Nasce un nuovo modello di impresa che cambia lo scenario nel comparto edile

 

A Catania il convegno nazionale sul tema, tra i più attuali nel settore Costruzioni

CONSORZI STABILI NEGLI APPALTI PUBBLICI, “IMPRESE AGGREGATE” IN CRESCITA COME STRUMENTO DI REAZIONE ALLA CRISI EDILIZIA

In Sicilia attive 22 strutture su 47, ma includono la maggioranza delle aziende

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CATANIA

La fotografia dell’attività dei Consorzi Stabili in Italia restituisce l’immagine di un fenomeno sempre più significativo nel settore delle costruzioni. Sebbene i dati statistici del 2018 rilevino operative soltanto 261 aggregazioni su 635 esistenti, questo 41% ha registrato un fatturato di oltre 5milioni e 200mila euro, un milione in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, i consorzi attivi includono in media il doppio delle imprese rispetto a quelli inattivi. La Sicilia segue alla lettera questa tendenza: su 47 consorzi stabili presenti nell’Isola ne sono attivi 22 ma rappresentano 294 aziende, mentre ai 25 inattivi ne appartengono 119.

In altre parole, laddove l’unione è maggiore cresce la forza competitiva delle strutture consortili. Non a caso, “Unione” si chiama l’organo istituzionale di rappresentanza  (UCSI – Unione Consorzi Stabili Italiani) e “Uniti si cresce” s’intitola il convegno nazionale che si è svolto a Catania ieri pomeriggio (18 ottobre).

Ma il tema è molto dibattuto tra gli addetti ai lavori perché se da un lato c’è chi crede fermamente nell’opportunità di consorziare le piccole e medie imprese per competere negli appalti pubblici, dall’altro lato c’è chi ne evidenzia l’aspetto concorrenziale nei confronti delle singole imprese.

«Siamo di fronte a un nuovo modello d’impresa che ha cambiato lo scenario del comparto edile – ha affermato Giuseppe Costantino, organizzatore del convegno e CEO del Consorzio Stabile Agoraa – L’offerta produttiva del mercato dei Lavori Pubblici, a fronte di una domanda che negli ultimi dieci anni si è ridotta a causa del 50 per cento in meno degli investimenti in opere pubbliche, ha trovato nella struttura consortile un modo di reagire alla crisi. Consideriamo inoltre che le imprese ancora presenti sul mercato costituiscono realtà ancora più piccole rispetto al passato».

Il presidente dell’Ance di Catania Giuseppe Piana esprime in merito una posizione di mediazione: «Il Consorzio Stabile è senza dubbio un’opportunità importante, ma è chiaro che le imprese che si affidano devono possedere requisiti che diano serietà all’aggregazione. La stabilità del Consorzio deve innanzitutto essere frutto delle responsabilità di ciascuna impresa. La dicotomia con le grandi aziende è sentita, ma in realtà si tratta di due approcci differenti al mercato, ciascuno con le proprie peculiarità. Sono convinto che l’equilibrio è alla base di qualsiasi progetto economico».

In rappresentanza della Regione Siciliana sono intervenuti il capo di gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture Ettore Foti, che si è soffermato sul procedimento delle gare d’appalto e su alcuni criticità da correggere per accelerare i tempi, come gli interventi sul sistema d’apertura delle buste; e Maurizio Croce (soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico in Sicilia) il quale ha soprattutto sottolineato la difficoltà del governo regionale a spendere i fondi per la carenza di progettazione.

Dopo l’introduzione del presidente dell’Ucsi Franco Vorro sono seguite le relazioni di: Gaetano Vecchio (presidente “Gruppo PMI Internazionale” Ance nazionale) che ha illustrato la presenza delle imprese italiane all’estero e le potenzialità e il ruolo che possono svolgere i consorzi stabili; Eleonora Iannace (componente Consiglio direttivo Ucsi), la quale ha esposto i dati statistici; Mariano Maggi (founding partner MMZ studio legale) che ha affrontato gli aspetti relativi alla contabilizzazione dei lavori e dei ritardi delle amministrazioni, ma anche agli strumenti a tutela delle imprese; e Luigi Corea (responsabile area controlli tecnici e formazione specialistica Dirextra), cha ha chiuso gli interventi trattando il tema delle riserve dell’appaltatore. Numerosi gli interventi da parte dei partecipanti in platea per approfondire aspetti specifici dei singoli interventi.

