Decoro urbano, bambinopoli a Lavina e Santa Maria La Stella.

Caruso: “Arricchiamo ulteriormente il territorio di spazi di aggregazione”

Dopo le bambinopoli realizzate a Lavinaio, alla Villa Comunale e nel quartiere Madonna delle Grazie realizzate negli anni passati, arrivano due nuove aree per bambini e famiglie, una ubicata nella frazione di Lavina, esattamente nello slargo che si apre su via Paolo Vasta, in merito alla quale i lavori hanno preso il via ieri, e l’altra nella frazione di Santa Maria La Stella, in via Sac. Messina, nell’area che contiene l’edificio scolastico nuovo, in una zona che verrà riqualificata, nella quale si potrà accedere liberamente e per la quale l’intervento partirà a giorni.

Foto Ambra

L’obiettivo è quello di privare la città dei non luoghi, quegli spazi vuoti che possono risultare veri e propri buchi neri – ha dichiarato l’Assessore al Decoro Urbano, Quintino Rocca, sul luogo dei lavori di via Paolo Vasta – Abbiamo iniziato da questa parte del territorio, e questo rappresenta un ulteriore passo avanti per la frazione di Lavina,che diventa sempre più fiore all’occhiello. L’obiettivo, adesso, è realizzare un censimento delle aree a verde e capire come possano essere rese fruibili, evitando che cadano preda del degrado e trasformandole in occasioni di ritrovo, di bellezza, di intrattenimento e socialità”.

 

  Foto  Ambra
Il Sindaco, Santo Caruso, sottolinea l’impegno in questo senso per il territorio: “Dopo aver dotato di aree simili, nella scorsa sindacatura,Lavinaio, la Villa e il quartiere Madonna delle Grazie, e dopo aver affiancato la parrocchia di Santa Maria La Stella per la bambinopoli che ha realizzato, abbiamo adesso ulteriormente arricchito di spazi di aggregazione la nostra comunità, con queste due aree di Lavina e Santa Maria La Stella. L’auspicio è che le famiglie possano svagarsi, puntando al divertimento dei bambini, chiaramente compatibilmente con le difficoltà che stiamo affrontando adesso, che speriamo diventino presto un ricordo”

Palermo Mafia: provvedimento di fermo per 20 indagati- Estorsioni scoperte per le denunce degli imprenditori

Provvedimento di fermo per 20 persone  appartenenti alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio a Palermo

Η ατάκα του Μάρλον Μπράντο ως Βίτο Κορλεόνε που έμεινε στην ιστορία. Η  "προσφορά" που αρνήθηκε ο παραγωγός Τζακ Ουόλτζ και βρήκε στο κρεβάτι του  ένα κομμένο κεφάλι αλόγου - ΜΗΧΑΝΗ ΤΟΥ

 

Riflettori dei Carabinieri sulla  famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, a Palermo      Su delega dalla procura Distrettuale Antimafia di Palermo,  è stata data  esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 20 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, danneggiamento seguito da incendio, estorsioni consumate e tentate aggravate, danneggiamento aggravato, furto aggravato e ricettazione.

Sono 22 le estorsioni, aggravate dal metodo mafioso, scoperte e provata dagli inquirenti nel corso delle indagini giudiziarie Le estorsioni, 6 consumate e 16 tentate, venivano perpetrate ai danni di commercianti e imprenditori operanti nel territorio di competenza della famiglia mafiosa, nonché 2 attività estorsive commesse attraverso il cosiddetto ‘cavallo di ritorno’.      Comunicano gli investigatori:     Vi è da riflettere sul  numero delle denunce spontanee da parte di imprenditori e commercianti: su un totale di 22 episodi, ben 13 sono i casi scoperti grazie alle denunce, mentre altri 5 episodi sono stati ricostruiti autonomamente grazie alle indagini ma poi confermati pienamente dalle vittime.

Come carabinieri di Palermo vorremmo ringraziare quegli imprenditori che si sono fidati di noi. Molti sono venuti spontaneamente a denunciare i fatti, ci hanno messo la faccia e noi li abbiamo tutelati. E’ questo il messaggio del comandante provinciale Carabinieri di Palermo, Gen. Arturo Guarino- che vogliamo dare alla città e a questa collettività: basta al pizzo –  Grazie agli imprenditori che si sono fidati dell’Arma e grazie alle associazioni antiracket che hanno collaborato. Noi siamo a fianco di chi denuncia”.

