Il pubblico ministero dr Fabio Regolo e il Giudice di Catania dispongono la liberazione di Silvia Gregorini, estranea al fatto contestato

Copia-documento fornito da S.Gregorini

“Operazione fake Credit”.la sigra Silvia Gregorini, ( tra i fermati al tempo dalle Fiamme gialle) scrive a SudLibertà:

Buonasera chiedo gentilmente la rimozione del mio nome dall’articolo comparso sul vs giornale (http://www.sudliberta.com/operazione-fake-credit-la-menteantonio-paladino-reati-tributari-e-indebite-compensazioni/.

All’uopo vi allego provvedimenti del Pm e del Giudice. Per qualsiasi dettaglio potete contattarmi al seguente cell 328………”

.Ricorderemo ai lettori che in questa operazione le  Fiamme gialle di Catania hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 30 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni (attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) aggravate dalla partecipazione di professionisti. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura distrettuale di Catania.         Sequestrate pure 11 società commerciali, aziende utilizzate dagli indagati unicamente per mettere a segno i reati tributari e  beni per 9,5 milioni di euro.

Il provvedimento giudiziario ha interessato anche la Sigra Gregorini che ci scrive ed allega i provvedimenti del Pubblico Ministero e del Giudice che riconoscono – nel corso dello sviluppo delle indagini – l’estraneità di Silvia Gregorini al fatto contestato.

Copia/documento fornito da Silvia Gregorini

Il punto: Non è una richiesta rettifica perchè la vicenda ha la paternità della Guardia di Finanza e le ulteriori indagini ,più approfondite, hanno consentito al Giudice la revoca del provvedimento restrittivo..     Leggiamo le date dei provvedimenti: in quello a firma del Pm dr Fabio Regolo (Sostituto Procuratore della Repubblica)  20       luglio 2020  ; in quello del Giudice (vedasi firma sul documento)che condivide 20 luglio 2020 e dispone la liberazione e l’immediata revoca della misura cautelare.

A quel punto Lei avrebbe dovuto -e certamente  avrebbe potuto- inviarcii questi documenti, mesi addietro, appena ne è venuta a conoscenza.

I provvedimenti giudiziari dovrebbero – osserviamo – essere comunicati tempestivamente dai diretti interessati, allegando come ha fatto, pur con ritardo,  la nostra lettrice,le decisioni dei Giudici, o dagli avvocati che ne attestano l’autenticità

Copia-documento fornito da Silvia Gregorini

Alla luce di quanto sopra esposto – ricorderemo pure,in aggiunta, un provvedimento del Garante alla Privacy- n.171/2019 – secondo il quale” la richiesta, avanzata in via principale, diretta ad ottenere la rimozione degli articoli dai siti gestiti dai titolari del trattamento deve essere dichiarata infondata in quanto il trattamento non risulta in termini generali illecito, essendo riferito a fatti di interesse pubblico, anche in relazione al ruolo ricoperto dall’interessato, e ciò sia al tempo della loro pubblicazione, sia attualmente per chi effettui una ricerca relativa alla vicenda in questione”

Nell’osservanza dell’art. 17 del Regolamento Ue n.679/2016 pertanto- Sud Libertà-come da nota prassi/Regolamento del Quotidiano Antimafia- pubblica l’aggiornamento -duplex, cioè attuale e d’epoca – comunicato e documentato adesso dalla Gregorini che riacquista l’onore  -salvaguardando l’esercizio del diritto di informazione in ogni suo aspetto  nonchè ” a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica giudiziaria“.

Nel bilanciamento degli interessi, di protezione dei propri dati, e il diritto di informazione, conservare gli Archivi, specie le vicende eclatanti, come il caso in esame, prevale, in coerenza fra l’altro,con le decisioni giurisprudenziali, il diritto di cronaca giornalistica

La Gregorini  che ci ha scritto ritorna ad avere pienamente la propria dignità..

