DOVE SONO I “CONTROLLORI” INTERNI DELLE IMPRESE? IN SICILIA 80% DELLE SOCIETÀ SENZA ORGANO DI CONTROLLO

 

Obbligo di nomina dei revisori contabili: imprese edili e commercialisti a confronto

 

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Milleproroghe: slitta ad aprile il termine ultimo per allinearsi alla nuova normativa

 

CATANIA –

Scatta il countdown per le società a responsabilità limitata che non hanno ancora provveduto a nominare il proprio organo di controllo. In Sicilia solo il 20% delle imprese è in regola, la restante parte dovrà provvedere entro aprile 2020.

L’articolo 6 bis del decreto Milleproroghe farebbe infatti slittare il termine ultimo per adeguare gli statuti delle società di capitale e istituire gli organi di controllo entro la data di approvazione dei bilanci d’esercizio del 2019.

Ma qual è l’utilità di questo strumento? Il revisore, il collegio sindacale o il sindaco unico hanno il duplice ruolo di vigilanza e “allerta”, segnalando in maniera tempestiva le prime avvisaglie di una crisi aziendale da arginare con adeguati strumenti di pianificazione.

Questo l’argomento al centro del focus formativo organizzato da Ance Catania insieme con l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili del capoluogo etneo. «Le imprese edili, com’è noto, soffrono di una forte crisi di liquidità – afferma il presidente Ance Catania Giuseppe Piana – è difficile allineare le entrate alle scadenze previste dai contratti. Stiamo perdendo l’entusiasmo a causa dalle complicazioni normative con cui dobbiamo fare costantemente i conti».

Gli fa eco il consigliere dell’Ordine dei Commercialisti Fabrizio Leotta: «Questi sono argomenti caldi tanto per le imprese quanto per i professionisti – spiega – è davvero complicato adeguarsi alle continue e incalzanti modifiche normative, quindi i momenti di confronto formativo con le altre categorie professionali, con le quali lavoriamo sinergicamente, sono sostanziali».

Secondo il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la nomina dell’organo di controllo diventa obbligatoria nell’ipotesi in cui la società abbia, per due esercizi consecutivi, almeno uno dei seguenti parametri: quattro milioni di euro di attivo dello stato patrimoniale, quattro milioni di ricavi e venti dipendenti. Conti alla mano «in Italia le società interessate alla nomina sarebbero circa 100mila – incalza Dario Scelfo, dottore commercialista, relatore dell’incontro – a livello nazionale la regione più attenta è stata l’Emilia-Romagna, dove circa il 35% delle imprese ha già nominato il revisore. Lo spirito della norma è quello di superare le criticità degli ultimi anni, evitando in sostanza che l’imprenditore chiuda le saracinesche: un tentativo di porre rimedio all’inizio del processo di crisi, e non alla fine, quando la situazione diventa irreversibile».

A concludere il confronto è stato l’avvocato Fabrizio Belfiore che ha posto l’attenzione sul concordato negli appalti pubblici, distinguendo l’ipotesi della partecipazione da quella in cui il concordato interviene in sede di realizzazione dell’opera pubblica. «In un periodo di così profonda crisi – aggiunge – siamo costretti a trovare strumenti di carattere giuridico per superare la posizione debitoria delle imprese e per dare l’opportunità ad esse di intraprendere un percorso di risanamento e ritorno ad una capacità piena».

Tribunale di Catania e commercialisti: accordo formativo per giovani

 

Commercialisti Catania: tirocini per i giovani presso la IV sezione civile del Tribunale

Anteprima allegato

L’accordo consentirà di svolgere un periodo formativo presso la IV Sezione Civile (commerciale e fallimentare)

 

CATANIA 

 È stata siglata ieri presso il Palazzo di Giustizia di Catania, la convenzione che consentirà ai dottori commercialisti tirocinanti di svolgere un periodo formativo di pratica professionale negli uffici della IV sezione civile (commerciale e fallimentare) del Tribunale etneo. A sottoscrivere l’accordo, il presidente del Tribunale Francesco Saverio Maria Mannino, il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca e il presidente Odcec Giorgio Sangiorgio, alla presenza dei consiglieri Maria Luciana Fragalà, Marcello Murabito e Maurizio Stella.

