#TUNONSEISOLA, SETTIMANA CONTRO IL FEMMINICIDIO

QRCODE PER GEOLOCALIZZARE I 21 CENTRI SICILIANI ANTIVIOLENZA
FONDI PER L’AUTOIMPRENDITORIALITÀ E REVISIONE LEGGE REG. 3/2012


 

Quel filo rosso partito stamattina dalla stazione di Catania, che ha attraversato tutta la Sicilia per approdare direttamente nelle aule dell’Ars, è il simbolo di una battaglia che ci lega tutti e che occorre affrontare con la cultura del rispetto, attraverso percorsi di prevenzione e informazione. È quel “nodo” che racchiude la violenza di genere e che occorre districare per non consentire al femminicidio di avanzare lungo un presente pieno di stereotipi di genere, di sangue e di morte.

La manifestazione #tunonseisola ha voluto racchiudere tutto questo, e lo ha fatto – all’indomani del brutale assassinio di Ana Maria – portando sul treno della speranza anche strumenti concreti a sostegno delle vittime. Già il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci  ha salutato i passeggeri speciali – primi fra tutti i giovani delle scuole – che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali Antonio Scavone con la Consigliera regionale di Parità Margherita Ferro. E lo ha fatto tagliando quella ragnatela di fili che spesso intrappola l’universo femminile, per segnare una nuova strada da percorrere insieme: «Oggi, più addolorati che mai per quanto accaduto nei giorni scorsi alla giovane uccisa brutalmente a Partinico – ha detto Musumeci – vogliamo testimoniare solidarietà attraverso quest’iniziativa di grande valore morale e sociale; una settimana di eventi che invitano alla riflessione, alla mobilitazione e all’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a cominciare dagli uomini. Occorre mettere nuovamente al centro i valori, per dare un senso alla nostra esistenza e per restituire serenità a una comunità che sembra ormai orientata all’aggressione e alla violenza verbale e fisica». 

 

 

Al binario 1 della stazione etnea, insieme agli studenti del “Regina Elena” di Acireale, è stata presentata la cartolina “Basta un gesto” «che attraverso un QRcode – ha spiegato l’assessore Scavone – consente di approdare su una pagina web che racchiude una mappa con la geolocalizzazione e i riferimenti dei 21 centri antiviolenza siciliani. Uno strumento che verrà distribuito nelle scuole, nelle università, negli esercizi commerciali e attraverso le associazioni presenti sul territorio. Potenzieremo inoltre il sostegno alle 52 case accoglienza a indirizzo segreto e ai 31 sportelli di ascolto, lavorando a fondo per una revisione della legge regionale 3/2012 (Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere). Venerdì abbiamo inoltre pubblicato un bando investendo 11 milioni di euro per l’autoimprenditorialità, favorendo il reinserimento sociale delle donne vittime di violenza, con un percorso formativo e un’attività mirata di accompagnamento e supporto».

 

Il vagone #tunonseisola ha poi fatto tappa alla Stazione di Palermo, dove è stato piantato un ulivo per ricordare le otto donne siciliane “cadute per mano maschile” nel 2019: «Il treno che lega Catania a Palermo simbolicamente abbraccia tutta la Sicilia – ha detto la Consigliera di Parità Margherita Ferro – è il filo nella sua accezione di legame ma anche di libertà. Ecco il nostro obiettivo: permettere alle donne di trovare un futuro dignitoso e autonomo. Per questo abbiamo voluto fortemente coinvolgere le donne che in Sicilia fanno impresa – l’Associazione Donne del Vino e il Terziario Donna Confcommercio di Catania – perché crediamo che solo facendo rete, infondendo coraggio, denunciando gli abusi e sostenendo chi è più fragile, si possa davvero intervenire con un aiuto concreto. Invitiamo a condividere lo spot #tunonseisola, pubblicato nelle pagine ufficiali dell’iniziativa e realizzato grazie al contributo di artisti, musicisti, attori e cantanti, per manifestare vicinanza e viralizzare il nostro messaggio: #tunonseisola. C’è sempre qualcuno che ti tende la mano per superare le difficoltà».

