Manovra bilancio e Tasse: fra poche ore sapremo se sarà ridotto il “cuneo fiscale”

 

Fra poche ore il premier Giuseppe Conte darà il beneplacito al Documento programmatico della manovra.   Fra poco anche una riunione preliminare di Cdm per la sintesi e l’esposizione del Documento finanziario da inviare a Bruxelles.

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Alcuni punti non hanno trovato consenzienti gli alleati del governo. Le imposte sulle schede Sim ad es. – nei giorni scorsi già argomento polemico  tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la viceministra Laura Castelli – la cancellazione retroattiva della detraibilità del 19% sull’Irpef e la volontà di rivedere quota 100 od alcune finestre del pensionamento anticipato.

“In questa cornice, è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo”, ha dichiarato dal canto suo il capo politico del M5S Luigi Di Maio. Che mette in guardia: “Non si inneschi una guerra tra poveri”.

Si discute anche sul taglio del cuneo alle imprese, che i 5 Stelle vorrebbero introdurre : obiettivo creare nuovi posti di lavoro, spiegano fonti grilline. Altro nodo da sbrogliare, la riforma di quota 100 voluta dal primo governo Conte. Fonti di governo M5S sostengono che il Pd avrebbe messo in piedi un asse con i renziani di Italia Viva per modificarla almeno in parte, intervenendo sull’ultima finestra con una dote di circa 500 milioni: “per noi non esiste”, mettono in chiaro i 5 Stelle.

La legge di bilancio  entro oggi a mezzanotte dovrà essere inviata all’Europa. Il decreto fiscale e l’articolato complessivo della manovra dovrebbero essere approvati in un successivo incontro dei componenti governativi.

Conte: “Per il bene dell’Italia non è necessario essere supereroi ma persone responsabili”

 

Conte: Grande chance con Di Maio e Zingaretti Di Maio: Non c'è più problema vicepremier

Il premier incaricato è vicino oramai alla conclusione .Domani dopo la presa d’atto del voto Rousseau scioglierà la riserva e comunicherà la nuova squadra. “Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l’Italia, fare il bene del paese”. E’ un passo  del messaggio che Giuseppe Conte, premier incaricato, ha diffuso con un videocomunicato stampa . “Serve un governo forte stabile e io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza governo” .

Secondo il premier incaricato, “per fare questo non servono i supereroi, che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio Paese sopra ogni cosa”. Serve una “giusta amalgama per avere una squadra di governo autorevole e efficiente”.

Durante la diretta, Conte affronta poi il capitolo del taglio parlamentari: “Dobbiamo continuare nell’azione di eliminazione dei privilegi perché chi è chiamato a svolgere una funzione pubblica deve farlo con disciplina e onore senza indebiti vantaggi. Senza dimenticarci del progetto costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari che necessita di un ulteriore passaggio in Parlamento” dice.

E sulla squadra di governo, “sto lavorando in queste ore per essere affiancato da persone che abbiano elevata competenza, buona capacità organizzativa, un’adeguata qualificazione politica” spiega Conte. “I cittadini ci chiedono di non distrarci, di non far finta di perseguire interessi generali mentre si coltivano interessi particolari. Abbiamo l’occasione per una nuova stagione riformatrice. Siamo in una fase cruciale, se la affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremo disegnare una società diversa, migliore, dove il mercato del lavoro, i rapporti sociali, culturali e l’intero sistema economico ci saranno invidiati in tutto il mondo” sottolinea ancora.

“Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese. Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho avuto in questi giorni ho registrato una consonanza tra M5S, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di far bene, a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro e dello sviluppo sociale con obiettivi chiari”, dice Conte.

Quanto alla manovra, spiega Conte: “avrà al centro le regioni del lavoro dello sviluppo sociale con obiettivi chiari: stop all’aumento dell’Iva, salario minimo orario, taglio del cuneo fiscale, maggiore potere d’acquisto per i lavoratori, una pubblica amministrazione più trasparente e efficiente, sostegno alle famiglie, incentivazione delle nascite, sostegno alle persone con disabilità, interventi per l’emergenza abitativa”.

“L’Italia – osserva Conte – a testa alta sta tornando ad essere protagonista nel mondo. In Europa saremo in prima fila per contribuire ad adeguare il patto di stabilità e il patto di crescita al nuovo ciclo economico. In Europa non sono mai andato con tono dimesso. Avvieremo un dialogo franco, critico e deciso per superare le politiche di austerità e modificare le regole vigenti flettendole verso una crescita duratura, verso uno sviluppo sostenibile”.

Sul tema migranti Conte ribadisce che “occorre riprendere e sviluppare i negoziati con l’Unione europea per superare la convenzione di Dublino perché si affermi una gestione finalmente europea del problema dell’immigrazione continuando a contrastare i traffici illegali e l’immigrazione clandestina”.

Quindi lancia un appello agli attivisti pentastellati: “Gli elettori dei 5 Stelle sono chiamati al voto sulla piattaforma Rousseau. A voi ricordo che il Movimento ha sempre detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in Parlamento, avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. Il Movimento ha sempre posto in primo piano il programma per cambiare il Paese senza farne una questione di schieramenti politici. A voi dico di non tenere in un cassetto questi sogni. Questo è il momento di tirarli fuori. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno per realizzare il Paese che vogliamo”.

