CIMITERO DI CALTAGIRONE,  PROGETTO INNOVATIVO CHE INTERESSA A TANTI

Presentazione Concorso di idee: domani, giovedì 25 marzo ore 11.00

 

 CALTAGIRONE –

Un bene monumentale unico al mondo; una città nella città; un’opera realizzata nella seconda metà del 1800, tra le espressioni più alte dello stile gotico-siciliano. Si tratta del cimitero monumentale di Caltagirone, oggetto del Concorso di idee – promosso dal Comune di Caltagirone , dalla Fondazione degli Architetti di Catania  e dall’Ordine ) – che verrà presentato in streaming domani, giovedì 25 marzo, a partire dalle ore 11.00, per accendere i riflettori sulla necessita del recupero di un Bene artistico-architettonico dichiarato “Monumento nazionale italiano”.

Il progetto dovrà rispecchiare e dar vita a un luogo di culto ecumenico, mistico, di quiete, di silenzio e di riflessione (senza specificità confessionali). Un luogo per l’anima, in cui architettura e vita spirituale si intrecciano in un rapporto vivido e intenso.

Un’iniziativa patrocinata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania (soprintendente Donatella Aprile), dall’Ordine etneo degli Ingegneri (presidente Giuseppe Platania), da Ance Catania (Rosario Fresta) e dalla diocesi di Caltagirone (vescovo S.E. mons. Calogero Peri). Importante la collaborazione dell’Ordine degli Architetti di Bologna (presidente Pier Giorgio Giannelli) – che ha messo a disposizione la piattaforma per la partecipazione al Concorso di idee – mentre a sostenere il progetto sono i partner Chiesa Oggi e Kinetika.

Il concorso è frutto del duro lavoro delle parti interessate e della sinergia tra Fondazione e Comune di Caltagirone, che dal 2018 (anno della firma di un protocollo d’intesa) operano per potenziare e valorizzare un luogo eccezionale con caratteristiche uniche: sia per la sua natura ed evoluzione storica, che per lo sviluppo urbanistico legato all’ampliamento delle aree cimiteriali che, di fatto, trasformano il cimitero in un vero e proprio “centro storico”.

IL POTERE-E LA CASTA – DEI BENI CULTURALI DELLA REGIONE SICILIA CONGELO’ “QUEL CONCORSO DEL 2000”

Risultato immagini per immagine di ritardi uffici e p.a.

 

Il prossimo 31 marzo  gli ultimi 34 vincitori del concorso dei Beni culturali indetto nel 2000, a ridosso della legge che modificava l’ordinamento delle qualifiche – da dirigente il laureato ingegnere, architetto, eccetera entrava alla Regione come Funzionario direttivo nella posizione di D1  (livello)  defineranno gli atti dell’assunzione e la loro assegnazione all’Ufficio competente dell’assessorato. Il concorso è quello di assistente tecnico restauratore. Si tratta in realtà di 19 selezioni con in palio 97 posti.

Ricorderemo che le domande arrivate a Palazzo d’Orleans furono 600 mila e già i dirigenti in servizio diedero prova della loro incompetenza  e del loro allineamento alla casta che non gradiva l’ingresso dei nuovi laureati e specializzati – 390 posti figuravano come dirigente tecnico -nelle file del Dipartimento ai beni culturali.   L’organizzatore del concorso ,prescelto per il funzionamento del concorso-caos  riporta il nome di G.Angileri.  Un dirigente -capo servizio personale- nominato e consolidato successivamente nel suo ruolo ad hoc dal dirigente generale Gesualdo Campo.  Chi non obbediva a Campo, comandante generale del Dipartimento, veniva oscurato, riceveva incarichi marginali, privato di ogni autorevolezza,anche mobbizzato per incarichi sgraditi fuori residenza  che il direttore aveva il potere di decretare.   Non sfugge alle sirene suonatrici del successo carriera nei beni culturali  il dirigente Angileri.   Dal 2000 al 2011 il passo è breve- perchè intervenne il blocco assunzioni.   Poi altro mistero ,o follia dei beni culturali . Il  concorso che mise in palio 365 posti di figure quali bibliotecario, aiutoblibliotecario, e figure tecniche, fu congelato. Annullato poi  per sei selezioni nel 2015. 

