CONVENZIONE ANCE CATANIA E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA

Tirocini professionali, dai banchi ai cantieri : Gli studenti dell’istituendo Corso di Laurea in “Tecniche per l’edilizia e il territorio” a lavoro presso le aziende dell’Associazione etnea dei Costruttori

Cantieri di lavoro over 58 e detenuti: oltre 800 persone coinvolte in tutto  il Piemonte - Lavocediasti.it

CATANIA –

Dai banchi ai cantieri, dalla teoria alla pratica. Per lavorare sul campo, acquisire esperienza, moltiplicare competenze. È questo l’obiettivo della convenzione siglata tra Ance Catania e il Dipartimento Architettura e Territorio dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Grazie all’accordo verranno attivati tirocini professionali per gli studenti del Corso di Laurea a orientamento professionale in Tecniche per l’edilizia e il territorio: percorso di studi che ha come obiettivo specifico la formazione di figure professionali in grado di collaborare in maniera consapevole alle attività di analisi, progettazione, manutenzione e adeguamento di opere; alla gestione di processi e cantieri; alla scala edilizia, urbana e territoriale.

«I giovani avranno la possibilità di essere ospitati presso le aziende associate ad Ance, in relazione alle esigenze del contesto di riferimento – sottolinea il presidente dei Costruttori catanesi Rosario Fresta – I tirocinanti potranno crescere professionalmente, introdotti nel mondo delle costruzioni e della gestione territoriale, affiancando esperti e realtà lavorative in continua evoluzione. Avranno modo di partecipare alla progettazione e all’organizzazione della produzione e dei cantieri edili; potranno approcciarsi, inoltre, agli aspetti economici-finanziari e giuridici. Uno scambio reciproco che consentirà ai giovani di apprendere e alle nostre imprese di ricevere nuove idee dalle nuove generazioni».

Un vero e proprio ponte tra il mondo della formazione e quello del lavoro, che è stato proposto di avviare con l’anno accademico 2021/2022: «Nell’ambito dell’edilizia oggi sono richieste competenze multidisciplinari – sottolinea il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Santo Marcello Zimbone – che rappresentano un importante obiettivo formativo da raggiungere, prevedendo anche l’affiancamento di esperti provenienti dal mondo delle professioni e dando una fondamentale importanza alle attività di tirocinio presso le imprese, con casi di studio che prevedono un’immediata applicazione delle basi teoriche acquisite. La finalità della convenzione è quella di supportare l’apprendimento e l’orientamento degli studenti, sviluppando la ricerca applicata, diffondendo la cultura scientifica e partecipando a progetti, bandi, iniziative e attività esterne».

LAVORO NERO: CHIUSO UN CIRCOLO PRIVATO A MESSINA PER NUMEROSE VIOLAZIONI IN MATERIA DI LAVORO

Civitanova, adottata sospensione dell'attività posticipata ad un ristorante  per "lavoro nero” - Picchio News - Il giornale tra la gente per la gente

Stop allo sfruttamento, i Carabinieri della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto, con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina hanno effettuato ieri  specifici servizi finalizzati sia al contrasto del fenomeno dello sfruttamento di lavoro irregolare che per la verifica dell’ottemperanza delle norme anti-covid, in alcuni esercizi commerciali ed attività imprenditoriali del territorio.
Durante il controllo eseguito presso un’associazione sportiva dilettantistica, nel centro del Longano, i Carabinieri hanno riscontrato gravi inosservanze delle norme in materia di lavoro e violazioni di leggi e regolamenti fiscali, denunciando in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica il titolare del circolo, un cinquantenne di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti del quale sono state elevate le sanzioni previste per le violazioni della specifica normativa.
Le contestazioni n particolare vertono  per le violazioni in materia di lavoro ,elevate ammende per un totale di oltre 56 mila euro nonché violazioni di carattere amministrativo per un totale di poco più di 30 mila euro, per avere assunto senza regolare contratto di lavoro due cittadini di nazionalità kosovara, irregolari sul territorio nazionale e sprovvisti di documenti di riconoscimento. Nel corso del medesimo controllo sono state rinvenute sette apparecchiature per videogiochi, risultate irregolari poiché non era stata richiesta ed ottenuta la preventiva e specifica licenza per l’esercizio di sala giochi. Gli apparati sono stati sequestrati e saranno sottoposti a verifica con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, al fine di verificarne anche la compatibilità tecnica con le norme in vigore. 
Infine al termine dei controlli, in conseguenza delle irregolarità riscontrate è stata disposta la chiusura del circolo privato.

