Un marito -mostro rinchiuso nel carcere etneo: era arrivato al punto di far avere alla moglie rapporti sessuali con estranei

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Foto Archivio -Sud Libertà-

Su disposizione della Procura etnea un uomo trentaseienne è stato arrestato dai carabinieri per abusi e violenze familiari.

Il Gip nell’ordinanza di custodia cautelare  attesta  «azioni aberranti» compiute nei confronti della moglie «relegata ad una condizione di “donna oggetto” e privata della propria dignità di consorte e madre».

L’uomo inoltre, sempre in presenza dei tre figli minorenni, dicono gli investigatori, “avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, minaccioso e prevaricante nei confronti della moglie, prendendola spesso a calci e pugni in viso e nel corpo, fino ad arrivare a tentare di soffocarla. Ma non solo: diverse volte l’avrebbe costretta, alla sua presenza e in luoghi appartati, ad avere rapporti sessuali con estranei mentre più volte l’avrebbe minacciata di morte. In un’occasione l’avrebbe anche cosparsa di liquido infiammabile dicendole: «Ora ti do fuoco perché devi morire».     L’uomo -mostro adesso è rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza di Catania.

 

NAPOLI EST: LA POLIZIA SMANTELLA IL CLAN MINICHINI AUTORE DI REATI CON METODO MAFIOSO

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Da stamani la Polizia di Stato sta eseguendo,nel quartiere Ponticelli, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.  Il blitz mira a smantellare un  agguerrito e pericoloso sodalizio criminale riconducibile al gruppo Minichini, ritenuto responsabile di attività criminali legate a rapine ed estorsioni, aggravate dal metodo camorristico/mafioso.


REGGIO CALABRIA: I CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE PER REATI AGGRAVATI DAL METODO MAFIOSO

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REGGIO CALABRIA

– I  carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, il coordinamento della Dda reggina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tre persone, per reati di i omicidio, estorsione e porto e detenzione illegali di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.
Le indagini sono scattate a seguito dell”omicidio a Seminara, dell’allevatore Fabio Giuseppe Gioffrè , ucciso il 21 luglio scorso in un agguato mafioso in cui rimase ferito un bambino di 10 anni di nazionalità bulgara.
Secondo gli investigatori che stanno svolgendo indagini  si è reso possibile ora approfondire   “le articolate dinamiche criminali del territorio della Piana di Gioia Tauro”, e di arrestare uno dei killer dell’omicidio.

SUD LIBERTA’, Quotidiano : pubblichiamo l’indagine e documenti della Procura di Ragusa

L’ ordinanza di custodia cautelare questa notte ha interessato dodici soggetti dopo  una lunga indagine a Ragusa sul traffico della droga. L’operazione ha consentito di scoprire minorenni spacciatori e addirittura scambio di sesso dietro consegna di droga nell’indagine coordinata dalle Procure della Repubblica di Ragusa (Dott. Marco Rota e Dott.ssa Giulia Bisello) e dei Minori di Catania (Dott.ssa Barbagallo).

Si apprende che , come già pubblicato, 35 uomini della Squadra Mobile (ufficio investigativo della Polizia di Stato), con l’ausilio della Squadra Volanti, hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. Dieci i maggiorenni colpiti dal provvedimento di  misure cautelari e due i minori. I poliziotti hanno condotto presso gli uffici della Questura di Ragusa tutti gli indagati. La Polizia Scientifica comunica di aver documentato tutte le fasi delle catture sottoponendo a fotosegnalamento i destinatari del provvedimento. Al termine degli adempimenti di legge, tutti sono stati condotti in carcere o in regime di arresti domiciliari, ad eccezione di due stranieri ai quali è stato notificato il divieto di dimora nel comune di Ragusa