IL FAI SURCLASSA LA SOPRINTENDENZA: OLTRE TREMILA VISITATORI NEI SITI DELL’ETNA

 

I siti aperti nel Catanese fra i più visitati in Sicilia nel weekend appena trascorso

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GIORNATE FAI D’AUTUNNO, OLTRE TREMILA VISITATORI

SUI LUOGHI DELL’ETNA ALLA SCOPERTA DI STORIE POSITIVE

 

La Delegazione: «Grande riconoscimento da parte dei cittadini per l’impegno dei volontari»

CATANIA

«Seguo ogni anno qualche evento del FAI e ho piacere di dirvi che quest’anno vi siete superati. Il tema “alta quota” e i siti a disposizione sono stati uno più bello dell’altro. Inoltre, ho notato che i piccoli e giovani ciceroni accompagnatori erano ben scelti e ben formati. Insomma, ho avuto l’impressione che nulla sia stato lasciato al caso. Complimenti di cuore». Il bilancio delle Giornate FAI d’Autunno sull’Etna si legge nei commenti e nei messaggi degli oltre tremila visitatori che hanno aderito durante lo scorso weekend del 12 e 13 ottobre. Un «trionfo» per la Delegazione di Catania del Fondo Ambiente Italiano, per i suoi Gruppi Giovani di Caltagirone, che hanno fatto registrare il maggiore numero di partecipazioni a livello regionale.

La novità della “gita fuori porta” tra le bellezze paesaggistiche e architettoniche del vulcano, con la complicità del bel tempo, ha convinto adulti e bambini, coppie e famiglie, gruppi di amici e singoli viaggiatori, a mettersi in coda per ammirare i dieci luoghi aperti per l’occasione, dislocati fra Viagrande, Giarre, Bronte, Nicolosi, Linguaglossa e Caltagirone.

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Una scommessa vinta che appartiene non solo ai volontari del FAI, ma anche e soprattutto ai cittadini che credono nel valore e nella forza del territorio etneo, così ricco di storie positive. «Aprire i siti nel territorio circostante e non in città era una scelta difficile, ma anche doverosa per fare scoprire al pubblico le enormi possibilità che riserva il vulcano – afferma il capo delegazione FAI Catania Maria Licata – il racconto di produttori, scienziati, imprenditori, artisti che qui operano, ha dimostrato che scegliere di vivere in questa terra, nel rispetto del territorio e conoscendone la storia, può essere un’opportunità straordinaria».

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Una fatica ricambiata da una felice soddisfazione per i Giovani del FAI, protagonisti dell’organizzazione della “due giorni”: «La gente è rimasta appagata e questo è quello che più ci ha riempito di gioia – commenta il capo Gruppo Silvia Majorana – abbiamo impiegato tante risorse ed energie, soprattutto laddove la gestione era più complessa, e il pubblico ha risposto benissimo, con una partecipazione e con una raccolta fondi che rappresentano per noi volontari un enorme segno di riconoscimento verso il nostro impegno per la salvaguardia e le tutela dei beni culturali».

Il capo delegazione Maria Licata ha poi sottolineato la grande valenza della sinergia con le istituzioni – prima fra tutte la Regione Siciliana – con aziende pubbliche e private, e con associazioni che credono nell’impegno del Fondo Ambiente Italiano: «La riuscita delle Giornate FAI, si deve anche al sostegno dei numerosi partner che condividono con noi la responsabilità di valorizzare il patrimonio locale, ai quali va tutta la mia riconoscenza».

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FAI: VISITE TERRITORIO CON MOSTRE D’ARTE E SPETTACOLI CULTURALI

 

Oggi e  domani, domenica 13 ottobre alla scoperta dell’Etna e dei suoi prodotti

GIORNATE FAI D’AUTUNNO A CATANIA E DINTORNI: ECCO I SITI APERTI E GLI EVENTI IN PROGRAMMA

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CATANIA

Giornate FAI d’Autunno 2019: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età. Per famiglie con bambini e per comitive di giovani, per appassionati del buon cibo, per gli amanti della scienza, per i “green addicted” e per i cultori della storia, per tutti. Oggi  12 e domenica 13 ottobre tutti alla scoperta di un mondo unico, quello dell’Etna, patrimonio dell’Umanità, che la delegazione catanese del Fondo Ambiente Italiano – grazie all’impegno organizzativo del suo Gruppo Giovani – racconterà attraverso le tre sfumature di colore del patrimonio vulcanico.

