La Seconda Sezione del Tar di Catania ritiene illegittime le posizioni della Regione per le scelte del territorio comunale di Messina in materia di ZPS

 

Cateno De Luca: “La Regione ha agito penalizzando fortemente il territorio del Comune di Messina attraverso l’applicazione miope delle normative. Funzionari e dirigenti devono stare attenti, dotati del necessario equilibrio e non fare scelte di tipo politico

 

Con sentenza n. 814/2021 pubblicata ieri, lunedì 15 marzo 2021, la Seconda Sezione del TAR di Catania ha ritenuto illegittime le posizioni dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in materia di ZPS ( problematica di protezione speciale del territorio e della natura che ha coinvolto numerose intelligenze. (Una questione-ricorderemo ai lettori- che da tecnica si è poi tramutata nel tempo in politica sulla condivisione di diverse scelte ). Sull’argomento il Sindaco Cateno De Luca e l’Assessore Salvatore Mondello (nella foto allegata al Comunicato Stampa) dichiarano quanto segue:

 

“Siamo molto soddisfatti, in quanto si tratta di una sentenza storica che conferma ciò che l’Amministrazione comunale ha sostenuto fin dal proprio insediamento, con il supporto di pareri tecnici e legali. Occorre comunque precisare che il Comune non ha stipulato alcun Protocollo d’Intesa, ma ha sottoscritto il verbale di un tavolo tecnico richiesto proprio dall’Amministrazione comunale per risolvere l’annosa problematica delle ZPS, ormai impantanata da anni a causa dell’atteggiamento poco lineare della Regione, che era intervenuta unilateralmente in scelte relative al territorio comunale. Inoltre, gli Studi Cumulativi sono stati consegnati nel luglio del 2020, la CTS si è espressa accettando parzialmente il documento e chiedendo integrazioni sugli aspetti ambientali. Su questo punto il Comune ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Speciale Progettazione della Regione, per la risoluzione della questione. Sono stati avviati tavoli tecnici con gli Ordini Professionali e si sta procedendo ai necessari sopralluoghi, per condividere le migliori soluzioni ai problemi del territorio.

E’ quindi di tutta evidenza come l’Amministrazione comunale abbia lavorato alacremente a questo importante obiettivo, che di fatto sblocca vecchie situazioni edilizie, aprendo scenari di sviluppo economico e territoriale. La sentenza dimostra che la Regione ha agito penalizzando fortemente il territorio del Comune di Messina, in maniera spropositata e inopportuna, attraverso l’applicazione miope delle normative. Ciò ci spinge a pensare – proseguono nella nota il Sindaco De Luca e l’Assessore Mondello – che i Funzionari e i Dirigenti devono essere dotati del necessario equilibrio e dunque devono essere scelti su principi meritocratici e non politici, al fine di evitare ricadute negative sullo sviluppo dei territori. Infatti, al netto delle ripercussioni causate dall’emergenza COVID, l’impatto delle scelte regionali su questo settore è stato devastante, sia per il comparto edilizio che per i professionisti della città.

In ogni caso si continuerà a lavorare con la stessa tenacia e attenzione al completamento degli studi degli impatti cumulativi, che sarà la base sulla quale si implementerà il nuovo PRG. In effetti, la sentenza si oppone alla sospensione, per motivi di opportunità, dei procedimenti di Valutazione di Incidenza Ambientale, precisando espressamente che ‘tali ragioni di opportunità’ non sono sufficienti – in mancanza di una norma attributiva del relativo potere – a legittimare una sospensione dei procedimenti VINCA che risulta, pertanto, estranea al paradigma normativo di cui all’art. 1 della l.r. 13/2008 e più in generale alla legge n. 241/1990 sostanziandosi, di fatto, in una sospensione sine die priva di giustificazione normativa. Ne può ritenersi che la pendenza di una procedura istruttoria europea aperta a carico dell’Italia possa legittimare determinazioni dilatorie dell’obbligatoria azione amministrativa, potendo, eventualmente specifiche esigenze istruttorie/cautelari, essere contenute entro un prefissato termine per l’approfondimento necessario alla valutazione delle iniziative da intraprendere per la soluzione delle criticità riscontrate.

Inoltre, il principio di precauzione, richiamato nelle relazioni depositate dai dipartimenti regionali, così come la ‘doverosità’ di assicurare il rispetto della Direttiva 92/43/CEE possono rilevare esclusivamente in sede di esercizio ‘attivo’ della valutazione dell’incidenza (sulla cui base si accerta se un determinato progetto pregiudichi significativamente il sito interessato) e non certamente quale autonoma ragione della disposta sospensione che comporta, di fatto, l’astensione dalle valutazioni di incidenza (e quindi, il mancato rispetto di un obbligo di legge) determinando, inoltre, un’assoluta incertezza in ordine all’approvazione del progetto edilizio. La Regione, pertanto, – conclude il documento – non avrebbe potuto introdurre, in via autonoma e unilaterale, la citata sospensione (non contemplata dall’ordinamento e, comunque, temporalmente non determinata) dei procedimenti di valutazione di incidenza di competenza comunale”.

