MAXOPERAZIONE “STELLA CADENTE” DELLE PROCURE E DEI CARABINIERI: FERMATE 37 PERSONE PER DROGA

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La Procura Distrettuale Antimafia di Catania e la Procura per i Minorenni di Catania, nelle prime ore del mattino, oltre 150 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nelle province di Catania,Caltanissetta e Ragusa,ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 37 persone, 3 delle quali minorenni, ritenute responsabili di vari reati nonchè di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. 

L’Operazione è stata definita “Stella cadente”   – VIDEO 

Vittoria: adescamento via social, arrestato per violenza su minore

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–Chi abusa di un minorenne è condannabile in ogni caso anche quando c’è il consenso del violentato.  Questo emerge dal procedimento giudiziario in esame che ricorda il recente caso dell’attrice Asia Argento e il minore Jimmy Benett  ….L’indagato ha sì ottenuto il consenso della vittima ma questo non lo scusa e risponderà di violenza sessuale su minore –– La legge anche se non vi è stata violenza o minaccia nei confronti delle vittime, quando queste hanno meno di 14 anni prevede la stessa pena di chi ha esercitato violenza fisica. Il legislatore non scusa l’ignoranza della conoscenza del soggetto agente dell’esatta età della vittima; inoltre non avendo questa ancora raggiunto un grado di maturità tale da poter scegliere liberamente, il legislatore ha previsto pene uguali per chi compie atti sessuali con minore consenziente ma minore degli anni 14 e chi esercite su di esse violenza o minaccia”.
Durante l’attività investigativa l’indagato è stato sottoposto a perquisizione domiciliare disposta dal Pubblico Ministero e la Squadra Mobile insieme ai colleghi del Commissariato di Vittoria sequestravano diversi file e congegni informatici tuttora in fase di analisi. L’indagato nonostante la perquisizione domiciliare rivolgeva sui social  minacce  alle famiglie delle vittime perché lo avevano denunciato.

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Ieri in tarda mattina gli investigatori della Polizia di Stato hanno ricevuto l’ordine di cattura e pochi minuti dopo l’indagato veniva arrestato e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile. La Polizia Scientifica lo ha fotosegnalato e subito dopo è stata applicata la misura cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari. “La Polizia di Stato di Ragusa ha potuto assicurare alla giustizia un altro criminale grazie alla collaborazione delle famiglie delle bambine che hanno aiutato gli investigatori a fare chiarezza su quanto accaduto – dicono dalla Questura di Ragusa – La Squadra Mobile pone il massimo dell’attenzione su questi fenomeni sempre più frequenti di adescamento dei minori via social network e instant messenger, spesso covo di soggetti che pongono le loro attenzioni sessuali sui minori. È necessaria una costante vigilanza da parte degli adulti sull’utilizzo degli smartphone da parte dei più piccoli, ignari della perversione di alcuni”. E avverte: “Nel caso in cui altre vittime fossero state adescate, si prega di contattare la Squadra Mobile al numero 0932/673063 o 0932/673696”.

(Comunicazione ST.)

Indagine dei Carabinieri di Gravina di Catania: indagate otto persone per furti in abitazione

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Un provvedimento giudiziario – ordinanza di custodia cautelare- riferisce un Comunicato pervenuto in Redazione – è stata emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di 8 persone indagate per i reati di associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione e di incendio doloso.

L’attività di indagine, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, nasce  da un episodio di incendio doloso del cancello di ingresso di una ditta  edile nel comune di  Gravina di Catania.

Gli arrestati citati nel Comunicato Stampa e visibili nelle foto consegnate sono: Nunzio Aiello, Franco Callerami, Luigi Franco Chiarenza, Salvatore Privitera, Litterio Cosentino, Gianluigi Colaleo (già detenuto a Barcellona Pozzo di Gotto), mentre Flavio Antonello Marchese è stato posto ai domiciliari. 

 

  • Salvatore Privitera