 

 

SVOLTA AD ACI SANT’ANTONIO: TUTTI I DIPENDENTI COMUNALI INQUADRATI CON CONTRATTI A TEMPO PIENO

Caruso:“Giornata storica, un salto in avanti per le professionalità dell’Ente”

Il 26 gennaio del 2021 verrà ricordato come un giorno importante negli uffici del Comune di Aci Sant’Antonio: da questo giorno l’Ente non ha più dipendenti in part-time, ma tutti a tempo pieno. Già dalle 9:00 del mattino, infatti, presso la stanza del Sindaco, Santo Caruso, alla presenza dello stesso, del Segretario Generale, Nerina Scandura, del Responsabile degli Affari Generali, Salvatore Girianni, della Responsabile del V Settore, Alfia Marino, sono stati siglati 27 dei 29 contratti predisposti per il passaggio a 36 ore (la firma di due dei dipendenti interessati è stata rimandata per l’annunciata assenza degli
stessi, causa malattia), con 24 passaggi da 32 ore a 36 e 5 passaggi da 26 ore a 36.
Più di un dipendente ha voluto sottolineare, all’atto della firma (avvenuta nel rispetto delle normative legate al distanziamento e ai dettami anti-contagio), l’importanza di un simile passo in avanti in un momento storico così delicato e difficile, nel quale l’emergenza economica si fa stringente al pari di quella sanitaria. “Approdare a questa giornata significa arrivare a un riconoscimento della nostra attività lavorativa – ha dichiarato una dipendente, rappresentante RSU –

Per me e per gli altri non dev’essere un punto di arrivo l’ottenimento delle 36 ore, ma un punto di partenza per l’attività lavorativa, per crescere all’interno di questo Comune. È una cosa importante, un traguardo raggiunto anche dopo tante ‘peripezie’, ma è giusto dare un riconoscimento importante a tutto ciò”.

Abbiamo chiuso un capitolo durato tantissimi anni, ed è anche merito di questa Amministrazione che ha portato a termine quest’iter, e per questo il ‘grazie’ deve essere reciproco”, ha voluto sottolineare un altro dipendente, rivolgendo un pensiero a chi negli anni ha portato avanti un’attività votata al raggiungimento delle tempo pieno, non arrivando poi a partecipare alla celebrazione di questo giorno importante.
È una giornata di portata storica – ha dichiarato il primo cittadino Caruso–un salto in avanti per le professionalità dell’Ente, perché siamo riusciti a togliere il part-time dal nostro Comune. Era un punto del programma che abbiamo portato avanti con convinzione: mi auguro che questo obiettivo diventi in termini di efficacia ed efficienza della macchina amministrativa anche un punto di forza, perché avere l’opportunità di contare su un maggior numero di ore a disposizione significa anche poter dare risposte ancora più efficaci ai cittadini.
“Continueremo con le assunzioni, che sono state già programmate – ha concluso – perché questi uffici possano essere un punto di riferimento sempre più solido e importante per i santantonesi”.

