RAID DELL’ETNA: “TRA SCILLA E CARIDDI” L’EDIZIONE 2019

 

Turismo e Motori, oltre 70 equipaggi internazionali per il Raid dell’Etna

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Dal 29 settembre al 5 ottobre il “Giro della Sicilia per autostoriche” fra turismo, cultura, passione ed eleganza

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Oltre 70 vetture d’epoca e mille chilometri d’itinerario per l’evento sportivo internazionale che quest’anno riunisce nell’Isola equipaggi di tre continenti

Una tappa nuova, nel mitico lembo di mare tra “Scilla e Cariddi”, a bordo di gloriose vetture vestite d’eleganza: si preannuncia memorabile la 22esima edizione del “Raid dell’Etna”, in programma dal 29 settembre al 5 ottobre 2019. Il “Giro della Sicilia per autostoriche”, organizzato dalla Scuderia del Mediterraneo, vedrà per la prima volta oltre 70 equipaggi attraversare lo Stretto di Messina e godere di una passeggiata sul «più bel chilometro d’Italia», come D’Annunzio definì il lungomare di Reggio Calabria.

Il Raid dell’Etna si riconferma evento di riferimento per gli amanti del motorismo storico, sia europeo che d’oltreoceano, come testimonia la presenza di equipaggi provenienti da ben undici nazioni di tre continenti diversi: Giappone, Stati Uniti, Canada, Colombia, Svizzera, Belgio, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e naturalmente l’Italia con partecipanti di varie regioni. Una manifestazione affascinante e imponente che lega turismo, competizione sportiva e cultura in una settimana di vacanza all’insegna della bellezza in ogni sua declinazione, a partire dai paesaggi spettacolari e dalle location suggestive che la Sicilia offre.

Oltre mille chilometri di itinerario si snoderanno tra residenze nobiliari, monumenti, siti storici ed emozionanti esperienze su quattro ruote, alla scoperta dei siti noti e meno noti dell’Isola. Un connubio a 360 gradi tra arte, lifestyle e agonismo, proponendo 60 prove cronometrate che determineranno la classifica della gara di regolarità.

Si partirà domenica 29 settembre da Palermo – dall’aristocratico Viale Libertà, come da tradizione – e proseguirà sul circuito delle Madonie, teatro della storica Targa Florio. Poi, per la prima volta in assoluto nella storia del Raid dell’Etna, le autostoriche raggiungeranno in traghetto la Calabria dove, al Museo Nazionale di Reggio, i partecipanti potranno ammirare i celebri Bronzi di Riace. Si tornerà quindi in Sicilia, raggiungendo Taormina (la “Perla dello Ionio”), l’Etna (con la classica cronoscalata), Enna e l’autodromo di Pergusa. Gran finale a Catania, con la cena di gala nello splendido Palazzo Manganelli dei Principi Borghese.

Nel cuore storico della città etnea, in Piazza Università, sabato 5 ottobre si svolgerà la speciale gara riservata esclusivamente agli equipaggi femminili: la “Coppa delle Dame Eberhard & Co.”. La premiazione avverrà poco dopo, insieme a quella del Trofeo Raid dell’Etna” e del Porsche Tribute (riservato alle vetture, di qualunque epoca, che portano la firma della casa automobilistica tedesca). Altri premi saranno messi in palio dagli sponsor e dai partner dell’evento: il “Best Overall Paint Condition” by Detailing Art Studio, il “Gentlemen driver Perofil” e il “Lady driver Oroblù”, il “Classic Michelin”, il Grand Prix G.N.V.”, il “Golden Eight Liqueur Pear” e il “Condorelli Fidelity”.

AGGIORNAMENTO 2 -Terremoto : “Mamma, la nostra casa sta per crollare….dove andiamo adesso….mamma..?” I Sacrifici e l’abnegazione dei soccorritori e delle Autorità

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Mamma, la casa è rovinata, sta per crollare, vi sono crepe…la nostra casa, dove andiamo adesso ?”  Forse sono queste le parole più toccanti che vibrano nel nostro cuore e che ripetutamente ascoltiamo dai v ideo registrati.   Sappiamo che in atto, al momento preciso in cui scriviamo, vi sono 28 feriti, di cui uno grave, per diverse fratture riportate, e circa 600 sfollati che tra breve, riferiscono gli addetti ai lavori della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco potrebbero arrivare a 900. 

