Commento di Adriano Celentano: “De Benedetti stonato e fuor di tempo, uomo pieno di odio e rancore”

 

Festival di Sanremo 2012 - Adriano Celentano scrive a Mazzi. Solo  indiscrezioni dalla Rai

 

Caro De Benedetti, stavolta con Berlusconi non mi sei piaciuto per niente. Eri stonato e fuori tempo”. Adriano Celentano commenta così, un post su Instagram, le parole che l’Ingegnere ha rivolto ieri al leader di Forza Italia ora ricoverato in ospedale con il Covid. Dal palco della Festival della tv e dei nuovi media a Dogliani (Cuneo) l’ex editore di Repubblica aveva detto: “faccio i miei auguri a Berlusconi ma il mio giudizio su di lui rimane critico: ha abbassato il livello di civismo e moralità del Paese per poi definirlo “l’Alberto Sordi della politica italiana”.  “Ha comprato persino un giudice”

Tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta i due sono stati protagonisti di un vibrato scontro giudiziario per il possesso di Mondadori.

 

Tramonto di De Benedetti che sconfisse il capitalismo familista - Tiscali  Notizie

 

Forse non ti sei accorto – prosegue Celentano nel suo post – ma siamo nel bel mezzo di un incendio planetario. E tu cosa fai?… Anziché buttare acqua sul fuoco per spegnere un inquinamento di cui anche tu sei responsabile, come del resto lo ‘siamo’ chiunque non si abbassa a raccogliere il pezzetto di carta che sporca la strada e tu, e tu invece cosa fai?… Nel bel mezzo dello sporco, non solo non raccogli, ma approfitti per lanciare una bella dimostrazione di rancore. Miscela altamente infiammabile per qualunque tipo di odio”.

“Le indebite intrusioni della Magistratura nella politica italiana”: nota del Cav Berlusconi

Risultati immagini per immagine di berlusconi

”  Una nota del Cav. Silvio Berlusconi ripropone il problema delle ingerenze – se tali sono- della Magistratura nella politica fino al punto da sostituirsi alla politica …Vediamo cosa dice la breve missiva: “Da due giorni il governo è dilaniato dalla vicenda del sottosegretario Armando Siri. E ancora una volta sono venute allo scoperto le profonde, abissali differenze di un esecutivo dove al garantismo della Lega si contrappone il giustizialismo dei Cinquestelle. Ecco perché è impossibile continuare con questo esperimento, perché siamo davanti a due concezioni antitetiche della persona: quella realmente rispettosa dei diritti e delle garanzie così come scolpita nella nostra Costituzione e quella giustizialista e forcaiola dei Cinquestelle”.

 “Il Pd ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti del governo sulla base di un sospetto, prima ancora che cominci un processo? È il solito drammatico errore della sinistra“.

Come sempre,si  lavorerà per sconfiggere questo governo con gli strumenti della democrazia e non certo cavalcando vicende giudiziarie o avallando quelle che frequentemente si sono rivelate indebite intrusioni di certa magistratura nella politica – aggiunge Berlusconi -. Nell’Italia e nell’Europa che vogliamo non può esserci spazio per la cultura del sospetto, per la negazione dei diritti e per l’anticipazione di una condanna sulla base di un avviso di garanzia. Non si può trasformare la presunzione di innocenza garantita dalla nostra Costituzione in presunzione di colpevolezza“.

…”La barbarie giustizialista non deve  mai spuntarla sui valori fondamentali della nostra civiltà occidentale“.

La Corte di Strasburgo chiude , senza una pronuncia, il caso Berlusconi “interdetto dai pubblici uffici”

Risultati immagini per immagine di silvio berlusconi

La Corte di Strasburgo chiude il caso Berlusconi senza emettere una sentenza. Accolta la richiesta dei legali de leader di Forza Italia. la sentenza non c’è s tata , proprio come richiesto dall’ex premier. Il caso Berlusconi alla Corte di Strasburgo

Il Tribunale doveva giudicare i fatti legati alla caduta di Berlusconi nel 2013. Il leader di Forza Italia era stato interdetto dai pubblici uffici e costretto a lasciare la carica di Senatore con divieto  di ricandidarsi alle elezioni politiche future. La Corte di Strasburgo avrebbe dovuto dire se le disposizioni dei giudici italiani erano legittime o meno – in nome della legge Severino – abbia o meno violato i diritti di Silvio Berlusconi. I giudici  non si sono espressi, la domanda resta senza una risposta.

E ADESSO CHE DIO AIUTI IL POPOLO ITALIANO

Risultati immagini per foto di di maio e salvini

A ottanta giorni dal voto , M5S e Lega hanno finalmente indicato al presidente Mattarella il profilo frutto dell’intesa. Il professore ordinario di diritto privato a Firenze e avvocato cassazionista,Giuseppe Conte, il cui nome era trapelato nella giornata di ieri, è ufficialmente il presidente del Consiglio scelto dagli alleati in vista di un governo giallo-verdi.  Questa la Comunicazione pervenutaci:

“Oggi siamo di fronte a un momento storico”, al Presidente Mattarella “abbiamo indicato il nome che al meglio può portare avanti il contratto di governo che a breve firmeremo” con la Lega, “ovviamente obiettivo era ed è migliorare la vita degli italiani”, ha commentato Luigi Di Maio al termine del colloquio con il Capo dello Stato al Quirinale.

