Un “Clic” su Rousseau per cambiare la storia della Politica italiana

    IL  DESTINO DEL GOVERNO NELLE MANI DI “ROUSSEAU”

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di  R.Lanza

Non si sa ancora chi abbia invertito l’ordine delle risposte sulla piattaforma Rousseau: prima «no» e poi «sì» al Conte-bis con il Pd. 
Così come a l garante del movimento pentastellato, anche a Palazzo Chigi non hanno gradito la genesi della domanda, tanto che il vero appello agli iscritti del M5S arriva  dall’umo “superpartes” Giuseppe Conte. La richiesta di un «sì» convinto. Un sì che consentirà di “sognare”.   

Ma chi sogna? Sappiamo tutti che da un ventennio circa e forse più gli italiani “sognano” l’incubo della “Agenzia delle entrate”  Una volta politici di spicco, leader di qualsiasi colore politico, promettevano la “Felicità”in cambio del voto.  L’abbiamo vista e “provata” infatti . Ma non scherziamo. La Felicità, quella tanto reclamizzata con la bella canzone di Albano e Romina, è seppellita da tempo, è -sì-solo un sogno.

«Luigi Di Maio che ha rinunziato al ruolo di vicepremier perchè non è previsto questo ruolo per la controparte, si rivolge al popolo Web iscritto da almeno sei mesi : «Noi abbiamo già vinto. Il mondo aspetta l’espressione democratica del vostro voto per conoscere il futuro dell’Italia».                           Il destino del governo è nelle mani di ” Rousseau», una sorta di roulette russa.
Alcuni costituzionalisti di grido ed emeriti della Consulta affermano  l’illeciità del procedimento perchè si tratterebbe “non di una prassi interna al partito ma di un intervento-modifica “di quello che è stato finora costruito nelle trattative tra i due partiti rappresentativi … «Se l’intesa non passasse,  vi è la pacata consapevolezza di un ritorno all’opposizione anche se tanti rimarranno sorpresi. 
Il  timore della gran parte  del Movimento è che   alla fine il Pd possa egemonizzare la linea politica del nuovo governo, a partire dall’immigrazione e dalle modifiche richieste a più battute sul decreto Sicurezza.
Sono le ore in cui matura un passo indietro per il ruolo di vicepremier.  Oggi  momenti di grande ansia, fino alle diciotto la votazione poi la conta, destinata a cambiare la storia della politica italiana..
 

CHE INDECENZA: NELLA PALUDE POLITICA IL PARLAMENTO PENSA DI BOICOTTARE-A SETTEMBRE- IL TAGLIO DEPUTATI

 

Tagliamo il numero dei parlamentari subito“- La Sicilia un esempio vergognoso che sviluppa solo la Mafia e privilegi di pochi

 

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Il governo cade? Si sappi che della poltrona non ci interessa nulla e non ci è mai interessato nulla, ma una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze. Ad ogni modo, c’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e facciamo risparmiare agli italiani mezzo miliardo in 5 anni. Soldi che possono essere usati per le scuole, gli ospedali, le strade e non per gli stipendi dei politici. 

Per tornare al voto bisogna comunque passare per il Parlamento. Una volta che si passa per il Parlamento e si riaprono le camere, cogliamo anche l’opportunità per fare subito questa riforma, senza aspettare settembre.
Domani scadono i tre mesi necessari dall’ultimo voto già espresso alla Camera dei Deputati, quindi ogni finestra è buona per approvare la legge e rendere il Parlamento più efficiente e meno affollato. Poi ridiamo subito la parola agli italiani. 

Il mio è un appello a tutte le forze politiche: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto.
Noi non abbiamo paura. Noi pensiamo a fare quello che la politica non ha mai avuto il coraggio di fare! “

Le pensioni verranno adeguate al 100% rispetto all’aumento dei prezzi

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 Pensioni : si sta passando ad un nuovo schema di indicizzazione delle pensioni rispetto all’inflazione.

Spiega il vicepremier Luigi Di Maio:  ” Fino a tre volte l’assegno minimo le pensioni verranno adeguate al 100% rispetto all’aumento dei prezzi. Siccome la pensione minima nel 2018 si è attestata a 507,42 euro, significa che tutte le pensioni fino a 1.522,26 euro lordi, che sono il 41% del totale, dal 2019 saranno aumentate almeno di quanto aumenteranno i prezzi. I sindacati che protestano fingono di non sapere che per molte di queste pensioni ci saranno aumenti considerevoli grazie alla Pensione di Cittadinanza, che andrà ad aumentare le pensioni minime fino alla soglia dei 780 euro mensili (nel caso di un pensionato che vive da solo e non ha casa di proprietà). E dimenticano anche che con Quota 100 tutti i lavoratori con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi versati potranno scegliere di andare in pensione prima rispetto a quanto stabilito dalla pessima Legge Fornero. Due misure di giustizia sociale che gli italiani aspettavano da anni.

