Successo-record di Giuseppe Conte,”regista” del Consiglio europeo, l’Italia avrà 209 miliardi (Recovery Fund)

Al via stage 2016 istituzioni Ue, 5 consigli per 'vincere ...

 

Il presidente del Consiglio Europeo Michel ha annunciato l’intesa che ha permesso di chiudere un confronto iniziato venerdì scorso e proseguito fino al cuore della notte, che ha avuto al centro il duello sulla governance dei piani nazionali di ripresa e di resilienza fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier olandese Mark Rutte.

Sembra che l’ultima versione sulla governance contenesse elementi sfavorevoli tanto che  Conte ha respinto la proposta e ottenuto  una ulteriore pausa di riflessione del Consiglio.

La soluzione consentirebbe la sola attivazione del freno di emergenza solo in casi eccezionali, che comporta un passaggio in Consiglio Europeo, senza conferirgli facoltà decisionali. L’intera procedura ricade sotto la competenza della Commissione Europea, le cui prerogative sono state esplicitamente richiamate nel testo dietro richiesta di Conte. La delegazione italiana ha anche acquisito parere legale del servizio giuridico del Consiglio, che conferma piena competenza delle prerogative della Commissione, il che vuol dire, secondo le fonti, che non c’è alcuna “possibilità di veto in nessuna fase della procedura”.

Il nuovo piano consente di far entrare nelle casse italiane la cifra non trascurabile di quasi 209 miliardi. Si tratterebbe di oltre 30 miliardi in più rispetto alla prima proposta (173,8 miliardi). Dei 208,8 mld, 81,4 miliardi sono trasferimenti, in lieve calo da 85,24 miliardi, mentre 127,4 miliardi sono prestiti, rispetto a 88,584 miliardi. Aumentano dunque, di molto, i prestiti, che vanno restituiti ma che sarebbero a tassi molto bassi, visto che la Commissione, un emittente sovrano, si può finanziare a tassi molto bassi, avendo rating tripla A dalla maggior parte delle agenzie.

L’accordo è stato raggiunto dopo circa 92 ore di vertice. Con i “209 miliardi di euro di Next Generation Eu, il “28%” delle risorse del piano europeo contro la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, “avremo una grande responsabilità, afferma Conte. Abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza, di cambiare volto al nostro Paese. Ora dobbiamo correre, utilizzando questi soldi per investimenti, per riforme strutturali”……

Siamo all’alba del quarto giorno di un vertice lunghissimo. Forse abbiamo stabilito il record, superando per durata il vertice di Nizza. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso, che ci consentirà di affrontare questa crisi con forza ed efficacia”, ha spiegato il presidente del Consiglio in videoconferenza stampa.

Afferma Charle Michel :”Ce l’abbiamo fatta, l’Europa è forte e unita, abbiamo raggiunto un accordo dopo difficili negoziati in tempi molto difficili per tutti gli europei, un accordo per tutti i 27 paesi ma specialmente per la gente“, ha affermato Charles Michel, stanco ma raggiante.

Il Presidente del Consiglio Europeo parla di un “accordo da 750 miliardi buono e forte, accordo giusto per questo tempo” e spiega come “la magia del progetto europeo funziona” e funziona “grazie al rispetto, la cooperazione e la volontà di lavorare insieme e di superare insieme le difficolta’”. Quelle raggiunte, conclude, “non sono decisioni virtuali ma concrete” ed “è la prima volta che il rispetto dello stato di diritto legge è criterio” determinante.

Angela Merkel :”Sono molto sollevata” per l’intesa raggiunta sul Recovery Fund e sul bilancio europeo, “a febbraio non ci eravamo riusciti, ma ora ce l’abbiamo fatta e questo è un buon segnale”..

Emanuele Macron, presidente francese:”C’erano Paesi che dicevano ‘noi siamo contro un indebitamento comune’ ma poi l’hanno accettato, che dicevano di non poter accettare che altri stati distribuiscano sovvenzioni ma poi l’hanno accettato. Certo, ci sono compromessi nell’accordo ma non esito a dire che sono proporzionati e sono stati necessari

Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europa: “Il Recovery and Resilience Facility è definito in modo molto chiaro: innanzitutto è volontario, ogni stato può scegliere di aderirvi ma chi lo fa deve allinearsi con il Semestre europeo e le raccomandazioni specifiche ai Paesi“….