CORRUZIONE ANAS: “BUCHE D’ORO”,IMPRENDITORI DAVANO MAZZETTE,TECNICI INTASCAVANO

 

Versamento di TANGENTI ai tecnici dell’Anas da parte degli imprenditori

Ecco le tangenti sugli appalti pubblici dell'Anas di Catania: così funzionari e imprenditori facevano la “cresta” sulle strade

CATANIA –

Sicilia al primo posto per corruzione e atti illeciti. Lo affermava ieri Raffaele Cantone, oggi un caso eclatante  di corruzione e tangenti     a Catania ne dà piena conferma la  Procura della Repubblica etnea, che tramite il Comando Provinciale della Guardia di Finanza  ha disposto l’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania per otto  8 persone (1 in carcere e 7 agli arresti domiciliari) indagate, in concorso, per corruzione perpetrata nell’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati all’Anas Spa (Area Compartimentale di Catania). Sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno per un dirigente Anas.

L’operazione, denominata “Buche d’Oro”- affermano le Fiamme gialle-  ha provato la corruzione degli Uffici  dell’Anas di Catania per i reati commessi da  dirigenti e funzionari infedeli responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e imprenditori corruttori compiacenti.

Il provvedimento odierno del Gip etneo segue quello della  misura cautelare emessa il 20 settembre di convalida degli arresti, sempre per per corruzione, di tre dipendenti dell’Anas con la quale venne disposta la custodia in carcere per i geometri Riccardo Carmelo Contino, 51 anni, e Giuseppe Panzica, 48 anni, oltre che dell’ingegnere Giuseppe Romano, 49 anni che finì ai domiciliari.

Le tangenti erano versate da imprenditori che , in accordo con capi centro Anas, capi nucleo e R.U.P. dell’Area Tecnica Compartimentale di Catania scovavano, tra le pieghe dei capitolati tecnici dei lavori loro affidati, ampi margini di “manovra” individuando le lavorazioni da non effettuare o da realizzare solo in parte; i pubblici ufficiali coinvolti così piegavano i loro poteri discrezionali di vigilanza e controllo orientandoli alle finalità illecite degli imprenditori

Il profitto conseguito  era pari a circa il 20% dei lavori appaltati e veniva assegnato per un terzo ai funzionari Anas corrotti e, per la parte restante, restava nelle casse dei corruttori.

Nei guai giudiziari sono finiti così :il geometra Gaetano Trovato, 54 anni, dipendente Anas, Capo Nucleo B del Centro di manutenzione A dell’Area Tecnica Compartimentale, competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle seguenti arterie stradali: SS 192 della Valle del Dittaino (EN) e SS 284 Occidentale etnea). Salvatore Truscelli, 56 anni, rappresentante legale della “Truscelli Salvatore Srl”, esercente “altre attività di lavori specializzati di costruzione” con sede a Caltanissetta, con un volume d’affari annuo superiore ai 5 milioni di euro; Pietro Matteo Iacuzzo, 50 anni, rappresentante legale della “Isap Srl”, esercente l’attività di “strade, autostrade e piste aeroportuali” con sede a Termini Imerese (Palermo), con un volume d’affari nel 2018 superiore a 17 milioni di euro; Roberto Priolo, 48 anni, rappresentante legale della “Priolo Srl” esercente l’attività di “lavori edili e restauri” con sede a Ciminna (Palermo), con un volume d’affari annuo di circa 1 milione di euro; Calogero Pullara, 40 anni, titolare dell’omonima ditta individuale, esercente l’attività di “lavori edili e stradali, lavori di terra con eventuali opere connesse in muratura e cemento armato di tipo corrente, demolizione e sterri, opere speciali in cemento armato, lavori di tinteggiatura e verniciatura, costruzione”, con sede a Favara (Agrigento), con un volume d’affari annuo di circa 1 milioni di euro.

Destinatario della misura dell’interdizione dall’esercizio di pubblico ufficio per la durata di un anno è l’ingegnere Antonino Urso, 40 anni, Capo Centro Manutenzione “A” dell’Area Compartimentale ANAS di Catania competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle seguenti arterie stradali: S.S. 121 Catanese, S.S. 575 di Troina, S.S. 192 della Valle del Dittaino, S.S. 284 Occidentale Etnea, S.S. 288 di Aidone (Enna), S.S. 385 di Palagonia (Catania), S.S. 117BIS Centrale Sicula, S.S. 417 di Caltagirone (Catania). L’ing. URrso ha reso un’ampia confessione disvelando la rete corruttiva nella quale erano coinvolti anche altri funzionari dell’Anas e imprenditori corruttori.

