Messina: attiva la piattaforma online per Buoni spesa/Voucher

Coronavirus, positivo anche un dirigente di Palazzo Zanca

MESSINA

Dalle ore 10 di oggi, martedì 21 e sino alle 20 di giovedì 30 settembre 2021, -informa il Comune di Messina -sarà attiva la piattaforma on line familycard.comune.messina.it – Buoni spesa – per la registrazione dei cittadini che intendono presentare richiesta di buoni spesa/voucher – Emergenza Socio-Assistenziale da Covid-19 per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale). Il buono spesa/voucher sarà corrisposto, fino ad esaurimento del fondo pari a 2.395.145,02 euro, ai nuclei familiari residenti nel Comune di Messina che alla data di pubblicazione dell’Avviso si trovavano in stato di bisogno e che abbiano i seguenti requisiti:

a) + b) avere un ISEE ordinario in corso di validità o in alternativa ISEE corrente in corso di validità come specificato nell’Avviso al paragrafo “Per l’accesso al beneficio”, non superiore a 9.360,00 euro e non essere destinatari di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);
b) avere un ISEE ordinario in corso di validità o in alternativa ISEE corrente in corso di validità come specificato nell’Avviso al paragrafo “Per l’accesso al beneficio”, non superiore a 9.360,00 euro ed essere destinatari, nei 30 giorni precedenti la pubblicazione dell’Avviso, di forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominati (indicativamente Reddito di Cittadinanza, REI, NA- SPI, indennità di mobilità, CIG, REM, pensione, etc.) fatta eccezione per i trattamenti assistenziali percepiti dai soggetti con disabilità: indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, disabilità gravissima.
L’istanza deve essere presentata esclusivamente da un solo componente del nucleo familiare.
La richiesta di beneficio, sotto forma di autocertificazione, con allegata la dichiarazione, disponibile in modalità editabile deve essere redatta esclusivamente online accedendo attraverso il sito del Comune di Messina, www.familycard.comune.messina.it a partire dalle ore 10 di oggi sino alle 20 di giovedì 30 settembre 2021.
Il richiedente che effettua l’accesso per la prima volta deve cliccare sul tasto “Fai domanda” e seguire la procedura di compilazione della domanda. Completata la compilazione, attraverso il tasto “Conferma” riceverà una mail di “Avvenuta registrazione”. Seguirà una seconda comunicazione, a mezzo email e/o sms, con le credenziali di accesso a “Area Riservata” per la visualizzazione della domanda e, successivamente alla pubblicazione della graduatoria, dei voucher/buoni spesa. Se il richiedente ha partecipato a precedenti avvisi ed è in possesso delle credenziali, accede direttamente nella sezione “Area Riservata” cliccando sul tasto “Accedi”. Completata la compilazione, attraverso il tasto “Conferma”, riceverà una mail di “Avvenuta registrazione”. Il richiedente potrà così visualizzare la domanda e successivamente alla pubblicazione della graduatoria, i voucher/buoni spesa.
Chi è sprovvisto di supporti informatici (personal computer, tablet, smartphone, stampanti), per la compilazione della richiesta online, potrà recarsi, oggi, martedì 21 sino a giovedì 30 settembre 2021, negli orari di ricevimento al pubblico, munito di carta di identità in corso di validità, e del documento ISEE ordinario/corrente, osservando le misure di protezione personale (mascherina) e di distanziamento sociale nell’attesa del proprio turno presso le seguenti sedi:
• per i residenti della 1^ Circoscrizione, Vico Petraro n. 6, a Tremestieri c/o Caserma Carabinieri da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 e lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 2^ Circoscrizione, Palazzo Servizi – Stadio San Filippo da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle ore 12:30 e martedì e giovedì anche dalle 14:30 alle 16:30;
• per i residenti delle 3^e 4^ Circoscrizioni, presso il Palazzo Satellite Piazza della Repubblica da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 6^ Circoscrizione, via Consolare Pompea 1853, Ganzirri da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 5^ Circoscrizione e per i cittadini stranieri è aperto uno sportello dedicato presso il Centro Polifunzionale I’m in via F.Bisazza n.60, da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.,30.
I cittadini privi di strumenti informatici e che, per impedimento fisico certificato, non possono recarsi nella sede della propria Circoscrizione, potranno rivolgersi all’Azienda Speciale Messina Social City, ai numeri telefonici 320 0459542; 324 9076991, che invierà proprio personale di supporto alla compilazione della domanda direttamente al domicilio del richiedente.

