Aggiudicata la gara d’appalto per le spiagge libere comunali, vi saranno aree di sgambettamento per cani

LE SPIAGGE LIBERE SONO TRE: L’ETNA, LO STROMBOLI, VULCANO

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(Foto Uff.Stampa Comune di Catania- N.M.)

Aree di sgambettamento per cani ed ulteriori facilitazioni per l’accesso dei diversamente abili alle strutture balneari, attività di animazione, miglioramento delle strutture esistenti con altri spazi giochi per bambini, sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti, , ma anche altri servizi completamene nuovi, come il wifi sugli spazi sabbiosi per l’accesso alla balneazione.

L’estate dei catanesi sull’arenile comunale della plaia, a ingresso libero, si prospetta nel segno della funzionalità dei servizi nei  5000 mq di spiaggia pubblica attrezzata e degli annessi parcheggi e servizi bar, grazie all’aggiudicazione della gara d’appalto, quinquennale, con il sistema a punti sulla base di servizi aggiuntivi a quelli fondamentali, promossa dalla giunta Pogliese, su proposta dell’assessore al mare Michele Cristaldi. 

Sulle tre offerte presentate, ad aggiudicarsi con il massimo punteggio nel rapporto qualità/prezzo e dunque con l’obbligo a eseguire tutti i nuovi servizi richiesti dal Comune, è stata la Stella Polare Srl di Catania, che gestirà le spiagge libere sino a tutto il 2025, senza costi per le casse pubbliche, che, anzi, introiteranno gli oneri concessori previsti dal bando.  

Spiega un Comunicato del Comune: “Obiettivo dell’Amministrazione Comunale è avviare i servizi di spiaggia libera gratuita, già per i primi giorni di giugno, rispettando gli obblighi del distanziamento anti covid: ”Grazie all’impegno dell’assessore Cristaldi, dei dirigenti e dei funzionari preposti – ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese – anche quest’anno e per i prossimi quattro anni auspichiamo di ripetere e perfezionare l’ottimale approntamento delle nostre tre spiagge libere. Abbiamo operato per rendere stabile i servizi per il mare cittadino, con accesso gratuito e servizi adeguati a chi vuole godere del nostro litorale sabbioso con tutti i confort. E’ stato premiato il nostro obiettivo di curare ogni aspetto di una proposta sempre più innovativa e in linea ai nuovi bisogni dei cittadini, secondo modalità di trasparenza e valutazioni di merito che portiamo avanti con entusiasmo, per migliorare sempre più la funzionalità dei servizi di accesso al mare”.

Come previsto, invece, nonostante il Comune avesse preventivamente pubblicato un mese addietro la manifestazione d’interesse per realizzare due solarium, le linee guida anti covid emanate appena qualche giorno addietro, uguali a quello dello scorso anno, di fatto, ne impediscono un proficuo utilizzo, e pertanto anche quest’anno, sul lungomare lavico, verrà realizzato solo l’accesso per i disabili nel borgo di San Giovanni Li Cuti. Anche questa struttura, tuttavia, verrà realizzata con un nuovo sistema che ne aumenta la sicurezza e gli spazi per i disabili

Fermo restando le tante incognite connesse al Covid – ha spiegato l’assessore Cristaldi – ci siamo mossi per tempo, per aumentare ancora di più i servizi e le funzionalità delle nostre spiagge libere comunali, che lo scorso anno sono state portate a modello, nonostante le particolari difficoltà organizzative per via delle prescrizioni anti contagio. Vigileremo per far si che le previsioni del capitolato vengano attuate nell’interesse dei catanesi e dei turisti che si recheranno nelle nostre tre spiagge libere comunali, godendo del mare gratuitamente e con servizi di qualità nella massima sicurezza, per la tutela della salute, aggiuntivi a quelli tradizionali di bagni, docce e salvataggio”

Altra piccola significativa novità annunciata da Cristaldi, le nuove denominazioni delle spiagge libere di viale Kennedy: la numero tre è stata chiamata Etna; la  numero due Stromboli: la numero uno Vulcano.  

 

 

Disco verde alla gara d’appalto settennale per la raccolta rifiuti

 

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Foto Ufficio Stampa Comune di Catania

Il Consiglio Comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione ha approvato la delibera sull’affidamento, con durata settennale, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, e altri servizi di igiene pubblica, per un ammontare di 353 milioni di euro.

Secondo l’impostazione del bando, -comunica l’Ufficio Stampa del Comune -l’Area di raccolta ottimale  della Città di Catania viene suddivisa in tre macro lotti: zona Nord, zona Centro, zona Sud recependo le sollecitazione dell’Anac a suddividere l’assegnazione dell’appalto in più parti anziché in un unico lotto. Con questo pronunciamento del consiglio comunale, si potrà procedere alla pubblicazione della nuova gara settennale che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti introducendo il sistema del porta a porta in tutto il territorio cittadino superando quello basato sui cassonetti, che nella prassi ha rappresentato un  incentivo all’abbandono illecito dei rifiuti indifferenziati non solo dei catanesi ma anche da parte di chi risiede nei numerosi comuni limitrofi, facendo lievitare il costo della raccolta e di conseguenza della Tari. In aula la delibera sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, approntata dai tecnici della Società per la regolamentazione della Raccolta Rifiuti(Srr) dopo un lungo approfondimento seguito alla gara settennale, andata deserta dello scorso febbraio,  è stata illustrata dall’assessore all’ecologia Fabio Cantarella.