Cospicui fondi europei per la ricerca destinati al Polo microelettronico di Catania- Pogliese: “Sarà una spinta per il Paese”

 

 

cNR

CATANIA

Un contributo individuato dalla Regione siciliana, dal Dipartimento regionale delle Attività produttive per utilizzare fondi europei per  ricerca del Po-Fesr 2014/2020 nell’ambito della  creazione e lo sviluppo del sito di eccellenza scientifico-tecnologica e del progetto di potenziamento dell’infrastruttura di ricerca “Beyond–Nano” del Consiglio nazionale delle Ricerche nel polo microelettronico di Catania. migliorerà l’attività del Centro Ricerche di Catania.

Afferma il Sindaco Pogliese:“La concessione del finanziamento comunitario di 19 milioni di euro per il potenziamento della strumentazione scientifica necessaria per l’attività del Cnr è un fatto importantissimo per Catania, perché consente di realizzare concretamente il distretto della ricerca negli studi e i laboratori dell’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi di cui si parla da parecchi anni. Ricordo con orgoglio che due anni addietro, nel tempo record di appena 17 giorni, rilasciammo tutte le autorizzazioni e i pareri necessari per costruire la nuova sede nella zona industriale di Catania e richiedere il finanziamento. Un capannone aggiuntivo di circa 2300 metri quadrati dove si installeranno microscopi elettronici di altissima precisione che permetteranno di caratterizzare fino al livello della risoluzione atomica, i nuovi materiali sviluppati nei vicini siti STM”..

 “Voglio evidenziare -ha aggiunto Pogliese- come il Cnr attraverso la ricerca, per missione istituzionale, è una spinta al Paese e in particolare al suo sistema imprenditoriale particolarmente importante in Sicilia e Catania. L’investimento totale è di 40 milioni di euro. Una speranza in più per i tanti giovani ricercatori che sperano di rimanere nella nostra terra per realizzare le proprie capacità nella ricerca, elemento essenziale per lo sviluppo di una comunità. Nel nuovo laboratorio, infatti, sono previsti sia gli uffici attrezzati per ricercatori, tecnici, ma anche per borsisti, dottorandi e studenti che frequentano l’Istituto, circa 70 persone in totale, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro distretto dell’hi tech”.

Nel nuovo laboratorio l’attività di studio sarà supportata da progettazioni teoriche e simulazioni e per questo nel laboratorio è prevista, anche l’istallazione di un centro di calcolo parallelo per simulazioni di processo, trasporto elettronico, proprietà strutturali ed ottiche, nuovi materiali per il fotovoltaico e per dispositivi biomedicali.

 

La disoccupazione giovanile del Sud- il dramma del lavoro che non si vuol creare in Sicilia – lascia indifferenti i parlamentari dell’Ars che hanno pensato solo ad aumentarsi lo stipendio

Giovani laureati, non lasciamoli partire da Roma: il futuro sia qui -  Corriere.it

Archivi Google-Sud Libertà

                                                         – ARS DELLA REGIONE SICILIA SONNOLENTA E NARCOTIZZATA

Il problema della Sicilia, del Sud è il lavoro. La problematica dell’occupazione sembra essere stata narcotizzata dagli ultimi eventi c he hanno caratterizzato l’attività politica della Camera e del Senato.    Una lancia la spezza Giovanni Di Caro, capogruppo del M5s all’Ars.   Afferma il parlamentare: -“L’ultimo  report dell’Istat conferma la Sicilia ai vertici della non certo lusinghiera  classifica dello spopolamento dei territori: dopo la Campania è la terra che ha visto la maggioranza dei suoi abitanti fare le valigie per trasferirsi definitivamente altrove. Capisco che non  esistano bacchette magiche per cambiare  un trend in costante peggioramento, è doveroso, però, cominciare a parlare del problema, magari togliendo le ragnatele al nostro ddl di contrasto allo spopolamento della Sicilia che da oltre un anno dorme all’Ars”.

