Fiducia della Camera a Draghi in una maggioranza variopinta dove tutti i deputati si odiano, cambiano colore e programma ma per ora si sta uniti

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La Camera ha votato la fiducia al governo Draghi con 535 voti a favore, 56 contrari e 5 astenuti. Presenti 596 deputati.

Luigi Di Maio sul social : “Dopo la fiducia al Governo Draghi, sostenuto anche dai nostri iscritti, ora è il momento di dare risposte. Il Paese sta attraversando uno dei momenti più bui di sempre e ci sono priorità come i vaccini, il sostegno a imprese, partite iva e famiglie. Questa è la strada da seguire”.

Sono 16 gli esponenti del M5S che hanno votato no alla fiducia e quattro i pentastellati che si sono astenuti, mentre altri 12 deputati del Movimento non hanno partecipato al voto. Hanno votato no Corda, Sapia, Spessotto, Testamento, Volpi, Baroni, Cabras, Colletti, Costanzo, Forciniti, Giuliodori, Maniero, Russo, Sarli, Termini e Vallascas. Si sono astenuti Paxia, Villarosa, Raduzzi e Sodano. Non hanno partecipato alla votazione Corneli, Ehm, Menga, Romaniello, Spadoni ( presidente dell’assemblea), Tucci, Di Lauro, Masi, Penna, Scutellà (malattia), Suriano, Zanichelli. Risultano in missione invece i deputati  pentastellati Mammì e Vianello.

Dissenso anche nelle file della Lega. Il deputato leghista Gianluca Vinci ha  votato no alla fiducia e ha annunciato il suo passaggio a Fratelli d’Italia. “Ho deciso di votare no a questo governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i ‘programmi’ della legislatura senza mai andare al voto”. “Il mio no non è stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla Sinistra. Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee”….

IL PARLAMENTO ACCORDA LA FIDUCIA A CONTE : “LA POLITICA- AFFERMA IL PREMIER- SENZA SENTIMENTO DIVENTA DISCIPLINA SENZ’ANIMA

 

Esordio del premier Conte in Aula : Nessuna arroganza ma sono”Qui a testa alta”, e con  la “vocazione europeista” dell’esecutivo 

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 Al termine dell’intervento, la discussione generale e poi  il voto -321 che incassa l’esecutivo e vedrà anche la deputata di Forza Italia Renata Polverini, ex Presidente della Regione Lazio, ed insofferente da tempo alla linea del suo partito,dare la fiducia a Conte..

All’inizio di questa esperienza di governo -spiega Conte -ero consapevole che un esecutivo formato da esperienze diverse poteva nascere solo con una solida vocazione europeista, e mi sono adoperato per la prospettiva di un disegno riformatore. A riguardare i 29 punti programmatici, ravviso che c’era una visione e una forte spinta ideale, un chiaro investimento di fiducia”, ha detto il premier. La maggioranza, ha spiegato il presidente del Consiglio “è stata solida anche in passaggi critici”, e ora, nel futuro “abbiamo davanti una sfida epocale” perché “la pandemia ha sconvolto la società”.

Spiega Conte con fierezza e serenità: “Non abbiamo  mai “rinunciato a porre le basi per il rilancio del Paese”. “Abbiamo operato sempre scelte migliori? Ciascuno esprimerà le proprie valutazioni. Per parte mia posso dire che il governo ha operato con massimo scrupolo e attenzione per i delicati bilanciamenti anche costituzionali. Se io oggi posso parlare a voi che siete in quest’Aula e ai cittadini che ci seguono da casa a testa alta non è per l’arroganza di chi ritiene di non aver commesso errori, ma per la consapevolezza di chi ha operato con tutte le energie fisiche e intellettivi per poter offrire la migliore protezione possibile alla comunità internazionale“.

E ancora: “Abbiamo seguito il principio di leale collaborazione con cui sarebbe stato possibile attuare strategie di intervento efficace. La pandemia ha rafforzato nelle forze politiche che con lealtà hanno sostenuto il governo la consapevolezza del valore del dialogo per assumere decisioni fondamentali”.