Si apprende anche di una  richiesta di risarcimento da 560mila euro avanzata alla Regione dalla Corte dei Conti della Sicilia. Adesso è stata sollecitata dagli interessati l’adozione di una deliberazione di giunta regionale per “cancellare” quella stortura -topica della Regione che nessuno-tantomeno i sindacati fantasma rappresentativi della Regione incapaci e non “avvezzi” a denunciare le disfunzioni derivante da tali problematiche che tanto fastidio davano anche al personale laureato di ruolo in servizio

La Presidenza-Funzione pubblica rivela anche i settori in cui verranno assunti, salvo parere contrario dei dirigenti generali: 14 al dipartimento dei beni culturali, 5 all’Ufficio speciale per la progettazione, 5 per il dipartimento delle finanze e del credito, 8 al dipartimento dell’ambiente e 2 al dipartimento Istruzione università e diritto allo studio.

 

UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REGIONE SICILIA: ESCE LA GRADUATORIA DEI “GIORNALISTI ISTRUTTORI DIRETTIVI”- COSA FARANNO L’ORDINE GIORNALISTI E L’ASSOSTAMPA?

Ufficio Stampa Presidenza Regione Sicilia: la Funzione Pubblica della Regione Siciliana ha reso noto e pubblicato sulla Gazzetta la graduatoria finale dei giornalisti vincitori.    Vista la delicatezza della problematica e che l’Ordine dei Giornalisti – e l’Assostampa- contestano la qualifica di istruttore direttivo ai giornalisti nell’osservanza di un Contratto regionale dei dipendenti approvato dai sindacati rappresentativi della Regione con esclusione della rappresentanza giornalistica della Categoria specifica sindacale e dell’Ordine Giornalisti – che non riconosce lecita l’intera operazione della Regione- così come prevede la legge 150/2000, riportiamo il contenuto del provvedimento regionale (decreto del 17 Settembre scorso). Probabile i ricorsi al Tar entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ,avverso questo decreto ….Eccolo:

Palazzo d'Orleans, a Palermo, è sede della presidenza della Regione (foto  Live Sicilia)

 