“Il nostro ddl – spiega Di Caro, primo firmatario dell’atto – prevede una serie di incentivi che motivino i giovani a non tagliare  le radici con propria terra, spesso in maniera definitiva, pur di trovare un posto di lavoro. Per questo la norma prevede riduzioni delle aliquote Irap e irpef,  esenzioni da imposte regionali, l’incentivazione dello smart working e del south working  (la possibilità di lavorare la Sud anche se la sede del datore di lavoro si trova al Nord),  la condivisione di ambienti di lavoro (coworking) e anche incentivi per la costruzione o ristrutturazione di alloggi”.

Certo – conclude Di Caro – il ddl non ha la pretesa di essere risolutivo ad un problema annoso e dalla varie sfaccettature. La soluzione non è certamente però nemmeno quella ignorare il problema, come questo governo sembra voler fare”.

Il capogruppo M5S all’Ars Giovanni Di Caro

INTESA TRA NOTAI E TRIBUNALI-SEZIONI FALLIMENTARI PER PROCESSI PIU’ VELOCI

 


La firma del presidente della IV Sezione Civile Mariano Sciacca e del presidente del Consiglio notarile etneo Andrea Grasso

 

CATANIA –

Un’accelerazione per lo snellimento delle procedure fallimentari, nell’ottica della valorizzazione delle competenze notarili. Questa la finalità del protocollo d’intesa firmato dal Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Catania e Caltagirone e dalla IV Sezione Civile del Tribunale di Catania – sezione Fallimentare. L’incontro è avvenuto questa mattina (16 dicembre) negli uffici del Palazzo di Giustizia etneo.

Un accordo che ha la finalità di gestire l’aumento delle domande – causato da una imperante crisi economica – che negli ultimi anni ha fatto inevitabilmente registrare lungaggini amministrative e burocratiche. Un passo concreto per «proseguire nella collaborazione concreta e fattiva con il Consiglio notarile – ha commentato il presidente della Sezione Mariano Sciacca – il documento servirà a dare una “scossa” al sistema, rimodulando le tempistiche e portando a termine migliaia di procedure, ponendo la dovuta attenzione alla liquidazione dei beni mobili e immobili legati al fallimento».

«Un processo più efficiente e veloce – ha aggiunto – rispettando il principio di trasparenza nell’assegnazione degli incarichi ai professionisti. In questa direzione sono già stati firmati protocolli di collaborazione sia con l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili di Catania, che con l’Ordine degli Avvocati. La Sezione svolgerà un’attenta attività di monitoraggio e – nell’ambito dei propri poteri di supervisione e controllo – raccomanderà ai Curatori fallimentari l’adozione di un rigido criterio di rotazione nell’affidamento degli incarichi, anche in riferimento al valore e alla complessità degli stessi. Inoltre, grazie al prezioso lavoro del notaio Maristella Portelli e della dottoressa Lucia De Bernardin – giudice delegato di questa Sezione – sono stati messi nero su bianco gli aspetti inerenti ai costi e ai compensi».

La tabella in calce al protocollo «regolamenta l’attività che il notaio può svolgere su delega dell’autorità giudiziaria, al fine di consentire una previsione dei costi per le procedure e una riduzione dei tempi di espletamento degli incarichi», ha spiegato il presidente del Consiglio Notarile etneo Andrea Grasso. «Ogni anno, a settembre, sarà nostra premura consegnare alla cancelleria un elenco degli iscritti disponibili a occuparsi delle attività a supporto delle procedure fallimentari. A sua volta, ogni sei mesi il Tribunale comunicherà i lavori affidati ai notai. Un accordo importante per lo snellimento delle operazioni – ha concluso Grasso– relativamente alla predisposizione delle certificazioni ipo-catastali e agli atti di trasferimento dei beni aggiudicati».

