PAPA FRANCESCO BATTEZZA 16 BAMBINI. “la data della nascita è come un compleanno, la data nella quale ho ricevuto la grazia del Signore, sono diventato cristiano e cristiana. Insegnate ai bambini questo, per festeggiarla tutti gli anni”

 

Papa Francesco è entrato nella Cappella Sistina, dove stamane, nella solennità del Battesimo del Signore, presiede la messa in cui amministra il Battesimo a 16 bambini e bambine.

I piccoli, per lo più figli o parenti di dipendenti vaticani, sono accompagnati nella Sistina, oltre che dai genitori, dalle rispettive coppie di padrini e madrine.  Concelebrano la liturgia con il Papa il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski e il cardinale Fernando Vergez Alzaga, presidente del Governatorato vaticano. 

Papa Francesco nell’omelia pronunciata ‘a braccio’ durante la messa nella Cappella Sistina  : “Noi stiamo qui per battezzare, per dare proprio il dono della fede ai nostri bimbi. E loro sono i protagonisti in questa cerimonia: loro possono parlare, andare gridare, loro comandano, perché è la festa loro e loro riceveranno il dono più bello, il dono della fede, il dono del Signore“.  “Se piangono – per il momento sono silenziosi, ma è sufficiente che uno dia la nota che incomincia il concerto – lasciateli piangere”.
Se hanno fame allattateli, tranquille qui – ha affermato  il Pontefice- Se hanno caldo togliete le vesti, che alle volte il caldo gli fa male. Loro sono i protagonisti, perché loro oggi ci daranno anche a noi la testimonianza di come si riceve la fede, con innocenza, con apertura di cuore”.

“E a voi genitori e padrini – ha continuato Francesco – vi auguro che la vostra vita sia di aiuto per questi bambini, di aiuto per la crescita, e di accompagnarli nella crescita perché questo è un modo di aiutare a che anche la fede cresca in loro. Grazie tante per la vostra testimonianza di portarli qui a ricevere la fede. E adesso continuiamo col rito del Battesimo”.

“Prima di darvi la benedizione, vi ringrazio per aver incominciato questa vita dei vostri figli col Battesimo, e mi raccomando: che loro sappiano la data del Battesimo, perché è la data della nascita. Anche ognuno di noi, se io domando a voi qual è la data di questa nascita io non so se tutti potranno ricordarlo”.

“Pensate bene – ha proseguito-: la data della nascita è come un compleanno, la data nella quale ho ricevuto la grazia del Signore, sono diventato cristiano e cristiana. Insegnate ai bambini questo, per festeggiarla tutti gli anni”. 

 

LA RUSSIA IMPEDISCE L’EVACUAZIONE DEI CIVILI,PERSINO DI DONNE E BAMBINI ,BOMBARDA I CORRIDOI UMANITARI E LA NATO -CHE POTREBBE INVIARE AEREI SUI CIELI DELL’UCRAINA, ASSISTE AL MASSACRO E ALLA FINE DELLA LIBERTA’ CALPESTATA

Ucraina, lo sfregio ai russi al tavolo delle trattative: "Come si è  presentato l'uomo di Zelensky" – Libero Quotidiano
Ancora trattative per i corridoi umanitari. Trattative non rispettate dalla Russia

 

L’Armata rossa tiene in ostaggio anche i civili  che fuggono dalle città assediate.. Finora sono 723 i civili passati attraverso il corridoio umanitario da Sumy nel nord-est dell’Ucraina a Poltava nella parte centrale del Paese. . Continua anche l’evacuazione dei civili anche da Irpin, località a ovest della capitale teatro negli ultimi giorni di feroci combattimenti tra forze ucraine e russe. Sono quasi 3mila i civili già assistiti.

