PATTO PER CATANIA: CONFRONTI TRA LE PARTI PER “DISCUTERE” SUL FINANZIAMENTO DI 739 MILIONI DI EURO

Il Patto, in quanto strumento di programmazione unitaria che mette a sistema la pianificazione degli investimenti della Regione/Città Metropolitana a valere sulle diverse fonti finanziarie disponibili, mette a disposizione anche risorse per 332 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Un finanziamento totale quindi di 739 milioni di euro.

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Amministrazioni, Imprese e Professionisti a confronto su prospettive e sviluppi

 

CATANIA

«Il Patto per Catania rappresenta uno strumento importantissimo per la messa a sistema delle risorse disponibili, nazionali ed europee; è un’occasione che la città non può assolutamente perdere. Per questo abbiamo organizzato un incontro con le principali parti sociali coinvolte, al fine di comprendere l’effettivo stato degli interventi previsti e la loro eventuale riprogrammazione».

Il presidente dell’Ance di Catania Giuseppe Piana presenta così il convegno che si terrà lunedì 8 luglio, alle 9.00, nella sede dell’associazione etnea (Viale Vittorio Veneto 109, II piano), sezione autonoma di Confindustria.

Un incontro organizzato dai Costruttori edili, unitamente agli Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri, Geologi e Geometri, intitolato “Patto per Catania – prospettive e sviluppi”. Interverranno per i saluti istituzionali il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. A seguire il presidente Piana introdurrà le relazioni di Fabio Finocchiaro (responsabile unico del Patto e direttore dell’ufficio comunale Politiche Comunitarie e Fondi strutturali), Maurizio Caserta (ordinario Economia politica all’Università di Catania), Emiliano Abramo (presidente Comunità Etnea Sant’Egidio), e Biagio Bisignani (direttore dell’ufficio comunale Urbanistica e ad interim di quello dei Lavori Pubblici).

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Nella foto Marco Falcone della Giunta Musumeci, Assessore alle Infrastrutture

Seguirà una tavola rotonda – coordinata dal giornalista Domenico Ciancio Sanfilippo – sul cronoprogramma delle opere e sulle criticità emerse. Prenderanno la parola: l’assessore regionale Marco Falcone e gli assessori del Comune di Catania Giuseppe Arcidiacono (Lavori Pubblici), Barbara Mirabella (Attività e Beni culturali), Sergio Parisi (Sport e Politiche comunitarie), Alessandro Porto (Protezione Civile e Smart Cities). Parteciperanno inoltre i presidenti: Giuseppe Piana (Ance Catania), Antonello Biriaco (Confindustria Catania), Alessandro Amaro (Architetti), Giuseppe Collura (Geologi), Giuseppe Platania (Ingegneri), Agatino Spoto (Geometri). Le conclusioni saranno affidate a Paolo La Greca, ordinario di Pianificazione Urbanistica presso l’Ateneo catanese.

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Nella foto d’Archivio l’arch. Giuseppe Piana

«La  riprogrammazione del Patto – ha aggiunto Giuseppe Piana – rappresenta per l’Amministrazione comunale e per l’intera città, insieme al partenariato economico-sociale, una grande opportunità per la definizione di progetti di sviluppo a livello territoriale. È anche questo – ha aggiunto – il senso di quanto previsto dal Decreto Crescita, convertito in legge lo scorso 27 giugno, che ha avviato una revisione dei numerosi documenti programmatori finanziati con il Fondo FSC, nell’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi, accelerandone la spesa, finanziare opere medio-piccole immediatamente cantierabili ed elaborare progetti territoriali che possano costituire la base per i prossimi programmi dei fondi europei».

Congresso dei Notai siciliani: “allargare lo sguardo sulle funzioni pubbliche “

 

Il notariato siciliano al centro dei programmi politici per lo sviluppo

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Al congresso regionale che si è svolto a Catania, confronto con gli Enti

sui temi di modernizzazione ed efficientamento della Pubblica Amministrazione

 

CATANIA –

Dalle imposte agevolate sulla compravendita dei terreni in Sicilia alla conformità edilizia, passando per le procedure di redazione dei piani regolatori e la consulenza gratuita ai cittadini con gli sportelli nelle circoscrizioni sui temi del diritto di famiglia, eredità, contratti immobiliari e finanziari. Il Congresso che ha visto a raccolta i notai dell‘Isola, ha allargato lo sguardo sui temi politici di grande attualità, che sul piano regionale e comunale vedono i professionisti quali garanti della legalità e delle funzioni pubbliche.

Ieri pomeriggio (venerdì 19) e oggi (20 ottobre) – presso il Mercure Hotel Excelsior – gran parte dei 370 notai della Sicilia hanno partecipato all’incontro promosso dal Comitato notarile regionale e dal Consiglio di Catania e Caltagirone – presieduti rispettivamente da Renato Caruso e Giuseppe Balestrazzi – per un confronto su temi afferenti gli organi di categoria, l’accesso e la deontologia, e per un dialogo con le istituzioni presenti, che hanno consentito d‘inquadrare il contributo che i notai offrono alla collettività. «Questo primo appuntamento regionale – spiegano i due presidenti – ha visto una grande partecipazione di colleghi: in questi giorni ci siamo interrogati sulle sfide del prossimo futuro, per elaborare risposte concrete che non riguardino solo l’esercizio della professione, ma il reale apporto che il Notariato può dare alla comunità, anche informando e promuovendo gli strumenti di tutela dei diritti».