ASSESSORATO DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA
.
Concorso, per titoli ed esami, a n. 6 posti di istruttore direttivo categoria professionale C – settore informazione – ufficio
stampa e documentazione della Regione siciliana – Approvazione graduatoria finale dei vincitori.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DEL PERSONALE
Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge regionale 15 maggio 2000 n. 10; Visto il D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165;
Visto il vigente CCRL del comparto non dirigenziale della Regione siciliana e degli enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000 n. 10 – triennio giuridico/economico 2016-2018; Vista la legge regionale 21 maggio 2019, n. 7; Visti i decreti del Presidente della Regione siciliana n. 9189 del
20/12/2018 e n. 531 del 28/02/2019 concernenti l’adozione del “Piano triennale dei fabbisogni dell’Amministrazione regionale siciliana
anni 2018/2020” e la successiva “Modifica integrativa al Piano delle assunzioni per l’anno 2019” adottata a seguito delle deliberazioni
della Giunta regionale n. 519 del 12 dicembre 2018 e n. 536 del 20 dicembre 2018; Visto il D.P.Reg. n. 8913 del 23 dicembre 2019 con cui, a seguito
della deliberazione della Giunta regionale n. 422 del 28 novembre 2019, è stato adottato il “Piano triennale dei fabbisogni di personale
2019/2021 dell’Amministrazione regionale” ed è stato approvato il Piano delle assunzioni, confermando, tra l’altro, ai sensi dell’art. 12
della legge regionale 11 agosto 2017 n. 16, il reclutamento di 6 istruttori di categoria C settore informazione, presso l’ufficio stampa e
documentazione della Regione siciliana, a seguito del bando emanato nel 2019; Visto il bando di concorso pubblico indetto per la copertura di n.
6 posti di istruttore direttivo categoria professionale “C” – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana approvato con D.D.G n. 2447 del 26 aprile 2019, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale
concorsi n. 4 del 26 aprile 2019 ed integralmente, con i relativi allegati,nel sito ufficiale della Regione siciliana – Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Considerato che la citata deliberazione della Giunta regionale n.519 del 12 dicembre 2018 prevede relativamente ai bandi di concorso
per l’ufficio stampa e documentazione della Regione Sicilia, che “per il personale da assumere dall’esterno, il bando dovrà prevedere una
riserva pari al 50 per cento dei posti, a favore di quei soggetti….che abbiano prestato servizio all’ufficio di cui in trattazione, per almeno
tre anni anche non continuativi, negli ultimi otto a far data dall’entrata in vigore della legge regionale n. 16/2017, così come previsto dal 2°
comma del precitato articolo 12 della predetta legge regionale”; Visto l’art. 3 “Riserva dei posti” del suddetto bando di concorso
approvato con D.D.G n. 2447 del 26 aprile 2019, in cui viene previsto che “il 50 per cento dei posti messi a bando, pari a n. 3 (6 x 50 % = 3)
è riservato ai sensi dell’art. 12, comma 2 della legge regionale 11 agosto 2017 n. 16, ai soggetti che abbiano prestato servizio all’ufficio
stampa e documentazione della Regione siciliana per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi otto”;
Visto il D.D.G. n. 5283 del 4 settembre 2019, di approvazione degli elenchi degli ammessi, degli ammessi con riserva e dei non
ammessi, al bando di concorso pubblico per 6 istruttori – cat. C – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione
siciliana e successiva integrazione di cui al D.D.G. n. 5930 del 25 settembre 2019 pubblicati per estratto rispettivamente nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 10 del 27 settembre 2019 e n. 12 del 25 ottobre 2019, nonché integralmente, nel
sito ufficiale del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Visto il D.D.G. n. 5291 del 5 settembre 2019, di nomina dei componenti effettivi e del segretario della commissione esaminatrice
bando di concorso per 6 istruttori, cat. c – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana, pubblicato per
estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 10 del 27 settembre 2019 ed integralmente, nel sito del
Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Visto il D.D.G. n. 7082 del 25 ottobre 2019, di nomina dei componenti supplenti della commissione esaminatrice del bando di concorso pubblico per 6 istruttori, cat. c – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 13 del 29 novembre 2019 ed integralmente, nel sito del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Vista la convocazione dei candidati per l’espletamento in data 29 ottobre 2019, della prima prova scritta sotto forma di quiz a risposta
multipla predefinito, bando di concorso pubblico per 6 istruttori, cat. C – settore informazione – ufficio stampa e documentazione Regione
siciliana, pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 10 del 27 settembre 2019 ed
integralmente, nel sito del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale
Visto il D.D.G. n. 8388 del 5 dicembre 2019, di approvazione dell’elenco dei candidati ammessi e non ammessi alla seconda prova
scritta, del bando di concorso pubblico per 6 istruttori, categoria C –
settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana serie speciale concorsi n. 14 del 27 dicembre 2019 ed integralmente, nel sito ufficiale del Dipartimento regionale della
funzione pubblica e del personale;
Visto il D.D.G. n. 587 del 18 febbraio 2020, di nomina dei componenti esperti in lingua inglese e in informatica della commissione
esaminatrice del bando di concorso pubblico per 6 istruttori, cat. c -settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana; pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 3 del 28 febbraio 2020 ed
integralmente, nel sito ufficiale del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Visto il comunicato prot. n. 19719 del 17 febbraio 2020 a firma del dirigente generale del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale, con cui ai sensi dell’art. 7 del bando, preliminarmente alla correzione della seconda prova scritta espletata il 23
gennaio 2020, è stato pubblicato nel sito del Dipartimento funzione AMMINISTRAZIONE REGIONALE

