INGEGNERIA IN SANITÀ: “IMPRESA 4.0” PER MIGLIORARE LA RIABILITAZIONE DEI DISABILI ..”

Seminario organizzato da Fondazione Ortus onlus, Ordine e Fondazione Ingegneri Catania e Associazione Ingegneri Ionico-Etnei

Si chiama “Price” il progetto di raccolta e analisi dei dati terapeutici finalizzato a gestire in modo personalizzato la cura dei pazienti

NUNZIATA DI MASCALI 

Servizi sanitari da un lato, “impresa 4.0” dall’altro, al centro un’assistenza migliore, mirata e personalizzata del paziente. Questo il sistema innovativo implementato dalla Fondazione O.r.t.u.s. onlus, una struttura che da quasi 50 anni opera alle pendici dell’Etna nell’ambito della terapia e della riabilitazione delle disabilità psichiche. Si chiama “Price” il progetto di raccolta e analisi ingegneristica dei dati terapeutici finalizzato a intervenire positivamente nella gestione riabilitativa, che la Fondazione Ortus ha presentato oggi (22 novembre) in un seminario co-organizzato insieme all’Ordine e alla Fondazione degli Ingegneri di Catania e all’Associazione territoriale “Ingegneri Ionico-Etnei”. Hanno patrocinato l’Asp di Catania, l’Unict e i suoi Dipartimenti di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), e Scienze della Formazione (Disfor).

«Nel continuo percorso di modernizzazione dell’ingegneria, il concetto di industria 4.0 non è e non deve essere solo appannaggio dei processi produttivi, ma genera ricadute positive anche se implementato all’interno di aziende del terzo settore, nel caso specifico un centro di riabilitazione», ha affermato il consigliere dell’Ordine Ingegneri Alfio Torrisi, che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Platania.

«Il progetto Price – ha continuato Torrisi – ha la funzione di raccogliere in modo oggettivo e automatico i dati degli assistiti che prima venivano annotati dagli educatori nel libro cartaceo delle osservazioni. Un approccio scientifico che permette di strutturare in maniera peculiare e univoca le singole terapie, e dunque di indirizzare in maniera personalizzata sia il progetto riabilitativo che l’esigenza formativa degli operatori», ha spiegato il consigliere dell’Ordine e presidente dell’associazione Ingegneri Ionico-Etnei, sottolineando inoltre che «incontri come quello odierno hanno l’obiettivo di mettere in relazione il mondo delle professioni, quello accademico e quello istituzionale con le singole attività imprenditoriali presenti nel territorio, soprattutto se realtà d’eccellenza».

Presente anche il presidente della Fondazione Ingegneri ri di Catania Mauro Scaccianoce, il quale ha ribadito il contributo significativo e trasversale dell’ingegneria nei diversi settori sociali e culturali.

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Ortus è acronimo di “Ospitalità e Residenzialità Terapeutiche di Utilità Sociale”, ed è fra le prime strutture del territorio catanese in termini prestazionali nei settori del convitto, semiconvitto, ambulatoriale e domiciliare per esigenze riabilitative, come ha illustrato il presidente della Fondazione Onlus Antonino Costantino. «Dal 2016, considerando le mutate condizioni territoriali e legislative, la nostra struttura ha scelto la natura giuridica della Fondazione perché la più adatta per garantire la continuità assistenziale anche dopo il percorso riabilitativo, in altre parole quel “dopo di noi” di cui oggi c’è un fondamentale bisogno», ha dichiarato il vicepresidente di Ortus Davide Costantino.

Al seminario – moderato dal responsabile scientifico del progetto Price Orazio Licciardello – hanno relazionato numerosi esperti accademici, operatori sanitari e professionisti dell’ingegneria. È intervenuto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha sottolineato i traguardi raggiunti nell’Isola attraverso i processi di digitalizzazione applicati al Piano della Salute, in primis l’innovazione dei servizi di prenotazione delle visite specialistiche.

Catania,”Diamoci una scossa”: si promuove la Cultura della Sicurezza

 

NOVEMBRE, MESE DELLA PREVENZIONE SISMICA: VISITE GRATUITE

DEI  TECNICI   A CASA DEI  RICHIEDENTI

 Risultati immagini per immagini di terremoto

Foto Archivio Sud Libertà

CATANIA –

«Abitiamo a Mascalucia e il sisma di Santo Stefano ci ha molto turbato. In quella circostanza l’azienda in cui io e mia moglie lavoriamo, e che si trova nei pressi di Aci Sant’Antonio, è stata danneggiata. Poter vivere con tranquillità è una necessità per tutti». Così il cittadino Francesco Giuliano commenta l’importanza dell’informazione sulla prevenzione sismica, tema della Giornata Nazionale che si è già svolta in oltre 500 piazze italiane e a cui hanno aderito gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Catania. Nella provincia etnea i centri che hanno ospitato gli stand informativi sono stati Catania, Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò e Riposto.

Una preziosa occasione divulgativa inserita all’interno del programma “Diamoci una scossa!”, in prospettiva del “Mese della Prevenzione Sismica” previsto a novembre. Perché, riguardo al terremoto, non si parla solo di rischi ma anche di opportunità preventive, in primis il “Sisma Bonus”, un contributo statale che può coprire fino all’85% dell’importo dei lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni. I cittadini che si sono avvicinati alle postazioni dedicate – a Catania in piazza Università e in Corso Italia – hanno ricevuto le informazioni necessarie, anche al fine di prenotare la visita gratuita volta al controllo della propria casa (è possibile effettuare la prenotazione fino al 30 novembre)

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Foto Press

«Catania è una città ad altissimo rischio sismico – spiega il Presidente dell’Ordine Ingegneri Platania – ed è per questo motivo che il problema è molto sentito dai professionisti locali che, avendone piena consapevolezza, hanno scelto di partecipare attivamente all’iniziativa incontrando i cittadini per promuovere la cultura della sicurezza e informarli dell’opportunità offerta dallo Stato di mettere in sicurezza i propri edifici a costo quasi zero».

«Tutti i proprietari di abitazioni indipendenti, gli affittuari o gli amministratori di condominio per le comproprietà, possono accedere al sito relativo per richiedere la visita dell’edificio; saranno seguiti dai tecnici che hanno dato disponibilità e a ogni unità abitativa sarà dato un bollino di colore diverso, a seconda del grado di efficienza in cui si trova», afferma Paolo Licandri, tesoriere dell’Ordine Architetti e referente per l’iniziativa.

«L’avvio del percorso di adeguamento sismico della propria casa è una condizione di partenza necessaria per ciascun abitante – spiega Alfio Torrisi, consigliere dell’Ordine Ingegneri e referente della manifestazione – Spesso si parla di terremoto dopo che questo è accaduto, con i conseguenti danni a cose e persone, oggi invece è la giornata del “fare” attraverso gli interventi volti a migliorare la classe di resistenza sismica dei nostri fabbricati». Tra i visitatori dello stand in Piazza Università a Catania il sindaco Salvo Pogliese – accompagnato dall’assessore allo Sport Sergio Parisi – che ha espresso il proprio plauso per l’impegno dei professionisti e li ha ringraziati per il contributo fondamentale che apportano al miglioramento del tessuto urbano della città.