OPERAZIONE “FAKE CREDIT”: LA “MENTE”,ANTONIO PALADINO, REATI TRIBUTARI E INDEBITE COMPENSAZIONI

 

 

     Demolita dal Comando della Guardia di Finanza la Confimed Italia di Antonio Paladino, commercialista e presidente di Confimed Italia

Aggiornamento del 14 Aprile 2021 – Provvedimenti giudiziari di liberazione di Silvia Gregorini    Vedasi in fondo al servizio

   Operazione “Fake Credit” dei Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania che ha condotto all’arresto di tre persone, 21 agli arresti domiciliari e sei raggiunte dalla misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno. Le Fiamme gialle hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 30 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni (attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) aggravate dalla partecipazione di professionisti. L’inchiesta è stata coordinata dalla Pocura distrettuale di Catania.         Sequestrate pure 11 società commerciali, aziende utilizzate dagli indagati unicamente per mettere a segno i reati tributari e  beni per 9,5 milioni di euro.

Chi sono i fermati dai finanzieri?

Antonio Paladino, 57 anni, commercialista, presidente di Confimed Italia, un ente di organizzazione di datori di lavoro con sede a Roma e uffici amministrativi a Catania), Gaetano Sanfilippo, 43 anni, dipendente dello studio professionale “Paladino”, diretto collaboratore di Antonio Paladino in Confimed Italia e Andrea Nicastro, 46 anni, consulente amministrativo a disposizione della Confimed Italia.

Ai domiciliari sono finiti i professionisti attestatori per la loro opera di certificatori di crediti inesistenti. Si tratta di Paolo Bigi, 62 anni, consulente amministrativo; Silvia Gregorini di 56 anni, (vedasi aggiornamento giudiziario n.d.r.)commercialista entrambi operativi a Roma. E poi Giuseppina Licciardello di 60 anni, commercialista domiciliata a Catania, professionista a disposizione di Paladino; Pasquale Toscano, 54 anni, commercialista operativo su Latina con studio a Napoli, che non risulta tra i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità; Daniele Nicotra, 38 anni, commercialista domiciliato a Catania; Gian Mario Gallo, 54 anni, commercialista con studio a Segrate (MI), che non risulta tra i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità; Salvatore Debole, 63 anni amministratore dell’Istituto di Vigilanza Privato A.N.C.R. con sede a Belpasso, società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti erariali per 2,9 milioni di euro; Giuseppe Vetrano, 61 anni, rappresentante legale della “Delivery Express s.r.l.s”, con sede in Catania, esercente l’attività di “trasporto di merci su strada”, società beneficiaria della cessione di crediti IVA fasulli compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti tributari per 450.000 euro; 

Gesualdo Piazza, 45 anni, rappresentante legale di “San Francesco Società Cooperativa”, con sede in Caltagirone, esercente l’attività di “altri servizi per la persona” società beneficiaria della cessione di crediti IVA fasulli utilizzati per la compensazione di 1 milione di euro di debiti erariali; Fabrizio De Santis, 59 anni, rappresentante legale della “Pachira S.r.l.”, società che si occupava (ora è cessata) di “cura e manutenzione del paesaggio, compresi parchi e giardini”, con sede a Roma, “portatrice” di crediti IVA inesistenti utilizzati per compensazioni per oltre 2,5 milioni di euro; Maria Rosa Crocco, 62 anni, rappresentante legale della “B suite società cooperativa”, che si occupava (attività ora cessata) di “pulizia generale (non specializzata) di edifici”, con sede in Rignano Flaminio (RM), anch’essa “generatrice” di crediti IVA fasulli utilizzati per compensazioni con debiti tributari non onorati; Carlo Noto, 55 anni, rappresentante legale della “Quattrotempi S.r.l.”, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di “organizzazione di convegni e fiere”, con sede a Roma, anch’essa società strumento per la compensazione di crediti di imposte non esistenti; Roberto Pes 55 anni, rappresentante legale della “La Cartomatica S.r.l.”, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di “servizi connessi a tecnologie informatiche”, con sede a Roma, anch’essa società utilizzata per generare la compensazione di imposte per 1,3 milioni di euro; Pietro Guardabascio di 56 anni, rappresentante legale di “Il Garofalo S.r.l.s.”, con sede a Roma ed esercente l’attività di “ipermercato”, società strumentale alla formazione di crediti tributari inesistenti da compensare con debiti tributari non assolti;

