SANITÀ, FOCUS SULLE LEVE STRATEGICHE PER L’INNOVAZIONE

Immagine correlataOggi  4 dicembre, ore 10.00, Palazzo delle Scienze

OGGI  A CATANIA FOCUS SUGLI STRUMENTI PER IL SETTORE PUBBLICO

Dirigenti e rappresentanti del sistema sanitario insieme per approfondire nuove opportunità in tema di health care

L’impatto delle tecnologie digitali e dell’innovazione possono guidare il processo di trasformazione delle strutture sanitarie, agendo come leve strategiche per migliorare la qualità dei servizi e riducendo al contempo la spesa. Per questo è fondamentale conoscere le nuove logiche e i modelli manageriali evoluti richiesti; tra questi, gli appalti innovativi, all’interno del public procurement, sono procedure dirette a rivoluzionare le modalità e l’oggetto degli acquisti della Pubblica Amministrazione, soprattutto con riferimento a un settore così strategico e interessato all’influenza dirompente dell’innovazione tecnologica come l’Health Care. Un’opportunità che il Sistema Sanitario Regionale e le aziende del territorio devono cogliere e sfruttare per rilanciare la sfida di una sanità innovativa e competitiva.

Con questo obiettivo, il nuovo polo universitario di ricerca ILHM (Centro Studi Avanzato in Innovazione e Leadership in Medical care), insieme ad AISDET (Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina) e ad AgID (Agenzia Italia Digitale), promuove l’incontro sul tema “Le leve strategiche per l’innovazione in Sanità. Gli strumenti del procurement innovativo” oggi, mercoledì 4 dicembre alle 10.00 nell’Aula Magna del Dipartimento Economia e Impresa dell’Università di Catania (Palazzo delle Scienze, Corso Italia 55). Un’occasione anche per favorire la conoscenza della piattaforma AgID “appaltinnovativi.gov”, strumento volto a supportare la creazione di una community per le organizzazioni della filiera health care orientate all’innovazione.

Interverranno: Elita Schillaci, direttore del Centro Studi ILHM, Massimo Caruso (segretario AISDET), Mauro Draoli (responsabile Unità Procurement Innovativo AgID), Carmela Di Mauro (associato di Business Engineering) e Giorgia Zunino (strategic project manager ASL Roma 1), che illustreranno la sfida dell’innovazione nel public procurement e gli strumenti per gli appalti innovativi.

«Non solo la Sanità regionale, ma anche le aziende del territorio devono essere pronte a raccogliere queste sfide e ad avviare modelli evoluti di dialogo con l’operatore pubblico – sottolinea la prof.ssa Schillaci – e gli appalti innovativi agevolano la creazione di una community orientata all’open innovation». «Si tratta di acquisti – specifica Massimo Caruso – che hanno come oggetto servizi di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di soddisfare le esigenze più innovative della Pubblica Amministrazione».

Seguirà la tavola rotonda introdotta da Angelo Pellicanò (già direttore generale del SSN), alla quale parteciperanno i direttori generali: Fabrizio De Nicola (Arnas Garibaldi Catania), Maurizio Lanza (Asp Catania), Giampiero Bonaccorsi (Aou Policlinico OVE Vittorio Emanuele Catania), Salvatore Giuffrida (Cannizzaro Catania), Paolo Cantaro (Clinica Morgagni Catania) e Vincenzo Barone (Irccs Bonito-Pulejo Messina). A conclusione verranno consegnati da Franco Astorina (già presidente Fare), gli attestati del Corso di Formazione sul Rup di Èlite per il procurement innovativo. Concluderà i lavori l’intervento dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza.

VIDEOCHIRURGIA AVANZATA A PALERMO ALL’ATTENZIONE INTERNAZIONALE

Carlo Picco, Fabrizio Micari, Gaspare Gulotta, Giuseppina Campisi

Palermo capitale della chirurgia. Per il terzo anno consecutivo, il dipartimento di Chirurgia del Policlinico, diretto dal professore Gaspare Gulotta, è stato scelto- afferma una nota dell’Ufficio Stampa del dipartimento medesimo – per partecipare alla sessione di live surgery con tecnologia visiva 3D e in 4K, insieme a circa 100 sale operatorie collegate dai 5 continenti. Una vera e propria maratona di video chirurgia, con 6000 specialisti tra il pubblico dell’auditorium del Massimo di Roma, in occasione del 30° Congresso di Chirurgia dell’Apparato digerente e altre migliaia nelle città coinvolte tra cui ci sono Sidney, New York, Chicago e solo Palermo per l’Italia meridionale.