Il percorso “nero”, come il paesaggio lavico, è delineato da cinque tappe, cinque siti aperti per l’occasione: l’Osservatorio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, situato a 1735 metri s.l.m., che ospita i telescopi collocati all’altezza più elevata in Italia, e dove nella giornata di sabato si svolgeranno anche due conferenze scientifiche; l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò la Rena a Nicolosi, oggi sede del Parco dell’Etna; il Relais San Giuliano a Viagrande, oggi prestigioso Boutique Hotel, costruito nel ‘700 come residenza di campagna per i marchesi omonimi; accanto la settecentesca Villa Manganelli Biscari (oggi Villa Pitanza) che conserva arredi e reperti di età greca e romana, nonché costumi, quadri, statue e pregiati oggetti afferenti alle cosiddette arti minori; a Catania la stazione della Ferrovia Circumetnea, in via Caronda 352a, dove è esposta la locomotiva storica a vapore n. 14 “Meusa”.

 

“Verde” come il pistacchio è invece il percorso che porta a Bronte: i luoghi visitabili sono il Real Collegio Capizzi, autorevole istituto scolastico dal grande valore storico-culturale, e l’azienda agricola Musa, produttrice dell’«oro verde», dove la domenica saranno allestite aree pic-nic e stand con presidi DOP e DOC del territorio. Inoltre, la Pro Loco brontese accompagnerà i visitatori nel tour guidato delle chiese del centro storico. In occasione delle Giornate Fai, per raggiungere Bronte, partiranno dalla stazione FCE-Borgo di Catania la littorina (sabato 12) e un bus gratuito (domenica 13). All’arrivo, alla stazione di Bronte sarà inoltre possibile visitare il “Museo delle Rotabili”.

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Il Vino è il denominatore comune del percorso “rosso”, definito in tre tappe: l’azienda vitivinicola Al-Cantara, dove i vigneti si estendono per 20 ettari e si producono vini DOC e IGP che privilegiano le qualità autoctone, ma senza tralasciare ricerca e sperimentazione; il Treno del Vino della FCE (Ferrovia Circumetnea) che collega Catania con Giarre, compiendo – a bordo di vagoni storici – il periplo dell’Etna e passando per diversi centri pedemontani (il treno partirà solo nella giornata di sabato, ed è riservato ai soci FAI, con la possibilità di iscriversi in loco); e il Parco Radicepura, dov’è in corso il Garden Festival internazionale dedicato al design dei giardini e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo.

In tutti i siti non mancherà la guida degli “Apprendisti Ciceroni”, ovvero degli alunni delle scuole del territorio, e la visita sarà arricchita con mostre d’arte, o con spettacoli culturali allestiti per l’occasione dai associazioni locali o con degustazioni dei prodotti enogastronomici grazie alla sinergia con Slow Food e Consorzio Etna Doc.

«Ricordiamo a tutti i visitatori – sottolineano il capo delegazione Fai Catania Maria Licata e il capo Gruppo Giovani Silvia Majorana – che ciascun sito sarà fruibile secondo giornate e orari specifici. Invitiamo dunque a consultare per tempo, sul sito FAI e sulle pagine social, il programma dei percorsi, per conoscere tutti i dettagli organizzativi e degli eventi collaterali, e anche per effettuare la prenotazione laddove necessaria».

ITINERARI PER SCOPRIRE STORIE, SAPORI E SENTIERI DELL’ETNA

 

Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 le “Giornate d’Autunno” nel territorio etneo

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IL FAI RACCONTA CATANIA «VERSO E SOPRA I MILLE METRI»

Dieci siti culturali aperti al pubblico e organizzati in percorsi tematici: rosso (in omaggio al vino), verde (come il pistacchio), e nero (dal colore del vulcano)

CATANIA

Conto alla rovescia per le “Giornate FAI d’Autunno”, in programma nel prossimo weekend di sabato 12 e domenica 13 ottobre in oltre 700 luoghi italiani. Anche la delegazione di Catania – guidata da Maria Licata – grazie all’impegno del suo Gruppo Giovani coordinato da Silvia Majorana, proporrà a cittadini e turisti speciali itinerari volti a valorizzare e salvaguardare il patrimonio storico e paesaggistico del territorio etneo.

Tre percorsi – rosso, verde e nero – per dieci siti da visitare all’insegna di «storie, sapori e sentieri dell’Etna», come annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta questa mattina (7 ottobre) tra gli spazi verdi di Radicepura, uno dei siti in programma. Un incontro di respiro regionale con la presenza dell’assessore al Turismo Manlio Messina e del presidente FAI Sicilia Giuseppe Taibi.