Carabinieri aggrediti nelle scorse ore a Palermo- Solidarietà ai militari del Sindaco Orlando

Foto

Foto comunicato Stampa

 

Palermo,

Esprimo solidarietà ai tre carabinieri che durante un servizio di controllo sono stati accerchiati e aggrediti in via Magliocco nelle scorse ore da un gruppo di malviventi. Si tratta di un atto violento e inaccettabile. Ai militari, che ogni giorno con grande senso del dovere garantiscono il rispetto della legalità in città, va la mia vicinanza”. 

Lo ha dichiarato  stamattina il sindaco Leoluca Orlando.

Atto di citazione in giudizio della Procura della Corte dei conti nei confronti del Sindaco di Catania Salvo Pogliese

 

Sindaco Pogliese

Riguardo l’atto di citazione in giudizio della Procura regionale della Corte dei Conti, l’ufficio stampa del Sindaco di Catania,  Salvo Pogliese, ha diffuso il seguente comunicato:

Nel massimo rispetto di ogni magistratura, questa iniziativa assunta dalla procura regionale della Corte dei Conti non posso che definirla surreale, poiché, come rappresentante legale della Città Metropolitana, incarico che il sindaco del capoluogo democraticamente eletto svolge gratuitamente, ho solo doverosamente sottoscritto la conclusione di una procedura di un Organismo Indipendente che altri avevano nominato, relativa al periodo  2013-2017, quando ancora non si erano neppure svolte le elezioni comunali, avvenute com’è noto nel giugno 2018, ed ero ancora deputato al Parlamento Europeo.

Come Amministratore pubblico che si dibatte quotidianamente tra mille difficoltà, devo rispondere di una vicenda di cui non potevo né conoscere i contorni, né tantomeno incidere, eppure chiamato in causa senza fondate ragioni. Seppure non possa nascondere il dispiacere per le ingiustificate contestazioni che mi vengono mosse, rimango tuttavia fiducioso che quando un organo terzo della magistratura valuterà serenamente i fatti, decreterà la mia palese estraneità ai rilievi che mi vengono inspiegabilmente contestati”.

 

La Seconda Sezione del Tar di Catania ritiene illegittime le posizioni della Regione per le scelte del territorio comunale di Messina in materia di ZPS

 

Cateno De Luca: “La Regione ha agito penalizzando fortemente il territorio del Comune di Messina attraverso l’applicazione miope delle normative. Funzionari e dirigenti devono stare attenti, dotati del necessario equilibrio e non fare scelte di tipo politico

 

Con sentenza n. 814/2021 pubblicata ieri, lunedì 15 marzo 2021, la Seconda Sezione del TAR di Catania ha ritenuto illegittime le posizioni dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in materia di ZPS ( problematica di protezione speciale del territorio e della natura che ha coinvolto numerose intelligenze. (Una questione-ricorderemo ai lettori- che da tecnica si è poi tramutata nel tempo in politica sulla condivisione di diverse scelte ). Sull’argomento il Sindaco Cateno De Luca e l’Assessore Salvatore Mondello (nella foto allegata al Comunicato Stampa) dichiarano quanto segue:

 

“Siamo molto soddisfatti, in quanto si tratta di una sentenza storica che conferma ciò che l’Amministrazione comunale ha sostenuto fin dal proprio insediamento, con il supporto di pareri tecnici e legali. Occorre comunque precisare che il Comune non ha stipulato alcun Protocollo d’Intesa, ma ha sottoscritto il verbale di un tavolo tecnico richiesto proprio dall’Amministrazione comunale per risolvere l’annosa problematica delle ZPS, ormai impantanata da anni a causa dell’atteggiamento poco lineare della Regione, che era intervenuta unilateralmente in scelte relative al territorio comunale. Inoltre, gli Studi Cumulativi sono stati consegnati nel luglio del 2020, la CTS si è espressa accettando parzialmente il documento e chiedendo integrazioni sugli aspetti ambientali. Su questo punto il Comune ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Speciale Progettazione della Regione, per la risoluzione della questione. Sono stati avviati tavoli tecnici con gli Ordini Professionali e si sta procedendo ai necessari sopralluoghi, per condividere le migliori soluzioni ai problemi del territorio.

