SETTE PROGETTI PER UN NUOVO SOVRAPPASSO NELLA CIRCONVALLAZIONE

L’annuncio del sindaco Pogliese alla conclusione del workshop organizzato da Ordine e Fondazione Ingegneri, Dicar Unict, Whole – Urban Regeneration e Open Source Lab

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Foto Press

Obiettivo: mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale per la Cittadella Universitaria, scenario di incidenti e della morte di Danilo nel luglio 2017

«Il progetto di questo workshop che sarà ritenuto migliore per mettere definitivamente in sicurezza l’attraversamento pedonale della Circonvallazione, quello che ogni giorno è percorso da centinaia di studenti per raggiungere la Cittadella Universitaria, sarà finanziato nei limiti delle risorse disponibili attraverso i fondi del Patto per Catania. Un impegno che assumo in qualità di sindaco nel rispetto del contributo qualificante dimostrato dai giovani professionisti che hanno elaborato le proposte, e soprattutto un dovere nei confronti di Danilo, che nell’estate di due anni fa in quel tratto di strada perse la vita travolto da un auto pirata». L’annuncio del primo cittadino di Catania, Salvo Pogliese, alla presentazione delle sette soluzioni proposte a conclusione del workshop “#CTuser – SovrAppasso d’uomo”, ha il sapore di un obiettivo raggiunto, come auspicato dall’Ordine degli Ingegneri di Catania, insieme alla sua Fondazione.

Protagonisti le decine di studenti e gli otto professionisti che per sei giorni consecutivi nelle stanze di Villa Zingali Tetto (sede universitaria del Museo della Rappresentazione), con competenza e passione, hanno elaborato i progetti guidati da Whole – Urban Regeneration, l’associazione che ha co-organizzato l’evento in sinergia con l’Ordine e la Fondazione Ingegneri, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar Unict) e il suo laboratorio di ricerca Open Source Lab.

«In pochi giorni sono stati raggiunti risultati eccezionali, con una qualità di proposte che testimonia il proficuo lavoro di formazione del nostro sistema accademico – ha sottolineato il presidente dell’Ordine Giuseppe Platania – motivo per cui è necessario salvaguardare e valorizzare le competenze acquisite da questi giovani, creando le condizioni necessarie affinché siano spendibili nel nostro territorio e non altrove. Continueremo, attraverso lo strumento del workshop, a proporre all’Amministrazione comunale le migliori idee per disegnare la città del futuro».

«Iniziative come queste dimostrano che Catania ha bisogno di giovani intelligenze e di voglia di fare – ha aggiunto il presidente della Fondazione Mauro Scaccianoce, ringraziando i partecipanti per il loro entusiasmo ed esprimendo soddisfazione per l’impegno di rendere esecutivo uno dei progetti – Ciascuno degli interventi messi a punto dai sette gruppi coniuga diverse competenze tecniche, esprimendo attenzione verso aspetti peculiari. Ogni proposta ha un valore unico ma allo stesso tempo è aperta alla condivisione». Per questa ragione il direttore del Dicar Enrico Foti ha lanciato l’idea di presentare al Comune un progetto finale che sintetizzi il lavoro di tutti i progetti presentati, convogliando gli aspetti utili per renderli compatibili con le risorse pubbliche a disposizione.

«“SovAppasso d’uomo” rappresenta l’inizio di un percorso che abbiamo chiamato #CTuser – ha infine aggiunto Enrico Muschella, presidente di Whole – Urban Regeneration – un incubatore di strategie progettuali, date dalla sinergia tra professionisti, studiosi e cittadini. Il coinvolgimento cosciente della cittadinanza, come input datoci dal comitato “Forza Danilo”, rappresenta oggi una risorsa per la rigenerazione dei luoghi che deve essere replicata e implementata».

CATANIA: FOCUS DEGLI INGEGNERI SULLA “WONDERLAD, PREVENZIONE PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

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Foto Archivio Sud Libertà – Bioarchitettura

Evento di Ordine e Fondazione di Catania insieme a LAD Onlus

 

«COSTRUIRE IN QUALITÀ, EFFICIENZA E RISPETTO DELL’AMBIENTE»

FOCUS DEGLI INGEGNERI SULLA “WONDERLAD” PER PICCOLI PAZIENTI ONCOLOGICI

CATANIA –

Costruzioni edilizie e sostenibilità ambientale: un binomio ormai inseparabile, soprattutto se il progetto è destinato all’accoglienza di soggetti fragili come i pazienti oncologici, le loro famiglie e lo staff medico che li segue. Ecco perché l’Ordine degli Ingegneri di Catania, insieme alla sua Fondazione, ha organizzato nelle ultime settimane ben due eventi formativi per gli iscritti partendo da realtà di natura sociale e solidale presenti nel territorio etneo. «Prima con Medicare Onlus e oggi con LAD Onlus, abbiamo affrontato l’importanza dell’aggiornamento professionale per i progettisti e i costruttori sempre più attenti alla tutela dell’ambiente. Perché gli ingegneri si occupano di prevenzione a tutto campo, anche di quella oncologica, insieme a quella sismica, antincendio, e a quella connessa alla sicurezza sul posto di lavoro e alla sua promozione nelle scuole», ha affermato il presidente dell’Ordine Giuseppe Platania commentando il convegno che si è svolto ieri  nell’ambito di “Progetto Comfort” e del Salone “EcoMED 2019 green expo” in corso al Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania, e a cui hanno preso parte oltre cento professionisti.