SICUREZZA IN EDILIZIA, 36 CITTADINI A LEZIONE CON ESEC

 

Corso di formazione operai primo ingresso nei cantieri

Foto  Press-:All’evento presenti il presidente Ente Scuola Edile Catania Giuseppe Alì e il sindaco di Sant’Agata Li Battiati Marco Nunzio Rubino

 

CATANIA –

 Un’opportunità di lavoro in più, un’occasione di crescita professionale e sociale. Protagonisti sono 36 cittadini del comune di Sant’Agata Li Battiati, che ieri pomeriggio – 24 giugno – hanno ricevuto gli attestati di frequenza del corso di formazione che consente di esercitare il lavoro all’interno dei cantieri.

Le lezioni sono state pianificate e organizzate dal corpo docenti dell’Ente Scuola Edile Catania, che fa di salute, informazione, formazione e sicurezza in edilizia la sua mission.

«È stato un piacere ospitare i partecipanti del comune di Sant’Agata Li Battiati – commenta il presidente ESEC Giuseppe Alì – Il corso è stato finalizzato alla formazione di primo ingresso, in modo da fornire le competenze necessarie per operare nel cantiere mobile. Il tutto in linea con il nostro scopo di migliorare la sicurezza del comparto, uno dei settori maggiormente colpiti da infortuni sul lavoro».

 

Foto Press

«Da tempo – prosegue – ci muoviamo su questa linea e, anche quest’anno, abbiamo soddisfatto le richieste dei comuni etnei della provincia di Catania. Sono certo che tutto questo sia stato utile a trasferire i concetti necessari per una gestione ottimale del cantiere. Tutte competenze che gli “alunni” potranno spendere anche in futuro. Complimenti ai corsisti, attenti e competenti».

Presente alla premiazione anche il sindaco di Sant’Agata Li Battiati Marco Nunzio Rubino: «Un grazie speciale a ESEC: con la loro formazione diamo un’opportunità di lavoro alle fasce deboli, che per circa 50 giorni avranno modo di lavorare e assistere alla realizzazione di opere importanti per il nostro territorio. Questi operai hanno avuto l’elogio del corpo docenti, superando il corso con una media alta. Ne vado fiero».

«Abbiamo molteplici cantieri grazie a numerosi finanziamenti europei, nazionali e regionali – continua il primo cittadino – con questi ultimi, del valore di circa 147mila euro, il prossimo 1 luglio avvieremo i lavori per un campo di bocce a disposizione dei cittadini e un palco all’interno del parco comunale, ottimizzando i costi per le manifestazioni. Inoltre, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Servizi Manutentivi Salvatore Rosano (presente all’incontro), realizzeremo una corsia pavimentata privilegiata per gli studenti della scuola media Pluchinotta e rifaremo gli intonaci lungo il perimetro del comune, sul quale verranno realizzate delle opere».

Domani esce il nuovo singolo di Demis Facchinetti con una storia d’amore tra rock e pop internazionale

di LUCILLA CORIONI

Esce domani,22 giugno sui maggiori digital store il nuovo singolo di Demis Facchinetti che, reduce dal 10° compleanno di “Me ne frego di tutto”, esplode con una storia d’amore tra rock italiano e pop internazionale.
Al suo fianco, Luca Marchetti, chitarrista storico fin dal tempo dei DRB.
“Asia”, questo il titolo della canzone, è una storia d’amore sospesa – quasi come il primo episodio di una saga fantasy – tra la passione divorante degli amanti e un destino avverso che fa sì che i due non incontrino mai.
È lì che interviene, discreta ma determinante, una figura astratta che – nelle sembianze di narratore – vuole aiutare lui ad entrare nel mondo fantastico di lei.
L’attesa sembra infinita, la battaglia persa ma lei… lo aspetterà!
La produzione del singolo è di Demis Facchinetti e Luca Marchetti, registrato presso Elfo Studio di Tavernago (Piacenza). Hanno collaborato alla realizzazione del brano: Raoul Galbardi (basso), Cristian Cappellini (chitarra acustica), Marco Masserdotti (Batteria), Luca Marchetti (chitarra elettrica e voce).

