L’addio a Franco Battiato a Milo

 

Franco Battiato si ritira a vita privata. "Non ha l'Alzheimer" - I Nuovi VespriI Nuovi Vespri

L’addio a Franco Battiato a Milo, dov’era nato il 23 marzo 1945..Vi sono tante persone che vogliono lasciare qui a Milo, un fiore, una lettera, una poesia.Nella cittadina del catanese, i funerali in forma strettamente privata dell’artista all’interno della cappella privata di Villa Grazia, la sua residenza. Tante troupe televisive a tanta gente, composta e discreta. Tra volti comuni, anche diversi artisti: Alice, Luca Madonia, Carmen Consoli e Giovanni Caccamo.

L’ assenza del cantautore apre ferite mai rimarginate, ci si accorge oggi  il mondo in estinzione della canzone d’autore storica italiana.

Si apprende che da tempo il musicista siciliano era gravemente malato. Una condizione che lo aveva costretto a restare lontano dalle scene.  “ L’assisteva il fratello Michele.Era lontano dal palcoscenico da quando si fratturò il bacino e il femore ,per banale caduta,nel 2017

Il Maestro catanese  aveva cominciato come sperimentatore prima di inanellare una serie di album che avrebbero cambiato per sempre la pagina del pop italiano.

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Addio a Milva, la “Pantera di Goro”

 

Musica in lutto, è morta Milva, la rossa della canzone italiana

 

Milva non c’è più. La cantante e attrice teatrale dai capelli rossi aveva 81 anni e viveva a Milano. All’anagrafe Maria Ilva Biolcati-  era lontana dalle scene da oltre un decennio. Nel 2010 la ‘Pantera di Goro’ dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato , intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene,, dopo mezzo secolo di palcoscenico vissuto in tutto il mondo.

Aveva comunicato :”Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l’età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l’energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d’incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato”,.

Detta ‘la rossa’ – titolo di una canzone scritta per lei da Enzo Jannacci a cui dedicò l’album La Rossa del 1980 – nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strehler, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro, compresi i successi sul palco del Festival di Sanremo ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo.

A Sanremo aveva stabilito un record poco invidiabile: Milva era l’artista con più partecipa- zioni, 15, senza mai una vittoria. La ‘pantera di Goro’ non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962. Milva è anche la cantante con più partecipazioni consecutive, nove, dal 1961 al 1969.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.