CROWDFUNDING, «CUORE NON MENTE»,PROGETTO ALZHEIMER

 

Su Laboriusa.it il progetto degli alunni dell’Istituto comprensivo S. Raiti

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LOTTERIA DI BENEFICENZA A SOSTEGNO DEL “CORTO” SULL’ALZHEIMER

 

SIRACUSA

 “Cuore NON Mente”, anche d’estate: il progetto di sensibilizzazione sull’Alzheimer – on line sulla piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it – è nel vivo della raccolta fondi solidale, che consentirà agli alunni dell’Istituto comprensivo “Salvatore Raiti” di Siracusadi realizzare un cortometraggio su una patologia purtroppo sempre più diffusa. Un viaggio che racconta, non la malattia in senso stretto, ma il suo contesto e l’impegno delle famiglie per assistere i propri cari, allo scopo di far conoscere un percorso di vita scandito da sofferenza sì, ma soprattutto da amore e conforto.

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L’obiettivo del crowdfunding è raggiungere 5mila euro di donazioni, al fine di sostenere le spese necessarie per le attrezzature di ripresa e regia del cortometraggio. Un traguardo sempre più vicino grazie ai sostenitori “dal basso”, all’attivismo della #gentelaboriusa, e alla campagna d’informazione sul progetto che ha portato a una recente collaborazione con il Centro Alzheimer di Siracusa.

“Cuore NON Mente” sta infatti suscitando nel territorio grande interesse, stimolando anche iniziative collaterali: da settembre sarà avviato un ciclo di presentazioni e incontri divulgativi nelle scuole, insieme alle associazioni di volontariato e di attivismo civico. Inoltre, chi sceglierà di sostenere il progetto avrà la possibilità di partecipare alla lotteria ideata per ringraziare simbolicamente tutti coloro che prendono parte alla raccolta fondi: in occasione della chiusura del crowdfunding – prevista il 31 ottobre 2019 – verrà estratto a sorte uno scooter in palio.

Tra le patologie più diffuse in Italia, soprattutto nella terza età, l’Alzheimer colpisce anche il legame della persona con i propri affetti, dunque è importante per il malato avere un’assistenza familiare capace di stimolare la sua mente per tenerla ancorata al vissuto e al presente. Sarà questo il vero cuore del racconto degli studenti siracusani, restituendo così alle giovani generazioni una maggiore consapevolezza del problema.

Una comunità si oppone alle “leggi” della Mafia sui Nebrodi: un progetto sociale apre la resistenza

 

Crowdfunding etico, 281 sostenitori dal basso per lanciare un segnale forte al territorio

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Concluso  il progetto di rilancio sociale voluto dal sindaco di Troina
e dall’Azienda Silvo Pastorale: con i fondi l’acquisto di cento esemplari in via d’estinzione

 

CATANIA –

«Un progetto meritevole perché in antitesi con la spartizione mafiosa di quel vasto territorio: per questo ho sottoscritto un contributo. Suggerisco di coinvolgere quanti più giovani residenti nei comuni adiacenti Troina (Cesarò, San Teodoro, Capizzi) perché possano svolgere anche un’attività di diffusione della bontà del progetto dal punto di vista ambientale ed economico, in un luogo dove lo sfruttamento del territorio ha illecitamente arricchito soggetti prepotenti». Nel commento social di Antonio A., uno dei 281 donatori della campagna di crowdfunding “Legalità di razza” si coglie tutto il significato del progetto: contro le «vacche grasse» della mafia, i giovani asinelli della legalità popoleranno i Nebrodi per riportare tra i boschi “quel fresco profumo di libertà”. Un pensiero – trasformatosi poi in azione – più volte ribadito in questi mesi dal sindaco di Troina Sebastiano Fabio Venezia, promotore dell’iniziativa lanciata sul sito di labuiusa insieme all’Azienda Speciale Silvo Pastorale, istituita dal Comune nel lontano 1963 per la valorizzazione di un patrimonio boschivo di oltre 4.200 ettari. Da allora a oggi, anzi, dal 2013 ai giorni nostri, tanto, tutto è cambiato: tra le nuove pagine di questa storia, c’è la resistenza civile di una comunità che si è opposta alla dura legge della mafia e non (purtroppo) senza conseguenze. Ma adesso nei terreni contesi dai clan pascolano già cento asini ragusani acquistati grazie ai 20mila euro raccolti “dal basso”, che insieme ai venti asini sanfratellani (donati dalla Regione Siciliana) saranno protagonisti di una nuova stagione, che vedrà rinascere quest’Isola abusata e spesso schiacciata tra malaffare e controllo del territorio.

«Abbiamo avviato un lungo percorso che si snoda dal lago di Ancipa fino al Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina – spiegano Giovanni Ruberto eAngelo Impellizzeri, responsabili dell’Azienda Speciale Silvo-Pastorale – lì dove gli affari erano in mano alle stesse famiglie di sempre, che affittavano i terreni a 15 euro ad ettaro e poi incassavano fino a 400 euro con i finanziamenti europei senza produrre nulla (aziende dei clan oggi colpite da interdittiva grazie all’azione di denuncia del sindaco Venezia), nascerà un allevamento di razze autoctone in via di estinzione che a regime darà lavoro a 60 giovani. L’antimafia vera in Sicilia riparte da un bosco incontaminato. E soprattutto trascina nel vortice della legalità le nuove generazioni, pronte a scappare con la valigia di cartone verso altre destinazioni».