L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra condotta dal Nucleo investigativo di Palermo sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio che, sottolineano gli investigatori, “ha consentito di comprovare la perdurante operatività di quell’articolazione di Cosa Nostra dopo l’ultima operazione del novembre 2017”. L’operazione ha permesso di individuare il nuovo reggente della famiglia di Borgo Vecchio, Angelo Monti che si è occupato della riorganizzazione dell’articolazione mafiosa, affidando posizioni direttive a suoi uomini di fiducia.

Le indagini hanno consentito la disarticolazione dell’intero organigramma della famiglia mafiosa e l’individuazione delle attività di controllo del territorio e di ricerca del consenso sociale; le attività di assistenza economica verso le famiglie degli affiliati detenuti e dei diversi metodi illeciti di finanziamento dell’articolazione mafiosa; le infiltrazioni nel tessuto economico del territorio e le ingerenze nel mondo del tifo organizzato del calcio palermitano, esercitate attraverso il controllo di Cosa Nostra dei gruppi ultras locali.

 

Una Catania più smart e vivibile: deliberate tre opere che potenzieranno pure “la mobilità dolce”

foto Press

Il confronto tra Amministrazione comunale e categorie professionali (Architetti, Ingegneri, Geometri e Ance)

CATANIA –

Una Catania più smart e vivibile: questa la mission dell’Amministrazione comunale e degli Ordini professionali etnei. E’ stato firmato a palazzo Tezzano,  il protocollo per dare un nuovo volto alla città attraverso l’utilizzo della piattaforma del Consiglio Nazionale degli Architetti per i concorsi di progettazione a due fasi: presenti l’assessore alle Politiche Comunitarie Sergio Parisi, il direttore della direzione Politiche Comunitarie Fabio Finocchiaro e gli ordini degli Architetti , Ingegneri  e Geometri .

I progetti di rigenerazione urbana – discussi al tavolo #CataniaSicura e che hanno avuto uno slancio grazie al potenziamento della direzione Politiche Comunitarie – diventano così sempre più concreti grazie ai fondi del PON Metro, del Patto per Catania e dell’Agenda Urbana: «Questa è la dimostrazione che quando c’è sinergia e si fa rete sul territorio, si ottengono grandi risultati – spiega Parisi – Sin dal nostro insediamento abbiamo dovuto fare i conti con il dissesto finanziario, con la conseguente carenza di dirigenti e con idee presenti solo sulla carta. Una situazione allarmante, superabile solo con il prezioso intervento degli ordini professionali e di Ance e la collaborazione di tutte le parti interessate. Così è nata una nuova programmazione, quella che porterà alla realizzazione di tre importanti opere attraverso i bandi di progettazione già deliberati. Procederemo alla riqualificazione del Palanesima (circa 9,5 milioni di euro), alla messa in sicurezza della “Strada del mare”, che collega via Messina a piazza Giovanni XXIII (circa 11,5 milioni), e alla realizzazione di piste ciclabili (8,2 milioni), che potenzieranno la mobilità dolce per la sostenibilità urbana».

«A queste iniziative – aggiunge l’ingegnere Finocchiaro – se ne aggiungeranno altre due inerenti alla mobilità urbana e che porteranno gli investimenti a poco più di 40 milioni di euro con grande beneficio per la città di Catania. Si tratta infatti di realizzazioni che fanno parte di una strategia integrata: tutti gli interventi sono tra loro collegati e interconnessi».

«. Il punto di arrivo, come definito dal presidente Platania, di un processo che parte da lontano e che «ci vede impegnati sin dal primo giorno di insediamento dell’Amministrazione. Una collaborazione portata avanti anche in periodo di lockdown al fine di dare il nostro contributo per la gestione di problematiche di natura urbanistica, pianificatoria e di interpretazione delle norme. L’obiettivo è quello di sostenere i processi di sviluppo attraverso un contributo disinteressato, e di dare risposte concrete alla collettività. Sono certo, così com’è stato con Acireale e con diversi comuni siciliani, che altre Amministrazioni seguiranno questa politica che segue un modello sinergico innovativo. Non ci sono altre strade se vogliamo puntare alla qualità e avere un confronto costruttivo».

«Finalmente – continua Spoto – diamo una marcia in più a Catania, rendendola una delle città più all’avanguardia dal punto di vista procedurale e progettuale. La firma di oggi è sinonimo di abbattimento della burocrazia e di equità. Anche i giovani avranno più spazio e più opportunità, potendo finalmente partecipare ai bandi pubblici per la realizzazione di opere strategiche».