Oggi alla presenza di Fabio Calise, responsabile risorse umane Sicilia di Poste Italiane, presso la sede dell’assessorato regionale alla Famiglia (via Trinacria) si terrà la cerimonia dell’annullo postale per la cartolina “Basta un gesto”: «Grazie a Poste Italiane la nostra cartolina potrà essere spedita senza costi aggiuntivi, per diffondere il messaggio e raggiungere tutte le donne sicilian

 

OSCAR INTERNAZIONALE DEL CIBO, SICILIA SUL PODIO

All’azienda siciliana il Gold Sofi Award 2019 della Specialty Food Association di New York


La soddisfazione del direttore: «Siamo nell’Olimpo del beverage internazionale»

ACIREALE (CT)

L’annuncio è arrivato da New York e in diretta mondiale tramite il web: l’Aranciata Rossa BIO IGP di Sibat Tomarchio ha vinto il Gold Sofi Award 2019 per la categoria “Migliore bevanda fredda Ready to Drink”. Un ambito riconoscimento, definito l’«Oscar internazionale del cibo», che lancia ufficialmente l’azienda siciliana nell’Olimpo del beverage e della gastronomia mondiale. Ad aver assegnato il premio è infatti laSpecialty Food Association, la prestigiosa organizzazione che opera nel commercio e nell’industria alimentare statunitense, e che ogni anno riunisce un panel di esperti per proclamare le specialità più innovative ed eccellenti in ambito food (SOFI: Specialty Outstanding Food Innovation).

Nei mesi di marzo e aprile 2019, ben 58 giudici scelti tra chef, giornalisti di settore ed esperti culinari, hanno partecipato per circa due settimane alla rigorosa degustazione “alla cieca” di oltre duemila prodotti candidati da tutto il mondo, selezionando i 148 a cui conferire i premi Gold, Silver e Bronze. Tra questi, sul primo gradino del podio delle bevande fredde pronte da bere, l’Aranciata Rossa BIO IGP Tomarchio preparata con il 20% di succo di Arancia Rossa di Sicilia IGP.

«Questo premio è il riconoscimento dell’impegno della nostra realtà imprenditoriale – ha commentato Lorenzo Libè, direttore generale dell’azienda fondata ad Acireale nel 1920 – Da un lato è un traguardo raggiunto grazie alla passione, all’eccellenza e alla specialità che contraddistinguono da un secolo l’azienda; dall’altro è un nuovo trampolino di lancio per lo sviluppo futuro della nostra distribuzione all’estero». Il premio Sofi è infatti un’importantissima opportunità di business sia all’interno del mercato statunitense che estero in generale, perché consente ai prodotti vincitori di godere di vantaggi in ambito mediatico e di relazione con il trade specializzato.

«Dal 1972 il Sofi Award apre ai premiati le porte della migliore gastronomia mondiale, rendendoli ambasciatori della produzione d’eccellenza – ha continuato il direttore marketing Claudia Sutera – la nostra Aranciata Rossa BIO IGP sarà esposta al “Summer Fancy Food Show”, la più importante rassegna di specialità gastronomiche che si svolgerà dal 23 al 25 giugno al Javits Center di New York, e che sarà occasione per la cerimonia di consegna della statuetta d’oro. Saremo quindi presenti anche al “Winter Fancy Food 2020”, nelle gallerie on line dello SpecialtyFood che contano 133mila utenti mensili, in tutti gli eventi organizzati dall’Association. La nostra bevanda avrà copertura nei principali media statunitensi e posizionamento nei canali digital e social della SFA (Specialty Food Association)».

«Non succede tutti i giorni di varcare la soglia del gotha internazionale del food – conclude Libè – ciò significa che la qualità dei prodotti Sibat Tomarchio è ormai consolidata in tutto il mondo. Ringraziamo di cuore la giuria, composta da esperti di massimo livello, e il nostro distributore americano Lettieri & Co. LTD che ci ha coinvolto in questa avventura».