“E’ stato chiaro e apprezzato il contributo di Iv, ma ha deciso per l’astensione sul Recovery”. Ma “il Recovery – spiega – non c’entra con il Mes”. E sulla crisi “non ravviso alcun fondamento”, sottolinea il premier che aggiunge come ora la si debba “trovare qui una risposta”. Una crisi aperta in una “fase cruciale“, dice Conte, puntando il dito contro “contrappunti polemici, sterili e del tutto incomprensibili” e sui “non casuali rilanci sui temi più divisivi”.

Rischiamo di perdere contatto con la realtà, c’era bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No. Abbiamo compiuto – rivendica il premier – ogni sforzo per evitare che questa crisi latente potesse esplodere, nonostante continue pretese, critiche sempre più incalzanti, continui rilanci concentrati su temi palesemente divisivi rispetto alle sensibilità delle varie forze di maggioranza”.

E’ una crisi che avviene in una fase cruciale, con la pandemia in pieno corso. Confesso, lo devo dire, di avvertire un certo disagio. Non sono qui per illustrare misure per i cittadini e per le imprese o la bozza del Recovery Plan, ma per provare a spiegare una crisi di cui non ravviso alcun plausibile fondamento

Rincara la dose ancora il premier: “Arrivati a questo punto, bisogna dirlo con franchezza, non si può cancellare quel che accaduto, non si può pensare di recuperare quel senso di fiducia necessario per lavorare” insieme, in una compagine governativa. “Adesso si volta pagina, questo paese merita un governo coeso”, impegnato “a lavorare per una piena ripartenza” e per una “incisiva ripresa”.

Quanto accaduto nelle ultime settimane, ha quindi ribadito il premier, “ha aperto una crisi profonda tra le forze di maggioranza, ma ha soprattutto provocato sgomento nel paese e rischia di produrre danni notevoli e non solo perché ha fatto salire lo spread, ma perché ha attirato l’attenzione dei media internazionali, delle cancellerie straniere”.

Sappiate che questo è il momento giusto per contribuire alla prospettiva di governo, declinata in senso europeista e anti-sovranista”, dice quindi il premier rivolgendosi a quanti intendono farsi “costruttori”. “Servono volenterosi, a chi ha a cuore il destino dell’Italia dico ‘aiutateci'”, afferma Conte. L’invito è quello di “mettersi alle spalle il grave gesto di irresponsabilità che ci ha gettato in questa incertezza”. “Questa alleanza può già contare su una solida base di dialogo alimentata da M5s, Pd, Leu” e “sarebbe un arricchimento di questa alleanza poter acquisire contributo politico di formazioni che si collocano nella più alta tradizione europeista: liberale, popolare, socialista. Ma chiedo un appoggio limpido e trasparente”, sottolinea.

“Nei prossimi giorni completeremo il percorso già avviato per un patto di legislatura per definire le riforme più utili” e per “rafforzare la squadra di governo””Questa alleanza” a cui guarda il governo “sarà chiamata a esprimere una imprescindibile vocazione europeiste, perseguendo una chiara scelta di campo contro derive nazionalistiche e logiche sovraniste”.

“Da parte mia, assicuro massima disponibilità e mi impegno a guidare con tutti questa fase decisiva per la rinascita del Paese”, assicura Conte, aggiungendo: “Se il Parlamento vorrà accordare la fiducia garantisco a tutti i cittadini italiani che, oltre a tutte le energie fisiche e intellettuali, aggiungeremo il nostro cuore, perché la politica senza sentimento e una reale condivisione è disciplina senz’anima“.

“Mi avvarrò della facoltà di assegnare un’autorità delegata di Intelligence sui Servizi, una persona di mia fiducia”, ha quindi annunciato Conte ‘aprendo’ di fatto a una delle richieste e nodi dello scontro con Iv. “Teniamo fuori il comparto di Intelligence dalle polemiche”, ha detto poi di fronte alle proteste dell’Aula. Conte ha inoltre annunciato che, “viste le nuove sfide e anche gli impegni internazionali, non intendo mantenere la delega all’Agricoltura se non lo stretto necessario”.