Due feriti sono stati soccorsi dal 118. Si tratta di un 80enne estratto dalla macerie, sempre a Fleri(Frazione di Zafferana), e di una persona a Pisano. Sono entrambi in ospedale con codice verde. Altre antiche costruzioni sono crollate sempre a Fleri, (qui è crollata anche l’antica Chiesa e la Soprintendenza etnea dovrà inviare i propri tecnici a verificarne l’eventuale staticità e transennatura) , Santa Venerina e Zafferana.     Si  convive con le scosse tant’è  che anche stanotte sono state registrate diverse scosse ma tutte di bassa intensità a Catania, dopo la famosa scossa delle ore 3.19 di martedì mentre per oltre 600 persone nel catanese si è trattato della prima notte passata da sfollati. Altre centinaia di persone hanno preferito dormire in auto, nei pressi della propria abitazione dove si hanno i ricordi di una vita per paura di altre scosse. La notte è stata relativamente tranquilla. Continua, intanto, l’eruzione dell’Etna con la presenza di attività stromboliana dai crateri sommitali.

                        SUD   LIBERTA’   CONSIGLIA

Chi avesse riportato nella propria abitazione danni poco evidenti quali lineature, piccole crepe, caduta dal soffitto di mattoni o terriccio, pareti rovinate,SUD LIBERTA’  CONSIGLIA  per lo stato di Calamità  richiesto dal Presidente della Regione  di formulare un corredo fotografico pertinente insieme ad osservazioni tecniche spedendo per Racc.ta con ricevuta di ritorno all’Ufficio tecnico comunale di pertinenza e, per conoscenza al Sindaco e al  Dipartimento della Protezione civile Regionale .  Converrà aggiungere una Autodichiarazione del proprietario ai sensi della responsabilità civile e penale ed un preventivo redatto da Tecnico per ripristinare le parti lese della casa (che dovrà essere regolare urbanisticamente) al fine di ottenere successivamente un Contributo di “risarcimento/solidarietà”.

VIDEO DEL TERREMOTO NELLA PROVINCIA DI CATANIA, CROLLI E DISPERAZIONE

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La direzione dell’Osservatorio vulcanologico etneo spiega che è in corso una inusuale e  «forte attività stromboliana»  dalla bocca nuova e dalla parte orientale del nuovo cratere di Sud-est. «……..– le reti di videosorveglianza mostrano l’apertura di una nuova fessura eruttiva localizzata a est dell’area craterica sommitale, a un’altitudine presunta di circa tremila metri sul mare, che genera attività stromboliana».

«Contestualmente – prosegue il comunicato – la fessura eruttiva apertasi in precedenza sul fianco meridionale del nuovo cratere di Sud-est continua la sua intensa attività stromboliana, generando anche una colata lavica che si propaga lungo la parete occidentale della Valle del bove. I fenomeni eruttivi sono accompagnati da un incremento significativo del tremore vulcanico». Una nuvola di cenere, nel frattempo, si allunga in cielo: la pioggia di polvere vulcanica è già cominciata a Piano Provenzana e d è già arrivata (come preventivato n.d.r.) ai Comuni dell’area ionica. Non ci sono, allo stato attuale, notizie sull’operatività dell’aeroporto Fontanarossa. 

Di notevole aiuto il supporto dei Social, Facebook, per la disponibilità umana e materiale oltre che informativa messa attentamente a disposizione….Nei locali di S.Giovanni La Punta- S.Agata Li Battiati  presso la Protezione civile il Presidente della Regione On. Nello Musumeci fa il punto della situazione e allerta i propri Uffici regionali   Nel corso della riunione Musumeci rivolgendosi sai sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto nella provincia-si dice infastidito del fatto che alcuni si siano sorpresi delle attività sismiche visto che la Sicilia è notoriamente la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle scuole non è a norma così come molti edifici strategici…”

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Presenti alla riunione oltre ai sindaci anche gli assessori alla Sanità  Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale Salvatore Lizzio. “Siamo abituati – ha proseguito Musumeci – a convivere con le scosse e anche con i danni agli edifici. Il governatore vuol esaminare pure  la circostanza di attivare una convenzione con la FederAlberghi per l’ospitalità immediata degli sfollati.  Stiamo cercando di capire come si evolverà l’attività effusiva e sismica, oltre a interrogarci se i Comuni hanno il Piano di protezione civile. Insomma, se tutto è predisposto perché si possa affrontare e gestire al meglio una condizione di emergenza. Gli sfollati? Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni. Noi dobbiamo invece vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili come gli ospedali e le scuole. Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti”.