Oggi Martedì “grasso”: festeggiamenti di Carnevale-Acireale, Misterbianco e……Venezia

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Carnevale di Venezia

Martedì grasso, il significato, la data e la tradizione del giorno di festa che anticipa l’inizio della Quaresima. Il martedì grasso rappresenta senza ombra di dubbio uno dei giorni simbolo della tradizione e della cultura italiana. È in questo giorno infatti che si concludono i festeggiamenti del Carnevale che, per il popolo religioso, lascia il posto alla Quaresima, periodo penitenziale.

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Martedì grasso significato Per capire la natura del nome bisogna in effetti ragionare proprio sul legame con la religione. Il martedì e il giovedì diventano grassi già secoli fa, quando il Carnevale (carnem levare, togliere la carne) indicava l’inizio della Quaresima e quindi l’inizio del periodo penitenziale, che molti associano anche al digiuno. I meno ortodossi erano comunque soliti evitare di consumare la carne, che rappresentava uno dei cibi più ricchi dell’epoca.

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 A differenza delle feste tradizionali, il martedì grasso non ha una data fissa ma varia a seconda del calendario e varia proprio come la Pasqua. Nel 2019 la data del martedì grasso è oggi il 5 marzo, mentre per il 2020 l’appuntamento è per il prossimo 25 febbraio, in occasione della nona settimana dell’anno.  Una delle grandi questioni è legata alla natura del martedì grasso, un giorno di festa… lavorativo. In Italia infatti non sono previste chiusure delle attività commerciali. Il martedì grasso è a tutti gli effetti un giorno lavorativo e se volete festeggiarlo in Sicilia, ad Acireale per ammirare i carri o a Misterbianco con i gruppi e le maschere più suggestive dell’isola oppure nella magica cornice di Venezia, occorrerà chiedere un giorno di ferie se il vostro capo e le esigenze di lavoro lo consentiranno

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In ginocchio il Clan Santapaola-Ercolano- Raffica di arresti con l’aggravante del “Metodo Mafioso e scambio elettorale”

 

Acireale, operazione “Aquilia”:  GLI ARRESTATI NOMI FOTO VIDEO- COMUNICATO CARABINIERI

Acireale, operazione “Aquilia”: tutti i particolari GLI ARRESTATI NOMI FOTO VIDEO

Su  Direzione Distrettuale Antimafia,  Comando Provinciale Carabinieri di Catania la notte scorsa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di 18 persone (di cui 15 presunti appartenenti alla “Famiglia” Santapaola-Ercolano e, in particolare, alle frange operanti in Acireale e Aci Catena), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni con l’aggravante del “metodo mafioso”, scambio elettorale politico mafioso, tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

Il provvedimento trae origine da un’indagine, denominata “Aquilia”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania e diretta dalla D.D.A., dall’ottobre del 2015 al gennaio del 2018, attraverso attività tecniche e dinamiche, riscontrate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in ordine alla loro appartenenza a due “gruppi” per così dire “storici” della “Famiglia” di Catania, quelli, appunto, operanti in Acireale e Aci Catena  già riconducibili al noto Sebastiano Sciuto, detto “Nuccio Coscia”, recentemente scomparso per cause naturali, e di definire la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli dei singoli affiliati nell’ambito del sodalizio mafioso in questione.

In particolare, le indagini dei carabinieri si sono sviluppate a seguito della decisione di collaborare con la giustizia intrapresa, nel luglio del 2015, da Gaetano Mario Vinciguerra, già reggente “pro tempore” del “Gruppo di Aci Catena”, il quale non solo forniva un quadro aggiornato degli organigrammi dei citati “gruppi”, indicando “capi” e “soldati”, ma consegnava anche un elenco dettagliato delle imprese commerciali costrette, da anni, all’imposizione del “pizzo”. Nel corso delle indagini venivano inoltre acquisiti elementi di reità in ordine ad attività estorsive consumate e tentate in pregiudizio di 8 imprenditori locali, alcune delle quali dipanatesi nell’arco di svariati anni, al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa d’appartenenza.

