CONTE NON NE PUO’ PIU’: ALTRA MISSIVA-RISERVATA-A SALVINI, I MINORI DELL’OPEN ARMS DEVONO SBARCARE…”

Immagine di copertina

Ossessione-follia di Salvini, Conte quale premier dispone ed autorizza lo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave Open Arms. E conferma che dalla Commissione europea è stata confermata la disponibilità di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età.     Altra missiva-riservata stavolta al Ministro dell’Interno con l’invito a provvedere alla sua determinazione.                Giuseppe Conte non ne può più di questa storia sui migranti che si ripete periodicamente e con gli appelli di aiuto e soccorso rimasti inascoltati da Salvini. Sembra diventata una follia personale e non è esclusa l’ipotesi – se per magia Salvini dovesse stare in carica ancora al governo dopo la discussione di martedì g.20 agosto della “sfiducia” che Conte, personalità e carattere di grande rilievo, salga al Quirinale a presentare le dimissioni come una vera liberazione..Lui, lavoratore dalle 20 ore al giorno, non vuole più essere identificato come un premier che sconosca il valore dell’ Umanità.       La domanda generale è un’altra: come mai un uomo che ha tanti valori personali, e riesce persino a diffondere il bene, insieme ad una politica corretta e trasparente -forse la più trasparente della storia dei governi italiani come dallo stesso dichiarato- non abbia adottato prima, nei mesi scorsi, la determinazione di bloccare o fermare la politica “personale” di Matteo Salvini, oggi non condivisibile più da tanti.

Risultati immagini per foto di salvini in costumi da bagno

 

 

Ma Salvini risponde alla lettera del presidente del Consiglio e ribadisce che la linea del Viminale non cambia. “Carissimo Presidente – scrive Salvini nella lettera, inviata anche per conoscenza ai ministri Trenta e Toninelli – questa mia lettera è divisa in due parti: una attinente il profilo giuridico, l’altra quello politico. Per quanto riguarda i principi giuridici, a parte l’attribuzione o meno della qualifica di ‘minore non accompagnato’ agli immigrati, presenti sulla Open Arms, che non abbiano asseritamente ancora raggiunto la maggiore età, noto che per il resto la pensiamo allo stesso modo e cioè: una nave che batte bandiera spagnola e che si trova in acque internazionali, è soggetta alla giurisdizione dello Stato di bandiera, il quale deve, in via principale, provvedere all’esercizio di tale giurisdizione anche per quel che concerne la tutela e la protezione dei diritti di coloro che si trovino a bordo, ivi compresi gli immigrati non accompagnati”. “La giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo (ex multis, caso Hirsi e mancata concessione dello sbarco nel recente caso Sea Watch 3), nonché la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (articoli 92, 94(1-6-7) e 98) sono sul punto tetragone – prosegue Salvini nella lettera – La cosa interessante è che questo aspetto cruciale non è contestato nemmeno dai Paesi la cui bandiera è battuta dalle navi in questione. Solo che, quando si tratta poi di dare applicazione ai principi giuridici, ecco che quei Paesi si tirano indietro adducendo motivazioni di ordine pratico ed economico”.

Risultati immagini per foto di salvini in costumi da bagno
foto d’Archivio Sud Libertà
Come non ricordare la recente risposta del Segretario di Stato olandese per le migrazioni che, a proposito della Sea Watch 3 – battente bandiera olandese – concordò che ‘gli interventi della Sea Watch 3 non dovrebbero affiancare e facilitare le operazioni criminali degli scafisti’, per poi dichiarare l’indisponibilità del suo Paese a cooperare nel ricollocamento degli immigrati considerandolo ‘uno spreco di sforzi e risorse finanziarie del contribuente che dovrebbe essere evitato”? Come non rammentare il secco ”no” dato qualche giorno fa dalle autorità spagnole alla richiesta, veicolata attraverso l’ambasciata spagnola a Malta, del comandante della Open Arms – battente bandiera spagnola – a concedere asilo a 31 minori non accompagnati? Ecco dunque che i principi giuridici, destinati a regolare i ruoli degli Stati nel governo del fenomeno delle migrazioni, sono dagli altri Paesi invocati a parole e disapplicati nella pratica, col risultato di far pesare sul solo contribuente italiano le conseguenze dell’attività di fiancheggiamento dell’immigrazione clandestina, attuata da navi straniere!”.

