CORRUZIONE PRIMARIO CARDIOCHIRURGO C. MIGNOSA ED IMPRENDITORE VALERIO FABIANO-VIDEO

 

Il primario di Cardiochirurgia del Policlinico di Catania Carmelo Mignosa nei guai giudiziari, sottoposto a fermo con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.      Il medico si è rovinata la carriera e la credibilità per la somma di  circa 24 mila euro  La misura cautelare degli arresti domiciliari, richiesta dal pm dr Fabio Regolo a conclusione di una indagine coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro,..  La notifica eseguita  dalla Guardia di finanza.

L’inchiesta  verte sulla  gara d’appalto per la fornitura di ‘materiale specialistico per cardiochirurgia’ bandita lo scorso 25 marzo dall’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “G. Rodolico-San Marco” di Catania.

Insieme con Mignosa è stato arrestato Valerio Fabiano, rappresentante legale di una società di prodotti medicali nel Catanese. Gli arresti, con l’ipotesi di corruzione per l’esercizio delle funzioni o dei poteri conferiti, sono scattati dopo che gli investigatori hanno documentato il passaggio di una busta contenente denaro contante tra l’imprenditore ed il primario durante un incontro nell’ufficio dell’imprenditore.

Fabiano, «utilizzando particolari accorgimenti e cautele, aveva lasciato una busta contenente denaro contante che poco dopo era stata riposta dal dirigente sanitario nel proprio zaino» comunica la Gdf. 

Le Fiamme Gialle hanno effettuato perquisizioni nel Policlinico e nell’abitazione del primario, trovando 2 mila euro dentro la busta che era stata riposta nello zaino ed altri 21.400 nell’appartamento del primario. Gli indagati durante gli interrogatori hanno confessato e fornito ulteriori conferme a quanto era emerso dalle indagini anche in relazione al coinvolgimento di altri imprenditori. La somma di denaro – in tutto 23.400 euro – è stata sequestrata. Il Gip di Catania ha convalidato gli arresti.

 

Catania, un operaio di 37 anni muore in un incidente sul lavoro nella sede della ditta “Ecometalli”

 

 

Infortunio sul lavoro 2021: INAIL, cos'è come funziona, chi paga? - The  Italian Times
Infortuni sul lavoro: strage senza fine

 

Catania,

Aperta una inchiesta dalla Procura.Un operaio di 37 anni è morto in un incidente di lavoro avvenuto nel sito della Ecometalli srl, nella zona industriale di Catania. La società si occupa di raccolta e commercio di metalli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 

La vittima è stato colpita da un frammento metallico dopo un’esplosione, forse di una bombola, mentre era su un mezzo di lavoro. L’impatto è stato violento e l’operaio è deceduto subito. Sul posto sono intervenuti medici del 118 e militari dell’arma del comando provinciale.

I sindacati reclamano  prevenzione e controlli, e un  aumento di organici negli Ispettorati del Lavoro che in Sicilia dipendono dalla Regione

 

 

Catania : Salvo Pogliese -sospeso per peculato ” (le note spese pazze all’Ars”) si dimette da Sindaco

 

Salvo Pogliese, sindaco di Catania sospeso dall’incarico in applicazione della legge Severino per la sua condanna per peculato in merito alle cosiddette ‘spese pazze’ all’Ars quando era parlamentare regionale si è dimesso. 

Il comunicato reca la sua firma “.Oggi ho presentato -afferma Pogliese – le mie dimissioni da sindaco di Catania. E’ stata una scelta molto sofferta e a lungo ponderata e il momento era già stato individuato ben prima della crisi, imprevedibile, del Governo Draghi”. Lo afferma Salvo Pogliese, sindaco di Catania sospeso dall’incarico in applicazione della legge Severino per la sua condanna per peculato in merito alle cosiddette ‘spese pazze’ all’Ars quando era parlamentare regionale.

