San Marco, Super Eroi Acrobatici con i regali dal cielo -domani- ai bambini ricoverati

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Foto Ufficio Stampa Comune di Ct

Domani,Sabato 22 Maggio, alle 11:00, presso l’ospedale San Marco di Librino, alla presenza del sindaco Salvo Pogliese e degli assessori Michele Cristaldi e Pippo Arcidiacono e della Direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico San Marco,  si svolgerà l’iniziativa “Super Eroi Acrobatici per un sorriso” a favore dei bambini ricoverati nel reparto Pediatria, promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori 

I Super Eroi Acrobatici di SEA, associazione senza fini di lucro che si impegna a portare un sorriso ai bambini ricoverati nei principali ospedali italiani,  tramite i personaggi di Spiderman, Hilk, Ironman e Wonder Woman e altri, per la prima volta si esibiranno a Catania, calandosi in forma acrobatica dal tetto dell’Ospedale San Marco di Catania, per donare giocattoli ai bambini degenti, che li accoglieranno con prevedibile meraviglia e stupore.  

 

PAPA FRANCESCO: SOSTENIAMO LA SIRIA CHE FINOGGI REGISTRA 400 MILA VITTIME DI GUERRA

 

Video Vaticano

Roma,

E’ un Angelus che prepara oggi il mondo all’evento internazionale di martedì, 30 giugno, cio è la quarta Conferenza dell’Unione europea e delle Nazoni Unite per aiutare e sostenere la Siria.Preghiamo-  è subito l’esordio di Papa Francesco- per questo importante incontro, perché possa migliorare la drammatica situazione del popolo siriano e dei popoli vicini, in particolare del Libano, nel contesto di gravi crisi socio-politiche ed economiche che la pandemia ha reso ancora più difficili. Pensate che ci sono bambini con la fame, che non hanno da mangiare. Per favore, che i dirigenti siano capaci di fare la pace.

DOBBIAMO SOSTENERE LA SIRIA CHE OGGI REGISTRA 400 MILA VITTIME

La situazione in Siria e nella regione rimane estremamente grave: la Siria è diventato sinonimo di guerra-terrorismo equasi 400mila morti e 11 milioni di profughi danno il senso della drammatica crisi umanitaria, che vede anche milioni di siriani sfollati all’interno del Paese o che hanno cercato rifugio nei Paesi vicini. E ora la pandemia di Covid-19 ha preso le sue vittime

In tale contesto, la quarta conferenza di Bruxelles vuole mobilitare il sostegno finanziario necessario per la Siria e i paesi vicini che ospitano rifugiati siriani, nonché portare avanti e approfondire il dialogo con la società civile.

La conferenza porrà anche l’accento sull’importanza della solidarietà dimostrata dai paesi e dalle comunità ospitanti in Libano, Giordania e Turchia – si legge in una nota della Consiglio Europeo – come pure da altri paesi ospitanti nella regione, quali l’Egitto e l’Iraq, sottolineando nel contempo le sfide che tali paesi si trovano ad affrontare a medio e lungo termine.

Altrettanta sofferenza segna lo Yemen che torna ancora una volta nelle preghiere del Papa. Anche in quest’area la popolazione è stremata da una guerra che dura da cinque anni:

Invito a pregare anche per la popolazione dello Yemen, anche qui e specialmente per i bambini, che soffrono a causa della gravissima crisi umanitaria. Come pure per quanti sono stati colpiti dalle forti alluvioni nell’Ucraina occidentale: possano sperimentare il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli.

LO YEMEN DEVASTATO DA CINQUE ANNI DI GUERRA

Lo Yemen è devastato da cinque anni di guerra civile tra i ribelli houti di confessione sciita, supportati dall’Iran, e le forze leali al governo Hadi, sostenute da una coalizione araba sunnita guidata dai Sauditi. Il Conflitto ha causato oltre 3 milioni di sfollati. Venerdì scorso l’Unicef ha lanciato l’ennesimo allarme circa la grave crisi alimentare che attanaglia il Paese. Secondo l’agenzia Onu per l’infanzia quattro minori yemeniti su cinque rischiano di non sopravvivere a quella che le stesse Nazioni Unite definiscono “la peggiore crisi umanitaria del mondo”.

Nella conclusione di Francesco e nelle sue preghiere anche la popolazione dell’Ucraina colpita dalle alluvioni, per la quale il Pontefice invoca “il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli” e a quanti a Roma hanno partecipato questa mattina alla Messa in rito congolese, pregando per la Repubblica Democratica del Congo.

Dio protegge i bambini del mondo: coronavirus meno grave in età pediatrica

 

“E’ coro unanime degli scienziati del pianeta che le  manifestazioni cliniche e l’andamento dell’infezione Coronavirus nei bambini sembrano essere meno gravi. E anche i dati di mortalità sono favorevoli: non sono stati registrati decessi in età pediatrica. Non è noto per quale motivo avvenga, ma fino a oggi è stato osservato questo”.

