a causa della pandemia, divulgando la cultura della sicurezza nei cantieri e sensibilizzando tutti gli addetti ai lavori – ha continuato il vicepresidente Esec Antonino Potenza – è questa la chiave di tutto: oltre le normative, oltre i Dpcm, ci dev’essere il buon senso, l’educazione, la cultura».

Un’attenzione che secondo il presidente degli Architetti di Catania Alessandro Amaro, dev’essere riposta in ogni aspetto lavorativo. «Per raggiungere i risultati attesi, occorre la collaborazione di tutti. Facendo questo e sfruttando al meglio il Superbonus 110% si potrà puntare al vero rilancio del settore edile. Specie al Sud, che ha mostrato, anche in questa occasione il suo gap con il Nord…”

Altri interventi a sostegno degli operatori del settore sono stati promossi dall’Ordine degli Ingegneri: «Nel calderone delle norme – ha evidenziato il presidente Giuseppe Platania – abbiamo riscontrato tre incongruenze nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Nello specifico, il Protocollo del 20 aprile 2020, ha modificato il ruolo e la funzione del coordinatore della sicurezza, su cui graverebbero responsabilità con attribuzioni che il “Testo Unico della Sicurezza” pone in capo ad altri soggetti, contravvenendo con le disposizioni del D.Lgs. 81/2008. Altra segnalazione è stata fatta alle stazioni appaltanti della Provincia Catania in merito ai compensi da riconoscere ai coordinatori della sicurezza per l’adeguamento del PSC e del fascicolo, inerenti le misure anticontagio e le attività propedeutiche che, in analogia a quanto previsto dal D.M. 143/2016, sono da compensarsi nella misura del 25% dell’onorario contrattualizzato per il CSE». Il presidente Platania ha aggiunto che «occorre ripensare la cornice normativa della regolamentazione urbanistica ed edilizia, oltre all’organizzazione produttiva, scolastica e dei luoghi di lavoro e del tempo libero».

Una serie di considerazioni per il rilancio della filiera e delle professioni a cui si aggiunge quella legata agli investimenti: «Il nuovo governo potrebbe portare nuove risorse al settore per le grandi opere, ma occorre necessariamente pensare anche alle piccole e medie opere per non lasciare fuori le PMI, che rappresentano la maggior parte del tessuto sociale ed economico territoriale – ha sottolineato il presidente della Fondazione degli Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce – Ulteriore slancio, inoltre, deve essere dato dallo snellimento burocratico: se il sistema si inceppa, i bonus non servono a nulla. Dunque, sarebbe ora che si apportassero le dovute modifiche al Codice degli appalti. Sono tutti elementi indispensabili se si vuole ripartire, tenendo conto che, nell’ultimo anno, i contratti di ingegneri e architetti hanno subito una flessione di quasi il 50% e che adesso ci sono sul tavolo gli strumenti per riattivare i cantieri».

«Mi auguro – ha concluso il presidente del Collegio dei Geometri di Catania Agatino Spoto – che quanto accaduto in questo anno possa far elaborare un piano che ci consenta di non essere impreparati in futuro. Quello del 2006, infatti, non è bastato alle maestranze per gestire la situazione attuale. La parola chiave resta sempre la “sicurezza”».

 

Presto una realtà il parcheggio di interscambio Viale Europa Est di Messina

Nella foto-Ufficio Stampa Comune- l’Assessore ai Lavori pubblici  Salvatore Mondello

Qualcosa si muove a Messina nel settore della Viabilità  L’Assessorato Regionale Infrastrutture e Trasporti, con DDG n.29 del 27 gennaio scorso ha erogato il finanziamento di euro 1.166.395.49  relativo al parcheggio di interscambio a raso denominato Viale Europa Est, che va ad aggiungersi alle prime tre strutture similari finanziate, ovvero Via Catania, Palmara e S. Cosimo.   Soddisfazione per l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello: “Accolgo con estrema soddisfazione questo nuovo e importante step – ha dichiarato l’assessore  – che fa parte di una programmazione generale che l’Amministrazione comunale ha messo in campo per risolvere l’annosa questione della carenza di parcheggi a Messina e che, evidentemente, sta funzionando in maniera perfetta.