Il sindaco sospeso di Catania, Salvo Pogliese: "Mi dimetto, scelta  sofferta" - Gazzetta del Sud

“Le mie dimissioni – aggiunge – sono sempre aleggiate fra gli addetti ai lavori e sulla stampa, seppure chi le invocasse di giorno facesse di tutto per scongiurarle di notte”.

“Adesso ho la serenità per fare quello che immaginavo già da mesi – ricorda Pogliese – la serenità di chi ha dato tutto sé stesso per rispettare la propria Città e il mandato ricevuto dai cittadini, con l’unico dispiacere di non aver concluso, mio malgrado, un percorso che ha già dato frutti importanti in termini di obiettivi raggiunti”.

“Lascio – continua Pogliese – anche nella fondata speranza di poter dimostrare come la mia vicenda giudiziaria, causa della sospensione, si risolverà nell’unico modo possibile, dimostrando la mia totale e assoluta estraneità ai fatti contestati”. “Auguro alla mia Catania e ai miei concittadini – conclude – ogni bene e di proseguire sulla strada della rinascita, dopo anni resi molto complicati anche dalla pandemia e dalla crisi internazionale”.

Il figlio quindicenne uccide la madre perchè voleva trasferirsi lontano dall’ex marito (detenuto)

 

Catania,

L’incontro del padre detenuto  forse il motivo base del delitto.   Le indagini vertono anche sul profilo social dove il ragazzo si sofferma con ammirazione per  il padre detenuto per furti d’auto e sospettato di un tentato omicidio. «Papà sei il mio amore, ti amo», postava sul massimo social il quindicenne, fermato ieri dalla squadra mobile di Catania su provvedimento  della Procura per i minorenni con l’accusa di avere ucciso la madre Valentina Giunta, 32 anni. 

 

Si apprende che la madre, non voleva più saperne dell’ex marito e  voleva trasferirsi lontano. Il ragazzo, che porta il nome del nonno, in passato arrestato nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione specializzata in furti d’auto, aveva mantenuto rapporti con una parte della famiglia, i nonni paterni e probabilmente non digeriva il desiderio della madre di trasferirsi lontano. Gli investigatori si soffermano pure su un video su tik tok dove  il ragazzo ha fatto un collage delle foto del padre e in più post ha scritto «ti amo leone, sei la mia vita a presto fuori». 

 

Il Comune di Catania firma convenzione con la Consip per la pubblica illuminazione

 

Catania,

Il consiglio comunale di Catania nella seduta di ieri sera ha approvato all’unanimità dei 20 presenti la delibera del piano tecnico economico e di gestione della pubblica illuminazione. La convenzione con Consip che affida a Enel Sole la cura degli impianti di illuminazione dell’area urbana di Catania per la sua riqualificazione di strutture e gestione, durerà nove anni a decorrere dal primo agosto prossimo, cioè fino al 2031. Il piano prevede il contenimento della spesa di quasi il 50%: 3,66 milioni di euro per i primi due anni, a fronte di una spesa annua degli anni precedenti di 6,4 mln di euro annui. Il nuovo servizio, che nella fase di avvio prevede anche un investimento per infrastrutture energetiche di quasi nove milioni di euro, metà dei quali utilizzando i fondi comunitari del React Eu, garantirà maggiore efficienza, funzionalità, minori emissioni e risparmi importanti anche in ottica “green”.

L’atto deliberativo, predisposto dal direttore delle manutenzioni comunali Salvo Leonardi, è stato illustrato in aula dall’assessore Pippo Arcidiacono: ”Un fatto di straordinaria rilevanza –ha detto Arcidiacono- che permetterà ai cittadini di cancellare le disfunzioni di cui la città da parecchi soffre in termini di illuminazione pubblica, a causa di impianti ormai vecchi e inadeguati. Per nove anni Catania potrà finalmente contare su infrastrutture energetiche all’avanguardia anche in ottica di efficientamento, un piano innovativo che interesserà anche tutta la zona industriale, sottraendola definitivamente alla gestione Irsap”.