IN MANETTE L’EX DEPUTATO PIPPO NICOTRA     Tra gli arrestati figura anche l’ex deputato regionale Raffaele “Pippo” Nicotra, a cui vengono contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione aggravata e scambio elettorale politico mafioso, ossia per avere, attraverso la corresponsione di somme di denaro per le elezioni del 2012, determinato esponenti del “Gruppo di Aci Catena” a promettere di procurare voti in occasione delle elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana tenutesi in quegli anni, attraverso la forza di intimidazione e la conseguente condizione di assoggettamento ed omertà derivanti dall’appartenenza al gruppo mafioso.

LUCE SU TENTATO OMICIDIO MARIO TORNABENE FIUMEFREDDO L’indagine ha inoltre consentito di fare luce sul tentato omicidio di Mario Giuseppe Tornabene, avvenuto, a Fiumefreddo di Sicilia  il 28 agosto 2007.   Secondo il racconto di due collaboratori di giustizia, Tornabene, già responsabile del “Gruppo di Giarre” per conto della frangia acese riconducibile al citato Sebastiano Sciuto, e curatore degli “interessi” di quest’ultimo, attraverso la costituzione di società in diverse attività commerciali, disattendeva gli accordi economici intrapresi con lo stesso Sciuto tant’è che il figlio di questi, Stefano, unitamente ad altri soggetti rimasti allo stato senza volto, la sera del 28 agosto 2007, lungo la Via Marina di Fiumefreddo di Sicilia, attentava alla sua vita, esplodendogli contro tre colpi di pistola all’addome, che, fortunatamente, non avevano seguito, a causa della pronta reazione della vittima, fuggita da un’uscita secondaria della propria struttura ricettiva, in cui si trovava al momento dei fatti, scampando miracolosamente all’agguato.

All’attività investigativa svolta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale si affianca, poi, una indagine parallela, svolta dai colleghi della Compagnia di Acireale e confluita nel provvedimento cautelare eseguito quest’oggi, sul conto di soggetti orbitanti in seno alle medesime frange mafiose, chiamati a rispondere di furto, estorsione aggravata (nel settore delle auto rubate, attraverso il cosiddetto “cavallo di ritorno”) e di reati concernenti gli stupefacenti e le armi.   Dei diciotto provvedimenti emessi, infatti, tre sono riferibili all’attività investigativa anzidetta.

In definitiva, quindici provvedimenti cautelari sono stati notificati ad altrettante persone in libertà, mentre tre sono stati notificati in carcere ad altrettanti indagati, ristretti per altra causa.    (Comunicazione)

LE FOTO

GLI ARRESTATI 

  • ARCIDIACONO Fabio, classe 1984 (tradotto carcere Catania Piazza Lanza)
  • BELLA Fabrizio, classe 1964 (tradotto carcere Caltanissetta)
  • BONFIGLIO Rodolfo, classe 1980, in atto detenuto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
  • CANNAVÒ Cirino, classe 1972 (tradotto arresti domiciliari)
  • COSENTINO Fabio Vincenzo, classe 1978 (tradotto carcere Agrigento)
  • COSENTINO Gianmaria Tiziano, classe 1981 (tradotto carcere Palermo)
  • FAILLA Danilo Tommaso, classe 1979 (tradotto carcere Caltanissetta)
  • FONTI Salvatore Nunzio, classe 1970 (tradotto carcere Caltanissetta)
  • GRASSO Camillo, classe 1968 (tradotto carcere Caltanissetta)
  • MANCA Antonino Francesco, classe 1978, in atto detenuto nel carcere di Noto (SR)
  • MASSIMINO Mariano, classe 1986, (tradotto carcere Catania Piazza Lanza)
  • NICOLOSI Mario, classe 1966 (tradotto carcere Caltanissetta)
  • NICOTRA Raffaele Giuseppe, classe 1956 (tradotto carcere Catania Bicocca)
  • PAPPALARDO Camillo, classe 1970 (tradotto carcere Palermo)
  • PUGLISI Concetto, classe 1981 (tradotto carcere Agrigento)
  • ROGAZIONE Giuseppe, classe 1974 (tradotto carcere Agrigento)
  • SCALIA Santo Paolo, classe 1974 (tradotto carcere Palermo)
  • SCIUTO Stefano, classe 1982, in atto detenuto nel carcere di Asti.