“E’ stato fondamentale il senso di responsabilità manifestato anche dalle forze di opposizione, che pur nella chiara differenza, nella dialettica politica, differenti posizioni, hanno contributi, avete contribuito, ad affrontare alcuni passaggi critici”, ha spiegato ancora il premier. “Bisogna darne pubblicamente atto, avete votato varie volte lo scostamento di Bilancio, avanzato proposte concrete, qualificanti, alcune convintamente accolte dalle forze di maggioranza. Anche grazie a questo dialogo abbiamo potenziato, nella legge di Bilancio, il sostegno ai lavoratori autonomi, alle partite Iva”,

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La deputata Renata Polverini vota la fiducia a Conte e lascia Forza Italia

“La Camera, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri sulla situazione politica in atto, le approva”. E’ il testo della telegrafica risoluzione di maggioranza alla Camera depositata dopo l’intervento del premier in aula. A firmarla i capigruppo Davide Crippa (M5s), Graziano Delrio (Pd), Federico Fornaro (Leu) e anche Alessandro Fusacchia (Centro democratico), Renate Gebhard (Minoranze linguistiche) e Antonio Tasso (Maie).

“Mezzogiorno di fuoco”, Conte alla sfida dell’Aula alle ore 12 ha frecce da scoccare nel duello contro Renzi “il flagello-distruttore”

 

Clint Eastwood, 90 anni di successi: dal western ai polizieschi alla regia  impegnata - La Stampa

”  Mezzogiorno di fuoco”, oggi alle 12 in Camera    Ricordate il  film ambientato nella cittadina di Hadleyville, nel territorio del Nuovo Messico che  narra la vicenda di uno sceriffo  moralmente obbligato ad affrontare un manipolo di fuorilegge che sta per giungere in città,a mezzogiorno, ma viene tradito e abbandonato da tutti i cittadini e getta alla fine sulla polvere con disdegno la stella di sceriffo?.    Oggi alle 12 il premier Giuseppe Conte sfida il teorema -assurdo e immotivato è il coro della maggioranza -di Matteo Renzi con il quale il recupero politico  appare insanabile. Nonostante oggi anche Nicola Zingaretti sia sceso in campo in difesa del premier Conte ed abbia fatto appello alle “forze democratiche, liberali e europeiste” ad un unità “per salvare il paese”, i numeri soprattutto al Senato sembrano garantire, anche grazie all’astensione di Iv, una maggioranza relativa, che dovrebbe essere sufficiente a mantenere in sella il governo ma non a d avere la serenità per affrontare i problemiCrisi di governo, Renzi-Conte e quel feeling (impossibile): «Incapace»,  «pensa a sé»- Corriere.it

Va ricordata l’ indecenza in un momento in cui il Paese attraversa il periodo più drammatico della sua storia, dopo la seconda guerra mondiale, dimostrata da   un leader irresponsabile capace di aver creato le condizioni per provare ad affondare la compagine governativa. Un momento in cui le imprese chiudono per mancanza di soldi e ristori continui, la disoccupazione sale vertiginosamente,i giovani del Sud sono sempre più disperati,  il denaro non scorre più come un tempo neanche nella forma di contributi afondo perduto per aprire una sorta di bottega commercaile, il Sud accresce il divario con il resto del Paese e risulta ancora più penalizzato perchè nonostante l’impegno di Conte che prevede nella sua agenda il rilancio del Sud, con questo modus operandi di alcuni politici deteriori difficilmente si potranno recuperare ritardi e superare incertezze in buona parte addebitabili alla situazione di emergenza.

Dal canto suo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta provando, con dichiarazioni, atti concreti e dialoghi informali, a creare quel clima di unità nazionale che mese dopo mese- si sta perdendo nel Paese e che è necessario per affrontare virtuosamente l’emergenza pandemica. Nella consapevolezza che la caduta del governo, in queste circostanze, rappresenterebbe per lui un macigno difficile da rimuovere  Ecco, quindi che diventa più agevole pensare ad un terzo incarico per Conte- stimatissimo da Mattarella – in caso di naufragio al Senato

“Gli scenari sono aperti a favore di Conte”,immagine della correttezza e dell’interesse pubblico istituzionale ammette con franchezza il ministro Peppe Provenzano. Il premier si presenterà alle 12 alla Camera e martedì mattina al Senato e rilancerà la sua azione di governo.   Intanto  alla Camera Italia viva” perde pezzi – dopo Vito De Filippo oggi anche Michela Rostan annuncia che voterà la fiducia – vedremo al Senato cosa avverrà.   Sono tutti parlamentari  quelli di Renzi che hanno ricevuto il voto e sono stati eletti con il Pd.