“Per tutte le ragioni su esposte, resto convinto della validità delle tesi che ho avuto già modo di rappresentarTi con la mia precedente lettera del 15 scorso e che, lo dico con franchezza, non colgo che Tu voglia o riesca a contraddire con la Tua successiva risposta. Quest ‘ultima, peraltro, mi appare fondata più su ragionamenti di ordine fattuale ed emozionale – di discutibile corrispondenza al reale – che non su quelle argomentazioni giuridiche che sempre dovrebbero caratterizzare l’azione dei pubblici poteri. In ogni caso, avendo già rimesso in precedenza a Te, in ragione delle funzioni di impulso, indirizzo e coordinamento che l’ordinamento attribuisce al Presidente del Consiglio, la valutazione dell’adozione di provvedimenti anche in difformità dal mio orientamento, prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della nave Open Arms. Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirTi che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporTi. Lo farò perché coerentemente e profondamente convinto delle mie ragioni e per evitare che la Tua decisione per il caso Open Arms costituisca un pericoloso precedente per tutti coloro che potranno ritenere normale individuare il nostro Paese come unico responsabile dell’accoglienza e assistenza di tutti i minori non accompagnati (o presunti tali) presi a bordo in qualsiasi angolo del Mediterraneo o del mondo. Lo farò, inoltre, perché animato dallo spirito di affermare la dignità del nostro Paese e delle istituzioni che lo rappresentano, che non può essere messa in discussione e irrisa da discutibili comportamenti di soggetti privati stranieri che, peraltro, dimostrano continuamente che mai si sognerebbero di lanciare simili sfide agli ordinamenti e alle istituzioni di altri Paesi, meno che meno a quelli di propria nazionalità”.

“Con altrettanta sincerità Ti rappresento il rammarico e la preoccupazione che tale Tua determinazione possa provocare una irreversibile e onerosa presa in carico, per il nostro Paese, dell’assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta. Ricambio con l’occasione i più cordiali saluti”.

 

 

La Procura di Agrigento apre un’inchiesta , “Violenza privata”, sull’abbandono dell’Open Arms

Risultati immagini per immagine della open arms

Destino amaro per l’equipaggio della Open Arms che ha trascorso la sedicesima notte        . Da Ferragosto la nave è ancorata davanti alle coste di Lampedusa, dopo il disco verde all’ingresso nelle acque territoriali. Finora però il governo italiano non le ha dato l’autorizzazione per attraccare al porto dell’isola

Adesso si registra l’intervento della Procura di Agrigento che ieri ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, un “atto conseguenziale” ai due esposti presentati ieri dai legali di Open Arms e dai giuristi democratici. A bordo ci sono anche 28 minori non accompagnati, che da ieri hanno un tutore nominato dal Tribunale dei minori di Palermo.

Risultati immagini per immagine della open arms

Il problema principale per i migranti a bordo della Open Arms sono le condizioni igienico-sanitarie generali, che non sono buone: sono finiti gli antibiotici e molte persone con ferite da armi da fuoco hanno delle infezioni e hanno chiesto che alcuni medici dell’Ordine di Malta venissero fatti salire a bordo.  “L’ossessione continua “per il Ministro dell’Interno- osserva il premier Giuseppe Conte- che comunque prende le distanze dalla teoria diffusa da Salvini perchè non lascia spazio ad alcuna umanità

PAPA FRANCESCO IN UDIENZA STAMANE: “LA CHIESA E’ OSPEDALE DA CAMPO, MADRE DAL CUORE TENERO,NON HA FRONTIERE

 

Risultati immagini per immagine di papa francesco

La Chiesa vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà, al posto di barriere“.  Parole di  Papa Francesco, nell’udienza generale di stamane nell’Aula Paolo VI in Vaticano, a respingere quasi le strane teorie di questi tempi sollevate da alcuni protagonisti della politica,evocando una “vita contro ogni forma di intolleranza e di perversione ideologica“.

