Paternò (Catania), partiti i lavori per la realizzazione del nuovo laboratorio d’Analisi

immagine

Comunicato Regione Siciliana

 

Paternò (Ct).

Sono partiti i lavori per la realizzazione del nuovo laboratorio di analisi dell’ospedale. Il progetto prevede la realizzazione della struttura all’interno del corpo principale del presidio: al piano seminterrato verranno allestiti i depositi, al piano terra gli spazi per le unità di Patologia clinica e Anatomia patologica, mentre al primo piano verrà realizzato il punto prelievi.

L’importo complessivo è di 1,2 milioni di euro; la progettazione è stata curata dall’Ufficio tecnico dell’Asp di Catania. La conclusione dei lavori è prevista nella primavera del 2023. L’intervento rientra in un più ampio piano di potenziamento, ristrutturazione e rimodulazione dei locali dell’ospedale.

Disperazione della madre che non crede ancora al decesso del piccolo D.Bandieramonte per un batterio che ha colpito tutto il corpo

 

Catania,

Disperazione della madre che non crede ancora al decesso ’, nell’ospedale pediatrico di Taormina, del piccolo Domenico Bandieramonte, 4 anni compiuti appena due giorni fa, che secondo i genitori sarebbe vittima di un caso di malasanità.     Le grida di dolore della mamma del bimbo, Ambra Cucina arrivano ai social: il piccolo ricoverato inizialmente al San Marco di Catania per un disturbo intestinale, in seguito all’applicazione di un sondino – sempre secondo i familiari – avrebbe contratto in ospedale un batterio, l’enterococco, che ha colpito tutti gli organi, dal cuore ai reni. Per la donna l’errore  medico è stato fatto anche nei diversi nosocomi dove ha portato il bambino.

«Voglio giustizia per mio figlio, e voglio che emerga la verità» ha ribadito la donna l. Dall’ospedale San Marco non hanno voluto rilasciare alcune dichiarazione sulla vicenda. 

Grida di disperazione della mamma

Ambra Cucina, nata e vissuta a Lampedusa fino a quando non si è sposata trasferendosi a Catania, ha altri due figli piccoli. «Mio figlio stava bene – ha ripetuto oggi la donna – non posso credere che ora non c’è più. Lo avevo portato al pronto soccorso che vomitava e aveva mal di pancia, una semplicissima intossicazione. Me lo hanno ucciso, lo hanno devastato. Dal primo momento in cui gli hanno infilato in gola un sondino, non si è capito più nulla e non l’ho più potuto vedere. Mi hanno anche trattato male, come se fossi come una stupida. Non ho potuto neanche stare accanto a Domenico durante i suoi ultimi momenti di vita».

Il piccolo Domenico è giunto all’ospedale San Vincenzo di Taormina il 7 luglio in condizioni cliniche «gravissime», secondo quanto afferma una nota dell’Asp di Messina. Il piccolo ricoverato inizialmente al San Marco di Catania per un disturbo intestinale, in seguito all’applicazione di un sondino – sempre secondo i familiari – avrebbe contratto in ospedale un batterio, l’enterococco, che ha colpito tutti gli organi, dal cuore ai reni.

«Il piccolo paziente – spiega l’Asp – è stato ricoverato presso il reparto di Terapia intensa Cardiochirurgica, è stato sottoposto a cure intensive (tra cui Ecmo), ma il disperato quadro clinico non ha lasciato margine ad alcun miglioramento clinico. Pertanto, a seguito di accurati esami diagnostici e di una lunga procedura di accertamento di morte encefalica, ne è stato costatato il decesso. Tutto il personale medico e paramedico e la Direzione dell’Asp Messina – conclude la nota – si stringe al dolore dei familiari».

La salma è stata posta sotto sequestro dalla Procura per accertamenti. approfonditi.