Per ciascun tirocinio – della durata di sei mesi – verrà predisposto un progetto che prevede l’indicazione di un magistrato e di un dottore commercialista quali tutor, con funzione didattica-organizzativa. «Stiamo lanciando un ponte che segna l’inizio di un percorso sinergico – ha dichiarato il presidente del Tribunale di Catania Francesco Saverio Maria Mannino – è affascinante l’idea di avere un pool di giovani eccellenze, che potrebbe fare da apripista per un’opera di studio, raccolta e monitoraggio della giurisprudenza del tribunale di Catania».

«Un’attività di grande interesse – ha commentato il presidente della IV sezione civile e fallimentare Mariano Sciacca – che contribuirà a formare i professionisti di domani, consentendo ai giovani di avere un contatto diretto con le istituzioni e di acquisire nuove competenze».
«Si tratta di un’importante opportunità formativa per i nostri giovani, che potranno così approfondire tematiche professionalizzanti – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio – tale attività si inserisce in un più ampio programma formativo destinato ai tirocinanti. Garantiremo massimo impegno per selezionare le migliori risorse con l’obiettivo di cogliere appieno quest’opportunità».

Il programma di tirocinio verrà predisposto da una commissione composta da Mariano Sciacca (presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Catania); Giorgio Sangiorgio (presidente Odcec di Catania); Valeria Pellicano (funzionario giudiziario). Tra le attività che il tirocinante potrà svolgere: la collaborazione con i giudici delegati per lo studio e la redazione degli stati passivi (il tirocinante avrà occasione di prendere contezza delle più ricorrenti ipotesi di indebitamento delle società, delle problematiche giuridiche legate allo stesso); la redazione delle bozze di provvedimenti di opposizione allo stato passivo per perfezionare le tecniche di redazione di provvedimenti formali; progetti di analisi esiti vendite giudiziarie; predisposizione di scheda di sintesi delle Ctu in materia contabile; elaborazione massimario degli orientamenti della sezione in materia fallimentare e bancaria.

Catania: imprese e professionisti insieme per la missione in Cina

 

Tappa del road show nazionale alla Camera di Commercio Sud Est Sicilia

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Foto d’Archivio: Camera di Commercio Sud Est della Sicilia

 

Incontro organizzato dall’Ordine etneo e dalla sua Area Studi sull’Internazionalizzazione

 

CATANIA

Una missione professionale in Cina e a Hong Kong, nel prossimo mese di novembre, per incontrare di persona i principali attori commerciali del grande mercato orientale e approfondire con loro le opportunità di business per le Pmi italiane. Un’importante trasferta a cui sono chiamate a partecipare anche le imprese e i professionisti catanesi che vogliono intraprendere scambi internazionali. L’appello arriva dal Consiglio nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili che, attraverso l’attività della sua associazione per l’Internazionalizzazione “Aicec”, ha presentato  obiettivi e modalità della missione.

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Nella foto Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio

L’incontro, organizzato dall’Ordine etneo della categoria tramite la sua apposita Area Studi, si è svolto non a caso alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, «perché considerata la casa di tutte le imprese – ha affermato il presidente dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio – Nel nostro territorio sono numerose le aziende che hanno i giusti requisiti per poter aprirsi ai mercati esteri. Occorre quindi che noi professionisti rafforziamo il percorso di accompagnamento, motivo per cui abbiamo implementato la formazione su queste tematiche, anche tramite l’istituzione dell’Area Studi “Internazionalizzazione delle Imprese”. L’evento di oggi ne è una chiara testimonianza», ha concluso Sangiorgio dopo gli interventi di saluto del presidente della Camera di Commercio Pietro Agen e dell’assessore comunale Alessandro Porto.