Per celebrare l’importante riconoscimento, all’interno dell’Istituto di Chirurgia d’urgenza, è stata proiettata la teleconferenza, alla presenza del rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, del direttore generale del Policlinico, Carlo Picco, del presidente della scuola di Medicina e Chirurgia, Giuseppe Gallina, e del direttore del dipartimento universitario di discipline chirurgiche, oncologiche e stomatologiche dell’università di Palermo, Giuseppina Campisi, insieme a studenti, specializzandi, alcuni primari della Sicilia occidentale e cattedratici.

Nella sala operatoria attigua, il professore Gaspare Gulotta, insieme al suo aiuto Antonino Agrusa e al gruppo chirurgico, hanno eseguito degli interventi complessi di video chirurgia laparoscopica avanzata, un’acalasia esofagea, che corregge l’alterazione motoria dell’esofago, un’ernia iatale e un intervento di tumore del colon destro e uno sul rene sinistro. Con apparecchiature d’avanguardia in 3D e con la Spice 4K, messe a disposizione dall’azienda Policlinico e strumenti di pochi millimetri che non lasciano segni evidenti al paziente che, alla fine dell’intervento, può essere dimesso in un paio di giorni.

Abbiamo raccolto il commento del direttore del Dipartimento di Chirurgia, Gaspare Gulotta

«Per la terza volta consecutiva abbiamo la possibilità imporci all’attenzione nazionale ed internazionale. Questo avvenimento è una grande festa della chirurgia, per far vedere i livelli raggiunti e siamo particolarmente fieri che Palermo, oggi, sia capitale mondiale della chirurgia. È un traguardo del reparto, del dipartimento ma anche di tutto il Policlinico, dell’Università degli studi di Palermo e della nostra Sicilia, ottenuto grazie al lavoro di tutti quelli che in questi anni hanno collaborato alla crescita della chirurgia. Spero che anche la politica se ne accorga e gli utenti, grazie anche alla stampa, perché una piaga per l’Isola sono i viaggi della speranza di cui non c’è davvero ormai bisogno, in Sicilia, al Policlinico di Palermo, al reparto di Chirurgia d’urgenza, si può operare ad altissimo livello».

Abbiamo voluto ascoltare anche l’opinione del  rettore del’Università di Palermo Fabrizio Micari e del direttore generale del Policlinico Carlo Picco

 

Per il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari «il riconoscimento è una dimostrazione dell’elevata capacità del gruppo chirurgico del professore Gaspare Gulotta di intervenire su problematiche complesse con attrezzature di rilievo. Il Policlinico universitario deve essere un ospedale di eccellenza, e con le tecnologie più avanzate, perché è legato alla formazione dei giovani medici e degli specializzandi».

E il direttore generale del Policlinico di Palermo, Carlo Picco aggiunge: «L’azienda è in buona salute, stiamo lavorando per l’innovazione e stiamo facendo investimenti sulla tecnologia nella chirurgia laparoscopica. Il reparto di Chirurgia d’urgenza da un benchmark che abbiamo fatto è il migliore della regione e questa giornata ne è una testimonianza. Stiamo lavorando per aumentare il numero di questi interventi con un tempo di degenza inferiore e costi quindi ridotti».

EDILIZIA SANITARIA, COMPETENZE E INNOVAZIONE SICILIANE A MALTA

 

L’impresa catanese Sirimed firma l’opera strategica “Barts Medical School” di Gozo

 

Inaugurata stamattina struttura all’avanguardia dal punto di vista strutturale ed energetico

Porta la firma dell’impresa di costruzioni siciliana Sirimed la “Barts Medical School di Gozo”, la nuova struttura sanitaria voluta a Malta dalla Queen Mary University of London. Una committenza importante, per la realizzazione di un’università odontoiatrica che Sirimed ha concretizzato in 16 mesi – “chiavi in mano” – su una superfice di 8.500 mq e su quattro livelli, con annessi locali tecnici.

«Siamo davvero orgogliosi di aver realizzato questa importante opera – ultimata in tempi record – che è in linea col nuovo contesto globale, dove l’attenzione ai consumi e alla produzione di energia diventa di fondamentale importanza per realizzare un’edilizia sostenibile e all’avanguardia», ha affermato il presidente di Sirimed Giuseppe Rifici, durante l’inaugurazione dell’opera all’interno del complesso ospedaliero di Victoria, capoluogo di Gozo. «Un ambizioso progetto di internazionalizzazione che ci rende orgogliosi di esportare le competenze di professionisti siciliani, perseguendo un obiettivo di sviluppo responsabile e sostenibile nel settore edile».