E’ quindi di tutta evidenza come l’Amministrazione comunale abbia lavorato alacremente a questo importante obiettivo, che di fatto sblocca vecchie situazioni edilizie, aprendo scenari di sviluppo economico e territoriale. La sentenza dimostra che la Regione ha agito penalizzando fortemente il territorio del Comune di Messina, in maniera spropositata e inopportuna, attraverso l’applicazione miope delle normative. Ciò ci spinge a pensare – proseguono nella nota il Sindaco De Luca e l’Assessore Mondello – che i Funzionari e i Dirigenti devono essere dotati del necessario equilibrio e dunque devono essere scelti su principi meritocratici e non politici, al fine di evitare ricadute negative sullo sviluppo dei territori. Infatti, al netto delle ripercussioni causate dall’emergenza COVID, l’impatto delle scelte regionali su questo settore è stato devastante, sia per il comparto edilizio che per i professionisti della città.

In ogni caso si continuerà a lavorare con la stessa tenacia e attenzione al completamento degli studi degli impatti cumulativi, che sarà la base sulla quale si implementerà il nuovo PRG. In effetti, la sentenza si oppone alla sospensione, per motivi di opportunità, dei procedimenti di Valutazione di Incidenza Ambientale, precisando espressamente che ‘tali ragioni di opportunità’ non sono sufficienti – in mancanza di una norma attributiva del relativo potere – a legittimare una sospensione dei procedimenti VINCA che risulta, pertanto, estranea al paradigma normativo di cui all’art. 1 della l.r. 13/2008 e più in generale alla legge n. 241/1990 sostanziandosi, di fatto, in una sospensione sine die priva di giustificazione normativa. Ne può ritenersi che la pendenza di una procedura istruttoria europea aperta a carico dell’Italia possa legittimare determinazioni dilatorie dell’obbligatoria azione amministrativa, potendo, eventualmente specifiche esigenze istruttorie/cautelari, essere contenute entro un prefissato termine per l’approfondimento necessario alla valutazione delle iniziative da intraprendere per la soluzione delle criticità riscontrate.

Inoltre, il principio di precauzione, richiamato nelle relazioni depositate dai dipartimenti regionali, così come la ‘doverosità’ di assicurare il rispetto della Direttiva 92/43/CEE possono rilevare esclusivamente in sede di esercizio ‘attivo’ della valutazione dell’incidenza (sulla cui base si accerta se un determinato progetto pregiudichi significativamente il sito interessato) e non certamente quale autonoma ragione della disposta sospensione che comporta, di fatto, l’astensione dalle valutazioni di incidenza (e quindi, il mancato rispetto di un obbligo di legge) determinando, inoltre, un’assoluta incertezza in ordine all’approvazione del progetto edilizio. La Regione, pertanto, – conclude il documento – non avrebbe potuto introdurre, in via autonoma e unilaterale, la citata sospensione (non contemplata dall’ordinamento e, comunque, temporalmente non determinata) dei procedimenti di valutazione di incidenza di competenza comunale”.

“Codice Redox”, la sesta compagnia di Betta Zy, romanzo d’esordio dalla 2 guerra mondiale ai giorni nostri

 

 

Romanzo d’esordio, a colpi di narrativa ucronica, per Betta Zy – scrittrice mantovana appassionata di thriller e di fantapolitica – che, in poco più di 200 pagine, tra complotti politici e misteriosi omicidi, ci racconta una differente versione della storia, dalla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, in cui le razze aliene sono insediate sulla terra e vivono nascoste in mezzo a noi. Sasha Radislav, l’uomo che ha quasi ucciso Hitler, conosce cose che è meglio tenere segrete, come ad esempio se da qualche parte dell’Universo esistano altre forme di vita intelligente.
Fino a quando, anni dopo, l’omicidio di una giornalista rischia di portare alla luce l’esistenza di una vita extraterrestre, esseri superiori che il Terzo Reich aveva prima idolatrato, e in seguito provato a sottomettere per impadronirsi di armi e di ricchezze con le quali prepararsi a una nuova guerra.

Note d’autore

Betta Zy (al secolo Benedetta Zibordi) nasce a Mantova il 23 novembre 1974.