L’ARTE DELLA FOLLIA POLITICA

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di    Raffaele Lanza

 

Cambierà lo schema del governo. Il ruolo dei vicepremier non ci sarà più.   L’intelligenza di Dario Franceschini del Pd  supera le incertezze della formazione del nuovo governo.     Il  vicepremier non ha ragione di esistere in questa nuova fase della legislatura perchè non si deve creare alcun rapporto paritario con altri personaggi che occuperanno i ministeri competenti   .    L’occasione è unica afferma il fondatore del Movimento pentastellato, Grillo   E Conte , paragonato al  famoso calciatore “Ronaldo”, diverse volte,si sa,  “pallone d’oro d’Europa” ricambia  l’elogio..”Il suo intervento è condivisibile per quanto riguarda l’impostazione, la visione, afferma il premier incaricato. In quella carrellata fantastica ha disegnato il futuro e quindi ci invita a guardare in avanti, in visione prospettica, è un’impostazione molto bella”

Tace, almeno per ora, Di Maio che appare agli occhi della gente, un pò ridimensionato nel ruolo.  Il suo messaggio contenente il decalogo delle cose da fare, se gli ha restituito un pò di smalto per l’autorevolezza dell’intervento, non ha convinto  il segretario dem  che non ha arretrato di un millimetro sulle richieste e sul programma . Ci ha pensato finora Conte a ricucire il tutto.  Sarà un premier “Superpartes” perchè il professore non è iscritto, come molti pensano, al Movimento cinque stelle anche se, inequivocabilmente, ne rappresenta davvero l’espressione .La precisazione è pubblica, l’obiettività è salva, la trattativa diventa più agevole da concludere Mentre il senatore Gianluigi Paragone – contrario da sempre all’accordo col Pd – invoca un ruolo “centrale” per il leader M5S “anche a Palazzo Chigi”.

Ci sono altri aspetti. Per alcuni è anticostituzionale ma è notoria la previsione della consultazione online sulla piattaforma  Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un governo, insieme al Partito Democratico”.

Alla votazione -si apprende -potranno partecipare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle da almeno sei mesi, con documento certificato. Il programma di governo negoziato con il Partito Democratico sarà consultabile online a partire dall’inizio del voto. Come da nostri principi e valori fondanti l’ultima parola spetta agli iscritti del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà dalle 9 alle 18″, si spiega. “Il quesito sarà: ‘Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?'”.

 

Anche il senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia,(nella foto sotto) fa sentire la sua voce e posta sul social questo intervento che appresso pubblichiamo:

 

 

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“Gli italiani stanno vivendo giorni di incertezza – anche confusione – e una condivisibile preoccupazione per le sorti del nostro Paese. Lo capiamo benissimo, non nascondiamo che sono sentimenti che anche noi abbiamo provato dal giorno in cui Salvini ha deciso di disonorare il contratto di governo e tradire il MoVimento 5 Stelle, il Presidente Conte e, soprattutto, gli italiani. 

Ma il MoVimento 5 Stelle non scappa e con coraggio si sta facendo carico di portare avanti l’immenso lavoro che serve per dare le risposte che i cittadini attendono da anni.

Per spiegare quello che sta succedendo dobbiamo fare un passo indietro. Al 5 marzo 2018, il giorno dopo le elezioni Politiche in cui il MoVimento diventa prima forza politica del Paese ma non può governare da solo a causa di una legge elettorale costruita contro di noi, votata da Pd, Lega e Forza Italia, come avevamo già denunciato ai tempi. Del resto, quella di una legge elettorale equa è una vecchia battaglia, che portò Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo a incontrare il presidente Mattarella.

L’unica cosa che potevamo fare era porre i temi e vedere chi ci stava. Come abbiamo sempre detto non ci sono idee di destra e di sinistra, ma buone o cattive idee. Così abbiamo sempre fatto, abbiamo messo a disposizione i nostri voti a favore delle cose buone nell’unico e solo interesse dei cittadini. Così è nato il contratto di Governo che in 14 mesi ha dato risposte a tanti cittadini: quelli che non arrivano a fine mese, quelli che avevano perso il diritto alla pensione, ai truffati dalle banche, a chi voleva liberare il Paese dalla corruzione, a chi ci ha chiesto di tagliare i vitalizi ai politici e di fermare il business dei trafficanti di uomini. A chi ci ha chiesto di difendere gli interessi nazionali in Europa e nel mondo.

Eravamo a un passo dal raggiungere due obiettivi fondamentali:

  • tagliare 345 poltrone in Parlamento, risparmiando 500 milioni a legislatura da investire sulle nostre strade, scuole, asili;
  • e avviare il processo di revoca delle concessioni autostradali ai Benetton dopo la tragedia del Ponte di Genova.

