Il Commissario Scalia del “Terremoto S.Stefano”: ” la ricostruzione può partire veloce con risparmio di risorse”

 

 

Anteprima allegato

«TERREMOTO S. STEFANO, LA RICOSTRUZIONE PUÒ FINALMENTE PARTIRE»

Il commissario straordinario Salvatore Scalia: “Una grande opportunità per tutti”

 

 

CATANIA –

 Ricostruire e ripartire: questo l’obiettivo comune annunciato da Architetti, Ingegneri e Geometri catanesi. Frutto dell’analisi dell’ordinanza “Danni lievi” nel corso dell’incontro “Ricostruzione Terremoto Santo Stefano”.

«Un progetto che ha preso vita lo scorso gennaio grazie all’importante coinvolgimento del commissario straordinario Salvatore Scalia  incaricato per la ricostruzione dell’area etnea dopo il terremoto che il 26 dicembre 2018 ha colpito le aree dei comuni alle pendici del Vulcano – e che consentirebbe una ricostruzione veloce e un risparmio considerevole di risorse destinate al patrimonio edilizio privato», hanno commentato Alessandro Amaro (Architetti), Giuseppe Platania (Ingegneri), Mauro Scaccianoce (Fondazione Ingegneri) e Agatino Spoto (Geometri).

 Il provvedimento offre infatti l’opportunità di procedere prioritariamente all’esecuzione di interventi di riparazione in immobili destinati ad abitazione principale, che hanno subito danni lievi, al fine di consentire nei tempi più brevi e nel maggior numero di casi possibile il rapido rientro dei residenti nelle proprie abitazioni, ricostituendo così il tessuto sociale della zona terremotata e riducendo la spesa relativa ai contributi per l’autonoma sistemazione.

I lavori sono stati aperti dal  rappresentante degli Architetti: «L’ordinanza rappresenta un’occasione importante per consentire ai cittadini di tornare nelle proprie case – ha spiegato Amaro -snellendo gli iter burocratici. A patto che tutti abbiano chiari i passaggi da seguire, anche e soprattutto nella presentazione dei progetti, per evitare inutili rallentamenti derivanti dalle eventuali integrazioni alla documentazione».

 «Abbiamo raggiunto un ottimo risultato – ha proseguito il presidente degli Ingegneri Giuseppe Platania – Un ringraziamento particolare va al commissario straordinario Scalia. È in virtù della  sua tenacia e interessamento che finalmente possiamo iniziare questo percorso, seppur limitato nel numero di interventi. Il nostro Ordine e quello degli Architetti subito dopo il sisma si sono mobilitati recandosi all’Unità di crisi, dove è scattata una gara di solidarietà che ha visto attivi i professionisti dell’area etnea e della Sicilia. Abbiamo effettuato continui sopralluoghi e mappato ogni edificio, tentando di avviare quel procedimento che oggi trova terreno fertile grazie all’Ordinanza».

CATANIA: PIÙ GARANZIE NEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI

 

Protocollo d’intesa tra Notai, Architetti, Geometri e Ingegneri

 

 

Il documento siglato prevede la relazione tecnica di un professionista con dati catastali a norma e l’esame di titoli edilizi e urbanistici

CATANIA –

 A Catania la prima iniziativa regionale che vede le tre categorie tecniche professionali di architetti, ingegneri e geometri, riunite con i notai per dar vita a un protocollo d’intesa volto a garantire trasferimenti immobiliari più sicuri, anche in termini di regolarità urbanistica, catastale, edile e di agibilità. Questo il fulcro dell’accordo firmato ieri (25 febbraio) dal Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Catania e Caltagirone, dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati etnei e dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania.

Si tratta di uno strumento che agisce nell’interesse della collettività su due fronti: da una parte, assicurando ai soggetti privati un trasferimento sicuro sotto il profilo non solo della commerciabilità ma anche degli aspetti catastali; dall’altra, rispetto all’attività dello Stato, per garantire un minore ricorso a contenziosi e a procedure di sanatoria.
«Questo protocollo – ha sottolineato il presidente del Consiglio Notarile Andrea Grasso – è frutto di un percorso virtuoso verso un’iniziativa sinergica e unica nel suo genere, perché abbraccia trasversalmente tutte le categorie professionali superando l’unico documento simile recentemente stipulato in ambito regionale a Palermo tra notai e soli ingegneri. La convenzione prevede l’utilizzo di una Relazione Tecnica Integrata, redatta da un professionista abilitato secondo uno standard concordato, contenente la descrizione degli immobili con i relativi confini e dati catastali e l’esame dei titoli edilizi e urbanistici. Il prossimo passo sarà promuovere l’utilizzo di questo strumento attraverso appuntamenti formativi per i professionisti, coinvolgendo anche le associazioni di categoria per diffondere l’importanza culturale del protocollo, anche nel solco della funzione anti processuale della figura del notaio. Significa evitare future cause risolvendo preventivamente eventuali difformità che spesso possono causare contenziosi».

«La sottoscrizione del protocollo d’intesa tra le professioni tecniche e i notai della provincia etnea si pone a tutela degli interessi di tutte le parti coinvolte, il venditore e l’acquirente, ma anche dello Stato – ha sottolineato il presidente dell’Ordine Ingegneri di Catania Giuseppe Platania – dando a ciascuna parte certezza del proprio diritto e ribadendo la funzione e la responsabilità pubblica delle professioni. Sono fiero che dalla Sicilia sia partita questa iniziativa in sintonia con quanto accade a livello nazionale, dove esistono reti tecniche tra le professioni che collaborano insieme a garanzia della legalità».

«Le ricadute positive di questo protocollo – ha aggiunto Agatino Spoto, presidente del Collegio Geometri di Catania – sono anche di tipo economiche per i nostri iscritti. Superiamo il gap culturale di molte committenze che potranno finalmente usufruire di un’ulteriore analisi visiva e documentale dell’immobile. Così facendo aumenta la tutela del committente che potrà sanare e cristallizzare, al momento della stipula dell’atto, la condizione dell’immobile. Quando infatti il notaio stipula un atto traslativo, lo fa senza conoscere i luoghi, verificando i documenti che vengono prodotti dalla parte venditrice. Nel momento in cui invece la committenza incarica un professionista, quest’ultimo è obbligato a fare un sopralluogo con un relativo documento tecnico che ne assevera la regolarità, consentendo di evitare problemi a monte e risolvendo eventuali difformità riscontrate». «Questa firma testimonia la grande collaborazione tra le categorie professionali etnee per un’attività sinergica a beneficio dei cittadini – ha aggiunto il segretario dell’Ordine degli degli Architetti di Catania Maurizio Mannanici, in rappresentanza del presidente Alessandro Amaro – attraverso l’iniziativa si potrà avere un quadro chiaro durante un trasferimento immobiliare, con maggiori certezze per i cittadini fornite dalle competenze degli esperti coinvolti».