Specializzata in costruzioni del settore sanitario, con esperienza pluridecennale e attenzione ai processi innovativi tecnologici, Sirimed ha ricevuto la commessa della struttura maltese dalla società americana Steward Healthcare Company, leader mondiale nella gestione della sanità privata. «L’edificio della “Barts Medical School” è stato realizzato utilizzando una struttura prefabbricata mista acciaio-calcestruzzo, altamente efficiente dal punto di vista costruttivo, sia per le tempistiche che per le capacità strutturali relativamente agli eventi sismici – ha spiegato l’amministratore delegato di Sirimed Giuseppe Manno – inoltre, tutti i materiali utilizzati sono ad alta efficienza prestazionale in termini di isolamento termoacustico». Il risultato raggiunto rispetto alla sostenibilità ambientale parte fin dalla scelta dei materiali: dall’isolamento dell’involucro esterno ai solai. Anche le pitture sono ad alta rifrazione così da diminuire l’uso dell’illuminazione artificiale, e gli impianti sono interamente automatizzati.

Al piano terra sono ubicati la hall, un auditorium di 140 posti, la biblioteca, due aule informatiche, due aule didattiche (con un sistema di pareti mobili che può consentire fino a 120 posti a sedere) e gli uffici amministrativi. Al primo piano invece si trovano altre aule, i laboratori didattici e le aule per esercitazione con otto postazioni mediche. Qui e in tutte le aree didattiche comuni è stato installato un sistema Audio Induction Loop che, tramite un loop di frequenze, consente di seguire le lezioni anche a persone con gamma di udito ridotta. Il secondo piano accoglie la direzione, la sala riunioni, e gli uffici didattici; mentre il terzo piano è dedicato all’area ristorazione.

«La presenza da oltre 30 anni sul mercato e le consolidate esperienze – ha concluso Rifici – rappresentano le solide basi che hanno permesso a Sirimed di intraprendere negli ultimi anni un ambizioso progetto di espansione all’estero, volto a cogliere le opportunità di nuovi mercati grazie alla creazione di un ponte professionale che ha premiato l’impegno e le competenze made in Sicily».

INGEGNERIA IN SANITÀ: “IMPRESA 4.0” PER MIGLIORARE LA RIABILITAZIONE DEI DISABILI ..”

Seminario organizzato da Fondazione Ortus onlus, Ordine e Fondazione Ingegneri Catania e Associazione Ingegneri Ionico-Etnei

Si chiama “Price” il progetto di raccolta e analisi dei dati terapeutici finalizzato a gestire in modo personalizzato la cura dei pazienti

NUNZIATA DI MASCALI 

Servizi sanitari da un lato, “impresa 4.0” dall’altro, al centro un’assistenza migliore, mirata e personalizzata del paziente. Questo il sistema innovativo implementato dalla Fondazione O.r.t.u.s. onlus, una struttura che da quasi 50 anni opera alle pendici dell’Etna nell’ambito della terapia e della riabilitazione delle disabilità psichiche. Si chiama “Price” il progetto di raccolta e analisi ingegneristica dei dati terapeutici finalizzato a intervenire positivamente nella gestione riabilitativa, che la Fondazione Ortus ha presentato oggi (22 novembre) in un seminario co-organizzato insieme all’Ordine e alla Fondazione degli Ingegneri di Catania e all’Associazione territoriale “Ingegneri Ionico-Etnei”. Hanno patrocinato l’Asp di Catania, l’Unict e i suoi Dipartimenti di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), e Scienze della Formazione (Disfor).

«Nel continuo percorso di modernizzazione dell’ingegneria, il concetto di industria 4.0 non è e non deve essere solo appannaggio dei processi produttivi, ma genera ricadute positive anche se implementato all’interno di aziende del terzo settore, nel caso specifico un centro di riabilitazione», ha affermato il consigliere dell’Ordine Ingegneri Alfio Torrisi, che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Platania.