Note d’autore
Demis Facchinetti nasce a Brescia il 10 settembre 1979, comincia a fare i primi passi in campo musicale all’età di 10 anni. Studia canto, pianoforte e chitarra che diverrà parte caratterizzante della composizione artistica dei suoi brani. “Studio canto e pianoforte sin da ragazzo ma quando compongo, prediligo la chitarra. E’ lo strumento che maggiormente esprime le emozioni che voglio mettere in musica.” Demis calca numerosi palchi, dai locali alle piazze d’Italia con diverse formazioni: DNA – con i quali si esibisce in veste di cantante/ tastierista e partecipa a diversi concorsi musicali ( “Un Mare di Musica” 1996, il Festival del rock “ Zona musica”1997 ).
LAXO – gruppo fondato nel 2001, pubblica il suo primo singolo “Reborn unsafe”, promosso con un mini tour nei piccoli teatri del nord Italia.
Nel 2002 i LAXO si sciolgono e il progetto musica viene portato avanti dal solista Demis Facchinetti.
Dal 2004 al 2007 collabora con l’etichetta indipendente PRO.GE.NE. s.r.l..
Partecipa nel 2004 all a finalissima del “Festival nazionale dell’Abruzzo”,aggiudicandosi il premio come miglior testo con il brano “Prima che sorga il sole”.
Nel 2005 partecipa al festival nazionale “L’Italia che canta” confermandosi al terzo posto.
La grande occasione si presenta nel 2010. Demis Facchinetti approda al talent show di Canale 5 “Italia’s Got Talent” dove si misura con una giuria d’eccezione composta da : Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti. Giunge in finale, si classifica al terzo posto dove presenta il suo nuovo singolo “Me ne frego di tutto”
Dopo anni di live in giro per l’italia nel 2016 entra nella compilation “Sognando Sanremo” con grandi artisti della musica italiana come Renato Zero, Nek, Patti Pravo e tanti altri con il brano “100 Baci”
Nel 2017 esce il singolo “Amami” con la sua band storica e nel 2018 sempre con la sua band esce “Bambolina”
Nel 2019 la svolta, “Il gioco del segreto” è il nuovo singolo dove Demis oltre ad essere artista è anche discografico del suo lavoro.
Arriva l’anno 2020 ed è arrivato il momento di Festeggiare i 10 anni di “Me ne frego di tutto”, l’ 11 Maggio esce la versione ufficiale suonata da DRB.
Il 22 giugno sempre del 2020 Facchinetti esce con il singolo “Asia”.

TEST COL MASSIMO RIGORE ALLA SIBEG-COCA COLA QUALE STRATEGIA DI CONTENIMENTO DEL COVID 19

 

 

Ad Sibeg, noi player primario in settore bevande - Sicilia - ANSA.it

CATANIA –

Sibeg Coca-Cola comunica che sono tutti negativi i tamponi dei tre lavoratori risultati positivi ai test sierologici avviati nei giorni scorsi dall’azienda nell’ambito di un Piano di prevenzione a tutela della salute dei dipendenti.

Il risultato è arrivato ufficialmente questa mattina dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania: «Grazie alla disponibilità e al pronto intervento dell’assessorato regionale alla Salute e degli uffici dell’Asp – commenta l’Ad Sibeg Luca Busi  (nella foto in alto)– è stato attivato tempestivamente il protocollo sanitario per verificare l’attuale presenza del virus: l’esito che speravamo e attendevamo è arrivato, facendo rientrare l’allarme. Questa notizia  ci rincuora e ci aiuta a guardare con speranza e tranquillità al futuro: ripeteremo i test ai nostri dipendenti ogni quindici giorni per monitorare la situazione. Non abbasseremo la guardia e continueremo, col massimo rigore, a seguire le strategie di contenimento per tornare quanto prima alla normalità. Il ringraziamento – conclude Busi – va a tutti coloro che in queste ore si sono resi collaborativi e disponibili sapendo che l’obiettivo primario per Sibeg è da sempre la salute e la sicurezza dei suoi lavoratori».

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Riapre a Pozzallo -fino al 27 giugno- l’originale Mostra d’arte di Ettore Pinelli “Archivio senza titolo”

Lo scorso 29 febbraio era stata inaugurata la personale di Ettore Pinelli “Archivio senza titolo”. Pochi giorni dopo è arrivato il lockdown con la chiusura generalizzata. E proprio da lì ricomincia l’attività della galleria. La mostra in questione è basata su alcune opere cardine dalle quali si diramano lavori e materiali di varia tipologia e grandezza. Questi sono interconnessi tra di loro a formare una trama rappresentativa ed esplicativa del corpus dei lavori dell’artista. L’esposizione sarà visitabile fino al 27 giugno 2020.