pubblica e personale, l’esito della valutazione dei titoli da parte della commissione esaminatrice, dei 22 candidati categoria C bando ufficio stampa e documentazione;
Visto il comunicato prot. n. 54502 del 22 giugno 2020 a firma del dirigente generale del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale, con cui ai sensi dell’art. 7 del bando, preliminarmente alla correzione della seconda prova scritta suppletiva espletata il 18 giugno 2020 da tre candidate ammesse con riserva in esecuzione di ordinanze del Consiglio di Giustizia amministrativa, è stato pubblicato nel sito dipartimentale della Funzione pubblica e del personale, l’esito della valutazione dei titoli;
Visto il D.D.G. n. 1652 del 17 aprile 2020, di approvazione, sulla base del verbale n. 13 del 2 marzo 2020 della commissione esaminatrice, degli elenchi e del relativo punteggio in esito alla correzione della seconda prova scritta, dei candidati ammessi e non ammessi
alla prova orale del bando di concorso per 6 istruttori – categoria C -settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione Siciliana, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana serie speciale concorsi n. 5 del 24 aprile 2020 ed
integralmente nel sito del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Considerato che a causa dell’epidemia Covid 19, con l’art. 2 punto “g” del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 in Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 70 di pari data, è stata disposta, nell’ambito delle misure di contrasto all’ emergenza epidemiologica da Covid 19,
la sospensione per 60 giorni dell’espletamento delle procedure concorsuali e che pertanto nell’ambito del suddetto D.D.G. n. 1652 del 17
aprile 2020, nelle more dell’evoluzione del Covid, ci si è riservati una successiva comunicazione delle date di espletamento degli orali;
Visti i comunicati prot. n. 65321 e 65324 del 21 luglio 2020 a firma del dirigente generale del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, con cui ai sensi dell’art. 10 del bando, è stato reso noto l’esito della prova orale individuale svoltasi in data 20
e 21 luglio 2020 a seguito di convocazione tramite comunicato prot.n. 55898 del 25/06/2020, su sito del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale;
Visti i verbali n. 20 del 20 luglio 2020 e n. 21 del 21 luglio 2020,dei lavori della commissione esaminatrice del bando di concorso per
6 istruttori direttivi – categoria C – settore informazione, sullo svolgimento delle prove orali e sulla valutazione dei candidati, con indicazione della media della votazione delle tre prove sostenute e della valutazione dei titoli, sulla base di quanto previsto dall’art. 12 del bando;
Preso atto che la riserva del 50 % dei posti prevista dal comma 1 art. 3 del bando approvato con D.D.G n. 2447 del 26 aprile 2019 viene
soddisfatta sulla base degli esiti delle prove concorsuali, in relazione ad un solo candidato facente parte dei “riservatari” di cui all’art. 12,
c. 2 della legge regionale 11 agosto 2017 n. 16, e che i restanti posti vadano assegnati, ai sensi dell’art. 12 del bando, ai candidati utilmente collocatisi nella citata graduatoria di merito approvata dalla commissione esaminatrice il 21 luglio 2020;
Preso atto che non sono pervenute istanze da parte di candidati riservatari di cui al comma 2 art. 3 del bando ai sensi dell’art. 1014,
comma 1 e dell’art. 678, comma 9 del D.Lgs. n. 66/2010 (volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate);
Preso atto sulla base dei punteggi della citata graduatoria di merito approvata dalla commissione esaminatrice il 21 luglio 2020,
che non ci si trova in presenza della necessità di applicare il principio della preferenza a parità di merito e di titoli, prevista dall’art. 8
del bando, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 487/1994; Ritenuto pertanto, di dover approvare la graduatoria finale dei
vincitori del bando di concorso pubblico per 6 istruttori direttivi -categoria C – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana;
Per le motivazioni in premessa che qui si intendono integralmente riportate e trascritte;
Decreta:
Art. 1
È approvata ai sensi del disposto combinato degli articoli 3, 7, 10, 12 del bando di concorso pubblico per 6 istruttori direttivi – categoria C – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana emanato con D.D.G n. 2447 del 26 aprile 2019,
la seguente graduatoria finale dei vincitori formata secondo l’ordine del punteggio complessivo risultante dalla media della valutazione
delle tre prove sostenute da ciascun candidato e dalla valutazione dei titoli:  Carmela Vella, Luca Salerno, Alessandra Torrisi, Fabio De Pasquale (riservatario), Gianluca Maria Reale,Maria Rosa Pavia    (vedasi nel decreto le relative votazioni  n.d.r.)

Art. 2
All’assunzione dei sei suddetti vincitori si provvederà attraverso la sottoscrizione di apposito contratto individuale di lavoro a tempo
pieno e indeterminato in categoria C livello 1, sulla base di quanto previsto dall’art. 13 del bando di concorso per 6 istruttori direttivi –
categoria C – settore informazione – ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana, approvato con D.D.G n. 2447 del 26 aprile
2019. I singoli decreti di approvazione dei contratti individuali,avranno effetto a fronte della copertura finanziaria presente nei pertinenti capitoli di spesa.
Art. 3
Avverso il presente provvedimento è proponibile ricorso giurisdizionale al competente Tribunale amministrativo regionale, da presentarsi entro il termine perentorio di 60 giorni dalla sua pubblicazione, o, altresì, ricorso straordinario al Presidente della Regione da
presentarsi entro il termine perentorio di 120 giorni dalla sua pubblicazione.
Art. 4
Il presente decreto verrà pubblicato integralmente, con effetto di notifica a tutti gli interessati, nella sezione “Avvisi e comunicazioni”
del sito web istituzionale del Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale, anche ai sensi dell’art. 68, c. 5, della legge
regionale 12 agosto 2014 n. 21, nonché nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana – serie speciale concorsi.

