Napoli, spari tra esponenti di cosche contrapposte. Arrestati tre “capi” dai Carabinieri

Arrestato 37enne per spaccio di droga, era diventato un punto di  riferimento nella realtà di Urbino

Niente interferenze nel territorio di altri camorristi-estortori quali i Mazzarella  e due Clan si dichiarano guerra trascurando di aver acceso i riflettori degli investigatori. . Una indagine dei carabinieri ha condotto a provvedimenti di arresto tra componenti dei Clan rivali.   Il cuore del traffico  è Napoli a piazza Mercato, centro del commercio storico cittadino ma anche di traffici illeciti, dove persone vicine al Clan  De Luca Bossa-Minichini-Rinaldi, aggregato che viene dal quartiere di Ponticelli, ha tentato una estorsione in una piazza di spaccio dell’area.

Si apprende che gli  emissari del gruppo sono stati messi in fuga sparando da affiliati dei Mazzarella. I militari del comando provinciale dell’Arma hanno dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Napoli nei confronti di tre indagati, esponenti dei due contrapposti sodalizi di criminalità organizzata, autori di reati gravi ,di associazione mafiosa e metodo mafioso,  a vario titolo di estorsione, porto e detenzione illegale di armi  eccetera..

MAFIA-‘INDRANGHETA: IN MANETTE 334 PERSONE NEL VIBONESE

'Ndrangheta, maxi blitz: 334 arresti /VIDEO

Video Operazione  “Rinascita-Scott”

 

Mafia-indrangheta quasi affondata .Maxi operazione da stamane dei  Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia che hanno notificato  un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda a carico di 334 persone .

L’operazione ‘Rinascita-Scott’ ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Complessivamente sono 416 gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose.

Risultati immagini per immagine di ndrangheta

Le indagini che hanno condotto a queste conclusioni in realtà partono dagli anni scorsi ed  oltre alla Calabria, interessa varie Regioni d’Italia dove la ‘ndrangheta vibonese si è consolidata: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Alcuni indagati sono stati localizzati e arrestati in GermaniaSvizzera Bulgaria in collaborazione con le locali forze di polizia e in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria di Catanzaro.

L’operazione ha richiesto l’utilizzo di 2500 Carabinieri, Paracadutisti, degli Squadroni Eliportati Cacciatori, dei reparti mobili, da mezzi aerei e unità cinofile.