«5G, IPERCONNESSI E ULTRAVELOCI: RIVOLUZIONE NEL BUSINESS E NEL MONDO PROFESSIONALE»

Catania, Ingegneri a confronto su nuove tecnologie

 

 

Intervento del segretario dell’Ordine Giuseppe Marano e del presidente della Fondazione etnea Mauro Scaccianoce

CATANIA –

 Un mondo in evoluzione, tra entusiasmo per il futuro, nuove opportunità di sviluppo e dubbi sulla sicurezza e sull’affidabilità. Tutto questo è racchiuso dentro la sfida del 5G, la nuova rete mobile attualmente in fase di sperimentazione a livello globale. Quali saranno i reali vantaggi? Come approcciarsi agli standard di nuova generazione?  «Non potevamo esimerci dall’analizzare un tema come il 5G, importante dal punto di vista professionale e sociale per l’impatto rilevante che potrà avere nel mondo del lavoro e nella vita di tutti i giorni», hanno commentato il segretario dell’Ordine Giuseppe Marano e il presidente della Fondazione degli Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce.

«Ancora pervasa da luci e ombre, si tratta di una tecnologia in fase di installazione che cambierà il modo di vivere – ha esordito Marano durante il seminario tecnico “5G: aspetti tecnici e normativi” – Insieme all’intelligenza artificiale, all’internet delle cose (IoT) e alla stampa 3D rivoluzionerà i settori produttivi e la società». Come? «La sua capacità di trasferire i dati in modo rapido porterà molteplici vantaggi alle aziende e non solo – prosegue – perché sarà in grado di collegare tutto e tutti, offrendo maggiori opportunità di value creation. In 5 anni è prevista una crescita di dispositivi collegati a internet del 145%, per un numero complessivo di circa 75 miliardi. Di fatto, si darà il via a una nuova era, quella del Massive IoT». Trasferimento massiccio di dati e interconnessione «apriranno la strada a nuove opportunità di business, che porteranno a un cambiamento positivo in molti settori – ha aggiunto Marano – Il controllo da remoto di infrastrutture critiche, droni, robot e veicoli a guida autonoma saranno protagonisti nei prossimi anni grazie al 5G, che permetterà non solo un trasferimento più veloce rispetto alle attuali connessioni, ma anche una maggiore stabilità con bassa latenza».

«Diamo ampio spazio a un tema che riguarda tutti indistintamente e che vedrà mercati verticali e telecomunicazioni sempre più integrati. La rete mobile di quinta generazione avvierà una rivoluzione tecnologica che toccherà, settore dopo settore, tutti i segmenti dell’economia – ha commentato il presidente della Fondazione Mauro Scaccianoce – Nostro obiettivo è quello di abbracciare trasversalmente le tre macroaree dell’ingegneria, garantendo formazione e aggiornamento a tutti gli iscritti. Un dialogo e un’azione sinergica che consente di stare sempre sul pezzo, con focus e riflettori puntati sulle tematiche più attuali e rilevanti. Il mondo del lavoro è in continua evoluzione: vede sì scomparire alcune figure, ma offre anche nuovi varchi legati al cambiamento e alle nuove competenze. La formazione deve dare l’opportunità di rimanere competitivi, garantire qualità e anticipare i tempi, così da aprire nuove prospettive occupazionali». 

Aci Sant’Antonio: disco verde per l’istituzione degli Albi per gli artigiani

Associazione Artigiani Trentino - Sito Ufficiale

 Caruso: “Lanciamo un’idea che è un’opportunità anche per il territorio”