Madonia

UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REGIONE SICILIA: INCARICO AD INTERIM ALLA DIRIGENTE ESTERINA DI FAZIO

          Ufficio stampa della Presidenza: paradigma delle cose che non funzionano e di alcune mafiosità celate

 

 

 

di RAFFAELE  LANZA

 

La storia  dell’Ufficio stampa alla Regione siciliana, paradigma delle cose che non funzionano, ha ancora altri risvolti e novità di rilievo.

Ricorderemo intanto -partendo dal concorso dell’ottobre scorso – che erano  venute in luce  tante circostanze illecite: le” procedure di espletamento del concorso,  il mancato sorteggio delle buste contenenti le batterie di domande, l’arrivo in aula di plichi e scatoloni non sigillati, la mancata distribuzione di etichette di accoppiamento scheda anagrafica-compito, la possibilità di annerire le caselle risposta o di flaggarle con altri segni, fino alla presenza di domande errate, fuorvianti e non inerenti alle materie previste dal bando.

Tanti hanno predisposto l’accesso agli atti per verificare le modalità di svolgimento della prova e hanno  predisposto l’accesso agli atti per verificare le  anomalie esistenti.

Il concorso era già stato contestato  all’indomani della sua pubblicazione.   La  proposta dall’Assostampa, il sindacato unitario dei giornalisti siciliani, finita al Tar Sicilia e in attesa del merito, gli anomali criteri di selezione.   Ai giornalisti rappresentanti non va giù  il futuro inquadramento dei vincitori a “istruttore direttivo categoria professionale C settore informazione” e “funzionario direttivo categoria professionale D settore informazione” nella mappa organica della Regione siciliana.

Concorso farsa per 12 ''funzionari'' e ''istruttori'' all'Ufficio ...

Al tempo del concorso  sotto accusa sono stati messi  i 90 quiz a risposta multipla, di entrambe le selezioni per “6 istruttori” e per “6 funzionari”. In un test vi erano due domande errate: la prima sull’organizzazione del primo “festival dell’Unità” (e non Festa dell’Unità) e la seconda, la nascita di Youtube. Nel primo caso un errore di denominazione, nel secondo mancava la risposta tra le alternative proposte: 1999, 2000 e 2001, essendo di fatto nato nel 2005.

Altro illecito era che , una buona parte delle domande verteva su temi non previsti dal bando, o comunque non previsti  nel  concorso. Una ventina circa di quiz per entrambi i test vertevano infatti su Storia del giornalismo (data delle prime trasmissioni radiofoniche, Rai, dell’Eiar, anni di nascita di quotidiani come il Corriere della Sera, il Giornale nuovo, dell’agenzia Ansa, ecc.) e cultura generale (come la denominazione delle Isole Falkland, la data della caduta del muro di Berlino, l’evento politico accaduto il 18 aprile 1948, il primo voto a suffragio universale maschile, la prima casa editrice di Topolino, ecc.) oltre a domande inerenti il procedimento amministrativo e i rapporti di pubblico impiego, argomenti previsti invece per la fase orale.

Sappiamo che in breve tempo il  Consiglio di Giustizia Amministrativa,  accolse, con Ordinanza del 7.05.2020, l’appello cautelare presentato dalla dott.ssa G.V., riformando la pronuncia del Tar Palermo e sospendendo il provvedimento di esclusione dal concorso.

Nel ribaltare il giudizio del Tar Palermo, infatti, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ritenne incompleta la formulazione di un quesito (il n. 2) e del tutto errata la correzione approntata dalla Commissione d’esame sulla domanda n. 10; in ordine ad ulteriori tre quesiti (i nn. 35, 37 e 41), inoltre, il Giudice amministrativo di secondo grado affermava la loro estraneità al bando di concorso.

