PAPA FRANCESCO IN UDIENZA STAMANE: “LA CHIESA E’ OSPEDALE DA CAMPO, MADRE DAL CUORE TENERO,NON HA FRONTIERE

 

Risultati immagini per immagine di papa francesco

La Chiesa vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà, al posto di barriere“.  Parole di  Papa Francesco, nell’udienza generale di stamane nell’Aula Paolo VI in Vaticano, a respingere quasi le strane teorie di questi tempi sollevate da alcuni protagonisti della politica,evocando una “vita contro ogni forma di intolleranza e di perversione ideologica“.

 “Dio ama manifestarsi nella relazione, attraverso un incontro reale tra le persone, che può accade solo nell’amore” ed evoca “una Chiesa senza frontiere, che si sente madre di tutti, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare”.

Altro punto .Papa Francesco  ricorda alla gente che :”il Concilio Vaticano II ci ha ricordato che la Chiesa è luogo di liberazione e guarigione. E’ la Chiesa ospedale da campo, casa dalle porte aperte, madre dal cuore tenero e premuroso”. “Vedo parrocchie per le quali i soldi sono più importanti dei sacramenti… per favore: Chiesa povera!

 

Papa Francesco: “Chiedo perdono ai Rom per le discriminazioni subite……..nell’indifferenza si alimentano pregiudizi”

Immagine correlata

No alle discriminazioni con i Rom. Il Papa aggiunge qualcosa su questa comunità, prima di ripartire per Roma

Nel  cuore porto un peso – ha detto –  È il peso delle discriminazioni, delle segregazioni e dei maltrattamenti subiti dalle vostre comunità. La storia ci dice che anche i cristiani, anche i cattolici non sono estranei a tanto male. Vorrei chiedere perdono per questo. Chiedo perdono – in nome della Chiesa al Signore e a voi – per quando, nel corso della storia, vi abbiamo discriminato, maltrattato o guardato in maniera sbagliata, con lo sguardo di Caino invece che con quello di Abele, e non siamo stati capaci di riconoscervi, apprezzarvi e difendervi nella vostra peculiarità. È nell’indifferenza che si alimentano pregiudizi e si fomentano rancori».

Il Papa mette in guardia dal condannare o giudicare in modo affrettato, usando «parole che feriscono, con atteggiamenti che seminano odio e creano distanze! Quando qualcuno viene lasciato indietro, la famiglia umana non cammina. Non siamo fino in fondo cristiani, e nemmeno umani, se non sappiamo vedere la persona prima delle sue azioni, prima dei nostri giudizi e pregiudizi».

 

Papa Francesco: “La Chiesa non può restare immobile, si rinnova,la sessualità è un dono-non per divertirsi -ma per creare la famiglia, la gioia più bella “

Questa l”esortazione apostolica post-Sinodo di Papa Francesco  sui giovani ‘Christus Vivit’, pubblicata oggi in Vaticano. “In alcuni Paesi di arrivo, i fenomeni migratori suscitano allarme e paure, spesso fomentate e sfruttate a fini politici – afferma il Pontefice – Si diffonde così una mentalità xenofoba, di chiusura e di ripiegamento su sé stessi, contro cui occorre reagire con decisione”. Il Papa definisce “i migranti come paradigma del nostro tempo” e ricorda anche i tanti giovani coinvolti nelle migrazioni. “La preoccupazione della Chiesa riguarda in particolare coloro che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione politica o religiosa, dai disastri naturali dovuti anche ai cambiamenti climatici e dalla povertà estrema. Sono alla ricerca di un’opportunità, sognano un futuro migliore”. Altri migranti, invece, “sono attirati dalla cultura occidentale, nutrendo talvolta aspettative irrealistiche che li espongono a pesanti delusioni” mentre “trafficanti senza scrupolo, spesso legati ai cartelli della droga e delle armi, sfruttano la debolezza dei migranti. I giovani migranti spesso sperimentano anche uno sradicamento culturale e religioso”. Papa Francesco chiede in particolare ai giovani di “non cadere nelle reti di coloro che vogliono metterli contro altri giovani che arrivano nei loro Paesi, descrivendoli come soggetti pericolosi”.

