Dall’Ars accuse precise a Gianfranco Miccichè e al governo Musumeci per la spartizione delle poltrone(due assessorati)

 

 

Regione, Scilla e Zambuto assessori ma Forza Italia si spacca

Finalmente la  fumata bianca tanto attesa nei palazzi del potere è arrivata, il rimpasto è fatto e le poltrone sono state aggiudicate, Musumeci può stare tranquillo, gli appetiti dei suoi compagni di maggioranza sono stati saziati, quelli dei siciliani no. E purtropppo non è un modo di dire, alcune categorie  rischiano veramente la fame”.Lo affermano i deputati del M5S all’Ars in relazione al rinvio dell’approvazione del ddl  sull’esercizio provvisorio.   Si sa che le pressioni di Gianfranco Miccichè e di Forza Italia sono state accolte dal Presidente della Regione che ha provveduto alla “sistemazione dei nuovi arrivati”:  il mazarese Toni Scilla ha avuto l’assegnazione della delega  all’Agricoltura e Pesca e l’agrigentino Marco Zambuto alle Autonomie locali e Funzione pubblica. Prendono il posto rispettivamente di Edy Bandiera e di Bernardette Grasso. . Ieri il governatore Nello Musumeci aveva già sul tavolo le lettere di dimissioni di Bandiera (con aspirazioni da candidato sindaco del centrodestra a Siracusa) e Grasso (nominata coordinatrice di Fi nel Messinese).

“Non solo – dicono i deputati cinque stelle– non possiamo permetterci il lusso di avere un bilancio di previsione, questa maggioranza non è stata in grado di partorire nemmeno uno straccio di esercizio provvisorio. Governo e maggioranza hanno cincischiato fino all’ultimo, impegnati a risolvere il risiko delle poltrone  piuttosto che pensare ai veri problemi della Sicilia. Se nessuno poteva prevedere che arrivasse il Covid, quantomeno tra i guru di Musumeci qualcuno poteva pronosticare  l’arrivo della fine dell’anno e con essa le importantissime scadenze che questa  si porta dietro”.

 

 

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