Nipote d’arte (lo zio Damiano Scaini, attore teatrale e cinematografico, noto soprattutto per la sua partecipazione al film “Centochiodi” di Ermanno Olmi), fin da bambina si è appassionata di musica, cinema e  letteratura. Ha collaborato alla stesura del libro “Non più soli nel disagio: strategie di sopravvivenza nella scuola che cambia” (Franco Angeli Edizioni) e pubblicato “Viaggiare controvento” un breve racconto per il collettivo Lulù che fa storie.

Imprenditrice digitale, ha diverse specializzazioni nel settore olistico, ed è da sempre appassionata di storia, esoterismo e fantapolitica.

Il libro è uscito lo scorso 10 marzo ed è possibile acquistarlo qui   https:/bit.Iv/3erizLd   https:/www.facebook.com/AuthorBettaZv

“Riaccendiamo Messina: approvato il progetto di illuminazione del lungomare

 

L’Assessorato alla Pianificazione Energetica e il Servizio comunale di Politiche Energetiche comunica di aver approvato nei giorni scorsi il progetto di realizzazione dell’impianto di illuminazione del lungomare di Santa Margherita, un’opera fortemente voluta per una migliore fruibilità di uno splendido tratto della costa jonica del Comune di Messina, sottratto negli anni scorsi all’erosione costiera. 

Il Comune  aggiunge “Il lungomare, che ha uno sviluppo di quasi un chilometro, fronteggia una zona di intenso sviluppo abitativo con caratteristiche di residenza sia stagionale che stabile. L’impianto, finanziato con investimenti reperiti dall’Amministrazione comunale, si comporrà di 41 punti luce equipaggiati con corpi illuminati a Led della tipologia adottata per tali ambiti nel più generale progetto di relamping della città ed avrà un costo di € 83.500 per lavori. Il rendering dà contezza della realizzazione prevista che completerà l’intervento di relamping già posto in essere lungo la SS114. Prosegue così, sotto le direttive dell’Assessore al ramo Francesco Caminiti, in sinergia con gli uffici comunali, il programma ‘Riaccendiamo Messina’. Al momento sono in fase di avvio le procedure di gara”.

Messina,la quota rosa comunale: “Cateno De Luca ha permesso una costante crescita partecipativa femminile..”

 

Parità di genere: nota della quota rosa dell’Amministrazione De Luca

MESSINA,

Non possiamo che indignarci leggendo un articolo che strumentalmente rievoca una lettera che due anni fa un gruppo di donne avevano indirizzato alla stampa in merito alla campagna anti-prostituzione che la Polizia Municipale portava avanti, nella quale sostenevano che dietro la pubblicazione delle immagini di quanto rinvenuto in quelle case d’appuntamento, vi sarebbe una visione misogina, bigotta, e patriarcale di Cateno De Luca“.
E’ quanto scrive in una nota congiunta la quota delle donne in seno all’Amministrazione del Sindaco Cateno De Luca, nell’ordine: il Vicesindaco Carlotta Previti con delega al Bilancio e Finanziamenti Europei; gli Assessori Dafne Musolino all’Ambiente, Alessandra Calafiore alle Politiche Sociali, e Laura Tringali alla Pubblica Istruzione; il Segretario Generale Rossana Carrubba; Mariagrazia Interdonato componente CdA Messinaservizi Bene Comune; Loredana Bonasera Presidente CdA Amam; Patrizia Rizzo componente CdA Patrimonio SpA e Presidente del Comitato Pari Opportunità nonché Referente per le Pari Opportunità della camera Penale di Messina Erasmo da Rotterdam; Alessia Giorgianni componente CdA A.ris.Mé; Loredana Pagano componente CdA ATM SpA; Valeria Asquini Presidente Messina Social City; Simona Romano componente CdA Messina Social City; Annamaria Paparone Revisore dei Conti del Comune di Messina e della Messina Social City; Rita Bilello Componente Collegio Sindacale AMAM; Maria Eugenia Orlando Componente Collegio Sindacale Messinaservizi e Presidente del Collegio Sindacale di ATM SpA; Margherita Milazzo Revisore dei Conti A.ris.Mé; e Angela Bertino Componente Collegio Sindacale Patrimonio SpA.

Riteniamo inaccettabile l’associazione di idee secondo la quale la documentazione e pubblicazione delle operazioni di ordine pubblico mediante

immagini degli oggetti e del denaro costituirebbe una forma di violenza definita ‘simbolica’ perpetrata dal nostro Sindaco. Questa Amministrazione ha incentrato tutta la propria azione su un canone di trasparenza e di testimonianza immediata e diretta, anche mediante immagini, di ciò che quotidianamente viene portato avanti nell’interesse della collettività.