 “Dio ama manifestarsi nella relazione, attraverso un incontro reale tra le persone, che può accade solo nell’amore” ed evoca “una Chiesa senza frontiere, che si sente madre di tutti, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare”.

Altro punto .Papa Francesco  ricorda alla gente che :”il Concilio Vaticano II ci ha ricordato che la Chiesa è luogo di liberazione e guarigione. E’ la Chiesa ospedale da campo, casa dalle porte aperte, madre dal cuore tenero e premuroso”. “Vedo parrocchie per le quali i soldi sono più importanti dei sacramenti… per favore: Chiesa povera!

 

PAPA FRANCESCO: SIAMO CHIAMATI A CONSOLARE LE AFFLIZIONI DEGLI “ULTIMI”,I MIGRANTI,PERSONE POVERE E SOFFERENTI..”

Immagine correlata

 Il Papa, nel sesto anniversario del viaggio a Lampedusa, invita tutti a riflettere  sulla condizione dei migranti, gli ultimi della società globalizzata” e richiama tutti alla responsabilità:

” Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto; sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea. Essi sono solo alcuni degli ultimi che Gesù ci chiede di amare e rialzare”.

Risultati immagini per IMMAGINE DI NAVE MIGRANTI

Purtroppo le periferie esistenziali delle nostre città sono densamente popolate di persone scartate, emarginate, oppresse, discriminate, abusate, sfruttate, abbandonate, povere e sofferenti. Nello spirito delle Beatitudini siamo chiamati a consolare le loro afflizioni e offrire loro misericordia; a saziare la loro fame e sete di giustizia; a far sentire loro la paternità premurosa di Dio; a indicare loro il cammino per il Regno dei Cieli”.

Avverte il Papa: “Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie. ‘Non si tratta solo di migranti!’, nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata”. Bergoglio, ricorrendo all’immagine della scala di Giacobbe con la quale ha iniziato l’omelia, ricorda che “in Gesù Cristo il collegamento tra la terra e il Cielo è assicurato e accessibile a tutti. Ma salire i gradini di questa scala richiede impegno, fatica e grazia. I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati. Mi piace allora pensare che potremmo essere noi quegli angeli che salgono e scendono, prendendo sottobraccio i piccoli, gli zoppi, gli ammalati, gli esclusi: gli ultimi, che altrimenti resterebbero indietro e vedrebbero solo le miserie della terra, senza scorgere già da ora qualche bagliore di Cielo“.

Si tratta di una grande responsabilità, dalla quale nessuno si può esimere se vogliamo portare a compimento la missione di salvezza e liberazione alla quale il Signore stesso ci ha chiamato a collaborare”.

Mediterranea, accordo “fantasma” tra Malta ed Italia

 

Malta ha dato la sua disponibilità ad accogliere i Cinquantaquattro migranti della nave Alex dell’Oncg Mediterranea saranno assorbiti da Malta. Sembra vi sia una intesa con l’Italia, che accetterà di accogliere 55 migranti attualmente sull’isola. “Questo accordo non pregiudica la situazione in cui si è svolta l’operazione, nella quale Malta non ha alcuna responsabilità legale, ma è parte di una iniziativa per portare avanti uno spirito di cooperazione europea e di buona volontà fra Malta e l’Italia”, ha affermato il governo maltese in un comunicato. .

Risultati immagini per immagine della mediterranea ong

 

Da bordo della Alex, Alessandra Sciurba, portavoce della piattaforma umanitaria italiana, afferma il contrario del contenuto dell’intesa. “Purtroppo – afferma Sciurba – non c’è nessuna nave delle Forze Armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero”. “Il nostro capo missione – prosegue – ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c’è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani”. “Intanto – conclude Sciurba – la condizione di donne, bambini e uomini a bordo della Alex, ancora bloccata al largo di Lampedusa, si sta rapidamente deteriorando. La concessione di un porto sicuro di sbarco è urgente.”

