REGIONE,DIPARTIMENTO ALLA FORMAZIONE: “C’E’ IL MANGIA MANGIA”- FRODE PER FINANZIARE “ASSOCIAZIONI”

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Nella foto il deputato di F.Italia Riccardo Savona

Con un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Palermo nei confronti di 7 persone fisiche, la Guardia di Finanza ha fermato l’attività “dubbia” anche del  deputato regionale Riccardo Savona, presidente della commissione Bilancio all’Assemblea regionale siciliana, e di otto associazioni, per un importo di circa 800 mila euro, secondo l’accusa «indebitamente sottratti al bilancio regionale e comunitario».

 «Le indagini hanno scoperto che varie associazioni riconducibili al politico hanno ricevuto numerosi finanziamenti per piani di formazione professionale negli ultimi 15 anni». L’elaborazione della documentazione acquisita nei vari assessorati regionali – dicono gli investigatori – oltre ai riscontri sul territorio e all’audizione di oltre 50 persone a vario titolo coinvolte nella realizzazione di progetti, ha messo in luce l’esistenza di un’articolata associazione che, dal 2012 ad oggi, ha frodato il bilancio regionale e comunitario attraverso un reiterato modus operandi posto in essere attraverso l’utilizzo di documenti falsi, furti di identità ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, avente come unica finalità quella di bypassare i controlli degli enti pubblici per l’ottenimento del contributo economico».

Alla Procura sono state denunciate  11 persone accusate, tra l’altro, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il procedimento ha previsto pure la perquisizione da parte delle Fiamme Gialle  delle abitazioni degli indagati, compresa la segreteria politica di Savona, per reperire documentazione relativa ad ulteriori finanziamenti ottenuti. 

  «Riccardo Savona è assolutamente estraneo alla vicenda» ha affermato il legale avvGiuseppe Di Stefano.

«Alcune di queste associazioni condividono i locali dove si trova la segreteria politica di Savona – ha spiegato il legale – ma lui non è mai stato presidente di nessuna di queste associazioni, se è stato commesso un reato ne risponderanno i rappresentanti legali: lui è completamente estraneo».

 

Ancora tenebre sulla Finanziaria regionale siciliana. Contributi a pioggia: probabilmente scambi di favore con la politica marciume

  Ancora dominante in Sicilia e nella politica- come nella gerarchia mafiosa-  la regola del dare- avere                        Ma chi controlla? La Commissione politica? Non scherziamo ,Signori  !

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Ancora tenebre sulla finanziaria  Probabilmente imbrogli e/o scambi di favore tra la politica marcia siciliana . Si sa anzitutto che dovrà essere approvato entro fine marzo il collegato alla Finanziaria. La commissione Bilancio  per  l’esame di articoli ed emendamenti ha aggiornato i lavori  a martedì prossimo.

Nel testo presentato, una pioggia di stanziamenti: 15 milioni di euro elargiti a molteplici enti e associazioni .Sembra di rivedere una finanziaria di due ,tre legislature addietro. Così non si marcia per la collettività.

Le opposizioni promettono battaglia anche durante la prossima settimana e di fornire alla Stampa i nomi dei deputati proponenti la richiesta dei contributi…

La seduta della commissione ha provocato una dichiarazione di fuoco dei deputati che non ci stanno alla regola del “tu dai una cosa a me e io la dò a te”. Afferma il gruppo M5S indignato: ” siamo riusciti a bloccare un maxiemendamento pieno di marchette per 15 milioni di euro che la maggioranza avrebbe sbandierato durante la campagna elettorale. Una sorta di riedizione della vecchia tabella H, alla faccia di bisogni dei siciliani”. Lo affermano i deputati M5S, componenti della commissione Bilancio dell’Ars, Luigi Sunseri, Sergio Tancredi e Stefano Zito

“E’ tornato il souk arabo in grande stile – affermano i deputati – in alcuni articoli, costruiti su misura, si leggevano nome e cognome di chi li aveva proposti. ……”. Vedremo come finirà ma visti i numeri e l’indifferenza generale non siamo affatto ottimisti neanche in questa occasione

L’indecenza continua, tanti editori si arricchiscono con i finanziamenti, occorre il taglio urgente, evitare il trasferimento di “bottini” in Svizzera

 

Pila di giornali

Quali giornali attingono ai fondi pubblici e la necessità della lente della G.Di Finanza

Ma quali sono i giornali che accedono davvero ai fondi pubblici per finanziarsi? E’ corretto avere finanziamenti sulla base di semplici richieste  di spese e presenza organigramma di giornalisti?        Secondo SUD LIBERTA’ non è corretto per il semplice motivo che abbiamo avuto l’esperienza di constatare che i finanziamenti pubblici sono una distorsione del mercato esistente perchè non c’è par condicio e spesso sono stati utilizzati dagli editori-proprietari come bottini personali da trasferire in Svizzera (vedasi l’editore sotto inchiesta a Catania) anche se oggi , è difficile addurre la prova di tali affermazioni.  Anche a Catania finanziamenti -bottini utilizzati per acquisto appartamenti personali, per creare un museo di costose macchine d’epoca e via dicendo.   Occorre tagliare con urgenza ,non la gran parte dal 2021 ma subito per  ripristinare la moralità perduta.    Si obietta, tagliare significa creare disoccupazione e squilibrio.   Sì, ma non possiamo permettere l’uso improprio del finanziamento pubblico per scopi personali o ,come in tanti casi, per arricchimento editoriale. I pilastri della libertà li creamo partendo tutti insieme da zero e senza bisogno di andare dall’onorevole Caio  o altro per essere inseriti nella tabella dei favoriti.    E’ una indecenza anche questa parte d’Italia.

Gli organigramma dei giornalisti vanno discussi dagli Organi competenti in base a necessità proporzionate all’interesse pubblico

 Secondo la nuova legge di riforma dei contributi del 2016 la platea dei benificiari dei contributi per l’editoria sono: cooperative giornalistiche; enti senza fini di lucro o imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia da essi interamente detenuto; limitatamente a cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge, imprese editrici di quotidiani e periodici la maggioranza del cui capitale è detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali senza fini di lucro.

Inoltre, ha previsto il mantenimento dei contributi, con la possibilità di definire criteri specifici sia per i requisiti di accesso, sia per i meccanismi di calcolo dei contributi, per: imprese editrici di quotidiani e di periodici espressione delle minoranze linguistiche; imprese ed enti che editano periodici per non vedenti e ipovedenti; associazioni dei consumatori; imprese editrici di quotidiani e di periodici italiani editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero.

Escluso esplicitamente dai contributi gli organi di informazione di partiti o movimenti politici e sindacali, periodici specialistici a carattere tecnico, aziendale, professionale o scientifico o che fanno capo a società quotate in borsa.

Il contributo concesso deriva dalla somma di una quota di rimborso dei costi sostenuti e di una quota rapportata alle copie – cartacee o digitali – vendute e che va da un minimo di € 500.000 a un massimo di € 2.500.000 per i quotidiani e da un minimo di € 300.000 a un massimo di € 2.500.000 per i periodici.