I dati sicuri sulla riconferma a Palazzo Madama, si apprende anche dopo un vertice di maggioranza con il ministro D’Incà e i capigruppo,  sono attestati su  151 senatori.

Ricordiamo qui   gli annunci pubblici di diversi leader sull’operato di Renzi visto adesso come un flagello-distruttore dalla sinistra, l’autore di una crisi immotivata difficilmente arginabile

“Il mio obiettivo non è mai stato cacciare Conte ma non sarò compartecipe di disegni mediocri, voteremo le misure che servono al paese ma non siamo in maggioranza”, afferma Renzi imbarazzato e sorpreso perchè non si aspettava il coro di critiche vibrate sulla sua persona e sul gruppo da lui fondato.Lui teme di tornare a elezioni, fattispecie che ne annullerebbe il potere parlamentare. Per il Pd e M5s l a crisi italiana ha una sola firma ed è quella dell’ex premier.     Tralasciamo anche la solidarietà e il sostegno oceanico ricevuto dal premier Conte sul Web, simbolo dell’Italia migliore e pulita. Un evento mai avvenuto finora. “Una cosa e’ rilanciare – attacca Nicola Zingaretti – un’ altra cosa è distruggere. Se non si rispettano le opinioni degli altri, avendo la presunzione di tenere in considerazione solo le proprie, allora viene meno la fiducia e la possibilità di lavorare insieme”.

Il Pd in direzione dà il via libera al passaggio parlamentare di Conte, “è un dovere e non un diritto chiedere la fiducia”, precisa il leader dem. E si aggiorna a dopo il passaggio al Senato per capire i passi successivi, tutti ancora da decidere alla luce dei numeri. “Non lasceremo mai gli italiani nelle mani di persone irresponsabili e non aventi diritto         a governare”, è l’impegno di Luigi Di Maio mentre M5s ripete ancora una volta per voce di Vito Crimi, Alfonso Bonafede e dei capigruppo M5S, che “Renzi ha fatto una scelta molto grave che ha separato definitivamente le nostre strade”.

 

 

VIA LIBERA AL “LIBRO DEI SOGNI”- DEL GOVERNO CONTE BIS

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VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROF. GIUSEPPE CONTE

Un lunghissimo elenco di cose da fare tanto lungo e-bello per la giustizia che rappresenta- che non basteranno certo gli anni della legislatura per realizzarlo “Equilibrio, misura, sobrietà e rigore”. Si fonda su questi pilastri il programma di governo che Giuseppe Conte ha presentato alla Camera nel suo discorso per ottenere la fiducia. Un programma di cui, ha assicurato, “sarò il garante e il primo responsabile”. Il premier ha iniziato il suo discorso rivolgendo un saluto al Capo dello Stato, accompagno da un applauso corale dell’Aula di Montecitorio dedicato a Sergio Mattarella.

Domani, martedì 10 settembre, il premier parlerà invece al Senato replicando il suo intervento.

Seduto tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, Conte ha spiegato che “il programma non è l’elencazione di proposte eterogenee che si sovrappongono, né la sommatoria delle diverse posizioni politiche che sostengono questa iniziativa. E’, al contrario, una sintesi programmatica che disegna l’Italia del futuro, un progetto di governo del Paese fortemente collocato sul piano politico”. Quindi ha ribadito che il governo M5S-Pd “è un progetto politico di ampia portata, anche culturale”.

– Conte ha poi invitato a un’invenzione di rotta sul linguaggio del governo, auspicando un lessico rispettoso: “Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti” ha spiegato il premier, contrastato da brusii e polemiche dai banchi dell’opposizione. “Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee – ha aggiunto -. Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull’esigenza della comprensione. La lingua del governo sarà una lingua ‘mite’, perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole”.