La violenza della scossa vulcanica alle ore 3.19 crea il terrore – e tanti danni – a Catania e provincia.

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Terrore per una  scossa di terremoto di magnitudo 4.8  avvertita alle 3,19 nell’area a nord della città.

Si registrano crolli e una decina di feriti La verifica oggi da parte degli esperti.. Un Comunicato  dell’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) spiega che  la scossa ha avuto epicentro a 2 chilometri a nord di Viagrande, sul versante dell’Etna, e ipocentro a un chilometro di profondità. Il terremoto è stato il più forte, assieme a un altro di magnitudo 3.3 (4 chilometri a nord di Aci Sant’Antonio all’1,09), di uno sciame sismico che dalla mezzanotte è stato registrato sui versanti del vulcano.

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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi, afferma in un intervento/comunicato ”Stanotte la terra ha tremato vicino a Catania, probabilmente legata alle attività vulcaniche dell’Etna. La macchina della protezione civile e dei soccorsi è già operativa da stanotte e il capo, ing. Angelo Borrelli che mi sta aggiornando costantemente, è già in viaggio per raggiungere Catania. Dalle prime notizie fortunatamente non risultano deceduti, una decina di feriti, e alcune case crollate. Sarà garantita – assicura – la massima assistenza e immediata sistemazione a chi ha visto crollare la propria casa, per tutti gli altri saranno allestiti luoghi sicuri di ritrovo. L’Etna – conclude – rimane sempre un vulcano pericoloso e questo nostro paese purtroppo è molto fragile”.

I segnali registrati hanno provocato la danza dei lampadari, il rumore assordante come un boato,spostamento di sedie e divani e cose mobili…visione oscillante delle cose

Il prefetto di Catania Claudio Sammartino ha fatto aprire scuole e palestre comunali per creare spazi ampi idonei ad  accogliere le persone che  non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile. L’assistenza è stata delegata alla Croce rossa. Allertati elicotteri della Marina militare, della Guardia costiera, di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco. Il prefetto di Catania ha disposto per il sistema di sorveglianza e di messa in sicurezza un massiccio dispositivo di intervento con tutti gli uomini a disposizione, in coordinamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile e quelli regionale e comunali.

Etna, sisma di magnitudo 4.8 a Catania. Paura nella notte: crollano case, 10 feriti, gente in strada

Foto M.M

Parecchie persone  per la paura si sono riversata in strada anche perché alla forte scossa delle 3.19 ne sono seguite altre due di minore entità: alle 3.51 a 6 km da Ragalna di magnitudo 2.5 e alle ore 4 a 2 km da Zafferana Etnea di magnitudo 2.7.

Nelle ultime ore si è verificata  un’ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande “energia” e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell’edificio vulcanico. Dalla mezzanotte sono state 11 le scosse di terremoto

LE ZONE COLPITE – I centri più colpiti dalla scossa sono Fleri, frazione di Zafferana Etnea, Santa VenerinaPennisi e Santa Maria La Stella,Nicolosi, Paternò eccetera . Tanti hanno avuto crepe e lesioni nei soffitti delle abitazioni dove è fuorisciuta terra. Tutti dovranno chiedere agli Uffici tecnici del Comune e della Protezione civile se potranno restare a dimorare nelle case.A Fleri diversi edifici hanno riportato lesioni e gravi danni, due persone sono state estratte dalle macerie di una palazzina crollata e hanno riportato alcune ferite lievi. La Protezione civile sta iniziando a verificare le criticità degli edifici lesionati.

Danni anche a Santa Venerina, dove sono caduti calcinacci dalla chiesa madre, Santa Maria del Carmelo in Bogiardo. Sempre a Santa Venerina è anche crollata, dal campanile della chiesa del Sacro Cuore, la statua della Madonna, che era stata risparmiata dal terremoto del 2002. Molta paura e qualche danno anche a Zafferana Etnea e nei centri dell’acese, tra i quali Santa Maria La Stella, dove si è creato un avvallamento sull’asfalto in via Cantagallo con una fessura larga una trentina di centimetri. A Pennisi, una frazione di Acireale, sei famiglie sono state sfollate per il crollo della parete al secondo piano di una palazzina. Inoltre è caduto anche un pezzo della chiesa.