Catania capitale mondiale della ricerca antifumo, presentato il Coehar Murales in circonvallazione

Murales presentazione
Foto Ufficio stampa Ct – Sud Libertà

 

Il 31 Maggio ricorre la Giornata Mondiale Antifumo promossa dall’OMS. Il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania, dona alla città di Catania un murales per sensibilizzare la cittadinanza e promuove il convegno nazionale dedicato alla ricerca antifumo. 

Milioni di fumatori negli ultimi dieci anni hanno compreso che il fumo è una piaga mortale e hanno deciso di smettere definitivamente di fumare. Tra di loro, molti sono riusciti a smettere passando a prodotti alternativi che riducono i danni fumo correlati. Quella alla quale stiamo assistendo è una rivoluzione epocale che segna il cambiamento e l’inizio di un percorso verso la scomparsa definitiva delle sigarette convenzionali. E la città di Catania resterà nella storia di questa rivoluzione come la città da cui è partito il cambiamento.

Il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania, è oggi considerato l’ateneo più produttivo al mondo nel campo della ricerca applicata ai metodi per smettere di fumare ed il prof. Riccardo Polosa, fondatore del Centro, è lo scienziato più autorevole in questo campo. Come dimostrazione tangibile del ringraziamento alla città che ha segnato l’inizio del cambiamento, questa mattina in viale A. Doria (altezza INFN Istituto di Fisica Nucleare) è stato presentato il “CoEHAR murales”, l’opera artistica realizzata dal collettivo “MaleTinte” grazie al patrocinio del Comune di Catania e della Lega Italiana Anti Fumo LIAF e al sostegno della BCC Banca di Credito Cooperativa di Regalbuto e del gruppo PPG Italia.
Erano presenti: Francesco Priolo, Rettore dell’Università di Catania; Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR; Giovanni Li Volti, direttore del CoEHAR; Pippo Arcidiacono, assessore alla Salute del Comune di Catania; Sara Pettinato, presidente della Commissione Sanità del Comune di Catania; Giuseppe Ferraro, capo di gabinetto del sindaco; Lydia Giordano e le artiste del collettivo “MaleTinte”; Ezio Campagna, presidente LIAF Lega Italiana Anti Fumo; Giuseppe Calabrese, direttore BCC Banca di Credito Cooperativo di Regalbuto; Alfio Platania, responsabile PPG Italia.

La ricerca scientifica, in cui il nostro Ateneo primeggia, va sempre abbinata ad un’intensa e corretta attività di comunicazione, relativa sia al trasferimento tecnologico verso il tessuto economico e imprenditoriale sia all’indicazione di comportamenti, stili di vita e strategie terapeutiche per i cittadini. Un’iniziativa come il murales sicuramente fa leva su dei linguaggi che più facilmente raggiungono i giovani, mettendo in loro quella pulce nell’orecchio che può mostrare la strada per smettere di fumare o ridurre i danni correlati al fumo. Ed è molto importante che questo progetto sia stato ispirato dai suggerimenti creativi degli stessi ragazzi delle scuole superiori, in maniera tale da essere ancora più efficace.” – così il rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo

Lasciamo alla nostra città una eredità unica e preziosa, una tangibile testimonianza del nostro impegno nella lotta contro il fumo e nella promozione della riduzione del rischio. Celebriamo il No Tobacco Day con un murales che auspica al cambiamento e che invita ad intraprendere uno stile di vita più sano” – ha dichiarato il prof. Polosa.

“L’idea che abbiamo sposato con piacere è quella di abbellire la città con opere artistiche in grado di promuovere messaggi positivi per invogliare i cittadini ad intraprendere stili di vita più sani. Un murales che nasce grazie alla proficua collaborazione tra Comune, Università e associazioni” – così Pippo Arcidiacono, assessore alla salute del Comune di Catania.

Il disegno racconta graficamente il percorso verso un mondo libero dal fumo. Natura, colori, sorrisi e persone cambiano radicalmente. “Un mondo mortifero, severo, greve, triste di solitudini grigie e alberi scheletrici, fabbriche e fumo da un lato. Dall’altro un mondo nuovo, di sensi liberi di afferrare i dettagli e i colori dell’esistente, trasposizioni possibili di una collettività rinata. La visione di un futuro e di una realtà, del verosimile e del possibile, in un murales che sembra disegnato da artiste, bambini e scienziati insieme.” – ha spiegato Lydia Giordano, portavoce delle “MaleTinte”.