Quanto al progetto di governo, Conte ha spiegato che “segna l’inizio di una nuova, risolutiva stagione riformatrice, è un progetto che presenta forti caratteristiche di novità”. “Nuovo – ha argomentato – nella sua impostazione, nuovo nell’impianto progettuale, nuovo nella determinazione a invertire gli indirizzi meno efficaci delle azioni pregresse; nuovo nelle modalità di elaborazione delle soluzioni ai bisogni dei cittadini, alle urgenze che assillano la società; nuovo nel suo sforzo di affrontare con la massima rapidità le questioni più sensibili e critiche“.

Conte ha poi citato l’ex presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat: “Faccio mie le parole pronunciate da Saragat nella seduta inaugurale dell’Assemblea costituente: ‘Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide’”.

– Nello specifico, il discorso ha affrontato diversi temi, dalla scuola all’ambiente, passando per il sociale e annunciando una banca pubblica per il rilancio degli investimenti al Sud. “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno le prime leve sulle quali agire” ha spiegato Conte. Tra le prime misure di intervento a favore delle famiglie del Conte 2, ha spiegato il premier sarà l’azzeramento delle “rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno”.

– “Per quanto riguarda la scuola, occorre intervenire per migliorare la didattica e per contrastare la dispersione scolastica, concentrando i nostri sforzi sulla professionalità dei docenti, ai quali occorre garantire la giusta valorizzazione, anche economica, in linea con quanto accade in altri Paesi europei”. “Occorre anche, in questo contesto, contrastare il precariato, attraverso lo strumento di concorsi ordinari e straordinari, che riconoscano il valore dell’esperienza e, nello stesso tempo, valorizzino il merito – e i meriti – di chi, con passione e vocazione, vuole dedicarsi a far crescere le prossime generazioni“,

Quanto al fenomeno dei giovani italiani all’estero, “occorre invertire questa tendenza – ha rimarcato – che espone la nostra Nazione al rischio di un inesorabile declino. Questo è il Governo più giovane della storia della Repubblica. Non può rinnegare se stesso. Deve assolutamente raccogliere e vincere questa sfida“.

                                                –SUBITO IL “TAGLIO DEI 35O PARLAMENTARI”

Conte si è poi soffermato sulla determinazione di arrivare subito alla legge del Taglio dei 350 parlamentari. Pioggia di contestazioni su questo punto soffocate dalla successiva dichiarazione della necessità di revisione del sistema elettorale

– Conte ha poi affrontato il capitolo fisco e tasse. “Occorre perseguire una riforma fiscale che contempli la semplificazione della disciplina, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziari – ha detto – l’obiettivo primario è alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica”. Tra gli obiettivi, ha osservato ancora, c’è poi quello di “introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne”.

– Contro la povertà, la ricetta di Conte è quella di “creare le condizioni affinché il tessuto del Paese sia forte e altamente produttivo e basi la sua capacità di ‘stare sui mercati’ non sul lavoro precario e a basso costo, ma sulla qualità e l’innovazione dei prodotti”. Parole d’ordine “una crescita integrale e inclusiva, che ponga al centro il benessere del cittadino e del lavoratore, nella prospettiva di uno sviluppo equo e solidale”.

“La sfida sul piano interno è quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne, particolarmente nel Mezzogiorno – ha detto ancora Conte -. Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunità di lavoro, salari adeguati e condizioni di vita degne di un Paese civile, di un Paese che, fin dal 1948, ha sancito, nella propria Carta fondamentale, il diritto del lavoratore a un’esistenza libera e dignitosa”.

Sul fenomeno immigrazione il premier vuole favorire l’integrazione degli aventi diritto a restare in Italia. Coloro i quali non avranno i requisiti dovranno uscire dal Paese.   Osserveremo le indicazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la revisione urgente del decreto sulla Sicurezza, quello che in un primo momento ha compromesso l’equilibrio complessivo.     Contestazioni provenivano dai banc hi dell’opposizione che gridavano in coro al premier: “Poltrona, poltrona…”      Poi  un accenno di difesa per i ministri sessisti colpiti ed offesi sul massimo social in particolare per il modo di vestire e la mancanza del titolo di studio.       Fischi ed ironie  dall’opposizione quando Conte ha parlato di un governo titolato e giovane, il più giovane nella storia della Repubblica italiana.           Conte si è pure soffermato sul cuneo fiscale, per allegerire il peso delle tasse alle famiglie e alle imprese. Se tutti pagano- ha affermato Conte- tutti pagano meno tasse”.   Altro punto prioritario l’intervento e l’impegno del governo per le zone terremotate     Contestazioni di alcuni deputati che hanno rivolto al Premier l’aggettivo di “Ipocrita”.

