FINALMENTE E’ L’ORA DELLA VOTAZIONE SULLA “SFORBICIATA ALLE POLTRONE””

 

Alla Camera è ripartito l’esame del disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari. La discussione generale sul provvedimento è stata conclusa nella seduta di ieri. Oggi si tengono solo le dichiarazioni di voto e la votazione finale. In questo video la diretta da Montecitorio.

La riforma, che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, per essere definitivamente approvata deve avere la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.

L’intesa, strutturata in 4 punti, prevede tra le altre cose la presentazione della riforma elettorale entro dicembre.

Iil M5S è assolutamente compatto.  L’unico deputato che voterà contro la sforbiciata alle poltrone- si apprende – è il deputato Andrea Colletto del M5s Per i pentastellati questa battaglia è considerata storica. Ci sarà anche un taglio delle poltrone dei senatori (6)…

 

Risultato immagini per immagine di poltrone parlamentari

Manovra approvata, l’intervento dei commessi evita che i deputati della maggioranza e dell’opposizione arrivino alle mani

   –         MANOVRA   APPROVATA  NELLE TENEBRE    -(contenuto non esaminato)

ROMA

Primo esame superato alla Camera per la manovra. Montecitorio approva la questione di fiducia, oggi il definitivo via libera. –

A Montecitorio la tensione resta alta ma alla fine la Camera approva con 327 sì la questione di fiducia. Ricorderemo che la seduta è stata sospesa per circa 5 minuti quando alcuni esponenti di Forza Italia – poi espulsi – sono scesi al centro dell’Aula con le pettorine con scritte Giù le mani no profit e Basta tasse.

  Alta tensione a Montecitorio.  Durante la discussione Forza Italia e Partito Democratico hanno provato a forzare il fermo  dei lavori. Il  presidente Fico ha dovuto sospendere la seduta per convocare una conferenza dei capigruppo, abbandonata da FI e PD. Solo l’intervento da parte dei commessi della Camera ha evitato che i deputati della maggioranza e dell’opposizione arrivassero  alle mani.

Risultati immagini per immagini di montecitorio

I lavori sono ripresi in un clima ancora infuocato.Insulti e sputi tra i deputati.

Non è finita. Il  PD non ha digerito – come altri partiti- di non aver potuto esaminare e criticare il testo della manovra e annunzia il ricorso alla Consulta  Ad annunciarlo è stato il capogruppo al Senato Andrea Marcucci “Si tratta di una mossa necessaria per quanto successo nelle ultime settimane in Parlamento, dove c’è stata la precisa volontà di maggioranza e governo di impedire a tutti di capire cosa si stesse votando“. “È ridicolo – continua – sentire dire ai senatori della maggioranza che non conoscevano i dettagli della manovra. Consideriamo responsabile anche la presidente del Senato, che avrebbe dovuto garantire il rispetto della costituzione di fronte alla legge più importante che il Parlamento è chiamato a discutere durante l’anno“. La tensione in Aula resta alta con PD e Forza Italia che proseguono nella loro contestazione alla manovra. 

 

(Video Ag.Vista)

Che Dio aiuti l’Italia e gli Italiani nei guai con i mutui -Conte fiducioso nella crescita della manovra

Risultati immagini per immagine dell'aula montecitorio

Conte dopo l’intervento in Aula a Montecitorio apre un dialogo sereno  con l’Europa:  “Nel caso in cui l’Ecofin dovesse decidere di aderire alla raccomandazione della Commissione, chiederemo tempi di attuazione molto distesi” dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo nell’Aula di Montecitorio con un’informativa urgente. “Questo tempo – spiega – ci servirà per consentire alla manovra economica di produrre i suoi effetti sulla crescita e, grazie a questo, di ridurre il debito pubblico”. All’Ecofin “ribadiremo gli effetti della manovra sulla crescita. Nell’immediato – sottolinea il premier – miriamo all’accelerazione degli investimenti e alla possibile rimodulazione di alcuni interventi previsti dalla legge di bilancio, se dal confronto parlamentare dovessero emergere indicazioni che possano accrescere gli effetti positivi delle misure proposte sulla crescita, senza alterarne la ratio e i contenuti”.

“La prima opportunità offerta per intervenire nella procedura” dell’Europa sulla manovra, spiega ancora, “è quella relativa alle controdeduzioni, che il governo potrà formulare a beneficio dell’Ecofin, in merito alla raccomandazione della Commissione. Ci riserviamo di predisporre una replica ben articolata ed esaustiva, allo scopo di illustrare i programmi e le misure che il governo ha adottato o ha intenzione di adottare” e “spiegheremo che non abbiamo accolto le loro raccomandazioni in materia di aggiustamento strutturale, perché non compatibili con lo stato congiunturale della nostra economia e con il nostro disegno di politica economica, più orientato alla crescita che non all’austerità”.