In questo contesto, in occasione del No Tobacco Day promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Martedì 31 Maggio dalle ore 9 alle ore 17 nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università si svolgerà la “Conferenza nazionale CoEHAR sulla riduzione del danno: rischi e benefici dei prodotti senza combustione”. Al convegno parteciperanno tutti i più importanti ricercatori italiani nel campo della ricerca sulla riduzione del danno da fumo e tutti gli esponenti delle associazioni di settore. Moderano i giornalisti nazionali: Irma D’Aria e Stefano Caliciuri.

Elogi agli infermieri e potenziata la rete del Ssr ma i problemi della categoria restano perenni e cancrenosi

La denuncia degli infermieri del Lazio: "Problemi negli ospedali, bombe  pronte a esplodere" - DIRE.it
Elogi agli infermieri ma i problemi della categoria restano perenni e cancrenosi

Palermo

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo al Teatro Politeama a Palermo al secondo congresso nazionale della Federazione ordini professioni infermieristiche.ha affermato: ..”
“Rivolgo un tributo agli oltre ottanta infermieri caduti durante la pandemia, che vanno ricordati per avere dimostrato grande attaccamento al lavoro, scrupolo e responsabilità. Il governo regionale ha proceduto alla stabilizzazione di migliaia di infermieri, al reclutamento di altre migliaia con l’utilizzo delle graduatorie a tempo indeterminato. Adesso stiamo lavorando per consentire l’accesso alla formazione, visto che aumenta la richiesta di personale infermieristico nelle case di comunità, nelle strutture private».
immagine

Al 31 dicembre scorso sono quasi 4 mila gli infermieri assunti di ruolo nelle 18 Aziende del Servizio sanitario regionale, la maggior parte (il 30%) frutto di procedure di stabilizzazione rispetto alle quali l’assessorato della Salute ha adottato appositi atti di indirizzo per favorire l’incremento delle dotazioni organiche.

Un ulteriore importante meccanismo di reclutamento, la condivisione delle graduatorie a tempo indeterminato ha consentito la contrattualizzazione di circa 1.500 unità. Un centinaio, inoltre, sono i professionisti ritornati in Sicilia grazie al meccanismo della mobilità extra regionale. Restano ancora da concludere presso le Asp di Palermo e Catania, infine, le “procedure di bacino” che dovrebbero consentire l’immissione in servizio di ulteriori mille unità di infermieri «per raggiungere così – ha proseguito il governatore – l’obiettivo fissato all’inizio della legislatura di potenziare la rete del Servizio sanitario regionale, di almeno cinquemila persone. La Regione ha immediatamente dato attuazione anche al reclutamento della figura dell’infermieri di famiglia (circa 700 unità in più) con un rilevante aumento del tetto di spesa del personale delle Asp».
«Sono qui – ha aggiunto ancora Musumeci – per dire grazie agli infermieri, il loro contributo è essenziale. Noi siamo al fianco di questa categoria, come lo siamo stati negli anni passati e sono convinto che possiamo guardare con ottimismo al futuro, perché, se il peggio è già alle nostre spalle, abbiamo solo il dovere di consolidare le presenze, di dare una prospettiva di futuro a tanti giovani, di procedere al raggiungimento di un tasso di formazione degno delle sfide che questa professione entusiasmante comporta».