Non vi è alcuna differenza tra le immagini relative ai controlli sulla ‘movida’ nei locali notturni, dove compaiono decine di bottiglie sui tavolini o rovesciate a terra nelle discoteche, o le immagini della merce oggetto di provvedimenti di sequestro nei confronti dei venditori abusivi e la merce sequestrata nelle case di appuntamento. In tutti questi casi, le immagini documentano ciò che era stato rinvenuto, in modo oggettivo e realistico al fine di squarciare quel velo di ipocrita perbenismo, per il quale tutti in città sapevano che nei locali notturni si somministrava alcol ai minorenni, e che in molti appartamenti, vi si possono trovare ragazzine spesso minorenni che non praticano una sessualità libera e disinibita, ma che si trovano in uno stato di difficoltà materiale o psicologica e di sfruttamento.

Cateno De Luca non è un Sindaco maschilista e patriarcale o misogino e grezzo – continuano il Vicesindaco e le Assessore insieme al resto delle donne di dell’Amministrazione De Luca – perché non lo è prima di tutto come uomo prima ancora di personaggio pubblico. Se fosse stato misogino Cateno De Luca non avrebbe mai avviato la sua azione di governo amministrativo con una Giunta tra le più rose d’Italia affidando alle donne deleghe di peso come i finanziamenti europei, il bilancio, l’ambiente, le politiche sociali, la pubblica istruzione; se fosse stato patriarcale non avrebbe affidato a due donne la presidenza rispettivamente di Messina Social City e Amam Spa (tra le società partecipate più importanti), se fosse stato patriarcale non avrebbe scelto una donna come Segretario Generale. Dopo due anni e mezzo possiamo testimoniare che ci troviamo di fronte un Sindaco rivoluzionario, affascinato dalla capacità delle donne di cogliere le più impercettibili sfumature dei problemi sapendo scegliere con celerità la soluzione più opportuna.

Un amministratore pubblico che ha dato sostanza al concetto virtuale di parità di genere perché ha saputo rimuovere ogni ostacolo strutturale che da sempre impedisce alle donne un accesso paritario, garantendoci sin dall’inizio un’ampia flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro ognuna di noi è riuscita a conciliare gli innumerevoli impegni di lavoro con gli impegni familiari (famiglia, figli, genitori anziani da accudire) e siamo riuscite a dedicare al lavoro le stesse energie mentali dei nostri colleghi uomini. Non era semplice in un ambiente di lavoro atavicamente dominato da orari e ritmi maschili. Cateno De Luca ci è riuscito dandoci quella serenità che ha permesso una costante crescita partecipativa femminile nei processi decisionali di governo della res pubblica. Non era facile. E non è proprio da uomo grezzo e maschilista esserci riusciti. In questa Amministrazione la verità è che tutti sono considerati alla stessa maniera che siano uomini o donne ed è questa la vera rivoluzione. Noi donne abbiamo un ruolo e delle responsabilità sempre crescenti commisurate alle capacità dimostrate sul campo, abbiamo piena fiducia, e mai mai nessuno sconto. E mai dovrà esserci perché siamo capaci sempre di fronteggiare qualsiasi avversità.

Non siamo il sesso debole in questa Amministrazione. Siamo una costanza attiva e probabilmente il vero punto di forza e l’orgoglio di questo Sindaco. E noi tutte siamo ben lontane da questo falso moralismo di chi rivendica un uso libero associando la prostituzione alla libertà di espressione. Noi sottoscritte – conclude la nota – saremo sempre al fianco di un Sindaco che tenterà fino all’ultimo di scardinare ogni forma di moralismo becero e falso perbenismo in una città dove un gruppo di donne si indigna più per le foto degli oggetti sequestrati in una casa di appuntamenti che per la violenza perpetrata sui corpi sfruttati di donne segnate per sempre da esseri maschilisti, misogini e grezzi”.

l Recovery Fund per le Regioni del Sud: lunedì 1 febbraio conferenza stampa on line del Sindaco De Luca a Palazzo Zanca