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«Per questo evento autunnale abbiamo scelto di raccontare l’Etna e il suo secolare territorio attraverso le produzioni enogastronomiche tipiche, attraverso l’imprenditoria illuminata che ha saputo reinventare il patrimonio storico, e grazie al ruolo della scienza che in questi luoghi opera – ha affermato il capo delegazione FAI Catania Maria Licata – racconteremo la forza umana che ha scritto la storia dell’Etna, anche attraverso quell’architettura del paesaggio definita, in chiave di bellezza e di rispetto dalla natura, dai vigneti e dai pistacchieti che circondano il cono vulcanico. Nella prospettiva di crescita futura dobbiamo immaginare di riscoprire la nostra bellezza facendo sempre meglio di chi ci ha preceduto, perché abbiamo il dovere di salvaguardare il patrimonio siciliano, ma anche e soprattutto di potenziarlo e generarlo».

Un obiettivo che secondo l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina passa dalla programmazione a lungo termine degli eventi culturali: «La Sicilia ha necessità di esaltare quel binomio vincente costituito dal patrimonio storico-culturale e dalla produzione agroalimentare. Occorre continuare a fare sistema tra istituzioni e associazioni, tra pubblico e privato, ma allungando le prospettive temporali di organizzazione. L’attività del Fondo Ambiente Italiano è un esempio virtuoso nella nostra Isola, perché i cittadini attendono puntualmente le Giornate FAI per conoscere e scoprire luoghi mai visitati, rispondendo al richiamo della cultura e del turismo con grande partecipazione».

Tanti i giovani volontari in sala, anima organizzativa della “due giorni” che anche in questa occasione coinvolgerà gli “Apprendisti Ciceroni” delle scuole. «Per conoscere gli orari d’ingresso ai siti e le modalità di prenotazione consigliamo ai visitatori di scaricare il programma completo sul sito del FAI e sulle nostre pagine social – ha spiegato il capo Gruppo Giovani FAI Catania Silvia Majorana – sono disponibili anche le informazioni sugli eventi collaterali che arricchiscono il calendario, messi a punto dai numerosi partner che hanno creduto nel nostro percorso: dalle degustazioni ai tour guidati, dalle mostre ai paesaggi che è possibile ammirare dai finestrini del treno storico».

«Le Giornate FAI d’Autunno – afferma Giuseppe Taibi, presidente FAI Sicilia – sono il risultato della forza d’animo delle nuove generazioni, simbolicamente incarnata in quel giovane che, duecento anni fa, scrisse i versi immortali de L’Infinito: Giacomo Leopardi. L’edizione 2019 è dedicata a lui e alla sua poesia. Dall’infinito dentro di noi al “finito” delle risorse planetarie in corso di esaurimento. E per il FAI aver cura delle nuove generazioni significa soprattutto occuparsi del loro futuro. Da anni la Fondazione è al lavoro per rendere i suoi Beni sostenibili dal punto di vista energetico, e nel mese di ottobre 2019 dedica la campagna nazionale di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia” al sostegno di questo suo obiettivo».

Tra gli intervenuti anche il capo gruppo Fai di Caltagirone Aline Lo Giudice.

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CATANIA SI RACCONTA -23 -24 MARZO-CON LA STREET ART: PORTO, LIBRINO E QUARTIERI ….GRAVE L’ASSENZA DELLA SOPRINTENDENZA

Le iniziative nella città etnea: sabato 23 e domenica 24 marzo, a partire dalle 9.30

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XXVII GIORNATE FAI DI PRIMAVERA A
ASSENTE LA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI CATANIA

Ben 1400 gli Aspiranti Ciceroni che guideranno i visitatori in un percorso inedito

CATANIA –

Un’edizione da record quella delle “Giornate Fai di Primavera 2019” organizzate dalla Delegazione di CataniaUndici i Beni Culturali che sabato 23 e domenica 24 marzo saranno aperti al pubblico – mai così tanti finora – e ben 1400 gli “Apprendisti Ciceroni” che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle “contaminazioni artistiche” che da secoli caratterizzano la città etnea. Un percorso insolito, un viaggio a ritroso nel tempo, che parte dai luoghi della street art contemporanea per arrivare alle bellezze barocche degli antichi quartieri popolari. Si comincia dal Porto di Catania, da una posizione privilegiata per ammirare le opere dipinte sui silos e il più grande murales del mondo, “L’uomo che guarda il mare” di Vhils; da qui, muniti di biglietto Amt, sarà possibile salire a bordo del bus “Librino Express” che porterà i visitatori in Viale Moncada per conoscere il maestoso Murales di Blu.