In totale nel 2016 complessivamente erogati  contributi per 62.5 milioni euro. Una cifra molto distante dai 176.6 milioni di euro elargiti nel 2007, anno nel quale si è toccato il picco massimo dal 2006 ad oggi.

Contributi alla stampa anno 2017

Sono  una decina in “grandi” giornali che attingono al fondo per l’editoria. In calce all’articolo le tabelle complete pubblicate dal dipartimento per l’informazione presso Palazzo Chigi relative ai contributi erogati per l’anno 2017.

Tabella Mediahub-Dipartimento Informazione

Finanziamenti-Editoria-2017-2

CONTRIBUTI AI QUOTIDIANI CARTACEI (NELLA TABELLA DA NOTARE IL FINANZIAMENTO AL QUOTIDIANO DI SICILIA, CONTESTATO DAI MAGISTRATI INQUIRENTI)

N. Testata Impresa C.F. o P. IVA Norma a base
dell’attribuzione
Rata di anticipo
(42,05%)
1 AMERICA OGGI OGGI GRUPPO ED.LE estero 2 ter estero € 352.304,98
2 ANCORA (L’) L’ANCORA SCARL 00224320069 2 quater € 131.568,53
3 AVVENIRE AVVENIRE NUOVA ED.LE ITALIANA SPA 00743840159 2 bis € 2.519.173,47
4 BUONASERA SPARTA SOCIETA’ COOPERATIVA 03024870739 2 € 162.718,80
5 CITTADINO (IL) EDITORIALE LAUDENSE SRL 04903190157 2 bis € 708.354,85
6 CONQUISTE DEL LAVORO CONQUISTE DEL LAVORO SRL 05558260583 2 bis € 408.038,73
7 CORRIERE DI COMO EDITORIALE S.R.L. IN LIQUIDAZIONE 02261490136 2 bis € 280.669,14
8 CORRIERE ROMAGNA (già CORRIERE) COOP. ED.LE GIORNALI ASSOCIATI  – COOP. SPA 00357860402 2 € 889.837,80
9 CRONACA QUI.IT EDITORIALE ARGO SPA ora SRL 08313560016 2 bis € 882.751,54
10 CRONACHE DI LIBRA EDITRICE SOC. COOP. A R.L. 06854870638 2 € 574.353,33
11 CROTONESE (IL) STAMPA LIBERA SOC.COOP. A R.L. 02999870799 2 quater € 107.650,41
12 DIE NEUE SUDTIROLER TAGESZEITUNG DIE NEUE SUDTIROLER TAGESZEITUNG S.R.L. 01500790215 2 ter confine € 371.829,97
13 DISCUSSIONE  (LA) EDITRICE LA DISCUSSIONE SOCIETA’ COOPERATIVA 13130691002 2 € 385.581,80
14 DOLOMITEN ATHESIA DRUCK SRL 00853870210 2 ter confine € 673.227,39
15 EDITORIALE OGGI GIORNALISTI INDIPENDENTI SOC. COOP. (Frosinone) 02864170606 2 € 636.911,43
16 FOGLIO (IL) IL FOGLIO QUOTIDIANO SOC.COOP. 03231770961 2 € 337.598,11
17 GENTE D’ITALIA (LA) PORPS INTERNATIONAL INC estero 2 ter estero € 250.218,01
18 GRANCHIO (IL)  GRANCHIO (IL) SOC.COOP. 04186361004 2 quater € 35.820,44
19 INCHIESTA(L’) COOPERATIVA EDITORIALE L’INCHIESTA 02662130604 2 € 58.891,45
20 ITALIA OGGI ITALIA OGGI ED. ERINNE SRL 10277500152 2 bis € 2.037.216,81
21 ITALIA SERA GIORNALISTI & POLIGRAFICI ASSOCIATI SOC. COOP. 04783011002 2 € 89.396,19
22 LUNA NUOVA EDITRICE LUNA NUOVACOOP. SPA 06337090010 2 quater € 143.199,05
23 MANIFESTO  (IL)  QUOTIDIANO COMUNISTA IL NUOVO MANIFESTO SOC.COOP. ED.CE 01438540583 2 € 1.288.749,94
24 MERCOLEDI'(IL) EDITRICE IL MERCOLEDI’ SOC.COOP. GIORNALISTICA ARL 08868180012 2 quater € 73.150,31
25 METROPOLIS CITYPRESS SOCIETA’ COOPERATIVA 07677441219 2 € 437.428,59
26 MOTOCROSS EDITRICE DIAMANTE SOC.COOP.GIORN. 10509590153 2 quater € 141.661,24
27 NOVI MATAJUR NOVI MATAJUR ZADRUGA SOC. COOP. 01725270308 2 quater € 94.669,33
28 NUOVA ECOLOGIA (LA) EDITORIALE LA NUOVA ECOLOGIA  SOC.COOP. 04937721001 2 quater € 116.611,01
29 OPINIONI  NUOVE-LIBERO QUOTIDIANO EDITORIALE LIBERO S.R.L. 06823221004 2 bis € 2.218.601,31
30 ORE 12 CENTRO STAMPA REGIONALE SOC. COOP. 04934130586 2 € 90.559,41
31 PRIMORSKI DNEVNIK PR.A.E. PROMOZIONE ATTIVITA ED.LE SRL 00830510327 2 ter confine € 649.438,63
32 PROVINCIA (LA) EDITORIALE LA PROVINCIA SOC. COOP. 09106271001 2 € 290.521,82
33 QUOTIDIANO DEL SUD già CORRIERE EDIZIONI PROPOSTA SUD SRL 02207990645 2 bis € 1.185.822,63
34 QUOTIDIANO DI SICILIA EDISERVICE S.R.L. 01153210875 2 bis € 442.907,20
35 RID RIVISTA ITALIANA DIFESA RIVIERA COOP. GIORNALISTICA 03214840104 2 quater € 113.655,22
36 ROMA NUOVO GIORNALE ROMA SOC.COOP. A R.L. 07406411210 2 € 302.232,69
37 SABATO SERA CORSO BACCHILEGA COOP.DI GIORNALISTI 01531471207 2 quater € 188.417,14
38 SANNIO QUOTIDIANO  (IL) IL GUERRIERO SOCIETA’ COOPERATIVA 01633200629 2 € 134.227,02
39 SECOLO D’ITALIA SECOLO D’ITALIA  SRL 10091541002 politico € 268.809,04
40 SETTESEREQUI MEDIA ROMAGNA SOC.COOOP. 02453160398 2 quater € 111.038,11
41 SPRINT E SPORT LETTERA 22 SOC.COOP. A R.L. 08329370012 2 quater € 176.268,89
42 VOCE (LA) IMPEGNO SOCIALE SOC.COOP. 07216031000 2 € 207.096,95
43 VOCE DEL CANAVESE (LA) LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA 09594480015 2 quater € 142.197,60
44 VOCE DEL POPOLO  (LA) EDIT FIUME estero 2 ter confine € 252.228,51
45 VOCE DI MANTOVA (LA) VIDIEMME SOC.COOP 01898140205 2 € 278.645,60
46 VOCE D’ITALIA (LA) LA VOCE D’ITALIA C.A. estero 2 ter estero € 116.773,85
47 VOCE NUOVA (LA) EDITORIALE LA VOCE SOC.COOP. 01463600294 2 € 384.712,00
48 ZAI.NET LAB MANDRAGOLA EDITRICE SOC.COOP DI GIORNALISTI 00670960079 2 quater € 52.339,57