La convenzione Consip permetterà al Comune una serie di altri vantaggi: la sostituzione di apparecchi illuminanti non conformi con quelli a Led; il nuovo cablaggio dei moduli led; l’installazione di orologi astronomici nei quadri elettrici e il telecontrollo a isola, ottenendo impianti più efficienti e tecnologicamente rinnovati con un monitoraggio più efficace.  

In aula durante il dibattito sulla delibera sono  intervenuti i seguenti consiglieri comunali: Grasso Giovanni, Anastasi, Sangiorgio, Bottino, 

Gelsomino, Bianco, Pettinato, Di Salvo.

 

 

Catania, vialibera ai grandi eventi alla “Villa Bellini” ma la Soprintendenza con la dirigente Aprile non avrebbe dovuto tutelare il patrimonio arboreo e monumentale secolare della Villa B.?

 

mANIFESTO

MA DOV’E’ LASOPRINTENDENZA ETNEA?   LA DIRIGENTE NON AVREBBE DOVUTO TUTELARE PER LEGGE IL PATRIMONIO ARBOREO E MONUMENTALE SECOLARE, DELLA VILLA BELLINI?     FA SORRIDERE -CREDE SUD LIBERTA’-LA POLIZZA ASSICURATIVA…..

Catania,

E’ già  sold out il primo dei grandi eventi del SummerFest2022 promosso dal Comune di Catania al Giardino Bellini: sabato 16 i Pinguini Tattici Nucleari, nell’unica data siciliana di “A cielo aperto”, proporranno l’acclamatissimo viaggio tra i maggiori successi della loro storia musicale, compreso l’ultimo singolo “Giovani Wannabe”.
Un pienone annunciato,comunica il Comune etneo,  così come per i prossimi concerti di Mecna + Coco, il 17 luglio, Luchè, il 20, e Gemitaiz, il 22,  vicini al tutto esaurito.
Per accogliere al meglio e in sicurezza le migliaia di spettatori attesi per gli eventi,  la macchina comunale ha predisposto  una serie di provvedimenti, a partire dalla chiusura al pubblico del Giardino Bellini alle ore 16 in occasione dei concerti (per tutta la stagione del summerfest), con accesso riservato al pubblico degli eventi.
L’afflusso degli spettatori è stato preventivamente organizzato per prevenire qualunque possibilità di danneggiamento del giardino con apposite misure di sicurezza tra cui centinaia di addetti che vigileranno sull’area del concerto e i percorsi di accesso. Tuttavia Villa Bellini è stata  coperta da polizza assicurativa per eventuali danni alle persone ma anche al patrimonio arboreo, arbustivo e monumentale, con accordi per la compensazione ambientale che includono la donazione di piante e arbusti da piantumare all’interno del grande giardino storico.
Con ordinanza del Sindaco, è stata vietata, per i giorni dei concerti, all’interno dell’area di sicurezza e del Giardino Bellini, la vendita da asporto di bevande alcoliche da parte dei gestori dei pubblici esercizi e dei gestori di tutte le attività commerciali, ad esclusione dei casi in cui la somministrazione e la consumazione avvengano all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne autorizzate, di pertinenza dell’attività. Il divieto è valido per tutti i pubblici esercizi, mini-market, gli esercizi di vicinato e i distributori automatici situati nell’area di sicurezza.
Divieto assoluto di vendita per asporto e consumo di bevande contenute in recipienti di vetro e lattina; di utilizzo di spray del tipo urticante e  al peperoncino; di introdurre, depositare al suolo, detenere, trasportare, cedere o ricevere, a qualsiasi titolo, bottiglie, lattine, contenitori di qualsiasi tipologia atti ad offendere”.
Sul piano della mobilità, sono stati disposti divieti di circolazione nelle aree del centro storico in prossimità della zona concerti.
In particolare, con effetto limitato intanto ai giorni 16, 17 e 22 luglio 2022, è stato istituito il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli dei residenti diretti in garage, delle forze dell’Ordine e dei mezzi di soccorso in emergenza) dalle ore 13 e fino a cessate esigenze in questi  tratti viari:
Via Sant’Euplio (tratto da via Pacini e p.zza Roma); Via Litrico; Via Argentina; Via Etnea (tratto da via Litrico a via Andronico); Via Etnea carreggiata est (tratto da via Umberto a via De Felice); Via Umberto (tratto da piazza Ettore Majorana a via Etnea); Via Etnea carreggiata nord (tratto da via Caronda a via Etnea); Via Rosalia Zaccà (tratto da via De Felice a via Umberto); Via Ferdinando Disposto inoltre il divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati per tutti i veicoli dalle ore 13 e fino a cessate esigenze nei tratti viari: Via Sant’Euplio (tratto da via Rizzari e p.zza Roma); Via Litrico; Via Argentina; Via Etnea (tratto da via Litrico a via Andronico); Via Etnea carreggiata est (tratto da via Umberto a via De Felice); Via Umberto (tratto da via Rosalia Zaccà a via Etnea); Via Etnea carreggiata nord (tratto da via Caronda a via Etnea).