Sebastiano Di Meo, 69 anni, rappresentante legale della società “Di Meo S.r.l.s”, azienda che dichiarava quale attività (ora cessata) “l’installazione di impianti per la distribuzione del gas”, con sede a Napoli, anch’essa società utilizzata per generare una compensazione di imposte a favore dell’Istituto di Vigilanza Privato A.N.C.R.; Cosimo Damiano Gallone 38 anni, attualmente detenuto preso la Casa circondariale di Verona per rapina aggravata, rappresentante legale di “C.B.L. Trasporti e servizi società cooperativa”, avente quale attività il “trasporto di merci su strada” con sede in Pero (MI), anch’essa società veicolo per la creazione di crediti IVA fasulli; Mario Barrella di 58 anni, anch’egli nella qualità di rappresentante legale della succitata “C.B.L. Trasporti e servizi società cooperativa”; Marco Maggio, 41 anni, rappresentante legale di “Job Act Società Cooperativa”, attività dichiarata di “pulizia generale (non specializzata) di edifici”, avente sede a Milano, società cooperativa utilizzata dagli indagati per la creazione di crediti IVA fittizi poi portati in compensazione; Carmine Pelloni, 57 anni, rappresentante legale della “Molly Malone 2015 S.r.l.s.”, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di “catering per eventi, banqueting”, con sede in Segni (RM), anch’essa utilizzata per generare la compensazione di imposte per circa 1,2 milioni di euro; Davide Bertolini di 45 anni, uno dei rappresentanti legali della “Textile Export S.r.l.”, avente sede in Roma (RM) ed esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di tessuti”, società i cui crediti tributari fasulli sono stati ceduti per favorire l’inadempimento di debiti tributari di soggetti terzi; Michele Antonio Gerardo Gallo di 75 anni anch’egli rappresentante legale della citata “Textile Export S.r.l.”.

Specificano gli inquirenti: “Tutti sono accusati a vario titolo di avere costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla sistematica perpetrazione di reati tributari”.

Divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per Claudia Debole, 37 anni, rappresentante legale dell’Istituto di Vigilanza Privato A.N.C.R.; per Giacomo Celesti 50 anni, rappresentante legale della “Business Projects industrial services s.r.l. unipersonale” avente sede ad Augusta ed esercente l’attività di “installazione di impianti telecomunicazioni e elettronici”, beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 3,9 milioni di euro, Federico Risicato 46 anni rappresentante legale della “Vigil Service s.r.l.” con sede a Belpasso, quale società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti tributari effettivi per 62.000 euro; Michele Spera di 53 anni, rappresentante legale della “RE. POINT s.r.l.” avente sede a Ragusa, esercente l’attività di “altre attività di servizi connessi a tecnologie informatiche”, società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 105.000 euro; Rita Gianformaggio di 27 anni, rappresentante legale della “New Solar s.r.l.” avente sede a Catania esercente l’attività di “altre attività di consulenza amministrativa”, società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti tributari complessivi per 252.000 euro; Renato Balsamo di 57 anni, rappresentante legale della “Ariel Società cooperativa Sociale” avente sede a Catania ed esercente l’attività di “altri servizi di sostegno alle imprese”, società anch’essa beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 450.000.

L’operazione condotta dal Gruppo Tutela Finanza Pubblica del Nucleo P.E.F. di Catania, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali nonché di accertamenti bancari unitamente alla disamina di documentazione contabile ed extracontabile e di materiale informatico acquisito nel corso di una perquisizione locale  

Tracciata infine  la commercializzazione di oltre 25 milioni di euro di crediti fittizi di cui oltre 9,5 milioni utilizzati per indebite compensazioni.