Napoli: “Race for the Cure”, la manifestazione per la lotta ai tumori al seno

Tumore al seno, dove va la ricerca contro il «big killer» delle donne -  Corriere.it
Lotta ai tumori al seno

 

Napoli,

È stata presentata oggi a Napoli ,Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’Assessore allo sport Emanuela Ferrante, “Race for the Cure”, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori al seno organizzata da Komen Italia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Torna infatti in Piazza Plebiscito dal 20 al 22 Maggio il tradizionale appuntamento con l’evento di sensibilizzazione e raccolta fondi per progetti con l’obiettivo di aiutare la ricerca per la lotta ai tumori al seno e che successivamente attraverserà altre 4 città italiane. In Piazza Plebiscito sarà allestito il Villaggio “Race” con la carovana della Prevenzione e aree mediche per offrire gratuitamente esami diagnostici di screening per le principali patologie femminili, venerdì e sabato dalle 10 alle 18. Si potrà, inoltre, partecipare a tante iniziative di sport, fitness e benessere psicofisico grazie alla collaborazione con numerose federazioni e associazioni Sportive che allestiranno appositi spazi per le attività sportive e ci saranno sessioni di fitness Venerdì 20 maggio alle 10.00 sarà inaugurato il Villaggio in Piazza Plebiscito.

Domenica 22 maggio alle 9.30 tutti i partecipanti si ritroveranno ai nastri di partenza per la tradizionale corsa amatoriale di 5 Km o per la passeggiata di 2 Km. I percorsi partiranno da Piazza Plebiscito e si snoderanno sul lungomare. Per partecipare e iscriversi alla corsa è possibile collegarsi al sito: www.raceforthecure.it;

Dichiarazione dell’assessore allo Sport Emanuela Ferrante: Race for the Cure è un evento importantissimo che si svolge in tutto il mondo, parte dagli Stati Uniti e arriva in Italia dove fa tante tappe. Da assessore ho già avuto modo di vedere e capire quanto siano importanti queste iniziative innanzitutto per la lotta ai tumori al seno. Tutto ciò che viene raccolto in queste occasioni va a beneficio della ricerca e del sostegno alle donne che attraversano un periodo di difficoltà legato al tumore e quindi va davvero un plauso enorme a questa associazione”.

Nuove regole da domani – 1 maggio- mascherine e green pass

Green pass, ecco il vademecum per le famiglie in viaggio in Europa - Il  Sole 24 ORE
Cambiano le regole anche per il Green pass che da domani viene accantonato

 

Da domani, domenica 1 maggio 2022, si apre una fase nuova contro il covid con nuove regole e misure per Green pass e mascherine al chiuso.

Sussiste  l’obbligo delle mascherine al chiuso  fino al 15 giugno solo in alcuni luoghi, come ospedali, cinema e mezzi pubblici. Anche a scuola le mascherine Ffp2 continueranno a essere utilizzate, fino alla fine dell’anno scolastico, come già previsto dal decreto del marzo scorso.

Mascherine al chiuso, Ffp2 raccomandate nei luoghi di lavoro pubblici. E’ quanto prevede la circolare firmata dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, indirizzata a tutte le amministrazioni pubbliche, sulla base dell’ordinanza emanata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che contiene la raccomandazione all’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico senza tuttavia prevedere alcun obbligo specifico.

Il Ministero ha diffuso indicazioni di carattere generale per una corretta e omogenea applicazione dell’ordinanza del ministro Speranza nei luoghi di lavoro pubblici. Sarà cura di ogni amministrazione impartire tempestivamente le necessarie misure operative, tenendo conto delle condizioni concrete dei luoghi di lavoro e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa dei propri dipendenti.

L’uso delle mascherine Ffp2 è raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti.

La presidenza della Cei in una lettera ai Vescovi italiani, dal 1 maggio al 15 giugno prossimi, raccomanda ai fedeli di continuare ad utilizzare la mascherina a messa. “L’andamento dei contagi – rimarca la Cei – risulta costante da qualche settimana e tale dato porta a confermare le indicazioni della Presidenza contenute nella comunicazione dello scorso 25 marzo facendo tuttavia presente che l’uso delle mascherine resta, a rigore, raccomandato in tutte le attività che prevedono la partecipazione di persone in spazi al chiuso come le celebrazioni e le catechesi, mentre resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per gli eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in locali assimilabili a sale cinematografiche, sale da concerto e sale teatrali”.