 

La problematica viene approfondita. “Per chi percepisce dalle 3 alle 4 volte la pensione minima (dai 1.522 ai 2.029 euro lordi mensili) l’adeguamento all’inflazione sarà del 97%. Pensate che negli ultimi 4 anni è stato del 95% e senza un nostro intervento sarebbe sceso al 90% nel 2019. In termini materiali significa che considerando un’inflazione 2019 stimata all’1,1%, un pensionato con 1.523 euro al mese avrebbe visto il proprio assegno aumentare di 15 euro, mentre grazie alla nuova indicizzazione il suo assegno mensile aumenterà di 16,25 euro.

Per chi percepisce una pensione superiore dalle 4 alle 5 volte rispetto a quella minima l’adeguamento sarà del 77%, dalle 5 alle 6 volte sarà del 52%, dalle 6 alle 8 volte del 47%, dalle 8 alle 9 volte del 45% e infine per chi percepisce una pensione oltre 9 volte superiore a quella minima l’adeguamento all’inflazione sarà del 40%. Questo a fronte di uno schema che senza il nostro intervento avrebbe visto l’indicizzazione delle pensioni dalle 6 volte la minima in su passare dal 45% di adeguamento all’inflazione dello scorso anno al 75%! Un bel regalo per i pensionati d’oro, sulla pelle degli altri pensionati.

Prendiamo il caso di un pensionato che ogni mese riceve un assegno 10 volte superiore alla pensione minima, cioè 5.072 euro lordi. Questo pensionato vedrà aumentare il suo assegno mensile di 22,5 euro invece che di 42 euro, ossia quanto avrebbe ottenuto con la nuova rivalutazione al 75%. Un mancato aumento di 19 euro e 50 centesimi, per un totale annuo di 234 euro lordi”.

Risparmi che lo Stato ha investito nelle pensioni più basse, sia per aumentarne la rivalutazione sia per finanziare la Pensione di Cittadinanza.

 

Rousseau conferma Luigi Di Maio leader politico

 

Conferma prevista per il vicepremier  Luigi Di Maio quale leader  politico con l’80% dei consensi…. Su 56.127 preferenze espresse, ben 44.849 iscritti hanno votato sì, 11.278 no.
“.

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La riconferma del mio ruolo di capo politico – ha affermato Di Maio sui social  – è solo il primo passo per avviare una profonda organizzazione del Movimento 5 Stelle, per renderlo più vicino ai cittadini, ai territori, per rimarcare la nostra identità e per permettere a questo governo di realizzare quella idea di Paese che abbiamo costruito negli ultimi 10 anni con esperti, portavoce ed attivisti”. “Tra qualche settimana –  afferma Di Maio – conoscerete la nuova struttura organizzativa che per me deve prevedere compiti ben precisi in capo a persone individuate dal Movimento, penso a deleghe sull’economia, i territori, le liste civiche, le imprese, il lavoro, l’ambiente, la sanità, la tanto discussa comunicazione, tutte questioni che sono sempre state in capo a me, vista l’assenza di una struttura interna. Tutti coloro che si occupano di un settore in Italia devono poter interloquire ogni giorno con una persona del Movimento che cura il loro tema di interesse. Non perderò tempo, domani avrete già novità sul rinnovo di alcuni ruoli e procedure interne“.

 

MAFIA PALERMO- ROMA: INDAGATI POLITICI “ECCELLENTI” E SCOPERTE ARTERIE MAFIOSE IN UFFICI DELLA REGIONE SICILIANA

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Guai giudiziari per il  sottosegretario ai Trasporti, il leghista Armando Siri, 47 anni, indagato per corruzione insieme ad altre nove persone, nell’ambito di una inchiesta della Dia coordinata dalla Dda di Palermo e di Roma su presunte irregolarità nel settore dell’eolico. . Mentre a Palermo sono in corso perquisizioni negli uffici degli assessorati regionali siciliani all’Energia e all’Ambiente.