«Soddisfatti per questo importante risultato raggiunto – conclude il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana – che dà slancio e nuovo ossigeno alla ripresa del comparto edile attraverso gli strumenti amministrativi già disponibili e facilmente attivabili. Di fronte alla fragilità economica e sociale in cui versa la Città di Catania, servono azioni concrete…”

Frode di contributi pubblici, fatture false e “gonfiate”: la G.d.F denuncia otto persone

Como, emissione di fatture false: 34 indagati - La Notizia

MONTALBANO ELICONA

Otto persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza accusate, a vario titolo, di  reati quali la truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

 SequestratI beni e somme di denaro per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Provvedimenti emessi dal Tribunale di Pozzo di Gotto.    L’operazione ha messo in luce la complessa frode sui fondi destinati all’ammodernamento di un capannone aziendale, nel territorio di Montalbano Elicona (Me) rispetto al quale gli organizzatori della truffa avrebbero richiesto e ottenuto indebitamente importanti risorse finanziarie pubbliche.

Le fatture presentate all’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina ed all’Agea sarebbero risultate, in realtà, emesse da fornitori compiacenti, per importi «gonfiati», ovvero per costi in realtà mai sostenuti o sostenuti solo in parte. Individuata anche una società cosiddetta «cartiera», con sede legale in Albania, del tutto priva di personale dipendente e di struttura operativa. La Regione Sicilia ha infine bloccato l’erogazione dell’ultima tranche del contributo, pari a 40 mila euro.

Operazione della Polizia per reprimere l’azione dei parcheggiatori/taglieggiatori abusivi

Catania: si è insediato il nuovo questore Mario Della Cioppa - QdS

  Altra operazione straordinaria del Questore Dr. Mario Della Cioppa (nella foto d’archivio) per il controllo del territorio a largo raggio in tutta la provincia di Catania e nel comune capoluogo, che ha impegnato diverse pattuglie della Polizia di Stato.

Siamo all’ottavo intervento che ha riguardato l’azione di prevenzione e di repressione di vari reati e che ha come obiettivo attuare un presidio allargato a diverse zone, sviluppandosi attraverso la contemporanea azione di più posti di controllo, così da realizzare una perimetrazione della città.

Complessivamente,- si apprende – sono stati schierati 18 equipaggi all’interno dell’area urbana, composti da agenti dei Commissariati cittadini, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, della Sezione di Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera Aeroportuale, dei Cinofili dell’UPGSP e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. A loro si aggiungono le 11 pattuglie disposte nelle città di Adrano, Caltagirone e Acireale con posti di controllo strategici in modo da garantire la massima efficacia.
A essi si aggiunge l’ausilio dell’elicottero della Polizia di Stato – IV Reparto Volo di Palermo, che ha consentito il coordinamento delle operazioni dall’alto e di individuare per tempo eventuali situazioni d’emergenza operativa.

La mappa delle strade da controllare è già consolidata dalle precedenti edizioni dell’operazione e prende in considerazione quelle aree ritenute particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza: viale Africa, via Acicastello, via del Bosco, via S. Martelli Castaldi, piazza Giovanni XXIII, via Del Rotolo, via San Pio, via G.M. Frontini, Piazza Europa, piazza Federico di Svevia, piazza Stazione Acquicella, via Acquicella Porto, via Plebiscito, viale Librino, viale San Teodoro, viale Castagnola.

Ad Acireale: Lungomare Santa Tecla, Lungomare Stazzo, Zona Capo Mulini. A cura della Polizia di Frontiera: Santa Maria Goretti e Terminal Autolinee, Sedime portuale, via San Giuseppe La Rena. A cura della Polizia Ferroviaria: Stazione FS Catania Centrale, Stazione FS Acireale.

Ripetuta è anche la strategica presenza degli istruttori di tecniche operative che hanno dato, come la volta scorsa, un contributo in più per la sicurezza degli uomini della Polizia di Stato, accrescendone la professionalità e, quindi, l’efficacia operativa.

Complessivamente sono state controllate 170 persone e 106 veicoli, le contestazioni per infrazioni al Codice della strada sono state: 19 tra esse 4 per mancato uso del casco protettivo, 6 per mancata copertura assicurativa R.C.A. e 2 per guida senza patente.