“Si segnala, tra l’altro, che a partire dal 1° maggio 2022 non è più necessario il Green Pass per le attività organizzate dalle Parrocchie. Parimenti – scrive la presidenza della Cei – non è necessario il Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro dei lavoratori e dei volontari che collaborano”.

“Nei supermercati non esiste più l’obbligo della mascherina, per il commesso dipende dal protocollo dell’azienda che può aver sottoscritto un documento con le associazioni di categoria o datoriali – ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – Questo può prevedere l’uso della mascherina ma è scelta non più dettata da obbligo normativo”.

Green pass

Il decreto covid del 17 marzo scorso stabilisce inoltre dal 1° maggio l’eliminazione del Green pass per l’accesso al luogo di lavoro. Eliminazione del Green pass dal 1° maggio anche per bar e ristoranti anche al chiuso; – mense e catering continuativo; – accesso degli spettatori a spettacoli al chiuso (cinema, teatri) e a eventi sportivi; – studenti universitari; – centri benessere; – attività sportive al chiuso e spogliatoi; – convegni e congressi; – corsi di formazione; – centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso; – concorsi pubblici; – sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; – colloqui visivi in presenza con i detenuti negli istituti penitenziari; – feste al chiuso e discoteche; – mezzi di trasporto.

Fino al 31 dicembre 2022 resta però l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA; fino alla stessa data rimane obbligatorio il Green pass per visitatori in RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali. Per le forze dell’ordine, le forze armate, il personale della scuola e delle università, ma anche gli over 50 l’obbligo vaccinale resta in vigore fino al prossimo 15 giugno.

Smart working

Smart working, è arrivata la proroga per i lavoratori fragili, nella pubblica amministrazione e privati. E’ stato infatti approvato, riferisce il ministero del Lavoro, “in Commissione Affari Sociali alla Camera l’emendamento, fortemente sostenuto dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, che proroga al 30 giugno il regime di tutela per i lavoratori fragili (diritto allo smart working per tutti i fragili e, per specifiche categorie di fragili, ove non sia possibile svolgere lavoro in modalità agile, equiparazione al ricovero ospedaliero), in sede di esame del disegno di legge di conversione al decreto-legge n. 24 del 2022 (Covid riaperture)”. Prorogato, inoltre, il diritto allo smart working anche per i genitori di figli con fragilità, nonché, fino al 31 agosto, le modalità di comunicazione semplificata per lo smart working per tutti i lavoratori del settore privato.

COVID: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN SICILIA CON 25 DECESSI

 

Immagini di Reparto ospedaliero, foto e fotografie stock di Reparto  ospedaliero
Archivi SUD LIBERTA’

 

Sono 87.940 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 29.575. Le vittime sono invece 186, in aumento rispetto alle 146 registrate ieri.

Sono 1.234.676 le persone attualmente positive al Covid, 300 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.279.754 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.113. I dimessi e i guariti sono 14.881.965, con un incremento di 88.545 rispetto a ieri. 

Sono 554.526 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 182.675. Il tasso di positività è al 15,8%, in calo rispetto al 16,2% di ieri. Sono 394 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.155, ovvero 173 in meno rispetto a ieri. 

 

I nuovi contagi in Sicilia  sono stati 6.550 (ieri erano stati 1.803) con 34.358 tamponi processati (ieri 12.465) e tasso di positività che sale al 19% contro il 14,4% di ieri. I morti sono stati 25 e il totale delle vittime siciliane del virus sale a 10.529.

Ricoverati per covid ci sono complessivamente 911 persone (erano 893) delle quale 862 in area medica (+20) e 49 in terapia intensiva (-2).

I guariti sono stati 4.704 e così il numero delle persone attualmente in quantena per covid sale a 124.278. In Sicilia dall’inizio della pandemia ci sono stati quasi 1,1 milioni di casi.