Scoperta dei Carabinieri nella casa di un pregiudicato numerosi reperti archeologici, già analizzati dalla Soprintendenza

VIDEO DEGLI ARRESTI (CARABINIERI DI ACIREALE)

I Carabinieri della Compagnia di Acireale, nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, hanno effettuato un recupero di beni culturali di grande valore storico-archeologico.
Si apprende dai Carabinieri che essi nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nel Comune di Aci Catena (CT) nei confronti di un pregiudicato, hanno sequestrato: un’anfora da vino, tipo Robinson M254, con incrostazioni marine, del IV secolo d.c.; una bottiglia con incrostazioni marine, di epoca tardo-antica (III-VI secolo d.c.); un collo di anfora da trasporto con incrostazioni marine, di età greco-romana (I secolo a.c.); due lucerne, di cui una acroma ed una in vernice nera, della fine del III secolo a.c.; due statuette femminili con polos, del VI secolo a.c. (il “polos” era un copricapo-ornamento femminile, che cingeva solitamente il capo delle divinità femminili, utilizzato nella scultura di figure o di divinità femminili); una statuetta seduta in trono, del V secolo a.c.; un busto di figura femminile con “polos”, del VI secolo a.c.; una sciabola del XVIII-XIX secolo d.c.; una baionetta completa di fodero in metallo a lama fissa modello “91/98”, utilizzata dal Regio Esercito Italiano tra la fine degli anni ’30 ed i primi anni ’40.
I reperti recuperati dai Carabinieri sono stati  analizzati dall’Unità archeologica  della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania, che ne ha confermato  l’autenticità e l’interesse storico, archeologico ed etnoantropologico tipico della Sicilia.

La Festa dei fiori nel futuro di Acireale

Il carro “La storia si ripete?!?” primo classificato al concorso delle opere infiorate

 

ACIREALE – «Oltre 70mila visitatori, di cui la metà sono turisti stranieri appositamente giunti ad Acireale per assistere alla Festa dei Fiori. I controlli di sicurezza voluti dalla recente circolare Gabrielli per le manifestazioni pubbliche, hanno permesso alla Fondazione acese del Carnevale –  di certificare con precisione il bilancio numerico delle tre giornate, a cui si aggiunge l’enorme partecipazione degli utenti di Internet alle dirette postate sulle pagine social». Un evento quindi che si conferma consolidato già alla sua terza edizione, «naturalmente perché deriva dalla storica tradizione del Carnevale – ma  la Festa dei Fiori, secondo i responsabili,  è riuscita a crescere nella sua autonomia proprio in virtù della sua diversità, anche e soprattutto grazie alle iniziative collaterali. I carri infiorati sono una peculiarità unica in Sicilia e nel mondo, da valorizzare quindi con una giusta strategia culturale e turistica in cui ha creduto anche la Regione Siciliana. .

Anche i maestri “carristi”, geniali autori delle sette opere infiorate dedicate quest’anno alle civiltà del Mediterraneo, hanno attinto dal glorioso passato dell’età classica per esprimere le inquietudini, ma anche la fiducia, verso l’evoluzione del momento presente: greci, romani, divinità e grandi eroi come Ulisse sono stati la metafora infiorata per raccontare il fenomeno migratorio africano che mette alla prova l’Europa dei nostri giorni. Dopo il travolgente concerto finale della Shakalab Family, che ha fatto saltare dal divertimento il popolo di Piazza Duomo, poco prima dell’1 di notte è arrivata la proclamazione dei vincitori. Questa la classifica dei carri infiorati 2018: 1) La storia si ripete!?! (Associazione Riolo); 2) Il lungo viaggio (I Nuovi Mastri Fiorai); 3) Eroi e Dei dell’Olimpo (Associazione Arte e Cultura); 4) Grande Grecia (L’Orchidea); 5) La mitica Grecia (Giada); 6) Un sorriso nel Mediterraneo (Maschere e Fiori); 7) Porgi le mani nel Mediterraneo (Gli Antichi Maestri dei Fiori)