La figura del commercialista è di fatto il punto di riferimento per gli aspetti operativi che le imprese affrontano durante il loro investimento nei mercati stranieri, «perché non basta inserirsi negli scambi internazionali, ma è soprattutto necessario definire il modo di inserirsi» ha aggiunto Marcello Murabito, consigliere dell’Ordine di Catania che ha introdotto e moderato l’incontro. La competizione a livello internazionale è una delle leve fondamentali per lo sviluppo economico del nostro Paese, «e nella geografia del commercio mondiale la “Via della Seta” è senza dubbio una delle maggiori direttrici, fin da tempi antichissimi – ha continuato – La Cina da tempo favorisce una transizione culturale che sta spostando il motore dell’economia verso l’innovazione, soprattutto tecnologica. In questa nuova tendenza l’apprezzamento per il made in Italy, ha un valore assoluto».

A confermarlo l’esperienza positiva dell’export delle arance rosse IGP di Sicilia: ben 60 tonnellate sono state spedite da Oranfrizer per la vendita nelle zone di Pechino, Shanghai, Ningbo e Guangzhou, nonché online, come ha raccontato il marketing manager dell’aziendaSalvo Laudani.

In video collegamento è intervenuto il direttore operativo Fondazione Italia-Cina Marco Bettin; presente anche il presidente dell’AicecGiovanni Gerardo Parente. Hanno inoltre relazionato: Giuseppe Giarlotta (presidente Area Studi “Internazionalizzazione delle Imprese” Odcec Ct), Donatella Laureti (D’Andrea & Partners Legal Counsel-Shanghai), Gaetana Rota (consigliere Aicec).

FOCUS A CATANIA SULLE OPPORTUNITÀ PER LE PMI ITALIANE IN CINA E HONG KONG

Oggi  12 luglio, ore 9.00, Camera di Commercio Sud Est Sicilia (Via Cappuccini 2)

CATANIA –

 Oggi 12 luglio, alle 9.00, nella sede catanese della Camera di Commercio Sud Est Sicilia (sala Isidoro Platania, II piano) si svolgerà l’evento “Hong Kong/Cina 2019 – Commercialisti e Imprese verso i mercati esteri”, organizzato dall’Area Studi “Internazionalizzazione delle Imprese” dell’Ordine etneo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec).

Si tratta della presentazione della missione promossa dell’Aicec (Associazione Internazionalizzazione Commercialisti Esperti Contabili) in collaborazione con gli Ordini territoriali italiani.

Verranno illustrate le possibilità connesse ai rapporti di interscambio con la Cina, considerata «una bilancia commerciale da riequilibrare, con l’aumento dell’export delle Pmi e con un maggiore risalto alla qualità del Made in Italy».

Apriranno i lavori: i presidenti Pietro Agen (Camera di Commercio Sud-Est Sicilia), Giorgio Sangiorgio (Odcec Catania) e Giovanni Gerardo Parente (Aicec).

A seguire il consigliere dell’Ordine Marcello Murabito introdurrà e modererà le relazioni di: Marco Bettin (direttore operativo Fondazione Italia-Cina, in audio collegamento), Giuseppe Giarlotta (presidente Area Studi “Internazionalizzazione delle Imprese” Odcec Ct),Donatella Laureti (D’Andrea & Partners Legal Counsel-Shanghai), Gaetana Rota (consigliere Aicec).

I lavori si chiuderanno con l’intervento di Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer, che illustrerà il successo e i risultati dell’export della Arancia Rossa Siciliana.