D

CONTRIBUTI A FONDAZIONI E A ENTI MORALI

N. Testata Impresa C.F. o P. IVA Rata di anticipo
(42,05%)
1 ADISTA ADISTA SOC. COOP. A R.L. 80413100589 € 6.782,67
2 AERONAUTICA ASS.ARMA AERONAUTICA ENTE MORALE 80248150585 € 27.072,63
3 AGGIORNAMENTI SOCIALI FONDAZIONE CULTURALE SAN FEDELE 11124130151 € 4.666,71
4 AMICO DEL POPOLO (L’) L’AMICO DEL POPOLO  SRL 00664920253 € 50.636,61
5 ANGRI ’80 COOP.CENTRO INIZIATIVE CULTURALI A R.L. 02243650658 € 1.703,03
6 ARALDO (L’)  LOMELLINO ENTE PER LE OPERE DI RELIGIONE E DI CULTO DELLA DIOCESI DI VIGEVANO 94001170185 € 11.113,82
7 AURORA (L’) DELLA LOMELLINA ENTE PER LE OPERE DI RELIGIONE E DI CULTO DELLA DIOCESI DI VIGEVANO 94001170185 € 13.121,20
8 AZIONE (L’) DIAKONIA ECCLESIALE 90002150424 € 17.520,05
9 AZIONE (L’) FONDAZIONE DINA ORSI (già: DIOCESI DI VITTORIO VENETO ENTE ECCLESIASTICO) 82000830263 € 40.998,75
10 AZIONE (L’) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 6.666,94
11 BIELLESE (IL) EDITRICE IL BIELLESE SRL 00243580024 € 103.721,54
12 BUDDISMO E SOCIETA’ IST. BUDDISTA ITALIANO SOKA GAKKAI 94069310483 € 17.030,25
13 CITTÀ’ NUOVA P.A.M.O.M. 02694140589 € 29.081,78
14 CITTADINO (IL) SETTIMANALE CATTOLICO DI GENOVA GRAFICA BUONA STAMPA S.R.L. 00300250107 € 12.152,45
15 CITTADINO OLEGGESE (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 3.086,64
16 CIVILTA’ CATTOLICA (LA) COLLEGIO DEGLI SCRITTORI DELLA CIVILTA’ CATTOLICA DELLA COMPAGNIA DI GESU’ 00960660587 € 21.277,30
17 CORRIERE APUANO (IL) E.O.R.D.C. Pontremoli 81008930455 € 8.732,27
18 CORRIERE CESENATE ASSOCIAZIONE DIOCESANA CORRIERE CESENATE (già: DIOCESI DI CESENA-SARSINA) 90077160407 € 31.383,85
19 CORRIERE EUSEBIANO IL GIORNALE L’EUSEBIANO SOC. COOP. A R.L. 01584310021 € 13.522,44
20 DALL’ALBA AL TRAMONTO EUGANEA ED.LE COMUNICAZIONI SRL 02043010285 € 13.422,36
21 DIFESA  DEL POPOLO (LA) EUGANEA ED.LE COMUNICAZIONI SRL 02043010285 € 28.484,67
22 ECO (L’) DEL CHISONE COOPERATIVA CULTURA E COMUNICAZIONI SOCIALE 02084040019 € 93.838,78
23 ECO DI GALLIATE (L’) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 3.311,10
24 ECO DI S. GABRIELE (L’) EDITORIALE ECO SRL 00763460672 € 27.753,00
25 FAMIGLIA CRISTIANA PERIODICI SAN PAOLO SRL 00980500045 € 131.196,00
26 FEDELTA’ (LA) EDITRICE ESPERIENZE SOC.COP. 01947540041 € 32.180,87
27 GAZZETTA D’ASTI GAZZETTA D’ASTI SrL 01542300056 € 9.607,58
28 GAZZETTA DI FOLIGNO DIOCESI DI FOLIGNO 91004130547 € 3.027,60
29 GENTE VENETA C.I.D. CENTRO INFORMAZIONI E DOC. PATRIARCATO DI VENEZIA SRL 02341300271 € 19.662,50
30 GIORNALINO (IL) PERIODICI SAN PAOLO SRL 00980500045 € 78.026,89
31 GIOSTRA (LA) FONDAZIONE APOSTOLICAM ACTUOSITATEM 96306220581 € 9.175,31
32 GRANDE FAMIGLIA (LA) FONDAZIONE SANT’EVASIO (già FONDAZIONE S.EVASIO OPERA DIOCESANA) 00233580067 € 3.213,46
33 GUIDA (LA) LGEDITORIALE SRL SOC.UNIPERSONALE 03505070049 € 95.608,83
34 INFORMATORE  (L’) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 18.119,51
35 ITALIA ORNITOLOGICA FEDERAZIONE ORNICOLTORI ITALIANI ONLUS 00445120355 € 16.483,60
36 JESI E LA SUA VALLE GRUPPO EDITORIALE INFORMAZIONE SOC.COOP. 00845460427 € 3.868,60
37 JESUS PERIODICI SAN PAOLO SRL 00980500045 € 9.934,90
38 LIBERTA’  (LA) PIA UNIONE DELLA DOTTRINA CRISTIANA 80002590356 € 7.264,56
39 LITTERAE COMMUNIONIS TRACCE EDITRICE NUOVO MONDO SRL (già:  SOC.COOP. EDITORIALE NUOVO MONDO IN LIQUIDAZIONE) 01919860153 € 27.753,00
40 MADONNA DELLA GUARDIA (LA) SANTUARIO DI N. S. DELLA GUARDIA 80013610102 € 19.074,13
41 MADRE EDIZIONI MADRE  SRL 01494150178 € 10.403,17
42 MESSAGGERO DEI RAGAZZI PROVINCIA PADOVANA FRATI  MINORI CONVENTUALI ENTE 00226500288 € 14.839,02
43 MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO PROVINCIA PADOVANA FRATI  MINORI CONVENTUALI ENTE 00226500288 € 27.753,00
44 MESSAGGIO (IL) DEL CUORE DI GESU’ SEGRETARIATO NAZIONALE DELL’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA 02916840586 € 5.622,09
45 MISSIONARI SAVERIANI PIA SOCIETA’ DI SAN FRANCESCO SAVERIO PER LE MISSIONI ESTERE 92040130343 € 25.230,00
46 MISSIONI O.M.I. PROVINCIA D’ITALIA DEI MISSIONARI OBLATI DI MARIA IMMACOLATA ENTE MORALE 80016850630 € 2.268,09
47 MOMENTO  (IL) CHIESA CATTEDRALE DI FORLI’ 92010840400 € 11.980,38
48 MONTE ROSA  (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 2.028,58
49 MONTEFELTRO DIOCESI DI SAN MARINO MONTEFELTRO 92006200411 € 2.405,26
50 MUCCHIO SELVAGGIO  (IL) STEMAX SCARL 05136281002 € 10.264,41
51 NIGRIZIA FONDAZIONE NIGRIZIA ONLUS 93216840236 € 10.495,68