DIRITTO ALL’OBLIO PER EX IMPUTATO ECCELLENTE ED ONESTO (“INFONDATEZZA DEL REATO” )-L’AVV.LISA MAZZA INVIA UNA “DIFFIDA” A SUD LIBERTA’-

L’articolo  “Catania, Corruzione,indagati imprenditore Morosoli,un Tenente Colonnello,l’ispettore della forestale Luca Ferlito per rivelazioni di segreti d’ufficio “pubblicato dal nostro giornale il  30  Novembre 2018- e riportato in riassunto su altri quotidiani nazionali – ha, pur a distanza di tempo,  una inusitata coda…      Ieri  lo Studio legale dell’Aquila ‘Avv.Anna  Lisa Mazza ha inviato  al nostro direttore una comunicazione-diffida con la quale chiede di inibire la reperibilità dell’articolo menzionato    Questa la lunga Nota e-mail che integralmente riportiamo:

Risultato immagini per immagine di diritto all'oblio

“Al   Direttore p.t.  di   SUD LIBERTA’-    Quotidiano Antimafia-

Comunicazione nell’interesse del Sig…Sergio Cerra-……Esercizio del diritto all’oblio: richiesta di cancellazione notizia di cui ad articolo giornalistico.

In nome e per conto del Sig.- Sergio Cerra……..nato a ..Omissis……………il..Omissis…………CF..Omissis………………….dal quale ricevo espresso mandato in tal senso, ,rappresento quanto segue:

Invio la presente per richiederVi la rimozione dell’articolo riportato al seguente link, di ogni riferimento al Sig. Cerra  -link-  http/.www.sudlibertà.com tag./sergio- cerra/

La notizia di cui sopra riferisce ad una indagine condotta dalla Procura  della Repubblica di  Catania nell’ambito della il Sig. Cerra risultava indagato.Ad  ogni buon conto la posizione del mio Assistito è stata successivamente archiviata per “infondatezza della notizia di reato” con decreto di archiviazione n. 7584/2019 R.G.N.R. emesso in data 28/6/2019 dal GIP di Catania Dott. Stefano Montoneri

Preme osservare come tra la data di pubblicazione dell’articolo de quo e la data odierna, sia ormai trascorso un considerevole lasso di tempo, sufficientemente adeguato acchè fosse garantita la tempestiva informazione: ad oggi, pertanto, non vi è più interesse pubblico nè utilità sociale alla permanenza di tale notizia sul Web.

Vieppiù che la notizia stessa risulta essere stata smentita dalla realtà: come già detto è stato emesso un decreto di archiviazione per “infondatezza della notizia di  reato”.

Gli articoli giornalistici ancora presenti sul Web, tra cui quelli di Sud Libertà ledono gravemente l’immagine del mio Assistito, non solo relativamente alla legittima tutela del proprio diritto all’identità personale, ma anchein considerazione della posizione e dell’incarico dallo stesso ricoperti essendo il Sig Cerra Ufficiale superiore della Guardia di Finanza con il grado di Tenente Colonnello.

Tanto premesso invio la presente per richiedere la cancellazione del nome e di ogni riferimento del mio Assistito dall’articolo di cui al Link indicato con espressa istanza che venga rimosso ogni eventuale ed ulteriore contenuto  del Vostro Sito e giornale relativo alla vicenda de quo e lesivo dell’immagine del Ten.Colon.Cerra. Vi invito  comunque a prendere contatti con la scrivente Studio legale agli indirizzi indicati in calce al fine di trovare una rapida  risoluzione della questione.

Vi invito e diffido per quanto sopra con espresso avvertimento che in caso di mancanza di Vs positivo riscontro e senza ulteriore avviso la scrivente si riserva di adire le competenti sedi per vedere riconosciute le  ragioni  del mio Assistito con aggravio di spese a Vs.totale Carico.

La presente, quale formale atto di diffida  e di messa in mora, vale ai fini  interruttivi della prescrizione. Distinti  Saluti  – Firmato: Avv Anna Lisa Mazza

 

RISPONDE IL  DIRETTORE DI SUD LIBERTA’    RAFFAELE LANZA

 

Risultato immagini per foto di raffaele lanza

Raffaele Lanza

“NEL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI PREVALE IL DIRITTO DI CRONACA – SPIEGHIAMO  LE RAGIONI  PERCHE’ L’ARCHIVIO DI SUD LIBERTA’ -QUOTIDIANO ANTIMAFIA RESTA SACRO E  INTATTO NELLA CONSERVAZIONE “