Come è andata ormai lo sappiamo tutti: Salvini, tra un comizio e un mojito in spiaggia, ha scelto di mandare tutto all’aria. Ha scelto di porre l’interesse suo e quello del suo partito di fronte a quello di tutti gli italiani, precipitando il Paese in una crisi di governo in pieno agosto, rischiando di farci pagare a tutti un conto salatissimo, fra rischio di aumento dell’iva e di un commissariamento del bilancio italiano. Poi è seguito tutto il teatrino a cui abbiamo assistito: ritira i ministri, non ritira i ministri; sfiducia Conte, ritira la sfiducia; va da Berlusconi, chiede al MoVimento un nuovo governo guidato da Di Maio.

Insomma, la sua credibilità, la sua affidabilità, è zero. Ci siamo quindi trovati di fronte a un bivio: Da una parte un voto a ridosso della Manovra economica, con l’inevitabile aumento dell’Iva e il rischio per le famiglie di dover sborsare centinaia di euro in più all’anno. Dall’altra provare a portare a termine tutte quelle cose che 11 milioni di italiani ci hanno chiesto di fare.

Potevamo accettare l’ultima proposta della Lega di un governo a guida Di Maio ma a noi non interessano le poltrone, non assecondiamo ambizioni personali, per cui siamo rimasti sordi alle sirene di chi prima ci ha tradito e poi ci ha offerto Palazzo Chigi pur di rimanere al Governo.

Ancora una volta, invece, abbiamo scelto di mettere avanti i temi avendo come bussola solo ed esclusivamente l’interesse dei cittadini. Come abbiamo sempre fatto, superando le vecchie categorie politiche, i colori, le fazioni. Non ci sono priorità di destra o di sinistra, ci sono priorità degli italiani: una rivoluzione verde per le energie rinnovabili che crei occupazione e tuteli l’ambiente; il taglio dei parlamentari; la riduzione delle tasse; una legge seria sul conflitto d’interessi; un piano straordinario di investimenti al Sud; la riforma per una giustizia veloce e al servizio solo dei cittadini; un piano casa straordinario destinato a giovani coppie e famiglie numerose.

Abbiamo indicato i temi e le priorità, esattamente come abbiamo fatto dopo il 4 marzo del 2018. Rispetto ad allora i tempi per lavorare alle intese sono più stretti per colpa di chi ci ha fatto precipitare in questa folle crisi di agosto. Per questo noi non ci sottraiamo al confronto con nessuno rimanendo irremovibili su un punto: dobbiamo raggiungere gli obiettivi su cui si basa il nostro mandato di portavoce dei cittadini.

Il MoVimento è fatto da cittadini, per i cittadini. Siamo la garanzia che quanto è riportato nei nostri programmi non sono solo belle parole ma fatti, da concretizzare. E a questi chiediamo a tutti di guardare. Ai fatti. Non ci frega chi appoggia o meno i nostri temi, l’importante è raggiungere gli obiettivi. Come sempre: non siamo di destra o di sinistra, siamo solo per i cittadini”.

La Bussola politica è impazzita: difficile creare un’osmosi M5S-Pd

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di R.Lanza

 

La bussola è impazzita. Tutti hanno perduto l’orientamento. Il giorno prima si comunica una cosa, il giorno dopo se ne fa un’altra.E’ un matrimonio difficile da combinare tra il M5S e il Pd.    Ognuno vuol mostrare i muscoli all’altro, le idee sono originariamente diverse e contrapposte, si configura un lavoro titanico creare un’osmosi ideologico occasionale o programmatico per l’occasione Una certezza traspare adesso.  I cinque stelle sono pronti anche per nuove elezioni, non vi sono più timori,la piattaforma Rousseau sembra pure che lo reclami,  non c’è l’interesse alle poltrone ma l’osservanza di un programma – che sostanzialmente equivale ad un contratto, cambia solo il termine non la sostanza –  Il Pd dal canto suo va avanti con la spinta dell’uomo -ombra Renzi che esercita il suo potere di controllo sui gruppi dem parlamentari e la trasferisce al segretario Zingaretti costretto ad ubbidire, nel nome di una fantomantica unità, alla garibaldina.   Non crediamo più -noi di SUD LIBERTA’ – alla strana unione dei due partiti rappresentativi  ma appare più realistica la remissione del mandato di Giuseppe Conte nuovamente al Presidente Mattarella.

 

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Vediamo cosa ha detto Di Maio nel suo intervento nel corso dell’incontro con Giuseppe Conte.

Abbiamo rivolto gli auguri di buon lavoro al Presidente Giuseppe Conte, un Presidente che come MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre considerato super partes e che abbiamo fortemente voluto per l’eccellente lavoro svolto negli ultimi 14 mesi.

Incontriamo ogni giorno tanti cittadini che ci chiedono di risolvere i propri problemi. In tanti aspettano risposte sul lavoro, sulle tasse, sugli ospedali, sulla scuola, sulla disabilità, sulle infrastrutture. Tanti chiedono risposte dal MoVimento 5 Stelle, lo fanno da sempre, sin da quando non eravamo ancora in Parlamento.

Un anno e mezzo fa abbiamo vinto le elezioni politiche, ma abbiamo ottenuto solo il 33% dei voti.

