ADDIO AD ENNIO MORRICONE, IL COMPOSITORE DEL SECOLO

Foto di Ennio Morricone

 

Addio ad Ennio Morricone. Ricoverato in una clinica romana lascia il mondo all’età di  91 anni.

Vincitore di due Oscar, Morricone ha anche vinto con le sue colonne sonore tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Nel 2017 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era Accademico di Santa Cecilia.

La moglie del Maestro “è caduta nel pieno silenzio rispettando anche l’umiltà” del marito “che ha voluto che non si desse pubblicità alla sua morte”. Alle esequie parteciperanno “solo i familiari e forse uno-due amici”. “Lui ha voluto che i funerali si svolgessero in forma assolutamente privata, la famiglia -si apprende – non ha ancora deciso dove e quando si svolgeranno”…

Venerato maestro del mondo cinematografico, Ennio Morricone è autore di leggendarie musiche di pellicole  ambientate nel selvaggio West americano.

Morricone è oltre a compositore per le colonne sonore per i film western all’italiana, collaboratore di  registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Una pistola per Ringo, La resa dei conti, Il grande silenzio, Il mercenario, Il mio nome è Nessuno e la Trilogia del tempo. Tra i tanti film musicati anche Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore e Novecento di Bernardo Bertolucci. Nel 2007 Morricone ha ricevuto il premio Oscar alla carriera, dopo essere stato nominato per 5 volte. Nel 2016 ha ottenuto il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino “The Hateful Eight”, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe. Sempre ne 2016 gli è stata attribuita una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame.

Nell’ambito della musica assoluta, Morricone ha composto oltre cento opere per diverse formazioni musicali, tra cui “Concerto per flauto, violoncello e orchestra” (1984); “Frammenti di Eros per soprano, piano e orchestra” (1985); “Cantata per l’Europa per soprano, due voci recitative, coro e orchestra” (1988); “Ut per tromba, percussioni e archi” (1991), “Epitaffi sparsi per soprano e pianoforte” (1991-93); il balletto “Gesto azione” (1995); il debutto operistico con “Partenope. Musica per la sirena di Napoli” (1996), su libretto di Sandro Cappelletto e Guido Barbieri; “Non devi dimenticare” (1998), in memoria delle vittime della strage del 2 agosto 1980 a Bologna; la cantata “Per i bambini morti di mafia” (1999), su testi di Luciano Violante; “Metamorfosi di Violetta”, per quartetto d’archi e clarinetto (2001); “Voci dal silenzio per voce, coro, coro registrato e orchestra” (2002); “Cantata Narrazione per Padre Pio” (2004).

– Nel 2001 Ennio Morricone ha pubblicato “Comporre per il cinema. Teoria e prassi della musica nel film” (Marsilio), scritto in collaborazione con Sergio Miceli. Nel libro affronta l’argomento da un punto di vista sia teorico sia tecnico-metodologico, offrendo un’efficace analisi dei rapporti esistenti tra musica, immagine e linguaggio cinematografico. Nel 2016 ha pubblicato il testo autobiografico “Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita” (Mondadori), scritto in collaborazione con l’allievo e compositore Alessandro De Rosa. Morricone ha deciso di farne il suo libro testamento, in cui racconta la sua vita e soprattutto la sua musica. Frutto di anni di incontri con un suo allievo, è una sorta di lungo dialogo maestro-discepolo, corposo e ricco di informazioni, ricordi, approfondimenti per far capire a tutti i suoi fan quali storie e quali pensieri ci sono dietro le musiche più amate.

Nel 2018 è uscito il libro-conversazione con il regista Giuseppe Tornatore “Ennio, un maestro” (HarperCollins Italia). I due amici raccontano i loro incontri e le loro discussioni, dove il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo.

SANREMO 2020-ORROICO- DA CANCELLARE : VI SPIEGHIAMO IL PERCHE’

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di   Raffaele  Lanza

 

Orroico Sanremo . Da cancellare e non rivedere mai più.   Vediamo la cronaca e poi alcuni spunti.Sui compensi -abbiamo già reso noto le nostre idee- non condividiamo le cifre stellari, per quanto ridotte, a conduttori e partecipanti ospiti.

Diodato con ‘Fai rumore’ ha vinto questa  70esima edizione . Secondo classificato Francesco Gabbani con ‘Viceversa’, terzi i Pinguini Tattici Nucleari con ‘Ringo Starr’.