Ritornando al centro storico, in via Plebiscito verranno aperte le porte della Ex Rimessa Amt (oggi Parcheggio R1), un luogo trasformato dai writers che con le loro opere hanno ridisegnato spazi altrimenti destinati all’abbandono. L’arte contemporanea farà ancora mostra di sé nel complesso postindustriale della Fondazione Brodbeck, nel cuore di San Cristoforo, dove seimila metri quadrati accolgono creatività e culture locali e internazionali; ci si sposta poi in uno dei “luoghi del cuore” per cittadini e turisti, la Porta Garibaldi, a cui gli studenti partecipanti si ispireranno per creare un’opera di street art. Da qui, proseguendo in direzione del Duomo, il percorso Fai fa tappa nella Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto e nella dimora storica di Palazzo Asmundo di Gisira, recuperato grazie a un accurato e lungimirante restauro in chiave artistica e contemporanea, e oggi fruibile come struttura ricettiva.

Passato e presente s’incontrano anche sotto la volta bizantina della Cappella Bonajuto, oggi preceduta dal murales di Gomez “L’Angelo”. Dal quartiere della Civita a quello di San Berillo, caratterizzato dai suoi vicoli colorati e dove si trova la dimora storica di Palazzo De Gaetani. Sarà fruibile dal pubblico anche il Bastione degli Infetti, per documentare l’impegno del Fai a favore del suo recupero. Infine, laChiesa di San Benedetto, indimenticabile scenografia di “Storia di una capinera” per la trasposizione cinematografica di Franco Zaffirelli, il cui ingresso è riservato ai soci Fai e a chi si iscriverà in loco.

 A MARGINE DI UNA MANIFESTAZIONE DI COSI’ ELEVATO PROFILO CULTURALE TANTI – rileva Sud Libertà- HANNO POSTO UN QUESITO: DOV’E’ LA SOPRINTENDENZA DI CATANIA?   PERCHE’ NON PARTECIPA A QUESTI EVENTI?  FORSE LA SOPRINTENDENTE IN CARICA “SNOBBA INIZIATIVE DELLA FAI” .   E’ una domanda che giriamo- sicuri dell’omissione di una doverosa risposta da parte della Soprintendenza di Catania – al Presidente della Regione on. Nello Musumeci.

«Una città non può essere un museo statico e inerte ma il bello che contiene, anche degradato, deve trarre nuova linfa attraverso il dialogo continuo con la gente che qui abita e vive, e con gli artisti capaci di ridestare e amplificare quella bellezza a volte sopita. Con le “Giornate Fai di Primavera 2019” vogliamo raccontare storie di riscatto della nostra Catania, storie antiche e recenti, di cui ammirare l’esito artistico, ma soprattutto su cui riflettere per il futuro della città e dei giovani», ha affermato il capodelegazione del Fai Catania Maria Licata,  nei locali della Nuova Dogana, all’interno del Porto, e a cui sono intervenuti i volontari del Gruppo Giovani Fai Catania e i rappresentanti delle istituzioni che supportano l’evento: il sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’assessore comunale alla Cultura Barbara Mirabella – che hanno annunciato l’impegno per la riqualificazione della Porta Ferdinandea – il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti Giacomo Bellavia – il quale ha illustrato le disposizioni speciali messe in campo per l’occasione dall’Amt – Roberto Nanfitò in rappresentanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale – che ha sottolineato la straordinaria apertura durante la “due giorni” dei Laboratori Nazionali del Sud, realtà importantissima dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Inoltre, erano presenti per la Direzione Marittima di Catania il capitano di fregata Cosimo Bonaccorso e il sottotenente di vascello Isabella De Luca, e per la Fondazione Radicepura Luca Gangemi

beni culturali, Catania, panvini, soprintendente

Dov’è la Soprintendente di Catania archeologa Pamvini- e naturalmente l’apparato tecnico-archeologico che rappresenta dell’Ente regionale – in una manifestazione  di così alto profilo culturale?