 

Economia: disco verde alle “Sentinelle” per la crisi d’impresa

 

Al via un ciclo d’incontri di formazione rivolto ai professionisti del settore

ECONOMIA, LAVORI IN CORSO PER IL NUOVO ALBO DEI CURATORI

VIA ALLA FORMAZIONE DELLE “SENTINELLE” PER LA CRISI D’IMPRESA

 

Commercialisti, avvocati e giudici fallimentari di Catania riuniti per analizzare
le prime norme in vigore: organi di controllo e nuovi obblighi per gli imprenditori

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«Una riforma epocale, non solo per le novità normative che introduce, ma prima di tutto per il cambio di mentalità nella direzione del supporto alle imprese. Tramite organi di controllo che svolgono la funzione di “sentinelle”, s’intende arrivare a una diagnosi precoce che permetta di intercettare i segnali interni e prevenire la crisi delle imprese, affinché solo in ultima istanza si arrivi in Tribunale». Così Giorgio Sangiorgio, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania sintetizza la portata del nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza che riscrive la materia a partire da una impattante novità: bandita la parola fallimento, si parlerà d’ora in poi di liquidazione giudiziale.

La riforma, approvata a gennaio, è stata al centro dell’incontro che si è svolto all’Hotel Mercure di Catania, organizzato da Commercialisti e Avvocati etnei e dal Centro Studi Diritto fallimentare di Catania, in collaborazione con il Tribunale Civile di Catania, IV sezione fallimentare. Il corpo principale del nuovo Codice entrerà in vigore dal 15 agosto 2020, ma alcune norme nell’ambito del diritto societario sono già attive e stanno investendo le figure professionali «chiamate a un ruolo di primo piano rispetto all’obbligo per le imprese di adeguare il loro assetto interno anche tramite l’istituzione di organi di controllo», come sottolineato dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catania Marco Tortorici.
Il convegno è stato, dunque, un momento di confronto tecnico sulle linee generali della Riforma ma anche il primo step di un ciclo d’incontri che proseguirà dopo l’estate per accompagnare i professionisti in un percorso di analisi e studio dei diversi aspetti del nuovo Codice. «Una formazione che rappresenta un dovere per gli Ordini, ma anche un valore aggiunto e uno strumento per fare rete», ha sottolineato Lucia De Bernardin, giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Catania, moderatrice dell’incontro.

Una formazione «ineludibile» soprattutto alla luce della prospettiva della nascita di un nuovo “Albo nazionale” dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell’insolvenza: «Figure che rispondono a una delle direttive della riforma verso una maggiore specializzazione e formazione dei professionisti, con l’obiettivo di perseguire efficienza e sollecitudine nella trattazione delle procedure», ha spiegato il presidente della IV Sezione del Tribunale di Catania Mariano Sciacca parlando anche della nuova e più rigida disciplina delle incompatibilità per i curatori.

Tra le disposizioni del Codice da subito in vigore – sulle quali hanno offerto una panoramica il presidente del Centro Studi Diritto fallimentare etneo prof. Concetto Costa, insieme al giudice Giorgio Marinoe al commercialista Maurizio Stella – quelle che prevedono organismi di controllo nelle società a responsabilità limitata, con un ampliamento della presenza del Collegio sindacale, e le norme sui nuovi assetti organizzativi degli imprenditori, chiamati a dotarsi di strutture amministrative adeguate. Una serie di novità «quasi dirompenti in materia di concordato preventivo», ha sottolineato Costa, rilevando nel nuovo Codice una maggiore presenza dell’attività della componente giudiziale, insieme ad una «corposa iniezione di economia aziendale che si avvicina molto alle problematiche economiche attuali».

Gestire la crisi, costruire piani d’impresa, pianificare modelli, scelte strategiche e controlli mirati: questi gli imperativi che il nuovo Codice impone in una visione sistemica preventiva del rischio d’insolvenza.