Zelensky: “Questo conflitto non finirà così ma scatenerà una guerra mondiale. Oggi la guerra è qui, domani sarà in Lituania, poi in Polonia, poi in Germania”. Sarà solo l’inizio di una escalation perché Mosca “non si sazierà”. “La gente muore ogni giorno, ogni minuto. Considero Vladimir Putin un criminale di guerra? Tutti quelli che sono venuti qui sul nostro suolo, tutti quelli che hanno dato ordini, tutti i soldati che hanno sparato sono criminali di guerra”. Putin “può porre fine ad una guerra che ha iniziato. E se non pensa di aver dato inizio a tutto, deve sapere che può porre fine alla guerra”.
LA NATO NON CONSIDERA CHE OGGI LA GUERRA E’ QUI MA DOMANI SARA’ IN LITUANIA, IN POLONIA POI, IN GERMANIA”
Zelensky: «Sono l'obiettivo numero 1 dei russi», governo a Leopoli o  esilio- Corriere.it
Non viene bombardata solo Kiev, non solo nelle zone residenziali, anche nelle periferie. Lo stesso accade a Kharkiv, Odessa, molte città vengono bombardate. Sono sicuro che gli ucraini sono pronti ad affrontare i russi per tutta la vita, nelle città occupate c’è stata la risposta della gente normale mostrando un coraggio senza pari, i russi non hanno questo coraggio. Per un soldato ucraino ci sono 10 soldati russi, per un tank ucraino ce ne sono 50 russi. Ma il gap sta diminuendo. Quanto possiamo resistere? Dipende da molti fattori, non solo da noi. Anche se dovessero entrare nelle città, ci sarebbe la resistenza. Oggi la guerra è qui, domani sarà in Lituania, poi in Polonia, poi in Germania”, dice Zelensky, rinnovando la richiesta di creare una ‘no fly zone’ sui cieli dell’Ucraina. La Nato non prende in considerazione la soluzione, che potrebbe innescare un conflitto più ampio.

La cosa più importante per noi è la sicurezza del cielo. La Russia bombarda, utilizza aerei ed elicotteri. Noi non controlliamo i cieli. Ieri i missili hanno colpito l’università della città di Kharkiv, hanno colpito un ospedale pediatrico a Kiev. Siamo in Europa, siamo una zona di libertà. Molti pensano che siamo lontani da Usa e Canada, ma siamo una zona di libertà che viene violata e calpestata: va protetta. Ora tocca a noi, poi toccherà a voiQuesta bestia non si sazia: più mangia, più ha fame“, dice ancora.

E’ stata offerta a Zelensky la possibilità di lasciare il paese? “Mi è stata proposta questa possibilità. Sono stati inviati qui gruppi speciali per uccidere me e la mia famiglia. Io sono il presidente di questo popolo, resterò fino alla fine. Vorrei che ci fosse un happy end, come a Hollywood“.

Battaglia a Kiev. I russi aumentano la pressione, Zelensky resiste:  "100mila invasori sulla nostra terra" - HuffPost Italia

“Queste azioni dell’esercito russo non sono altro che genocidio contro il popolo ucraino”, si afferma, sottolineando che per provvedere all’evacuazione dei civili “sono state sgombrate e sminate le strade. Tuttavia il nemico non ha lasciato andare via donne, anziani e bambini”. “La Russia tiene in ostaggio 300mila civili a Mariupol, impedisce l’evacuazione umanitaria nonostante gli accordi con la mediazione della Croce Rossa internazionale. Un bambino è morto per disidratazione ieri! I crimini di guerra fanno parte della strategia deliberata della Russia.

Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba esorta  tutti gli Stati a chiedere pubblicamente: ‘Russia, lascia andare le persone!'”

 – “Chiediamo alla Russia di rispettare il suo impegno al cessate il fuoco, di astenersi da attività che mettono in pericolo la vita delle persone e di consentire la consegna di aiuti umanitari”.

Secondo quanto ha spiegato in un briefing Iryna Vereschurk, Ministro per l’integrazione dei territori occupati, l’accordo è stato concordato dal Ministero della difesa russo anche con la Croce rossa. “Tuttavia – ha aggiunto la rappresentante del governo ucraino – abbiamo già informazioni che la Federazione Russa si starebbe preparando a lanciare provocazioni e a non rispettare l’itinerario stabilito”. Per questo “chiediamo alla Federazione Russa di rispettare gli accordi. Il corridoio è fatto per portare via i civili, tra cui anche gli studenti indiani e cinesi e prevede anche la consegna in zona di medicinali e prodotti alimentari”. Il corridoio umanitario dovrebbe chiudersi alle ore 21 ucraine (le 20 in Italia).

