Attentato con droni volanti a Nicolas Maduro ,Presidente del Venezuela

 

 

Difficoltà dei giornalisti internazionali a comunicare liberamente nel Venezuela

Nicolás Maduro

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro è rimasto illeso ad  un attentato  con droni carichi di esplosivo a Caracas.  Nel corso di un evento militare Maduro stava pronunciando un discorso di fronte a più di 17mila soldati      L’attentato ha provocato- si apprende -il ferimento di  Sette militari .

Maduro ha lanciato sospetti  contro il presidente della Colombia l’opposizione di estrema destra. Il presidente ha detto di  “non avere alcun dubbio che l’estrema destra e Juan Manuel Santos siano dietro a quello che è accaduto”. Le indagini “sono in corso e “alcuni dei responsabili di questi attacchi sono già stati arrestati. Sembra che ci fosse un filo conduttore negli Stati Uniti…

Maduro ha detto che inizialmente pensava alla comparsa dei  droni  come un gioco/effetto pirotecnico in suo onore. Il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab comunica un’altra versione e cioè  che l’attacco non mirava soltanto a Maduro ma a tutto l’alto comando dell’esercito venezuelano. Un piccolo gruppo paramilitare ha rivendicato l’attacco, ma ci sono molti dubbi sull’autenticità della rivendicazione.

Secondo altri dei funzionari dei vigili del fuoco hanno contraddetto la versione di Maduro, sostenendo che l’esplosione sia stata causata da una fuga di gas in un’abitazione poco distante dal comizio . Alcune foto diffuse dalle agenzie fotografiche mostrano le autorità venezuelane ispezionare un’abitazione esplosa, ma non ci sono altri dettagli su questa versione. Il Venezuela è un Paese in cui i giornalisti internazionali non si muovono liberamente e hanno difficoltà a confermare le notizie, Non è escluso che usciranno  varie tesi alternative sulle esplosioni…..

Attentati a Kabul: tre morti, cinque feriti, primo bilancio delle autorità locali

Risultati immagini per foto di afghanistan in guerra

Attentato suicida  a Kabul, uccide tre persone e ne ferisce cinque.   L’esplosione ha avuto luogo nell’area di Shash Darak, vicino ad una sede della Direzione nazionale della sicurezza (Nds). L’Afghanistan è un paese senza pace, terreno fertile di terroristi. Qui, come in Siria, l’addestramento terroristico inizia sin dall’infanzia.

Le forze di polizia hanno isolato l’area, dove si trovano anche l’ambasciata americana, il quartier generale delle forze della coalizione della Nato e altre istituzioni afghane e internazionali. L’organizzazione terroristica dell’autoproclamato Stato Islamico ha rivendicato, tramite la sua agenzia Amaq, la responsabilità dell’attentato.

  In un secondo attentato, nel distretto di Bala Buluk, nella provincia occidentale di Farah, almeno 25 membri dell’esercito sono morti dopo che militanti talebani hanno attaccato il loro posto di blocco portando via tutte le armi che sono riusciti a trovare, secondo quanto riferito da Khair Mohammad Noorzai, membro del consiglio provinciale di Farah.

Nelle stesse ore, nella provincia meridionale di Helmand, almeno tre persone sono state uccise e altre tre sono state ferite in altri due attentati nella capitale di Lashkargah e nel distretto di Nad Ali, rivendicati ancora dai talebani.

Omar Zwak, portavoce del governatore provinciale di Helmand, ha reso noto che un kamikaze è stato colpito dai soldati dell’esercito afghano ma il suo veicolo è riuscito a raggiungere l’entrata della base militare nel distretto di Nad Aali, uccidendo due soldati e ferendone un altro.

 In un secondo attentato suicida, un’autobomba è esplosa nel parcheggio di una struttura dell’intelligence afghana a Lashkargah: una guardia di sicurezza è morta e sette civili sono rimasti feriti.  Altri attentati a tal punto sono possibili nelle prossime ore…