Si apprende che la Guardia di Finanza si è avvalsa del potere di intercettazioni,per scoprire accertamenti bancari, disamina della documentazione amministrativa concernente i lavori oggetto di “mazzette” nonché del riscontro degli elementi raccolti durante gli interrogatori. L’inchiesta ha posto in luce  la ricezione di tangenti, in denaro contante, da parte dei 5 funzionari infedeli Anas per centinaia di migliaia di euro nonché di rinvenire presso l’abitazione dei pubblici ufficiali denaro contante relativo alle più recenti mazzette incamerate per decine di migliaia di euro.

 

PROGRAMMA “DIAMOCI UNA SCOSSA”: NELLE PIAZZE PER LA PREVENZIONE SISMICA

 

Domenica 20 ottobre, ore 10-18, nei Comuni di Catania, Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò, Riposto

 

TECNICI  NELLE “PIAZZE DELLA PREVENZIONE SISMICA”

«COL SISMABONUS SPESE QUASI ZERO PER LA MESSA IN SICUREZZA»

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Giornata nazionale di sensibilizzazione organizzata dagli Ordini professionali etnei

CATANIA

«La Sicurezza inizia dalla Conoscenza. La Tua». È questo il messaggio di sensibilizzazione della “Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica” in programma domenica 20 ottobre in oltre 500 piazze italiane, dove Architetti e Ingegneri esperti saranno a disposizione di cittadini e amministratori di condominio per fornire tutte le informazioni utili su come migliorare la sicurezza di case ed edifici a spese quasi zero, grazie al contributo messo a disposizione dallo Stato. Una manifestazione dal grande valore sociale che lo scorso anno, al suo esordio, ha coinvolto nella penisola oltre 7mila professionisti, interessando circa 90mila abitazioni per le visite tecniche ma soprattutto informando circa 500mila cittadini.

Gli Ordini catanesi aderiscono con grande partecipazione anche alla seconda edizione: nel territorio etneo saranno infatti ben otto i centri che ospiteranno – dalle 10 alle 18 – lo stand informativo: Piazza Università e Corso Italia (spazio antistante la chiesa Cristo Re) a Catania; Piazza Duomo ad Acireale; Piazza Spedalieri a Bronte; Piazza Umberto I a Caltagirone; Piazza Duomo a Giarre; Largo Assisi a Paternò; e Piazza San Pietro a Riposto.

 

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«Se gli edifici sono i “pazienti”, gli Architetti e gli Ingegneri possono essere considerati i “medici” che li visitano a domicilio per informare il cittadino su quali fattori incidano sullo “stato di salute” della casa, ovvero sul suo grado di sicurezza, e sulle agevolazioni fiscali disponibili per migliorarla a costi contenuti» affermano i  tecnici annunciando l’opportunità per tutti gli utenti di richiedere gratuitamente una visita tecnica informativa per il prossimo mese di novembre nell’ambito del programma di prevenzione attiva “Diamoci una Scossa!”.

I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati oggi pomeriggio (giovedì 17 ottobre), in occasione della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce, del segretario e del tesoriere dell’Ordine Architetti Maurizio Mannanici e Paolo Licandri, del delegato Inarcassa Ingegneri Marco Muratore, e del presidente dell’associazione Ingegneri Ionico-Etnei Alfio Torrisi.

Vi sono agevolazioni.Il Sisma Bonus permette di avere un contributo statale fino all’85% dei costi sostenuti per interventi di messa in sicurezza della propria casa. Ad esempio, se l’importo necessario per l’adeguamento sismico dell’immobile è di 50mila euro, il cittadino potrà pagare alla ditta che eseguirà i lavori solo il 15% del totale, ovvero 7.500 euro; il resto verrà versato direttamente dallo Stato.

PROGETTAZIONE ANTINCENDIO: COSA CAMBIA?

 

Venerdì 18 ottobre, ore 15.00, President Park Hotel – Acicastello (Catania)

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Focus formativo per garantire l’aggiornamento professionale agli “addetti ai lavori”

CATANIA

Dal prossimo 20 ottobre entrerà in vigore il nuovo Codice di prevenzione incendi, ponendo fine, dopo circa quattro anni, al periodo transitorio di applicazione volontaria per le attività non normate. Il decreto del 12 aprile 2019, che apporta modifiche al DM 3 agosto 2015, sancisce in parte l’eliminazione del cosiddetto “doppio binario” per la progettazione antincendio delle attività, soggette al controllo da parte dei Vigili del Fuoco, per le quali non era prevista una specifica regola tecnica.