Diodato al microfono: “Questo premio lo dedico alla mia famiglia e alla mia ‘altra’ famiglia che sono tutte quelle persone che hanno lavorato con me sul mio progetto musicale, con una grande delicatezza. Dico a Taranto: lottate e fare rumore per far valere i vostri diritti”
La classifica finale dal quarto posto al 23esimo vede nell’ordine: Le Vibrazioni, Piero Pelù, Tosca, Elodie, Achille Lauro, Irene Grandi, Rancore, Raphael Gualazzi, Levante, Anastasio, Alberto Urso, Marco Masini, Paolo Jannacci, Rita Pavone, Michele Zarrillo, Enrico Nigiotti, Giordana Angi, Elettra Lamborghini, Junior Cally, Riki.

 

L’Inno di Mameli suonato all’inizio della manifestazione dalla banda dei Carabinieri è stato forse il momento più emozionante e riuscito, quello che vede il popolo italiano unito nel bene e nel male delle circostanze della vita

Tutto il pubblico dell’Ariston si è infatti alzato in piedi a cantare . “Un simbolo che unisce tutta l’Italia”, è la presentazione di Amadeus , la banda “quest’anno compie 100 anni dalla sua fondazione“. Il pubblico canta con la mano sul petto mentre la banda suona diretta dal maestro Massimo Martinelli.

In realtà Sanremo ha visto consacrare tutti  gli artisti ed “amici” riconducibili ad Amadeus, Fiorello e dirigenti Rai organizzatori.  Musicalmente non abbiamo notato nè sono emersi motivi profondi nel testo delle canzoni, salvo alcune eccezioni(sulla punta delle dita).  Il festival diventa orroico     quando i presentatori si scambiano complimenti,autoelogi, ed inducono persino il pubblico ad imitarli in questi atteggiamenti scolastici e,certamente non professionali o da artista  fuoriclasse del palcoscenico.    Sembra di assistere ad una festa gigantesca familiare dove si è perduto l’elemento dell’eleganza, sobrietà, obiettività.  

Il momento della pubblicità del festival per i prossimi giorni arriva con la partecipazione di Mara Venier che scende le scale senza scarpe – Accolta da Amadeus che ha consegnato simbolicamente le chiavi del teatro promuovendo lo spot della  diretta di ‘Domenica In’ direttamente dal palco del festival, condotta dalla Venier.

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Un segnale sbagliato di Tiziano Ferro e Fiorello: il bacio che legittima cio’ che non è lecito nè morale fare

Altri autoelogi inopportuni:Fiorello: “Ci hanno chiesto di fare il bis” – E come se non bastasse lo stesso Fiorello omaggia il suo collega conduttore con queste affermazioni: ”     Ce l’hai fatta”, gli dice. “Ce l’abbiamo fatta”, risponde lui. Fiorello rivela anche che già venerdì notte la Rai ha proposto ad entrambi il bis per il 2021: “” la risposta la daremo ala fine di questa puntata, cioè la settimana prossima“.  Siamo al ridicolo.

Non è finita con la pioggia di autoelogi e complimenti per se ed Ameudeus      L’animatore Fiorello  chiede la standing ovation per Amadeus e l’Ariston si alza in piedi. “Un Sanremo pazzesco”, ha detto scherzando:Ieri sembrava dietro le quinte delirio a Las Vegas: ho visto Morgan correre dietro a Bugo, ho visto Rita Pavone giocare a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù struccare Achille Lauro”.

Battute da bar,e non da  comici professionisti quelle di Fiorello, che si esprime meglio forse cantando, chiama ancora  l’ovazione per il suo amico, che arriva sulla scala dell’Ariston con la parrucca bionda sistemata alla Maria De Filippi. “Sembri Montezemolo ossigenato“, ride Fiorello. Poi Fiorello gli chiede l’imitazione di Celentano e Amadeus balla come il Molleggato in ‘Juppy Du’ e Fiorello commenta: “Sembri Enzo Paolo Turchi”.        Ma basta, finiamola con questi complimenti!   La bravura di un artista e di un conduttore deve essere attestata solo dal pubblico e dalla critica competente e non direttamente dagli stessi interessati.  Questo Sanremo è da cancellare per i puerili e ridicoli autoapprezzamenti perenni e continui da parte dei conduttori della manifestazione

 

Concorso per la valorizzazione di musicisti, cantanti ed autori

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La Settima Nota nasce e si sviluppa come un concorso musicale finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione di musicisti, cantanti e autori capaci di esprimere talento e impegno.