52 NOVI GLAS ZADRUGA GORISKA MOHORJEVA SOC. COOP. 00480890318 € 8.275,44
53 NUOVA SCINTILLA DIOCESI DI CHIOGGIA 91004810270 € 6.072,02
54 NUOVO AMICO (IL) COMUNICARE SOC. COOP. 00957520414 € 22.807,92
55 NUOVO DIARIO MESSAGGERO (IL) IL NUOVO DIARIO MESSAGGERO ED.CE SRL 01549181202 € 27.635,26
56 NUOVO GIORNALE (IL) DIOCESI DI PIACENZA BOBBIO 91017540336 € 15.558,50
57 NUOVO RINASCIMENTO (IL) IST. BUDDISTA ITALIANO SOKA GAKKAI 94069310483 € 40.350,34
58 NUOVO TORRAZZO (IL) ANTENNA 5 S.R.L. (già: OPERA DIOCESANA SAN PANTALEONE EDITRICE IL NUOVO TORRAZZO) 00351480199 € 57.553,84
59 ORTOBENE  (L’) DIOCESI DI NUORO 93003930919 € 26.055,27
60 P.M. – IL PICCOLO MISSIONARIO FONDAZIONE NIGRIZIA ONLUS 93216840236 € 8.872,55
61 PICCOLO  (IL) DIOCESI DI FAENZA-MODIGLIANA 90004050390 € 12.059,94
62 POESIA FONDAZIONE POESIA ONLUS 11845390159 € 12.590,61
63 PONTE (IL) CONFRATERNITA MARIA SS. AUSILIATRICE IN SANTA CROCE DI RIMINI 91000640408 € 17.900,69
64 POPOLO  (IL) OPERA DIOCESANA PRESERVAZIONE FEDE ODPF (TORTONA) 00462110065 € 11.140,73
65 POPOLO  (IL) (Pordenone) OPERA ODORICO DA PORDENONE 80000710931 € 29.056,55
66 POPOLO (IL) CATTOLICO PARROCCHIA S.MARTINO E S.MARIA ASSUNTA 93001750160 € 10.189,14
67 POPOLO DELL’OSSOLA (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 1.828,84
68 QUADERNI DI MILANO EDITING ITALIA SCRL 08616890151 € 437,32
69 RADAR GI 7 PAOLO VI SOC.COOP. 83512090156 € 9.881,75
70 RICREO (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 2.690,86
71 RIFORMA- L’ECO DELLE VALLI VALDESI EDIZIONI PROTESTANTI SRL 06212220013 € 20.604,50
72 RISVEGLIO DUEMILA OPERA DI RELIGIONE DELLA DIOCESI DI RAVENNA 00191200393 € 5.508,55
73 RISVEGLIO POPOLARE  (IL) RISVEGLIO EDITORE S.R.L. (già: OPERA DIOCESANA PRESERVAZIONE FEDE) 11820870019 € 23.312,52
74 RIVISTA DEL CINEMATOGRAFO FONDAZIONE ENTE DELLO SPETTACOLO 97434740581 € 3.139,87
75 RIVISTA DIOCESANA MILANESE TECNOEDITORIALE LOMBARDA S.R.L. 03299100150 € 1.268,23
76 SEGNO (IL) (Milano) TECNOEDITORIALE LOMBARDA S.R.L. 03299100150 € 18.695,43
77 SEGNO NEL MONDO FONDAZIONE APOSTOLICAM ACTUOSITATEM 96306220581 € 22.707,00
78 SEMPIONE (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 3.406,98
79 SETTIMANA  (LA) ASSOCIAZIONE VOCE RADIO KOLBE 00911800290 € 9.293,05
80 SETTIMANALE (IL) DELLA DIOCESI DI COMO EDITRICE DE IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI COMO SOC.COOP. A R.L. 01157040138 € 18.951,94
81 SQUILLA (LA) PARROCCHIA DI S. MARIA MAGGIORE IN SPELLO 91004350541 € 786,34
82 SUDTIROLER LANDWIRT UNIONE AGRICOLTORI E COLTIVATORI DIRETTI SUDTIROLESI SOC. COOP. A R.L. 80004160216 € 38.637,64
83 TICINO (IL) OPERA PIA DELLA DOTTRINA CRISTIANA 80003520188 € 9.187,67
84 TIRACCIO (IL) GESC SOC. COOP 02783800796 € 133.719,00
85 TOSCANA OGGI TOSCANA OGGI S.C. 80035330481 € 40.743,76
86 UNIONE MONREGALESE  (L’) MONREGALESE COO. ED.CE SRL 01654260049 € 28.484,08
87 VALSUSA  (LA) S.D.S. STAMPA DIOCESANA SEGUSINA SRL 04307920019 € 35.517,11
88 VERBANO  (IL) SDN  STAMPA DIOCESANA NOVARESE SRL 00929970036 € 3.517,40
89 VERONA FEDELE VERONA FEDELE S.R.L. 02741800235 € 42.243,43
90 VITA CASALESE  (LA) FONDAZIONE SANT’EVASIO (già FONDAZIONE S.EVASIO OPERA DIOCESANA) 00233580067 € 11.530,11
91 VITA CATTOLICA      (LA)       (Cremona) NUOVA ED.CE CREMONESE N.E.C. SRL IN LIQUIDAZIONE 00814820197 € 11.391,35
92 VITA CATTOLICA  (LA) (Udine) EDITRICE LA VITA CATTOLICA SRL 01056440306 € 26.726,98
93 VITA DEL POPOLO  (LA) LA VITA DEL POPOLO S.R.L. (già: OPERA S.PIO X) 04911700260 € 44.959,86
94 VITA E SALUTE ENTE PATRIMONIALE DELL’UNIONE ITALIANA DELLE CHIESE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO 02974440584 € 7.316,70
95 VITA GIUSEPPINA CASA GENERALIZIA DELLA PIA SOCIETA’ TORINESE DI SAN GIUSEPPE E.M. 03550730588 € 7.552,18
96 VITA NUOVA OPERA DIOCESANA S. BERNARDO DEGLI UBERTI VITA NUOVA 80001410341 € 6.995,77
97 VITA NUOVA VITA NUOVA S.R.L. (già: DIOCESI DI TRIESTE) 01304200320 € 9.881,75
98 VITA PASTORALE PERIODICI SAN PAOLO SRL 00980500045 € 19.764,00
99 VITA TRENTINA VITA TRENTINA ED.CE SCRL 00199960220 € 34.385,97
100 VOCE  (LA) CHIESA DI S. SEVERO A PORTA SOLE ENTE MORALE 94012610542 € 16.925,13
101 VOCE (LA) DEI BERICI DIOCESI DI VICENZA 95002320240 € 23.443,80
102 VOCE (LA) E IL TEMPO (già Il Nostro Tempo) PRELUM SRL 08056990016 € 16.092,54
103 VOCE DEL POPOLO  (LA) OPERA DIOCESANA SAN FRANCESCO DI SALES 98104440171 € 27.817,50
104 VOCE ISONTINA ARCIDIOCESI DI GORIZIA 91003490314 € 10.302,25
105 VOCE MISENA  (LA) FONDAZIONE GABBIANO 92023120428 € 5.802,90