Centri estivi e interventi ad Aci Sant’Antonio per attività educative e ricreative,in arrivo oltre 52 mila euro

 

Caruso: “Finanziamenti in continuità con la nostra azione”

Ammontano a 52.166,24 euro le risorse destinate ad Aci Sant’Antonio legate al Decreto Legge n. 73 del 2021, ‘Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali’, connesso alle linee guida del Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia su attività ricreative ed educative.
La metà della cifra stanziata verrà per incentivare l’attività di soggetti terzi del territorio santantonese che nel 2021 hanno avviato iniziative e attività per l’organizzazione dei centri estivi, per un massimo di 3.260 euro a ciascun soggetto, dietro la presentazione della necessaria documentazione (come spese per sanificazione, acquisto attrezzature, agevolazioni per la partecipazione gratuite dei soggetti H).
L’altra metà della cifra, invece,-informa l’Ente comunale –  verrà utilizzata dall’Ente per interventi di costruzione, o ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività ludico-ricreative.
“Si tratta di un finanziamento che in qualche modo rappresenta una continuità con la nostra azione amministrativa – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – In questi anni abbiamo arricchito il territorio con aree dedicate ai più piccoli, tanto al centro quanto nelle frazioni,e sono stati interventi molto apprezzati. Sono lieto, poi, di poter sostenere quanti hanno avviato i centri estivi, che in questo complicato periodo, poi, hanno assunto spesso una grande importanza,compatibilmente con i controlli e le restrizioni richiesti da quanto accaduto”.

Operazione “Demolition”: scoperto gruppo criminale che da un bar di AciBonaccorsi allungava i suoi tentacoli ad altri comuni

Mafia-Capitale, il Lazio e i tentacoli di una “Piovra” che cambia pelle

 

ACIREALE

-. Stamane operazione antimafia dei Carabinieri ad Acireale e sette persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti .

Militari della compagnia di Acireale, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, Nucleo Elicotteri e Nucleo Cinofili). L’indagine, denominata “Demolition”, ha consentito di fare piena luce sull’attivita’ illecita di un gruppo criminale, principalmente fondato da un nucleo familiare, che, partendo da una base logistica individuata all’interno di un bar di Aci Bonaccorsi (Catania), allungava i suoi tentacoli (spaccio al minuto di cocaina) in altri comuni dell’hinterland catanese.   Con l’aiuto delle videocamere iI militari dell’Arma, hanno approfondito e definito i ruoli ben definiti di ciascuno degli indagati in seno all’associazione,e visualizzato che anche i bambini collaboravano nell’attività illecita di spaccio..

Papa Francesco: “La Salute è un bene prezioso, bisogna mantenerlo”

Papa Francesco è ancora ricoverato per l’intervento subito una settimana fa. Al balcone vuol diffondere l’Angelus come promesso, è accompagnato da una ragazza e da alcuni bambini malati.

Francesco vuol ingraziare quanti gli hanno mandato gli auguri in questi giorni: “Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore! Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Marco racconta la sollecitudine dei discepoli, inviati da Gesù, nei confronti dei malati: li ungevano con l’olio e li guarivano. L’olio è immagine del sacramento dell’Unzione dei malati, afferma il Papa, ma l’olio è anche “l’ascolto, la vicinanza, la premura, la tenerezza di chi si prende cura della persona malata” lenendo così il suo dolore.

Tutti noi, tutti abbiamo bisogno prima o poi di questa “unzione” della vicinanza e della tenerezza, e tutti possiamo donarla a qualcun altro, con una visita, una telefonata, una mano tesa a chi ha bisogno di aiuto. Ricordiamo che, nel protocollo del Giudizio Finale, una delle cose che ci domanderanno sarà la vicinanza agli ammalati.

Un servizio sanitario accessibile a tutti

Il Papa afferma: In questi giorni di ricovero in ospedale, ho sperimentato ancora una volta quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi. Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti. Anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria, per una non buona gestione, non va bene economicamente, e il primo pensiero che ci viene è venderla. Ma la tua vocazione è in Chiesa: non è avere dei quattrini, è fare il servizio, e il servizio sempre è gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite.