 

SPECCHIARSI NELLE BELLEZZE DELLA SICILIA: IL FAI PROPONE SPUNTI DI RIFLESSIONE

Martedì 19 marzo, ore 11.30, Sala di Ponente – Land Nuova Dogana | Catania

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“GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2019”, CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

“La forza del contesto” il tema che lega i Beni Culturali aperti al pubblico in occasione dell’evento nazionale del Fondo Ambiente Italiano

CATANIA –

«Ti apriamo le porte dell’incredibile»: così il Fondo Ambiente Italiano invita i cittadini a partecipare all’edizione 2019 delle “Giornate di Primavera”, l’appuntamento ormai immancabile nel panorama culturale del nostro Paese.

Catania, come da tradizione, è fra le prime 430 località della penisola che concederanno al pubblico l’apertura straordinaria di numerosi e significativi Beni Culturali, grazie all’impegno della delegazione etnea – guidata da Maria Licata e supportata dal Gruppo Giovani – che comprende anche i gruppi di lavoro di Acireale, Caltagirone, Giarre-Riposto.

 Martedì 19 marzo, alle 11.30, nella Sala di Ponente di “Land Nuova Dogana”, presso il Porto di Catania, i volontari della delegazione presenteranno in conferenza stampa i siti della città che saranno visitabili sabato 23 e domenica 24 marzo, nonché le iniziative collaterali organizzate per sensibilizzare il pubblico alla salvaguardia e alla diffusione del patrimonio paesaggistico e culturale italiano. Interverranno: il sindaco di Catania Salvo Pogliese, l’assessore comunale alle Attività e Beni Culturali Barbara Mirabella, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale Andrea Annunziatail comandante della Direzione Marittima di Catania contrammiraglioGaetano Martinezil presidente dell’Amt (Azienda Metropolitana Trasporti Catania) Giacomo Bellavia.

 Saranno inoltre presenti i rappresentanti degli istituti scolastici che parteciperanno con i loro Apprendisti Ciceroni, gli studenti che nella “due giorni” guideranno i visitatori illustrando le peculiarità storico-artistiche dei luoghi.

 «Racconteremo la storia di Catania – afferma il capodelegazione Fai Maria Licata – attraverso il tema della “forza del contesto”, che esprime le molteplici connessioni tra i luoghi e l’umanità che li abita, offrendo inaspettate chiavi di lettura e diversi spunti di riflessione. Le “Giornate di Primavera” sono di certo l’evento più importante del Fai, perché concepite come una straordinaria cerimonia collettiva per specchiarsi nelle bellezze dell’Italia. Si tratta anche del massimo momento di condivisione degli obiettivi e della mission della Fondazione, che sarà possibile sostenere con l’iscrizione annuale o con il contributo facoltativo che verrà richiesto all’accesso di ogni Bene culturale».

 

 

Appuntamento con la bellezza e la Cultura: il maltempo non scoraggia i siciliani

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Giornate Fai d’Autunno”, tour nel weekend alla ricerca dell’inedito

CATANIA – “Acqua” flagello meteorologico che a Catania smuove la terra e sveglia il Vulcano; “acqua” che dà vita, alimenta la conoscenza e diventa protagonista del racconto dell’Italia buona, impegnata nella valorizzazione e restituzione alla fruizione pubblica dei beni paesaggistici, storici e naturali che ci appartengono, in occasione delle “Giornate Fai d’autunno”. La pioggia non ha scoraggiato i catanesi che, numerosi, si sono riuniti in questo grigio fine settimana di ottobre per arrivare puntuali all’appuntamento con la bellezza e la cultura del Fondo Ambiente Italiano, accolti dagli instancabili e sempre sorridenti volontari della delegazione etnea e del suo Gruppo Giovani, guidati rispettivamente da Antonella Mandalà e Marilisa Spironello.

Nella Catania nascosta, tra acqua e terra, natura e cultura, sono stati tanti i tesori svelati grazie all’iniziativa Fai. Il ficus magnoloides di Villa San Saverio,sede della Scuola Superiore di Catania, esemplare entrato a far parte degli alberi monumentali della Regione Siciliana; l’esposizione di oggetti di design ispirati agli arredi dei palazzi Liberty della città e ai valori della sostenibilità ambientale, realizzati in cartone alveolare con stampa 3D dagli studenti del Liceo Artistico Emilio Greco, vincitori del Premio Unesco 2018 “Futuro Presente”; le vetrate istoriate di Villa Zingali Tetto, gioiello dell’art dèco ed emblema del lusso anni ’30, che vanta tra le altre meraviglie uno dei primi ascensori elettrici del tempo. 