«Il progetto Price – ha continuato Torrisi – ha la funzione di raccogliere in modo oggettivo e automatico i dati degli assistiti che prima venivano annotati dagli educatori nel libro cartaceo delle osservazioni. Un approccio scientifico che permette di strutturare in maniera peculiare e univoca le singole terapie, e dunque di indirizzare in maniera personalizzata sia il progetto riabilitativo che l’esigenza formativa degli operatori», ha spiegato il consigliere dell’Ordine e presidente dell’associazione Ingegneri Ionico-Etnei, sottolineando inoltre che «incontri come quello odierno hanno l’obiettivo di mettere in relazione il mondo delle professioni, quello accademico e quello istituzionale con le singole attività imprenditoriali presenti nel territorio, soprattutto se realtà d’eccellenza».

Presente anche il presidente della Fondazione Ingegneri ri di Catania Mauro Scaccianoce, il quale ha ribadito il contributo significativo e trasversale dell’ingegneria nei diversi settori sociali e culturali.

Sanità_e_Ingegneria,_progetto__Price__per_riabilitazione_dei_disabili_psichici

n

Ortus è acronimo di “Ospitalità e Residenzialità Terapeutiche di Utilità Sociale”, ed è fra le prime strutture del territorio catanese in termini prestazionali nei settori del convitto, semiconvitto, ambulatoriale e domiciliare per esigenze riabilitative, come ha illustrato il presidente della Fondazione Onlus Antonino Costantino. «Dal 2016, considerando le mutate condizioni territoriali e legislative, la nostra struttura ha scelto la natura giuridica della Fondazione perché la più adatta per garantire la continuità assistenziale anche dopo il percorso riabilitativo, in altre parole quel “dopo di noi” di cui oggi c’è un fondamentale bisogno», ha dichiarato il vicepresidente di Ortus Davide Costantino.

Al seminario – moderato dal responsabile scientifico del progetto Price Orazio Licciardello – hanno relazionato numerosi esperti accademici, operatori sanitari e professionisti dell’ingegneria. È intervenuto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha sottolineato i traguardi raggiunti nell’Isola attraverso i processi di digitalizzazione applicati al Piano della Salute, in primis l’innovazione dei servizi di prenotazione delle visite specialistiche.

ELEZIONE MEDICI, PRESENTAZIONE PROGRAMMA DELLA LISTA “ORDINE”

 

Oggi, venerdì 15 novembre | ore 16 | Catania International Airport Hotel

Anteprima immagine

Il prof. Igo La Mantia (Foto Press) : «Occasione per ritrovare armonia e restituire dignità alla categoria»

CATANIA

Nuova tornata elettorale per l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania, che da giovedì 21 a lunedì 25 novembre chiamerà alle urne i 9.500 iscritti della provincia etnea. La lista “Ordine” guidata dal prof. di Otorinolaringoiatria dell’Università di Catania Igo La Mantia verrà presentata alla stampa e ai colleghi medici oggi  (venerdì 15 novembre) alle ore 16.00 presso l’Airport Hotel (via San Giuseppe la Rena 94).

«Vogliamo ricostruire fiducia intorno a un organismo che rappresenta lo stato di salute dell’intera categoria – spiega il prof. La Mantia, che guiderà la lista “Ordine” – l’obiettivo prioritario è quello di restituire all’Ente che ci rappresenta, quell’armonia persa nell’ultimo periodo che ha generato disorientamento tra i colleghi e tra i cittadini. Siamo certi che tutti sapremo cogliere l’opportunità di restituire programmazione all’attività dell’Ordine, costruendo un progetto di crescita condivisa che parta soprattutto dalle esigenze territoriali, in un momento di grande cambiamento per la sanità siciliana e catanese». 

Lista «Ordine»: Ignazio La Mantia, detto Igo, professore associato otorinolaringoiatria; Giovanni Benedetto, medico di medicina generale; Santo Bonanno, dirigente medico Pronto Soccorso Garibaldi; Carmelo Coppolino, dirigente medico radiologo Asp Catania e P.O. Paternò; Salvatore Curatolo, dirigente medico dermatologia Garibaldi; Giovanni Francesco Di Fede, direttore Radiologia di Acireale; Adriana Di Gregorio, medico di continuità assistenziale; Sebastiano Ferlito, responsabile UOC Clinica Odontoiatrica Università; Elisa Battaglia, specialista in medicina interna, angiologia medica, diabetologia; Antonino Gurgone, anestesista Asp Catania; Salvatore Iannuzzi, medico legale; Giuseppe Liberti Infettivologo Responsabile Antimicrobial Stewardship Cannizzaro; Gabriella Letizia Pellegriti, dirigente medico Endocrinologia Garibaldi; Alfio Saggio, già direttore Chirurgia Acireale; Giovanni Scornavacca, medico di medicina generale.