Un cambiamento significativo a cui il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, gli Ordini e le Fondazioni degli Ingegneri e degli Architetti, il Collegio dei Geometri e l’Ordine dei Periti Industriali, dedicheranno diverse attività formative per consentire ai professionisti etnei di essere aggiornati sull’evoluzione normativa.

L’edilizia scolastica è il tema su cui è incentrato il primo focus: venerdì 18 ottobre, alle 15.00, al President Park Hotel di Acicastello avrà luogo il seminario co-organizzato dal Comando etneo dei Vigili del Fuoco e dagli Ordini professionali.

EDILIZIA E LAVORI PUBBLICI,CREARE I CONSORZI PER CRESCERE NEL TERRITORIO

A Catania il convegno nazionale dell’Unione delle imprese consorziate

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CATANIA

Unire le forze delle piccole e medie imprese edili per competere con i grandi costruttori nell’ambito dei lavori pubblici. È questo il fine dei Consorzi Stabili che, a differenza dell’occasionalità che caratterizza le associazioni temporanee di imprese e i consorzi di concorrenti, si configurano come struttura autonoma dotata di propria soggettività.

Una forma di aggregazione oggi rappresentata a livello istituzionale dall’Unione Consorzi Stabili Italiani (Ucsi), che a Catania organizzerà il proprio convegno nazionale venerdì 18 ottobre, alle 15.00, presso il 4Spa Resort Hotel (via Nazionale 114, Acicastello).

Il tema dell’evento è volutamente significativo: “Consorzi Stabili – Uniti si cresce”, per sottolineare come questo modello di sinergia possieda tutte le opportunità per essere vincente.

Saranno presenti: Salvo Pogliese, sindaco di Catania, e Giuseppe Piana, presidente dell’Ance etnea. Introdurrà i lavori il presidente dell’Ucsi Franco Vorro, a seguire le relazioni di: Marco Falcone (assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità) che illustrerà la programmazione triennale; Maurizio Croce (soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico in Sicilia); Eleonora Iannace (componente Consiglio direttivo Ucsi); Gaetano Vecchio (presidente “Gruppo PMI Internazionale dell’Ance nazionale); Mariano Maggi (founding partner MMZ studio legale); e Luigi Corea (responsabile area controlli tecnici e formazione specialistica Dirextra). Dopo il dibattito e gli interventi del pubblico, le conclusioni saranno affidare a Giuseppe Costantino, chief executive officer Consorzio Stabile Agoraa.

«La costituzione di Consorzi Stabili – afferma Costantino – è una possibile via d’uscita alla persistente crisi del comparto edile, perché accresce la competitività delle imprese superando i limiti della problematica dimensionale. Per tenere testa a un mercato che cambia, le imprese consorziate hanno così la possibilità di eseguire lavori anche per importi superiori rispetto ai parametri indicati sulle proprie attestazioni».

 

«GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE SISMICA»

MIGLIORARE LA SICUREZZA DELLE PROPRIE ABITAZIONI”

 

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Foto Archivio Sud Libertà

Gli Ordini di Catania aderiscono all’evento di domenica 20 ottobre in oltre 500 città italiane

 

CATANIA

Architetti e Ingegneri tornano nelle piazze per la “Giornata Nazionale della Prevenzione sismica”, con l’obiettivo di fornire ai cittadini tutte le informazioni utili su come migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni a spese quasi zero, grazie ai contributi statali a disposizione. Una seconda edizione per un’iniziativa che lo scorso anno ha registrato  consenso di pubblico in oltre 500 città d’Italia, tra cui Catania e numerosi centri del suo territorio.

 L’appuntamento si ripete :giovedì 17 ottobre, alle 16.00, nella sede dell’Ordine Ingegneri (via Vincenzo Giuffrida 202) a Catania, saranno presentati i dettagli della manifestazione in programma domenica 20 ottobre in otto “Piazze della Prevenzione sismica”, organizzate nei Comuni di Catania, Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò, Riposto.