CONTRIBUTI A PERIODICI IN ITALIA E ALL’ESTERO

N. Testata Impresa C.F. o P. IVA Norma a base
dell’attribuzione
Importo corrisposto sulla base del piano di ripartizione dei contributi deliberato dalla Commissione per la stampa italiana all’estero
1 ABRUZZO NEL MONDO ASS. ABRUZZESI NEL MONDO 90000200684 D.P.R. 11/8/14 n. 138 9.159,24
2 AISE SOGEDI 06274050589 D.P.R. 11/8/14 n. 138 150.000,00
3 BELLUNESI NEL MONDO ASS. BELLUNESI NEL MONDO 00213580251 D.P.R. 11/8/14 n. 138 23.957,91
4 EMIGRANT UNIONE EMIGRANTI SLOVENTI FRIULI V.G. 80025460306 D.P.R. 11/8/14 n. 138 7.224,76
5 FRIULI NEL MONDO ENTE FRIULI NEL MONDO 80009490303 D.P.R. 11/8/14 n. 138 25.694,21
6 HEIMET UND WELT SUDTIROLESI NEL MONDO – CENTRO EMIGRATI 94008880216 D.P.R. 11/8/14 n. 138 31.781,70
7 ITALIANO COOP. EDIT. L’ITALIANO 09341041003 D.P.R. 11/8/14 n. 138 150.000,00
8 MESSAGGERO DI S.ANTONIO PROV.PAD.FRATI MIN.CONVENUTALI 00226500288 D.P.R. 11/8/14 n. 138 150.000,00
9 NOTIZIARIO FLASH SOGEDI 06274050589 D.P.R. 11/8/14 n. 138 104.480,47
10 NOTIZIARIO LUCCHESI NEL MONDO ASS. LUCCHESI NEL MONDO 80004660462 D.P.R. 11/8/14 n. 138 13.506,11
11 NOVE COLONNE ATG NOVE COLONNE SOC. COOP. DI GIORNALISTI A R.L. 05125621002 D.P.R. 11/8/14 n. 138 36.788,05
12 OLTREOCEANO ISTITUTO ITALIANO “F. SANTI” 97150830822 D.P.R. 11/8/14 n. 138 9.582,45
13 SCALABRINIANI ASS.SCALABRINIANA ONLUS 04624661007 D.P.R. 11/8/14 n. 138 33.837,16
14 SERVIZIO MIGRANTI FONDAZIONE MIGRANTES 96115560581 D.P.R. 11/8/14 n. 138 23.064,57
15 STUDI EMIGRAZIONE CENTRO STUDI EMIGRAZIONE 00882820582 D.P.R. 11/8/14 n. 138 16.734,75
16 TRENTINI NEL MONDO ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL MONDO ONLUS 80020210227 D.P.R. 11/8/14 n. 138 16.342,06
17 TREVISANI NEL MONDO ASS. TREVISANI NEL MONDO 00579500265 D.P.R. 11/8/14 n. 138 34.259,02
18 VOCE DI BUCCINO (LA) ASS.NE BUCCINESI NEL MONDO 04988241008 D.P.R. 11/8/14 n. 138 6.164,43

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE RADIOFONICHE

IMPRESA C.F. o P. IVA TESTATA IMPORTO LIQUIDATO
CENTRO DI PRODUZIONE SPA 01275240586 RADIO RADICALE € 4.000.000,00

CONTRIBUTI ALLE RADIO ORGANO DI PARTITO

GALILEO SOC. COOP. 00193050556 RADIO GALILEO 100,5 € 157.066,00
TR.AD. SAS 01702120260 VENETO UNO € 370.110,20

(video Vito Crimi-f)

FAVORITISMI,ELARGIZIONI, PRESSIONI POLITICHE: ECCO I CONTRIBUTI 2019 CHE ANDRANNO ALLE ASSOCIAZIONI “RICHIEDENTI”

 

Ammontano a poco più di 7 milioni i contributi, una volta contenuti nell’ex Tabella H, destinati ad associazioni ed enti del terzo settore. Un budget che lascia molti insoddisfatti. I centri studi impegnati nell’antimafia, per esempio. hanno ottenuto meno della metà di quanto previsto. Non c’è dubbio che molte di queste associazioni la popolazione siciliana neanche ne ha sentito parlare e che dietro ognuna di essa si cela l’ombra di di un deputato regionale o nazionale che dà il nominativo per il lasciapassare.     Siamo convinti che la materia contributi oggi dovrebbe essere soppressa totalmente e che ogni associazione che intenda promuovere iniziative pubbliche lo debba fare sulle proprie gambe.         Per il resto è solo ancora favoritismo manifesto che lega l’onorevole di turno al dirigente di turno che sponsorizza in un comune intento l’associazione favorita attorno ad un dolce che si riduce di anno in anno..

Il centro Pio La Torre aveva chiesto 228 mila euro, la prima graduatoria formulata dall’assessorato ai Beni Culturali gliene aveva assegnati 150 mila ma alla fine percepirà 52.500 euro. Le tabelle pubblicate da ogni assessorato dopo la valanga di domande seguite al bando lasciano spazio a ricorsi e domande dubbie Al bando sono arrivate richieste per oltre 20 milioni ma in cassa c’era appena un terzo. E , si apprende , nel 2019 il budget diminuirà ancora di un altro milione.

L’associazione Meter di don Di Noto  incasserà 825.992 euro. l’Avis di Galati Mamertino  397 euro e 41 centesimi. L’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale anche quest’anno avrà il suo contributo, limitato però a 8.250 euro. 

. Nel 2016 erano previsti 13 milioni ma ne sono poi realmente arrivati 8,7. Quest’anno un taglio di altri 500 mila euro.

 

L’assessorato alla Famiglia. È questo il settore che ha preso quasi il 60% dell’intero finanziamento regionale: 4,8 milioni su 8,2. Dietro la Meter onlus si piazzano così il Banco Alimentare (277.757 euro), il Telefono azzurro (103.860), il Centro Padre Nostro di Brancaccio (629.716), il Telefono Arcobaleno (614.973), l’Ente nazionale sordi (756.157), l’Unms (142.895), l’Anmil (154.803), l’Anmic (154.803) e l’Onmic (81.726).