Sin dall’inizio del mandato –ha commentato a conclusione dei lavori dell’assemblea cittadina- l’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata da Salvo Pogliese è stato proprio quello di tagliare gli enormi costi di discarica dovuti all’indifferenziata e abbassare il valore della Tari che purtroppo è ancora frutto di alcuni errori del passato. Sono state settimane intense nel corso delle quali abbiamo messo tutto noi stessi per predisporre tramite la Srr, con le poche risorse tecniche a disposizione, il migliore appalto possibile. Che il buon Dio ci aiuti a portare a casa quest’altro importantissimo risultato, nell’interesse della città e dei catanesi. E grazie a chi ha tanto lavorato e ai consiglieri che col loro voto hanno condiviso con l’amministrazione comunale questo importante, coraggioso e rivoluzionario percorso. Un grazie va anche agli astenuti perché nonostante le loro ragioni, condivisibili o meno che siano, hanno comunque deciso di anteporre a queste ultime, l’interesse pubblico”.

In tempi brevissimi la SRR trasmetterà gli atti di gara all’Urega per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica di livello europeo.

 

Cannizzaro: scoperti ” illeciti” in gara d’appalto di 105 MLN di euro, dietrofront dell’Ospedale

 

SANITÀ: «LA PIATTAFORMA CONSIP È POCO PERFORMANTE»

LE IMPRESE: «FORNITURA DI EMODINAMICA,GRAVE DISPENDIO DI RISORSE, VIA AL CONTENZIOSO»

As.F.O. (Associazione Fornitori Ospedalieri Sicilia): «Anomalie e contraddizioni che gravano sulle 46 aziende partecipanti alla gara»

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CATANIA

Quarantasei imprese concorrenti; 487 lotti del valore di circa 105 milioni di euro per l’espletamento di una procedura che si è conclusa con la revoca della gara d’appalto per la fornitura quadriennale di materiale specialistico di emodinamica per il bacino della Sicilia Orientale.

È questo il bilancio del  contenzioso tra i fornitori rappresentati dall’As.F.O. (Associazione fornitori ospedalieri sicilia) e la direzione dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania (stazione appaltante capofila di Bacino), chiamata in causa per «aver adottato un provvedimento di revoca – spiega il presidente As.F.O. Giacomo Guasone – adducendo quale motivazione la difficoltà di gestione legata alla lentezza di accesso alla piattaforma di e-procurement ASP gestita da Consip». Una spiegazione che, secondo le aziende concorrenti «appare anomala e contraddittoria, in quanto la stazione appaltante ha deciso di annullare l’iter proprio nella sua fase conclusiva, che avrebbe dovuto portare alla scelta del contraente: dopo appena tre mesi – periodo che per un appalto così rilevante può essere ritenuto compatibile – è stata bloccata (il 23 luglio), con un gravissimo dispendio di risorse umane ed economiche».

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Foto Archivio Sud Libertà – Nella sala operatoria un manichino per studiare

Il direttore generale del Cannizzaro Salvatore Giuffrida, in una nota parla di «un sistema che non si è rivelato performante, rivelando sin da subito problematiche di accesso materiale ai documenti online, riscontrati prontamente dall’Azienda e immediatamente segnalati al gestore nazionale e anche ai concorrenti. Problemi che purtroppo non hanno trovato soluzione: l’Azienda si è pertanto trovata nella condizione di non potere garantire, nell’espletamento delle diverse fasi di gara, l’indispensabile requisito della assenza di soluzione di continuità (espletamento delle fasi di gara senza interruzioni) essendosi invece verificata la condizione di svolgere tali attività con ripetute e lunghe sospensioni. Di qui la conseguente scelta di revocare la gara, onde ridurre e possibilmente evitare contenziosi post completamento procedura. È di tutta evidenza, alla luce di tale scenario, che l’Azienda Cannizzaro abbia obtorto collo subìto un deficit non pronosticabile né colmabile».

Ma le aziende fornitrici non ci stanno, visto inoltre che «la procedura – continua Guasone – ha seguito tempi del tutto fisiologici ad una modalità telematica peraltro utilizzata da moltissime Stazioni Appaltanti. Ormai mancava solo un’attività marginale: la giustificazione legata alla “celerità” viene contraddetta da una revoca in cui non vi è alcun riferimento a modalità e tempi di un nuovo appalto. Occorre precisare che nessun principio di continuità è stato violato, considerato che l’integrità delle offerte, l’imparzialità e la trasparenza delle operazioni, viene assolutamente garantita proprio dalla modalità stessa della procedura.

È altresì evidente che l’anomalo provvedimento provocherà un rilevante contenzioso, proprio quello che affermava di voler evitare, con aggravio ulteriore dei costi e conseguente responsabilità erariale. Questa delibera, a nostro avviso, vìola i più elementari principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e, come ben afferma lo stesso direttore generale del Cannizzaro, “produce effetti negativi sulle ditte interessate alla fornitura” che vedono anche violato il principio di imparzialità e par condicio, visto che sono state già state rese note le offerte economiche. Ci auguriamo che l’Amministrazione rivaluti le proprie decisioni e dia proseguo alla procedura per evitare ulteriori conseguenze».

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