E invece il futuro è tutto qui, tra imprenditori agricoli con le mani sporche di terra ma con la fedina penale pulita; tra razze autoctone che rompono il silenzio dell’omertà; in un ecosistema che produrrà latte, trasformerà materiale legnoso ricavato dalla pulizia del bosco, organizzerà escursioni, pet therapy, laboratori didattici, e vedrà – con la ristrutturazione della caserma Sambuchello e grazie a un finanziamento regionale di 2,5 milioni di euro – la realizzazione di un “Geo Resort” per la fruizione turistica della più grande area protetta della Sicilia.

Fondi della Regione Sicilia per interventi nei porti di sette comuni siciliani

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  • Un intervento di 16,3 mln di euro tramite il fondo comunitario della pesca, il Feamp, per interventi in 62 comuni costieri, che beneficeranno di interventi nei porti ma anche di infrastrutture immateriali. Sono quelli presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dall’assessore all’agricoltura Edi Bandiera e dal dirigente regionale per la pesca, Dario Cartabellotta. “Un segnale forte per fare pesca e per essere competitivi”, ha spiegato Musumeci, “servono infrastrutture portuali qualificate e competitive. Capaci di offrire servizi alla flotta di oltre 2700 imbarcazioni in Sicilia che occupa quasi 10 mila addetti e speriamo alla fine del mandato di arrivare a 13 mila. Sarebbe un sogno stimolare interesse in tanti giovani”. “I decreti sono in corso di emissione”, ha spiegato Cartabellotta, “dopo decenni passati a rottamare barche e pescatori, passiamo alla incentivazione”.
I fondi potranno essere utilizzati dai Flag, (Fisheries Local Action Groups), raggruppamenti di comuni costieri limitrofi che presenteranno istanza per potere usufruire dei fondi. In Sicilia sono sette. “L’obiettivo e’ esaltare il valore degli indirizzi comunitari ovvero consentire ai territori di farsi promotori di una progettualita’ finalizzata alla promozione delle proprie potenzialita’”…

Leoluca Orlando:” Penalizzato perchè il governo ha cancellato i fondi delle periferie (16 milioni)..”

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Sindaco di Palermo e governo. Sembra riproporsi la battaglia tra Pd e M5 stelle/Lega .Leoluca Orlando , assente all’arrivo di Conte, difende ancora  il suo atteggiamento e ripete papale papale che ” il governo Conte ha .” “ha tagliato 16 milioni per le scuole e legalità tagli previsti per Brancaccio, in particolare al centro postale ‘Cavallacci’ di via Cirincione “

“Dopo lo ‘scippo’ di quasi 16 milioni di euro proprio al quartiere di Brancaccio,  – spero che il presidente Conte colga l’occasione per trovare la giusta ispirazione e comprendere il grave, gravissimo errore commesso nel cancellare i fondi del Bando periferie” Quindi ricorda che “proprio quel quartiere è fra quelli inseriti nel progetto presentato dalla Città Metropolitana di Palermo per il cosiddetto Bando periferie i cui fondi sono stati cancellati”.

CONTE : NON RICORDO DI AVER VISTO IL VOLTO DI ORLANDO  NELLA RIUNIONE DELL’ANCI

 

Conte – ricorderemo – ha commentato come scorretto il modo di fare di  Orlando: “Ah, il sindaco Orlando non c’e? Io sono il presidente del Consiglio e rappresento il governo che è di tutti. Di tutti i sindaci, di tutti i colori. Se il sindaco di Palermo non accoglie il suo presidente del Consiglio, faccia pure. Non credo che questo sia un comportamento corretto tra le istituzioni“.

L’altra sera – ha commentato Conte – lavorando fino a tardi, al termine della giornata, ho incontrato una delegazione dell’Anci molto rappresentativa. C’erano almeno venti sindaci, ma non ricordo il volto del sindaco di Palermo Leoluca Orlando”. “Ho lavorato fino a tardi per trovare una soluzione e l’abbiamo trovata – dice ancora Conte – ed è una soluzione molto proficua per chi vuole fare cose concrete e non solo chiacchiere. E le parole del Presidente Anci Decaro lo dimostrano”. “Quindi abbiamo trovato una soluzione rispetto a un provvedimento dichiarato incostituzionale. Stiamo recuperando il profilo di costituzionalità e abbiamo trovato un percorso per recuperare quel profilo di incostituzionalità – sottolinea il premier – e in più abbiamo assicurato il modo per recuperare quei finanziamenti per consentire ai progetti già deliberati di essere realizzati”. Poi conclude: “Se il sindaco Orlando ha nella sua testa dei progetti che ancora non ha realizzato non è colpa mia…“.