Questi sono i finanziamenti più cospicui dell’assessorato Famiglia, : comunità Sant’Egidio (69.238) associazione Gesù Bambino di Praga (18.869), associazione Santa Chiara (27.827 euro), associazione Penelope (66.347), associazione La Danza delle Ombre (36.040), cooperativa Medira (45.822), associazione San Benedetto il Moro (31.534), associazione Parole in libertà (10.014), centro d’Amore di Gesù (14.767), cooperativa 3P Padre Pino Puglisi (13.775), associazione Le ali della libertà (19.827), casa famiglia Rosetta (24.814), centro sociale San Francesco Saverio (22.683), Asfa Sicilia (17.711), associazione Inventare Insieme (73.445), comunità terapeutica Casa dei Giovani (61.255), associazione Madre Serafina (20.333). In questo elenco di finanziamenti di minore importo rientrano anche la coop HMORA (20.333), la coop Migma (35.192), l’associazione Montelepre don Francesco Bagliesi (15.946), la fondazione Ebbene (67.742), l’istituto Fernando Santi (62.174).

Ci sono poi una serie di aiuti nel settore dell’assistenza ai disabili: associazione Famiglie Persone Down (31.379 euro), coop La Fraternità (47.609), associazione Apriti Cuore (33.475), coop Edificando (44.840), associazione Recupero Cerebrolesi (42.094), onlus Sordi Valle del Mela (11.049), Cantiere delle Idee (18.222), associazione Famiglie Disabili (48.056).

All’associazione per la Conservazione delle tradizioni popolari vanno 168 mila euro ma aveva avuto il via libera per 300 mila. Alla fondazione Whitaker dovevano andare 275 mila euro ma l’aiuto si fermerà a 154 mila. All’Istituto Gramsci vanno 106.400 euro, alla fondazione Mandralisca 154 mila, alla Buttitta 78.400, al Centro studi filologici siciliani 67.200, al Centro studi pirandelliani 10.500, all’Istituto siciliano di studi bizantini e neoellenici 31.500, alla circoscrizione Sicilia di Amnesty International 10.500. al centro Pier Paolo Pasolini 10.500,alla fondazione Piccolo 61.250.

 La fondazione Falcone avrà 42 mila ma ne attendeva 120 mila, il centro Pio La Torre avrà 16.800 invece di 80 mila, il centro Cesare Terranova avrà 7.350 euro inve di 35 mila, la fondazione Gaetano Costa riceverà 3.150 euro invece di 15 mila. Alla fondazione Sciascia andranno 31.500 euro ma ne erano previsti 90 mila. E poi ancora, fondi a Officina di studi medievali (43.750), museo del Papiro (15.750), associazione Arte Axa (21 mila), Facoltà Teologica di Sicilia (25.200), istituto di etnologia Oikos (6,300).

Infine, l’assessorato ai Beni Culturali ha assegnato una valanga di microcontributi: museo San Nicolò (4.200 euro), Arci (5.775), Istituto studi politici ed Economici (1.050), centro studi Feliciano Rossitto (7.350), fondazione Verga (10.500), museo cultura popolare dei Peloritani (2.250), associazione Kandinsky (2.250), fondazione Salvare Palermo (1.543), associazione per la cultura popolare dei monti Iblei (1.488), UdiPalermo onlus (1.323), parrocchia San Pietro e Paolo di Palermo (3.859), Centro siciliano studi sulla giustizia (1.102), fondazione Guarino Amella (1.102), associazione turistica Sotto Sale (1.102). Nello stesso elenco di beneficiari rientra il Farm Cultural Park di Favara che ottiene 4.961 euro invece dei 45 mila promessi.

 

Pensioni anticipate: come in Sicilia saranno aperte le finestre di accesso-

Immagine correlata

Nella foto l’INPS di Catania

                 –          I      VELENI DI  TITO  BOERI   –

Pensione anticipata.  Come si agirà concretamente’?  Il modello Sicilia adottato per i dipendenti regionali insegna qualcosa.  Qui il personale richiedente è stato contingentato a brevi periodi fino al 2020.

Secondo le nuove misure governative l’accesso al pensionamento sarà possibile oggi attraverso quattro finestre, una decorrenza almeno trimestrale rispetto al momento nel quale si maturano i nuovi requisiti, ad esempio per quelli maturati entro il 31 dicembre si potrebbe uscire il 1 aprile, ma nel caso di requisiti maturati il 3 gennaio, l’uscita slitterebbe al 1 luglio. La nuova riforma interesserebbe 492.000 lavoratori con un costo stimato di 8 miliardi di euro per il primo anno, nel presentare la manovra il governo ha annunciato anche la proroga del opzione donna con 35 anni di contributi potranno andare in pensione a 58 anni le lavoratrici dipendenti e a 59 quelle autonome.

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Si interviene inoltre, sulle cosiddette pensioni d’oro quelle sopra i € 4500 mensili, operando una rimodulazione in modo da renderle più eque rispetto ai contributi versati. Tagli infine, sono stati operati  ai vitalizi degli ex e senatori, l’assegno verrà ricalcolato – ricorso o non ricorso -con il sistema contributivo, un risparmio di circa 200 milioni di euro l’anno che sommate a quelli derivanti dai tagli dei deputati, arriva quasi 56 milioni.

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Ma se da un lato il pensionamento anticipato può costituire motivo d’orgoglio per il dipendente che ha fatto tale scelta, per il via libera all’ingresso delle nuove leve,gli  assegni  – per chi opta per l’anticipo -saranno leggermente più leggeri  dal 21 al 24%. Una misura prospettata dal  presidente attuale dell’Inps, Tito Boeri, che  ha calcolato in circa € 500 in meno per i dipendenti pubblici. Una affermazione comunque da valutare bene quella di Boeri che punta al risparmio delle somme Inps e al sostegno politico  di chi gli ha dato la poltrona di presidente…

Risultati immagini per immagini di pensionati

 Secondo Boeri, che è intervenuto in un’audizione alla Commissione Lavoro della Camera, accettando di andare in pensione a 62 anni    lavorando così per 5 anni potenziali in meno (ricordiamo che l’età pensionabile è fissata a 67 anni), l’assegno previdenziale sarà più basso di circa il 21%.

Il motivo è semplice: ad oggi per il calcolo della pensione (per i contributi successivi al 1996, al 2011 per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano almeno 18 anni di contribuzione accreditata) si applica il sistema contributivo con cui per quantificare l’importo dell’assegno previdenziale si tiene conto del solo montante contributivo del lavoratore che viene trasformato in pensione annua, applicando un coefficiente di trasformazione stabilito dall’Inps.