Revisori: Nicolò Sofia, detto Nico, odontoiatra; Tommaso Piticchio, specializzando endocrinologia Unict; Gaetano Angeli, responsabile oculistica Ospedale Santa Marta.

 

Una nuova realtà nel Sud per migliorare i servizi assistenziali

 

Un progetto dei Comitati Consultivi Aziendali regionali

 NASCE L’ASSOCIAZIONE DEI RIFERIMENTI CIVICI DELLA SALUTE

Risultati immagini per immagine di sala operatoria

Formati 170 cittadini per “dialogare” con il SSR e contribuire al miglioramento dei servizi assistenziali

«Un network d’inclusione sociale, una chiamata pubblica di cittadini consapevoli riconosciuti dal Servizio Sanitario Regionale e coordinati per la migliore tutela della salute, per sé e i propri cari»: con queste parole Pieremilio Vasta – past president dei Comitati Consultivi Aziendali (Cca) regionali – ha ufficialmente annunciato la nascita dell’Associazione regionale dei riferimenti civici della Salute – Rete Civica della Salute. Il nuovo organismo è stato presentato ieri (30 ottobre) a Caltanissetta in occasione del convegno conclusivo del “Programma Formativo dei Riferimenti Civici della Salute e dei Cca”, promosso dal Dasoe (Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) e dai Comitati Consultivi, in collaborazione con il Cefpas (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario), che ha certificato 170 riferimenti civici della salute su base regionale.

Anteprima immagine

Foto Press

Una rete civica che si corporativizza in seno al Dasoe, con l’obiettivo di sostenere le politiche pubbliche sanitarie, sociali, ambientali e culturali, per potenziare le attività di prevenzione ed educazione alla salute, e promuovere il corretto utilizzo dei servizi assistenziali. Una realtà che risponde inoltre alla necessità di formazione civica e di riscoperta del valore dei doveri verso i beni comuni.

«I cittadini – ha spiegato Vasta – sono stakeholders del servizio sanitario e collaboreranno per la prevenzione e promozione della salute. Esprimo grande soddisfazione per un percorso che ha già consentito a tanti di loro di svolgere attività di formazione nelle aziende sul funzionamento del SSR in linea con il principio di una sanità “cittadino-centrica”. A Catania – ha citato il past president – si stanno attivando protocolli d’intesa tra le aziende e i riferimenti civici per l’attuazione dei piani di prevenzione, come lo screening oncologico e di promozione della salute e dei sani stili di vita». Conoscere l’offerta, le modalità di accesso, la semplificazione e il buon uso dei servizi sanitari pubblici, partecipare attivamente alla loro valutazione esterna, sono azioni indispensabili per salvaguardare il diritto costituzionale alla tutela della salute; un’attività fondamentale per veicolare la cultura dell’integrazione dei cittadini nella e per la sanità siciliana.

Istituita nel 2014 dall’assessorato regionale, la Rete Civica della Salute opera per diffondere una migliore fruizione dei servizi sanitari attraverso un “flusso informativo” bidirezionale: dal Ssr al cittadino e viceversa. Due i livelli operativi attuati: “Cittadini Informati” – semplici e utilissime informazioni in “Pillole della Salute” (ad oggi circa 62mila) – e i “Riferimenti Civici della Salute” riconosciuti dal Ssr in ciascun Comune di residenza.

Presenti al convegno nisseno, oltre a una rappresentanza della dirigenza generale delle Asp e delle aziende ospedaliere della regione, il dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il direttore generale del Cefpas Roberto Sanfilippo insieme al direttore della formazione Pier Sergio Caltabiano, il presidente dei Cca regionali Pier Francesco Rizza e in video conferenza Remo Bonichi di Aisdet.

Maloney: “Catania mostra la vera anima del Rotary con i progetti umanitari”

 

IL PRESIDENTE DEL ROTARY INTERNATIONAL MALONEY: «A CATANIA UN MODELLO DI AIUTO CONCRETO PER CONNETTERE IL MONDO»

 Risultato immagini per immagini di reparti sanitari ospedalieri

Foto Archivio Sud Libertà

La più alta carica rotariana visita l’ambulatorio etneo “Catania Salute e Solidarietà”, che offre assistenza sanitaria gratuita ai bisognosi: in due anni attivate 500 prestazioni mediche per cittadini italiani e stranieri

 

CATANIA –

Catania come modello di impegno e sostegno concreto alle fasce più deboli grazie all’attività dell’ambulatorio “Catania Salute e Solidarietà Onlus”, la realtà che dal 2017 fornisce assistenza sanitaria gratuita ai cittadini bisognosi provenienti da ogni parte del mondo. Questo il grande riconoscimento giunto tramite le parole del presidente del Rotary International Mark Daniel Maloney che – in città in occasione del “Rotary Institute 2019” – ha recentemente  visitato la struttura medica etnea che opera nella sede di Via Santa Maddalena.