Un nuovo scenario di competenze e qualificazione del ruolo dei commercialisti

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Ordine Commercialisti Catania: approvato il bilancio di previsione 2019

 FORMAZIONE CONTINUA
«BORSE DI STUDIO E RIDUZIONE QUOTA ANNUALE PER GLI UNDER 35»

Primo giro di boa per il Consiglio presieduto da Sangiorgio «Aggiornamento e dialogo con gli stakeholders territoriali»

CATANIA –

In un quadro economico complesso e in continua evoluzione, il percorso di crescita della figura del Dottore Commercialista richiede oggi più che mai un costante aggiornamento per poter cogliere le nuove opportunità dell’esercizio professionale. Mutamenti strutturali come l’introduzione della fatturazione elettronica o l’applicazione delle normative fiscali in materia di anticorruzione e antiriciclaggio, per l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania si trasformano in un programma di lavoro atto a garantire un’offerta formativa eccellente per tutte le generazioni.

«Lo scenario attuale impone e imporrà un accrescimento delle competenze e una continua qualificazione del nostro ruolo – afferma il presidente dell’Ordine Giorgio Sangiorgio durante l’annuale Assemblea generale di approvazione del bilancio di previsione 2019 – per questo motivo prevediamo di rafforzare il nostro impegno continuando a offrire agli iscritti tutti gli strumenti formativi per affrontare le nuove sfide imposte dal mercato e dalle istituzioni».

Tra le novità rivolte alle nuove generazioni, emerse durante l’assemblea che ha riunito gli iscritti all’Hotel Nettuno, c’è inoltre l’attivazione di tre borse di studio per tirocinanti e una sensibile riduzione della quota annuale per gli under 35. Iniziative nate dunque per sostenere i futuri professionisti che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, e che si uniscono ai progetti ormai avviati dall’Ordine etneo come l’alternanza scuola-lavoro e la proficua collaborazione con il mondo universitario.

Durante l’Assemblea il bilancio preventivo 2019 è stato presentato dal tesoriere Rosario Marino, redatto nel pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel Regolamento di Contabilità. Presente al tavolo dei relatori Roberto Cunsolo, tesoriere del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, il segretario dell’Ordine Maurizio Stella e il presidente del Collegio dei Revisori Giovanni Piccin.

Il network attivato dall’Ordine e la sinergia intrapresa con i vari stakeholders del territorio – soggetti pubblici e privati portatori di interesse per la categoria – sono stati evidenziati in Assemblea dallo stesso presidente Sangiorgio, il quale ha elencato le numerose collaborazioni sviluppate e le future connessioni professionali da avviare il prossimo anno: «Nella mia relazione al bilancio preventivo – conclude il presidente – è stato di fatto compiuta una prima valutazione del lavoro finora svolto; un lavoro che ha messo a frutto importanti iniziative. Una delle più recenti è l’istituzione a luglio 2018 dell’Associazione “Economisti e Giuristi insieme” che vede il coinvolgimento del nostro Ordine, della categoria forense catanese e del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone al fine di rafforzare l’intesa e l’azione coordinata delle tre professioni giuridico–economiche».

Magistrati e commercialisti insieme per gestire la crisi economica

 

SOVRAINDEBITAMENTO, CATANIA BEST PRACTICE NAZIONALE: 230 PRATICHE GESTITE DAI “MANAGER DELLA CRISI”

Due giorni sugli strumenti normativi che consentono di gestire l’emergenza economica in cui versano numerose famiglie, lavoratori e piccoli imprenditori

 

Il Presidente nazionale dei Commercialisti Massimo Miani

CATANIA – «Sono orgoglioso dei risultati raggiunti, in questi primi due anni, dall’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento di Catania (OCC), che si è distinto a livello nazionale per numero di pratiche gestite, per competenza, attivismo dei gestori e per una comunicazione efficace volta a far conoscere ai cittadini i benefici previsti dalla normativa. Sono certo che si possa fare di più e meglio, concentrando risorse ed energie sulla formazione professionale, per offrire servizi di consulenza e assistenza sempre più qualificati». Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di CataniaGiorgio Sangiorgio, ha dato il benvenuto ai relatori, provenienti da varie regioni italiane, presenti nel capoluogo etneo in occasione del convegno sulla cosiddetta “legge salva suicidi”, la n. 3/2012.