Ciò, a dimostrazione del fatto che i lavori della filiera sono stati coordinati in maniera seria e ottimale, per proseguire un percorso iniziato subito dopo il mio insediamento, che ha portato la totale rivisitazione della mobilità cittadina. Non è stato sicuramente semplice realizzare una piattaforma complessiva che partisse dall’esistente e, attraverso modifiche radicali, culminasse in una serie di strumenti pianificatori in fase di definizione e approvazione, quali principalmente PUMS e PGTU, teorizzati attraverso ottiche complessive e condivise, che privilegiano interessi generali e non più singoli.

Abbiamo cercato di dare il giusto supporto ai servizi di TPL, per incentivare il trasporto pubblico e alleviare i disagi del traffico caotico che ha sempre contraddistinto la nostra città. Riteniamo di avere contribuito e di contribuire in maniera fattiva per realizzare il necessario salto di qualità che Messina aspetta e merita”. Il piano parcheggi di interscambio, come si ricorderà, è composto dai progetti esecutivi di quattordici strutture a raso e comprende, oltre ai suddetti quattro siti, anche Europa Centro, Europa Ovest, Campo delle Vettovaglie (ampliamento), Giostra S. Orsola, Bordonaro, San Licandro, Viale Stagno D’Alcontres (Salita Papardo), Santa Margherita, Gazzi Socrate, Ex Gasometro.

Strutture sanitarie da abbattere: videoconferenza lunedì prossimo con il Presidente Musumeci

 

RUSPA

Svolta nella Sanità dell’edilizia.   Abbattere per realizzare le novità  Affermano il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore comunale all’Urbanistica Enrico Trantino, dopo l’apertura del cantiere regionale per l’abbattimento delle strutture del vecchio Santa Marta, un’area in cui sorgerà una grande piazza con aree verdi, secondo un progetto di massima ancora in fase di definizione, che valorizzi anche l’edificio settecentesco interno alla struttura.

“ “L’avvio dei lavori per la demolizione delle fatiscenti strutture del vecchio ospedale Santa Marta rappresentano il primo importante passo per la rigenerazione degli spazi pubblici di tutti i vecchi nosocomi cittadini dal Vittorio Emanuele al Santo Bambino, dall’Ascoli Tomaselli e al Ferrarotto, nell’ottica di una città più moderna che pianifica lo sviluppo in sintonia con il Governo della Regione, la sovrintendenza, le forze sociali, gli ordini professionali e le associazioni del territorio”.

. “Col presupposto che questa nuova fase rappresenti un fattore e un’occasione di sviluppo irripetibile per Catania, hanno aggiunto Pogliese e Trantino- è necessario ribadire che i progetti saranno portati avanti con la necessaria armonia agli interessi dei cittadini e con le opportune conformità a una pianificazione coerente e lungimirante, su cui stiamo operando per dare seguito alle linee guida del nuovo strumento urbanistico già approvate nell’ottobre del 2019 dal consiglio comunale.

Riteniamo il confronto costruttivo un elemento indispensabile, ed è quello che stiamo facendo insieme al presidente Musumeci e all’assessore Razza, per dare una visione unitaria a queste scelte progettuali sull’utilizzo degli spazi dei vecchi ospedali catanesi che dopo quasi un secolo, si apprestano a una nuova vita”. Per queste finalità, confermando quanto già anticipato nella conferenza stampa di sabato scorso nel palazzo della Regione, il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Enrico Trantino hanno reso noto che lunedì prossimo a partire dalle ore 9,00 si svolgerà una video conferenza con la presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, dell’assessore regionale Ruggero Razza, degli ordini professionali e delle espressioni istituzionali del territorio, in testa l’Università, per un confronto con le questioni connesse al riutilizzo degli spazi ospedalieri dismessi, a cominciare dal vecchio Santa Marta, su cui il progetto da realizzare è sempre stato aperto a contributi tecnici e di indirizzo sociale, che coniughino le idee progettuali con le coerenti impostazioni dello sviluppo armonico della città.