Anteprima immagine

Foto Press

«Sono positivamente colpito – ha commentato il presidente Maloney – per la qualità dei servizi e la dedizione dei volontari che forniscono le necessarie prestazioni mediche a tutti coloro che non potrebbero averne accesso. Ho inoltre appreso che la metà dei pazienti assistiti da questa struttura sono stranieri, rifugiati e cittadini di differenti paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Voglio sottolineare l’importanza, oggi, di connettere il mondo attraverso progetti charity portati avanti da rotariani impegnati attivamente a sostegno delle categorie sociali più fragili: questa è la vera anima del Rotary, quotidianamente impegnato a svolgere progetti umanitari con un impatto positivo e a lungo termine».

Anteprima immagine

Foto Press

«Una bellissima sorpresa inaspettata – ha dichiarato il presidente di “Catania Salute e Solidarietà” Salvo Sarpietroaccogliendo Maloney – Ricevere il presidente del Rotary International, accompagnato dal vicepresidente internazionale Olayinka Hakeem Babalola, dal direttore internazionale Francesco Arezzo, dal vice chairman della Fondazione Rotary Ken Schuppert e dal segretario generale R.I. John Hewko, rappresenta per noi un grande riconoscimento. Un momento importantissimo che certamente ci darà ulteriore energia e motivo di orgoglio per continuare in questa azione che stiamo portando avanti a favore di chi ha bisogno. Grazie ai nostri volontari, medici e non, che dedicano il loro tempo per aiutare gli altri, ogni giorno cerchiamo di dare risposte concrete e di testimoniare l’azione del Rotary nella nostra comunità. I principi fondamentali di equità sociale e responsabilità che ci guidano sono condivisi con il Rotary International».

Anteprima immagine

Durante la visita agli spazi della struttura – guidato dal responsabile organizzativo di Catania Salute e Solidarietà Ernesto D’Agata – Maloney ha incontrato lo staff medico e i volontari che prestano servizio presso l’ambulatorio polispecialistico garantendone l’attività quotidiana: «Siamo orgogliosi di aver attualmente fornito, da giugno 2017 a settembre 2019, circa 500 servizi medici a cittadini locali e immigrati che vivono nel nostro territorio», ha aggiunto il presidente spiegando che i pazienti che entrano in contatto con l’ambulatorio tramite le strutture caritatevoli della città, sono per il 49% italiani e per il 51% stranieri. «Ringrazio per questo impegno tutti i volontari e le importanti realtà, fra cui la Casa di Cura Morgagni, per il loro prezioso contributo».

Anteprima immagine

Catania Salute e Solidarietà, che integra i servizi delle strutture locali del Sistema sanitario nazionale, include tre ambulatori dedicati a Medicina Interna e Cardiologia, Chirurgia e Pediatria, Odontoiatria, oltre a fornire attività di orientamento socio sanitario, uno sportello di ascolto psicologico e assistenza legale.

Ad accogliere la delegazione rotariana erano presenti anche i rappresentanti delle strutture del territorio che collaborano con l’ambulatorio: Caritas Diocesana, Centro Astalli, Locanda del Samaritano, Comunità “La conchiglia”, Parrocchia Resurrezione del Signore, Comunità “Il sorriso”, C.P. “Nuova veteres” e Istituto Pio IX che accoglie nei suoi spazi “Catania Salute e Solidarietà”.

“Catania Salute e Solidarietà Onlus”: oggi arriva Maloney,Presidente Rotary international

 

Oggi 12 ottobre alle ore 15,30 in via Santa Maddalena 15/A

IL NEO PRESIDENTE DEL ROTARY INTERNATIONAL MALONEY 

VISITA OGGI  L’AMBULATORIO “CATANIA SALUTE E SOLIDARIETÀ”

 Anteprima immagine

La realtà etnea, che offre assistenza sanitaria gratuita ai più bisognosi accoglierà la più alta carica mondiale del club service

CATANIA –

Un atteso appuntamento di rilievo internazionale per “Catania Salute e Solidarietà Onlus”: Oggi 12 ottobre 2019, alle ore 15.30, il poliambulatorio medico – che da anni si occupa di assistenza socio-sanitaria per i cittadini più bisognosi – riceverà in visita il presidente del Rotary International Mark Maloney, presso la sede di Via Santa Maddalena 15/A, a Catania.