«Il vostro ruolo è assolutamente centrale per lo sviluppo – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, rivolgendosi alla platea – poiché i notai non sono soltanto tutori della funzione pubblica, ma rappresentano il termometro dell’andamento dello stato di salute della Sicilia, lì dove transitano tutte le operazioni-chiave dell’economia, del commercio e della finanza. La Regione Siciliana lavorerà in stretta sinergia con i professionisti per risollevare le sorti della nostra terra, rendendosi disponibile per valutare ogni azione atta a supportare le strategie di crescita».

A ribadire il valore della funzione del notariato, in un’ottica di servizio al territorio, anche il sindaco del capoluogo etneo Salvo Pogliese, che ha rilanciato alcune iniziative che si muovono nell’ottica della semplificazione degli adempimenti e della sburocratizzazione della macchina amministrativa: «Seguendo il principio di sussidiarietà – ha continuato Pogliese – lavoreremo a stretto contatto con i notai per trarre input, consigli, consulenze che possano consentire di avere un rapporto ancora più diretto e trasparente con l’Ente. Uno dei temi è il protocollo d’intesa, già siglato, per la creazione di sportelli gratuiti nei quartieri e il collegamento con l’anagrafe del Comune, per un percorso virtuoso grazie ai vantaggi offerti dalla digitalizzazione».

Una collaborazione che si muove anche sul terreno della programmazione territoriale: «Dalla gestione urbanistica passa il futuro della città – ha spiegato il presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Catania Manfredi Zammataro – al centro del nostro lavoro c’è ovviamente il Piano regolatore generale che è una grande scommessa per la città: vogliamo avviare un ciclo di audizioni che vedranno protagonisti anche i notai, interlocutori fondamentali per tutti quegli aspetti legali che posso colmare lacune e criticità esistenti  con l’obiettivo di creare un documento che esca fuori dalle stanze del Palazzo per essere condiviso dall’intera città».

L’ALTRA TRAGEDIA ORA: QUELLA DEGLI SFOLLATI E SENZA CASA

VIDEO DELLA GARANZIA DEL GOVERNO AGLI SFOLLATI PER IL CROLLO DEL PONTE MORANDI

LA  SITUAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE-PONTI- IN SICILIA           L’assessore Falcone della Regione Sicilia:”Non c’è stata manutenzione ordinaria neppure in Sicilia…….i soldi ci sono invece..”

Le opere siciliane sono state oggetto di denunce lanciate dalle associazioni ambientaliste e di attenzioni da parte delle autorità competenti  Due interventi manutentivi, di cui l’ultimo nel 2014, costato 5 milioni di euro, finanziato tra gli interventi urgenti previsti dal “decreto del fare”, hanno consentito la riapertura del ponte sull’Irminio, che con i suoi piloni di 168 metri risultava, alla data della sua edificazione, il più alto d’Europa.

Per il ponte sul Salso la decisione   sarà presa presto.   Agrigento vive un lungo dibattito, simile a quello di Genova, che ha visto contrapposte le posizioni di chi chiedeva di abbatterlo e di chi voleva mantenerlo. L’Anas starebbe per ristrutturare il viadotto akragantino per una spesa di circa 15 milioni di euro.

“Colpevole è l’assenza di manutenzione ordinaria nel Paese come in Sicilia – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Sicilia Marco Falcone – nell’Isola sono una trentina i ponti a rischio di cui circa quindici in emergenza. Abbiamo una disponibilità di circa  due miliardi di euro per le grandi strutture; sono già in atto sei cantieri e molti altri in progettazione che saranno il volano di un maggior  sviluppo economico”.

“E’ già operativa una task force –  che vede impegnati Anas, Cas, ex Provincie e città metropolitane per monitorare a tappeto ponti, viadotti e gallerie ed evitare di agire in modo improvvisato. Il presidente Musumeci intende nominare pure  una commissione scientifica composta da docenti universitari”

Fragilità del patrimonio immobiliare di Catania

 

MINACCIA SISMICA COME OCCASIONE DI RIGENERAZIONE URBANA»

INCONTRO PUBBLICO DELL’ANCE CATANIA

 

CATANIA – «Sulla città di Catania incombe una pericolosa minaccia sismica ed è necessario intervenire e prevenire in tempi brevi. Quello dell’Ance Catania non è e non vuole essere allarmismo per preoccupare i cittadini, al contrario, è un’esortazione a mettere in sicurezza le proprie abitazioni cogliendo l’importanza di quest’occasione di rigenerazione urbana del territorio». Il presidente dell’Associazione etnea dei CostruttoriGiuseppe Piana porta avanti la battaglia contro la pericolosa fragilità del patrimonio immobiliare catanese. Una debolezza strutturale che appartiene all’85% degli alloggi e che in caso di terremoto causerebbe, secondo le stime, oltre 160mila vittime.

«È un tema prioritario, improcrastinabile, anche e soprattutto per le istituzioni e le forze politiche – continua Piana – ecco perché abbiamo invitatorappresentanti della pubblica amministrazione regionale e locale, e i candidati territoriali alle elezioni del prossimo 4 marzo, per un confronto pubblico e diretto che possa favorire un’azione concreta nell’interesse di tutta la comunità».

L’incontro si terrà domani venerdì 16 febbraio, alle 9.00, nella sede dell’Ente Scuola Edile di Catania (Strada Boschetto Plaja 2) e sarà moderato da Domenico Ciancio Sanfilippo. Interverrà l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.