A due settimane dalla riapertura (il 19 maggio), adesso la galleria è pronta per accogliervi in totale sicurezza e in pieno relax anche negli spazi esterni arredati in vista della stagione estiva, in sinergia con la struttura ricettiva Funduq. I visitatori avranno modo così di poter soffermarsi con tutta calma nella conoscenza e nella scelta di un’opera, di un complemento d’arredo di design, di un prodotto enogastronomico o magari solo per leggere uno dei nostri libri o cataloghi messi a disposizione.

“E con un occhio al futuro- avvertono i responsabili della mostra e una nota del  Servizio Stampa-(Giovanni Scucces-)-   vi sono in serbo  alcune possibili iniziative per i mesi a venire, ma per questo occorrerà attendere il ritorno a una piena socialità”.

Panoramica della mostra
Ettore Pinelli | Archivio senza titolo
PROROGATA fino al 27 giugno 2020
SACCA gallery – Pozzallo

 

Video di Paola Siano, prodotto da Rossometile: “Il riscatto della natura contro l’umanità predatrice”

 

di L.Corioni

 

Il video, diretto da Paola Siano e ambientato nel Mar Baltico, è una favola a lieto fine che vede nella suggestiva figura metaforica delle balene, il riscatto della natura contro l’umanità predatrice.

Protagonista è infatti un cucciolo di megattera che, nuotando insieme alla madre, dopo essere stato disorientato dai sonar per la comunicazione marittima, si perde tra le acque.

Sfidando coraggiosamente il traffico marittimo, le scorie di plastica e le orche affamate, si ritrova a dover affrontare il nemico peggiore e più pericoloso: l’uomo, armato di reti e arpioni, che è un cacciatore di balene. 
Il cucciolo alla fine si salva e ritrova la madre: il branco ricomposto riconquista la libertà e il mare, mentre la colonna sonora lo accompagna, con melodie gentili e armonie raggianti impreziosite dall’utilizzo di strumenti particolari come la cornamusa medievale, la ghironda e il tin whistle, tra spume d’onda e vortici d’acqua.

  Il brano è strumentale ed è scritto, arrangiato e prodotto da Rossometile   Adesso alcune note biografiche

I Rossometile nascono a Salerno nel 1996, dal connubio tra il chitarrista Rosario Runes Reina e il batterista Gennaro Rino Balletta, con l’intenzione di realizzare brani inediti con sonorità metal “contaminate”. 

Nel 2004 vede la luce Ultimaria, tra rock alternativo e metal, ma – negli anni successivi – si verificano molti cambi di formazione che influenzano la discografia della band.

Infatti, il secondo album (Terrenica) accede ad una sorta di progressive metal (ma con influenze pop); nel 2012 arriva Plusvalenze, dove prevale l’anima pop rock, mentre nel 2015 la band pubblica Alchemica che si affaccia al gothic metal

Nel 2020 esce Desdemona che consacra, grazie anche all’uso dell’orchestra sinfonica, il genere “rossometile”.

Demis Facchinetti: provocazione musicale al sistema che manipola i nostri pensieri e le emozioni

 

 

Il “Me ne frego di tutto” di DEMIS FACCHINETTI è la risposta provocatoria al sistema che vorrebbe, tramite i media guidati dal potere, manipolare i nostri pensieri e le nostre emozioni, terrorizzandoci e costringendoci al distanziamento nelle relazioni personali e nell’amore.

E’ la differenza sottile che passa tra un “me ne frego di tutti” “di tutto”, che invece contiene il riscatto del sogno e del sentimento sulla freddezza di chi ci vorrebbe “morti di paura”.
L’amore non trema.
Biografia Demis Facchinetti - Musictory

Diminuisce ancora il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Tristezza invece per i decessi :oggi 604

Aggiornamento rituale oggi dalla Protezione Civile : salgono a oltre 17mila i decessi Covid in Italia

Nelle ultime 24 ore ci sono state altre 604 vittime. Un dato che porta a 17.127 il totale dei decessi in Italia dall’inizio dell’emergenza. Aumenta però anche il numero delle persone guarite (24392 in totale, di cui 1555 solo nell’ultimo giorno) e calano le persone attualmente ricoverate: sono 258 in meno rispetto a ieri, per un totale di 28718. Tra le notizie positive del giorno vi è ancora quella relativa alla terapia intensiva dove si trovano attualmente 3792 persone, ben 106 in meno di ieri (il calo è arrivato al quarto giorno consecutivo).