La lettera dell’Avv.Mazza -precisiamo intanto  al pubblico a scanso di equivoci – non è una nota di rettifica nè di precisazione del testo pubblicato. Per il semplice motivo che quelle notizie pubblicate al tempo sono tutte vere e legittime: diciamo tutte. Non vi è una sola parola, nè una sillaba, da modificare di quanto scritto.     La notizia dell’aggiornamento del procedimento -nel caso l’archiviazione del procedimento che ha coinvolto il cliente del legale, Tenente Colonnello Cerra – per “infondatezza del reato” – anche se l’avv.Mazza non allega copia del dispositivo della Sentenza ma in ogni caso non sembra sussistano dubbi di sorta– è legata alla tempestività con la quale i diretti interessati-gli indagati cioè all’epoca- comunicano spesso  la Sentenza /decreto. E la lettera dell’Avv.Mazza , pur con ritardo, assume solo valore di aggiornamento documentale.. L’articolo in esame risulta adesso “integrato” da evento successivo, cioè l’archiviazione del Colonnello con riferimento alle sole iniziali nominative dell’ex indagato

L’affermazione invece secondo la quale SUD LIBERTA’ “lede gravemente l’immagine del suo assistito” non possiamo condividerla in nulla, anzi , pur comprendendo il dramma post-processuale del Colonnello Cerra, la restituiamo tutta al mittente.    Questa non è una procedura corretta,

perchè il legale Mazza intenta ad una esclusiva difesa d’ufficio di una persona onesta ed eccellente nel suo ruolo, non ha provveduto ad un sereno/obiettivo  giudizio di bilanciamento tra i diritti in gioco, omettendo di verificare, rispetto alla notizia giornalistica… edita sul quotidiano online e nuovamente consultabile dai motori di ricerca all’epoca dell’introduzione del giudizio,  prevalenti – e perduranti -diritti di cronaca giudiziaria o di documentazione ed archiviazione; inoltre AvvMazza , non ci sembra abbia accertato   i profili di applicabilità della deindicizzazione della notizia da parte dei motori di ricerca, quale rimedio sufficiente, escludendo di chiamare in causa il direttore responsabile di una testata Antimafia -si consenta-per eccellenza nel Settore

 Ciò non toglie – e la gente lo capisce benissimo- che , rispetto ad una Sentenza o decreto di archiviazione, -il link in esame, rappresenta un documento insignificante.         Mi sforzo anche di aiutarla visto pure che il suo cliente riveste le funzioni importanti e delicate come quelle di  Colonnello della Finanza. E mi chiedo: perchè Avv Mazza, con la sua richiesta/diffida “di rimozione del link” ha preferito misurarsi con me – semplice Giornalista indipendente e critico- anzichè come -avvertono le Ordinanze dei  Giudici della Cassazione (vedasi  Ord.n.2804 del 5 Nov.2018 e 16429 del 19/6/2019            con i giganti del Motore di ricerca Web Google che conserva ancora questo link che dà tanto fastidio?

Credo che sia obbligo giuridico  o, perlomeno Lei debba dirigersi in quella direzione perchè ha omesso il tema del bilanciamento,  del cd diritto all’oblio e del diritto di cronaca, relativamente al trattamento dei dati personali da operarsi in una fattispecie di inserimento all’interno dell’archivio di testata giornalistica on line (accessibile sul web attraverso la consultazione dei motori di ricerca) di una notizia di cronaca afferente a vicenda di rilievo penale, dedotta come risalente nel tempo, e tanto anche sub specie dell’attività di archiviazione on-line ai fini storici. Con l’aggiornamento del decreto di archiviziazione -in ogni caso- anche questo percorso risulta adesso in salita.