Membro del Rotary Club di Decatur (Alabama, USA), il neo presidente Maloney è stato eletto il 1° ottobre 2019 e si trova a Catania per presenziare al “Rotary Institute 2019” che si svolge ad Aci Castello dall’11 al 13 ottobre. Un’occasione anche per conoscere le attività sostenute dai Club Rotary e i nuovi approcci regionali dell’organizzazione orientata al service.

Maloney verrà accolto dal presidente di “Catania Salute e Solidarietà” Salvo Sarpietro, già governatore Rotary del Distretto 2110 Sicilia e Malta. «La notizia della visita alla nostra struttura all’interno del fitto programma di appuntamenti del presidente – ha dichiarato Sarpietro – ci ha onorato: si tratta di un altissimo riconoscimento d’interesse per l’attività del nostro ambulatorio, che garantisce assistenza a coloro che hanno difficoltà di accesso ai servizi medici del Sistema sanitario nazionale».

Anteprima immagine

Nato con il contributo della Rotary Foundation, “Catania Salute e Solidarietà” è un ambulatorio polispecialistico che dal 2017 assiste gratuitamente qualsiasi cittadino che ne faccia richiesta attraverso strutture solidali, civili e religiose presenti sul territorio. L’attività è volta a integrare i servizi del SSN, intervenendo in particolare sui bisogni disattesi.

“Catania Salute e Solidarietà Onlus” è un organismo riconosciuto dal Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary, e costantemente sostenuto dai Club della città e della provincia etnea. In occasione della visita del presidente Maloney, oltre allo staff medico e al personale parasanitario e volontario di Catania Salute e Solidarietà, saranno presenti i rappresentanti delle strutture presenti nel territorio che collaborano con l’ambulatorio: Caritas Diocesana, Centro Astalli, Locanda del Samaritano, Comunità “La conchiglia”, Parrocchia Resurrezione del Signore, Comunità “Il sorriso”, C.P. “Nuova veteres”, Istituto Pio IX.

CHI È MALONEY

Avvocato, è titolare dello studio legale di Blackburn, Maloney and Schuppert LLC. Maloney ha fatto da rappresentante per le grandi operazioni agricole del sud-est e centro-ovest degli Stati Uniti e ha presieduto la Commissione americana per l’agricoltura dell’American Bar Association nel campo fiscale. È componente delle associazioni American e Alabama State Bar e Alabama Law Institute. Membro attivo della comunità religiosa di Decatur, ha inoltre ricoperto la carica di presidente della Community Foundation of Greater Decatur, di presidente dell’associazione Meals on Wheels della Contea di Morgan, e della Camera di commercio della Contea di Decatur-Morgan. Rotariano dal 1980, il neo presidente ha ricoperto vari incarichi nel Rotary: Consigliere RI, Amministratore e vicepresidente della Fondazione Rotary, assistente del Presidente del RI Jonathan Majiyagbe 2003/2004. Ha partecipato ai Consigli di Legislazione in qualità di presidente, vicepresidente, membro e istruttore. È stato consulente della Commissione del Congresso di Osaka nel 2004 e presidente della Commissione del Congresso di Sydney nel 2016. Ha inoltre ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione della Visione Futura, moderatore dell’Istituto di formazione della Fondazione, consulente nazionale del Fondo permanente della Fondazione, membro della Commissione sui Centri di pace e consulente della Commissione WASH in Schools della Fondazione. Maloney ha ricevuto l’Encomio per il servizio meritevole e il Premio per l’eccellenza del servizio della Fondazione Rotary. 

 

MEDICINALI CON LA “RANITIDINA” A FORTE RISCHIO PERCHE’ “POTREBBERO CONTENERE AGENTI CANCEROGENI..”

Risultato immagini per immagine di medicinali e del cancro

Allerta sui prodotti farmaceutici a base di “ranitidiana”L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) chiede con propria nota, in via precauzionale, che le aziende produttrici di farmaci contenenti principi attivi sintetizzati chimicamente riesaminino i loro medicinali per la possibile presenza di nitrosammine e testino tutti i prodotti a rischio. E nel caso vengano rilevate queste sostanze, della cui famiglia fa parte la N-nitrosodimetilammina (Ndma)  si dovranno informare tempestivamente le autorità sanitarie

Risultato immagini per immagine di medicinali e del cancro

Alcune aziende farmaceutiche- si apprende – hanno già ritirato i prodotti a base di ranitidina.