All’imbarcazione, che si trova a 12 miglia da Lampedusa con 54 profughi a bordo, tra cui donne e bambini, nella notte era stato notificato il divieto di ingresso nelle acque italiane. Il divieto è firmato dai ministri dell’Interno Matteo Salvini, da quello alla Difesa Elisabetta Trenta e dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. “Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare. Incredibilmente, la Ong si sta rifiutando di andare a Malta, paese europeo sicuro! In questo momento sono fermi, affiancati dalla nave di una Ong spagnola, poiché stanotte abbiamo consegnato il divieto di ingresso nelle acque italiane. Se non dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!”, ha affermato Salvini.

Da parte sua l’ong ha spiegato che l’imbarcazione non è in grado raggiungere l’isola perché ci vogliono almeno undici ore di navigazione”. “Veniteli a prendere”, ha chiesto Sciurba, spiegando che sull’imbarcazione ci sono condizioni di urgenza: “Abbiamo 54 migranti, tra cui quattro donne in stato di gravidanza, oltre alle undici persone dell’equipaggio. Su una barca di neppure 20 metri”.

Dibattito all’infinito sull” arresto” – caso unico al mondo- della comandante Carola Rackete

Risultati immagini per immagine della sea watch

 

Polemica all’infinito tra il ministro dell’interno, l’Europa e uomini di cultura europea. La voce comune è di una condanna del comportamento del ministro Salvini e di una violazione del diritto internazionale sui porti chiusi e la capitana della nave di migranti ,Carola, arrestata. La smentita intanto: “Nessuno dei 41 immigrati scesi dalla Sea Watch presenta malattie o problemi particolari come scabbia o disidratazione». E’ quanto affermano fonti del Viminale, sottolineando che tutti «sono stati rifocillati, hanno passato una notte serena e per nessuno di loro è stato disposto alcun accertamento specifico né il trasferimento in elisoccorso verso l’ospedale di Palermo». «La notizia – si aggiunge – non sorprende il Viminale: i bambini con gli accompagnatori e i malati erano già scesi a terra col via libera del governo italiano. Resta quindi da capire a quale stato di necessità si riferisse la Ong per giustificare l’attracco non autorizzato con speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza».

Gli sbarchi si susseguono ogni giorno a Lampedusa: un barchino con a bordo 17 persone, tutti tunisini, è approdato direttamente sull’Isola. I migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti al centro di Contrada Imbriacola.

Risultati immagini per immagine di carola rackete

Carola Rackete, la 31enne comandante della Sea Watch finita ieri mattina in manette dopo avere disatteso l’ordine di divieto di sbarco al porto di Lampedusa, ha intanto trascorso ha trascorso la sua prima notte ai domiciliari in una abitazione privata di Lampedusa, eletta appunto come suo domicilio temporaneo in attesa del suo trasferimento ad Agrigento per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale. Rackete potrà avere contatti solo con i suoi legali. Tanti Paesi dell’UE reclamano la libertà piena per Carola.

 

Un’altra storia nel porto di Pozzallo con la nave Asso 25. Salvati 50 migranti.

Immagine di copertina

 

Si apre un’altra storia nel porto Pozzallo (Ragusa),con  la nave commerciale Asso 25 che ha a bordo  62 migranti soccorsi ieri nel Mediterraneo. Ne avrebbe recuperato una cinquantina .Il rimorchiatore è scortato da due imbarcazioni della Guardia costiera e della Guardia di Finanza. Sembra che la nave si stia dirigendo verso Lampedusa

La Prefettura ha disposto la regola dell’accoglienza: il servizio di prima assistenza e identificazione. I migranti arrivano dal Gambia, dalla Costa d’Avorio e dal Senegal; tra loro anche due donne, ma nessun minore.

Ad annunciare il suo arrivo nella cittadina del Ragusano è stato lo stesso sindaco Roberto Ammatuna che dichiara:.