Secondo i principi sanciti dalla Corte di Giustizia Europea (recepiti dalla normativa interna), il gestore del motore di ricerca deve essere considerato come “il responsabile” del trattamento dei dati personali”

Occorre anche vedere  l’ordinanza 19 maggio 2020, n. 9147  dove la Corte di Cassazione (sezione I civile, camera di Consiglio 18/02/2020 Rel. Cons. Dr. Laura Scalia), richiamando espressamente le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea pronunciata nella causa C- 131/12 (Google Spain SL, Google Inc. C/ Agenzia Espanòla de Protecciòn de Datos(AEPD), Mario Costeja Gonzales) del 13 maggio 2014, della Corte di Giustizia, Grande Camera, nella causa C- 136/17 (GC,AF,BH e ED, Commission nationale de l’informatique et des libertes (CNIL Francia) Google Inc.) con la sentenza del 24 settembre 2019 (punti 37 e 43), afferma che: “nel giudizio di comparazione tra i diritti fondamentali della persona ed il diritto alla libertà di espressione, garantiti, rispettivamente, dagli articoli 7, 8 e 11 della «Carta dei diritti fondamentali dell’UE», l’equilibrio si apprezza raggiunto dalla Corte europea con lo stabilire che a) il gestore del motore di ricerca è obbligato ad intervenire sull’elenco delle informazioni indicizzate provvedendo ad eliminare il link di raccordo verso pagine web dell’archivio online che riportino informazioni sulla persona il cui nome sia stato digitato sulla query del motore di ricerca e ciò «eventualmente anche quando la loro pubblicazione su tali pagine web sia di per sé lecita» (punto 3 del dispositivo della sentenza 13 maggio 2014 cit.)”.

Infine abbiamo riletto i nostri studi giornalistici, e in specie la Sentenza della Cassazione n.5512/2012 secondo la quale-AvvMazza- deve prevalere il  diritto di cronaca e di conservazione della notizia per finalità storico-sociale e documentaristica, e può essere soddisfatta la “lamentela” del titolare medesimo, non attraverso la “cancellazione” da parte  del quotidiano online, cioè Sud Libertà, bensì attraverso la “deindicizzazione” dell’articolo da parte dei motori di ricerca generali. In conclusione: nell’ottica del sopra menzionato bilanciamento, l’interesse pubblico a rinvenire sul web, attraverso il motore di ricerca gestito da Google o altri motori, notizie circa il titolare, deve prevalere sul diritto all’oblio dal medesimo vantato

In ragione di quanto sopra esposto, -è bene che Lei lasci perdere Avv. Mazza, ricorderemo pure,in aggiunta, un provvedimento del Garante alla Privacy- n.171/2019 – secondo il quale la richiesta, avanzata in via principale, diretta ad ottenere la rimozione degli articoli dai siti gestiti dai titolari del trattamento deve essere dichiarata infondata in quanto il trattamento non risulta in termini generali illecito, essendo riferito a fatti di interesse pubblico, anche in relazione al ruolo ricoperto dall’interessato, e ciò sia al tempo della loro pubblicazione, sia attualmente per chi effettui una ricerca relativa alla vicenda in questione

Peraltro, deve essere qui ribadito – anche secondo il chiaro riferimento dell’Ordinanza – che prevalgono, in ambito comunitario, i principi espressi dalla Sentenza 13 maggio 2014 della Corte di Giustizia Europea, che ha affermato l’esistenza di un diritto all’oblio nell’ordinamento europeo, sulla base della direttiva del 1995 sulla protezione dei dati personali(direttiva 95/46/CE), intendendo per “diritto all’oblio” non la cancellazione dei dati da parte del quotidiano online, bensì , con l’intervenuta archiviazione dell’ex indagato,solo la loro “deindicizzazione” da parte dei motori di ricerca Google    Sono convinto Avv Mazza che se noi ci incontrassimo insieme con il Colonnello Cerra, persona coraggiosa e pulita,  ci stringeremmo tutti e tre la mano e ci darebbe ragione…. Fa niente,comunque   avvocato se nella sua preziosa missiva, abbia omesso tutto quanto sopra. Lo abbiamo fatto noi adesso.

 

 

Aggiornamenti Covid agghiaccianti: quasi 14 mila morti! In Sicilia 93 decessi finora

Quota 100: Rostan, reparti ospedalieri vuoti, "servono nuove ...

L’aggiornamento del Dipartimento alla Protezione civile rivela oggi un altro puntuale dato agghiacciante:  quasi 14mila i morti in Italia . Nelle ultime 24 ore hanno perso la vita 760 persone, per un totale di 13915 decessi dall’inizio dell’emergenza. I guariti in totale sono 18278 (+1431). Le persone attualmente positive sono 83049 (+2477). In isolamento domiciliare 50456, mentre sono 28540 i ricoverati con sintomi: di questi, 4053 (+18) sono in terapia intensiva. In tutto sono stati eseguiti 581232 tamponi. Superata la soglia dei 115mila casi dall’inizio dell’emergenza: ad oggi sono 115242.

