Da oggi scatta il Green Pass, nuove regole e …tante contestazioni…

 

Da oggi 1 settembre scatta in tutta Italia l’estensione del Green pass che diventa obbligatorio anche su diversi mezzi di trasporto come treni, traghetti, aerei. Nuove regole e tante contestazioni in diversi settori, scuola, sanità,pubblici uffici,insomma gruppi ed associazioni libere, cambiamenti anche per il personale della scuola con sorpresa e stupore della gran parte dei presidi e per l’accesso nelle università dove sarà necessario presentare la Certificazione verde, disponibile per chi si è vaccinato, è guarito dal covid o risulta negativo dopo un tampone. Ma dove è obbligatorio? E quando?

Green pass, entro fine luglio la decisione dell'Italia | TTG Italia

Il Green pass è indispensabile per viaggiare su treni Intercity, Intercity notte e Alta Velocità. , anche gli autobus a lunga percorrenza: si tratta di mezzi che completano un percorso che collega più di due regioni con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti. Il Green pass serve per salire anche sugli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. “L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza Green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio”, precisa il governo. La Certificazione è richiesta in ‘zona bianca’ ma anche nelle zone ‘gialla’, ‘arancione’ e ‘rossa’, dove i servizi e le attività siano consentiti.

Restano quindi valide anche le regole adottate in Italia dal 6 agosto scorso, che prevedono l’obbligatorietà del Green pass per sedersi al tavolo di ristoranti al chiuso. Certificato verde indispensabile per assistere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi. Il Green pass è richiesto per accedere a musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre. Stesso discorso per le piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. L’elenco prosegue con sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici.

La titolarità

La titolarità del Greem Pass tocca ai cittadini di età superiore ai 12 anni che rientrino in una delle 3 categorie: aver ricevuto il vaccino contro il coronavirus; risultare negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dalla Covid 19 negli ultimi sei mesi. La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Il Green pass non è obbligatorio per: – i bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale.

– i soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre;

– i cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021.

Il Green pass si potrà visualizzare, acquisire e scaricare -nonché stampare- attraverso diversi canali digitali. Le fonti sono diverse: sul sito dedicato; attraverso il sito del fascicolo sanitario elettronico regionale; sull’app Immuni; con l’app IO. Per chi ha difficoltà, o indisponibilità, nell’uso di questi strumenti digitali, saranno coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che hanno accesso al sistema tessera sanitaria. Per maggiori informazioni si può visitare il sito appositamente creato dal governo (www.dgc.gov.it/web/) o contattare il numero verde dell’App Immuni al 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Il Green pass in Italia è destinato ad avere una durata di 12 mesi. Il Cts ha dato infatti il via libera alla proroga da 9 mesi a un anno della scadenza del certificato verde covid-19. Secondo le regole inizialmente stabilite, la validità del documento è stata collegata alla modalità di rilascio del documento. In caso di vaccino ricevuto, per la prima dose dei vaccini che ne richiedono due, pass generato dal 15° giorno dopo la somministrazione con validità fino alla dose successiva; in caso di seconda dose o dose unica per pregressa infezione, certificazione generata entro i due giorni successivi e valida per 9 mesi (270 giorni) dalla data di somministrazione; per il vaccino monodose, green pass generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e validità per 9 mesi. Nei casi di tampone negativo, certificato Covid generato in poche ore e validità per 48 ore dalla dall’ora del prelievo. Nei casi di guarigione, generato entro il giorno seguente e validità di 180 giorni.

Controlli e sanzioni, tasti dolenti.”I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green Pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni”, ha precisato Palazzo Chigi dopo il varo dell’ultimo decreto covid.

Controlli e sicurezza: quattro arresti per smercio di sostanze stupefacenti ed altri reati gravi

 

Droga, torna a crescere uso dell'eroina ,+9,7% morti overdose - Società &  Diritti - ANSA.it

Archivi -Sud Libertà

Nel corso degli ultimi giorni, a seguito dell’incremento dei turisti nell’area dello Stretto, i Carabinieri della Compagnia Messina Centro, supportati dalle pattuglie del Nucleo Radiomobile, hanno intensificato i controlli lungo le principali arterie stradali del capoluogo peloritano ed in particolare sono stati predisposti controlli allo scopo di contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti e reati predatori in generale.
Nel corso dei servizi, i militari dell’Arma di Messina Giostra hanno arrestato, in esecuzione di distinti ordini di carcerazione emessi dalla Corte di Appello di Messina, il 35enne messinese O.C. e il 38enne B.E., originario del Veneto, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due, già sottoposti alla detenzione domiciliare, si erano resi responsabili di molteplici violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa, accertate dai Carabinieri durante i periodici controlli.