I casi attualmente positivi sono 94067, più 880: è l’incremento più basso dal 10 marzo scorso. Le persone in isolamento domiciliare sono 61557. In tutto sono stati eseguiti 755445 tamponi. I casi totali di Coronavirus dall’inizio dell’emergenza sono 135586.

ANCE CATANIA: “EDILIZIA: SI FERMA L’EUROPA”

 

Emergenza Covid-19, l’intervento del presidente dei Costruttori etnei Giuseppe Piana

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CATANIA –

I cantieri in Europa si fermano. Sbarre abbassate e cancelli chiusi in ogni Stato, da Est a Ovest, da Nord e Sud, nessun escluso: «Nonostante il ritardo nel contagio rispetto all’Italia di circa una settimana – sottolinea il presidente Ance Catania Giuseppe Piana – anche in Spagna, Francia e Belgio sono stati presi seri provvedimenti per supportare il settore delle costruzioni. A questi Paesi, presto, si aggiungerà anche la Germania, con la consapevolezza che è impossibile proseguire con i lavori in questa fase di emergenza».

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Ursula Von der Leyen ha assicurato-quale Presidente della Commissione Europea-gli aiuti agli Stati membri

«Dalla sospensione temporanea dei cantieri agli indennizzi per gli appaltatori (costi di manodopera, noleggio, assicurazione), queste misure sono necessarie per evitare e contenere la diffusione del virus – prosegue Piana – in una situazione di allarme e di crisi che trova riscontro nel deciso intervento della presidente della Commissione Europea: Ursula Von der Leyen ha assicurato infatti massima flessibilità sugli aiuti di Stato e maggiori garanzie e agevolazioni fiscali».

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Giuseppe Piana

Provvedimenti che, in Italia e in Sicilia, è necessario integrare rispetto alla manovra economica del premier Giuseppe Conte (25 miliardi di euro complessivi per far fronte allo stato di emergenza) e all’intervento dell’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, che ha sbloccato lo stato di avanzamento dei lavori (SAL): «Emblema di questo stato di crisi – conclude Piana – è lo “stop” categorico di alcuni dei cantieri più importanti a livello internazionale: tra questi figurano quello del Grand Paris, il più grande in corso in Europa, quello della Torino-Lione e quello altamente simbolico della ricostruzione della cattedrale di Notre Dame».

«Anche noi ci troviamo costretti a chiedere un provvedimento di sospensione dell’attività, fatte salve le situazioni di emergenza. Vorremmo continuare a lavorare ma non è più possibile. Non siamo nelle condizioni, nella maggior parte dei casi, di dare ai nostri lavoratori le giuste precauzioni e le dovute garanzie – conclude Piana – l’organizzazione del cantiere non è conciliabile con le disposizioni emanate, bisogna prenderne atto: basti pensare all’impossibilità di reperire i dispostivi di protezione individuale, a cui si aggiunge la difficoltà di assicurare i servizi di trasporto per il raggiungimento del cantiere di destinazione e di reperire le forniture per le limitazioni alla circolazione. Indubbiamente una richiesta inedita per un settore che rappresenta un asse importante per l’economia del Paese, ma tutto ciò espone lavoratori ed imprese a rischi assai gravi».

Papa Francesco: “In questo mondo, segnato dall’egoismo e dall’avidità, la luce di Dio è offuscata dalle preoccupazioni del quotidiano.

 

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Sono le 12, l’ora della recita della preghiera mariana, per la prima volta nella storia vaticana i il Papa parla e benedice da un maxchermo di una telecamera che, in diretta streaming, lo inquadra in piedi nella Biblioteca del Palazzo Apostolico.     Una misura resa necessaria  per contrastare il  Covid 19 che anche le autorità italiane e quindi il Vaticano, hanno aderito al fine di evitare folle o raggruppamenti che favoriscono la diffusione del coronavirus.