In soldoni , più sono gli anni di contributi maturati dal lavoratore e più alta sarà la sua pensione. Se l’attenzione viene però spostata sul piano ipotetico-potenziale  diventa ovvio anche che in questi 5 anni il dipendente può svolgere altra attività e risparmiare pure  il disagio economico di usare ogni giorno l’autovettura per arrivare in ufficio. Non crediamo dunque possano sussistere dubbi sulla scelta in anticipo di fuoriuscire dagli enti pubblici e privati

SIRACUSA: ARRESTATO SODALIZIO CRIMINALE PER OPERAZIONI INESISTENTI SUL PORTO TURISTICO

fatture false, truffa augusta, Siracusa, Cronaca

 

SIRACUSA –

 

Arresti domiciliari, cinque misure interdittive per la durata di dieci mesi e un sequestro a due noti imprenditori di Augusta per 7,5 milioni di euro. Questo il bilancio dell’operazione chiamata “Xiphonia”, con la quale la Guardia di finanza di Siracusa ha eseguito una serie di misure cautelari (personali e reali) disposte dal Gip di Siracusa e nelle quali vengono addebitateagli indagati le ipotesi di reato di “associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla truffa per la percezione di contributi pubblici“.

Ai domiciliari sono finiti Alfio Fazio e Antonino Ranno, imprenditori augustani, il primo operante nel settore delle opere marittime e il secondo in quello edile. Affianco questi due “organizzatori dell’associazione“, ruoterebbero inoltre, quali presunti “compartecipi“, gli amministratori di diritto delle società coinvolte che, secondo gli inquirenti, “attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture false“, avrebbero “reso possibile la realizzazione del disegno delittuoso“. In cinque sono stati destinatari di misura cautelare interdittiva(divieto di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese) per la durata di 10 mesi.

La vicenda riguarda il porto turistico in corso di completamento nel golfo Xifonio di Augusta, destinatario di un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per 8 milioni di euro. Secondo quanto emerso nel corso della conferenza stampa della Guardia di finanza, sarebbe stata liquidata solo la prima tranche dell’agevolazione pari a 2.666.400 euro (il 33,33 per cento), e a seguito dell’operazione odierna è stata pertanto interrotta l’erogazione della seconda e della terza tranche, per altri circa 6,5 milioni di euro.

Gli inquirenti ipotizzano un “sodalizio criminoso, organizzato in un reticolo di società che hanno emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti dirette a rendicontare una serie di lavori in realtà mai realizzati” e “formalizzati solo per gonfiare artificiosamente i costi di realizzazione del porto in modo da determinare il quanto dell’erogazione pubblica assentita“.

Qui di seguito il meccanismo di presunta “interposizione fittizia” così come ricostruito dagli investigatori della Guardia di finanza: “L’imprenditore marittimo è risultato l’ideatore e il principale organizzatore del sistema illecito. Costui è infatti l’amministratore della società destinataria del contributo pubblico, nonché titolare di numerose cariche nelle altre “società di famiglia” tutte operanti nel medesimo settore. Il perno attorno al quale ruota il meccanismo delittuoso è invece l’imprenditore edile, amministratore di fatto di una società che si occupa sostanzialmente di edilizia residenziale. Quest’ultima è priva di qualsivoglia know how nella specifica materia ed è sprovvisto delle attrezzature adeguate per svolgere lavori (in mare) necessari alla costruzione di un porto turistico. Nondimeno alla stessa l’ente titolare del contributo affidava la realizzazione di rilevanti opere infrastrutturali nel porto turistico di Augusta. Non essendo in grado di operare con autonome risorse umane e materiali, la società edile subappaltava i lavori a lei affidati a ulteriori società che, in molti casi, sono risultate riconducibili alla stessa famiglia dell’impresario marittimo. Queste società fatturavano alla committente, che a sua volta “girava i costi” alla titolare del finanziamento, dichiarando nei documenti valori notevolmente sovradimensionati ovvero gonfiati rispetto a quelli reali. Pertanto, nella sostanza, la società operante nel ramo delle costruzioni residenziali assumeva solo formalmente il ruolo di appaltatrice delle opere, così costituendo il “paravento giuridico” perché il progetto criminoso si avviasse e realizzasse. Il meccanismo sopra delineato, classificabile tra le ipotesi scolastiche di “interposizione fittizia” soggettiva, consentiva di “gonfiare” sensibilmente costi solo cartolarmente sostenuti, creando un considerevole disallineamento tra il reale impegno economico sostenuto dalla famiglia realizzatrice dell’opera portuale e quello – artificiosamente superiore – documentato dalle fatture presentate alla Regione Sicilia per l’erogazione del contributo pubblico“.

             VIDEO   -GUARDIA DI FINANZA DI SIRACUSA – “OPERAZIONE XIPHONIA”

SIRACUSA: ALLARME DEI CONSULENTI DEL LAVORO, REGIONE SICILIA E CENTRI IMPIEGO HANNO ECCESSI DI BUROCRAZIA

Gli sgravi sulle assunzioni sono utili  se convenienti e, soprattutto, se l’iter per richiederli è snello e se la successiva gestione amministrativa non comporta costi e si risolve  in un rapporto diretto e automatico con l’Inps. Se ciò è vero,  all’apparenza risulta incomprensibile il fatto che in Sicilia una  ‘torta’ consistente di incentivi offerti dalla Regione, che pesa 81  milioni di euro, abbia scarso appeal nei confronti delle aziende che  devono assumere e che vi rinunciano.

“La ragione sta nel fatto che  l’applicazione pratica si scontra con una duplicazione di misure  rispetto a quelle nazionali e con un eccesso di burocrazia” lo dice la Consulta regionale dei consulenti del lavoro della Sicilia al termine  del quinto congresso regionale svoltosi a Siracusa.

“Se i Centri per l’impiego fossero sgravati dai tantissimi adempimenti burocratici di cui sono stati caricati da una governance  amministrativa cervellotica – dice la Consulta – avrebbero sicuramente più tempo da dedicare alla loro mission prioritaria, che è la ricerca  di lavoro per i disoccupati. Invece, mentre in tutte le altre Regioni  d’Italia i Centri per l’impiego si limitano a prendere atto dei  tirocini avviati dagli enti e dalle agenzie appositamente autorizzati, la Regione siciliana è l’unica a richiedere che i Centri per l’impiego esaminino preventivamente la voluminosa documentazione cartacea che  gli enti di avviamento e le imprese ospitanti devono produrre e che  rilascino un nulla osta. Così i Cpi, sommersi da tante richieste e  costretti a operare basandosi su circolari regionali poco chiare e che si prestano a molteplici interpretazioni sui criteri dei tirocini e  sui requisiti e le qualifiche dei giovani, riescono a evadere solo un  quarto delle istanze in tempi ragionevoli”.

“Per questa ragione – – i tre quarti delle imprese rinunciano ad  attivare i tirocini, sebbene rappresentino un formidabile strumento  per verificare in diretta le capacità del giovane e per formarlo ‘on  the job’. Un altro esempio di sfiducia delle imprese nei confronti  della Regione riguarda uno degli incentivi regionali per le nuove  assunzioni, il ‘bonus assunzionale’, dotato di 15 milioni di euro e  che assegna una decontribuzione previdenziale fino a 14mila euro in  due anni per ogni soggetto. “Pur essendo molto appetibile, viene  scarsamente utilizzato dalle imprese – hanno incalzato i presidenti  dei consulenti del lavoro della Sicilia -. Ciò è dovuto a varie  ragioni: anzitutto un iter burocratico farraginoso e l’estrema  complessità di gestione del beneficio che non lo rendono più  conveniente, oltre alla sovrapposizione con un analogo e più snello  strumento nazionale”.