 Quello di Conte, ha detto il pentastellato ai cronisti uscendo dal Quirinale, “sarà un presidente del Consiglio politico indicato da due forze politiche di un governo politico con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate. No cambi di casacca, persone che vengono dal gruppo misto… non era questo lo spirito che volevamo dare al governo e ci siamo riusciti”.

“Sono molto orgoglioso di questo nome perché è la sintesi” di M5S e Lega.

giuseppe conte premier

 

Giuseppe Conte, spiega ancora, “oltre a essere una persona di grandissimo profilo, viene dalla periferia di questo Paese, da San Giovanni Rotondo, è uno tosto, si è fatto da solo. Si è battuto non solo per un rigore legale ma anche morale”.

“Il nostro, qualora il presidente della Repubblica valuterà il nostro nome, sarà – ha aggiunto il leader M5S – un governo politico che metterà al centro le questioni politiche“. Nel programma di governo “ci sono le nostre grandi battaglie storiche, ci sono le 5 stelle. Abbiamo tanto da fare e tanto da realizzare e come capo politico” del M5S “ho lavorato notte e giorno in questi 80 giorni” per questo. “Almeno fateci prima partire…”, commenta poi Di Maio a proposito delle critiche della stampa estera al governo Lega-M5S. Finora, continua “abbiamo imposto un metodo: prima i temi, poi i nomi. Ed è giusto che sia così anche in futuro perché le questioni degli italiani vengono prima di ogni cosa”.

“Nei prossimi giorni e settimane speriamo si possa iniziare un nuovo percorso”, sono passati “80 giorni ma ne è valsa la pena prendere tempo, perché finalmente adesso nasce la Terza Repubblica“, ha concluso.

SALVINI – “Conto che oggi sia l’ultimo passaggio, noi ci siamo – ha spiegato il leader leghista al termine delle consultazioni -, siamo pronti, abbiamo fatto il nome e abbiamo già una squadra chiara. Non vediamo l’ora di partire per far crescere l’economia del Paese”. “Siamo pronti a partire – ha aggiunto – nessuno ha niente da temere, anzi”.

Per Salvini sarà un governo “di speranza, di crescita e futuro, non sarà remissivo. Al centro metterà gli italiani, lo abbiamo detto prima del voto e lo faremo. Niente di campato per aria, radici solide per un governo che non guarda indietro ma avanti”. All’estero, ribadisce, “non hanno niente di cui preoccuparsi, il governo di cui faremo parte vuole far crescere e fa ripartire l’Italia“.

SUD  LIBERTA’ –   Adesso vedremo cosa spiega il contratto e vedremo se ci saranno elementi concreti per poter parlare di reale cambiamento. Una cosa è certa: questo premier, Giuseppe Conte, non è stato scelto dagli italiani.   Qualcosa si è incrinato dunque in questa duplice “collaborazione”.  Non vorremmo che questo signore scelto dalle due fazioni costituisca il parafulmine degli uomini ombra di questo anomalo governo…..

Turbolenza nella coalizione Centro destra: primo atto di ostilità di Salvini a Berlusconi che pensa ad un governo con Di Maio

Risultati immagini per foto di berlusconi e salvini

Silvio Berlusconi dopo il dietrofront a sorpresa di Salvini, convoca a palazzo Grazioli una sorta ‘consiglio di guerra’ e controbatte con una nota di fuoco del partito, che non esclude la rottura dell’alleanza: “I voti alla Bernini, strumentalmente utilizzata, sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un governo Lega/M5s’‘.

Il Cavaliere, raccontano, in queste ultime ore è tra due fuochi: in casa azzurra c’è chi lo tira da una parte e gli consiglia di forzare la mano e arrivare alla quarta votazione in Senato sempre con Romani  coinvolto- si sa- in una vicenda giudiziaria (convinto che “tirare in ballo il nome della Bernini significa bruciarlo” e che alla fine il soccorso del Pd “spianerà la strada a Fi”) e chi, invece, gli suggerisce di fare un passo indietro e cambiare subito candidato senza aspettare il segreto dell’urna, domani. Il botta e risposta Salvini-Berlusconi fa presagire una resa dei conti interni, ma i pontieri si sono già messi al lavoro per scongiurare il peggio. ”La coalizione, dicono, deve restare unita se vuole battere il Movimento 5 Stelle”.

Vedremo come andrà a finire. Certamente Berlusconi non è uomo che si potrà mettere da parte vista l’ambizione perenne di primeggiare ad ogni costo.