Il sottosegretario Armando Siri è indagato per corruzione. Perquisizioni della Dia fra Palermo e Roma

Il sottosegretario Armando Siri
Intanto, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha disposto il ritiro delle deleghe a Siri, “in attesa che la vicenda giudiziaria assuma contorni di maggiore chiarezza”

– L’inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guodo e da quello di Roma Paolo Ielo. L’ipotesi dei pm è uno scambio di favori con un imprenditore nel settore dell’eolico. Secondo l’accusa, tramite l’ex parlamentare di Forza Italia Paolo Arata – un docente universitario, genovese come Siri e responsabile del programma della Lega sull’Ambiente – il sottosegretario avrebbe ricevuto denaro per modificare un norma da inserire nel Def 2018, che avrebbe favorito l’erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili. Ma la norma non è mai stata approvata.

– Su Arata indaga da tempo la Dda di Palermo per i suoi contatti con l’imprenditore Vito Nicastri, il ‘re’ dell’eolico, ritenuto vicino all’entourage del latitante Matteo Messina Denaro, che è agli arresti domiciliari. Secondo i magistrati, la tangente che Arata avrebbe consegnato a Siri ammonterebbe a 30mila euro. Per i pm il politico leghista non avrebbe saputo dei rapporti tra Arata e Nicastri. La dazione della somma sarebbe avvenuta nell’abitazione del professore genovese, indagato anche lui.

Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte – afferma Siri in una nota -. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette. Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo“.

Luigi Di Maio: “Ho appreso i fatti venendo qui, e se i fatti fossero questi, Siri dovrebbe dimettersi” ha detto Di Maio a margine di un convegno di Unioncamere. “Il tema non è che un sottosegretario è indagato, il tema è che i fatti sono legati alla mafia” ha sottolineato.

L’indagine coinvolge anche personaggi di scarso rilievo nazionale ma di potere nell’ambito dell’apparato regionale. Tra questi  Alberto Tinnirello, alto dirigente regionale siciliano. Tinnirello era il responsabile del Servizio III Autorizzazioni e concessioni del Dipartimento Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità dell’Assessorato regionale all’energia ed ai servizi di pubblica utilità, competente per l’istruttoria ed il rilascio delle Autorizzazioni Uniche del decreto legislativo 29 dicembre 2003.

Secondo la Procura avrebbe dato “informazioni sullo stato delle pratiche amministrative inerenti la richiesta di autorizzazione integrata ambientale per la costruzione e ‘esercizio degli impianti di bio-metano di Franconfonte e Calatafimi“.

Altri due alti funzionari nel mirino dei magistrati. Si tratta di Giacomo Causarano, funzionario dell’assessorato all’Energia, e del funzionario del Comune di Calatafimi Angelo Mistretta. Causarano avrebbe avuto 11mila euro, fatta valere come il pagamento di una prestazione professionale resa dal figlio, pure lui indagato. In cambio avrebbe dato informazioni sullo stato delle pratiche amministrative inerenti le istanze relative agli impianti di produzione di energia rinnovabile. Infine, Mistretta avrebbe ricevuto 115mila euro per rilasciare una autorizzazione alla costruzioni di impianti di produzione di energia alternativa riferibili alle società di Arata e Nicastri. La parola ora passa alla difesa degli imputati.

La Regione siciliana è in fibrillazione. Nel decreto di perquisizione, la Procura di Palermo accusa: “E’ emerso che Arata ha trovato interlocutori all’interno dell’Assessorato all’Energia, tra tutti l’assessore Pierobon, grazie all’intervento di Gianfranco Micciché (attuale presidente dell’Assemblea regionale)  contattato da Alberto Dell’Utri (fratello di Marcello, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa – “.   

Mai i magistrati rincarano la dose. “Poi, quando l’epicentro della fase amministrativa diveniva l’assessorato al Territorio e Ambiente (per la verifica di assoggettabilità del progetto alla “VIA”, valutazione di impatto ambientale), Arata è riuscito ad interloquire direttamente con l’Assessore Cordaro e, tramite questi, con gli uffici amministrativi di detto assessorato, dopo aver chiesto un’intercessione per tale fine a Calogero Mannino”. Arata era un potente, con una rete di relazioni politiche importanti.

Per la Regione siciliana un’altra prova che la classe dirigenziale è sofferente- in quasi tutti i suoi spazi ed uffici, di una malattia incurabile: la corruzione. Pochi si salvano da questa cancrena.