Comunicato-  Messina

Il Sindaco Cateno De Luca, lunedì 1 febbraio, alle ore 18, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca illustrerà nel corso di una conferenza stampa on line in diretta sulla pagina Facebook , i contenuti della diffida inviata al Governo Nazionale e a tutti gli organi istituzionali europei, nazionali e regionali in merito al Recovery Fund. Insieme al Vicesindaco Carlotta Previti e al Dirigente tecnico dell’Area tecnica della Città Metropolitana di Messina Salvo Puccio, inoltre saranno esposti tutti i dettagli relativi alle omissioni di interventi per il SUD

Catania: oggi e domani chiusi tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado

 

Scuole

 

Oggi, venerdì 8 e domani,sabato 9 gennaio ,chiusi  i plessi scolastici di ogni ordine e grado del territorio comunale etneo, incluse le scuole  dell’infanzia e gli asili nido, per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19. L’ordinanza del sindaco Pogliese, firmata ieri, prevede infatti una chiusura temporanea.

Il provvedimento-ricorderemo – è nato  in attesa che vengano emanati  gli atti con le decisioni del governo nazionale e regionale che diano indirizzi univoci per l’intera isola. “In questa condizione di perdurante incertezza  -ha spiegato il sindaco Pogliese- è doveroso per quelle che sono le nostre competenze intervenire con misure di prevenzione che siano tempestive e idonee a contrastare il propagarsi anche potenziale del virus. Per questo chiudiamo le scuole di ogni ordine e grado domani e sabato. Auspico ancora una volta -ha continuato  il sindaco di Catania- che entro lunedì venga fatta chiarezza e si provveda a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado almeno per tutto il mese di Gennaio, in modo che si possa tornare in aula in presenza con maggiore serenità con dati migliori di quella attuali relativi alla diffusione del contagio in Sicilia e in Italia. Dobbiamo a tutti i costi evitare una nuova ondata e per questo sollecito gli organi preposti a intervenire con la necessaria risolutezza”.

 

Disco verde alla gara d’appalto settennale per la raccolta rifiuti

 

sala
Foto Ufficio Stampa Comune di Catania

Il Consiglio Comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione ha approvato la delibera sull’affidamento, con durata settennale, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, e altri servizi di igiene pubblica, per un ammontare di 353 milioni di euro.

Secondo l’impostazione del bando, -comunica l’Ufficio Stampa del Comune -l’Area di raccolta ottimale  della Città di Catania viene suddivisa in tre macro lotti: zona Nord, zona Centro, zona Sud recependo le sollecitazione dell’Anac a suddividere l’assegnazione dell’appalto in più parti anziché in un unico lotto. Con questo pronunciamento del consiglio comunale, si potrà procedere alla pubblicazione della nuova gara settennale che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti introducendo il sistema del porta a porta in tutto il territorio cittadino superando quello basato sui cassonetti, che nella prassi ha rappresentato un  incentivo all’abbandono illecito dei rifiuti indifferenziati non solo dei catanesi ma anche da parte di chi risiede nei numerosi comuni limitrofi, facendo lievitare il costo della raccolta e di conseguenza della Tari. In aula la delibera sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, approntata dai tecnici della Società per la regolamentazione della Raccolta Rifiuti(Srr) dopo un lungo approfondimento seguito alla gara settennale, andata deserta dello scorso febbraio,  è stata illustrata dall’assessore all’ecologia Fabio Cantarella.

Sin dall’inizio del mandato –ha commentato a conclusione dei lavori dell’assemblea cittadina- l’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata da Salvo Pogliese è stato proprio quello di tagliare gli enormi costi di discarica dovuti all’indifferenziata e abbassare il valore della Tari che purtroppo è ancora frutto di alcuni errori del passato. Sono state settimane intense nel corso delle quali abbiamo messo tutto noi stessi per predisporre tramite la Srr, con le poche risorse tecniche a disposizione, il migliore appalto possibile. Che il buon Dio ci aiuti a portare a casa quest’altro importantissimo risultato, nell’interesse della città e dei catanesi. E grazie a chi ha tanto lavorato e ai consiglieri che col loro voto hanno condiviso con l’amministrazione comunale questo importante, coraggioso e rivoluzionario percorso. Un grazie va anche agli astenuti perché nonostante le loro ragioni, condivisibili o meno che siano, hanno comunque deciso di anteporre a queste ultime, l’interesse pubblico”.

In tempi brevissimi la SRR trasmetterà gli atti di gara all’Urega per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica di livello europeo.