Non il 51% per essere autonomi, Il 33%.

11 milioni di italiani ci hanno chiesto di realizzare un programma con punti che aspettano da decenni. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e abbiamo deciso di non relegare all’opposizione quel programma, abbiamo deciso di portarlo al Governo, unendoci inevitabilmente ad altre forze politiche. Anche a rischio di sacrificare parte del consenso, per provare a realizzare quello che avevano votato gli italiani.

Siamo stati al Governo per 14 mesi con la Lega. Poi hanno deciso di far cadere tutto. Sprecando un’occasione storica. Oggi il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, potrebbe dar vita a un altro Governo. Potrebbe dar vita a un Conte-bis. Uso il condizionale, perché in qualità di capo politico del MoVimento 5 Stelle sono stato molto chiaro: o siamo d’accordo a realizzare i punti del nostro programma, o non si va avanti, non è questo l’approccio del MoVimento, non sono questi i nostri valori.

Abbiamo riassunto i nostri principali obiettivi in un documento che abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio. Alcuni di questi li consideriamo imprescindibili: o entrano nel programma di Governo o non si parte.

– Tra le prime cose per noi fondamentali espresse al Presidente è la nostra totale contrarietà a qualsiasi forma di patrimoniale.

Le tasse, soprattutto alle nostre imprese, vanno abbassate. Chi assume un dipendente non può pagare uno stipendio a lui e altri due stipendi in tasse. Il carico fiscale è alto e disordinato a causa della burocrazia. Questo dovrà essere un governo pro impresa.

Serve un serio taglio delle tasse e del costo del lavoro affinché possa aumentare il netto in busta paga di donne, uomini e famiglie soffocati dall’altissima pressione fiscale. L’aumento dell’Iva va bloccato e in legge di bilancio vanno approvati gli aiuti alle famiglie per il sostegno a nuove nascite.

– Altra nostra priorità è il taglio del numero dei parlamentari.

Chi ha fatto cadere il Governo credeva di poter evitare il taglio di 345 parlamentati della Repubblica. Mancano due ore di lavoro in parlamento e diventa legge. Va approvato nel primo calendario della Camera alla ripresa dei lavori.

– L’ambiente non è uno slogan o un like ai post di Greta Thunberg.

Se si vuole parlare di ambiente allora diciamoci chiaramente che: chiudiamo le centrali a carbone entro il 2025, che non si costruiscono nuovi inceneritori, che si iniziano a dismettere quelli esistenti e che si iniziano a bloccare le trivellazioni petrolifere, soprattutto nel nostro splendido mare, dove sono sospese grazie al MoVimento 5 Stelle per i prossimi 12 mesi. Per ridurre i rifiuti all’origine, serve una legge contro l’obsolescenza programmata.

– Dobbiamo rendere giustizia alle 43 vittime, e alle loro famiglie, della tragedia del Ponte Morandi.

Avevamo pronto il Decreto per iniziare la revoca delle concessioni autostradali. Va fatto. Il prima possibile.

– L’Italia aspetta da anni una vera legge sul conflitto di interessi.

La si è rimandata per troppo tempo. Un nuovo Governo ha senso se si approva una seria legge sul conflitto di interessi.

– Il dimezzamento dei tempi della giustizia.

Abbiamo pronta una Riforma della Giustizia che può portare fino a 4 anni massimo, i tempi per una sentenza definitiva.

Questi sono solo alcuni dei provvedimenti che abbiamo consegnato pochi minuti fa al Presidente Conte, convinti che saprà trarne la migliore sintesi possibile con lo scopo di realizzare quel cambiamento in cui continuiamo a credere fortemente insieme a milioni di italiani. Noi crediamo che per costituire le basi per l’avvio di un governo solido e duraturo, serva gettare fondamenta come queste.

Abbiamo anche detto chiaramente che bisogna continuare a perseguire le legittime ambizioni e richieste di autonomia differenziata avanzate dalla Lombardia, dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Avviando allo stesso tempo il processo per riconoscere i livelli essenziali di prestazione a tutte le regioni e nuovi criteri di riparto della spesa.

Oltre al piano di investimenti per il sud attraverso la creazione di una banca pubblica.

Crediamo, inoltre, che il problema dell’immigrazione sia un problema serio, reale, concreto e che debba essere affrontato con grandi competenze e capacità, nel rispetto delle diverse sensibilità manifestate dall’opinione pubblica e puntando, con determinazione, verso una revisione totale del regolamento di Dublino e un’abrogazione del folle principio europeo di chi prima accoglie, poi gestisce.

Il MoVimento 5 Stelle è stato determinante nell’elezione della nuova Presidenza della Commissione europea.

Faremo valere i nostri voti per ottenere questo obiettivo. Subito dopo la nascita della nuova Commissione, chiederemo che si riconosca all’Italia una procedura d’emergenza per la redistribuzione dei migranti negli altri Paesi europei. Questo deve essere l’obiettivo dell’Italia sul tema immigrazione. Siamo stati lasciati soli in questi anni e abbiamo fatto da soli. Ora occorre che sia l’Europa ad occuparsene.