AGGIORNAMENTO DEL 14 APRILE 2021-Estraneità S.Gregorini

Il pubblico ministero dr Fabio Regolo e il Giudice di Catania dispongono la liberazione di Silvia Gregorini, estranea al fatto contestato

Copia-documento fornito da S.Gregorini

“Operazione fake Credit”.la sigra Silvia Gregorini, ( tra i fermati al tempo dalle Fiamme gialle) scrive a SudLibertà:

Buonasera chiedo gentilmente la rimozione del mio nome dall’articolo comparso sul vs giornale (http://www.sudliberta.com/operazione-fake-credit-la-menteantonio-paladino-reati-tributari-e-indebite-compensazioni/.

All’uopo vi allego provvedimenti del Pm e del Giudice. Per qualsiasi dettaglio potete contattarmi al seguente cell 328………”

.Ricorderemo ai lettori che in questa operazione le  Fiamme gialle di Catania hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo nei confronti di 30 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni (attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) aggravate dalla partecipazione di professionisti. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura distrettuale di Catania.         Sequestrate pure 11 società commerciali, aziende utilizzate dagli indagati unicamente per mettere a segno i reati tributari e  beni per 9,5 milioni di euro.

Il provvedimento giudiziario ha interessato anche la Sigra Gregorini che ci scrive ed allega i provvedimenti del Pubblico Ministero e del Giudice che riconoscono – nel corso dello sviluppo delle indagini – l’estraneità di Silvia Gregorini al fatto contestato.

Copia/documento fornito da Silvia Gregorini

Il punto: Non è una richiesta rettifica perchè la vicenda ha la paternità della Guardia di Finanza e le ulteriori indagini ,più approfondite, hanno consentito al Giudice la revoca del provvedimento restrittivo..     Leggiamo le date dei provvedimenti: in quello a firma del Pm dr Fabio Regolo (Sostituto Procuratore della Repubblica)  20       luglio 2020  ; in quello del Giudice (vedasi firma sul documento)che condivide 20 luglio 2020 e dispone la liberazione e l’immediata revoca della misura cautelare.

A quel punto Lei avrebbe dovuto -e certamente  avrebbe potuto- inviarcii questi documenti, mesi addietro, appena ne è venuta a conoscenza.

I provvedimenti giudiziari dovrebbero – osserviamo – essere comunicati tempestivamente dai diretti interessati, allegando come ha fatto, pur con ritardo,  la nostra lettrice,le decisioni dei Giudici, o dagli avvocati che ne attestano l’autenticità

Copia-documento fornito da Silvia Gregorini

Alla luce di quanto sopra esposto – ricorderemo pure,in aggiunta, un provvedimento del Garante alla Privacy- n.171/2019 – secondo il quale” la richiesta, avanzata in via principale, diretta ad ottenere la rimozione degli articoli dai siti gestiti dai titolari del trattamento deve essere dichiarata infondata in quanto il trattamento non risulta in termini generali illecito, essendo riferito a fatti di interesse pubblico, anche in relazione al ruolo ricoperto dall’interessato, e ciò sia al tempo della loro pubblicazione, sia attualmente per chi effettui una ricerca relativa alla vicenda in questione”

Nell’osservanza dell’art. 17 del Regolamento Ue n.679/2016 pertanto- Sud Libertà-come da nota prassi/Regolamento del Quotidiano Antimafia- pubblica l’aggiornamento -duplex, cioè attuale e d’epoca – comunicato e documentato adesso dalla Gregorini che riacquista l’onore  -salvaguardando l’esercizio del diritto di informazione in ogni suo aspetto  nonchè ” a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica giudiziaria“.

Nel bilanciamento degli interessi, di protezione dei propri dati, e il diritto di informazione, conservare gli Archivi, specie le vicende eclatanti, come il caso in esame, prevale, in coerenza fra l’altro,con le decisioni giurisprudenziali, il diritto di cronaca giornalistica

La Gregorini  che ci ha scritto ritorna ad avere pienamente la propria dignità.