Catania, uccidere pazienti ,forse per capriccio personale. Già in carcere “l’infermiere”autore del duplice omicidio

 

E’ davvero incredibile .Un infermiere del Cannizzaro di Catania, Vincenzo Villani Conti di 50 anni, è stato arrestato con l’accusa di duplice omicidio di due pazienti. La notifica del  provvedimento  eseguita dalla Polizia. Il Gip del Tribunale di Catania ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Secondo le indagini raccolte della Procura di Catania Villani Conti avrebbe provocato la morte di due pazienti ricoverati nel reparto di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza somministrando loro, con modalità estranee ad esigenze terapeutiche, Diazepam e Midazolam.

Gli accertamenti tecnici e la consulenza medico-legale e le analisi tossicologiche eseguite dopo la riesumazione dei cadaveri dei due pazienti, hanno risolto il quesito sul  decesso delle due persone  avvenuto dopo il turno notturno svolto dall’indagato.  Gli investigatori affermano: ” Nelle cartelle cliniche non risultava indicata la prescrizione dei farmaci, proprio perché del tutto controindicati rispetto alle patologie. Sui cadaveri, pur a distanza di diversi mesi dalla morte, sono state trovate, durante l’autopsia, tracce significative di tali farmaci.  Resta l’enigma perchè l’infermiere abbia fatto questi delitti.   E l’interrogativo: e nel passato?  

“Sia nei campioni biologici dei due pazienti i dati relativi al Midazolam e al Diazepam sono compatibili con una somministrazione delle sostanze avvenuta pressoché contemporaneamente – hanno spiegato dalla Procura – determinando un aumento reciproco degli effetti tossici sull’apparato respiratorio. Considerando le condizioni cliniche delle due pazienti, la grave compromissione della loro funzione respiratoria avrebbe dovuto costituire una controindicazione specifica alla somministrazione”.

A questo punto la Procura ha così chiesto e ottenuto dal Gip la cattura del cinquantenne che ora si trova rinchiuso in un carcere catanese.