CREEREMO UNA BANCA PUBBLICA PER  IL SUD –

Conte ha poi annunciato “un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all’accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud”.

Tra gli obiettivi del governo c’è poi la realizzazione di Green New Deal, “che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici”.

Capitolo trivellazioni, “siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi – ha detto Conte -. Chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge”.   

 Non c’è punto, crediamo,del vivere sociale che Conte non abbia toccato.   Ma sarà possibile realizzarlo?  O è stata raccontata una bella, bellissima fiaba da una persona che davvero  crede ai sogni ?. Già, perchè questo governo, non è quello “delle capre” come l’ha definito un pò faziosamente,il critico parlamentare  Vittorio Sgarbi, ma quello- sì-  dei Sognatori.

Passo avanti nella riduzione del numero dei parlamentari: da 630 a 400 deputati. Approvata la norma dalla Camera

Un altro passo avanti nella riduzione degli sprechi e poltrone.La Camera ha approvato con 310 voti a favore, 107 contrari e 5 astensioni la proposta di legge che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, già approvata in prima deliberazione dal Senato.

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Si  prevede il passaggio da 630 a 400 deputati, da 315 a 200 senatori elettivi, con un massimo di 5 senatori a vita di nomina presidenziale, resta invece  la norma che concede agli  ex Presidenti della Repubblica la nomina di  senatori di diritto e a vita. Il taglio è pari al 36,5 per cento del numero attuale dei parlamentari, passando da complessivi 945 a 600. I deputati eletti nella circoscrizione Estero saranno otto e non più dodici, i senatori quattro invece che sei.

Modificata anche la previsione costituzionale dell’articolo 57, terzo comma, che individua un numero minimo di senatori per ciascuna Regione. Ciascuna Regione potrà eleggere tre senatori

 

Conte: negoziamo con la Commissione europea e recuperiamo risorse finanziarie

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Il premier Giuseppe Conte, annuncia a Bruxelles un “deficit al 2,04%per la Commissione europea e non come originariamente previsto “al 2,4%” ma le misure restano. “Le relazioni tecniche – afferma – ci hanno consentito un margine di negoziazione, perché abbiamo recuperato alcune risorse finanziarie. Eravamo stati molto prudenti. E queste risorse finanziarie le stiamo usando adesso per questa negoziazione in corso con la Commissione”. Il premier garantisce comunque il rispetto degli “impegni presi, con particolare riguardo alle misure di riforma che hanno un maggiore impatto sociale: reddito di cittadinanza e quota 100, perché rispettiamo sia la platea dei destinatari che avevamo preannunciato sia gli importi di cui beneficeranno i destinatari”. “Io sto lavorando per evitare all’Italia la procedura per debito – sottolinea -. Sono molto ambizioso, non mi sarei seduto al tavolo per un risultato minore”. Reddito di cittadinanza e quota 100 “entreranno in vigore come è stato preannunciato: gli importi, la platea, non rinunciamo a nulla”, ripete Conte, che sta rientrando a Roma. Stasera “dovremmo fare una riunione” con i due vicepremier Di Maio e Salvini, “ma per gli emendamenti”. “Devo tornare a Roma perché fa un po’ freddo” a Bruxelles, aggiunge. 

Il decreto fiscale. Qui il governo ha posto la fiducia.L’annuncio-comunicato  è stato dato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro. La votazione per appello nominale del ddl di conversione del decreto fiscale (già approvato dal Senato e in scadenza il prossimo 22 dicembre), avrà inizio giovedì alle 11.30, con dichiarazioni di voto dei rappresentanti dei gruppi a partire dalle 10.

Cosa cambia con la Manovra in esame stasera in Parlamento -Vediamo i punti di maggior rilievo

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La manovra modifica alcuni punti cardine dell’attuale disciplina sul lavoro. Anzitutto la manovra prevede che le mamme possano restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza.  E’ questo uno degli emendamenti approvati in commissione Bilancio alla Camera

 L Aula esaminerà l’intero testo stasera mentre il governo ha già espresso l’intento di porre la fiducia  giovedì.