Catania è pietra viva nel racconto della città attraverso i reperti minerari, fra marmi pregiati, zolfo, pietre e gemme ancora oggi di uso comune, come l’ambra del Simeto e il diaspro, rarità racchiuse nel Museo delle Scienze della Terra di Palazzo Marescotti che hanno richiamato in questi giorni nuove e vecchie generazioni di appassionati e curiosi. Il Museo è un gioiello esso stesso, visitabile su prenotazione anche dopo le Giornate Fai: qui si trova la prima carta geologica dell’Etna, su cui ancora oggi studiano e si formano generazioni di geologi esperti e tecnici, a Catania e in tutt’Italia. Ed è proprio attraverso i beni storici e culturali che arrivano fino ad oggi le testimonianze della città nei secoli: nei progetti architettonici di Francesco Fichera e nelle incisioni di Giovan Battista Piranesi esposti al Museo della Rappresentazione del Dipartimento universitario di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar); nei volumi del patrimonio librario delle Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero” e nella biblioteca-museo di Mario Rapisardi dove riecheggia l’amor di patria del Vate etneo. Anche le Terme cittadine – aperte grazie alla disponibilità del Polo regionale museale – nonostante le difficoltà dettate dal tempo, sono state gettonatissime da turisti e catanesi.

Le bellezze del territorio per educare i giovani

VIAGGIO CON IL FAI TRA I LUOGHI DI CATANIA 

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CATANIA – «Io ricordo di essere nata qui»: inizia così, dalle parole di un’anziana donna che ritorna bambina tra antichi luoghi di Catania in un’allegorica danza dell’anima, l’omaggio dedicato dal Gruppo Giovani della delegazione etnea del Fondo Ambiente Italiano (Fai) ai beni storici e culturali della città che saranno aperti sabato 13 e domenica 14 ottobre in occasione dell’iniziativa nazionale “Giornate Fai d’Autunno”Palazzo Marescotti (Palazzo delle Scienze)Villa Zingali Tetto (sede universitaria del Museo della Rappresentazione), Villa San Saverio (Scuola Superiore di Catania), Palazzo del Rettorato dell’Università, Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero”, le Terme Achilliane, dell’Indirizzo e della Rotonda.

 

Un omaggio racchiuso in un video emozionale che è stato presentato oggi (10 ottobre) durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il programma culturale delle Giornate. Intitolato “Sorgiva, Katanè Madre – dalle fonti del Benessere alle fonti del Sapere”, il filmato è nato da un’idea del capogruppo dei Giovani Fai Catania Marilisa Spironello, ed è stato apprezzato dalla direzione nazionale del Fai come contributo per promuovere la mission dell’iniziativa, nonché proiettato in occasione della conferenza regionale del Fondo.

«L’organizzazione dell’edizione autunnale delle Giornate Fai è affidata ai Giovani, il cui primo Gruppo italiano è stato fondato proprio a Catania alla presenza di testimonial d’eccezione come Piero Angela – ha spiegato il capo della delegazione etnea del Fai Antonella Mandalà – Un primato e un onore, che ha ispirato la costituzione di decine di gruppi su tutto il territorio nazionale. E sono proprio i giovani i principali destinatari delle nostre attività, sia come organizzatori con il coinvolgimento delle scuole, che come fruitori, perché eredi del nostro patrimonio culturale».

«Il tema dell’acqua come risorsa è il fil rouge dell’edizione nazionale delle Giornate, che a Catania è stato interpretato con un percorso reale e simbolico che ha legato gli otto luoghi aperti alle visite del pubblico – ha raccontato Marilisa Spironello – Questo video è un sogno che si avvera. Grazie al valore evocativo delle immagini, delle parole e dell’arte Katanè si personifica nelle bellezze del nostro territorio per educare i giovani, attraverso l’esperienza del fare, ad averne cura, anche oltre le Giornate Fai».

 Il coinvolgimento delle nuove generazioni è ulteriormente rafforzato attraverso la collaborazione dell’Università di Catania all’iniziativa: «Il mondo accademico condivide in pieno gli obiettivi del Fai – ha spiegato la delegata del rettore per il Sistema Museale d’Ateneo Germana Barone – e queste Giornate sono un’ulteriore occasione per renderli fruibili alla cittadinanza il ricchissimo patrimonio culturale dell’Università, che continua a investire energie e ricerca per tutelarli e conservarli».