Regione Sicilia, la Tarantola inietta il veleno sui sei dipendenti reintegrati

 

Conosciamo le tarantole

 

 

DI  RAFFAELE   LANZA

 

Dopo la reintegrazione nell’Ente ippico etneo del personale che aveva rifiutato il demansionamento,oggi un’altra sorpresa .  La fornisce stavolta Il dott. Alfredo Alessandra, direttore dell’Istituto Incremento ippico di Catania sferra un inusitato ’attacco ai “gladiatori” (sei)  dell’Ente e apre un inusitato procedimento disciplinare contro gli istruttori direttivi

Sostiene: “ Ho firmato la disposizione di servizio di cui alla nota n.2155 del 30 giugno scorso notificata brevi manu in data 1 luglio con la quale è stato chiesto di fornire entro il 4 luglio le misure e le taglie personali per poter provvedere alla fornitura dei DPI personali previsti dalla legge per  garantire l’espletamento in sicurezza delle mansioni lavorative come previsto dalla normativa vigente sulla sicurezza Dl 81/2008

“Visto che a tutt’oggi gli istruttori direttivi non hanno dato riscontro alla mia nota, considerato che in assenza di queste informazioni non si può provvedere alla fornitura delle dotazioni di sicurezza obbligatorie per legge, io sono impossibilitato al suo regolare inserimento nelle attività lavorative previste dall’art. 2 della legge Regionale n.5/1985…”

Tarantola Golia il ragno più grande al mondo
Tarantola, tipo Golia il ragno più grande ed impressionante del mondo-Archivi SUD LIBERTA’

 

Abbiamo detto che la classe dirigenziale della Regione Sicilia , in particolare di diversi dipartimenti dove sono in servizio diverse fasce di personale, funziona come comanda la casta dipartimentale. Il direttore generale è amico dei dirigenti del dipartimento, questi sono amici dei dirigenti delle strutture periferiche, insomma è una catena indiscutibile che prevede una turnazione  ad incarichi privilegiati per chi sta al gioco dei potenti.  Tutti, come sapete, al dipartimento ai Beni culturali e alle Soprintendenze, in primis, di Catania.  Legami paralleli con la Funzione pubblica-Presidenza presidiata da dirigenti di “controllo”.       I sindacati stanno anch’essi al gioco. Contributi e favoritismi ai segretari leader regionali.     

Chi non entra in questo sistema, per far valere, come in questo chiarissimo caso dell’Istituto ippico, il diritto alla carriera e alla propria qualifica contrattuale , è costretto a vivere l’incubo delle tarantole .Le tarantole sono senza dubbio l’incubo degli aracnofobici, ma anche creature intelligenti. Una delle loro caratteristiche più straordinarie è la grande capacità di adattamento: al mondo-sappiamo- ne esistono circa 9oo specie diffuse negli ambienti più disparati, dalle foreste tropicali agli aridi deserti.

Noi ne aggiungiamo metaforicamente un’altra: quella della classe dirigenziale (dal dipartimento ai beni culturali all’agricoltura, alla funzione pubblica, presidenza-dirigenza della Regione Sicilia)che non vive un rapporto alla pari con il personale delle strutture periferiche siciliane.

 

Istituto Incremento Ippico Archivi - Sud Libertà
Istituto Incremento Ippico Archivi – Sud Libertà

 

 

Qual è la competenza del direttore dell’Istituto ippico a richiedere ai dipendenti istruttori le misure dei dispositivi della sicurezza se almeno la metà di essi detiene  provvedimento dell’Asp di inidoneità alla gestione e pulizia dei cavalli?        Ma dobbiamo proprio giocare a scacchi, dott. Alessandra?

.Proseguiamo a dire della tarantola. Afferrata la preda, usa le zanne (lunghe fino a 2,5 centimetri) per iniettare una dose di veleno letale, subito dopo inietta enzimi digestivi, in modo da predigerire la preda e risucchiarne il corpo attraverso l’appendice boccale simile-vedi la foto-immagine- a una cannuccia..   

  Ora, pur comprendendo che nessuno vorrà iniettare veleno ai dipendenti dell’istituto incremento ippico che hanno il coraggio di rifiutare le mansioni inferiori, l’Istituto ippico apre un ridicolo e superfluo procedimento disciplinare che in sostanza ripropone il quesito depositato ai giudici catanesi–come la tarantola- cerca di spaventare l’aggressore ergendosi sulle zampe posteriori , in modo da sembrare più grande e mostra le zanne come avvertimento.