 

nm

Tondo Gioeni, Catania: corretti (finalmente) “errori del passato”, ora ha un nuovo look

IL SINDACO DI CATANIA POGLIESE: “RINNOVATA LA CIRCONVALLAZIONE”

Tondo Gioeni

CATANIA

Da aree incolte e in stato di abbandono, a vera e propria zona d’ingresso del grande parco che sovrasta lo sfondo di via Etnea. E’ il nuovo look del Tondo Gioeni, dopo il completamento dei lavori disposti dal sindaco Salvo Pogliese e attuati con il coordinamento del capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, di riqualificazione degli spazi di smistamento del traffico veicolare, lasciati per quindici anni in stato di abbandono.

Operatori della Multiservizi e del Comune per diverse settimane hanno lavorato per riordinare i quasi 2,5 mila metri quadrati della rotatoria e dei connessi svincoli automobilistici, di uno dei nodi nevralgici del traffico cittadino che collega anche via Etnea alla circonvallazione in entrambi i sensi di marcia.

“Finalmente -ha detto il sindaco- al Tondo Gioeni abbiamo un prospetto unitario in termini di gradevolezza e funzionale, degno di una grande città qual è la nostra Catania. Con questi interventi a tappe che abbiamo compiuto, anche grazie alla collaborazione dei privati che ringrazio per l’impegno, assieme alla presidente della Multiservizi Serena Spoto e al capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, la circonvallazione ha assunto il volto di strada urbana curata anche a verde, una novità per Catania realizzata peraltro senza costi diretti per  il Comune.

L’asse viario principale di collegamento tra il mare e la tangenziale non è più solo una striscia d’asfalto da Monte Po a Ognina, quasi a separare due parti di città come è stata finora; ma è diventata una godibile arteria tra il centro urbano e le altre direzioni dell’area metropolitana etnea. Dopo la riqualificazione degli svincoli di San Nullo, Nesima e Monte Po, abbiamo in programma di rifare anche l’intero manto stradale, i marciapiedi e l’illuminazione dei nove chilometri della circonvallazione, in modo da renderla  più sicura e garantire una percorribilità protetta agli automobilisti e ai pedoni, un progetto a cui sta lavorando l’assessore Pippo Arcidiacono”.

 

Focus sui lavori pubblici ,il sindaco Pogliese incontra l’ANCE

 

Pogliese: «Potenzieremo gli uffici tecnici per accelerare gli iter per l’utilizzo delle risorse extra-comunali»

CATANIA –

 Focus sui lavori Pubblici, in un clima di collaborazione volto ad avviare un nuovo corso che veda Amministrazione e imprenditori edili insieme, per sbloccare i cantieri e sfruttare al meglio i finanziamenti destinati al capoluogo etneo.

Questa mattina il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha partecipato al Consiglio Generale di Ance per confrontarsi con la nuova governance – guidata dal neopresidente Rosario Fresta – accogliendo idee e suggerimenti per affrontare questo delicato momento di difficoltà «che fa registrare un rapporto Debito-Pil del 160%, con un valore assoluto (su scala nazionale) di oltre 2.500 miliardi di euro di debiti – ha sottolineato il primo cittadino – Questo, inevitabilmente, avrà delle ripercussioni sui nostri figli e, forse, anche sui nostri nipoti. A tutto ciò si aggiunge il dissesto del nostro Comune, con 1 miliardo 580 milioni di euro di debiti ereditati formalmente il 12 dicembre del 2018, e con tutte le conseguenze del caso. È su questi dati che dobbiamo riflettere e trovare rimedi e soluzioni utili per risollevarci nel minor tempo possibile. Cosa che la nostra Amministrazione sta cercando di fare, sfruttando le opportunità derivanti dalla nuova Legge di Stabilità».

Tra queste, l’assunzione di nuove risorse per potenziare gli uffici e accelerare iter burocratici: «Noi sappiamo perfettamente che abbiamo delle criticità – continua il sindaco – prima di tutto un organico sottodimensionato, soprattutto negli uffici tecnici: abbiamo necessità d’immettere forze fresche e competenti, così come di coinvolgere progettisti esterni in affiancamento ai RUP, al momento oberati di lavoro per far fronte alle molteplici gare da esitare. Questo, che rappresenta uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione, consentirà realmente di far risollevare il settore dell’edilizia, impiegando prima di tutto le risorse previste dal Patto per Catania e dal Pon Metro»

Il primo cittadino si è poi soffermato sugli strumenti urbanistici – in primis il nuovo Piano Regolatore Generale – e sulle opere cantierabili: dal rifacimento e abbellimento della mantellata del Porto, ai lavori necessari all’interno delle municipalità, con cui recentemente c’è stato un confronto per mappare le emergenze. Spazio poi al dibattito: i costruttori hanno chiesto a Pogliese di spingere anche su altri fronti – aeroporto, porto, circumetnea – dove il Comune non è direttamente e finanziariamente interessato, ma ha un peso sulle scelte e sulle direzioni politiche in tema di infrastrutture.