Al centro dell’incontro l’esempio virtuoso di WonderLAD Catania, la struttura che sarà completata e inaugurata il prossimo novembre per accogliere bambini affetti da patologie oncologiche. Una “casa delle meraviglie” che sorge nel quartiere Barriera, in prossimità del parcheggio Due Obelischi, su un’area di 17.500 mq, con una superficie coperta di 1.870 mq.

«Si tratta di una “green house” che sintetizza in maniera significativa i grandi temi dell’ingegneria su cui punta la formazione che rivolgiamo ai nostri iscritti: efficienza energetica, contenimento strutturale, biocompatibilità dei materiali, tecnologie di antisismica» ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Ingegneri Salvo Bazzano, presente all’evento insieme al consigliere dell’Ordine Salvo Rapisarda, il quale ha coordinato gli interventi dei relatori: Davide Canducci, Salvatore Scandura, Maurizio Roccella, Marco Galluccio e Francesco Di Mauro. Le loro relazioni hanno riguardato i diversi aspetti del progetto WonderLAD, da quello strutturale a quello impiantisco, con approfondimenti sulla gestione della sicurezza e sugli obblighi normativi.

In rappresentanza di LAD Onlus ha preso la parola Luisa De Grandi che, ringraziando gli Ingegneri per l’opportunità del convegno, ha raccontato le varie fasi che hanno portato all’esecuzione del progetto, curato dallo studio “Frontiniterrana architects” di Firenze. L’edificio si fonda sui principi della bioarchitettura attraverso un’oculata selezione di materiali biocompatibili, comprese le strutture portanti in legno rivestite con pannelli di sughero, e un involucro efficiente in grado di ottimizzare il confort termico e ridurre i consumi energetici, con l’obiettivo di tutelare il sistema immunitario fortemente compromesso dei giovani pazienti, garantendo loro un ambiente sano dove poter svolgere attività artistiche, culturali, ludiche e di svago.

Il presidente Platania, ribadendo il ruolo che l’ingegnere svolge nella società e nel territorio e la condivisione di valori inclusivi con la comunità, ha sottolineato i campi d’azione e gli obiettivi di questa attività professionale, «che è allo stesso tempo tecnica, etica e politica»: la qualità dell’aria e dell’acqua, la corretta gestione dei rifiuti, lo sviluppo e la trasformazione urbanistica del territorio a “consumo zero”, la qualità dell’abitare fondata sull’impiego di materiali biocompatibili, la mobilità urbana e i processi industriali fonti di inquinamento outdoor. «Ricordiamo – ha concluso – che la biocompatibilità riduce l’inquinamento indoor e rende il processo edilizio sostenibile, a “bilancio zero”, con il loro recupero finale a conclusione della vita degli organismi edilizi».

Catania e provincia: come gestire la “Sicurezza pubblica” nei locali pubblici e grandi eventi

 

Evento a cura di Comando provinciale Vigili del Fuoco e Fondazione Ingegneri di Catania

con partecipazione di Procura, Comune, Questura, Asp, Sues 118 e Ordini professionali

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SICUREZZA PUBBLICA NEI GRANDI EVENTI

 

Confronto sulla Circolare Gabrielli e le altre direttive in merito alla gestione emergenze

nelle manifestazioni soggette ad affollamento

CATANIA

Il fercolo di Sant’Agata attorniato da migliaia e migliaia di fedeli che si stringono alla patrona riempiendo tutta l’area di Piazza Duomo: è l’immagine del massimo folclore di Catania ed è stata volutamente scelta dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dalla Fondazione dell’Ordine etneo degli Ingegneri per sottolineare l’importanza sociale del tema affrontato durante il seminario di oggi (14 dicembre): la gestione della sicurezza pubblica e delle emergenze durante i grandi eventi.

La foto del 5 febbraio catanese è nella copertina del programma degli interventi, quelli tenuti dalle autorità di Procura, Comune, Questura, Asp e Servizio 118 di Catania – moderati dal comandante VVF Giuseppe Verme – e dai rappresentanti degli Ordini professionali e di altre forze sociali, coordinati in una tavola rotonda dal presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce.