La Settima Nota si distingue da iniziative analoghe per il fatto di essere basato su un inedito format registrato SIAE di gara musicale sviluppato su un innovativo progetto di comunicazione social.

Principale sponsor del concorso è la casa editrice musicale milanese Long Digital Playing     principalmente interessata nella individuazione di talenti sui quali confluire investimenti orientati alla crescita professionale e di immagine; anche per tale motivo la partecipazione al concorso è e rimane GRATUITA.

Tutti i partecipanti del concorso entreranno di diritto nella compilation dell’etichetta LDP e ai primi tre finalisti del Concorso verrà data la possibilità di realizzare un proprio videoclip musicale in studio a Milano, mettendo gratuitamente a disposizione il set fotografico attrezzato e l’operatore professionista di ripresa.

Il primo premio del concorso consiste in un contratto discografico per la pubblicazione di un album con etichetta LDP che verrà promosso e distribuito sulle maggiori piattaforme digitali.

Ai primi tre finalisti del Fuoriconcorso – SI MINORE verrà dato il diritto di partecipare ad una delle successive edizioni del concorso, a far data dal conseguimento della maggiore età e senza dover sostenere la fase di pre-selezione.

Appuntamento in teatro stasera a Catania ma anche un faro di luce sulla Sanità

 

Oggi, Sabato 11 maggio, ore 20.30, Teatro San Luigi (viale M. Rapisardi 230) – Catania

«FACEMU GRANNI FESTA» PER OFFRIRE ASSISTENZA SANITARIA AI PIÙ BISOGNOSI

Arte e beneficenza per la raccolta fondi a sostegno del poliambulatorio “Salute e Solidarietà”  

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CATANIA – 

Non solo un appuntamento in teatro ma anche un faro di luce solidale che illumina il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto i più bisognosi della comunità catanese. Sabato 11 maggio 2019, alle 20.30, al Teatro San Luigi di Catania (viale Mario Rapisardi 230) si terrà il musical «Facemu granni festa», il cui ricavato sarà interamente devoluto al Poliambulatorio medico di “Salute e Solidarietà Onlus”, per sostenere l’attività di assistenza sanitaria a titolo volontario a favore delle persone indigenti. «Facemu granni festa» è liberamente tratto dall’opera “Pipino il Breve” di Tony Cucchiara, con la regia di Filippo Leone e la messa in scena a cura della compagnia amatoriale “I Caminanti di San Domingo”, formata da un gruppo di amici ex scout. Una brillante opera, ambientata nella Francia del Medioevo, che racconta peripezie e disavventure del Re Pipino e della sua promessa sposa Berta, dal cui matrimonio nascerà il celebre Carlo Magno. Ad arricchire lo spettacolo, con una sorpresa riservata per il pubblico, sarà inoltre la partecipazione straordinaria dei Pupi dei Fratelli Napoli. 

Un evento benefico – a cui è possibile partecipare con un contributo di 10 euro – organizzato a sostegno del primo progetto dell’associazione “Salute e Solidarietà”: l’ambulatorio polispecialistico che dal 2017, in via Santa Maddalena 15/A, assiste gratuitamente a livello sociosanitario qualsiasi cittadino che ne faccia richiesta attraverso strutture solidali, civili e religiose presenti nel territorio. Durante il 2018 sono state svolte complessivamente 152 prestazioni ambulatoriali tra visite, colloqui, consulti, che hanno riguardato utenti italiani (49,3%) e stranieri (50,7% tra comunitari ed extracomunitari). Per i medici e gli operatori – tutti volontari che con le loro sole forze garantiscono l’apertura della struttura tutti i giorni – «l’assistenza sanitaria gratuita e di qualità diventa diritto inalienabile di ogni individuo». 

L’attività – organizzata su tre ambulatori dedicati a Medicina Interna e Cardiologia, Chirurgia e Pediatria, e Odontoiatria – è svolta sotto regolare autorizzazione sanitaria dell’ASP competente e integra i servizi del Sistema sanitario nazionale, intervenendo in particolare sui bisogni disattesi. Inoltre è attivo uno sportello di ascolto psicologico, nonché protocolli di collaborazione e d’intesa con il Policlinico Casa di Cura Morgagni e il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania. 

“Salute e Solidarietà Onlus” è un organismo riconosciuto dal Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary International, e costantemente sostenuto dai Club della città di Catania e della provincia.