E’ per queste ragioni che riteniamo non abbia alcun senso parlare di modifiche ai decreti sicurezza. Vanno assolutamente tenute in considerazione le autorevoli osservazioni del Capo dello Stato a quei decreti, ma senza volerne rivedere la ratio, ne’ tanto meno le linee di principio.

Ho detto due giorni fa che non rinneghiamo questi 14 mesi di Governo, al contrario, siamo orgogliosi di aver varato importantissimi decreti, come ad esempio il decreto dignità, che in pochi mesi ha prodotto effetti straordinari sul mercato del lavoro, facendo registrare un aumento dei contratti stabili a tempo indeterminato del 151% rispetto al periodo precedente.

Parliamo di oltre 320 mila contratti che prima erano precari e che ora sono stati convertiti in contratti di lavoro stabili, come ha certificato l’Inps. Anche se sulla lotta al precariato c’è ancora molto da fare.

Al Presidente Conte abbiamo anche espresso il nostro sconcerto per questo surreale dibattito sugli incarichi. Era prevedibile che su tutti i media nazionali iniziasse a diffondersi il cosiddetto toto-ministri con nomi improbabili e di fantasia. Ma non troviamo sano che questo dibattito contagi anche le forze politiche, soprattutto quelle più rappresentative, le quali dovrebbero invece preoccuparsi di stilare un programma serio e omogeneo per i nostri concittadini.

Non smetteremo mai di ripeterci che consideriamo la politica un servizio.

A chi sta trascinando da giorni il MoVimento 5 Stelle in questo surreale dibattito da manuale Cencelli su incarichi e ruoli, dico che i fatti parlano per noi. Come capo politico del MoVimento 5 Stelle ho rinunciato due volte alla possibilità di fare il Premier, sono 10 anni che tutti gli eletti 5 Stelle si tagliano gli stipendi. E mancano pochi giorni e taglieremo 345 poltrone da parlamentare con l’ultimo voto alla riforma costituzionale.

Gli attacchi di questi giorni al MoVimento e al sottoscritto testimoniano un dato oramai assodato: passano i Governi e le maggioranze, ma nel mirino restiamo sempre noi. Diciamo: “bene”, è un buon segno, vuol dire che continuiamo ad essere dalla parte giusta.

Questo non è il momento delle polemiche e degli attacchi. Questo è il momento del coraggio, e ne servirà tanto per cambiare questo Paese.

I nostri punti di programma sono chiari. Se entreranno nel programma di Governo, allora si potrà partire. Altrimenti, sarà meglio tornare al voto e, aggiungo, il prima possibile!   

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 Fin qui il programma del Movimento espresso da Luigi Di Maio che ci sembra più deciso e consapevole della propria forza numerica.      Ma l’altra forza d’alleanza respinge le osservazioni del Capo politico pentastellato e con Nicola Zingaretti comunica: “Stiamo  lavorando con serietà per dare un nuovo Governo all’Italia, per una svolta europeista, sociale e verde. Ma basta con gli ultimatum inaccettabili o non si va da nessuna parte“. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Di Maio, Zingaretti annulla un incontro con il capo politico M5S.

 

Prof.Giuseppe Conte – Nel pomeriggio il premier  incontra una delegazione del Movimento 5 Stelle, composta da Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli e una delegazione del Pd composta da Dario Franceschini e Andrea Orlando. “Nel corso dell’incontro – informa il Comunicato stampa di Palazzo Chigi- si è delineato un percorso di lavoro per consentire al presidente incaricato di elaborare unprogramma condiviso da entrambe le forze politiche sulla base delle prime linee programmatiche che gli sono pervenute”. 

Si apprende che lunedì proseguirà ancora il giro di consultazioni del premier incaricato con l’incontro di una  delegazione di rappresentanti delle popolazioni terremotate e una delegazione di rappresentanti delle associazioni dei disabili”.

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Oggi le comunicazioni di Conte alle 15- Vi diciamo ora cosa si vede nella ” Sfera di cristallo”

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ECCO COSA VEDE LA SFERA DI CRISTALLO SUL FRONTE POLITICO E AL SENATO

 

di    Raffaele Lanza

Cosa  vede e cosa  dice la sfera di cristallo sulle  comunicazioni al Senato  di Giuseppe Conte oggi alle 15?.

Sul fronte Pd, abbiamo compreso che  Nicola Zingaretti è segretario di partito ma gli sfugge il comando del gruppo parlamentari pilotato da Renzi,l’uomo avvoltoio che attende i passi falsi sia di Matteo Salvini che del segretario dem che invita virtualmente all’unità.  Tutti attendono le dimissioni del premier Giuseppe Conte.. L’intervento di Conte sarà una miscela di ingredienti indigesti a Matteo Salvini, a lui noti, ma anche di crisi informale risolvibile a nuove condizioni contrattuali..

