CATANIA SUMMER FEST, RITORNO ALLA VITA DELLA CULTURA DEL PALCOSCENICO

Oltre 70 le realtà del comparto coinvolte per animare la Rassegna estiva promossa dal Comune etneo

 

 

L’INDUSTRIA CULTURALE  SI RIMETTE IN MOTO PER GENERARE VALORE E OCCUPAZIONE
Centinaia di lavoratori e maestranze a lavoro grazie al Cartellone del capoluogo etneo con 235 appuntamenti fino al 10 ottobre nei luoghi più suggestivi della città

CATANIA –

«Dopo un anno e mezzo durissimo, sosteniamo la ripartenza di tutta la filiera del teatro, della musica e dell’arte, fatta di imprese, lavoratori e artisti di ogni genere. Un lavoro di valenza sociale che è connesso al sistema produttivo cittadino, di cui il mondo dell’arte per noi è tratto vitale. Catania per tre mesi si trasforma in un teatro a cielo aperto, unendo le forze tra istituzioni e organizzazioni associate che promuovono talenti, competenze e capacità espressive che animano il mondo della cultura». Queste le parole del sindaco di Catania Salvo Pogliese, alla ripresa degli eventi di Catania Summer Fest, dopo la breve pausa ferragostana di tre giorni.

Grazie al Cartellone promosso dal Comune di Catania, con la collaborazione della Città Metropolitana, le location più suggestive del capoluogo etneo stanno tornando a vivere: «Sono oltre 70 le associazionii piccoli teatri e le compagnie, le agenzie di spettacoli e concerti – continua il sindaco – chiamati a raccolta per costruire un calendario di eventi per turisti e cittadini, con 235 appuntamenti in 90 serate. Realtà che a loro volta coinvolgono piccole imprese, maestranze e freelance del comparto, per mettere in moto la macchina e arrivare puntuali all’appuntamento con il palcoscenico».

 

Foto Press

I lavoratori coinvolti nell’industria culturale locale sono centinaia, che attraverso Catania Summer Fest hanno avuto una piccola boccata d’ossigeno e uno spazio per esprimersi. «Il mondo della cultura è un vero patrimonio fatto innanzitutto di persone, dove a farla da padrona sono talento e valore, ma in un contesto che va sostenuto anche e soprattutto economicamente, per consentire a estro e creatività di dispiegare la sua forza propulsiva – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella – oltre ai grandi artisti nazionali – come la Bertè e Max Pezzali – oltre ai giovani che spopolano tra i giovani – come Aka7even, Psicologi, Random, Fast Animals – oltre allo splendido programma del BellininFest, nelle nostre piazze in questi giorni e in quelli a venire, si esibiranno tantissime eccellenze del territorio, che rappresentano una vera e propria ricchezza, un patrimonio da preservare, in grado anche di creare possibilità occupazionali e nuovi modelli di imprenditorialità».

 

«Abbiamo creato un canale di accesso alla cultura in un periodo davvero critico e delicato – conclude il primo cittadino Salvo Pogliese – consapevoli che oggi più che mai serve avere un territorio attrattivo al servizio del turismo, rigenerando un settore che produce valore per tutti i cittadini colpiti dalla pandemia. Un’offerta di eventi trasversale che accompagna la proposta territoriale di Catania e del sud est della Sicilia, che anche i turisti tornati in gran numero apprezzano unitamente alle bellezze storiche e architettoniche del capoluogo etneo, fulcro di interessi della parte più vivace dell’Isola».