Risultati immagini per immagine del sindaco di pozzallo

Nella foto d’Archivio, il Comune di Pozzallo

Il nostro porto non è mai stato chiuso, così come quelli del resto d’Italia, semplicemente perché i porti non si possono chiudere” . “La macchina dell’accoglienza si è già messa in moto – prosegue il primo cittadino – c’è un’assoluta tranquillità e l’organizzazione procede spedita come sempre. Ormai la macchina è rodata. In questi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di fare accoglienza con grande senso di umanità. Siamo pronti ancora una volta a fare la nostra parte. Rispettiamo le direttive del ministro che restano per noi un imperativo assoluto”. Si tratta del primo sbarco dell’anno a Pozzallo, dove in passato si erano registrati numerosi arrivi di migranti.

 

Nave Marina raggiunge il gommone in difficoltà e salva circa 100 migranti

 

 Recuperate, circa cento persone che stavano naufragando in mare, anche 17 donne e 23 minori, per i quali è attualmente in atto la verifica delle condizioni di salute. La Marina fa sapere che “non risulta alcuna persona deceduta a bordo”….

La nave della Marina Militare Cigala Fulgosi, sta navigando verso il porto di Lampedusa con a bordo i 100 migranti soccorsi in mare.

Risultati immagini per immagini della nave della marina che ha salvato i migranti

In una nota, il ministero della Difesa ha confermato che “il Pattugliatore d’altura della Marina militare Cigala Fulgosi, ha raggiunto un gommone in acque internazionali, a circa 90 miglia a sud di Lampedusa. L’unità della Marina, constatate le condizioni del natante con 100 persone a bordo, di cui solo una decina provvisti di salvagente individuale, motore spento, precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita”. Si afferma inoltre che Nave Cigala Fulgosi è attualmente impegnata nell’Operazione Mare Sicuro, unitamente ad altre unità aeronavali della Difesa, “al fine di proteggere gli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, conducendo attività di presenza, sorveglianza e deterrenza, anche in ragione all’attuale situazione di sicurezza presente in Libia“.

 

Altro barcone di 90 migranti lancia l’allarme: “Marina italiana, aiutateci”

Risultati immagini per foto di barconi con migranti

 

Ci risiamo. Altra imbarcazione di circa 90 migranti  si trova al largo della Libia e già in difficoltà da ieri, lancia  l’allarme ..

Stamani in un  comunicato stampa sui social si affermava che le “90 persone a bordo stanno ancora soffrendo e sono in grave pericolo. Il sole sta sorgendo nel Mediterraneo centrale ma ora possono vedere con chiarezza che nessuno è nelle vicinanze. Sono ancora abbandonati a mare e non c’è nessun soccorso in vista”.

Richiama l’attenzione anche la ong Mediterranea Saving Humans ribadisce  la necessità di un intervento urgente chiamando in causa la nave Cigala Fulgosi della Marina Militare. “C’è un barcone in difficoltà – scrive la ong – 90 persone a bordo tra cui donne e bambini. In zona la nave P490 ‘Cigala Fulgosi’ @ItalianNavy. È necessario un intervento urgente”.

Si ripropone la sfida tra Magistratura-Patronaggio- e Politica -Salvini. Il magistrato di Agrigento dispone lo sbarco di tutti i 47 migranti della nave Sea Watch 3

Risultati immagini per foto di luigi patronaggio

Si ripropone la sfida tra il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Stavolta il magistrato sembra avere un potere -giudiziario- più imponente o più forte dei poteri-politici- del Viminale.   Su disposizione infatti della Procura di Agrigento la nave Sea Watch 3 dal porto di Lampedusa si trasferirà a Licata .

La Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto il sequestro della nave e lo sbarco immediato dei migranti.     Nei guai il comandante Arturo Centore, iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio. Ormai sembra che le disposizioni del ministro Salvini si dissolvano come neve al sole.

“Sequestro probatorio per violazione dell’articolo 12 del testo unico dell’Immigrazione – ha spiegato il famoso Procuratore capo di Agrigento: Luigi Patronaggio – Il mezzo navale è stato posto a disposizione di questa Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata. I migranti posti in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigento per la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria. Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri”. I primi due immigrati a scendere sono stati un disabile e una donna incinta. Gli altri, a piccoli gruppi, sui gommoni della Capitaneria di porto.   Il ministro Salvini -sappiamo – è infuriato ma adesso anche impotente a rettificare la situazione di protagonismo della magistratura