Le segnalazioni delle ripetute trasgressioni all’Autorità Giudiziaria, quindi, hanno determinato, per ambedue, il ripristino della carcerazione. Sempre i militari dell’Arma di Messina Giostra hanno arrestato il 38enne A.C., già noto alle forze dell’ordine, rintracciato dai Carabinieri nella sua abitazione. Lo stesso dovrà espiare la pena di due anni di reclusione perché riconosciuto colpevole di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre arrestati sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri della Stazione di Villafranca Tirrena, impegnati nella vigilanza delle aree costiere, hanno arrestato, nella flagranza del reato di evasione, B.L., 35enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari si era arbitrariamente allontanato da casa per andare a consumare una bevanda in un bar. I militari, riconosciutolo, lo hanno arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Durante l’attività di controllo, i militari del Nucleo Radiomobile hanno altresì proceduto, segnalandoli alla Procura della Repubblica di Messina, nei confronti di due giovani messinesi poiché responsabili di disturbo delle occupazioni o delle persone, in quanto individuati, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, con elevatissimo volume dello stereo della propria auto, tale da provocare rumori molesti.
Inoltre, nel corso del servizio è stato denunciato dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro un 26enne che, perquisito in via Santa Marta mente circolava a bordo di una bici elettrica, è stato trovato in possesso di circa 35 grammi di marijuana. Altresì tre messinesi, sono stati segnalati alla Prefettura di Messina quali assuntori di stupefacente, poiché trovati in possesso di modiche quantità di hashish, detenute per uso personale, con il sequestro di 6 grammi complessivi di sostanza stupefacente. 
Infine sono stati intensificati i controlli alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ai soggetti sottoposti al regime degli arresti domiciliari ed alla sorveglianza speciale di P.S..

Chiarimenti del Viminale, un pò contradditorio con le precedenti dichiarazioni,per l’accesso nei locali bar e ristoranti

A scanso di equivoci: il “green pass” non è verde - La Stampa

I gestori e gli esercenti nei controlli sul green pass hanno ricevuto il placet governativo in caso di dubbi sull’identità del cliente o di Pass falso.. Il l Viminale ha emesso una circolare  sulla questione delle verifiche sula certificazione verde per l’accesso nei locali quali bar, ristoranti, cinema e teatri. «La verifica dell’identità della persona in possesso della certificazione verde ha natura discrezionale –  – ed è rivolta a garantire il legittimo possesso della certificazione medesima. Tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme. Come ad esempio quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione». Inoltre, viene chiarito, «nelle suindicate fattispecie l’avventore è tenuto all’esibizione del documento di identità».

Un’indicazione che corregge quanto aveva dichiarato lunedì 9 agosto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: i titolari devono controllare il lasciapassare all’entrata nei ristoranti ma «non potranno chiedere la carta d’identità ai clienti». Il Garante della Privacy, citando il Dpcm dello scorso 17 luglio, aveva invece fatto notare che anche «i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi» possono richiedere agli intestatari della certificazione verde di esibire un documento d’identità.

Il chiarimento era atteso ed è servito a spiegare in particolare il quarto comma dell’articolo 13 dello stesso documento, secondo cui all’atto della verifica l’intestatario della certificazione Covid «dimostra, a richiesta dei verificatori (…), la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità».