Il Nazareno afferma che un governo  Pd-M5S è possibile e da verificare.    Ma Zingaretti preferisce un esecutivo forte perchè le idee con i pentastellati sono molto differenti,alquanto  contrastanti e la storia potrebbe ripetersi anche con i dem. . Il segretario intende tenere il Pd pronto a ogni opzione. Anche se il Movimento cinque stelle ha detto chiaro e tondo che un governo con ministri renziani o addirittura la stessa Boschi. sostenitori vibrati delle banche italiane,  diventa inaccettabile al solo pensiero. Solleverebbe una protesta generale  fra tutti gli iscritti al movimento.  Parola d’ordine è “Pulizia e trasparenza”. E il Nazareno non rientra in questo ordine di idee.

“Al Colle, quando sarà il momento, potremo offrire una maggioranza superiore di quella M5S-Lega al Senato”, informa chi tiene contatti  tra le parti. L’allusione a opportunisti  ‘transfughi’ di Forza Italia , che lotta anch’esso con movimenti interni nuovi, che promettono già  di superare quei 162 voti favorevoli  avuti a palazzo Madama il giorno del disco rosso  a Salvini. Nei contatti intercorsi, nei quali M5S avrebbe confermato l’esito del vertice di Bibbona e il no al ritorno con Salvini, si è discusso su due possibili opzioni.    Anzitutto le proposte per un accordo di legislatura con particolare attenzione al pacchetto da inserire nella legge di Bilancio per scongiurare lo scatto dell’Iva che a gennaio decapiterebbe le piccole imprese italiane e le famiglie. E poi il no categorico sia a Salvini che al Pd perchè con l’avvoltoio” Renzi  la storia politica (fallimentare) si è chiusa da un pezzo.  Singolarmente Zingaretti è gradito invece  perchè uomo nuovo e ancora pulito ma tutti sanno oramai che chi comanda nel Partito democratico sta in realtà dietro le quinte.

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Foto Archivio Sud Libertà

La sfera di cristallo : la figura del premier.      Conte osserviamo noi di SUD LIBERTA’ , è l’asso nella manica dei pentestellati. Gradito a tutti gli italiani, difficile inventare un sostituto della caratura dell’attuale premier che, secondo i pentastellati e i sondaggi , si è distinto per grande correttezza, trasparenza, capacità professionali e di mediazione internazionale.      Non si mai visto finora un presidente del Consiglio comunicare ogni movimento, azione,passo, al grande pubblico e non si mai visto un premier tanto incisivo ed obiettivo -Conte non risulta iscritto ad alcun partito tantomeno al M5S- nei sui interventi dove Conte- contrariamente a quanti pensano il contrario- ha dimostrato carattere e prova autentica di voler lavorare per la popolazione italiana.      No, un fuoriclasse del genere , che “non va in spiaggia” e riesce a dare anche colpi di spada e fioretto a ricordo del leggendario giustiziere “Zorro”, figura molto gradita al premier,quando necessario, non si lascia andare, si tiene strettissimo.   E Grillo lo sa benissimo. . 

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Il Segretario dem Nicola Zingaretti

 

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Grillo: “Con il Pd  la storia è chiusa. Per Renzi, “avvoltoio”, è finita”.

Il nome di Raffaele Cantone che appartiene all’area della Sinistra e renziana, non rappresenterebbe quel successo ,trasparente e obiettivo, di Conte distaccato dai colori della politica italiana e, notoriamente ,non sorretto da alcun partito.. E poi non sarebbe imbarazzante per tutti, congedare un uomo che -è innegabile- ha lavorato così tanto?      No, la sfera di cristallo vede- dopo un ampio dibattito- un Conte bis che sale al Colle per chiedere alcuni tecnici che sostituiscano i ministri della Lega oppure la riproposizione del governo giallo-verde “in via eccezionale”, quale prova ultima fino all’approvazione della legge finanziaria.  Questa è la previsione della nostra Sfera di cristallo. 

SUD , Lavoratori Whirlpool: il governo interviene alla salvaguardia posti con una delibera

NAPOLI

Trattativa al ministero sulla problematica  Whirpool -lavoratori , con specifica delibera viene creato  uno strumento normativo per mantenere lo stabilimento di Napoli, e salvaguardare i livelli occupazionali». 

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Il confronto sul sito Whirlpool di Napoli proseguirà – comunica il premier Giuseppe Conte -sulle ipotesi «che prevedono di investire nei prodotti di alta gamma, di spostare in Italia alcune produzioni realizzate all’estero e di individuare una nuova mission per il sito di Napoli, attraverso la realizzazione di un nuovo prodotto», si legge invece in una comunicato diffuso dal Mise dopo l’incontro. «È stata categoricamente esclusa la possibilità di procedere a uno spostamento delle produzioni tra gli stabilimenti presenti in Italia».

Nel corso del confronto sindacale-governo ,il ministro Di Maio ha precisato che “garantire la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i lavoratori del sito di Napoli (circa 420, ndr) è un obiettivo del governo. Per supportare l’azienda nella ricerca di una soluzione condivisa tra le parti, il ministro ha annunciato la presentazione di uno strumento normativo che permetterebbe a Whirlpool di accedere a una decontribuzione per circa 17 milioni nei prossimi 15 mesi, con sgravi fiscali sugli oneri relativi ai contratti di solidarietà». 