Un evento organizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale dei Commercialisti e la sua Fondazione ADR, che ha visto la presenza del presidente nazionale di categoria Massimo Miani e del tesoriere Cndcec Roberto Cunsolo: «Il commercialista è il “nuovo” manager della crisi di impresa – ha sottolineato Miani – è nostro dovere educare i cittadini alla cultura e alla fiducia degli strumenti normativi. Il modello “Catania” rappresenta di certo una best practice in questa direzione».

L’Ordine etneo, infatti, è stato tra i primi in Italia a dotarsi di un organismo in grado di fornire una consulenza specifica, che mira a contribuire alla risoluzione di un problema complesso – quello della ristrutturazione del debito – che oggi rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Salvatore Toscano, referente OCC Catania e oggi responsabile anche dell’Organismo di Caltanissetta, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra avvocati, notai e commercialisti per tutelare maggiormente l’utente, senza aggravi di spesa per quest’ultimo: «Auspico che la sinergia tra professionisti possa ulteriormente consolidarsi – ha detto Toscano – per unire le competenze attraverso un lavoro di squadra che metta in campo la multidisciplinarietà». Una sfida per il futuro, che nasce dall’analisi dei dati raccolti in questi anni di attività: sono infatti 164 – sulle 230 complessive – le pratiche seguite con assistenza legale – accolte favorevolmente dal tribunale – per offrire un aiuto concreto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti.

Sovraindebitamento, parla la dott.ssa Marisa Acagnino

Nella foto d’Agenzia, la dott.ssa Marisa Acagnino, presidente della VI sezione Tribunale di Catania

Poco conosciuta dai più, la legge 3/2012, detta anche “concordato dei piccoli”, consente la riduzione e dilazione del debito per i soggetti “non fallibili”, in altre parole, per tutti coloro che secondo l’ordinamento italiano non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare. A tal fine – e nell’ottica di un nuovo welfare – attribuisce ai cittadini la possibilità di proporre un piano per abbattere e rateizzare i debiti. «Tutti i soggetti “meritevoli” di tale norma – ha detto Maria Rosaria Acagnino, presidente della VI sezione Tribunale di Catania – ovvero tutti coloro che hanno subìto un cambiamento, repentino e non voluto, delle proprie sorti finanziarie (soggetti scivolati al di sotto delle soglie di povertà a causa di separazioni coniugali, perdita del posto di lavoro, problemi sociali), possono avviare tale procedura», l’OCC è la porta d’accesso a questo strumento che può offrire concretamente un sostegno alle fasce maggiormente vulnerabil

Come gestire la crisi economica: commercialisti e giuristi insieme a fare il punto della situazione

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Venerdì 9 e sabato 10 febbraio, Mercure Hotel Excelsior (Piazza Verga)

 

CRISI DA SOVRINDEBITAMENTO: COMMERCIALISTI ITALIANI

 A CATANIA PER UNA “DUE GIORNI” DI LAVORI

 

CATANIA – Il presidente del Consiglio nazionale dei Commercialisti, Massimo Miani, sarà presente domani (9 febbraio) a Catania per prendere parte a un importante convegno sui temi del sovrindebitamento e della crisi d’impresa. L’Ordine etneo di categoria, presieduto daGiorgio Sangiorgio, ha infatti organizzato – in collaborazione con lo stesso Consiglio nazionale (Cndcec) e la sua Fondazione ADR – una “due giorni” di studi con autorevoli relatori provenienti da diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di fare il punto sulle normative e sugli strumenti che consentono di gestire lo stato di crisi economica in cui versano numerose famiglie, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori.

In questo ambito, anche ai fini dell’evento, è fondamentale il ruolo svolto dall’Organismo di Composizione della Crisi da Sovrindebitamento(OCC), sancito dalla cosiddetta “legge salva suicidi”, la n. 3/2012. L’Ordine dei Commercialisti di Catania è stato tra i primi in Italia a dotarsene, sotto la guida del referente Salvatore Toscano, oggi responsabile anche dell’Organismo di Caltanissetta.