 

GESTIONE ILLECITA DEI RIFIUTI E IRREGOLARITA’ VARIE AMBIENTALI: DENUNCIATO IL SINDACO DEL COMUNE DI RODI MILICI

Un tesoretto da scoprire: la Cupola Rosata di Rodì Milici - Siciliafan

Rodi Milici – Archivi Sud Libertà
MESSINA
Controlli dei Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno condotto a risultati positivi nell’ambito dell’osservanza  della normativa di tutela ambientale presso il sito adibito ad Isola Ecologica nel Comune di Rodì Milici. L’attività, volta alla verifica del corretto iter di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e degli ingombranti, ha fatto emergere alcune irregolarità che hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di A.E., Sindaco del Comune di Rodì Milici e responsabile dell’Area Tecnica Comunale a cui compete la gestione della predetta Isola Ecologica, per mancanza di requisiti e condizioni per la conduzione ed omessa comunicazione agli Enti competenti, nella gestione dell’Isola Ecologica, nonché gestione illecita dei rifiuti, deposito incontrollato di rifiuti in aree non autorizzate e mancanza di autorizzazione allo scarico di acque reflue di dilavamento dei rifiuti e del piazzale dell’Isola Ecologica.
Al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, la posizione di un operaio, sorpreso dai Carabinieri mentre, per mezzo della spazzatrice comunale, depositava rifiuti in aree non autorizzate.
In particolare, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, coadiuvati dagli specialisti del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno rilevato che l’Isola Ecologica operava in assenza di comunicazione di attivazione agli Enti competenti. Inoltre, è stata accertata anche la mancanza dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue di dilavamento del piazzale dell’Isola Ecologica e degli stessi rifiuti, che venivano convogliati direttamente nella pubblica fognatura. Il controllo è stato esteso anche nell’area e nei locali dell’adiacente ex mattatoio comunale, mai completato, laddove sono stati rinvenuti ulteriori rifiuti speciali depositati in maniera incontrollata e non autorizzata.
All’esito delle verifiche il Sindaco A.E., in qualità di responsabile dell’Area Tecnica Comunale a cui compete la gestione dell’Isola Ecologica, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, unitamente all’operaio sorpreso a depositare i rifiuti nelle aree non autorizzate. Pertanto, a seguito delle irregolarità accertate, l’Isola Ecologica è stata sequestrata dai Carabinieri che, nella circostanza, hanno sottoposto a sequestro anche la il mezzo adibito a spazzatrice, di proprietà del Comune di Rodì Milici, in quanto sprovvisto della copertura assicurativa.
I fatti accertati sono al vaglio dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto che coordinerà gli eventuali sviluppi delle indagini.

Siracusa, controlli dei Carabinieri sul rispetto delle misure antiCovid, ispezioni, posti di blocco

Controlli anti Covid-19 del 21 agosto | Ministero dell'Interno

Foto Archivi Sud Livertà

SIRACUSA

I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati in genere ed anche al rispetto delle misure di contenimento della pandemia previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’intero territorio ricadente nella giurisdizione di competenza, hanno eseguito diversi servizi, controllando un cospicuo numero di persone e veicoli.
Sono molteplici e di varia natura i servizi effettuati dall’Arma dei Carabinieri che oltre a vigilare le zone più sensibili della giurisdizione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica si sono occupati di far rispettare le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19, con numerose ispezioni e posti di controllo in corrispondenza delle principali arterie stradali cittadine ed extraurbane, piazze e luoghi di intrattenimento, dando altresì impulso all’azione di prevenzione ed al contrasto ai comportamenti potenzialmente di maggiore pericolo.
Durante i servizi di controllo e vigilanza, i Carabinieri hanno controllato numerosi esercizi commerciali e, sulla strada, hanno identificato un totale di 529 persone e 306 veicoli, contestando varie violazioni al Codice della Strada come il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, la guida con utilizzo del telefono cellulare o senza l’uso del casco protettivo, la circolazione di veicolo senza revisione periodica o copertura assicurativa RCA. In tre casi è stata accertata la reiterata guida di veicolo, nell’arco di un biennio, senza aver mai conseguito la patente di guida, il che ha comportato per i trasgressori la denuncia all’Autorità Giudiziaria di Siracusa. 
Le violazioni contestate raggiungono un importo di circa € 13.000,00, con una complessiva sottrazione di circa 40 punti dalle patenti di guida ed il ritiro di 8 documenti di circolazione.
I militari del Posto Fisso di Agnone Bagni, hanno infine segnalato alla Prefettura aretusea un giovane catanese poiché a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana.