Un evento fondamentale per il territorio etneo, che registra il più alto rischio sismico d’Europa e dunque necessita di una costante e intensa attività di sensibilizzazione. La presenza del vulcano, l’alto grado di pericolosità per un sisma atteso, e la grave vulnerabilità del patrimonio edilizio impongono un’urgente azione di messa in sicurezza degli edifici, che deve essere incentivata dalle istituzioni ma soprattutto richiesta con consapevolezza dai cittadini.

 

Librino, Clan Santapaola-Ercolano nel mirino dei magistrati

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CATANIA.

E’ in corso da stamane nel quartiere Librino una operazione di Polizia di Stato per l’esecuzione di numerose Ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania,  a carico del Clan Santapaola-Ercolano  responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.  Per l’operazione -si apprende – sono stati utilizzati oltre centocinquanta agenti di Ps.

Sono circa 20 destinatari dei  provvedimenti restrittivi ma più tardi la Questura fornirà maggiori informazioni alla Stampa.

 

 

IL FAI SURCLASSA LA SOPRINTENDENZA: OLTRE TREMILA VISITATORI NEI SITI DELL’ETNA

 

I siti aperti nel Catanese fra i più visitati in Sicilia nel weekend appena trascorso

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GIORNATE FAI D’AUTUNNO, OLTRE TREMILA VISITATORI

SUI LUOGHI DELL’ETNA ALLA SCOPERTA DI STORIE POSITIVE

 

La Delegazione: «Grande riconoscimento da parte dei cittadini per l’impegno dei volontari»

CATANIA

«Seguo ogni anno qualche evento del FAI e ho piacere di dirvi che quest’anno vi siete superati. Il tema “alta quota” e i siti a disposizione sono stati uno più bello dell’altro. Inoltre, ho notato che i piccoli e giovani ciceroni accompagnatori erano ben scelti e ben formati. Insomma, ho avuto l’impressione che nulla sia stato lasciato al caso. Complimenti di cuore». Il bilancio delle Giornate FAI d’Autunno sull’Etna si legge nei commenti e nei messaggi degli oltre tremila visitatori che hanno aderito durante lo scorso weekend del 12 e 13 ottobre. Un «trionfo» per la Delegazione di Catania del Fondo Ambiente Italiano, per i suoi Gruppi Giovani di Caltagirone, che hanno fatto registrare il maggiore numero di partecipazioni a livello regionale.

La novità della “gita fuori porta” tra le bellezze paesaggistiche e architettoniche del vulcano, con la complicità del bel tempo, ha convinto adulti e bambini, coppie e famiglie, gruppi di amici e singoli viaggiatori, a mettersi in coda per ammirare i dieci luoghi aperti per l’occasione, dislocati fra Viagrande, Giarre, Bronte, Nicolosi, Linguaglossa e Caltagirone.

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Una scommessa vinta che appartiene non solo ai volontari del FAI, ma anche e soprattutto ai cittadini che credono nel valore e nella forza del territorio etneo, così ricco di storie positive. «Aprire i siti nel territorio circostante e non in città era una scelta difficile, ma anche doverosa per fare scoprire al pubblico le enormi possibilità che riserva il vulcano – afferma il capo delegazione FAI Catania Maria Licata – il racconto di produttori, scienziati, imprenditori, artisti che qui operano, ha dimostrato che scegliere di vivere in questa terra, nel rispetto del territorio e conoscendone la storia, può essere un’opportunità straordinaria».

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Una fatica ricambiata da una felice soddisfazione per i Giovani del FAI, protagonisti dell’organizzazione della “due giorni”: «La gente è rimasta appagata e questo è quello che più ci ha riempito di gioia – commenta il capo Gruppo Silvia Majorana – abbiamo impiegato tante risorse ed energie, soprattutto laddove la gestione era più complessa, e il pubblico ha risposto benissimo, con una partecipazione e con una raccolta fondi che rappresentano per noi volontari un enorme segno di riconoscimento verso il nostro impegno per la salvaguardia e le tutela dei beni culturali».

Il capo delegazione Maria Licata ha poi sottolineato la grande valenza della sinergia con le istituzioni – prima fra tutte la Regione Siciliana – con aziende pubbliche e private, e con associazioni che credono nell’impegno del Fondo Ambiente Italiano: «La riuscita delle Giornate FAI, si deve anche al sostegno dei numerosi partner che condividono con noi la responsabilità di valorizzare il patrimonio locale, ai quali va tutta la mia riconoscenza».