I  quattro bambini colpiti dal virus in Italia  hanno una spiegazione riconducibile a patologie croniche

Coronavirus, ecco le immagini del virus

Secondo gli esperti  nel nostro Paese  – c’è una quota di bambini, pari appunto a circa il 20%, che ha una patologia cronica, come l’asma bronchiale, la fibrosi cistica, oppure una immunodepressione dovuta a cause diverse. In questi casi l’allerta sanitaria deve essere elevata e  il paziente pediatrico deve essere  comunque ricoverato, perché non è noto quale sia il rischio di complicanze in queste categorie”.

“Mentre, in generale, l’evoluzione dell’infezione nel bimbo sano è favorevole – – le condizioni di rischio per una evoluzione complicata sono l’età inferiore ai 6 mesi o la presenza di una malattia sottostante: sono elementi che richiedono sempre il ricovero. I bambini che invece hanno forme lievi possono essere gestiti in isolamento a casa, con controllo attivo e quotidiani da parte dei medici”.

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IN PIAZZA PER NUOVI VOLONTARI NEI REPARTI DI PEDIATRIA

             –       IL SORRISO  DOVE C’E’ LA MALATTIA  –

Sabato 28 settembre 2019 | Giornata Nazionale perAmore, perABIO

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LE PERE PIÙ BUONE? QUELLE CHE AIUTANO I BAMBINI IN OSPEDALE

Abio, ecco dove sarà possibile incontrare i volontari a Catania e provincia

 

CATANIA

Anche i volontari del capoluogo etneo, sabato 28 settembre, saranno in piazza per portare proprio lo stesso sorriso che ogni giorno – da oltre quarant’anni – regalano ai bambini, agli adolescenti in ospedale e alle loro famiglie. Tutti potranno contribuire e sostenere l’associazione, ricevendo il simbolo della Giornata nazionale: un cestino di pere.

A Catania e provincia sarà possibile incontrare i volontari di Abio presso le seguenti postazioni: Corso Italia, angolo via Pasubio; Centro Commerciale Katanè e Polo Commerciale Le Zagare e Piazza Bellini a Caltagirone.

Anteprima immagine

 

Grazie a questo straordinario contributo, l’associazione potrà realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria della nostra città. Per l’intera Giornata ai bambini saranno dedicati palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e all’#orgoglioABIO.

Da quindici anni la Giornata Nazionale Abio è una straordinaria occasione per raccontare una storia a misura di bambino, fatta da 5.000 volontari che in oltre 200 reparti di pediatria in tutta Italia sono al fianco dei bambini, degli adolescenti in ospedale e delle loro famiglie.

 

 

ABIO?      CHE SIGNIFICA?

ABIO è l’Associazione per il Bambino in Ospedale che dal 1978 è al fianco dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori.

ABIO è 5.000 volontari presenti in oltre 200 reparti di pediatria, riuniti in 66 Associazioni ABIO presenti in tutta Italia.

ABIO è formazione, che garantisce un servizio costante e qualificato.

ABIO è sale gioco e ambienti a misura di bambino realizzati negli ospedali di tutta Italia.

ABIO è diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale.

ABIO è il sorriso portato dove c’è la malattia, è il colore che arriva in un ambiente che può fare paura, è essere vicino ai genitori, ai bambini, agli adolescenti in un momento così difficile.


“Essere un volontario ABIO non è sempre facile…”. Scopri perché con questo video!

Tana


La storia

Nel 1978 un piccolo gruppo di persone accoglie l’appello di Giuseppe Zaffaroni, primario di chirurgia infantile presso il padiglione “Alfieri” dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e sceglie di dedicare il suo tempo per i bambini ricoverati in ospedale. Negli anni il volontariato ABIO cresce, nella qualità e nella quantità: vengono organizzati i primi corsi di formazione, nascono nuove Associazioni ABIO. Un Coordinamento, un Comitato e poi, nel 2006, la nascita di Fondazione ABIO Italia Onlus danno l’idea della crescita e dello sviluppo nazionale. Di quei primi anni resta l’idea che sia necessario offrire al bambino, ma anche all’adolescente e ai suoi genitori, un ospedale vicino ai suoi bisogni, che oltre a curarlo si “prenda cura” di lui. E prendersi cura, per ABIO, da oltre trentacinque anni, significa sempre gioco, ambiente accogliente, ascolto, sorriso.