Cavalli Sicilia - Istituto Incremento Ippico per la Sicilia - Il Direttore
Nella foto (di”Cavalli Sicilia”) il direttore dell’Istituto Incremento ippico dal 2016, dr Alfredo Alessandra

 

ALESSANDRA,NON SI E’ RESO CONTO CHE DA OLTRE VENT’ANNI IL PERSONALE E’ STATO UTILIZZATO COME    “SCHIAVO” AGENTE TECNICO E PERSINO NELLE BUSTE PAGA LA QUALIFICA NON E’ STATA MAI CAMBIATA….

Non scherziamo dottAlessandra: lei per chi scrive ,è solo un pesce piccolo, non è lei la tarantola perchè non sta in cima alla classe dirigenziale che ha tolto dal 2000 smalto, e diritto alla carriera agli istruttori direttivi dell’Istituto ippico.  Perchè vuole pavoneggiarsi ora con le procedure disciplinari? Ha nel cassetto due sentenze favorevoli inerenti due elementi ?   Ma quei giudci d’Appello, dottAlessandra  non sapevano del giudizio di inidoneità del personale.    Oppure-vista l’assoluta evidenza dei fatti – potrebbero essere giudici  superficiali  ,opinionisti ancora. Per un ventennio i dirigenti dell’Istituto li hanno utilizzato come veri schiavi e, ora il direttore ha  la faccia tosta di aprire un procedimento disciplinare che getta solo discredito sull’immagine dell’Isttituto ippico e sulla incapacità della classe dirigenziale che prende la scorciatoia-la contestazione – quando pretende obbedienza cieca.

Deve sapere allora dott Alessandra –Lezione n.1 di Procedure disciplinari- che i dipendenti pubblici hanno facoltà di rimostranza nei confronti dell’ordine scritto del superiore gerarchico e, in questo caso, aggravato dal fatto che lei e la sua segreteria ne siete perfettamente a conoscenza- gli istruttori destinatari della sua contestazione possono assumere comportamenti  omissivi o astensivi.

Perché, si chiederà il dirigente direttore dell’Istituto Ippico?

Le rispondiamo: Lezione n. 2.

Il pubblico dipendente , generalmente tenuto a mente dell’art 17 del Testo Unico 10 gennaio 1957 n.3 ad eseguire gli ordini dei superiori gerarchici, non può farlo allorchè essi costituiscano un illecito penale o arrechino un danno o male fisico come nel caso di tre istruttori direttivi che hanno le carte e la documentazione in regola vistata dall’Asp.

Lezione n. 3 dott. Alessandra:     La tutela del pubblico dipendente va posta in relazione non alla sua posizione professionale ma alla sua responsabilità nel senso che l’obbedienza ad un ordine illegittimo trasferisce la responsabilità stessa al superiore dirigente che ha impartito l’ordine ( a mente-desidero citarle solo questo appunto -ricordo di studi sindacali- della sentenza del Tar Lazio  sez III 6 Aprile 1991 n.334.

Sostanzialmente i sei gladiatori potranno invertire la situazione e deferirla alla Presidenza-Ufficio disciplinare oppure-per i motivi preriferiti alla  Procura di Catania.     Scacco matto dott  Alessandra       !