Inoltre, a seguito di una segnalazione giunta sull’applicazione Youpol , gli agenti sono intervenuti in piazza Trento, dove hanno sanzionato amministrativamente, tale Filippo Bruno, nato a Catania il 28/10/1974, sorpreso ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo Successivamente è stato accompagnato in Questura, dove gli veniva notificato l’avviso orale emesso dal Questore di Catania; un altro posteggiatore abusivo è stato sanzionato in piazza Manganelli.

Nel corso dei controlli, è stato sorpreso il pregiudicato S.D., poco dopo aver rubato un giubbotto da un’auto in sosta in piazza Grenoble. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà.

A  BELPASSO PROSEGUE LA SUA ATTIVITA’ IL “PARCHEGGIATORE” ABUSIVO- IL PERSONALE PROTESTA INASCOLTATO

Risultati immagini per immagine del poliambulatorio di belpasso

Poliambulatorio di Belpasso       Qui il taglieggiatore prosegue ancora la sua azione indisturbato

Un rilievo lo pone Sud Libertà. A Belpasso davanti al Poliambulatorio ( nella foto d’archivio  sopra) continua ad esercitare la sua attività di parcheggiatore abusivo/taglieggiatore tale Giuseppe dalle ore 9 allee ore 12.  Qui si registrano alcune lamentele da parte del personale dipendente del Poliambulatorio che ritrova le automobili danneggiate o “visibili lineature nella carrozzeria rovinando la verniciatura delle auto” visto che gli operatori dell’Asl – sappiamo -non pagano in gran parte  “il pizzo” al “parcheggiatore”.   Diversi medici specialisti -si apprende – incoraggiano purtroppo il fenomeno pagando al giovane malavitoso la quota richiesta.  Non si comprende perchè il vicino Comando della Polizia urbana comunale – distante neppure 50 metri – non sia ancora intervenuto a riguardo . Sarà opportuno un controllo del Questore e una sanzione per reprimere comportamenti illeciti e dannosi per la comunità.

Vibrato messaggio di G.Conte: “La scuola è il cuore pulsante del Paese, Vi aiuta a capire il rispetto delle persone…”

 

LA SCUOLA VI FARA’ CAPIRE ANCHE CHE LA FORZA VERA E’ QUELLA CHE COMBATTE L’INGIUSTIZIA”       – SAREMO CON VOI AL VS FIANCO “

Il premier Giuseppe Conte, in un videomessaggio trasmesso sui social, ripreso dalle emittenti,  lancia un accorato  messaggio al popolo della scuola.  Lo fa con il cuore e la spontaneità che lo contraddistingue “Lunedì si torna a scuola in gran parte d’Italia. Rivolgo un saluto a tutti voi: ragazze, ragazzi, insegnanti, dirigenti, personale scolastico, genitori. Sarà un momento di intensa emozione, così almeno è stato per me ogni primo giorno di scuola. E’ un’emozione che vivrò anche io, da capo di un governo che nei mesi scorsi ha lavorato per un ritorno in classe in sicurezza. Ma anche da padre di un figlio che si accinge a tornare a scuola”.  Ammette anche che “ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizio”.

 

CONTE, VIDEO MESSAGGIO RIAPERTURA SCUOLA/ “Ci saranno disagi: sconto  carenze di anni”

 

La scuola peraltro sconta carenze strutturali che ci trasciniamo da anni, aggravate dall’attuale pandemia. Ma voi dovrete fare la vostra parte, dovrete impegnarvi a rispettare le regole di cautela” per tutelare “la vostra salute e quella delle persone che amate”, evidenzia il premier.

Quindi manda “un saluto anche agli insegnanti“. “Avete fatto uno sforzo straordinario in questi mesi di lockdown, continuando a fare lezione con la didattica a distanza. Non era affatto facile eppure avete svolto un grandissimo lavoro, e per questo vi siamo grati”. “In questi mesi estivi – afferma – non vi siete fermati un attimo, avete lavorato tantissimo per essere pronti per la riapertura. Saremo con tutti voi, al vostro fianco, e continueremo a esserlo nei prossimi mesi”.