 

Il generale Vito Bardi (quattro Lauree e Grande Ufficiale ) vince le elezioni in Basilicata

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Secondo i dati del Viminale relativi a 628 sezioni su 681, Vito  Bardi  il candidato del centrodesstra nelle elezioni della Basilicata è in testa  con il 42,09%, il candidato del centrosinistra Carlo Trerotola è al 32,78%, mentre il candidato M5S Antonio Mattia è al 20,67%. Segue Valerio Tramutoli (”Basilicata possibile”) è al 4,45%. Dopo Abruzzo e Sardegna, il centrodestra ha conquistato così, dopo 24 anni la Regione Basilicata, ex roccaforte rossa. Con Bardi, scelto da Berlusconi per guidare l’asse Lega-Forza Italia-Fd, il centrodestra guida più Regioni in Italia rispetto al centrosinistra.

 

Chi è Vito Bardi

Foto Sud Libertà- Il Generale Vito Bardi, nuovo governatore della Basilicata

Il candidato del centrodestra  vittorioso Vito Bardi -nella foto- è un ex generale della Guardia di Finanza, è l’uomo su cui Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno puntato per conquistare la Basilicata. Nato a Potenza nel 1951, Bardi ha conseguito quattro lauree: Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze internazionali e Diplomatiche, Scienze della sicurezza Economica e Finanziaria.    Un uomo come lui certamente lo avrebbe voluto il M5S.   Oggigiorno si sa che occorre puntare su candidati in possesso di titoli e qualifiche . Meglio ancora se delle Forze armate. Un generale nel sistema della disciplina e dell’ordine è infatti- condividiamo anche noi di SUD LIBERTA’ – garanzai di correttezza per tutta la popolazione lucana. Al generale i nostri migliori  Auguri dunque.  Non conta per noi Giornalisti la divisa politica ma l ‘uomo.   Buon Lavoro..!

Da 35 anni è sposato con Gisella, dalla quale ha avuto due figli: Andrea e Luca. Nel corso della sua lunga carriera Bardi è stato insignito di numerose onorificenze (tra cui il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana). Appassionato di calcio, Bardi è un gran tifoso azzurro: “Le uniche pause me le concedo quando gioca il mio Napoli”.

Il leader del M5S Luigi Di Maio ha così commentato: “………..A Matera – scrive ancora – siamo oltre il 30%! Ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il Paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti così! -prosegue il vice premier-. Considerando il vero tracollo di Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia, se andassimo al voto alle elezioni politiche domani potremmo anche rivincere in quella regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei Comuni di provincia”. Di Maio sottolinea ancora: “Grazie ad Antonio Mattia M5S per la bellissima campagna che ha portato avanti. Auguri ai nuovi consiglieri regionali. Al lavoro sempre per l’Italia!“.

La voce del candidato del centrosinistra  è quella della delusione:  – ”Sono deluso, speravo di vincere. Abbiamo perso dignitosamente”. Così il candidato del centrosinistra Carlo Trerotola in una conferenza stampa al suo comitato presso il Park Hotel. ”Farò opposizione costruttiva in Consiglio regionale per il bene dei cittadini”, ha aggiunto. ”Penso di avere le spalle larghe. E’ come se hanno scelto un marziano della politica, vuol dire che hanno ritenuto da tutte e due le parti politiche che c’è bisogno di marziani, probabilmente per migliorare la credibilità. Non mi sono sentito strumentalizzato, ho avuto garanzie di autonomia altrimenti, d’altra parte senza queste garanzie non avrei accettato..………”

Reddito di cittadinanza: finora 35 mila domande, “l’impoverimento del passato è legato alla classe dirigente..”

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Riceviamo e pubblichiamo (in sintesi)

di     Luigi   Di Maio °

“Oggi è stato un giorno importante per l’Italia e per il MoVimento 5 Stelle. Oggi migliaia di persone si sono recate alle Poste e ai Caf e sono entrate nel sito per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Alle 14 poste ha reso noto che nei loro uffici si sono recati 29.000 italiani per presentare le domande e 6.000 hanno inviato la richiesta online. Il tutto è avvenuto senza intoppi, senza file, senza caos, raccogliendo i consigli di poste di seguire un ordine alfabetico . È avvenuto tutto regolarmente e in maniera ordinata. Per questo voglio ringraziare tutti quelli che da oggi hanno iniziato a prestare questo servizio ai cittadini e per la professionalità con cui viene fatto. Grazie!