Sono dodici le determine pubblicate, dodici come le categorie individuate per gli specifici Albi da tenere in considerazione per i
piccoli interventi da effettuare sul territorio comunale di Aci Sant’Antonio: questo l’intento dell’Amministrazione comunale
santantonese, intento volto ad avviare una vera e propria indagine di mercato per coinvolgere le microimprese, piccole e medie, anche del territorio di Aci Sant’Antonio ma non soltanto.
Queste le categorie individuate: fabbri, operatori per interventi di falegnameria, impiantisti elettrici, impiantisti idraulici, operatori per sostituzione di vetro e pannelli, operatori per smaltimento di amianto, operatori per interventi nel verde, operatori per interventi impiantisti termici e di condizionamento, operatori per interventi di muratura, operatori antincendio e per verifica estintori, operatori per movimento terra e manutenzione campi in terra, operatori per manutenzione stradale e dei marciapiedi.
Le manifestazioni di interesse saranno volte unicamente ad offrire la disponibilità ad essere invitati a presentare un’offerta per i piccoli interventi che di volta in volta dovranno essere effettuati, e per i quali gli Uffici terranno conto di detti Albi (la cui iscrizione al momento ha scadenza 31 dicembre 2022) aggiudicando poi gli affidamenti con i criteri del minor prezzo.
Gli Albi saranno redatti senza seguire graduatorie e senza assegnare punteggi: per entrare a farne parte bisognerà possedere tutti i requisiti e le autorizzazioni previsti dalla legge, necessarie per l’espletamento dei servizi legati ai vari ambiti.
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi, evidenzia l’utilità del servizio: “Si tratta di una novità significativa: dodici categorie hanno la possibilità di rendersi evidenti per l’Ente, offendo una disponibilità che praticamente diventa costante per il Comune di Aci Sant’Antonio. Scadendo, al momento, nel 2022 l’Albo è praticamente da considerare aperto sempre, e questo significa offrire un’opportunità nel tempo”.
Lanciamo un’idea che di fatto è un’opportunità per artigiani, tecnici, operatori in settori specifici – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – ed è un’opportunità che va molto al di là di Aci Sant’Antonio: non guardiamo, infatti, unicamente al nostro territorio, anche se,chiaramente, trattandosi di interventi di piccola entità  mostreranno maggiormente  interesse  operatori del luogo. Avere degli Albi specifici per settore, però, è importante: gli Uffici, ai quali ovviamente sono demandati poi i criteri di scelta caso per caso, avranno la possibilità di attingere da un elenco incasellato già con i criteri necessari stabiliti per affidare i lavori, e  con le modalità più giuste e trasparenti”.

INGEGNERI: “L’80% DEL PATRIMONIO EDILIZIO ETNEO È SISMICAMENTE VULNERABILE..”

 

Costruzione di un palazzo 1 - YouTube

 

Lente di ingrandimento sulle agevolazioni del Decreto Rilancio

«: SUPERBONUS 110% GRANDE OCCASIONE DI RIGENERAZIONE URBANA»

I presidenti di Ordine (Giuseppe Platania) e Fondazione (Mauro Scaccianoce): «Strumento utilissimo per rilanciare il mercato delle costruzioni con ricadute positive per le professioni tecniche: da lunedì (9 novembre) webinar di approfondimento»

CATANIA –

 Un mondo in evoluzione e rivoluzione: la pandemia ha cambiato la nostra quotidianità, sia in riferimento alla sfera personale che professionale. Sfruttare al meglio tutte le opportunità che si presentano diventa fondamentale per affrontare questo periodo critico, soprattutto dal punto di vista economico.

«Da sempre il nostro obiettivo è renderci utili alla collettività garantendo la massima qualità delle prestazioni e mettendo a disposizione le nostre competenze tecniche e l’esperienza sul campo – commenta il presidente della Fondazione Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce – oggi si presenta una grande occasione lavorativa, che vede tra gli obiettivi la crescita sociale, la riqualificazione, la messa in sicurezza degli edifici residenziali e la rigenerazione urbana: il Superbonus 110%. Riconvertire energeticamente la propria casa e mettere in sicurezza gli edifici – in un territorio vulnerabile dal punto di vista sismico – usufruendo degli incentivi previsti dal Decreto rilancio, richiede un grande lavoro che passa dalla progettazione di qualità e dall’ingegneria finanziaria, indispensabile per determinare i costi dell’intervento e le detrazioni fiscali ammesse».