Papa  Francesco prima di iniziare la sua riflessione, chiama in causa proprio la piazza che non è quella rituale e  rivolgendosi in particolare ad un gruppo di fedeli che saluterà anche al termine della preghiera e che sono impegnati per la tutela della popolazione siriana :

È un po’ strana questa preghiera dell’Angelus di oggi, con il Papa “ingabbiato” nella biblioteca, ma io vi vedo, vi sono vicino. E anche vorrei incominciare ringraziando quel gruppo che manifesta e lotta “Per i dimenticati di Idlib”: grazie! Grazie per quello che fate. Ma questo modo di oggi di pregare l’Angelus lo facciamo per compiere le disposizioni preventive, così da evitare piccoli affollamenti di gente, che possono favorire la trasmissione del virus.

Subito dopo quindi il Papa  presenta il racconto della Trasfigurazione di Gesù e riporta ciascuno nei panni dei tre discepoli che Egli sceglie per mostrarsi nella sua dimensione ultraterrena e per chiamarli a stargli accanto come testimoni, nonostante i loro limiti e le loro incapacità.

Morte e Resurrezione: Gesù si “trasfigura” per far capire il mistero divino

Pietro, Giacomo e Giovanni, a cui Gesù aveva iniziato a parlare delle sofferenze, della morte e della resurrezione che lo attendevano, “non potevano accettare” questa prospettiva, per questo – spiega il Papa – Gesù li apre ad una “comprensione più piena del mistero della sua persona” e si trasfigura davanti ai loro occhi:

Attraverso l’evento meraviglioso della Trasfigurazione, i tre discepoli sono chiamati a riconoscere in Gesù il Figlio di Dio splendente di gloria. Essi avanzano così nella conoscenza del loro Maestro, rendendosi conto che l’aspetto umano non esprime tutta la sua realtà; ai loro occhi è rivelata la dimensione ultraterrena e divina di Gesù.

Essere testimoni di Gesù è un dono: lui sceglie secondo il suo disegno di amore

“Il suo volto brillò”, le “sue vesti divennero candide” e una “nube li coprì con la sua ombra”, narra il Vangelo, e la voce che risuonò dall’alto confermò ai discepoli “l’investitura” del Padre sul Figlio e il Suo invito ad ascoltarlo e seguirlo. Ma perchè “riservare” questo “privilegio” proprio a Pietro, Giacomo e Giovanni? Nel momento della prova il primo avrebbe rinnegato Gesù e gli altri due – avrebbero chiesto di avere i primi posti nel suo regno (cfr Mt 20,20-23):

Gesù però non sceglie secondo i nostri criteri, ma secondo il suo disegno di amorel’amore di Gesù non ha misura: è amore e Lui sceglie con quel disegno di amore. Si tratta di una scelta gratuita, incondizionata, un’iniziativa libera, un’amicizia divina che non chiede nulla in cambio. E come chiamò quei tre discepoli, così anche oggi chiama alcuni a stargli vicino, per poter testimoniare. Essere testimoni di Gesù è un dono che non abbiamo meritato: ci sentiamo inadeguati, ma non possiamo tirarci indietro con la scusa della nostra incapacità.

Non si ha il tempo di pregare, di pensare agli altri……

Noi tutti dunque come i tre discepoli prescelti, ma non perchè anche noi “siamo stati sul monte Tabor e abbiamo visto con i nostri occhi il volto di Gesù brillare”, bensì perchè – spiega Francesco –  “a noi pure è stata consegnata la Parola di salvezza, è stata donata la fede e abbiamo sperimentato, la gioia dell’incontro con Gesù.” E nel momento del timore anche a noi Gesù dice “Alzatevi e non temete”:

In questo mondo, segnato dall’egoismo e dall’avidità, la luce di Dio è offuscata dalle preoccupazioni del quotidiano. Diciamo spesso: non ho tempo per pregare, non sono capace di svolgere un servizio in parrocchia, di rispondere alle richieste degli altri… Ma non dobbiamo dimenticare che il Battesimo che abbiamo ricevuto ci ha fatto testimoni, non per nostra capacità, ma per il dono dello Spirito.

A Maria, in questo tempo di Quaresima, infine, l’affidamento del Papa perchè “ci ottenga quella docilità allo Spirito, che è indispensabile per incamminarci risolutamente sulla via della conversione”.

Al termine della recita dell’Angelus, il Papa rivolge il suo saluto in particolare al gruppo di associazioni, tra cui Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e Ucoii, che con uno striscione manifestano il loro ringraziamento per aver pensato al dramma della Siria e in particolare dei civili di Idlib.

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