Certo fa sorridere ripensare alle bufale che erano state diffuse ad arte tempo fa che parlavano di code chilometriche. Vi ricordate. Oggi più che mai si conferma che è falso. I cittadini che hanno chiesto il reddito di cittadinanza sono tanti, ma l’infrastruttura per accoglierli è estremamente funzionante e non causa disservizi. Oggi per la prima volta abbiamo visto anche i volti di queste persone che finalmente hanno il diritto di chiedere una mano allo stato.  Padri di famiglia, mamme single con figli, cinquantenni rimasti soli, giovani neolaureati. Persone che fino a oggi erano rimaste invisibili. Perché erano state lasciate sole ad affrontare i loro problemi causati da mille variabili diverse. La crisi, la chiusura dell’azienda dove lavoravano, il fallimento della loro azienda, una cartella Equitalia, lo sfratto da casa, un licenziamento improvviso o semplici problemi personali.

Le storie dietro le vite di queste persone sono tantissime e sono cose che potrebbero capitare a chiunque. Perché spesso sono state causate da scelte anche politiche sbagliate. L’impoverimento degli ultimi 10 anni non è stato casuale ma è stato provocato da una classe dirigente che ha pensato innanzitutto a sé stessa e non alla comunità sulla quale aveva responsabilità. Questo rapporto adesso si inverte e si da priorità alle persone, alla loro qualità della vita, al loro futuro, non ai profitti esentasse delle multinazionali e ai “figli di“.

A queste persone, stiamo dando loro un’opportunità. L’opportunità di tornare ad avere una vita vera con un lavoro vero.

Ci sarà tutta una macchina di migliaia di persone, che sarà gestita ovviamente dalle regioni che mi auguro, e sono certo, sapranno anche loro tendere la mano e offrire un contributo fondamentale verso un obiettivo nobile: trovare un lavoro dignitoso per queste persone.

Dal canto loro, i navigator le aiuteranno a fare un curriculum, gli proporranno delle offerte di lavoro, li assisteranno nei colloqui. Dall’altra parte ci saranno le aziende che per 18 mesi potranno godere di sgravi fiscali fino a 780 euro se assumeranno queste persone. Al sud sarà possibile un doppio sgravio che consentirà agli imprenditori di assumere praticamente a costo zero.

Il Lavoro dopo anni sta tornando al centro del dibattito e soprattutto al centro delle politiche del governo. Il lavoro inteso come dignità e come realizzazione della persona, non come massimo sfruttamento al minimo costo. Il lavoro per noi è la priorità assoluta. Adesso siamo concentrati sul reddito, sul salario minimo, sul taglio del cuneo fiscale, sullo sblocco dei cantieri, sugli investimenti, sulla soluzione delle crisi aziendali. Il futuro non mi fa paura perché stiamo prendendo le contromisure per affrontare le difficoltà che incontreremo.

Oggi abbiamo fatto un altro passo avanti ed è andato tutto bene, nonostante qualcuno sperasse il contrario. …”

                                                                                                                                                     Comunicato   Blog delle Stelle-  (Vicepremier)

Luigi Di Maio : “La Tav non si farà perchè lo vogliono le peggiori lobbies del Paese- Spavaldo Salvini: “La Tav si farà, vedrete…..”

Di maio Salvini

Ribatte pubblicamente a Salvini, il M5 s – avverte il vicepremier Luigi Di Maio —-fino a quando sarà al governo non approverà la Tav ” . Quella è un’opera “che vuole la peggiore lobby di questo Paese” ma, ricorda Di Maio, “il Movimento Cinque Stelle sta dall’altra parte”.

La Tav è a zero come cantieri, le peggiori lobbies di questo Paese vogliono che si inizi a fare e fino a quando quei signori che hanno sostenuto” l’opera, “Renzi, Berlusconi, stanno da una parte, il M5S sta dall’altra, quella delle opere utili”, aggiunge Di Maio. “Una nuova metro a Torino, una linea Roma-Pescara, Roma-Matera, una linea Tav Palermo-Catania, cioè dalla parte delle opere da fare”. “Quando quei signori dei grandi potentati economici, che hanno ridotto il Paese in queste condizioni, cominciano a tifare per un’opera inutile come la Torino-Lione, il M5S sta da un’altra parte, dalla parte del popolo italiano”, conclude il vicepremier del M5S.

La nave Sea Watch 3 ferma a Siracusa chiede aiuto per i migranti in gravi condizioni- Rituale diniego dei governanti

 

La nave Sea Watch 3, che sabato 19 gennaio 2019 ha salvato dal mare 47 persone chiede di fermarsi in un porto sicuro.