Fin qui in estrema sintesi la vicenda dell’Ufficio Stampa della Regione siciliana oggetto di indagine della Procura della Corte dei conti per l’esosità delle spese all’Ufficio Stampa , l’elevato numero dei giornalisti “prescelti” con gli ex  governatori accusati di mafia, il numero ridotto dei comunicati stampa, in particolare da Bruxelles, e l’omesso Atto di interpello della Regione siciliana come prevede la Legge 150/2000.

Sugli incarichi “di natura fiduciaria” giornalistica  , la complessità della gigantesca macchina regionale li escludeva. Sarebbe stato infatti un coinvolgimento di natura mafiosa degli apparati cardine della Regione siciliana: la Presidenza e la Funzione Pubblica.  Già con la classe dirigenziale la Regione con la distribuzione degli incarichi di favore e l’assegnazione di servizi ed Unità operative era da tempo nell’occhio del ciclone.       

Nè l’Ordine regionale dei Giornalisti con il presidente-protempore  Giulio Francese – impegnato costantemente al ricordo -memoria della figura di suo padre,  in questi anni di reggenza ha proposto mai – con scritto ufficiale- e comunque non risulta agli atti,  alla Presidenza della Regione di intervenire nella Contrattazione nazionale come prevede la legge 150/2000

 Riteniamo che non l’avrebbe mai fatto.    Perchè l’Ordine fece sapere tempo addietro pubblicamente che aveva una lista di numerosi giornalisti professionisti “da piazzare “all’Ufficio stampa della Regione. Un intervento di collaborazione con la Regione siciliana  avrebbe legittimato infatti la natura e la volontà del legislatore autore della legge 150/2000 secondo la quale, prima di procedere al conferimento di incarichi esterni, bisogna procedere alla ricerca delle professionalità richieste all’interno della mappa organica della Regione siciliana (12 mila circa dipendenti).
I giornalisti della Regione erano pressochè sconosciuti all’Ordine ed altri giornalisti “rappresentanti”.  L’Assostampa ,sindacato, entra in dissidio e ricorre all’impugnazione degli atti con i vertici della Regione perchè il “Contratto di lavoro dei dipendenti regionali ,in particolare del Comparto non dirigenziale, riservato ai Funzionari direttivi del Settore Informazione” prevede profili professionali specifici per i dipendenti in servizio nei Dipartimenti regionali con la qualifica di Giornalista”.      
Oggi il contratto dei dipendenti regionali è stato riapprovato e l’Assostampa o giornalisti che si occupano di questi problemi sono costretti a digerire ciò che a loro indigesto perchè perdono essi l’esclusività e il controllo dei giornalisti liberi della Regione.    In Sicilia emerge così-unico caso-e con presupposti affermati-  l’ufficio stampa dei Beni culturali alla Soprintendenza etnea. Una produzione e diffusione di Comunicati stampa al tempo equivalente al lavoro di un Ufficio di 24 giornalisti nelle sede regionale di Palermo
Oggi siamo alla resa dei conti.   La corsa sta per finire.  Una deliberazione della Giunta regionale (519 del 12 dicembre 2018) dà mandato al Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del Personale, in raccordo con la Segreteria tecnica dell’Ufficio di diretta Collaborazione del  Presidente della Regione per l’avvio delle procedure e la ricostituzione dell’Ufficio Stampa e Documentazione della Presidenza della Regione siciliana.
Con proprio decreto nei giorni scorsi (esattamente il 7 agosto) Musumeci attribuisce ad Esterina Di Fazio  l’incarico ad interim di “Coordinatore dell’Ufficio Stampa e documentazione “al fine di assicurare – afferma il Presidente Musumeci – l’espletamento dei compiti demandati al predetto Ufficio con decorrenza immediata e sino al 31 dicembre 2020, non oltre la definizione delle procedure per l’assegnazione dell’incarico, se concluse anteriormente
Il 10 agosto scorso Esterina Fazio con propria nota dell’Ufficio Stampa comunica di aver assunto le funzioni dal 7 agosto  Si apprende pure che la Presidenza ha approvato a riguardo il Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale e di aver richiesto un parere all’Ufficio legale e legislativo circa il conferimento degli incarichi ad interim degli Uffici alle dirette dipendenze  Vedremo cosa succederà…

MARIO MARCO FARINATO,MUSICISTA, VINCITORE DEL CONCORSO MUSICALE “LA SETTIMA NOTA 2020”

 

 

 

È MARIO MARCO FARINATO il vincitore della 1° edizione de LA SETTIMA NOTA 2020, concorso musicale dedicato alla musica d’autore nazionale e internazionale, che – grazie alla casa editrice milanese LONG DIGITAL PLAYING SRLS – ha conquistato il nuovo contratto discografico.