 Secondo un’indagine Doxa coordinata dal gruppo dell’epidemiologo Carlo La Vecchia dell’università Statale di Milano, condotta sul territorio nazionale fra il 27 e il 30 marzo su sintomi correlati a Covid-19, gli italiani colpiti da Covid-19 superano i 5 milioni nella regione Lombardia.

Coronavirus in Italia: contagi, morti e tutte le news sulla situazione

L’indagine rivela che  a fine marzo si registravano 105.792 casi e 12.442 decessi su scala nazionale, e 43.208 casi e 7.199 decessi in Lombardia. 

Ma i ricercatori devono mettere ordine nel settore statistico reale: i casi registrati in Italia includono essenzialmente i ricoveri ospedalieri, più un ristretto numero di soggetti positivi a tamponi Pcr eseguiti in modo non sistematico”.

Nell’inchiesta sono state poste una serie di domande sui sintomi correlati a Covid-19 (come febbre, mal di testa, raffreddore, tosse, disturbi gastrointestinali) ,si basa su un campione di 1.000 individui, rappresentativi della popolazione generale italiana tra 18 e 85 anni in termini di sesso, età, area geografica e condizioni socio-economiche. Di questi, 169 erano residenti in Lombardia. E’ emerso che nelle ultime 3 settimane in Italia il 14,4% dei soggetti ha riportato sintomi di tipo Covid-19, e l’1,5% febbre superiore a 38,5 gradi. In Lombardia le percentuali si attestano rispettivamente al 18,3% e al 3%. Sia in Italia che in Lombardia la percentuale di soggetti che hanno riferito sintomi di tipo Covid è più alta fra le donne, i giovani, i fumatori e le persone con un’istruzione superiore.

Anche ipotizzando che solo la metà dei sintomi segnalati sia riconducibile a Covid-19 –  circa l’8% della popolazione in Italia e il 10% in Lombardia sarebbero stati affetti da Covid-19 nelle 3 settimane precedenti la raccolta dati. Ciò equivarrebbe ad almeno 5 milioni di soggetti colpiti in Italia e 1 milione nella sola Lombardia. Una cifra che può essere raddoppiata –  supponendo che la maggior parte dei sintomi simili a quelli di Covid-19 sia effettivamente correlata a Covid-19″.

I ricercatori spiegano tuttavia che parte dei sintomi descritti non è correlata a Covid-19. “Sebbene il periodo dell’influenza annuale si fosse concluso entro il 7 marzo, parte dei sintomi riferiti potrebbe essere legata ad altre condizioni (virali) non specifiche”, dicono. Ma è possibile anche “che buona parte dei sintomi – e la maggioranza degli episodi di febbre superiore a 38,5 gradi in marzo – sia dovuta a Covid 19“.

Osserviamo che i  dati si limitano a un periodo di 3 settimane. Raccolti con metodologia Cawi (computer assisted web interviews), si riferiscono infatti a domande poste ai cittadini relative alle loro condizioni nelle tre settimane precedenti la rilevazione. Ma “altri soggetti erano affetti da sintomi analoghi prima del 7 marzo”. Inoltre a queste stime “vanno aggiunti i soggetti che hanno contratto Covid-19 in assenza di ogni sintomo”.

“La stima degli scienziati italiani risulta in linea anche con quella diffusa nei giorni scorsi da ricercatori dell’Imperial College di Londra, secondo cui al 28 marzo i casi di Covid-19 in Italia avevano già raggiunto quota 5,9 milioni, pari al 9,8% della popolazione”.

Coronavirus, in Sicilia non si arresta l'epidemia: 1.606 le persone contagiate

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 17.833.

Sono risultati positivi 1.791 (+73 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.606 persone (+62).