Vibrato il messaggio di Conte sul punto laddove afferma  che “la scuola è il cuore pulsante del nostro Paese. E’ un luogo di accoglienza particolarmente prezioso, che accompagna i ragazzi nei processi di crescita. Nella scuola si concentrano tutti i progetti di un futuro migliore“. Prosegue con parole bellissime : “La scuola – continua – vi aiuta a comprendere che prima di ogni altra cosa viene il rispetto della persona, della sua dignità, anche a prescindere dalle sue idee e dalle sue convinzioni. E’ il luogo che vi fa capire che la forza vera è quella che combatte ogni forma di sopruso e di ingiustizia, non quella che si nasconde nell’indifferenza o che sfocia nella violenza”. Impegnadovi  nello studio, conclude Conte, “migliorerete voi stessi”.

 

 

 

Commento di Adriano Celentano: “De Benedetti stonato e fuor di tempo, uomo pieno di odio e rancore”

 

Festival di Sanremo 2012 - Adriano Celentano scrive a Mazzi. Solo  indiscrezioni dalla Rai

 

Caro De Benedetti, stavolta con Berlusconi non mi sei piaciuto per niente. Eri stonato e fuori tempo”. Adriano Celentano commenta così, un post su Instagram, le parole che l’Ingegnere ha rivolto ieri al leader di Forza Italia ora ricoverato in ospedale con il Covid. Dal palco della Festival della tv e dei nuovi media a Dogliani (Cuneo) l’ex editore di Repubblica aveva detto: “faccio i miei auguri a Berlusconi ma il mio giudizio su di lui rimane critico: ha abbassato il livello di civismo e moralità del Paese per poi definirlo “l’Alberto Sordi della politica italiana”.  “Ha comprato persino un giudice”

Tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta i due sono stati protagonisti di un vibrato scontro giudiziario per il possesso di Mondadori.

 

Tramonto di De Benedetti che sconfisse il capitalismo familista - Tiscali  Notizie

 

Forse non ti sei accorto – prosegue Celentano nel suo post – ma siamo nel bel mezzo di un incendio planetario. E tu cosa fai?… Anziché buttare acqua sul fuoco per spegnere un inquinamento di cui anche tu sei responsabile, come del resto lo ‘siamo’ chiunque non si abbassa a raccogliere il pezzetto di carta che sporca la strada e tu, e tu invece cosa fai?… Nel bel mezzo dello sporco, non solo non raccogli, ma approfitti per lanciare una bella dimostrazione di rancore. Miscela altamente infiammabile per qualunque tipo di odio”.

TAR SICILIA INDIFFERENTE,NON “LEGGE”NEPPURE LE CARTE E NON ASCOLTA FORMALMENTE LE PARTI-REGIONE SICILIA “CONDANNATA” A RESTARE NEL TUNNEL

Il Tar Sicilia condanna l'Inps

 

di    R.LANZA

 

La Sicilia, signori miei, è condannata a restare nel limbo delle aspettative per risolvere i problemi dell’immigrazione e della Sanità emergenziale ad essa connessa con il Covid-19

E’ stata ” sufficiente una sola “occhiata” di un magistrato, senza neppure ascoltare le parti in causa, per ritornare all’immobilismo di prima. Sì, un magistrato del  Tar della Sicilia, con un decreto cautelare monocratico a firma del presidente della Terza Sezione Quiligotti ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del governatore della Sicilia Nello Musumeci, che aveva disposto lo sgombero di hot spot e centri di accoglienza migranti dell’isola.

Il tribunale amministrativo regionale ha già  accolto l’istanza cautelare presentata dal governo e ha fissato la camera di consiglio per il 17 settembre.  Qui i magistrati formuleranno-crediamo una motivazione tecnica  Difficilmente tuttavia si discosteranno dal provvedimento di sospensione a firma del Presidente della Terza sezione-si apprende – dottssa Maria Cristina Quiligotti.  I magistrati sono : Cons. Maria Cappellano, Cons. Anna Pignataro, Ref.Calogero Commandatore, Ref Bartolo Salone –    Il dirigente della Sezione è Mauro Basile     

Finora il presidente del Tar Terza Sezione ha trascurato che la Sicilia è stata la regione più sofferente per la sua posizione geografica nel Mediterraneo-rispetto alle altre regioni d’Italia- sul fenomeno migratorio E la Sicilia  da oltre mezzo secolo ha problematiche di rilievo quali la disoccupazione giovanile, la crisi delle imprese, di qualsiasi livello,le famiglie in povertà, la crisi della pubblica amministrazione siciliana, la corruzione dilagante, l’inefficienza della classe dirigenziale regionale e via dicendo    La Sicilia ha bisogno di slancio , di educazione, di classe.             Recuperare tutti i decenni perduti. Altrimenti la figura del Presidente della Regione si limiterebbe a diventare -suo malgrado- una comparsa mediocre.  Via dunque le catene alla Sicilia, se deve “diventare bellissima” dobbiamo fare in modo che gli amministratori volenterosi e coerenti debbano poter governare.  E a quel paese quegli squilli di tromba di personaggi che cercano pubblicità con dichiarazioni imbecilli od esposti demenziali.   Dobbiamo migliorare la Sicilia con i fatti: difendiamola allora.