«Un grazie sentito al sindaco per la sua disponibilità – ha concluso il presidente Ance Catania, Rosario Fresta – questo confronto ci ha permesso di comprendere qual è la vision di questa Amministrazione e anche quali sono gli ostacoli che frenano il comparto dei lavori pubblici. Analizzare insieme le criticità può solo servire ad ampliare lo sguardo ed evitare incomprensioni. L’efficienza della macchina amministrativa e burocratica è centrale per lo slancio dell’edilizia: noi continueremo a fare la nostra parte, facendo sentire la voce dei nostri associati e inoltrando istanze e proposte della categoria. Certi che la sinergia e la collaborazione tra le parti, non potranno far altro che migliorare il drammatico contesto in cui ci troviamo».

Valorizzare il polo turistico della “Terra dei giganti”: Aci Sant’Antonio, approva la graduatoria progetti anfiteatro

 

Caruso: “Era un sogno, ora possiamo lavorare perché diventi realtà”

È finalmente arrivata l’attesa notizia dell’approvazione delle graduatorie stilate dal Gruppo di Azione Locale (GAL) ‘Terre di Aci’ contenenti i progetti ammessi a finanziamento, e fra questi rientra quello dell’anfiteatro da realizzare all’interno della villa comunale,un vero e proprio punto di animazione culturale con tribune per un totale di 500 posti a sedere e servizi annessi e con l’installazione di un chiosco pensato per la fruizione non solo commerciale.
La convenzione firmata insieme ad altri Comuni del territorio per valorizzare quel polo strategico turistico chiamato ‘Terra dei

giganti’ volta a sostenere ‘investimenti finalizzati alla creazione, al  miglioramento o all’espansione di ogni tipo di infrastrutture

 su piccola scala’ ha dato quindi i suoi frutti, facendo approdare un finanziamento di 334.000 euro e adesso si dovrà lavorare per portare a compimento l’opera.
“Sono tanti gli interventi importanti che questa Amministrazione ha firmato – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – Tutto questo cambierà il volto di Aci Sant’Antonio, migliorandolo, a partire dal centro storico. Vengono elevati gli indici di vivibilità, viene aumentata l’offerta e la possibilità di fruire della bellezza che il nostro territorio può offrire. Non possiamo che dirci soddisfatti”.

 


L’assessore alla Cultura, Quintino Rocca, pone l’accento sull’importanza del progetto: “Il solo annuncio della volontà di realizzare un’opera simile aveva entusiasmato moltissimi santantonesi: aver comunicato la fattibilità adesso ci ha letteralmente consegnato moltissimi attestati di stima, a conferma delle buone scelte e del buon lavoro fatto. Portare ai cittadini questa notizia in un momento storico che vede i teatri chiusi per forza di cose significa dare importanti speranze”.
Era un sogno fino ad oggi, ora si lavorerà per far sì che diventi realtà – ha voluto sottolineare il Sindaco, Santo Caruso – Nel nostro territorio quella del teatro è sempre stata una tradizione forte da cui si ricava un preciso imprinting culturale. Purtroppo a questa tradizione non è mai corrisposto un adeguato supporto strutturale. Fino ad ora, però.“Avere finalmente un teatro potrà voler dire anche tanto altro:organizzare manifestazioni, ospitare concerti, creare un circuito
turistico oltreché culturale…
“Adesso finalmente è arrivata una notizia davvero davvero bella, e di questi tempi ne avevamo parecchio bisogno… “È chiaro che ora i nostri uffici devono correre per consegnare quest’opera alla cittadinanza, e lo si farà con grande piacere”.

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