Sono ricoverati 576 pazienti (+8 rispetto a ieri), di cui 73 in terapia intensiva (+1), mentre 1.030 (+54) sono in isolamento domiciliare, 92 guariti (+6) e 93 deceduti (+5)   Si apprende che il governatore siciliano Musumeci ha richiamato l’attenzione dei prefetti ad esercitare una maggiore azione di controllo repressivo in Sicilia

Tragedia senza fine: Borrelli informa che si sono verificati altri 837 decessi.Totale:12428 deceduti

 

Si rinnova la tragedia quotidiana. Puntuale e spietata.Sono 12428 le persone decedute in Italia nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 837 decessi. Lo rendono noto i dati diffusi dalla Protezione Civile. I guariti, in totale, sono 15729 (+1109). I casi attualmente positivi sono 77635 (+2107). In isolamento domiciliare 45420 persone, 28192 sono ricoverate con sintomi e 4023 sono in terapia intensiva.

“Oggi sono stati trasferiti due pazienti in più rispetto a ieri, in totale dall’inizio dell’emergenza sono stati trasferiti 96 persone dalla Lombardia”,. “Sono 12.204 i volontari impiegati nell’emergenza coronavirus”, ha comunicato Angelo Borrelli, capo del Dipartimento alla Protezione civile

Coronavirus, i contagiati sono 1492In ospedale in 575, in intensiva 74

 

Riflettori sulla Sicilia ..Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 15.634. Di questi sono risultati positivi 1.647 (+92 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.492 persone (+84).

Gli attuali positivi nelle varie province:

Caltanissetta, 62 (18, 4, 4);

Catania, 453 (150, 16, 29);

Enna, 191 (120, 1, 11);

Messina, 283 (128, 10, 18);

Palermo, 236 (87, 17, 9);

Ragusa, 38 (10, 3, 2);

Siracusa, 66 (36, 21, 6);

Trapani, 72 (26, 0, 1).

Una tragedia quotidiana: non si riesce più a contare i morti e dove trovare gli spazi ai cimiteri per seppellirli

Reparto ospedaliero con letti e attrezzature mediche | Foto Premium

 Lombardia in testa al mondo ancora per numero dei decessi  a causa del Coronavirus. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 541 decessi nella Regione, come reso noto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera…. Sale quindi a 5402 il totale delle vittime in Lombardia. “Le statistiche -ha spiegato Gallera- ci dicono che il numero dei morti è quello che scenderà per ultimo”.

 

I positivi sono 37298, con una crescita di 2409 in un giorno. Le persone ricoverate sono 11137 (+456), quelle in terapia intensiva sono 1292 (+29). Tra i dati positivi vi è quello che riguarda le persone dimesse: 200 nelle ultime 24 ore per un totale di 8001.

 

Per quanto riguarda le province, a Bergamo i positivi sono 8060 (+602), a Brescia 7385 (+374), a Como 816 (+54), a Cremona 3496 (+126) che “ha dimezzato rispetto a ieri”, fa notare Gallera. E ancora Lecco 1210 (+51), Lodi 2006 (+38) con un solo caso a Codogno primo focolaio del coronavirus, Monza e Brianza 1948 (+198), Milano 7469 (+547, “in città l’aumento dei positivi è 261”), Mantova 1398 (+148), Pavia 1712 (+27), Sondrio 362 (+37), Varese 711 (+209) e 805 in fase di verifica.
Coronavirus, in Sicilia 1.168 i contagiati: 500 i pazienti ricoverati, 75 in terapia intesiva

In Sicilia la pandemia sta diventando una tragedia quotidiana . Sono 39 i deceduti finora Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079. Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.

Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti .

Si apprende infine da Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile, che le richieste del Presidente della Regione Sicilia sono state soddisfatte dall’esecutivo nazionale. Da domani infatti  in Sicilia e Sardegna gli aerei del ministero della Difesa porteranno i dispositivi. In questi giorni abbiamo capito che ci sono delle regioni più prossime al luogo di arrivo di questi materiali, quindi i materiali non possono giungere in modo indifferente in tutte le regioni. Puntiamo a far arrivare senza differenza di tempo i materiali in tutte le regioni».