Palazzo Benso, sede del Tar Sicilia

Sede del Tar Sicilia-Palazzo Benso

Quella adottata dal magistrato del Tar di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese”. Lo afferma il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. “Tuttavia – aggiunge- se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce. Sulla nostra competenza in materia sanitaria non faremo un solo passo indietro”.

Migranti: Tar sospende ordinanza del governatore Sicilia Musumeci

Martedì mattina sarà a Lampedusa la nostra task force – ha annunciato il Governatore dell’Isola- e nei giorni successivi saranno verificati accuratamente gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia. E una battaglia di civiltà dalla quale non ci possiamo esimere”. “Al governo di Roma -sollecita ancora Musumeci- chiedo ancora una volta di proclamare lo ‘stato di emergenza’ su Lampedusa e di esercitare nei fatti le competenze che rivendica. Altrimenti sono solo chiacchiere e i problemi restano tutti sulle spalle e sulla pelle dei siciliani“.

Stella Bassani celebra in musica -a Gazoldo Degli Ippoliti – la XXI Giornata di Cultura ebraica

 

 

DI  LUCILLA CORIONI

 

Ritorna Stella Bassani, interprete e vocalist mantovana, presso la sede della Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, per testimoniare la Giornata Europea della Cultura Ebraica che, nel 2020, compie la sua XXI° edizione.

Canzoni popolari tradizionali e contemporanee, con il meglio del suo repertorio storico e ballate mai eseguite in pubblico.

Percorsi ebraici”, questo il tema internazionale scelto dall’UCEI che, sul suo sito ufficiale, scrive: 

Diversa da tutte le edizioni passate, la Giornata Europea della Cultura Ebraica si terrà domenica 6 settembre 2020 in oltre ottanta località in Italia, coinvolte come ogni anno, da nord a sud, in una manifestazione all’insegna della conoscenza e dell’approfondimento dell’ebraismo, e dell’incontro tra culture. 

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, insieme a tutte le realtà locali, ha raccolto la sfida di raccontare al meglio gli itinerari dell’ebraismo italiano, che sono interessantissimi, talvolta sorprendenti, diffusi sul tutto il territorio nazionale.
A partire da Roma, che quest’anno, per la prima volta, è stata prescelta quale Città Capofila: sarà proprio dalla Comunità ebraica più antica della Diaspora, la più popolosa d’Italia, che si darà il via alle centinaia di eventi sparsi per la penisola.

Una grande manifestazione di ebraismo vivo e vivace, che ha voglia di raccontarsi e di dare il proprio contributo alla società, e che ci auguriamo possa rappresentare un momento di gioia e una luce di speranza per tutto il Paese, in questo momento così difficile, che l’Italia sta dimostrando di saper affrontare con grandissima forza, dignità e senso di comunità.

 Il pomeriggio musicale con Stella Bassani si svolgerà domenica 6 settembre e inizierà alle 17.30(ingresso gratuito presso la Rocca Palatina di Gazoldo degli Ippoliti – in provincia di Mantova – che si trova in via Marconi, 123.    Per info e prenotazioni chiamare al N° 339 895 9081.

Note d’autore

Stella Bassani, è nata a Mantova nel 1970, da famiglia ebraica. È stata testimonial di numerose iniziative a tema (Giornate della Memoria, Giornate Europee della Cultura Ebraica), concerti e reading musicali, tra i quali lo spettacolo “Ricordi di un ragazzo ebreo”, ispirato al libro del padre Italo “Tanzbah” (uscito nel 1989) nel quale raccontò la sua esperienza di fuga durante la Seconda Guerra Mondiale, schivando l’arresto e la deportazione.

Ha al suo attivo un’intensa attività dal vivo e un album “I Giardini di Israel”, ristampato in edizione speciale in occasione della ricorrenza del 25° anniversario della Caduta del Muro di Berlino nel 2014 con il titolo “Tra Pace e Memoria”, che ha ricevuto grandissimi consensi di critica e pubblico.