Il convegno – intitolato “Sovraindebitamento: tra approdi consolidati, punti critici e novità dopo la Legge 155/2017” – sarà suddiviso in due sessioni, entrambe ospitate al Mercure Hotel Excelsior nel capoluogo etneo (Piazza Verga 39). I lavori avranno inizio venerdì 9 febbraio alle 15.00 alla presenza del presidente e del tesoriere del Cndcec, rispettivamente, Massimo Miani e Roberto Cunsolo, del presidente dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio e del referente OCC Salvatore Toscano. Seguiranno le relazioni tecniche di: Massimo Conigliaro(presidente Odcec Siracusa e direttore scientifico Crisi e Risanamento); Valeria Giancola e Giuseppe Tedesco (consiglieri Cndcec delegati alle Funzioni Giudiziarie); Pierpaolo M. Sanfilippo (docente ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università di Catania); Mariacarla Giorgetti(docente ordinaria di Diritto Processuale Civile presso l’Università di Bergamo); Alida Paluchowski (presidente sezione fallimentare Tribunale di Milano) e Laura Messina (giudice Tribunale di Catania).

La seconda sessione – moderata dal presidente della VI sezione Tribunale di Catania Maria Rosaria Acagnino – è in programma sabato 10 febbraio alle 9.00. Interverranno: i componenti della Fondazione ADR Commercialisti Giovanni D’Antonio (presidente Odcec Nocera Inferiore) eMarcella Caradonna (presidente Odcec Milano); Giuseppe Limitone (giudice Tribunale di Vicenza e componente Commissione Rordorf). Infine, il presidente della Fondazione ADR Commercialisti Felice Ruscetta relazionerà sulla formazione del gestore della crisi.

Scuola di alta formazione per un mercato globale

 

Commercialisti etnei, Assemblea Generale
«TRA GLI OBIETTIVI FUTURI, AVVIO DELLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE
PER IL CONSEGUIMENTO DEI TITOLI DI SPECIALIZZAZIONE»

CATANIA – Formazione, rigenerazione, sinergie e sviluppo per la professione: sono le parole chiave per descrivere l’ultimo anno di attività dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Catania che ieri ha riunito i propri iscritti all’Hotel Nettuno per l’annuale Assemblea generale di approvazione del consuntivo 2017. «Il bilancio è stato approvato all’unanimità e ha rispettato tutti gli obiettivi che l’Ordine si era prefissato – ha spiegato il presidente Giorgio Sangiorgio – offrendo agli iscritti una chiave di lettura di quanto è stato fatto in questo primo anno dopo il mio insediamento».

 

Un documento che, per il prossimo 2018, prevede di rafforzare e consolidare le iniziative portate avanti dalla categoria etnea, con l’obiettivo di rendere ancora più efficiente la gestione delle attività istituzionali, garantendo il livello dei servizi e delle prestazioni esistenti. «È importante – ha affermato il presidente durante l’apertura dei lavori – intercettare tutti gli aspetti innovativi della nostra professione, per consegnare ai colleghi gli strumenti che consentano di affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro sempre più hi-tech e globale. Nel 2018 entrerà a pieno regime il procedimento di pagamenti elettronici pagoPA che garantirà maggiore certezza e riduzione dei costi». Tra le novità strettamente legate all’ambito della formazione, c’è l’avvio dell’attività della Scuola di Alta Formazione (SAF Sicilia), un’opportunità in più che permetterà di sostenere anche le nuove generazioni pronte a intraprendere questo percorso professionale.  Durante l’Assemblea ampio spazio è stato inoltre dato all’approvazione del bilancio preventivo 2018, curato dal tesoriere Rosario Marino, redatto nel pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel Regolamento di Contabilità. Presente al tavolo dei relatori il vicepresidente Alberto Leone, il segretario Maurizio Stella e il presidente del Collegio dei Revisori Giovanni Piccin.