 

Suicidi e depressione: ad Aosta un’infermiera uccide i suoi figli e si suicida per “le avversità della vita”

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Tempo di depressione e di suicidi. Con un’iniezione una infermiera ha tolto la vita ai figli, poi si è uccisa. Anni 48 , Marisa Charrère,forse assalita da depressione o disturbi mentali ha ucciso – in base ai primi rilievi della polizia – i piccoli di 7 e 9 anni e poi si è tolta la vita. È accaduto nella notte in un’abitazione nel centro di Aymavilles, paese a pochi chilometri da Aosta: il marito, della Forestale, non era in casa ma appena  ha trovato i corpi. ha avuto un malore  ed è stato ricoverato in ospedale . 
Non v’è dubbio che queste famiglie debbono essere avvicinate dalle Istituzioni e dal calore dei sacerdoti 

Secondo una prima ricostruzione della polizia la donna, infermiera all’ospedale di Aosta, ha praticato ai due bambini una iniezione con farmaci presi in reparto. 

Nissen, 7 anni, e Vivien, 9 sono stati prima sedati e poi uccisi con un’iniezione di potassio, la sostanza che viene utilizzata anche per le esecuzioni capitali negli Stati Uniti. Sono stati trovati vestiti, non con il pigiama. I due corpi erano vicini, adagiati su un divano letto, all’interno dello studio della casa, posizionato sul retro del soggiorno, al piano inferiore. Il corpo della madre era invece riverso a terra, in soggiorno.

Prima di uccidere i bimbi e togliersi la vita, la donna ha scritto due lettere nelle quali racconta del «peso insopportabile delle avversità della vita».  Un altro esempio di sconforto e di depressione molto grave.

L’APOCALISSE NEL PALERMITANO PROVOCA DIECI MORTI, FERITI, ALLAGAMENTI

          – “SEMBRAVA  LA FINE  DEL  MONDO”  –

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                          LA   VILLA DELLA  MORTE 

maltempo sicilia, Morti Casteldaccia, Antonino Giordano, Federico Giordano, Francesco Rugò, Marco Giordano, Matilde Comito, Monia Giordano, Nunzia Flamia, Rachele Giordano, Stefania Catanzaro, Palermo, Cronaca

Il luogo della a tragedia

Apocalisse e tragedia a Casteldaccia, dove nove persone sono sorprese ed uccise nella loro abitazione a causa dell’esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle piogge.

L’impeto e la furia dell’acqua torrenziale non hanno lasciato scampo agli occupanti della casa. La tragica scoperta intorno a mezzanotte e mezza in contrada Dogali Cavallaro. I soccorritori hanno trovato alll’interno uomini, donne e persino due bambini. Due delle vittime avevano 1 e 3 anni, un’altra 15 anni.

Nove persone annegate a Casteldaccia in una villa- VIDEO

(V.gds)

Vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e sanitari del 118 sono sul posto. Altre tre persone che si trovavano nella villa si sarebbero salvate.

UNA TEMPESTA D’ACQUA:  IN SALVO UN DIVERSAMENTE ABILE

(V.gds)

La villa si trova al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, nei pressi del’autostrada Palermo-Catania. Nell’abitazione si trovavano amici e parenti , 12 persone secondo i  soccorritori che hanno rinvenuto i cadaveri

Il destino: due persone, un uomo e una bambina, si sarebbero salvate perché incaricate di comperare cibo e dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l’allarme col cellulare arrampicandosi a un albero quando l’abitazione è stata sommersa dall’acqua. L’acqua è arrivata veloce raggiungendo il soffitto. Le salme sono state recuperate da una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco , presenti le forze di Polizia e Carabinieri

IL   NUBIFRAGIO IN VIA COLONNA ROTTA

(V.gds)

Una tragedia immane ci ha colpiti. Non riusciamo ancora a comprendere come sia potuto accadere” commenta Giovanni Di Giacinto, sindaco di Casteldaccia, dopo la tragedia. Il sindaco si trova sul luogo della tragedia.

Il fiume – – non ha mai causato pericoli, non è mai esondato e qui a Casteldaccia non ha piovuto molto. Il fiume nasce nella zona di Ciminna-Caccamo e forse è stato ingrossato dalle piogge cadute lungo il suo percorso’‘.

Un’altra persona è stata colpita dalla furia dell’acqua. Si chiama Alessandro Scavone, titolare di un distributore di carburanti,  e trovato morto a Vicari: l’uomo insieme ad un’altra persona era andato a recuperare un giovane rimasto bloccato nella stazione di rifornimento; i tre su una stessa auto stavano rientrando verso le proprie abitazioni quando la vettura è stata travolta dalle acque del fiume San Leonardo: il giovane è riuscito a salvarsi uscendo dall’automobile, mentre non si sa nulla della terza  persona a bordo .

Ma non è finita qui    Si apprende anche che è disperso è anche Giuseppe Liotta, 40 anni, medico palermitano che si stava recando al lavoro nell’ospedale di Corleone : la sua auto è stata trovata in contrada Raviotta, tra Ficuzza e Corleone, sulla statale 118 interrotta in diversi punti per smottamenti ed allagamenti.