Supermarket della droga in un garage. Arrestato dai Carabinieri di Niscemi e dall’Unità cinofili di Nicolosi

Informazioni sui Vari Tipi di Droghe

Il 7 maggio 2021, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Niscemi, supportati da una unità cinofila del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno arrestato un giovane incensurato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari dell’Arma, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Reparto Territoriale di Gela, insospettiti dal continuo via vai di giovani dal garage della abitazione del ragazzo, hanno effettuato una perquisizione, nel corso della quale hanno trovato 67 grammi di hashish, 28 gr di cocaina, 19 gr. di marijuana, 405,00 euro provento dell’attività di spaccio e tutto il materiale occorrente per il confezionamento delle dosi (bilancini elettronici di precisione, cellophane, etc.). Parte dello stupefacente era ben nascosto dietro un pesante mobile ma Reily, questo il nome del cane antidroga, grazie al suo fiuto lo ha segnalato facilitando le operazioni di ricerca.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Gela, ieri 10 maggio 2021 ha convalidato l’arresto, confermando gli arresti domiciliari.

 

 

Aci Sant’Antonio, contagi Covid 19 in salita. Il Sindaco Caruso si appella al buon senso dei cittadini ed adotta provvedimenti

business people greeting during covid-19 pandemic, elbow bump - coronavirus foto e immagini stock

Foto Archivio Sud Libertà

 Caruso: “Stiamo adottando provvedimenti per scongiurare la zona rossa, ma faccio appello al buon senso dei cittadini”

Sono 121 oggi i soggetti positivi al Covid-19 residenti sul territorio di Aci Sant’Antonio, e alla luce della costante crescita degli ultimi sette giorni e del numero di abitanti, che sono di qualche centinaio superiori ai 18.000, sono sorte diverse voci che nelle ultime ore si sono rincorse circa l’istituzione della zona rossa.

I parametri stabiliti per le decisioni da adottare in questi casi, che dovrebbero sorgere a fronte dello sforamento di un tetto di 2,5 soggetti positivi ogni 1.000 abitanti da registrare nell’arco di una settimana, hanno portato il Commissario ad Acta Giuseppe Liberti ad inviare una comunicazione al Sindaco, Santo Caruso, facendo presente che alla giornata di ieri si era raggiunto il numero limite di 49 casi per il territorio, ma alla luce della lieve flessione registrata oggi, e di una serie di considerazioni legate proprio al territorio e alla distribuzione degli abitanti e degli attuali casi, il primo cittadino ha deciso di non richiedere l’istituzione della zona rossa, predisponendo però, al contempo, una serie di provvedimenti atti ad arginare la crescita di quest’ultimo periodo.
Ho deciso di non avanzare la richiesta della zona rossa per diversi motivi – ha dichiarato Caruso – Al di là del calo che abbiamo registrato già oggi, che chiaramente va considerato un dato da contestualizzare, ho potuto appurare da una verifica accurata che la maggior parte dei soggetti positivi si trovano all’interno di specifici nuclei familiari,
e che non c’è una omogeneità di casi sul territorio, che è molto vasto.
“Il fatto che non venga richiesto di adottare i provvedimenti restrittivi da zona rossa, però, non significa che prendiamo sottogamba la questione: già da giorni avevamo posto i numeri sotto la lente d’ingrandimento, e questo ci ha portato a valutare, adesso, la possibilità di attuare una serie di provvedimenti alternativi. Al fine di evitare la zona rossa, ora, cercheremo di limitare gli assembramenti nelle zone di maggior concentrazione, quelle più votate agli incontri e
alle soste: chiuderemo il mercato settimanale e la villa comunale.
“Inoltre sono state date disposizioni al Comando dei Vigili Urbani per intensificare i controlli, ed ho provveduto a contattare anche la Stazione locale dei Carabinieri per far presente la situazione.
“La cosa più importante, però, al di là dei dettami e dei modi per provare ad arginare la crescita è il buon senso dei cittadini: i santantonesi si sono già mostrati molto responsabili, permettendo di contenere la diffusione del virus, e faccio adesso un appello affinché in questa fase mostrino la massima collaborazione, dimostrando la stessa
maturità che nei mesi scorsi è stata determinante. Noi, da par nostro,monitoreremo costantemente l’andamento dei contagi, nella speranza che i numeri rientrino”.

