Global Compact: l’Italia si astiene in attesa di “valutarne l’impatto”

Il Global compact non vedrà la partecipazione dell’Italia.Nella votazione  al Palazzo di Vetro, l’Italia si è astenuta, insieme ad altri 11 Paesi, mentre sono stati 152 i voti a favore, e cinque quelli contrari, tra i quali quelli di Stati Uniti ed Ungheria. Oltre a Stati Uniti ed Ungheria hanno votato contro Israele ed altri due Paesi della Ue, Repubblica Ceca ed Ungheria. Tra gli astenuti oltre all’Italia, l’Austria, l’Australia, la Svizzera e la Bulgaria.

Immagine correlata

Il rinvio  a ‘Global Compact for safe and orderly and regular migration, è stato concordato ,in seguito ad un’ampia valutazione con riferimento alla sua portata”, da  Lega e M5S, che come forze politiche di maggioranza in una mozione si sono riservate di valutare l’impatto (‘follow up’) concreto del Global Compact proponendo un ‘riesame periodico’ degli effetti dell’applicazione del documento”.

“L’importante -afferma il premier Giuseppe Conte -è affrontare nel merito le questioni, ma se mi chiede se è il Global Compact a determinare la presenza dell’Italia” tra i big del pianeta “le rispondo che no, non è questo lo strumento per dire se l’Italia e nel consesso dei grandi”.

Il presidente della Camera Roberto Fico si è invece espresso in altri termini:. “L’Onu è una sede di dialogo, in quel tavolo ci devi stare, per un approccio globale che è la posizione dell’Italia”, aveva infatti affermato stamane durante l’incontro con i giornalisti parlamentari per gli auguri di Natale.

“Innanzi tutto – spiegava – vorrei dargli un nome italiano: un patto globale per le migrazioni. Significa che siccome l’immigrazione è una problematica assolutamente globale, per forza dobbiamo sederci al tavolo insieme a tutti gli altri Paesi del mondo per affrontare la problematica dell’immigrazione. E quando ci sediamo al tavolo in un contesto così importante come quello dell’Organizzazione delle Nazioni unite, dove l’Italia ha dei rapporti fondamentali proprio con quei Paesi da dove partono soprattutto i migranti, è chiaro che in quel tavolo ci devi stare, in quel tavolo devi collaborare, in quel tavolo devi poter firmare un patto globale che regga anche culturalmente il fenomeno migratorio con un approccio globale. E’ la posizione dell’Italia”.

 

Carovane in arrivo dal Centro America al confine del Messico: no di Trump

Risultati immagini per immagine di trump

La questione immigrazione investe , nel suo interno, anche gli Stati Uniti d’America–

Donald Trump è pronto a prendere misure eccezionali per fermare l’arrivo di migliaia di immigrati provenienti dall’Honduras.  Il capo della Casa Bianca ha definito “un’invasione” la marcia terrestre dei migranti partiti dal Paese del Centro America, diretta al confine tra Messico e Usa. 

 “Per questo dobbiamo avere un muro di persone che li fermi: ho intenzione di inviare alla frontiera sud degli Usa fino a 15mila soldati, più di quanti ce ne sono in Afghanistan“, ha annunciato Trump. 

Poi, il presidente americano ha criticato la stampa, rea  di enfatizzare la vicenda e di sottovalutare i numeri: “Ci sono carovane in arrivo molto più grandi di quanto viene detto. Io sono molto bravo a stimare l’entità di una folla e vi posso dire che la carovana in arrivo sembra molto più grande di quanto la gente pensi. Le donne e i bambini inquadrati in tv – ha chiosato Trump – sono messi lì apposta per le telecamere. Mettono davanti le donne e i bambini, e non va bene“. La prima decisione del Pentagono Appena una settimana fa, il Pentagono aveva dato il via libera all’invio di 800 soldati al confine con il Messico. Il decreto è stato firmato dal segretario James Mattis. Poi, Donald Trump si era detto pronto a inviare almeno 5 mila soldati. Adesso punta alle 15 mila unità, un vero e proprio muro umano lungo la frontiera. 

Salisburgo:     Conte ,vista l’indifferenza generale, chi non accoglie i migranti paghi un contributo

 Conte: “Non si vuol arrivare alla conclusione…..”


il presidente del consiglio giuseppe conte (foto ansa)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Le notizie da  Salisburgo dove si è svolto  il vertice dell’Unione Europea tra i Capi di Stato e di governo dell’Ue  sul tema  immigrazione e anche (se pure poco) di Brexit non sono quelle che Conte si aspettava.

Dopo quattro ore di dibattito restano le distanze fra i 28 leader  dei Paesi europei sulla problematica dell’immigrazione, si è trovato un accordo sulla necessità di coinvolgere paesi terzi, incluso l’Egitto sostenitore del generale libico Haftar.

Ci siamo detti un po’ tutti che dobbiamo arrivare a delle conclusioni sull’immigrazione – ha dichiarato Conte – perché più tardiamo e più siamo in difficoltà. Ci vuole un sistema di ridistribuzione condiviso”.

Sul tavolo “c’è l’ipotesi che i Paesi che non partecipano in termini di sbarchi o di restribuzione, versino un contributo finanziario”,

Il premier, che ha negato la possibilità di un nuovo referendum sulla Brexit, è anche tornato su Frontex: “Pensare di destinare 500-600 milioni all’Africa, comparati ai miliardi dati alla Turchia, è assolutamente irragionevole. Non possiamo permettere che la Cina crei un canale privilegiato con loro”.

Anche sulla  manovra, tanto attesa dagli italiani, in particolare per la pace fiscale, l’occupazione e il problema pensioni anticipate a 62 anni: “A riguardo è concreta la proposta della Lega e respingiamo pressioni contrarie dall’esterno…..Io sono in costante contatto con Tria, siamo in piena fase di elaborazione della manovra e in questo momento non ha senso tirare fuori numero. Voglio farlo come esito di un processo. Non impicchiamoci in questo momento ai decimali”.

 

 

Immigrazione: difficile missione di Conte il 18 settembre a Salisburgo

Salvini ha spostato , suo malgrado, l’attenzione dei media internazionali sul suo operato e sui migranti, la denuncia del procuratore ha fatto il resto, Conte ora ha il delicato compito – non facile in una Europa che è un fantasma, una vera invenzione – di discutere insieme con i ministri e premier di altri Paesi, la distribuzione dei migranti e ogni problema connesso al tema.  Ma vediamo cosa dice nel Video girato alla Redazione di Sud Libertà