PERCHE’ I BAMBINI SOFFRONO?  NESSUNO SIA LASCIATO SOLO

Il pensiero grato di Papa Francesco e un incoraggiamento va poi ai medici e a tutti gli operatori sanitari e al personale di questo ospedale e di altri che “lavorano tanto”. E ai malati che affida a Maria, Salute degli infermi, ponendo una domanda importante:

Qui ci sono alcuni amici bambini malati, perché soffrono i bambini? Perché soffrono i bambini è una domanda che tocca il cuore: accompagnarli con la preghiera e pregare per tutti i malati, specialmente per quelli in condizioni più difficili: nessuno sia lasciato solo, ognuno possa ricevere l’unzione dell’ascolto, della vicinanza, della tenerezza, e della cura.

Al termine della recita dell’Angelus, Francesco ha rivolto un appello per la situazione ad Haiti auspicando che nel Paese vengano deposte le armi e si scelga di vivere insieme fraternamente. Ha ricordato poi che oggi in Italia, per iniziativa della Conferenza episcopale, si celebra la Domenica del Mare, dedicata in modo particolare ai marittimi, assicurando per loro la sua preghiera e raccomandando di curare la salute del mare: “niente plastica in mare!”

 

San Marco, Super Eroi Acrobatici con i regali dal cielo -domani- ai bambini ricoverati

evvai

Foto Ufficio Stampa Comune di Ct

Domani,Sabato 22 Maggio, alle 11:00, presso l’ospedale San Marco di Librino, alla presenza del sindaco Salvo Pogliese e degli assessori Michele Cristaldi e Pippo Arcidiacono e della Direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico San Marco,  si svolgerà l’iniziativa “Super Eroi Acrobatici per un sorriso” a favore dei bambini ricoverati nel reparto Pediatria, promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori 

I Super Eroi Acrobatici di SEA, associazione senza fini di lucro che si impegna a portare un sorriso ai bambini ricoverati nei principali ospedali italiani,  tramite i personaggi di Spiderman, Hilk, Ironman e Wonder Woman e altri, per la prima volta si esibiranno a Catania, calandosi in forma acrobatica dal tetto dell’Ospedale San Marco di Catania, per donare giocattoli ai bambini degenti, che li accoglieranno con prevedibile meraviglia e stupore.  

 

PAPA FRANCESCO: SOSTENIAMO LA SIRIA CHE FINOGGI REGISTRA 400 MILA VITTIME DI GUERRA

 

Video Vaticano

Roma,

E’ un Angelus che prepara oggi il mondo all’evento internazionale di martedì, 30 giugno, cio è la quarta Conferenza dell’Unione europea e delle Nazoni Unite per aiutare e sostenere la Siria.Preghiamo-  è subito l’esordio di Papa Francesco- per questo importante incontro, perché possa migliorare la drammatica situazione del popolo siriano e dei popoli vicini, in particolare del Libano, nel contesto di gravi crisi socio-politiche ed economiche che la pandemia ha reso ancora più difficili. Pensate che ci sono bambini con la fame, che non hanno da mangiare. Per favore, che i dirigenti siano capaci di fare la pace.

DOBBIAMO SOSTENERE LA SIRIA CHE OGGI REGISTRA 400 MILA VITTIME

La situazione in Siria e nella regione rimane estremamente grave: la Siria è diventato sinonimo di guerra-terrorismo equasi 400mila morti e 11 milioni di profughi danno il senso della drammatica crisi umanitaria, che vede anche milioni di siriani sfollati all’interno del Paese o che hanno cercato rifugio nei Paesi vicini. E ora la pandemia di Covid-19 ha preso le sue vittime

In tale contesto, la quarta conferenza di Bruxelles vuole mobilitare il sostegno finanziario necessario per la Siria e i paesi vicini che ospitano rifugiati siriani, nonché portare avanti e approfondire il dialogo con la società civile.