IMPEGNO FAI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE SICILIANO

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Aderendo infatti al tradizionale evento che si svolgerà in altri 250 centri italiani, nella città di Catania, durante il weekend di sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, il Fai ha aperto ieri ,   nell’Aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania , alla pubblica fruizione diversi beni monumentali e architettonici, manifestando ancora una volta l’impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione dei luoghi del patrimonio culturale etneo.

Il programma della “due giorni” è stato  illustrato in conferenza stampa dal capodelegazione Fai Catania Antonella Mandalà, e dal capogruppo Fai Giovani Marilisa Spironello, promotori di  un percorso alla scoperta dei siti termali, dei palazzi storici e delle più importanti biblioteche della città, per svelare il legame profondo che il territorio etneo ha da sempre avuto con la risorsa acqua.

Manifestazioni all’Istituto Incremento Ippico, mostre inedite all’Archivio di Stato e……assente la Soprintendenza di Catania nella promozione del territorio

 

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Sabato 24 e domenica 25 marzo, tour tra i beni storici e culturali del capoluogo etneo, tra cui l’istituto Incremento ippico

 

LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA PER SCOPRIRE I TESORI NASCOSTI DI CATANIA

Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni ed eventi per celebrare arte e bellezza

 

CATANIA – I segreti e la magia dei conventi e dei palazzi della città etnea saranno protagonisti delle passeggiate culturali organizzate in occasione delle“Giornate Fai di Primavera”, che si svolgeranno sabato 24 e domenica 25 marzo, grazie all’iniziativa nazionale del Fondo Ambiente ItalianoDalle ore 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30) si potranno visitare, a fronte di un contributo minimo libero, i chiostri di San Placido (Palazzo della Cultura), Santa Caterina da Siena al Rosario (Archivio di Stato) e Palazzo dei Minoriti (Prefettura e Avvocatura della Città Metropolitana di Catania).

Il programma, che è stato presentato oggi (giovedì 22 marzo) presso l’Aula consiliare di Palazzo Minoriti a Catania dalla prof.ssa Antonella Mandalàcapo della Delegazione catanese Faiprosegue con le visite guidate di Porta GaribaldiConvitto Nazionale Mario Cutelli – dove sarà possibile ammirare il portone posteriore e il gruppo marmoreo con il busto del Conte Mario Cutelli, restaurati dalla delegazione Fai di Catania grazie al progetto “Puntiamo i riflettori” – cinema Odeon (sabato e domenica dalle 9 alle 14, ultimo ingresso ore 13.30), gioiello dell’Art déco, e infine nelle chiese di San Michele Arcangeloe di San Benedetto (visite sospese durante le funzioni religiose).

«Invitiamo tutti a sostenere attivamente il Fai e a promuovere insieme a noi la bellezza del nostro territorio, spesso dimenticata – ha affermato Mandalà – è grazie al contributo attivo e concreto dei volontari che abbiamo potuto infatti restituire alla città beni nascosti, arricchendo l’evento di quest’anno con numerosi appuntamenti di richiamo».

Oltre alle visite guidate, sono state riservate ai soci Fai e a quanti s’iscriveranno, diverse iniziative che si svolgeranno presso la Casa degli Esercizi Spirituali della Compagnia di Gesù, oggi Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia, come la manifestazione equestre del cavaliere Maurilio Vaccaro della Squadra Paraolimpica Nazionale (sabato ore 12) e la mostra Artisti per Morgantina, omaggio alla statua della Dea recentemente rientrata in Sicilia dal Getty Museum di Malibù (inaugurazione sabato ore 11.30). Ricorderemo che l’Istituto Incremento ippico vive la più eclatante disparità di trattamento del personale rispetto alla popolazione regionale.  Sono in corso indagini alla Procura di Catania che su denuncia del Siad Catania nella persona dell’ex segretario regionale etneo Raffaele Lanza e il rappresentante interno Salvo Soldano,  sta verificando sulle motivazioni che hanno indotto i vertici dell’Istituto ippico alla declassificazione giuridica ed economica del personale.

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Nella foto sopra la dirigente del Servizio Soprintendenza di Catania. Maria Grazia Patanè

Si consenta pure una vibrata critica al dipartimento ai beni culturali della Regione siciliana per la grave assenza della Soprintendenza di Catania in manifestazioni del genere di promozione del territorio – contrariamente alle passate gestioni (arch. Fulvia Caffo)  – dove l’attuale reggente Maria Grazia Patanè ,(prossima ,per fortuna della Sicilia, alla scadenza dell’incarico e al  pensionamento) ,si distingue ancora una volta per la sua incompetenza ed omessa comunicazione con la popolazione e connessione con il Fai.