CATANIA SUMMER FEST, “FIGLIA DI…” SI RIPARTE NEL SEGNO DELL’ARTE, DELLA MUSICA E DELLA CULTURA

Entra nel vivo la rassegna del Comune etneo: stasera BellininFest, domani Bertè in tour

 

Il sindaco Salvo Pogliese: «Turismo in ascesa per un’estate che, oggi più che mai, è alla ricerca di piazze vive ed esperienze reali, nel pieno rispetto delle misure antiCovid»

CATANIA –

Far vivere i monumenti, le piazze e le strade della nostra città; potenziare l’offerta legata alla cultura e all’intrattenimento per turisti e cittadini; offrire agli artisti, agli operatori, alle associazioni, alle compagnie e a tutta la filiera dello spettacolo, nuove opportunità dopo il blocco dettato dall’emergenza; aprire parentesi di arte e musica per riavvicinarsi alla normalità, per condividere emozioni ed esperienze reali, seppur nel pieno rispetto delle normative legate alla sicurezza. Tutto questo è Catania Summer Fest 2021.

Il calendario di eventi voluto e promosso dal Comune di Catania, con la collaborazione della Città Metropolitana, che prevede 235 appuntamenti in 90 serate, è entrato nel vivo con un’offerta trasversale di eventi dislocati in città. La rassegna, inaugurata lo scorso 24 luglio, proseguirà fino al 10 ottobre, con concerti, mostre, opere sinfoniche, liriche e teatrali: un plus per l’estate catanese, oltre al mare, al Vulcano, alle bellezze architettoniche e artistiche della città, quest’anno meta gettonatissima.

 

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«Il nuovo modello di turismo open air, che ha completamente modificato le abitudini vacanziere – spiega il sindaco di Catania Salvo Pogliese –(nella foto sopra) ha permesso alla Sicilia, e in particolar modo a Catania, una ripresa fortissima, trainata dalla qualità dell’offerta territoriale. Dalle previsioni dei flussi, fornite dallo scalo aeroportuale, e dal trend del booking – che secondo i primissimi dati, in città, si attesterebbe intorno all’80% – quest’agosto catanese registrerà un boom di presenze. Catania Summer Fest non solo arricchirà il programma dei turisti che faranno tappa nel capoluogo etneo, ma quest’anno – ancor di più – avrà un valore simbolico legato alla ripartenza di alcuni settori martoriati dalla pandemia. Un cartellone di altissima qualità, che vedrà la presenza di grandi artisti, autori nazionali, ma anche realtà locali che rappresentano un’eccellenza per il nostro territorio. Il tutto, senza gravare economicamente sui cittadini, grazie all’utilizzo della tassa di soggiorno».

Arte, musica, teatro, cultura, e tantissima voglia di riconquistare gli spazi e le location catanesi più suggestive: «I palcoscenici della città, che speriamo simbolicamente di non smontare più – sottolinea l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella – vedranno protagonisti il presente e il passato: i cantastorie e la musica elettronica; la lirica e il teatro; la letteratura e il rap; il cabaret e il jazz; per soddisfare trasversalmente tutte le generazioni. Una rassegna dalle molteplici anime, con un’attenzione particolare ai giovani – maggiormente penalizzati dal lockdown e oggi spinti dalla voglia di vivere la città grazie ai nostri grandi eventi “composti” – e alla memoria storica del nostro territorio, in considerazione dei tre centenari segnati in calendario per questo 2021: quello di Turi Ferro, di Nino Martoglio e della marionettistica dei fratelli Napoli». Stasera (venerdì 6 agosto) al Giardino Bellini un altro straordinario appuntamento del BellininFest, con “La voce sua soave”, con orchestra e coro del teatro Bellini; domani (sabato 7 agosto) l’attesissimo concerto di Loredana Bertè, in tour con “Figli di…”.

Un Premio alla memoria di Carlotta Reitano, scomparsa recentemente, ideato dal marito presidente Ordine Architetti

Premio Nazionale Carlotta Reitano
Nella foto l’arch.Carlotta Reitano recentemente scomparsa

Valorizzare l’architettura italiana nel ricordo di chi ha speso la propria vita per l’architettura, lasciando un segno indelebile. È questo lo spirito che anima la prima edizione del Premio Nazionale “CarlottaxARCHITETTURA”, «organizzato per valorizzare i progetti e i professionisti che meglio hanno saputo raccogliere le sfide contemporanee attraverso un approccio etico e innovativo, promuovendo, diffondendo e salvaguardando la cultura e il territorio», commenta il presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania Veronica Leone, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comune di Catania – assessorato alla Cultura.