Il nuovo schema, ribattezzato maternità ‘agile’, è “in alternativa” allo schema tradizionale e impone la sospensione dall’attività lavorativa nei due mesi prima del parto e nei 3 successivi o 1 mese prima e nei 4 successivi (maternità flessibile).

Altri punti salienti.

Basta scudo banche – I risparmiatori truffati, anche se avranno ottenuto il ristoro, potranno fare causa alle banche per la parte di danno eccedente il risarcimento corrisposto.

15mila euro tetto cash turisti – Passa da 10mila a 15mila il limite all’uso del contante per gli acquisti dei turisti stranieri in Italia.

Carta identità elettronica – Luce verde al coinvolgimento di Poste per accelerare il rilascio delle carte di identità elettroniche.

85 mln per sisma centro Italia – Un emendamento approvato destina per il terzo anno consecutivo i risparmi dell’esercizio di quest’anno della Camera, nella fattispecie 85 milioni di euro, alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Meno vincoli per acquisti P.a. – Per gli acquisti entro i 5mila euro le pubbliche amministrazioni non sono obbligate a ricorrere al mercato elettronico della Pa. In precedenza la soglia limite era di mille euro.

Bonus asili nido – Sale da 1.000 a 1.500 euro annui e viene esteso fino al 2021 il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. A partire dal 2022 il bonus sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua con Dpcm da adottare entro il 30 settembre 2021 alla luce del monitoraggio previsto per la misura.

5 giorni congedo papà – Nel 2019 i papà avranno diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al ddl bilancio che proroga al prossimo anno la misura e aggiunge un giorno, rispetto al 2018.

Pacchetto imprese, industria 4.0 – Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’acquisto di beni materiali strumentali e per l’incremento delle assunzioni con il taglio dell’Ires al 15%. In arrivo anche la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento-iperammortamento, aumentando, ai fini dell’iperammortamento, dal 150 al 180% la misura della maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Prorogato per il 2019 il credito d’imposta 4.0 per la formazione in azienda che, fermo restando il limite massimo annuale di 300mila euro, è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute nei confronti delle piccole imprese e del 40% verso le medie imprese; alle grandi viene attribuito un limite massimo annuale di 200mila euro e nella misura del 30%. Via libera dalla commissione anche alle modifiche per gli interventi per favorire l’internalizzazione e l’innovazione delle aziende con le modifiche alla Nuova Sabatini, le misure per il Made in Italy, contratti di sviluppo, microelettronica, aree di crisi, venture capital, intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, voucher manager. Su quest’ultima voce la modifica approvata, ad esempio, definisce – in senso più favorevole alle micro e piccole imprese – i criteri di riparto del contributo a fondo perduto (voucher manager) riconosciuto alle pmi per l’acquisizione di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Assunzioni regioni – Le regioni potranno assumere 50 persone, a tempo determinato per il periodo 2019-2021, per accelerare gli investimenti definiti nel Def. Le assunzioni dovranno avvenire “mediante procedure selettive pubbliche” e dovranno riguardare “personale di profilo tecnico di qualifica non dirigenziale”.

Camionisti – Gli auototrasportatori under 35 assunti con contratto stabile potranno beneficiare di un rimborso del 50% delle spese per conseguire la patente per la guida dei mezzi pesanti per il trasporto di merci per conto terzi.

Bagarini – Dal prossimo aprile i biglietti per concerti che si tengono in impianti con capienza superiore a 5.000 persone dovranno riportare la chiara indicazione del nome e del cognome di chi li ha acquistati.

Avvocatura Stato e Corte Conti -Incremento dotazioni organiche Avvocatura Stato e Corte Conti.

Tesoro – Per il triennio 2019-2021 si autorizzano l’incremento della dotazione organica del Mef di 20 posti di funzione dirigenziale di livello non generale (2,7 mln di euro per ciascun anno), al fine di sostenere le attività in materia di programmazione degli investimenti pubblici e di valutazione della fattibilità e della rilevanza economico-finanziaria dei provvedimenti normativi. Relativamente agli investimenti locali Investitalia si avvale della collaborazione tecnica della Fondazione patrimonio comune dell’Anci.