IL PREZZO DEL POTERE

 

Il potere a Palazzo Chigi ha un prezzo. Quello di rendere conto ogni cosa , ogni decisione che si prende. E Conte che è riuscito a spezzare il duetto polemico Di Maio-Salvini, dimostra che è lui in fin dei conti, il Presidente tecnico ,obiettivo, che “non vuole nè galleggiare nè vivacchiare”.  Ecco dunque la smentita alle osservazioni della lettera dell’Ue  “Il taglio a Quota 100 e Reddito di cittadinanza “non è assolutamente all’ordine del giorno”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ai cronisti ad Hanoi. “E’ da escludere qualsiasi taglio a misure di protezione sociale, perché si prefigurano risparmi di spesa. Questo significa che abbiamo accantonato somme che sono sovradimensionate. Quindi nessun taglio, quelle misure restano intatte”, ha assicurato il premier. 

Inoltre, “non c’è un rinvio del Cdm. Non era stata fissata nessuna data non perché non siamo riusciti a conciliare un appuntamento questa settimana. Ragionevolmente sarà all’inizio della prossima settimana”.

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Oggi – ricorderemo- il primo impegno di Conte  -afferma un Comunicato Stampa del Premier- ” è stata la partecipazione alla terza edizione dell’High Level Dialogue on ASEAN-Italy Economic Relations, alla presenza delle massime cariche istituzionali vietnamite e di numerosi rappresentanti di aziende italiane e asiatiche. Un’iniziativa importante che testimonia la grande vitalità dei rapporti tra il nostro Paese e i Paesi di questo quadrante regionale, in particolar modo sotto il profilo degli scambi economici e commerciali.

Prima di ripartire ho reso omaggio alla figura storico-politica più importante del Paese: il Presidente Ho Chi Minh, padre della patria, carismatico simbolo dell’indipendenza del Vietnam. Dopo aver deposto una corona di fiori dinanzi al suo Mausoleo, ho visitato la sua residenza privata, una piccola ed essenziale costruzione in legno su palafitta. La visita fa comprendere perché “Zio Ho” (così ancora oggi viene affettuosamente chiamato) sia stato celebrato per lo stile di vita sobrio ed essenziale.

Dopo una breve visita al “Tempio della letteratura”, sede della più antica e prestigiosa Università del Paese, istituita nel 1076, e un saluto ai nostri connazionali che erano a “Casa Italia”, si rientra a Roma. .

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Foto Ufficio Stampa G.Conte
Sulla  procedura di infrazione, Di Maio dal canto suo tiene a precisare che..” essa inizia sul debito del 2018, quando ancora non c’erano il reddito di cittadinanza e quota 100. Nel 2018 era in vigore la legge di Bilancio fatta dal governo Gentiloni. Noi abbiamo portato avanti degli obiettivi che non incidevano sul bilancio. Se ci chiedono il taglio delle pensioni e dei servizi – ha detto a ‘Radio Anch’io’ su Radio Raiuno – dico che non se ne parla proprio”.

“Io – afferma  Di Maio – avevo apprezzato il presidente della commissione Juncker quando disse che le politiche di austerità imposte alle Ue erano state troppe dure. Però con la lettera che mandano all’Italia dimostrano di aver avuto un comportamento elettorale, piuttosto che di un vero e proprio ripensamento delle politiche di austerity“.

 

Anche i Comuni del Sud tirano un sollievo: mezzo miliardo di euro potrà essere speso per lo sviluppo sostenibile”

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Arriva l’ossigeno anche per i Comuni. Il decreto ministeriale, appena firmato e reso noto dal leader Luigi Di Maio,consentirà anche ai Comuni del Sud Italia di fronteggiare le spese più urgenti a beneficio dei cittadini richiedenti.   Si tratta – è noto -di  mezzo miliardo di euro ai Comuni italiani. “Sono le risorse previste dalla “norma Fraccaro”,avverte Di Maio in un Comunicato, soldi che potranno essere subito spesi per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Sono fiero di assegnare come Ministro dello Sviluppo economico questi fondi a tutti i Comuni d’Italia, perché è dai territori che vogliamo far ripartire la crescita.

Ogni sindaco, in base alla popolazione del comune, avrà a disposizione da un minimo di 50.000 a un massimo di 250.000 euro da investire in opere utili ai cittadini. Mezzo miliardo di euro a valere sul Fondo sviluppo e Coesione per aprire circa 8.000 cantieri in tutto il Paese che daranno una spinta decisiva alla crescita sostenibile. Si potranno realizzare interventi per l’efficientamento degli edifici, il risparmio energetico dell’illuminazione pubblica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, la messa in sicurezza del patrimonio comunale e per il superamento delle barriere architettoniche. I Governi precedenti hanno messo in ginocchio i nostri Comuni con le politiche di di tagli e austerity, è il momento di rilanciare la spesa per investimenti nei settori che migliorano la qualità della vita dei cittadini.