Il Premio è stato ideato in memoria di Carlotta Reitano – scomparsa improvvisamente e prematuramente, all’età di 58 anni, lo scorso settembre – che per tantissimi anni ha ricoperto il ruolo di consigliere dell’Ordine etneo ed è stata anche primo Presidente donna della Fondazione dal 2009 al 2013, dando l’avvio a iniziative che ancora oggi sono centrali nel panorama degli eventi cittadini. «Energica, sorridente e tenace, sempre impegnata nel sociale e in prima linea in ambito professionale – commenta l’assessore alla Cultura del capoluogo etneo Barbara Mirabella – ha lasciato in chi l’ha conosciuta un sentimento di stima, rispetto, ma soprattutto una positività contagiosa». Così vuole ricordarla chi ha incrociato il suo cammino, attraverso la sua visione di architettura, quale disciplina che trasforma nel tempo ciò che ci sta intorno e che dialoga con tutti, misurandosi con i grandi temi del nuovo secolo: la globalizzazione, la riduzione delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile, l’integrazione delle civiltà, la convivenza e la sicurezza».

Il Premio – che vede tra i partner l’Ail (Associazione contro leucemie, linfomi e mielomi),  l’Agenzia I Press  altro– è stato fortemente voluto dalla famiglia Amaro-Reitano: «L’evento si svolgerà con cadenza annuale il 17 Marzo, giorno del compleanno di Carlotta – dicono Alessandro Amaro, marito dell’arch. Reitano e presidente dell’Ordine di Catania, e il figlio Carlo – e premierà la migliore opera di architettura, tra le tre categorie previste (opere di architettura, di restauro o recupero, di interni o design), realizzata sul territorio nazionale, oltre a due menzioni d’onore: l’obiettivo per il futuro è che questo Premio si ampli alla partecipazione Internazionale.  Carlotta vivrà attraverso la sua più grande passione: l’architettura».

«Vogliamo ricordare “l’irriverente leonessa degli architetti etnei”, per il suo coraggio, la sua determinazione, il suo entusiasmo, la sua grinta, e infine la sua generosità – sottolinea il past president dell’Ordine Luigi Longhitano, grande amico e compagno di viaggio durante l’attività ordinistica – senza ipocrisie culturali, da Presidente della Fondazione, ha voluto fortemente l’avvio della stagione dei workshop di architettura, la valorizzazione dei giovani architetti, la contaminazione tra il mondo accademico, le professioni, l’imprenditoria e la politica, per realizzare opportunità di confronto sui temi dell’architettura contemporanea».

Tre sono i ricordi che sostanziano il tema del premio e che appartengono alla memoria di Carlotta. Il primo è il dibattito che scaturì dal V Congresso degli Architetti Italiani (Torino, 1999), dove il manifesto conclusivo divenne la risoluzione sull’architettura del Consiglio d’Europa: la parola d’ordine rilanciata fu “democrazia urbana”. Il secondo è la promozione del premio “Abitare il Mediterraneo”, già istituito nel IV Congresso degli Architetti di Sicilia, tenutosi a Catania nell’aprile del 2007, e presentato al XXIII World Congress of Architecture, organizzato dall’UIA (Torino, 2008), centrato sullo slogan ‘Transmitting Architecture”. E sul concetto “Trasmettere Architetture” si fonda il terzo ricordo di Carlotta, che già nel marzo del 2009, appena eletta alla guida della Fondazione, organizzò “Comunicare Architettura”, una mostra itinerante per promuovere l’attività dei giovani professionisti e la diffusione della cultura architettonica contemporanea e sostenibile fra la gente.