La conferenza porrà anche l’accento sull’importanza della solidarietà dimostrata dai paesi e dalle comunità ospitanti in Libano, Giordania e Turchia – si legge in una nota della Consiglio Europeo – come pure da altri paesi ospitanti nella regione, quali l’Egitto e l’Iraq, sottolineando nel contempo le sfide che tali paesi si trovano ad affrontare a medio e lungo termine.

Altrettanta sofferenza segna lo Yemen che torna ancora una volta nelle preghiere del Papa. Anche in quest’area la popolazione è stremata da una guerra che dura da cinque anni:

Invito a pregare anche per la popolazione dello Yemen, anche qui e specialmente per i bambini, che soffrono a causa della gravissima crisi umanitaria. Come pure per quanti sono stati colpiti dalle forti alluvioni nell’Ucraina occidentale: possano sperimentare il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli.

LO YEMEN DEVASTATO DA CINQUE ANNI DI GUERRA

Lo Yemen è devastato da cinque anni di guerra civile tra i ribelli houti di confessione sciita, supportati dall’Iran, e le forze leali al governo Hadi, sostenute da una coalizione araba sunnita guidata dai Sauditi. Il Conflitto ha causato oltre 3 milioni di sfollati. Venerdì scorso l’Unicef ha lanciato l’ennesimo allarme circa la grave crisi alimentare che attanaglia il Paese. Secondo l’agenzia Onu per l’infanzia quattro minori yemeniti su cinque rischiano di non sopravvivere a quella che le stesse Nazioni Unite definiscono “la peggiore crisi umanitaria del mondo”.

Nella conclusione di Francesco e nelle sue preghiere anche la popolazione dell’Ucraina colpita dalle alluvioni, per la quale il Pontefice invoca “il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli” e a quanti a Roma hanno partecipato questa mattina alla Messa in rito congolese, pregando per la Repubblica Democratica del Congo.

Dio protegge i bambini del mondo: coronavirus meno grave in età pediatrica

 

“E’ coro unanime degli scienziati del pianeta che le  manifestazioni cliniche e l’andamento dell’infezione Coronavirus nei bambini sembrano essere meno gravi. E anche i dati di mortalità sono favorevoli: non sono stati registrati decessi in età pediatrica. Non è noto per quale motivo avvenga, ma fino a oggi è stato osservato questo”.

I  quattro bambini colpiti dal virus in Italia  hanno una spiegazione riconducibile a patologie croniche

Coronavirus, ecco le immagini del virus

Secondo gli esperti  nel nostro Paese  – c’è una quota di bambini, pari appunto a circa il 20%, che ha una patologia cronica, come l’asma bronchiale, la fibrosi cistica, oppure una immunodepressione dovuta a cause diverse. In questi casi l’allerta sanitaria deve essere elevata e  il paziente pediatrico deve essere  comunque ricoverato, perché non è noto quale sia il rischio di complicanze in queste categorie”.

“Mentre, in generale, l’evoluzione dell’infezione nel bimbo sano è favorevole – – le condizioni di rischio per una evoluzione complicata sono l’età inferiore ai 6 mesi o la presenza di una malattia sottostante: sono elementi che richiedono sempre il ricovero. I bambini che invece hanno forme lievi possono essere gestiti in isolamento a casa, con controllo attivo e quotidiani da parte dei medici”.

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IN PIAZZA PER NUOVI VOLONTARI NEI REPARTI DI PEDIATRIA

             –       IL SORRISO  DOVE C’E’ LA MALATTIA  –

Sabato 28 settembre 2019 | Giornata Nazionale perAmore, perABIO

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LE PERE PIÙ BUONE? QUELLE CHE AIUTANO I BAMBINI IN OSPEDALE

Abio, ecco dove sarà possibile incontrare i volontari a Catania e provincia

 

CATANIA

Anche i volontari del capoluogo etneo, sabato 28 settembre, saranno in piazza per portare proprio lo stesso sorriso che ogni giorno – da oltre quarant’anni – regalano ai bambini, agli adolescenti in ospedale e alle loro famiglie. Tutti potranno contribuire e sostenere l’associazione, ricevendo il simbolo della Giornata nazionale: un cestino di pere.