Proprio Eco e Sismabonus saranno al centro del corso organizzato dall’Ordine Ingegneri di Catania (presieduto da Giuseppe Platania) e dalla sua Fondazione, che partirà il prossimo lunedì (9 novembre) in modalità webinar.

Catania / Giuseppe Platania nuovo presidente dell'Ordine degli Ingegneri.  Elette le cariche per il prossimo quadriennio - La Voce dell'Jonio

Nella foto d’Archivio, Giuseppe Platania,Presidente Ordine Ingegneri

«Avremo modo di approfondire tutte le questioni legate alla normativa, alle tecniche procedurali, all’urbanistica e all’edilizia, avvalendoci della presenza di esperti del settore – spiega Scaccianoce – Daremo spazio anche agli aspetti fiscali e le asseverazioni. Quest’ultimo, un punto fondamentale perché riguarda le responsabilità dei nostri professionisti».

In Italia quasi 2 milioni di edifici sono in uno stato di conservazione pessimo o mediocre e il 75% è di classe energetica G, la più “energivora”. «A Catania – commenta Platania – l’80% del patrimonio abitativo è affetto da una conclamata vulnerabilità sismica, considerato che la nostra provincia è stata dichiarata sismica nel 1981, quando i processi edificatori che hanno saturato i suoli edificabili si erano quasi esauriti. A questo si aggiunge una qualità delle strutture medio-bassa o scadente – in relazione ai materiali utilizzati – e il proliferare dell’abusivismo edilizio. Anche dal punto di visto energetico lo scenario non è dei migliori: l’edilizia rappresenta il settore con i consumi più alti. È stato dimostrato che interventi mirati fanno diminuire il fabbisogno energetico fino al 43%, consentendo un salto di classe energetica, un risparmio energetico e una diminuzione di CO2 fino al 35%».

«Per questa serie di ragioni – aggiunge il presidente dell’Ordine Platania – il Superbonus 110% rappresenta una grande opportunità per mettere in sicurezza e rigenerare le nostre città». Un programma ricco e suddiviso in varie tappe. A quella di giorno 9, infatti, ne seguiranno altre 7, in calendario fino al 2 dicembre.

Aci Sant’Antonio, comune digitale in linea con i tempi

 

Informatizzazione degli uffici comunali: la Giunta dà il via libera
all’attivazione del servizio. 

Foto Ambra (Aci Sant’Antonio)

“Attivare il servizio di informatizzazione degli uffici Comunali relativamente agli atti amministrativi e messi notificatori in ottemperanza a quanto indicato e previsto da una norma di legge ( Decreto Legislativo 82/2005 (Codice Amministrazione Digitale)”: è questo il cuore della Delibera che la Giunta Caruso ha firmato al fine di migliorare gli aspetti organizzativi e gestionali degli uffici comunali.
L’obiettivo è quello di implementare e modernizzare la gestione dei sistemi informatici dell’Ente per rispondere in maniera sempre più incisiva alla necessità di miglioramento dei servizi, di trasparenza dell’azione amministrativa e di potenziamento dei supporti conoscitivi delle decisioni pubbliche in un’ottica generale di contenimento dei costi dell’azione amministrativa, dotando gli uffici di applicativi informatici integrati tra loro in grado di interloquire per lo scambio di informazioni e assicurare l’ottimizzazione d’uso.
Si tratta di un necessario passo in avanti – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – un passo in avanti verso la cosiddetta ‘Amministrazione Digitale’: verranno utilizzate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in modo da ottimizzare il lavoro degli uffici, offrendo all’utenza un servizio più veloce e più efficace, in linea con quanto previsto dalla legge. Si tratta, in pratica, di presentare un’Amministrazione aperta in linea coi tempi che viviamo, rendendo più semplice l’accesso agli atti amministrativi o alle informazioni conoscitive sulle procedure, sui pagamenti, sul personale e quant’altro”.