Cartabia Presidente della Consulta

Consulta, Cartabia eletta presidente

Il giudice Marta Cartabia(nella foto sopra ) è il nuovo presidente della Corte Costituzionale, eletta dai giudici riuniti al palazzo della all’unanimità, con 14 voti a favore e la sua scheda bianca.

Cartabia, milanese di San Giorgio su Legnano, 56 anni, prima donna a salire sullo scranno più alto a palazzo della Consulta, era stata nominata giudice della Corte Costituzionale dal Quirinale e aveva giurato davanti al Presidente della Repubblica a settembre del 2011: il suo mandato da presidente della Consulta – di cui dal novembre 2014 era vicepresidente – scadrà dunque a settembre del prossimo anno, essendo di nove anni la durata della carica di giudice costituzionale.

 

Palermo: il Procuratore La Cascia assolve 14 “scafisti” perchè scappavano dalle torture in Libia e agivano per necessità”

Risultati immagini per foto del giudice del tribunale di palermo la Cascia

Stato di necessità. Si assolve chiunque. Il presidente della sezione penale del Tribunale di Palermo Fabrizio La Cascia ha accolto le tesi difensive dei legali degli imputati, secondo cui i 14 migranti si sarebbero messi alla guida di alcuni gommoni per scappare dalle torture in Libia. I fatti risalgono al maggio del 2016, quando in un giorno arrivarono otto gommoni con a bordo decine di migranti. Erano stati i profughi a riconoscere gli imputati ma per i giudici gli scafisti avrebbero agito per necessità. 

 “Gli imputati si sarebbero messi alla guida delle imbarcazioni per scappare dall’inferno dei lager dov’erano rinchiusi in Libia. Se davvero fossero stati componenti della banda criminale non sarebbero stati minacciati con delle pistole, fatti salire su un gommone senza benzina e senza salvagente, con il rischio di andare incontro alla morte”concludono i magistrati.

E così Ebrina Fofana (Gambia), Fall Ibrahima (Senegal), Mamadi Jarju (Gambia), Mahamadou Bade (Senegal), Emanuele Nikwie (Ghana), Kofi Bilson (Ghana), Fall Mouhamed (Senegal), Sarr Mustefa (Gambia), Alex Janga (Guinea Bissau), Jobe Jegan (Gambia), Akim Karam Mohamed (Sierra Leone), Bah Draman (Senegal) e Tune Ngala (Senegal) sono stati assolti e liberati . Gli imputati erano in galera da oltre due anni. “