La terza edizione della Festa dei fiori ad Acireale

 

Domani (29 aprile) giornata conclusiva con la premiazione dei maestri artigiani 

FESTA DEI FIORI AD ACIREALE: SETTE CARRI INFIORATI RACCONTANO IL MEDITERRANEO

 

 

ACIREALE – Dei ed eroi, colonne ioniche, vasi greci, tamburelli siciliani, antiche barche a vela, e spumeggianti onde del mare: raccontare il Mediterraneo, la sua storia e quella dei popoli che l’hanno solcato per secoli, è l’emozione scenica che regalano i maestosi carri infiorati della terza edizione della Festa dei Fiori, il “Carnevale primaverile” di Acireale. Da ieri (venerdì 27 aprile) fino a domani (domenica 29 aprile) nella cornice barocca della città siciliana, addobbata per l’occasione con ornamenti floreali, le sette opere interamente ricoperte di garofani sfilano nel centro storico, dando mostra di sé in spettacolari esibizioni paragonabili all’imponenza di un grande kolossal cinematografico.

Colonne sonore, movimenti meccanici possenti ma eleganti, il desiderio di stupire e un invito alla riflessione: l’associazione Riolo porta in pista, tra colossei e sirene, “La storia si ripete!?” evocando i flussi migratori che arricchirono e poi distrussero l’Impero romano; il cantiere Maschere e Fiori regala “Un sorriso nel Mediterraneo” per celebrare il valore dell’agricoltura nello sviluppo della Sicilia; omaggio alla tartaruga Caretta Caretta, in via d’estinzione a cause dell’inquinamento del mare, con “La regina del Mediterraneo” dell’associazione Arte e Cultura; invece il cantiere L’Orchidea ci porta indietro nel tempo tra i fasti e l’arte della “Grande Grecia”; I Nuovi Mastri Fiorai intraprendono “Il lungo viaggio” affrontato da Ulisse per tornare nella sua amata terra; mentre Gli Antichi Maestri dei Fiori sfilano con “Porgi le mani nel Mediterraneo” per ricordare come il Mare Nostrum sia da millenni crocevia di culture e popoli; infine un nuovo salto nei secoli attraverso “La mitica Grecia” dell’associazione Giada, che punta i riflettori sui celebri racconti della mitologia classica.

«È stato un esordio molto partecipato, che conferma la crescente attesa da parte del pubblico per questa manifestazione – ha commentato Antonio Belcuore, presidente dellaFondazione Carnevale Acireale,  Non dobbiamo dimenticare infatti che il coinvolgimento della gente è un elemento fondamentale della Festa dei Fiori. Quel popolo che durante il Carnevale partecipa con maschere e travestimenti, adesso viene trascinato nel vortice delle iniziative grazie alla voglia di essere protagonista dell’arrivo della bella stagione. Basta essere sotto il palco di Piazza Duomo durante i concerti serali per assistere al divertimento collettivo».

La Festa dei fiori ad Acireale

Da oggi (27 aprile) a domenica 29 aprile, Acireale

 

 NUOVA IDENTITÀ GRAFICA E ASSISTENZA HI TECH AI VISITATORI

 

Carri geolocalizzabili e logistica in tempo reale su www.lafestadeifiori.it e pagine social 

ACIREALE – Un’edizione 2018 all’insegna del rinnovamento anche per la Festa dei Fiori: dopo il Carnevale e la sua Fondazione anche la grande manifestazione primaverile di Acireale – da oggi fino a domenica 29 aprile – si presenta al pubblico con un’immagine grafica rimodernata. Petali, foglie e corolle, riuniti in uno spazio circolare, formano il nuovo logo, il nuovo simbolo con cui targare i carri infiorati, ben visibile anche sulle locandine in strada e sul sito internet www.lafestadeifiori.it, on line da pochi giorni e in versione bilingue.