SITUAZIONE IN SICILIA 

Palermo: 263.724 casi complessivi (1791 nuovi casi)

Catania: 229.131 (1324)

Messina: 157.711 (813)

Siracusa: 100.005 (783)

Agrigento: 86.347 (719)

Trapani: 84.573 (631)

Ragusa: 80.050 (468)

Caltanissetta: 66.060 (391)

Enna: 31.934 (123).

 

Domenica 24 aprile 2022 la Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti

 

Donazione di organi: il gesto di grande altruismo dei familiari di un  operaio vittima di incidente – Messina Medica 2.0

Napoli,
Una campagna social con protagonisti i sindaci dei comuni italiani, dai più grandi ai più piccoli, una settimana di sensibilizzazione sulle reti Rai e uno spot radiofonico: sono le iniziative messe in campo da Centro nazionale trapianti e Ministero della Salute in vista della 25ma Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, che si celebra domenica 24 aprile 2022.

Quest’anno la campagna nazionale “Donare è una scelta naturale” potrà contare sull’autorevole partnership dell’Anci e sul supporto di Rai per il Sociale, oltre alla costante collaborazione delle associazioni del volontariato di settore. #UnSìInComune è il messaggio proposto ai cittadini per invitarli a dare il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità, ma ricordando anche che è possibile dire di sì subito online con la Spid attraverso l’Aido, l’Associazione italiana donatori organi.

Da domani, a Catania, corso utilizzo defibrillatore per 26 operatori commerciali e giovani atleti

 

defibrillatore
Nella foto dell’Ufficio stampa comunale, il defibrillatore portatile

 Domani giovedì 14 e  venerdì 15 aprile, dalle ore 14 alle 19,  la sala Coppola di Palazzo degli Elefanti ospiterà il corso gratuito di primo soccorso e utilizzo del defibrillatore promosso dalla Commissione consiliare Sanità e organizzato dall’associazione “La Forza di Christian” su iniziativa dei genitori di Christian, Elvira Salerno e Davide Blandini. Il corso è rivolto a tredici operatori commerciali di Catania, che hanno in custodia nei sei municipi i defibrillatori installati dal Comune, e a tredici ragazzi della squadra Enjoy Project presieduta dal medico Manlio Grimaldi.

L’iniziativa è supportata dalla Commissione presieduta da Sara Pettinato in collaborazione  con il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione, che ha messo a disposizione la sala del municipio.  L’organismo consiliare preposto alla Sanità ha integralmente sposato il progetto, nell’ambito di un percorso più ampio realizzato con iniziative volte a  favorire un cambiamento culturale in tema di prevenzione, con attività di sensibilizzazione ma anche di formazione sul primo soccorso dedicate in particolare ai più  giovani.

Villa Sofia, nove barelle in più al Pronto soccorso per ridurre i tempi d’attesa

 

immagine

 

La Presidenza della Regione siciliana comunica in data odierna:

“Basta con le ambulanze ferme al Pronto soccorso in attesa delle barelle. La Struttura commissariale per l’emergenza Covid, guidata dal presidente Musumeci in qualità di commissario delegato dello Stato e che vede come soggetto attuatore l’ingegnere Tuccio D’Urso, ha consegnato all’ospedale Villa Sofia di Palermo nove barelle, identiche a quelle in dotazione alla Seus, il servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia.

In questo modo, gli operatori sanitari a bordo delle ambulanze agevoleranno il ricovero del paziente, che necessita di assistenza in emergenza, e anziché attendere che sia riconsegnata la barella potranno ritirarne una vuota. Una soluzione che dovrebbe consentire ai mezzi di soccorso di ridurre notevolmente i tempi d’attesa al Pronto soccorso, assicurando un celere ritorno in servizio e, quindi, un’assistenza più efficiente a tutta la cittadinanza. 

Il servizio entra a regime da oggi anche grazie all’impegno del neo presidente della Seus, Calogero Ferlisi, che ha messo a disposizione il personale per coprire i turni nell’arco delle 24 ore”.

Translate »