Un team di esperti farà il più presto possibile un esame della situazione e poi il Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania..

Paura e terrore a Catania: fortissime scosse avvertite nelle case del Catanese

IL  BOLLETTINO DEI SISMOLOGI  – Aggiornamento (2)

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AVVERTITA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO NELLA PROVINCIA DI CATANIA

ORE  18 CIRCA                  DIVANI E SEDIE CHE SBATTEVANO FORTEMENTE NELLE CASE, LAMPADARI CHE DANZAVANO……..

Comunicato   Stampa -Bollettino

Terremoto in tempo reale oggi 24 dicembre 2018 – Nella nottata di oggi, alle ore 01:01, scossa M. 2.4 a Sampeyre. Alle 4:09 sisma M. 2.3 a Genzano di Roma (RM). Nella mattinata di oggi l’eruzione del vulcano Etnea ha generato una serie di terremoti in provincia di Catania (Sicilia) tra le ore 9.59 e le 16:10: sequenza sismica a Milo di magnitudo compreso tra M 3.1 e M 2.7, scossa M 3.5 a Linguaglossa (CT), sismi M 3.9 e M 3.2 a Ragalna (CT) e scosse M 4.0, M 3.1, M 3.0, M 2.5 e M 3.3 a Zafferana Etnea (CT). Sisma M 2.1 a Sant’Alfio (CT). Alle 16:43, nuova scossa violenta, di M 3.2, a Zafferana Etnea (CT), con ipocentro in superficie. Alle 17:05, sisma di M 2.0 ad Apecchio (PU).

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L’attività sismica, spiega un Comunicato dell’Ingv-, “è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un’intensa attività stromboliana localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l’attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est’‘.

Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell’Osservatorio Etneo (Oe-Ingv) ha diramato il comunicato ‘Vona Rosso’ per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L’Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (Dpc) e tutte le Autorità di Protezione Civile”, conclude Ingv.

Terremoti in tempo reale oggi, aggiornamento ore 18:05 – Nella nottata di oggi, alle ore 01:01 sisma di M. 2.4 a Sampeyre con ipocentro a 14 km. Alle ore 4:09 scossa M. 2.3 a Genzano di Roma (RM) con ipocentro a 12 km. Nella mattinata di oggi l’inaspettata eruzione del vulcano Etna (Sicilia) ha generato una serie di scosse di terremoto in alcune località in provincia di Catania: tra le ore 9.59 e le 10.59 sequenza sismica rilevata a Milo di magnitudo compreso tra M 3.1 e M 2.7. Alle 11.27 scossa M 3.5 a Linguaglossa, ipocentro profondo 0 km. Alle 12.01 sisma M 3.9 a Ragalna (CT), ipocentro 1 km. Alle ore 12.12, 12.26, 13.19, 14:02 e 14:49 sismi rispettivamente M 3.1, M 3.0, M 3.4, M 2.5 e M 3.3 a Zafferana Etnea (CT), ipocentri compresi tra 1 e 4 km. Alle 13.04 nuova scossa a Ragalna, stavolta di magnitudo 3.2 con ipocentro 1 km. Alle 16:10, sisma di M 2.1 a Sant’Alfio (CT), con ipocentro a 5 km di profondità. Alle 13.08 il terremoto più forte di giornata: M 4.0 a Zafferana Etnea, ipocentro ancora 1 km. Alle 16:43, nuova scossa violenta, di M 3.2, a Zafferana Etnea (CT), con ipocentro in superficie. Alle 17:05, sisma di M 2.0 ad Apecchio (PU).