Immagine correlata

 – La Chiesa deve cambiare, non può restare immobile, anche se ciò non vuol dire perdere la sua identità e rinunciare a diffondere il suo messaggio. E’ la necessità sottolineata da Papa Francesco nell’esortazione apostolica. Parlando della “giovinezza della Chiesa”, il Pontefice auspica che la Chiesa sia “liberata da coloro che vogliono invecchiarla, fissarla sul passato, frenarla, renderla immobile” ma anche “da un’altra tentazione: credere che è giovane perché cede a tutto ciò che il mondo le offre, credere che si rinnova perché nasconde il suo messaggio e si mimetizza con gli altri. No. È giovane quando è sé stessa”, ribadisce chiedendo che “la Chiesa non sia troppo concentrata su sé stessa: questo comporta che riconosca con umiltà che alcune cose concrete devono cambiare. “Noi membri della Chiesa non dobbiamo essere tipi strani –  ma al contempo dobbiamo avere il coraggio di essere diversi, di mostrare altri sogni che questo mondo non offre, di testimoniare la bellezza della generosità, del servizio, della purezza, della fortezza, del perdono, della fedeltà alla propria vocazione, della preghiera, della lotta per la giustizia e il bene comune, dell’amore per i poveri, dell’amicizia sociale. La Chiesa può essere tentata di perdere l’entusiasmo e cercare false sicurezze mondane: sono proprio i giovani che possono aiutarla a rimanere giovane“.

Scandali sessuali e finanziari tengono lontani i giovani dalla Chiesa. E’ quanto riconosce Papa Francesco, nell’esortazione apostolica pubblicata oggi in Vaticano. “Ci sono giovani che sentono la presenza della Chiesa come fastidiosa e perfino irritante. Un atteggiamento che affonda le radici anche in ragioni serie e rispettabili”, afferma il Pontefice citando “gli scandali sessuali ed economici; l’impreparazione dei ministri ordinati che non sanno intercettare adeguatamente la sensibilità dei giovani; il ruolo passivo assegnato ai giovani all’interno della comunità cristiana; la fatica della Chiesa di rendere ragione delle proprie posizioni dottrinali ed etiche di fronte alla società”. Quanto, in particolare, agli abusi sui minori da parte del clero, il Papa assicura l’impegno suo e della Chiesa per “l’adozione di rigorose misure di prevenzione” ed esprime “gratitudine verso coloro che hanno il coraggio di denunciare il male subìto”, ricordando al tempo stesso che “i sacerdoti che si sono macchiati di questi orribili crimini non sono la maggioranza” e chiedendo ai giovani “se vedono un sacerdote a rischio perché ha imboccato la strada sbagliata, di avere il coraggio di ricordargli il suo impegno verso Dio e verso il suo popolo“.

“LA SESSUALITA’ E’ UN DONO” – “Dio ci ha creati sessuati, Egli stesso ha creato la sessualità che è un suo dono; dunque: niente tabù”. E’ l’affermazione di Papa Francesco presente nell’esortazione apostolica ‘Christus Vivit’. La sessualità, spiega il Pontefice, “è un dono che il Signore ci dà e ha due scopi: amarsi e generare vita. E’ una passione, il vero amore è appassionato”. Il Papa osserva poi che “l’aumento di separazioni e divorzi può causare nei giovani grandi sofferenze e crisi d’identità. Talora devono farsi carico di responsabilità che non sono proporzionate alla loro età”. Ma, “nonostante tutte le difficoltà”, esorta i giovani assicurando loro che “vale la pena scommettere sulla famiglia: in essa troverete gli stimoli migliori per maturare e le gioie più belle da condividere. Non lasciate che vi rubino la possibilità di amare sul serio – esorta – Credere che nulla può essere definitivo è un inganno e una menzogna: vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare controcorrente“.

