La dirigente regionale (V.Greco) che vuole avere sempre ragione – Ecco perchè è inutile il mandato della Greco

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Vera Greco:  – “Mai il Teatro antico di Taormina è stato così bello, in ordine e pulito...”

«Il Parco Archeologico di Naxos Taormina non ci sta.Sono apparsi sulla stampa articoli che spiegano le ragioni di una insufficiente guida del Parco archeologico eccetera eccetera. Non ci sta a queste denigrazioni gratuite e soprattutto infondate e false sul Teatro Antico di Taormina. Perché, se parliamo di tutela e dignità del monumento, ebbene, il Parco che mi onoro di dirigere la esercita in modo egregio e sfido chiunque a sostenere il contrario. È un dato incontrovertibile, testimoniato non solo dalle immagini e dalla realtà dei luoghi, ma anche da tutti i commenti dei visitatori, guide, e frequentatori abituali a vario titolo, che affermano che il Teatro Antico così bello, in ordine e pulito, a loro memoria non è mai stato. E ci credo: grazie ad un impegno enorme profuso da tutta la struttura e dal personale, e grazie all’autonomia finanziaria, abbiamo garantito innanzitutto le condizioni di sicurezza del monumento, che, nonostante le opere effettuate per il G7, non erano ancora passibili di ottenimento del nulla osta della Commissione di Vigilanza, come si può ben evincere dalla nota inviata dal Comando VVF, di Messina il 26 novembre 2017. Ciò ha comportato l’esecuzione di lavori che si sono conclusi in tempo per il montaggio del palco, e che hanno decretato il parere positivo della competente commissione di vigilanza.

I servizi, leggasi bagni, che fino due anni fa erano oggetto di continue lamentele per la pulizia e il decoro, adesso sono perfettamente funzionanti, e una persona è sempre presente per mantenerli puliti e in ordine. Considerando che il comune di Taormina non ha bagni pubblici, come invece dovrebbe essere per un centro turistico rinomato di tal guisa, né gli esercizi commerciali sono inclini a far utilizzare i propri servizi ai turisti non consumano, una folla enorme si riversa nei wc del Teatro Antico, che si carica di un ulteriore peso, ma riesce a garantire pulizia e decoro dando un servizio all’intera città. E poi, vogliamo parlare della versura di ingresso, fino a due anni fa uno spazio muto e anonimo, con un presunto bancone da bar scalcinato e certo non degno di stare dentro il monumento, che completava l’immagine peregrina e sciatta? Adesso i visitatori in uno spazio musealizzato, dove la ricostruzione 3d realizzata dal CNR IBAM costituisce una delle punte di diamante della divulgazione archeologica al grande pubblico, possono ottenere, accompagnati da una intrigante colonna sonora, le principali informazioni sia sul Parco che sul monumento. Vogliamo anche parlare dei servizi aggiuntivi di bookshop, attivati a settembre dell’anno scorso, audio guide, biglietteria online, e della nuova segnaletica con restyling della attuale biglietteria, attualmente in produzione, che verrà montata a metà settembre.

In ultimo ma non per ultimo, visto che parliamo di tutela, ci teniamo ad informare il vasto pubblico che, dopo una serie di sopralluoghi per verificare la fattibilità assieme ai tecnici Enel, abbiamo già convocato la preconferenza di servizi per spostare in sito più idoneo la cabina di trasformazione dell’energia elettrica, che serve sia il Teatro che una buona parte della città di Taormina, adesso ubicata esattamente dietro al frons scaenae del teatro, in una infelicissima posizione proprio per la tutela e la sicurezza sia del monumento che dei visitatori. Attendiamo solo il parere della Soprintendenza per passare al progetto esecutivo e poter contare di iniziare i lavori non appena conclusa la stagione estiva. Tutto quanto esposto sopra con una dotazione dirigenziale e amministrativa- la sottoscritta e un solo dirigente – assolutamente inadeguata all’entità e al ruolo del Parco, della quale nessuno si prende carico né di sottolinearne l’estrema difficoltà operativa, né tantomeno di richiedere nelle sedi opportune una congrua dotazione, come invece è realtà per gli altri parchi simili per condizioni.

 

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Per quanto riguarda la polemica sugli spettacoli, non sfuggirà certamente che l’attuale programmazione è il frutto di scelte effettuate da rappresentanze istituzionali -assessoriali e comunali-  che hanno rappresentato con veemenza le istanze del territorio: pertanto è la sottoscritta che ribadisce che la programmazione 2019 dovrà essere modulata sull’innalzamento della qualità degli spettacoli, e su una più equilibrata distribuzione delle date concesse. È significativo notare che a partire da quest’anno il Teatro è stato aperto per la fruizione notturna, cosa mai effettuata, con un riscontro entusiastico del pubblico, e che comporta un utilizzo sostenibile del monumento: esso sarà ulteriormente incrementato il prossimo anno. Infine, giova precisare che a fronte della programmazione dei 50 spettacoli, ne sono stati realizzati meno della metà».Firmato

   INUTILE IL MANDATO DELLA GRECO:         LE    PIAGHE GUARISCONO SE LA REGIONE FUNZIONA

Naturalmente la missiva di Vera Greco è rivolta ad altre testate ma ci è stata girata perchè SUD LIBERTA’ – com’è noto – si occupa prevalentemente di beni culturali    …Gli appunti descritti nella nota meritano attenzione se non altro- perchè è la stessa Greco – la cui rimozione -ricorderemo – venne richiesta quando era stata “nominata” Soprintendente di Ragusa e Catania ,che sottolinea e ribadisce alcuni mali antichi ed attuali del Parco che dirige.    “Struttura inadeguata, carenza di personale,ricerca spazi idonei, cabina di trasformazione dell’energia, insoddisfazione del pubblico”, incapacità di comunicazione interna con il dipartimento-assessorato beni culturali della Regione Sicilia

Sono faccende che riguardano la stampa, i cittadini. E la cittadinanza    ,crediamo, sarebbe assai riconoscente se con atto civicamente doveroso  chi gestisce il Parco archeologico si dimettesse o riuscisse a provare che almeno gli essenziali diritti della collettività possono essere tutelati: ma è la stessa dirigente che, nella foga di trascrivere l’elenco delle cose “fatte”,  indica i mali del Parco che sono sempre esistiti e sono ancora da risolvere     La prova della Greco si rivela quindi inutile come inutile il suo mandato ricevuto.   Fra l’altro, le piaghe della società, del Teatro antico, guariscono se le istituzioni funzionano.  Per ammissione di Vera Greco la Regione -ora per lei- non funziona.

                                                                                           Raffaele  Lanza