INDAGINI SULLA MORTE DEL CLOCHARD, PITTORE FRANCESE , A PALERMO

     LA  VIOLENZA GRATUITA SI ACCANISCE SUI PIU’ DEBOLI…

clochard morto a palermo, Palermo, Cronaca

L’uomo è stato trovato con una profonda ferita alla testa

Indagini ancora in corso  sulla morte clochard Aid Abdellah, pittore e mimo francese, 56 anni che aveva scelto di trascorrere tanti mesi a Palermo sotto i portici di piazzale Ungheria.

E’ stato ucciso dopo esser stato aggredito a scopo di rapina per pochissimi euro , ma è un giallo dai contorni poco chiari che gli investigatori stanno tentando di risolvere. Se venisse accreditata l’ipotesi della rapina per pochi euro, sarebbe probabile che l’assassino e i complici vivano in zona  nelle medesime condizioni di povertà…. Con la differenza che il clochard pittore era amato da tutti per la sua mitezza, bonta’ d’animo unitamente alla grandezza di dignità umana

Video e foto (Ag.)

Aveva scelto di vivere a Palermo per il clima mite. Con lui c’era l’inseparabile Helios un gatto che portava al guinzaglio e che stava sempre al suo fianco. Il micio è rimasto con lui a vegliarlo. Poi è stato affidato ad una donna. Il clochard aveva scelto di stare in una zona di piazzale Ungheria più isolata, lontano da altri senza fissa dimora. “Aldo era un uomo buono – è il coro unanime qui in zona  – era ben voluto da tutti e in tanti lo assistevano e lo accudivano. Non avrebbe mai fatto male a nessuno. Un uomo educato, sempre ben disposto e cordiale”.

Aveva vissuto in Puglia, poi nel Lazio e in Nord Italia. Poi si era trasferito a Palermo dove trovava conforto anche nell’azione dei volontari gli Angeli della Notte che portano pasti caldi e coperte a chi vive per strada. Aldo era uno dei tanti. Più di un centinaio nel capoluogo siciliano.

Amarezza esprime il sindaco Leoluca Orlando perchè sembra “di vivere nell’imbarbarimento dei tempi; di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi, sugli ultimi fra gli ultimi. Aldo aveva scelto di vivere a Palermo e aveva scelto di vivere in strada, con grande dignità e con grande delicatezza, come hanno raccontato tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Il clochard ucciso nelle fiamme: individuati i due minorenni assassini

Risultati immagini per foto auto dei carabinieri

Una notizia d’Agenzia, davvero raccapricciante, è passata adesso nella nostra redazione .Due minorenni, un 13enne e un 17enne, sono indagati dalla Procura per la morte del clochard deceduto, nel dicembre scorso, nel rogo dell’auto in cui dormiva a Santa Maria di Zevio (Verona). Le indagini sono guidate  dalla Procura dei minori di Venezia.

Tanta è la ferocia in questo assurdo delitto. Ii carabinieri proseguono le indagini e ascoltano testimonianze per raccogliere altre prove.L’incendio, che inizialmente si pensava fosse divampato per cause accidentali, probabilmente è scaturito da una provocazione dei due indagati: le indagini  chiariranno  l’esatta dinamica dell’accaduto che rappresenta un’altra vergogna di intolleranza contro chi ha avuto un destino avverso.