FARINATO, chitarrista eclettico e polistrumentista, ha al suo attivo innumerevoli singoli e collaborazioni con artisti di fama ma, con il singolo “Cartoline da Callisto”, eseguito con due chitarre suonate in stile tapping, ha vinto il Premio Miglior Progetto Discografico.

Gli altri partecipanti, che Luca Bonaffini – ideatore della rassegna –  ha definito “straordinari” e che saranno inclusi con il brano scelto nella compilation ufficiale de LA SETTIMA NOTA, hanno conquistato le seguenti menzioni:
Brano più originale Alessandro Centolanza – L’elogio del momento

Miglior Voce Maschile Francisc(Q) – Lucida follia

Miglior Voce Femminile Aram & Sona – Birthday cake

Miglior Musica Fabio Cardullo – Noi

Miglior Testo Filippo Marsciani – Quattro mura

Miglior Struttura Musicale Valentino Prato – Quando ti guardo

Miglior Arrangiamento Vocale The Uncles – Con te

Miglior Esecuzione Musicale Valentino Prato – Quando ti guardo

Miglior Brano Internazionale Aram & Sona – Birthday cake

Miglior Canzone Dialettale Giù su quer cortile – Negro & Morelli

Premio Speciale “Nuova Classica Punto It” Luca Fogliati – Lo specchio

 

 

 

Concorso per la valorizzazione di musicisti, cantanti ed autori

Risultati immagini per immagine note musicali

La Settima Nota nasce e si sviluppa come un concorso musicale finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di musicisti, cantanti e autori capaci di esprimere talento e impegno.

La Settima Nota si distingue da iniziative analoghe per il fatto di essere basato su un inedito format registrato SIAE di gara musicale sviluppato su un innovativo progetto di comunicazione social.

Principale sponsor del concorso è la casa editrice musicale milanese Long Digital Playing     principalmente interessata nella individuazione di talenti sui quali confluire investimenti orientati alla crescita professionale e di immagine; anche per tale motivo la partecipazione al concorso è e rimane GRATUITA.

Tutti i partecipanti del concorso entreranno di diritto nella compilation dell’etichetta LDP e ai primi tre finalisti del Concorso verrà data la possibilità di realizzare un proprio videoclip musicale in studio a Milano, mettendo gratuitamente a disposizione il set fotografico attrezzato e l’operatore professionista di ripresa.

Il primo premio del concorso consiste in un contratto discografico per la pubblicazione di un album con etichetta LDP che verrà promosso e distribuito sulle maggiori piattaforme digitali.

Ai primi tre finalisti del Fuoriconcorso – SI MINORE verrà dato il diritto di partecipare ad una delle successive edizioni del concorso, a far data dal conseguimento della maggiore età e senza dover sostenere la fase di pre-selezione.

Riqualificazione urbana: gli architetti ci provano…..

 

Giovedì 1 febbraio, ore 10.00, sede Ordine Architetti (Largo Paisiello 5)

 

WATERFRONT CATANIA: INCONTRO TRA PROFESSIONISTI E AMMINISTRAZIONE COMUNALE SU CONCORSO DI IDEE

CATANIA – Un’occasione di confronto per proporre contributi e osservazioni sul bando relativo al concorso internazionale d’idee per la riqualificazione del Waterfront catanese: giovedì 1 febbraio, alle 10.00, nella sede dell’Ordine degli Architetti di Catania (Largo Paisiello 5), il presidente Alessandro Amaro e il Consiglio direttivo, ospiteranno i funzionari dell’Amministrazione comunale per un incontro pubblico con i professionisti tecnici della città. Un momento di condivisione che segue l’analisi tecnica effettuata dall’Ordine sul bando per un masterplan sulla “riqualificazione degli ambiti urbani di interazione della città con porto e ferrovia”.

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