Seggiolini anti-abbandono – Vengono assegnati incentivi per 1 milione di euro per l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli, resi obbligatori dalla legge n.117 del 2018.

Assunzioni ispettorato lavoro e stretta sanzioni – Luce verde all’assunzione di 300 ispettori in più nel 2019, 300 nel 2020 e 330 nel 2021 all’Ispettorato nazionale del lavoro. In arrivo anche 4 assunzioni per dirigenti generali e 94 per posizioni dirigenziali di livello non generale. Giro di vite sulle violazioni, si inaspriscono le sanzioni.

Comuni virtuosi – Vincoli di spesa più morbidi per i Comuni virtuosi che approvano il bilancio entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente. Un emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera riduce i ‘paletti’ di bilancio per i Comuni più disciplinati in materia di uso dotazioni strumentali, informatiche incluse, missioni, acquisto e locazione di immobili, tra gli altri.

Non vedenti – Via libera della commissione Bilancio al contributo in favore della Biblioteca italiana per ciechi ‘Regina Margherita’ di Monza, che stampa in braille. La modifica approvata incrementa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 il contributo in favore della Biblioteca e stanzia a favore della Biblioteca italiana per ipovedenti ‘B.I.I. Onlus’ un contributo di 100.000 euro per ciascun anno del triennio 2019- 2021.

Disco verde anche alla Camera del decreto legge Sicurezza ed Immigrazione

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Disco verde della Camera con 336 voti favorevoli, 249 contrari, alla fiducia posta dal governo sull’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge Sicurezza ed Immigrazione  Ora si passerà all’esame degli ordini del giorno, prima del voto finale sul provvedimento. “Tra oggi e domani il dl sicurezza è legge, lasciatemi esprimere una enorme soddisfazione”, aveva commentato  il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, mentre il voto era ancora in corso.    
Come avvenuto 20 giorni fa al Senato, anche alla Camera il governo ha quindi scelto di mettere la fiducia sul dl i cui termini scadranno il prossimo 3 dicembre.   Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, aveva informato l’aula della decisione della fiducia sul provvedimento in esame.

(Com.Ag)

Finalmente si son messi tutti d’accordo! Ma alla vecchia maniera , regola del dare-avere

 

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La rottura nel centrodestra è rientrata, l’ostilità dichiarata da Berlusconi alla Lega è adesso un ricordo.  Son di nuovo tutti d’accordo.  E’ la regola (triste) della politica del dare -avere . Elisabetta Casellati ha ottenuto 240 voti ed è stata proclamata presidente del Senato.   Roberto Fico, che ha incassato 422 voti, è il nuovo presidente della Camera.

Casellati è la prima donna presidente che si siede sul più alto scranno del Senato, la 2 carica più elevata dello Stato. “Mi perdonerete l’emozione – ha detto nel suo breve  discorso di insediamento -, ma la scelta che avete compiuto, eleggendo per la prima volta una donna alla presidenza di questa Assemblea, rappresenta per me una responsabilità che non posso celare dietro nessun preambolo di circostanza”.

 “Servono – ha sottolineato – unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi, consapevolezza delle difficoltà non disgiunta da ragionevole ottimismo, rispetto reciproco delle forze politiche nel solco delle regole comuni”. La neo presidente del Senato ha poi convocato la conferenza dei capigruppo per mercoledì 28 alle 11.

Nel suo intervento  Fico ha assicurato: “Onorerò il mio impegno con la massima imparzialità e il massimo rigore. Desidero rivolgere il mio saluto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha aggiunto – garante dei valori della Costituzione”.

Poi, parlando dell’incarico assunto, ha sottolineato: “Le decisioni finali devono maturare solo e soltanto nelle commissioni e nell’Aula, non consentirò né scorciatoie né forzature nel dibattito parlamentare”. “Questo – ha osservato – è il luogo dove il futuro può prendere forma e intendiamo costruirlo insieme, a partire da oggi, con l’unico interesse del bene collettivo, perché abbiamo il compito di servire un’intera nazione”.

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