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Maloney: “Catania mostra la vera anima del Rotary con i progetti umanitari”

 

IL PRESIDENTE DEL ROTARY INTERNATIONAL MALONEY: «A CATANIA UN MODELLO DI AIUTO CONCRETO PER CONNETTERE IL MONDO»

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Foto Archivio Sud Libertà

La più alta carica rotariana visita l’ambulatorio etneo “Catania Salute e Solidarietà”, che offre assistenza sanitaria gratuita ai bisognosi: in due anni attivate 500 prestazioni mediche per cittadini italiani e stranieri

 

CATANIA –

Catania come modello di impegno e sostegno concreto alle fasce più deboli grazie all’attività dell’ambulatorio “Catania Salute e Solidarietà Onlus”, la realtà che dal 2017 fornisce assistenza sanitaria gratuita ai cittadini bisognosi provenienti da ogni parte del mondo. Questo il grande riconoscimento giunto tramite le parole del presidente del Rotary International Mark Daniel Maloney che – in città in occasione del “Rotary Institute 2019” – ha recentemente  visitato la struttura medica etnea che opera nella sede di Via Santa Maddalena.

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«Sono positivamente colpito – ha commentato il presidente Maloney – per la qualità dei servizi e la dedizione dei volontari che forniscono le necessarie prestazioni mediche a tutti coloro che non potrebbero averne accesso. Ho inoltre appreso che la metà dei pazienti assistiti da questa struttura sono stranieri, rifugiati e cittadini di differenti paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Voglio sottolineare l’importanza, oggi, di connettere il mondo attraverso progetti charity portati avanti da rotariani impegnati attivamente a sostegno delle categorie sociali più fragili: questa è la vera anima del Rotary, quotidianamente impegnato a svolgere progetti umanitari con un impatto positivo e a lungo termine».

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«Una bellissima sorpresa inaspettata – ha dichiarato il presidente di “Catania Salute e Solidarietà” Salvo Sarpietroaccogliendo Maloney – Ricevere il presidente del Rotary International, accompagnato dal vicepresidente internazionale Olayinka Hakeem Babalola, dal direttore internazionale Francesco Arezzo, dal vice chairman della Fondazione Rotary Ken Schuppert e dal segretario generale R.I. John Hewko, rappresenta per noi un grande riconoscimento. Un momento importantissimo che certamente ci darà ulteriore energia e motivo di orgoglio per continuare in questa azione che stiamo portando avanti a favore di chi ha bisogno. Grazie ai nostri volontari, medici e non, che dedicano il loro tempo per aiutare gli altri, ogni giorno cerchiamo di dare risposte concrete e di testimoniare l’azione del Rotary nella nostra comunità. I principi fondamentali di equità sociale e responsabilità che ci guidano sono condivisi con il Rotary International».

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Durante la visita agli spazi della struttura – guidato dal responsabile organizzativo di Catania Salute e Solidarietà Ernesto D’Agata – Maloney ha incontrato lo staff medico e i volontari che prestano servizio presso l’ambulatorio polispecialistico garantendone l’attività quotidiana: «Siamo orgogliosi di aver attualmente fornito, da giugno 2017 a settembre 2019, circa 500 servizi medici a cittadini locali e immigrati che vivono nel nostro territorio», ha aggiunto il presidente spiegando che i pazienti che entrano in contatto con l’ambulatorio tramite le strutture caritatevoli della città, sono per il 49% italiani e per il 51% stranieri. «Ringrazio per questo impegno tutti i volontari e le importanti realtà, fra cui la Casa di Cura Morgagni, per il loro prezioso contributo».

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Catania Salute e Solidarietà, che integra i servizi delle strutture locali del Sistema sanitario nazionale, include tre ambulatori dedicati a Medicina Interna e Cardiologia, Chirurgia e Pediatria, Odontoiatria, oltre a fornire attività di orientamento socio sanitario, uno sportello di ascolto psicologico e assistenza legale.

Ad accogliere la delegazione rotariana erano presenti anche i rappresentanti delle strutture del territorio che collaborano con l’ambulatorio: Caritas Diocesana, Centro Astalli, Locanda del Samaritano, Comunità “La conchiglia”, Parrocchia Resurrezione del Signore, Comunità “Il sorriso”, C.P. “Nuova veteres” e Istituto Pio IX che accoglie nei suoi spazi “Catania Salute e Solidarietà”.