Cambia il clima dunque ma non la macchina organizzativa, che ripropone gli strumenti digital come interfaccia operativa di servizio per le migliaia di visitatori. Dove parcheggiare, quali misure di sicurezza, quanti punti di assistenza, ma anche il significato di tutti i carri e i volti di chi li realizza: le pagine web del nuovo sito e quelle social sono state concepite proprio per “dialogare” con i visitatori e i turisti, anche in tempo reale durante le sfilate e le iniziative collaterali. I carri infiorati, come sperimentato con successo con quelli di cartapesta, sarannogeolocalizzabili tramite i dispositivi Gps cliccando sull’apposita voce nel sito web. Ogni visitatore, tramite il proprio smartphone, potrà conoscere esattamente i punti d’esibizione delle singole opere o seguire sulla mappa il percorso della parata lungo il circuito.

 

Le maestose installazioni floreali sui carri allegorici di Acireale

 

Ad Acireale le sfilate dei carri allegorici infiorati, da venerdì 27 a domenica 29 aprile

 

FESTA DEI FIORI 2018: PROGRAMMA DEGLI EVENTI

 

Mostre, mercatini, costumi e spettacoli per la manifestazione primaverile organizzata dalla Fondazione del Carnevale, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune acese

ACIREALE – Come un fiore che si schiude a primavera, così la città di Acireale si apre alle migliaia di visitatori che giungono per ammirare i carri allegorici infiorati. Le sette maestose opere, interamente ricoperte di garofani, saranno le protagoniste dell’attesa terza edizione della “Festa dei Fiori”, l’evento organizzato dalla Fondazione del Carnevale, voluto dall’Amministrazione comunale e patrocinato dalla Regione Siciliana. I carri si mostreranno in parata dal 27 al 29 aprile 2018, nel centro storico acese, decorato per l’occasione con installazioni floreali e animato da numerose iniziative collaterali.

Si comincia venerdì 27 aprile, alle 17.30, con l’inaugurazione degli stand di “Fiori in Fiera” (in via Ruggero Settimo) e del “Mercato dell’Artigianato”(in Piazza Garibaldi). In Piazza Indirizzo sarà allestita invece per tutto il weekend un’area giochi per bambini con laboratori a tema floreale. Aperti al pubblico anche il Museo dei Pupi (via Alessi), la mostra fotografica e filatelica “La Festa dei Fiori. La tradizione si fa arte” e il Museo delle Uniformi Storiche (entrambi al Palazzo di Città). Inoltre, tra gli eventi concomitanti, l’esposizione dei Carri in miniatura (Corso Umberto) e la Bottega della Cartapesta (Piazza Duomo). Alle 18.30 sfileranno nel circuito tradizionale (Corso Umberto, Piazza Duomo, Corso Savoia, Via Paolo Vasta) le Scuole in Maschera, che concluderanno il proprio spettacolo con un flash mob in Piazza Duomo. Dopo le 19.30 scenderanno in pista i carri infiorati per la parata ufficiale di presentazione; ad accoglierli tra le strade anche le Maschere Isolate in cartapesta che hanno partecipato allo scorso Carnevale. Finale di serata a ritmo di jazz con la musica della HJO Orchestra, sul palco di Piazza Duomo dalle 21.30.

Si continua sabato 28 aprile: fin dalle 9.30 i carri saranno in mostra nel circuito, in attesa di sfilare a partire dalle 18.00, accompagnati dalla Amaseno Marching Show Band e da altre bande musicali. Nel frattempo nel centro barocco le attività commerciali orneranno i propri spazi per partecipare alle IV Concorso “Vetrine fiorite”. Dalle 16.00 alle 21.00, nell’atrio del municipio, avrà luogo l’Annullo postale dedicato proprio alla Festa dei Fiori. Gran finale alle 21.00 con lo spettacolo musicale della Chicky Mo Swing Band.