– “Una Chiesa troppo timorosa può essere costantemente critica nei confronti di tutti i discorsi sulla difesa dei diritti delle donne ed evidenziare costantemente i rischi e i possibili errori di tali rivendicazioni; mentre una Chiesa viva può reagire prestando attenzione alle legittime rivendicazioni delle donne, pur non essendo d’accordo con tutto ciò che propongono alcuni gruppi femministi”. E’ quanto spiega Papa Francesco nell’esortazione apostolica. Proprio i giovani chiedono “una Chiesa che ascolti di più, che non stia continuamente a condannare il mondo. Non vogliono vedere una Chiesa silenziosa e timida, ma nemmeno sempre in guerra per due o tre temi che la ossessionano. Per essere credibile agli occhi dei giovani, a volte ha bisogno di recuperare l’umiltà e semplicemente ascoltare, riconoscere in ciò che altri dicono una luce che la può aiutare a scoprire meglio il Vangelo”.

“DISOCCUPAZIONE GIOVANILE – “Invito i giovani a non aspettarsi di vivere senza lavorare, dipendendo dall’aiuto degli altri: questo non va bene, perché il lavoro è una necessità, è parte del senso della vita su questa terra, via di maturazione, di sviluppo umano e di realizzazione personale”. E’ il monito di Papa Francesco. “In questo senso – avverte – aiutare i poveri con il denaro dev’essere sempre un rimedio provvisorio per fare fronte a delle emergenze”. Dopo aver notato come nel mondo del lavoro i giovani sperimentino forme di esclusione e di emarginazione, a proposito della disoccupazione giovanile il Pontefice sottolinea che “è una questione che la politica deve considerare come una problematica prioritaria, in particolare oggi che la velocità degli sviluppi tecnologici, insieme all’ossessione per la riduzione del costo del lavoro, può portare rapidamente a sostituire innumerevoli posti di lavoro con macchinari”. Quindi, il Papa esorta i giovani: “E’ vero che non puoi vivere senza lavorare e che a volte dovrai accettare quello che trovi, ma non rinunciare mai ai tuoi sogni, non seppellire mai definitivamente una vocazione, non darti mai per vinto”.

WEB E SOCIAL NETWORK – “Il web e i social network sono ormai un luogo irrinunciabile per raggiungere e coinvolgere i giovani. Ma anche un territorio di solitudine, manipolazione, sfruttamento e violenza, fino al caso estremo del dark web” avverte Papa Francesco. “I media digitali possono esporre al rischio di dipendenza, di isolamento e di progressiva perdita di contatto con la realtà concreta – osserva il Pontefice – Nuove forme di violenza si diffondono attraverso i social media, ad esempio il cyberbullismo; il web è anche un canale di diffusione della pornografia e di sfruttamento delle persone a scopo sessuale o tramite il gioco d’azzardo”. E non si deve neanche dimenticare che “nel mondo digitale operano giganteschi interessi economici, capaci di creare meccanismi di manipolazione delle coscienze e del processo democratico”. Infatti, “ci sono circuiti chiusi che facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio; la reputazione delle persone è messa a repentaglio tramite processi sommari online. Le relazioni online possono diventare disumane e l’immersione nel mondo virtuale ha favorito una sorta di ‘migrazione digitale’, vale a dire un distanziamento dalla famiglia, dai valori culturali e religiosi, che conduce molte persone verso un mondo di solitudine”.