 

Caso Istituto incremento ippico: "Musumeci considera i sindacati-come la classe dirigenziale poco seri"

Catania capitale della musica con l’artista “Ultimo” che approda nel capoluogo l’11 e 12 Luglio

 

ULTIMO FOTO FRANCESCO PRANDONI
L’artista Ultimo – (Foto di Francesco Prandoni)

 

Catania,

E’ tutto pronto a Catania per uno degli eventi musicali più attesi dell’estate: il viaggio live di Ultimo  approda nel capoluogo etneo, unica tappa in Sicilia, l’11 e il 12 luglio, riportando dopo otto anni i grandi concerti nello stadio “Angelo Massimino”. L’ex Cibali, che nel 2014 fece da cornice straordinaria al concerto di Ligabue, si appresta ad accogliere le due sole date siciliane del pluripremiato cantautore con all’attivo 16 dischi d’oro e 52 di platino.
Reduce dalla collaborazione internazionale con Ed Sheeran per il singolo “2step”, Ultimo proporrà al pubblico i suoi migliori successi per quasi due ore ininterrotte di musica. Il repertorio spazierà dal più recente singolo “Vieni nel mio cuore” e i brani di  “SOLO”, per la prima volta presentati live, alle canzoni più amate dei dischi “Colpa delle favole”, “Peter Pan”, “Pianeti”.
Per consentire al meglio lo svolgimento dei due concerti, già vicini al sold out dopo i rinvii del 2020 e del 2021 dovuti alla pandemia, la macchina comunale ha predisposto una serie di misure con il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi, l’assessore ai grandi eventi Cinzia Torrisi e le direzioni gabinetto del Sindaco e protezione civile guidate dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e dalla dirigente Lara Riguccio.
Sul piano della sicurezza, secondo quanto convenuto nel corso del tavolo tecnico del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’area intorno allo stadio sarà suddivisa in tre cerchi concentrici presidiati dalla polizia locale e dagli steward dell’organizzazione.
Per favorire l’afflusso delle migliaia di spettatori attesi da tutta la Sicilia e dalla Calabria,  è stato approntato un piano di viabilità che prevede anche aree di sosta dedicate ai pullman, nelle vie Ballo, Ugo Monterosso, S. Pio X, e nove varchi pedonali di prefiltraggio in via Cantone (all’altezza del civico 62), via Maratona (civico 1), via Ammiraglio Toscano angolo via Rasà (civico 71), via Fava angolo via De Cosmi, via Lavaggi angolo via De Cosmi, via Cifali angolo via Impallomeni, via Mimosa angolo via Cesare Beccaria (civico 21), via Val di Savoia (civico 7), via Cifali (civico 104). L’assistenza alla popolazione e la gestione delle vie di fuga all’interno e all’esterno della zona del concerto saranno garantite dal servizio di protezione civile del comune insieme con le organizzazioni di volontariato di protezione civile, con il coordinamento del responsabile del servizio, Marco Romano, dalla sala Gos dello stadio Massimino, in stretto contatto con le autorità di pubblica sicurezza.  Nel corso degli eventi saranno vietati l’utilizzo di contenitori in vetro per il consumo di bevande e la somministrazione di alcolici sia all’interno dello stadio che nelle immediate vicinanze.

Sul piano epidemiologico è fortemente raccomandato l’uso della mascherina.

Questi i provvedimenti di circolazione
E’ istituito il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli dei residenti diretti in garage o aree private, delle Forze dell’Ordine, dei mezzi di soccorso in emergenza e autorizzati) dalle ore 13:00 alle ore 24:00 di giorno 11 luglio 2022 e comunque fino a cessate esigenze e dalle ore 13:00 alle ore 24:00 di giorno 12 luglio 2022 e comunque fino a cessate esigenze, nei tratti viari di seguito indicati:
Piazza Spedini;  Via Cifali (tratto: via Franchetti a piazza Bonadies); Via Gaetano D’Emanuele; Via Cantone;  Via Dell’Atleta; Via Ferrante Aporti; Via G. Fava (tratto: da via De Cosmi a piazza Spedini);  Via Chisari; Via Valdisavoia (tratto: da piazza Bonadies a Via Chisari); Largo Filippo Raciti; Via Cesare Beccaria (da via C. Vivante a via Cifali);
Via Lombroso; Via Lavaggi (da via Franchetti a via Lombroso);  Via Ammiraglio Toscano; Via Rasà (da via Samuele a via Maratona); Via Maratona (da via Stazzone a piazza Spedini).