Messina: demolizione delle “Baracche”, arriva il finanziamento, nota del Sindaco Cateno De Luca

Baracche Messina, la lunga strada verso il risanamento - QdS

Demolizione delle “Baracche” di Messina. Una nota-intervento del Sindaco Cateno De Luca. “

Il Sindaco  e l’Assessore al Risanamento Salvatore Mondello rendono noto l’arrivo di uno speciale finanziamento regionale, erogato per la demolizione di “baracche” insistenti in varie zone della città.
L’assessorato Regionale alle Infrastrutture ha infatti stanziato (ex L.R. 10/90) la somma di 2.624.705,9 Euro, per interventi di demolizione e risanamento nelle località di Camaro Sottomontagna, Via delle Mura, Via Macello Vecchio e Annunziata Alta, oltre all’abbattimento dei manufatti presso la Salita Tremonti.
“La strategia vincente sul Risanamento portata avanti dall’Amministrazione De Luca, continua a mietere successi – ha dichiarato l’Assessore Mondello – dimostrando con fatti concreti quali debbano essere le modalità di azione e rafforzando la speciale sinergia creata con l’Assessore Falcone, che non possiamo che ringraziare. L’attività di demolizione costituisce il fulcro centrale nel progetto di totale eliminazione delle ‘baracche’ dalla città, non consentendo il proliferare del malcostume dell’occupazione, purtroppo diffuso e dettato spesso dal bisogno, che di fatto ha da sempre impedito di liberare Messina da questa vergognosa piaga. Tali essenziali attività dunque, integrate con l’operatività di A.RIS.ME’, con in testa il Presidente Marcello Scurria ed il CdA Alessia Giorgianni e Giuseppe Aveni, costituiscono un grosso passo avanti nell’iter complessivo del Risanamento, ponendo le basi per un’azione sempre più incisiva, che tende a relegare questo triste fenomeno sociale tra i più lontani ricordi”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco De Luca, che ha così commentato: “Quando l’azione politica al servizio della comunità porta risultati significativi, come quelli che l’Amministrazione Comunale sta ottenendo giorno dopo giorno, si cancellano fatiche e malumori, per lasciare il posto alla fiducia nel futuro. La nostra città tornerà a risplendere con il nostro impegno, il coraggio di agire anche in situazioni critiche e con la collaborazione dei cittadini, che sono certo faranno la loro parte. Insieme ce la faremo!”
Tipologia intervento                                                            €
Interventi di demolizione loc. Salita Tremonti: 947.730,94
Interventi di demolizione e risanamento loc. Camaro Sottomontagna 666.280,43
Interventi di demolizione e risanamento loc. Via delle Mura 213.554,84
Interventi di demolizione e risanamento loc. via Macello Vecchio 352.284,54
Interventi di demolizione e risanamento loc. Annunziata Alta 444.855,15
Totale 2.624.705,9

MESSINA. DE LUCA UFFICIALIZZA LE DIMISSIONI “A FAR DATA DALL’8 OTTOBRE MA NON SONO IRREVOCABILI”

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Il sindaco di Messina, De Luca -si apprende – ha  inviato una lettera ufficiale al segretario comunale, in cui “rassegna le proprie dimissioni da sindaco di Messina a far data dall’8 ottobre 2018. La relazione di inizio mandato – informa  Cateno De Luca – sarà consegnata al settore comunale  protocollo generale lunedi 1 ottobre”.

Oggi ancora un’altra ” Croce” delle elezioni di ballottaggio. Non ne possiamo più di votare

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Oggi urne aperte in 75 città sopra i 15 mila  abitanti. Causa i ballottaggi per l’elezione dei sindaci e consigli comunali si ripresenta un nuovo test politico, anche per il governo  giallo-verde. Termometro del rapporto di forza esistente nelle forze politiche e quelle governative .  Oggi previsto  il silenzio elettorale

In Sicilia le piazze interessate sono tre : Siracusa, Ragusa e Messina. Sono otto i comuni al ballottaggio, con popolazione superiore ai quindicimila abitanti. Nello Stretto è sfida interna al centrodestra: Placido Bramanti duella con Cateno De Luca, deputato regionale.

L’ex sindaco Renato Accoriti è oramai fuori dai giochi.  Per  Placido Bramanti (Noi con Salvini, Fdi, Fi, Ora Messina, Peloro 2023, Insieme x Messina, #diventerabellissima, Idea Sicilia – Popolari e autonomisti, Il Popolo della famiglia e Bramanti sindaco); per  Cateno De Luca (liste Giovani x, Messina nord, Messina sud, La svolta per Messina, Messina centro, De Luca sindaco di Messina).

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Siracusa Ezechia Reale, ex assessore regionale (Idea Sicilia – Popolari e autonomisti, Progetto Siracusa, Cantiere Siracusa – ora…tutti noi evoluzione civica, Amo Siracusa, Fratelli d’italia, Italia Unione di centro, Forza Italia Berlusconi per Siracusa, Siracusa protagonista) andrà al secondo turno  il candidato indipendente del centrosinistra Francesco Italia   (liste Francesco Italia sindaco, #fuorisistema per Siracusa e Siracusa 2023 – Pdr Sicilia futura).