Tutta l’eruzione è in costante monitoraggio dagli studiosi. I VOLI AEREI intanto sono stati sospesi per la lunga nuvola di sabbia nera che fuoriesce dal vulcano.
Magnitudo Lat Long Prof. Info
24/12/2018 – 17:05 | Apecchio (PU)
2 43.58 12.34 9km Informazioni
24/12/2018 – 16:43 | Zafferana Etnea (CT)
3.2 37.72 15.05 0km Informazioni
24/12/2018 – 16:10 | Sant’Alfio (CT)
2.1 37.75 15.12 5km Informazioni
24/12/2018 – 14:49 | Zafferana Etnea (CT)
3.3 37.72 15.04 2km Informazioni
24/12/2018 – 14:02 | Zafferana Etnea (CT)
2.5 37.72 15.02 4km Informazioni
24/12/2018 – 13:41 | Russia
6.1 55.29 164.41 10km Informazioni
24/12/2018 – 13:31 | Zafferana Etnea (CT)
3 37.73 15.03 2km Informazioni
24/12/2018 – 13:19 | Zafferana Etnea (CT)
3.4 37.72 15.04 1km Informazioni
24/12/2018 – 13:08 | Zafferana Etnea (CT)
4 37.72 15.04 2km Informazioni
24/12/2018 – 13:04 | Ragalna (CT)
3.2 37.73 14.95 1km Informazioni
24/12/2018 – 12:26 | Zafferana Etnea (CT)
3 37.72 15.02 2km Informazioni
24/12/2018 – 12:!2 | Zafferana Etnea (CT)
3.1 37.72 15.03 1km Informazioni
24/12/2018 – 12:01 | Ragalna (CT)
3.9 37.74 14.97 1km Informazioni
24/12/2018 – 11:27 | Linguaglossa (CT)
3.5 37.81 15.11 0km Informazioni
24/12/2018 – 11:08 | Milo (CT)
3.1 37.76 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:59 | Milo (CT)
3.1 37.75 15 2km Informazioni
24/12/2018 – 10:29 | Milo (CT)
2.6 37.75 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:13 | Milo (CT)
2.5 37.75 15.01 1km Informazioni
24/12/2018 – 10.11 | Milo (CT)
2.5 37.75 15.01 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:07 | Milo (CT)
2.6 37.75 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 09:59 | Milo (CT)
2.7 37.76 15 2km Informazioni
24/12/2018 – 04:09 | Genzano di Roma (RM)
2.3 41.69 12.67 12km Informazioni
24/12/2018 – 01:01 | Sampeyre (CN)
2.4 44.57 7.16 14km Informazioni
23/12/2018 – 20:19 | Ragalna (CT)
2.5 37.73 14.95 6km Informazioni
23/12/2018 – 20:48 | Ragalna (CT)
2 37.73 14.95 5km Informazioni
23/12/2018 – 08:52 | Bassano del Grappa (VI)
2.6 45.76 11.71 11km Informazioni
23/12/2018 – 08.33 | Bassano del Grappa (VI)
2 45.76 11.72 11km Informazioni
22/12/2018 – 20:04 | Costa Siciliana Nord Orientale (ME)
2.5 38.2 15.06 9km Informazioni
22/12/2018 – 19:56 | Costa Siciliana Nord Orientale (ME)
2.3 38.19 15.06 8km Informazioni
22/12/2018 – 19:51 | Mar Tirreno Meridionale (MARE)
2.5 38.43 15.42 120km Informazioni
22/12/2018 – 15:25 | Isole Vanuatu
6.1 -13.4 166.77 67km Informazioni
22/12/2018 – 13:35 | Morano Calabro (CS)
2.3 39.87 16.16 12km Informazioni
22/12/2018 – 12:27 | Mercatello sul Metauro (PU)
2.7 43.58 12.32 9km Informazioni
22/12/2018 – 11:32 | Costa Siciliana nord occidentale (Trapani)
2.5 38.38 12.76 2km Informazioni
22/12/2018 – 10:15 | Berra (FE)
2.4 44.95 11.98 28km Informazioni
21/12/2018 – 19:19 | Apecchio (PU)
2 43.58 12.34 9km Informazioni
21/12/2018 – 18:50 | Apecchio (PU)
3.6 43.58 12.33 10km Informazioni
21/12/2018 – 13:44 | Montereale (AQ)
2 42.53 13.23 13km Informazioni
21/12/2018 – 12:47 | Saint Rhémy en Bosses (AO)
2 45.86 7.06 10km Informazioni
21/12/2018 – 10:08 | Campogalliano (MO)
2.6 44.68 10.83 35km Informazioni
21/12/2018 – 10:04 | Campogalliano (MO)
2 44.66 10.83 33km Informazioni
21/12/2018 – 07:33 | Papua Nuova Guinea
6.1 -5.45 151.77 20km Informazioni
21/12/2018 – 07:24 | Costa Siciliana nord orientale (Messina)
3.1 38.36 14.74 142km Informazioni
21/12/2018 – 06:51 | Castelgrande (PZ)
2.3 40.76 15.37 8km Informazioni
21/12/2018 – 01:06 | Gioiosa Marea (ME)
2.5 38.16 14.92 11km Informazioni
20/12/2018 – 22:27 | Preci (PG)
2.4 42.89 13.07 10km Informazioni
20/12/2018 – 18:01 | Russia
7 54.96 164.7 10km Informazioni
20/12/2018 – 16:54 | Pieve Torina (MC)
2.3 43.05 13.03 9km Informazioni
20/12/2018 – 16:04 | Isole Eolie (ME)
2 38.66 15.3 197km Informazioni
20/12/2018 – 03:19 | Costa Siciliana nord orientale (Messina)
2.3 38.32 14.8 142km Informazioni
19/12/2018 – 22:37 | Papua New Guinea
6 -6.04 149.9 20km Informazioni
19/12/2018 – 22:18 | Mar Adriatico Centrale
2.9 42.25 16.9 10km Informazioni
19/12/2018 – 21:22 | Pieve Torina (MC)
2.2 43.06 13 9km Informazioni
19/12/2018 – 20:36 | Pavullo nel Frignano (MO)
2.3 44.34 10.88 31km Informazioni
19/12/2018 – 19:22 | Pieve Torina (MC)
2.1 43.05 13.03 8km Informazioni
19/12/2018 – 18:34 | Montieri (GR)
2.2 43.12 11.04 14km Informazioni
19/12/2018 – 17:48 | Isole Eolie (Messina)
2.8 38.71 15.02 188km Informazioni
19/12/2018 – 09:31 | Isole Eolie (Messina)
2.2 38.56 14.3 6km Informazioni
19/12/2018 – 03:52 | Scoppito (AQ)
2 42.4 13.21 11km Informazioni
19/12/2018 – 02:37 | Southeast of Easter Island
6.1 -35.87 -101.03 18km Informazioni
18/12/2018 – 11:23 | Serrapetrona (MC)
2 43.14 13.16 14km Informazioni
18/12/2018 – 06:10 | Monte Cavallo (MC)
2.1 42.99 13.04 12km Informazioni
18/12/2018 – 05:02 | Campagnola Emilia (RE)
2.3 44.81 10.75 6km Informazioni
18/12/2018 – 00:04 | Visso (MC)
2.1 42.93 13.03 10km Informazioni