 

La sinergia che ha visto l’Ordine etneo a lavoro con gli stakeholders – i soggetti pubblici e privati portatori di interesse per la categoria – è stata sottolineata in Assemblea dallo stesso presidente Sangiorgio, che ha indicato le numerose iniziative messe in campo per creare momenti di dialogo, confronto costruttivo e nuove connessioni professionali: «L’Ordine di Catania durante questo 2017 – afferma Sangiorgio – ha messo a frutto diverse azioni in un’ottica di buona amministrazione e di valorizzazione del territorio: dai protocolli d’intesa siglati con le scuole per i progetti di Alternanza Scuola/lavoro e con la direzione provinciale Inps di Catania, alla costante collaborazione con l’Università, le Associazioni di categoria, il CNDCEC e gli altri Ordini professionali».

Commercialisti al servizio degli aspiranti imprenditori

Via alla seconda fase della competizione organizzata dal Capitt dell’Unict

 

 

START CUP CATANIA 2017: COMMERCIALISTI E STARTUPPER INSIEME PER REDIGERE I BUSINESS PLAN

 Annunciate le otto idee imprenditoriali che si avvarranno del supporto dell’Ordine

 CATANIA – Start Cup Catania: seconda fase. Sono state annunciate ieri (11 settembre) le otto idee imprenditoriali che, fra le 32 proposte, si trasformeranno in veri e propri progetti di business, grazie al supporto professionale dell’Ordine etneo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec). Anche per questa quarta edizione della business plan competition infatti, il Capitt dell’Università di Catania (Centro per l’Aggiornamento delle professioni e per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico) – che organizza l’iniziativa – si avvale della consulenza dei professionisti iscritti all’Albo per valorizzare e concretizzare il talento innovativo degli startupper del nostro territorio.

«Quali sono i punti di forza di queste idee? Quali i punti critici? Come si svilupperanno nel tempo le attività? Sono progetti fattibili dal punto di vista economico-finanziario? L’impegno di noi commercialisti sarà quello di aiutare con competenza gli aspiranti imprenditori a rispondere a questi quesiti, redigendo così quel documento tecnico necessario per presentarsi ai potenziali investitori» ha affermato il presidente dell’Ordine Giorgio Sangiorgio, presente all’incontro, svoltosi nella sede dell’Odcec, insieme al delegato del Rettore alla Start Cup Catania Rosario Faraci.

La Commissione Finanze dell’Ordine ha incaricato dunque otto colleghi, volutamente giovani per età e iscrizione alla categoria, al fine di “tradurre” in cifre, proiezioni e percentuali di opportunità le idee elaborate dai team partecipanti. I tre migliori business plan otterranno premi in denaro – rispettivamente 4mila, 2,5mila e 1,5mila euro – e soprattutto accederanno alla competizione della Start Cup Sicilia 2017, voluta dalla federazione dei quattro atenei della regione e anticamera del Premio Nazionale per l’Innovazione.

«Siamo molto soddisfatti di quest’edizione – ha specificato il prof. Faraci – è la conferma di un percorso che negli anni ha visto sempre più affermare la qualità e l’innovatività delle startup catanesi, soprattutto quelle che nascono da spin off universitari. Molte sono vere e proprie aziende operative, che si sono inserite nel mercato producendo risultati significativi. C’è grande vivacità nel nostro territorio, che si manifesta anche attraverso la fiducia nei confronti dell’Università e delle sue iniziative come questa. Perché come soggetto super partes l’Ateneo è impegnato non solo a motivare gli innovatori, ma a collegarli in una rete di relazioni».  

Come specificato durante l’incontro – a cui hanno preso parte anche il vicepresidente dei Commercialisti Alberto Leone, e il funzionario del CapittLoredana Castro – le otto idee imprenditoriali sono stati scelti da un’apposita commissione scientifica secondo i criteri di originalità e innovazione, conoscenza tecnica o tecnologica, attrattività del mercato di riferimento, fattibilità di massima dell’idea, qualità e competenze del gruppo.