Palcoscenico Catania: domani 21 la rassegna in streaming promossa dal Comune

 

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Domani 21 dicembre-comunica il Comune etneo-  la rassegna in streaming “Palcoscenico Catania. Il teatro e i grandi autori catanesi raccontano la Città”.

Un ventaglio di 14 eventi teatrali in luoghi simbolo del tessuto cittadino, promossi nel periodo natalizio dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore alla Cultura Barbara Mirabella, in collaborazione con la Regione siciliana e l’assessorato al Turismo retto da Manlio Messina, per trasmettere un segnale di attenzione al mondo dello spettacolo e promuovere la terra etnea nel segno della cultura e della condivisione. L’iniziativa è realizzata con fondi regionali, e in parte provenienti dalla tassa di soggiorno, senza incidere dunque sul bilancio comunale.

Gli spettacoli del cartellone, che si concluderà il 31 dicembre, saranno tutti “a distanza” e  trasmessi in diretta streaming su YouTube e gli altri canali social del Comune, dell’assessorato alla Cultura e degli stakeholder (sarà poi realizzata una collana di 14 video che resterà patrimonio della città).

Il primo evento della settimana natalizia è in programma lunedì 21, alle 17, dal Palazzo della Cultura, ed è dedicato a Luigi Capuana. Si tratta di “Storia Fosca”, interpreti Emanuele Puglia, Cosimo Coltraro, Gisella Calì, Martina Guglielmino, Daniele Caruso, regia di Gisella Calì (Fiat Lux).

Martedì  22 mattina, alle 11,  la Sala Vaccarini della Biblioteca Ursino Recupero fa da cornice a  La “Vite D’Artiste” raccontata da mia nipote, omaggio allo zio Ercole Patti, con Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza, regia di Valentina Ferrante (Banned Theatre).

Nel pomeriggio, alle 17,  Casa Verga ospita “Donne nel canto dei Vinti”, di Gianni Salvo con Tiziana Bellassai, Anna Passanisi, Maria Rita Sgarlato, regia di Gianni Salvo (Associazione Città Teatro).

Mercoledì 23 alle 14, Vitaliano Brancati è protagonista al Giardino Bellini con “Caterina, Brancati e il Suo Bellantonio”, di e con Liborio Natali e Alessandra Falci, e con Sergio Zafrana e Lorenzo Maria Ciulla (Mercati Generali).

Alle 17 il Monastero dei Benedettini e la Chiesa di San Nicolò l’Arena accendono i riflettori su Federico De Roberto con “Mille Miglia Lontano”, interpreti Pamela Toscano, Angelo D’Agosta, Franco Lazzaro, Azzurra Maria Viglianisi, regia di Pamela Toscano  (Officine culturali).

 

Molti si ostinano a non ammettere il miracolo: “ero cieco e ora ci vedo”-Angelus

 

 

I prodigi che Egli compie non sono gesti spettacolari, ma hanno lo scopo di condurre alla fede attraverso un cammino di trasformazione interiore.
dottori della legge si ostinano a non ammettere il miracolo, e rivolgono all’uomo risanato domande insidiose. Ma egli li spiazza con la forza della realtà: «Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo» (v. 25). Tra la diffidenza e l’ostilità di quanti lo circondano e lo interrogano increduli, egli compie un itinerario che lo porta gradualmente a scoprire l’identità di Colui che gli ha aperto gli occhi e a confessare la fede in Lui. Dapprima lo ritiene un profeta ; poi lo riconosce come uno che viene da Dio (cfr v. 33); infine lo accoglie come il Messia e si prostra davanti a Lui . Ha capito che dandogli la vista Gesù ha “manifestato le opere di Dio” ).

Che possiamo anche noi fare questa esperienza! Con la luce della fede colui che era cieco scopre la sua nuova identità. Egli ormai è una “nuova creatura”, in grado di vedere in una nuova luce la sua vita e il mondo che lo circonda, perché è entrato in comunione con Cristo, è entrato in un’altra dimensione. Non è più un mendicante emarginato dalla comunità; non è più schiavo della cecità e del pregiudizio. Il suo cammino di illuminazione è metafora del percorso di liberazione dal peccato a cui siamo chiamati. Il peccato è come un velo scuro che copre il nostro viso e ci impedisce di vedere chiaramente noi stessi e il mondo; il perdono del Signore toglie questa coltre di ombra e di tenebra e ci ridona nuova luce.
La Quaresima che stiamo vivendo sia tempo opportuno e prezioso per avvicinarci al Signore, chiedendo la sua misericordia, nelle diverse forme che la Madre Chiesa

l cieco risanato, che vede ormai sia con gli occhi del corpo sia con quelli dell’anima, è immagine di ogni battezzato, che immerso nella Grazia è stato strappato dalle tenebre e posto nella luce della fede. Ma non basta ricevere la luce, occorre diventare luce. Ognuno di noi è chiamato ad accogliere la luce divina per manifestarla con tutta la propria vita.
Ce lo ricorda oggi San Paolo: «Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità» (Ef 5,8-9). Il seme di vita nuova posto in noi nel Battesimo è come scintilla di un fuoco, che purifica prima di tutto noi, bruciando il male che abbiamo nel cuore, e ci permette di brillare e illuminare.
Maria Santissima ci aiuti ad imitare l’uomo cieco del Vangelo, così che possiamo essere inondati dalla luce di Cristo e incamminarci con Lui sulla via della salvezza.

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I SALUTI, LA PROPOSTA DI PREGHIERA  DI PAPA FRANCESCO DOPO L’ANGELUS DI QUESTA DOMENICA

Cari fratelli e sorelle,
in questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo. Invito tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato. Invito dunque tutti a recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno, tutti insieme. Nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo, possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto.
Con questa medesima intenzione, venerdì prossimo 27 marzo, alle ore 18, presiederò un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro. Fin d’ora invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione. Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria.

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