Aggiornamento coronavirus : salgono i decessi in Italia a 4032 ,positivi 37860 ,379 in Sicilia

Sono oltre 4032 i morti in Italia nell’epidemia di coronavirus. E’ altro triste e rituale comunicato di  Angelo Borrelli, commissario straordinario per l’emergenza. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 627 decessi. I soggetti attualmente positivi sono 37860 (se ne sono aggiunti 4670): 19185 sono in isolamento, 2655 sono in terapia intensiva (7% dei positivi). I guariti totali sono 5129, dopo gli ultimi 689. “Voglio ricordare che i deceduti sono” morti “con coronavirus, non per coronavirus. Come sapete l’Iss sta portando avanti un’indagine epidemiologica a riguardo..

Coronavirus in Sicilia, i casi sono 379Sono in crescita di 39, ricoverati in 210

 

Aggiornamento dalle ore 12 di oggi Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 4.468. Attualmente risultano positive 379 persone.

Risultano ricoverati 210 pazienti (27 a Palermo, 105 a Catania, 17 a Messina, 1 ad Agrigento, 11 a Caltanissetta, 18 a Enna, 6 a Ragusa, 17 a Siracusa e 8 a Trapani) di cui 42 in terapia intensiva, mentre 169 sono in isolamento domiciliare, venticinque guariti (11 a Palermo, 5 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna 1, quattro deceduti

 

Aggiornamento Covid -19: Catania, 131 casi positivi

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (mercoledì 18 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

In totale sono 282 i casi positivi registrati dall’inizio, di cui 129 ricoverati (29 in terapia intensiva), 138 in isolamento domiciliare, dodici guariti e tre deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 24; Caltanissetta 6; Catania, 131; Enna, 8; Messina 16; Palermo, 47; Ragusa 6; Siracusa, 28; Trapani, 16.

Aggiornamento COVID 19 in Sicilia- Ricoverati 53 pazienti a Catania

 

Coronavirus in Sicilia, i contagiati sono 237Solo 24 più di ieri, 114 ricoverati, 8 guariti

 

Il quadro sopra è aggiornato alle ore 12 di oggi, 17 marzo.     La Regione tramite il dipartimento competente informa che i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.916, e sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 237 campioni (24 più di ieri)

Risultano ricoverati 114 pazienti (21 a Palermo, 53 a Catania, 10 a Messina, 2 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 6 a Enna, 2 a Ragusa, 10 a Siracusa e 7 a Trapani) di cui 28 in terapia intensiva, mentre 112 sono in isolamento domiciliare, otto sono guariti (tre a Palermo, due ad Agrigento, uno a Enna, Messina e Ragusa) e tre deceduti.

Aggiornamento Coronavirus: 81 casi in Sicilia, 1 decesso e,nel resto d’Italia 12462 positivi-contagiati-al virus Morti:827

Risultato immagini per foto immagini di reparti ospedalieri

Aggiornamento delle ore 18.00

 

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 10.590 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 12.462 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 5.763 in Lombardia, 1588 in Emilia-Romagna, 940 in Veneto, 480 in Piemonte, 461 nelle Marche, 314 in Toscana, 181 in Liguria, 149 in Campania, 125 nel Lazio, 110 in Friuli Venezia Giulia, 71 in Puglia, 74 nella Provincia autonoma di Trento, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 81 in Sicilia,(1 decesso oggi all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone n.d.r.) 44 in Umbria, 37 in Abruzzo, 37 in Sardegna, 19 in Valle d’Aosta, 17 in Calabria, 16 in Molise e 8 in Basilicata.

Sono 1045 le persone guarite. I deceduti sono 827, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Boom Quota 100: già presentate 72432 domande di pensionamento. Tanti vanno via dall’Italia

Risultati immagini per immagini di pensionati felici

Successo della Quota 100. Sono già 72.432 le domande di pensionamento con 62 anni di età e 38 anni di contributi. E’ l’Inps che comunica l’aggiornamento  del  dato che vede al primo posto con 29.961 le richieste relative alla gestione pubblica e con 26.869 quelle dei lavoratori dipendenti. Confermata la schiacciante maggioranza delle domande maschili: 56.574 quelle inoltrate da uomini, 21.678 quelle avanzate da donne. I Patronati Sezioni Caf  hanno inoltrato 71.409 su 72.432 domande.

Tanti -si apprende pure dalle Agenzie di viaggio- hanno prenotato per cambiare Paese, mete preferite: Portogallo, Spagna, Lituania