“Tutti i medicinali per uso umano autorizzati contenenti principi attivi sintetizzati chimicamente devono, dunque, essere esaminati, compresi i farmaci generici e da banco (Otc), avverte l’Ema. Tuttavia, in considerazione dell’elevato numero di prodotti approvati, i titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio dovrebbero dare la priorità ai vari farmaci tenendo conto di fattori quali la dose massima giornaliera assunta, la durata del trattamento, l’indicazione terapeutica e il numero di pazienti trattati. Ad esempio, i medicinali con una dose giornaliera più elevata e quelli per uso cronico dovrebbero essere analizzati per primi…”

 

Le nitrosammine – – sono classificate come probabili agenti cancerogeni per l’uomo, il che significa che un’esposizione a lungo termine al di sopra di determinati livelli può aumentare il rischio di cancro. Sono presenti in alcuni alimenti e riserve di acqua potabile. Quando sono state rilevate nei medicinali, il rischio di sviluppare tumori è comunque risultato basso.

Sebbene non si preveda la formazione di nitrosammine durante la fabbricazione della stragrande maggioranza dei farmaci contenenti sostanze attive sintetizzate chimicamente – avverte l’agenzie Ue – è importante che tutte le aziende che non lo abbiano già fatto adottino le opportune misure precauzionali, in linea con le raccomandazioni delle recenti conclusioni a cui si è giunti per la classe farmaceutica dei sartani, in cui sono state rilevate queste sostanze (prima ancora che nelle ranitidine e su cui l’Ema ha già pubblicato linee guida ad hoc). Il tutto dovrà essere concluso nel giro di 3 anni e le aziende trovano tutte le indicazioni sugli step da intraprendere sul sito dell’Ema.    Vedremo a questo punto i prossimi comunicati anche per sapere l’elenco specifico dei medicinali in esame.

CROWDFUNDING, «CUORE NON MENTE»,PROGETTO ALZHEIMER

 

Su Laboriusa.it il progetto degli alunni dell’Istituto comprensivo S. Raiti

 Anteprima immagine


LOTTERIA DI BENEFICENZA A SOSTEGNO DEL “CORTO” SULL’ALZHEIMER

 

SIRACUSA

 “Cuore NON Mente”, anche d’estate: il progetto di sensibilizzazione sull’Alzheimer – on line sulla piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it – è nel vivo della raccolta fondi solidale, che consentirà agli alunni dell’Istituto comprensivo “Salvatore Raiti” di Siracusadi realizzare un cortometraggio su una patologia purtroppo sempre più diffusa. Un viaggio che racconta, non la malattia in senso stretto, ma il suo contesto e l’impegno delle famiglie per assistere i propri cari, allo scopo di far conoscere un percorso di vita scandito da sofferenza sì, ma soprattutto da amore e conforto.

Anteprima immagine

L’obiettivo del crowdfunding è raggiungere 5mila euro di donazioni, al fine di sostenere le spese necessarie per le attrezzature di ripresa e regia del cortometraggio. Un traguardo sempre più vicino grazie ai sostenitori “dal basso”, all’attivismo della #gentelaboriusa, e alla campagna d’informazione sul progetto che ha portato a una recente collaborazione con il Centro Alzheimer di Siracusa.

“Cuore NON Mente” sta infatti suscitando nel territorio grande interesse, stimolando anche iniziative collaterali: da settembre sarà avviato un ciclo di presentazioni e incontri divulgativi nelle scuole, insieme alle associazioni di volontariato e di attivismo civico. Inoltre, chi sceglierà di sostenere il progetto avrà la possibilità di partecipare alla lotteria ideata per ringraziare simbolicamente tutti coloro che prendono parte alla raccolta fondi: in occasione della chiusura del crowdfunding – prevista il 31 ottobre 2019 – verrà estratto a sorte uno scooter in palio.

Tra le patologie più diffuse in Italia, soprattutto nella terza età, l’Alzheimer colpisce anche il legame della persona con i propri affetti, dunque è importante per il malato avere un’assistenza familiare capace di stimolare la sua mente per tenerla ancorata al vissuto e al presente. Sarà questo il vero cuore del racconto degli studenti siracusani, restituendo così alle giovani generazioni una maggiore consapevolezza del problema.