A Catania e provincia sarà possibile incontrare i volontari di Abio presso le seguenti postazioni: Corso Italia, angolo via Pasubio; Centro Commerciale Katanè e Polo Commerciale Le Zagare e Piazza Bellini a Caltagirone.

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Grazie a questo straordinario contributo, l’associazione potrà realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria della nostra città. Per l’intera Giornata ai bambini saranno dedicati palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e all’#orgoglioABIO.

Da quindici anni la Giornata Nazionale Abio è una straordinaria occasione per raccontare una storia a misura di bambino, fatta da 5.000 volontari che in oltre 200 reparti di pediatria in tutta Italia sono al fianco dei bambini, degli adolescenti in ospedale e delle loro famiglie.

 

 

ABIO?      CHE SIGNIFICA?

ABIO è l’Associazione per il Bambino in Ospedale che dal 1978 è al fianco dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori.

ABIO è 5.000 volontari presenti in oltre 200 reparti di pediatria, riuniti in 66 Associazioni ABIO presenti in tutta Italia.

ABIO è formazione, che garantisce un servizio costante e qualificato.

ABIO è sale gioco e ambienti a misura di bambino realizzati negli ospedali di tutta Italia.

ABIO è diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale.

ABIO è il sorriso portato dove c’è la malattia, è il colore che arriva in un ambiente che può fare paura, è essere vicino ai genitori, ai bambini, agli adolescenti in un momento così difficile.


“Essere un volontario ABIO non è sempre facile…”. Scopri perché con questo video!

Tana


La storia

Nel 1978 un piccolo gruppo di persone accoglie l’appello di Giuseppe Zaffaroni, primario di chirurgia infantile presso il padiglione “Alfieri” dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e sceglie di dedicare il suo tempo per i bambini ricoverati in ospedale. Negli anni il volontariato ABIO cresce, nella qualità e nella quantità: vengono organizzati i primi corsi di formazione, nascono nuove Associazioni ABIO. Un Coordinamento, un Comitato e poi, nel 2006, la nascita di Fondazione ABIO Italia Onlus danno l’idea della crescita e dello sviluppo nazionale. Di quei primi anni resta l’idea che sia necessario offrire al bambino, ma anche all’adolescente e ai suoi genitori, un ospedale vicino ai suoi bisogni, che oltre a curarlo si “prenda cura” di lui. E prendersi cura, per ABIO, da oltre trentacinque anni, significa sempre gioco, ambiente accogliente, ascolto, sorriso.


 

Suicidi e depressione: ad Aosta un’infermiera uccide i suoi figli e si suicida per “le avversità della vita”

Risultati immagini per immagine del suicidio

Tempo di depressione e di suicidi. Con un’iniezione una infermiera ha tolto la vita ai figli, poi si è uccisa. Anni 48 , Marisa Charrère,forse assalita da depressione o disturbi mentali ha ucciso – in base ai primi rilievi della polizia – i piccoli di 7 e 9 anni e poi si è tolta la vita. È accaduto nella notte in un’abitazione nel centro di Aymavilles, paese a pochi chilometri da Aosta: il marito, della Forestale, non era in casa ma appena  ha trovato i corpi. ha avuto un malore  ed è stato ricoverato in ospedale . 
Non v’è dubbio che queste famiglie debbono essere avvicinate dalle Istituzioni e dal calore dei sacerdoti 

Secondo una prima ricostruzione della polizia la donna, infermiera all’ospedale di Aosta, ha praticato ai due bambini una iniezione con farmaci presi in reparto. 

Nissen, 7 anni, e Vivien, 9 sono stati prima sedati e poi uccisi con un’iniezione di potassio, la sostanza che viene utilizzata anche per le esecuzioni capitali negli Stati Uniti. Sono stati trovati vestiti, non con il pigiama. I due corpi erano vicini, adagiati su un divano letto, all’interno dello studio della casa, posizionato sul retro del soggiorno, al piano inferiore. Il corpo della madre era invece riverso a terra, in soggiorno.

Prima di uccidere i bimbi e togliersi la vita, la donna ha scritto due lettere nelle quali racconta del «peso insopportabile delle avversità della vita».  Un altro esempio di sconforto e di depressione molto grave.