Controlli delle Fiamme gialle: arresti ,sanzioni violazione norme antiCovid, sequestri di stecche di sigarette

Sequestrati 6 quintali di sigarette - Arrestate 4 persone

Napoli

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto nel quartiere “Barra” del capoluogo quattro contrabbandieri e sottoposto a sequestro 6 quintali di sigarette.

In particolare, le Fiamme Gialle partenopee, nel corso di attività di controllo economico del territorio, hanno notato un furgone che stava entrando in un parco, raggiunto pochi minuti dopo da un secondo automezzo.

I finanzieri sono intervenuti proprio nel momento in cui i contrabbandieri stavano effettuando le operazioni di carico e scarico delle stecche di sigarette, scoprendo nei vani dei veicoli commerciali l’ingente carico di “bionde”, del tipo “cheap white”, marca Regina.

Tratti in arresto un 27enne di Cercola, un 30enne di Castellammare, un 42enne di Torre Annunziata e una 30enne di Napoli, sanzionati anche per violazioni alla normativa “anticovid” poiché si trovavano in un Comune diverso da quello di domicilio o residenza senza validi motivi.

Le sigarette di contrabbando, risultate tutte sprovviste del contrassegno di Stato, se immesse sul mercato illegale, avrebbero fruttato introiti per circa 250.000 euro.

Questa operazione anticontrabbando è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio e di prevenzione dei rischi connessi alla pandemia da Covid-19 organizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli anche in vista delle imminenti festività pasquali.

 

Controlli straordinari a Messina: arresti e denunce dei Carabinieri

Messina
Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia Messina Centro, supportati dalle pattuglie del Nucleo Radiomobile, hanno intensificato i controlli lungo le principali arterie stradali del capoluogo peloritano e nei quartieri di Giostra e Camaro, in particolare sono stati predisposti controlli allo scopo di contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti e reati predatori in generale.
Nel corso dei servizi, in applicazione di ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica del Tribunale di Messina, i Carabinieri della Stazione di Messina Giostra hanno arrestato il 38enne M.A., già noto alle forze dell’ordine, condannato alla pena di due anni e otto mesi di reclusione, poiché condannato per il reato di usura in concorso. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Messina Principale hanno eseguito un provvedimento di applicazione della misura di sicurezza provvisoria detentiva emesso dal GIP del Tribunale di Messina a carico di un 27enne messinese, che è stato condotto presso la CTA dell’Ospedale “Papardo”. 
Nel corso dell’attività di controllo, i militari del Nucleo Radiomobile hanno altresì proceduto, segnalandoli alla Procura della Repubblica di Messina, nei confronti di un 46enne ed un 19enne, entrambi messinesi, poiché sorpresi nella recidiva del reato di guida senza patente; un 42enne messinese, poiché ritenuto responsabile del reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere; un 38enne del capoluogo che, fermato alla guida della sua vettura durante un posto di controllo in stato di apparente alterazione, si è di rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari inerenti lo stato psicofisico.
Infine, nel corso dei servizi, in cui sono state controllate complessivamente 80 autovetture ed oltre 100 perone, i Carabinieri hanno accertato 13 contravvenzioni al codice della strada e segnalato 3 persone alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di modici quantitativi di sostanza stupefacente tipo marijuana.

Denunciati in stato di libertà alla Procura trenta persone, per lo più incensurati,per dichiarazioni mendaci all’Inps

Indebita percezione del Reddito di cittadinanza
I Carabinieri di Lercara Friddi hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, per indebita percezione del “reddito di cittadinanza”, 30 persone, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni, tutte residenti a Lercara.
A conclusione di una peculiare attività investigativa avviata nel gennaio scorso, i militari hanno appurato che le 22 donne e gli 8 uomini, per lo più incensurati, al fine di eludere i controlli da parte dell’INPS, avevano reso dichiarazioni mendaci o incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica, omettendo dati obbligatori e percependo, quindi, indebitamente il reddito di cittadinanza, ovvero percependolo in misura superiore al dovuto.
Il danno erariale complessivo è quantificato in circa € 235.000 e sono in corso le procedure per la sospensione del beneficio ed il recupero di quanto indebitamente percepito.