Nei giorni scorsi la nave, che si trovava nei pressi di Lampedusa,anche per l’imminente peggioramento delle condizioni meteorologiche,intendeva sbarcare in Sicilia ma era stata respinta dal rituale diniego del Ministro dell’Interno che aveva suggerito soluzioni impraticabili per la nave in questo momento delicato..     Ora vi è la solita Via Crucis per gli ospiti della nave.  In atto è ferma a Siracusa.

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Il governo della Repubblica italiana – ha comunicato il ministro Salvini  in una nota verbale trasmessa all’Olanda – invita il governo del Regno dei Paesi Bassi a predisporre con urgenza gli adempimenti relativi all’organizzazione della presa in carico e del trasferimento in territorio olandese dei 47 migranti a bordo della nave olandese Sea Watch”. “Il governo della Repubblica italiana chiede, inoltre, di poter disporre di ogni informazione in merito alla Ong Sea Watch, con particolare riferimento alla conformità alla legislazione dello Stato di bandiera dell’organizzazione e delle attività della predetta Ong, nonché delle relative imbarcazioni ed equipaggio”
La Commissione Europea “segue attentamente” la vicenda ed è “in contatto con gli Stati membri”. “La nostra posizione è chiara-afferma  il portavoce  della Commissione Margaritis Schinas, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  La sicurezza delle persone a bordo deve essere la nostra priorità e la nostra prima preoccupazione. Nel Mediterraneo servono con urgenza sistemi prevedibili per far sì che gli sbarchi delle persone salvate possano avvenire in sicurezza”.
Il Ministro Danilo  Toninelli da cui dipende la guardia costiera, ha continuato a ribadire che la nave dovrebbe far rotta verso la Francia. “Non hanno rispettato la legge del mare, avrebbero dovuto attendere la guardia costiera libica . Adesso si  dirigano verso la Francia, verso Marsiglia anche se potrebbe esserci l’alternativa olandese”.

Dal canto suo Luigi Di Maio ha dichiarato: “Sea Watch 3 avrà dal governo italiano supporto medico e sanitario qualora ne avesse necessità, ma la invito ancora a puntare la prua verso Marsiglia. Ritengo opportuno convocare immediatamente l’ambasciatore olandese e chiedergli che intenzioni abbia il suo governo. Noi siamo disponibili alla massima collaborazione ma la nostra linea sulle Ong non cambia”.

Cambia il processo penale, disco verde al provvedimento “Spazzacorrotti”

 

 

 

 

 

 

 

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Disco verde al provvedimento definito “Spazzacorrotti” .La Camera ha definitivamente approvato la legge che contiene le misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, le norme sulla prescrizione del reato e sulla trasparenza dei partiti e movimenti politici. Il provvedimento – ha ottenuto 304 voti a favore, 106 contrari, mentre gli astenuti sono stati 19.

 

Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, non ha dubbi: “Questa è una legge molto importante, il mio primo pensiero va ai giovani italiani e al loro futuro”  Poi, dopo il via libera, Bonafede commenta: “E’ una giornata storica. Il Movimento 5 Stelle porta avanti da sempre la battaglia per la legalità e oggi è una giornata storica che vogliamo dedicare a tutti i cittadini onesti che si spaccano la schiena e che da ora in poi sapranno che lo Stato è dalla loro parte”.

 

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Sono sei mesi che il M5S è al governo e questo è uno dei più grandi risultati che portiamo a casa – afferma il vicepremier Luigi Di Maio – Nulla sarà più come prima, per i partiti, per i furbi che si sentiranno più soli e abbandonati dallo Stato. I cittadini onesti ora sono al centro”. Con il via libera al ddl “niente sarà più come prima – ribadisce Di Maio – finora gli onesti erano stati trattati da fessi, ma adesso cambia tutto. Il merito lo rimettiamo al centro. Diamo alle forze dell’ordine gli strumenti per andarsi a prendere chi mette le mani nella marmellata e non fargliele mettere mai più grazie al Daspo per i corrotti“.

Per la prima volta il nostro Paese ha una legge organica e strutturata per combattere in modo serio la piaga della corruzione – comunica  il premier Giuseppe Conte  – Continua il nostro percorso di cambiamento per rilanciare il ‘sistema Italia’. Un grazie per l’impegno profuso al ministro Alfonso Bonafede“.