Sisma nel catanese l’Etna è di nuovo in attività

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L’Etna è in attività . Una quarantina di scosse nel Catanese, nell’area dell’Etna, in  un solo giorno. Magnitudo al momento medio-basse, dall’1.4 al 3.5 riferiscono i vulcanologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con affinità al  sisma del 6 ottobre di magnitudo 4.8, con le successive repliche. Il  fenomeno era dovuto alla risalita del magma che diventa una sorgente di stress per le strutture tettoniche lungo quel versante del vulcano.

Secondo questo precedente registrato dall’Istituto,  l’Etna da mesi è in una fase di ricarica magmatica  constatabile anche con la misura della deformazione del suolo che ha reso visibile un rigonfiamento del cono vulcanico. Una fenomenologia accompagnata da un’attività diffusa che ha interessato tutta la crosta sotto il vulcano,  la quota di profondità era ubicata sostanzialmente nella identica ascia di profondità di questo sisma.

La Protezione civile regionale lancia l’allarme: incrementare le attività di monitoraggio dell’Etna

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La fase eruttiva dell’Etna (nella foto la recente eruzione appare come un fungo atomico ) merita attenzione comunica il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, perchè il passaggio di livello di allerta  da ‘verde’ è passato ora a ‘giallo’  “Tale valutazione – è basata sui dati di monitoraggio a oggi disponibili e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per il vulcano Etna sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il Dipartimento scienza della terra dell’Università di Firenze e il Consiglio nazionale delle ricerche Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente”.

L’innalzamento del livello di allerta, “determina un incremento delle attività di monitoraggio, e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile“.