Con le norme inserite nella legge di Bilancio, come i 400 milioni ai piccoli Comuni per opere di messa in sicurezza, la spesa effettiva in conto capitale è aumentata del 21,8%. Ora diamo nuove risorse ai territori per realizzare opere diffuse e sostenibili che rimetteranno in moto la crescita e stimoleranno l’economia.

La Tav ” verrà ridiscussa integralmente”. Il governo invia una lettera alla Francia e alla società italo-francese incaricata di realizzare l’opera

La vicenda Tav si concluderà in coerenza con l’identità di chi ha criticato le spese gonfiate dell’opera “Sulla Tav la situazione si sta risolvendo positivamente” afferma a sorpresa  il vicepremier Di Maio. “Quindi ora parliamo di altro e andiamo avanti. Andiamo avanti con altre opere, con Quota 100, con investimenti produttivi per le imprese, con il Reddito di Cittadinanza e con tutto ciò di cui il Paese ha bisogno, ora. Ce lo chiedono gli italiani”. “Le ‘teste dure’ o frasi come ‘vediamo chi va fino in fondo’ non mi appartengono, sono folklore che non fa bene all’Italia. Siamo stati eletti per servire gli italiani e e’ quello che faremo con responsabilità“.

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Ho chiarito che questo governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a ‘ridiscutere integralmente’ questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l’Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un un comunicato stampa sul massimo social a proposito della lettera inviata a Telt. “Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati”.

Il sottosegretario alle Infrastrutture, Michele Dell’Orco di M5S spiega che “l’opera verrà ridiscussa integralmente come previsto da Contratto. Il buon senso ha prevalso. Priorità rimane la semplificazione del codice degli appalti e un grande piano di manutenzione di ponti e strade”. Intanto Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione, ha ricevuto una lettera da parte del governo italiano. ….”.

Matteo Salvini   assicura come il governo “andrà avanti ancora a lungo”. Ma sul contratto con gli alleati,  è netto: “Ricordo che nel contratto c’è la revisione dell’opera, si può rivedere il progetto, risparmiare sui costi, ma non sta scritto da nessuna parte che l’opera debba essere cancellata”. “Resto convinto che si debba fare”, spiega ancora Salvini, che ribadisce come sia “importante che si dia un segnale di partenza e apertura”. In ogni caso, “se un accordo non si trova al governo si può trovare nel Parlamento o nel Paese”, continua il vicepremier: “Io sono disponibile a tutto, a un pronunciamento del Parlamento, a un pronunciamento degli italiani con un referendum”.

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– , Fico ha ripercorso la storia del Movimento 5 Stelle e, in particolare, la posizione del M5S nei confronti della Torino-Lione: “Nel 2005 – ha ricordato Fico – la prima riunione dei meetup che nascevano fu fatta a Torino, perché quel giorno c’era la grande manifestazione per dire no alla Tav. Eravamo circa un centinaio e c’era anche Beppe Grillo, e dopo la riunione andammo tutti alla manifestazione”. Il no alla Tav, ha sottolineato Fico, “non era una posizione ideologica o per dire no a qualcosa, ma era per dire di cambiare rotta rispetto a delle opere che non servono e non servivano”. Inoltre, ha proseguito Fico, “la prima uscita pubblica da parlamentari del Movimento 5 Stelle Camera e Senato, nel 2013 fu una visita ai cantieri della Tav per comprendere a che punto ci trovavamo, per dire l’ennesimo no documentato e non ideologico alla Tav. Quindi è una lotta che ha attraversato ogni periodo storico del Movimento 5 Stelle e ogni regione che ha contribuito a far nascere e a far crescere il Movimento”.

(Ag)

Proposta del vicepremier Di Maio : Rivedere il salario del lavoratore e ridurre il cuneo fiscale

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Riceviamo e pubblichiamo:

“In Italia 2,5 milioni di italiani sono registrati come lavoratori, ma nessuno ha il coraggio di dire che sono poveri anche loro. Nessuno ha la forza di dire che sei povero, oggi, anche con un lavoro sottopagato.
Ieri sul salario minimo ho lanciato una messaggio semplice e chiaro: facciamolo!

Facciamolo perché è giusto. Facciamolo perché è inaccettabile che ci siano ancora migliaia di giovani, donne, madri e padri di famiglia che percepiscono anche 3 euro l’ora.
Con 3 euro l’ora non ci arrivi alla fine del mese. Con 3 euro l’ora odi il tuo lavoro, sei insoddisfatto, non puoi progettarti un futuro. E non è questa la nostra idea di Paese.

Di Maio: La proposta del MoVimento 5 Stelle prevede che un lavoratore non possa percepire meno di 9 euro lordi l’ora. Entro fine mese, questa proposta, la porteremo in Parlamento. E vedremo chi c’è. Sono pronto ad aprire un tavolo con tutte le forze parlamentari, gli imprenditori, i sindacati e altre parti sociali per portare a casa questo risultato. Non ho preclusioni, non ho pregiudizi, ma il solo obiettivo di portare a casa il risultato, che affiancheremo a una proposta concreta sulla riduzione del cuneo fiscale”

Luigi   Di Maio