Successo-record di Giuseppe Conte,”regista” del Consiglio europeo, l’Italia avrà 209 miliardi (Recovery Fund)

Al via stage 2016 istituzioni Ue, 5 consigli per 'vincere ...

 

Il presidente del Consiglio Europeo Michel ha annunciato l’intesa che ha permesso di chiudere un confronto iniziato venerdì scorso e proseguito fino al cuore della notte, che ha avuto al centro il duello sulla governance dei piani nazionali di ripresa e di resilienza fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier olandese Mark Rutte.

Sembra che l’ultima versione sulla governance contenesse elementi sfavorevoli tanto che  Conte ha respinto la proposta e ottenuto  una ulteriore pausa di riflessione del Consiglio.

La soluzione consentirebbe la sola attivazione del freno di emergenza solo in casi eccezionali, che comporta un passaggio in Consiglio Europeo, senza conferirgli facoltà decisionali. L’intera procedura ricade sotto la competenza della Commissione Europea, le cui prerogative sono state esplicitamente richiamate nel testo dietro richiesta di Conte. La delegazione italiana ha anche acquisito parere legale del servizio giuridico del Consiglio, che conferma piena competenza delle prerogative della Commissione, il che vuol dire, secondo le fonti, che non c’è alcuna “possibilità di veto in nessuna fase della procedura”.

Il nuovo piano consente di far entrare nelle casse italiane la cifra non trascurabile di quasi 209 miliardi. Si tratterebbe di oltre 30 miliardi in più rispetto alla prima proposta (173,8 miliardi). Dei 208,8 mld, 81,4 miliardi sono trasferimenti, in lieve calo da 85,24 miliardi, mentre 127,4 miliardi sono prestiti, rispetto a 88,584 miliardi. Aumentano dunque, di molto, i prestiti, che vanno restituiti ma che sarebbero a tassi molto bassi, visto che la Commissione, un emittente sovrano, si può finanziare a tassi molto bassi, avendo rating tripla A dalla maggior parte delle agenzie.

L’accordo è stato raggiunto dopo circa 92 ore di vertice. Con i “209 miliardi di euro di Next Generation Eu, il “28%” delle risorse del piano europeo contro la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, “avremo una grande responsabilità, afferma Conte. Abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza, di cambiare volto al nostro Paese. Ora dobbiamo correre, utilizzando questi soldi per investimenti, per riforme strutturali”……

Siamo all’alba del quarto giorno di un vertice lunghissimo. Forse abbiamo stabilito il record, superando per durata il vertice di Nizza. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso, che ci consentirà di affrontare questa crisi con forza ed efficacia”, ha spiegato il presidente del Consiglio in videoconferenza stampa.

Afferma Charle Michel :”Ce l’abbiamo fatta, l’Europa è forte e unita, abbiamo raggiunto un accordo dopo difficili negoziati in tempi molto difficili per tutti gli europei, un accordo per tutti i 27 paesi ma specialmente per la gente“, ha affermato Charles Michel, stanco ma raggiante.

Il Presidente del Consiglio Europeo parla di un “accordo da 750 miliardi buono e forte, accordo giusto per questo tempo” e spiega come “la magia del progetto europeo funziona” e funziona “grazie al rispetto, la cooperazione e la volontà di lavorare insieme e di superare insieme le difficolta’”. Quelle raggiunte, conclude, “non sono decisioni virtuali ma concrete” ed “è la prima volta che il rispetto dello stato di diritto legge è criterio” determinante.

Angela Merkel :”Sono molto sollevata” per l’intesa raggiunta sul Recovery Fund e sul bilancio europeo, “a febbraio non ci eravamo riusciti, ma ora ce l’abbiamo fatta e questo è un buon segnale”..

Emanuele Macron, presidente francese:”C’erano Paesi che dicevano ‘noi siamo contro un indebitamento comune’ ma poi l’hanno accettato, che dicevano di non poter accettare che altri stati distribuiscano sovvenzioni ma poi l’hanno accettato. Certo, ci sono compromessi nell’accordo ma non esito a dire che sono proporzionati e sono stati necessari

Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europa: “Il Recovery and Resilience Facility è definito in modo molto chiaro: innanzitutto è volontario, ogni stato può scegliere di aderirvi ma chi lo fa deve allinearsi con il Semestre europeo e le raccomandazioni specifiche ai Paesi“….

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