Da non perdere le due mostre inedite allestite nei locali dell’Archivio di Stato (ex Convento di Santa Caterina da Siena al Rosario): “Catania com’era, dalle “Antichità” alle “Difese” della città. Documenti e immagini” e “I monasteri di clausura e gli edifici conventuali a Catania tra Settecento e Ottocento. Documenti e immagini”. L’inaugurazione si terrà sabato alle ore 10.00 (in via Vittorio Emanuele 156), alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco e dell’assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvatore Di Salvo. «Ringrazio la professoressa Mandalà e il Fai per l’importante lavoro di connessione fra tutti i diversi soggetti coinvolti nella creazione di questo progetto culturale a sostegno della bellezza – ha sottolineato Di Salvo in conferenza stampa – che per Catania rappresenta un motore importante di rilancio e di ripresa economica».

Oltre ai soci della delegazione catanese del Fai, alla conferenza hanno partecipato: Annamaria Iozzìa (direttore Archivio di Stato di Catania), Alfredo Alessandra (direttore Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia), Fabrizio Serrano (proprietario del cinema Odeon) e Patrizia Miuccio (rappresentante dell’Associazione Guide Turistiche di Catania). Presente anche il rappresentante dell’associazione nazionale Carabinieri Tino Morabito, che insieme con la Protezione Civile, ha reso possibile e sicura la fruizione dei luoghi protagonisti delle Giornate Fai di Primavera. Durante l’incontro è intervenuta ancheLoredana Grasso, a capo del gruppo Fai di Acireale, che ha illustrato le iniziative nella città acese: saranno aperti al pubblico, venerdì 23 e sabato 24, laChiesa del SS Salvatore e il Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticultura e Agrumicoltura.

 

Le visite guidate sono rese possibili grazie al contributo volontario di venti istituzioni scolastiche e degliApprendisti Ciceroni che illustreranno ai visitatori gli aspetti storico-artistici dei monumenti, coordinati dalla delegata Fai alla ScuolaSilvana Manzoni: «Durante le Giornate Fai i ragazzi si sentono protagonisti della propria città – ha affermato la preside – solo così possono davvero conoscere e apprezzare il luogo dove vivono e il suo patrimonio, non soltanto paesaggistico, ma anche artistico. Così facendo possono amarlo e imparare a salvarlo».

Apprendisti Ciceroni per capire le peculiarità dei monumenti storici-artistici di Catania

Risultati immagini per foto dell'anfiteatro di catania

Giovedì 22 marzo, ore 10.30, Aula consiliare Palazzo Minoriti – Catania

 

XXVI EDIZIONE “GIORNATE FAI DI PRIMAVERA”

CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

 

Beni storici, artistici e culturali: sabato 24 e domenica 25 marzo porte aperte grazie all’iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano

CATANIA – La città etnea conferma anche quest’anno il proprio impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione dei beni culturali e sarà fra le 400 località italiane che sabato 24 e domenica 25 marzo apriranno al pubblico monumenti e siti d’interesse storico e artistico in occasione delle “Giornate di Primavera”, il tradizionale evento organizzato dal Fai – Fondo Ambiente Italiano e giunto alla sua XXVI edizione.

Giovedì 22 marzo, alle 10.30 nell’Aula consiliare di Palazzo Minoriti (via Prefettura 14, angolo via Etnea), la delegazione Fai di Catania, guidata daAntonella Mandalà, presenterà i luoghi del territorio etneo che saranno fruibili durante la “due giorni” e il programma degli eventi collaterali. Le  istituzioni regionali, provinciali, comunali ed ecclesiastiche, dirigenti e docenti degli istituti scolastici saranno impegnati nel progetto Apprendisti Ciceroni” che vedrà oltre 600 studenti opportunamente preparati per illustrare le peculiarità storico-artistiche dei monumenti durante le visite guidate.

Grazie a un accordo di collaborazione fra la delegazione catanese e l’Associazione Guide Turistiche di Catania, che per la prima volta aderisce alle “Giornate Fai” con i suoi volontari, si avrà l’opportunità di visitare la chiesa di San Benedetto di via Crociferi, fuori dal circuito ufficiale della manifestazione.

«Invitiamo i cittadini di Catania e del suo comprensorio a prendere parte a questa festa di piazza irrinunciabile, con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo»,  afferma Antonella Mandalà, la cui delegazione comprende anche i gruppi di lavoro di Acireale e Caltagirone.