“Catania Salute e Solidarietà Onlus”: oggi arriva Maloney,Presidente Rotary international

 

Oggi 12 ottobre alle ore 15,30 in via Santa Maddalena 15/A

IL NEO PRESIDENTE DEL ROTARY INTERNATIONAL MALONEY 

VISITA OGGI  L’AMBULATORIO “CATANIA SALUTE E SOLIDARIETÀ”

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La realtà etnea, che offre assistenza sanitaria gratuita ai più bisognosi accoglierà la più alta carica mondiale del club service

CATANIA –

Un atteso appuntamento di rilievo internazionale per “Catania Salute e Solidarietà Onlus”: Oggi 12 ottobre 2019, alle ore 15.30, il poliambulatorio medico – che da anni si occupa di assistenza socio-sanitaria per i cittadini più bisognosi – riceverà in visita il presidente del Rotary International Mark Maloney, presso la sede di Via Santa Maddalena 15/A, a Catania.

Membro del Rotary Club di Decatur (Alabama, USA), il neo presidente Maloney è stato eletto il 1° ottobre 2019 e si trova a Catania per presenziare al “Rotary Institute 2019” che si svolge ad Aci Castello dall’11 al 13 ottobre. Un’occasione anche per conoscere le attività sostenute dai Club Rotary e i nuovi approcci regionali dell’organizzazione orientata al service.

Maloney verrà accolto dal presidente di “Catania Salute e Solidarietà” Salvo Sarpietro, già governatore Rotary del Distretto 2110 Sicilia e Malta. «La notizia della visita alla nostra struttura all’interno del fitto programma di appuntamenti del presidente – ha dichiarato Sarpietro – ci ha onorato: si tratta di un altissimo riconoscimento d’interesse per l’attività del nostro ambulatorio, che garantisce assistenza a coloro che hanno difficoltà di accesso ai servizi medici del Sistema sanitario nazionale».

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Nato con il contributo della Rotary Foundation, “Catania Salute e Solidarietà” è un ambulatorio polispecialistico che dal 2017 assiste gratuitamente qualsiasi cittadino che ne faccia richiesta attraverso strutture solidali, civili e religiose presenti sul territorio. L’attività è volta a integrare i servizi del SSN, intervenendo in particolare sui bisogni disattesi.

“Catania Salute e Solidarietà Onlus” è un organismo riconosciuto dal Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary, e costantemente sostenuto dai Club della città e della provincia etnea. In occasione della visita del presidente Maloney, oltre allo staff medico e al personale parasanitario e volontario di Catania Salute e Solidarietà, saranno presenti i rappresentanti delle strutture presenti nel territorio che collaborano con l’ambulatorio: Caritas Diocesana, Centro Astalli, Locanda del Samaritano, Comunità “La conchiglia”, Parrocchia Resurrezione del Signore, Comunità “Il sorriso”, C.P. “Nuova veteres”, Istituto Pio IX.

CHI È MALONEY

Avvocato, è titolare dello studio legale di Blackburn, Maloney and Schuppert LLC. Maloney ha fatto da rappresentante per le grandi operazioni agricole del sud-est e centro-ovest degli Stati Uniti e ha presieduto la Commissione americana per l’agricoltura dell’American Bar Association nel campo fiscale. È componente delle associazioni American e Alabama State Bar e Alabama Law Institute. Membro attivo della comunità religiosa di Decatur, ha inoltre ricoperto la carica di presidente della Community Foundation of Greater Decatur, di presidente dell’associazione Meals on Wheels della Contea di Morgan, e della Camera di commercio della Contea di Decatur-Morgan. Rotariano dal 1980, il neo presidente ha ricoperto vari incarichi nel Rotary: Consigliere RI, Amministratore e vicepresidente della Fondazione Rotary, assistente del Presidente del RI Jonathan Majiyagbe 2003/2004. Ha partecipato ai Consigli di Legislazione in qualità di presidente, vicepresidente, membro e istruttore. È stato consulente della Commissione del Congresso di Osaka nel 2004 e presidente della Commissione del Congresso di Sydney nel 2016. Ha inoltre ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione della Visione Futura, moderatore dell’Istituto di formazione della Fondazione, consulente nazionale del Fondo permanente della Fondazione, membro della Commissione sui Centri di pace e consulente della Commissione WASH in Schools della Fondazione. Maloney ha ricevuto l’Encomio per il servizio meritevole e il Premio per l’eccellenza del servizio della Fondazione Rotary.