Programma ancora più ricco quello di domenica 29 aprile: la mattina, tra i carri infiorati in mostra (sempre dalle 9.30), prenderanno il via la Festa degli Artisti di strada e il Gran valzer del Gattopardo, curato da Sicilia Khoreia. Al Palazzo del Turismo, dalle 10.00 alle 13.00, si svolgerà il Flowers Cooking promosso da Progetto Egò che, seguendo il filo conduttore dei fiori, vedrà i professionisti dell’arte culinaria cimentarsi nella realizzazione di proposte enogastronomiche. Le note del reggae siciliano chiuderanno la kermesse: la Shakalab Family porterà, alle 21.30, nell’elegante scenario di Piazza Duomo, l’anteprima ufficiale del One Day Music in programma il 1° maggio alla Plaia di Catania. Un finale di puro divertimento che terrà viva l’atmosfera in attesa del verdetto finale sul concorso che proclamerà il carro vincitore.

Nuove emozioni ed energie con la festa dei fiori ad Acireale

Dal 27 al 29 aprile 2018 nella città siciliana la terza edizione della “Festa dei Fiori” organizzata dalla Fondazione del Carnevale

Sette opere gigantesche ispirate ai popoli del Mediterraneo e numerosi eventi collaterali

ACIREALE – Dai colori della cartapesta al profumo dei garofani: i carri allegorici di Acireale, dopo un Carnevale 2018 da record, tornano nuovamente in pista per la bella stagione. È la “Festa dei Fiori”, che con la sua terza edizione – dal 27 al 29 aprile – cresce in bellezza e in importanza, anche tra gli eventi nazionali dedicati all’universo floreale, dove si distingue per unicità. Un originale “Carnevale a primavera”, dove sette gigantesche opere infiorate si schiuderanno per il centro storico della città in un affascinante spettacolo di movimenti e luci, ispirato quest’anno al tema “Delle civiltà e popoli del Mediterraneo”.

«Ripartiamo da un dato: i 300mila visitatori che hanno partecipato al Carnevale dello scorso febbraio –sono la  conferma dell’apprezzamento e del consenso popolare per una delle più grandi manifestazioni siciliane di tutti i tempi. La Festa dei Fiori ne è un’appendice ma  si afferma come manifestazione autonoma, perché il vero valore del nostro territorio è il lavoro delle maestranze. L’arte dei carri, che siano di cartapesta o ricoperti di garofano, è un bene immateriale da destagionalizzare».

 

È lunga più di un secolo la tradizione di Acireale delle auto e dei carri infiorati, eppure, la Festa dei Fiori regala nuove emozioni ed energie, soprattutto quelle delle associazioni che a diverso titolo contribuiranno agli eventi. I carri infiorati sfileranno nel pomeriggio di tutte le giornate, come annunciato dal direttore artistico Giulio Vasta, che nel corso della conferenza ha illustrato il calendario degli appuntamenti, tutti orientati a vestire d’eleganza Acireale e a esaltare il tema floreale tra le architetture della cittadina.

I SETTI CARRI INFIORATI

1. La storia si ripete!? (Associazione culturale Associazione Riolo)

2. Un sorriso nel mediterraneo (Associazione culturale Maschere e Fiori)

3. Caretta Caretta… La regina del Mediterraneo (Associazione Arte e Cultura di Cavallaro Paolo Giuseppe)

4. Il lungo viaggio (Associazione culturale I Nuovi Mastri Fiorai)

5. Porgi le mani nel Mediterraneo (Associazione artistico-culturale Gli antichi maestri dei fiori)

6. Grande Grecia (Associazione culturale L’Orchidea)

7. La mitica Grecia (Associazione artistico-culturale Giada)

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