Disposto il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati per tutti i veicoli dalle ore 00:01 di giorno 11 luglio 2022 alle ore 24:00 di giorno 12 luglio 2022 e comunque sino a cessate esigenze, nelle seguenti vie e piazze:  Piazza Spedini; Via Cifali (tratto: via Franchetti a piazza Bonadies); Via Gaetano D’Emanuele;  Via Cantone;  Via Dell’Atleta;
 Via Ferrante Aporti; Via G. Fava (tratto: da via De Cosmi a piazza Spedini); Via Chisari; Via Valdisavoia (tratto: da piazza Bonadies a Via Chisari);  Largo Filippo Raciti;
Via Cesare Beccaria (da via Mimosa a via Cifali); Via Lombroso; Via Lavaggi (da via De Cosmi a via Lombroso); Via Ammiraglio Toscano; Via Rasà (da via Ammiraglio Toscano a via Maratona); Via Maratona (dal civ. 1 a piazza Spedini);  Largo Taormina lato ovest;  Via Rosselli.
 Divieto di sosta inoltre in via Ammiraglio Toscano lato nord, da mt. 10 dall’intersezione con via G. Fava e per mt. 10 di lunghezza, eccetto che per l’automezzo targato BJ555YG adibito a vendita di panini, dalle ore 16:00 di domenica 10 luglio 2022 alle ore 08:00 di mercoledì 13 luglio 2022.

Catania, Ztl, telecamere già attive, dal 28 luglio le violazioni saranno accertate dagli occhi elettronici

 

Ztl, telecamere già attive

 

Catania,

Dopo anni di continue violazioni di automobilisti e motociclisti,- comunica il Comune di Catania-  diventa finalmente effettiva la Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico, con epicentro piazza Ogninella e via Pulvirenti, nei pressi del Teatro Massimo Bellini. Un’ampia area in cui sono in già in funzione, per la fase di pre-esercizio, impianti automatizzati di telecamere installati per rendere accessibile la zona solo alle auto dei residenti e di quelli specificatamente autorizzati, delimitata dal seguente perimetro: Via Antonino Di Sangiuliano, Via Antonio Mancini, Via Monsignor Ventimiglia, Via Euplio Reina, Via della Loggetta, Via Santa Maria del Rosario, Via Sant’Agata, via Vittorio Emanuele II, via Leonardi, Via Valle, Via Landolina. Una fase “cuscinetto” in cui temporaneamente non scatteranno le multe con l’occhio delle telecamere per chi transita senza autorizzazione, ma che diventerà effettiva a decorrere dal 28 luglio. Fino a quel giorno i cittadini aventi diritto, in questo modo, potranno attivare il servizio di rilascio dei pass di ingresso all’interno della suddetta area, che avverrà esclusivamente mediante procedura on-line collegandosi alla piattaforma web del sito dell’Amts

Solo per la fase di pre esercizio le violazioni alla disciplina di accesso alla  zona a traffico limitato saranno accertate e contestate direttamente dalla Polizia Municipale presente ai varchi. Poi, dal 28 luglio termine della fase di pre-esercizio, quando le disposizioni avranno efficacia permanente, la rilevazione delle contravvenzioni avverrà tramite l’occhio elettronico fissato sui varchi di accesso, per segnalare le auto irregolarmente in transito o in sosta nel complesso costituito dalle vie e piazze seguenti: Via Euplio Reina, dopo l’incrocio con via della Loggetta, Piazza Ogninella, Via Sant’Orsola, Via Giuseppe Perrotta, Piazza Scammacca, Via Pulvirenti, Via Sant’Agata, dopo l’incrocio con Via Santa Maria del Rosario, Via Mazza, Via Leonardi, dopo l’incrocio con Via Valle, Via Maria Callas (ex via Birreria).