Come contattare i morti- Metodi indicati in modo semplice con un Video condiviso da Esorcisti sacerdoti

Le nostre conoscenze sul mondo dell’occulto si dilatano.  Abbiamo parlato con alcuni sacerdoti specializzati in esorcismo e, pur perplessi perchè la Chiesa- si sa- ritiene il contatto con il mondo delle tenebre uno strumento nelle mani del demonio o del Male per eccellenza, condividono la conoscenza di questo mondo per conservare la purezza dell’anima.  Ecco il Video che raccomandiamo ad un pubblico maturo

IL PIANETA IN PREDA AI TERREMOTI-TSUNAMI: SCOSSA DI 5.9 MAGNITUDO AD HAITI ALLE DUE DI NOTTE- MORTI E FERITI

Forte terremoto di magnitudo 5.9  ha colpito Haiti poco dopo le due della notte, ora italiana, con epicentro a circa 20 chilometri a nord ovest

di Port-de-Paix,

  VIDEO :  ATTENZIONE, LE IMMAGINI SONO RISERVATE AD UN PUBBLICO ADULTO

 

Il portale internet Rezo Nodnews, che cita le autorità locali, informa che i morti sono nel nord del Paese e che ci sarebbe un numero imprecisato di feriti. Diversi edifici sono crollati o sono stati gravemente danneggiati. Nella città di Plaisance du Nord è crollata la facciata di una chiesa cattolica.Immagine correlata

Risultati immagini per immagine del terremoto ad haiti

Ricorderemo che il  paese caraibico era stato colpito nel 2010 da un forte terremoto di magnitudo 7 che aveva causato più di 220.000 morti.

“Sfregi nella Chiesa Madre di Castelvetrano”: Vittorio Sgarbi annuncia un’interrogazione e sollecita l’assessore Tusa

Immagine correlata

Vittorio Sgarbi fa sentire la sua presenza in Sicilia,  annuncia un’interrogazione alla Camera per “intollerabili sfregi nella Chiesa Madre a S.Domenico a Castelvetrano.e chiede un intervento  urgente dell’assessore ai Beni culturali della Regione siciliana,  Sebastiano Tusa.

“Si tratta di una grave manomissione- avverte il critico d’arte – che compromette  lo spazio dell’aula in modo incongruo e fa prevalere arbitrariamente  le funzioni celebrative sul decoro della chiesa e la sua armonia  stilistica” .

Risultati immagini per foto di sgarbi e dell'assessore Tusa

Nella foto ,Vittorio Sgarbi insieme all’assessore ai beni culturali della Sicilia Sebastiano Tusa (“segnalato per la sua sostituzione”-è noto- dallo stesso critico d’arte al governatore Musumeci)

 

“Inqualificabile” per il deputato forzista  il basamento di pietra grezza  su cui poggia “il grottesco cero a forma di serpente. Le forme del  pulpito con il ridicolo cartiglio riproducono in modo caricaturale lo  stile fascista. Il parallelepipedo dell’altare contrasta, nella sua  infantile miseria, con la mirabile decorazione plastica del  presbiterio, fino a sfiorare il vandalismo o lo sfregio. Chiederò una  ispezione all’assessore Tusa”.

Immagine correlata

I VELENI DELL’EX NUNZIO VIGANO’ – ” INVIATO DI SATANA” -CONTRO PAPA FRANCESCO INVIATO DI GESU’ CRISTO

 

Risultati immagini per immagini del papa francesco

Papa Francesco che riesce a riunire immense folle nell’intero pianeta piene di entusiasmo per ascoltare la sua parola- semplice ed accessibile a tutti – ha un grande nemico: lo stesso contro il quale lottava Padre Pio e tanti Santi :   Satana.      L’ex nunzio Carlo Maria Viganò è certamente uno dei fedelissimi del re dei demoni se è vero com’è vero che la sua perfidia ed ambizione è arrivata al punto da chiedere le dimissioni del nostro grande Papa Francesco.

Riportiamo l’intervento del cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi : “Se ci ritroviamo uniti al Papa la Chiesa si salverà. Se invece creiamo divisioni, la Chiesa rischia gravi conseguenze”. Il cardinale  Becciu  ha presieduto a Kosice, in Slovacchia, la beatificazione di Anna Kolesarova, 16enne uccisa nel 1944 da un militare sovietico durante l’occupazione dell’Armata Rossa.