La Consulta regionale dei consulenti del lavoro, quindi, ha proposto  al governo regionale una modifica all’avviso 21/18 che regola questo  sgravio, che oggi è pari al 50 per cento dei contributi dovuti in due  anni. In sintesi, “la migliore soluzione è agganciare il bonus  assunzionale regionale allo sgravio strutturale nazionale previsto  dalla legge numero 205 del 2017. Quest’ultimo offre uno sgravio del 50 per cento dei contributi per tre anni su ogni assunzione di giovani  fino a 34 anni d’età, sgravio che l’impresa detrae in automatico dalle somme dovute mensilmente all’Inps e che per questo motivo in atto è lo strumento preferito. Basterebbe aggiungere il 50 per cento coperto  dalla Regione, ma a questo punto per tre anni e non più per due,  assicurando però che l’impresa abbia a che fare solo con l’Inps e non  anche con la Regione”.

Secondo infine la Consulta, ”razionalizzando le risorse  nazionali e regionali, le imprese siciliane avrebbero gli evidenti  vantaggi di assumere con un costo del lavoro azzerato per tre anni, di un solo interlocutore e di procedure snelle”.   

  (Com. Adn.)

Regione Siciliana: progetti di bonifica aree inquinate in Sicilia

 

 

Occorre restituire all’uso produttivo le aree inquinate


 


Immagine articolo: Misura 6.2.1 PO FESR: possibile presentare progetti di bonifica aree inquinate in Sicilia fino a novembre 2018



PALERMO

Rimbocchiamoci le maniche, sarà possibile presentare  progetti relativi all’Azione di  ” Bonifica di aree inquinate secondo le priorità previste dal Piano Regionale di Bonifica”  che ha come obiettivo la restituzione all’uso produttivo di aree inquinate. La Regione siciliana, Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti ha infatti pubblicato  nei giorni scorsiil decreto con cui concede tempo fino al 20 novembre di quest’anno  per poter presentare i progetti.

L’Azione   mira quindi a realizzare interventi di risanamento ambientale di quelle aree del territorio regionale che risultano inquinate, con conseguenti situazioni di rischio sia ambientale che sanitario, tali da determinare l’inibizione del territorio e/o delle sue risorse per attività produttive, turistiche o di servizi a favore della collettività.

Le risorse disponibili, messe a disposizione di Regione, Enti locali ed Enti pubblici, ammontano per l’esattezza ad 35.412.757,55 € .

Le operazioni ammissibili al contributo finanziario di cui al presente Avviso sono gli interventi di “ messa in sicurezza permanente” , “ bonifica” e “ ripristino e ripristino ambientale” , sui seguenti siti contaminati:
• Discariche pubbliche dismesse censite nel Piano Regionale delle Bonifiche.
• Discariche pubbliche dismesse rientranti nelle perimetrazioni nazionali.

Ammessi a presentare la domanda saranno la Regione , i comuni e gli enti pubblici e locali.

Sono considerate ammissibili le spese effettivamente sostenute dal Beneficiario direttamente imputabili all’operazione come successivamente specificato e sostenute e pagate dal Beneficiario nel periodo di ammissibilità della spesa del Programma.

Il costo dell’operazione è determinato nel rispetto delle seguenti categorie di spese ammissibili:

  • esecuzione dei lavori relativi alle opere, agli impianti, acquisto delle forniture e dei servizi connessi all’esecuzione stessa;
  • spese relative all’esecuzione del monitoraggio nel corso e dopo il completamento delle attività di bonifica/MISP che dovranno rappresentare specifica voce da esporre nel quadro economico dell’intervento tra le somme a disposizione;
  • acquisizione di immobili necessari per la realizzazione dell’opera
  • indennità e contributi dovuti ad enti pubblici e privati come per legge (permessi, concessioni, autorizzazioni, finalizzate all’esecuzione delle opere);
  • spese generali.
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Il contributo finanziario in conto capitale viene concesso fino al 100% dei costi totali ammissibili dell’operazione.

L’intero processo di valutazione – dal ricevimento delle istanze alla pubblicazione degli esiti definitivi della selezione – sarà proporzionato al numero delle domande di finanziamento pervenute e non si protrarrà oltre 180 giorni dopo la scadenza dell’Avviso. L’iter valutativo si concluderà con l’approvazione di una graduatoria basata sui criteri predefiniti.

 


ELARGIZIONI SOSPETTE DI CONTRIBUTI ALLA REGIONE, IN REALTA’ SCAMBI DI FAVORE TRA ONOREVOLI – TANTI DUBBI SULL’ASSESSORATO AI BENI CULTURALI

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Non abbiamo mai condiviso le elargizioni della Regione alle associazioni ed enti privati perchè nella gran parte dei casi sono veri e propri scambi di favore tra un parlamentare e l’altro che detiene il potere di concessione -.
L’assessorato ai Beni culturali salta agli occhi subito con il progetto  “ritorno alle tradizioni”ideato dalla parrocchia Santa Maria di Lourdes a Gliaca di Piraino finanziato dall’assessorato al Turismo
Figura pure uno strano ” “omaggio a Lucio Battisti”, una sagra del finocchietto selvatico, e persino un  convegno “Autonomie speciali nella prospettiva del regionalismo differenziato”.
Se guardiamo pure il bilancio della Regione ci sorprendiamo come le Procure non siano intervenute al controllo delle finalità dei finanziamenti avuti dai “favoriti”.  E’ un discorso automatico, non necessita neppure la denuncia sui singoli casi specifici.
Le sollecitazioni provengono da vari onorevoli, tanti referenti dei vari settori/dipartimenti ma la stanza dei comandi per far scorrere il fiume di denaro è affidato ad alcuni uomini politici ed entità:

Gianfranco Miccichè, il presidente dell’Ars, e Sandro Pappalardo, l’assessore al turismo, poi  l’assessorato -dipartimento ai Beni culturali con le richieste dei Soprintendenti e dirigenti di strutture  e l’assessorato all’Agricoltura.   Un regolamento dell’Assemblea parlamentare siciliana concede al presidente dell’Ars  il potere di dare contributi a chiunque, enti e comuni per la progettazione e realizzazione di eventi culturali per un importo fino a 15 mila euro..   Contributi al progetto archeologico “Aetna Hadriani” e agli eventi religiosi a discrezionalità del presidente dell’Ars,  soldi pure per i  “riti funerari nella Preistoria”, sul “mistero della Baronessa di Carini” e via dicendo oltre cento finanziamenti  a fine luglio scorso.

Non è ammissibile che ancora le cose funzionino così in Sicilia.  Per gli onorevoli la concessione dei contributi si rivela necessario per riempire le loro segreterie politiche, per la popolazione un autentico spreco e, in tanti casi-certamente -una truffa.