Risultati immagini per IMMAGINE DI VIGANò CARDINALERisultati immagini per immagine di satana

L’ex nunzio Carlo Maria Viganò

Osserva pure : “Sono appena tornato dalla Sardegna. Ho visto molto sconcerto nella gente. Faccio mio lo sconcerto della gente e soffro con loro; rinnovo – come gli stessi cristiani cattolici hanno fatto – la mia vicinanza al Santo Padre e la disponibilità d’animo a difenderlo sempre”. ” Papa Francesco-  – si ama e lo si ama fino in fondo. Dal Papa si ricevono e si accolgono tutte le sue istruzioni, indicazioni e parole...”.

Papa Francesco rappresenta davvero il tramite umano con il Cielo e noi tutti dobbiamo ringraziare Dio per avercelo dato, e ci riteniamo anche fortunati perchè possiamo trovarlo a Roma al Vaticano.   Papa Francesco rappresenta Gesù Cristo sulla Terra.

Papa Francesco: E’ un criminale la persona che fa “l’amore” con le prostitute- La disoccupazione è un grave peccato sociale

Risultati immagini per immagini di papa bergoglio

  • Papa Francesco si sofferma su una problematica che è una piaga sociale:.la prostituzione è una vergogna, un  problema grave: vorrei che i giovani lottassero contro questa pratica. Per favore: chi ha questa abitudine, la tagli esorta i giovani a dire un fermo “no” alla prostituzione, durante il colloquio con loro nella riunione pre-Sinodo al pontificio collegio internazionale ‘Maria Mater Ecclesiae’ di Roma.

Chi va con le prostitute è un criminale afferma il Pontefice – Questo non è fare l’amore, questo è torturare una donna: non confondiamo i due termini“, ammonisce Bergoglio.

Bergoglio rincara la dose e si rivolge ai giovani per non alimentare il triste fenomeno della prostituzione: “Uno schifo! La tratta e la prostituzione sono crimini contro l’umanità, delitti che nascono da una mentalità malata secondo cui la donna va sfruttata”.

“Non c’è femminismo che sia riuscito a togliere questa mentalità dalla coscienza maschile, dall’immaginario collettivo. Questa malattia, questo modo di pensare sociale è un crimine contro l’umanità”.

“I giovani sono spesso emarginati dalla vita pubblica”, rimarca, e costretti a “mendicare occupazioni che non garantiscono un domani”.

“Troppo spesso siete lasciati soli”, lamenta il Pontefice ricordando che “in Italia il tasso di disoccupazione giovani è al 35% e in alcuni Paesi vicini supera anche il 50%”. E “la disoccupazione crea dipendenze e può portare fino al suicidio. Questo è un peccato sociale: la società è responsabile di questo!”, scandisce Francesco.

“La Chiesa è distante da chi privilegia e salvaguardia gli interessi economici dei burocrati”

Risultati immagini per FOTO DELL'ARCIVESCOVO gRISTINA

“I Vescovi, attenti ascoltatori del grido dei poveri, manifestano convinta condivisione alla denuncia di quanti, anche presbiteri, hanno evidenziato la distanza tra il sentire della nostra gente e le prospettive di chi è interessato a salvaguardare i privilegi economici di pochi burocrati, a discapito di chi non ha un livello di vita dignitoso”

L’accusa è della Chiesa  siciliana tramite i vescovi che nel documento finale della conferenza episcopale regionale presieduta dall”arcivescovo di Catania Salvatore Gristina dopo la chiusura dei lavori a Palermo, tirano le orecchie ai politici autori di iniziative dubbie e poco pulite.    La polemica si infiamma con il Presidente dell’Ars G.Miccichè, destinatario principale dell’accusa, e riprende quota sul possibile innalzamento degli stipendi agli alti funzionari dell’Assemblea regionale siciliana finora stabiliti con un tetto ( allarmante già anch’esso) di 240 mila euro l’anno.
 “Le Chiese di Sicilia  assicurano che continueranno a venire incontro alle diverse povertà, nelle forme suggerite localmente dalla fantasia della carità, utilizzando anche le risorse derivanti dai fondi dell’otto per mille che i contribuenti destinano alla Chiesa cattolica“.