«L’obiettivo del seminario – ha affermato il comandante Verme – è fornire ai responsabili degli enti locali e agli ingegneri, un quadro di riferimento generale sui nuovi standard organizzativi, procedurali e tecnici che devono essere previsti, attuati e verificati nelle manifestazioni soggette ad affollamento, e dunque al rischio pubblico. Sono i Comuni, con il supporto dei loro uffici tecnici, a concedere le autorizzazioni, sulla scorta della documentazione presentata dagli organizzatori e redatta dai professionisti, verificando la complessità dell’evento e la piena applicazione delle norme. Per eventi di particolare rilevanza è richiesto il coinvolgimento delle Prefetture e degli enti territoriali preposti alla “security” (la Questura) e alla “safety” (Vigili del Fuoco, Azienda Sanitaria, 118)».

Le recenti cronache hanno riportato l’argomento all’attenzione dell’intera opinione pubblica, soprattutto a un anno di distanza dall’entrata in vigore della Circolare Gabrielli e delle successive direttive ministeriali in materia. «Coordinare l’intervento delle varie componenti attraverso la definizione di parametri di riferimento – ha affermato il questore di Catania Alberto Francini – ha certamente migliorato l’operatività generale, ma la buona riuscita di un evento dipende soprattutto dall’attenzione posta dagli organizzatori e dal rispetto del senso civico da parte dei partecipanti». «È fondamentale sensibilizzare i privati e le associazioni che propongono le iniziative – ha aggiunto il viceprefetto Rosamaria Monea – Spesso la documentazione arriva negli uffici troppo tardi o incompleta». E soprattutto «l’esperienza insegna che alla regolarità formale, deve seguire quella sostanziale e operativa», ha ribadito l’assessore alla Sicurezza del Comune di Catania Fabio Cantarella, il quale ha annunciato che la settimana prossima si riunirà il Comitato per l’ordine pubblico in merito alla prossima Festa di Sant’Agata.

La tematica riguarda però, non soltanto la città di Catania, ma l’intero territorio etneo, basti pensare ad eventi come il Carnevale di Acireale, l’Ottobrata di Zafferana, la Sagra del Pistacchio di Bronte. In platea erano infatti presenti numerosi responsabili delle 58 amministrazioni comunali della provincia.

«Emerge sempre più come la progettazione della sicurezza abbia bisogno di uffici tecnici ben preparati – ha spiegato il presidente della FondazioneMauro  Scaccianoce, affiancato dai consiglieri dell’Ordine Antonio Brunetto e Filippo Di Mauro – ma soprattutto di professionisti specializzati nel management dei sistemi di evacuazione del pubblico, perché l’intera organizzazione di un evento, soprattutto quelli che contano oltre 20mila presenze, deve essere funzionale per la perfetta gestione delle emergenze, cioè incendi, terremoti, inondazioni o atti terroristici, che determinano la necessità di abbandonare l’area della manifestazione senza il rischio di vittime ma con un esodo ordinato e sicuro di tutti i presenti».

Fondamentale quindi la determinazione della safety e della security: la prima si riferisce alla tutela dei diritti individuali e collettivi della persona, la seconda alla garanzia dell’ordine pubblico. Ad esempio, rientrano nella safety le attività di: individuazione e valutazione degli spazi, regolazione e monitoraggio degli accessi, calcolo della capienza massima, servizio sanitario; fanno parte invece della security operazioni come: controllo e bonifica delle aree, valutazione di eventuali minacce, videosorveglianza, blocco di persone od oggetti pericolosi.

All’evento – tenutosi al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande – hanno inoltre relazionato: il capo di Gabinetto della Questura Ferdinando BucetiAngelo Sgroi del Comando provinciale VVF (responsabile scientifico del seminario), il disaster manager dell’Azienda Sanitaria provinciale Giuseppe Spampinato, il direttore del Servizio Sues 118 Isabella Bartoli. Sono intervenuti: il segretario dell’Ordine Architetti Maurizio Mannanici, il presidente del Collegio Geometri Paolo Nicolosi, il consigliere dell’Ordine Periti industriali

Edilizia: nei cantieri del futuro l’armatura a tappeto

 

Mercoledì 14 novembre, h.14.00 |Relais San Giuliano (via Antonello da Messina 3 Viagrande – CT)


Ingegneri, architetti, geometri e costruttori etnei presentano la tecnologia tedesca da “record” che riduce i tempi di realizzazione della struttura e qualifica l’investimento

CATANIARisultati immagini per immagini di cantieri edili

Il valore del tempo come risorsa nell’edilizia moderna; la prevenzione alla luce delle nuove normative in materia; l’attenzione sui temi della sicurezza, sempre più alta a seguito dei fatti di cronaca che hanno destabilizzato il Paese: dal ponte di Genova alle strade della Sardegna, passando per i crolli dovuti a nubifragi ed eventi sismici.

Come cambia il cantiere edile all’interno di questo scenario? Quale l’evoluzione delle tecniche costruttive? Se ne parlerà mercoledì 14 novembre alle ore 14 presso il Relais San Giuliano (via Antonello da Messina, 3, Viagrande) in occasione del seminario “Innovazioni e hi-tech in cantiere. Il sistema integrato di armature a tappeto” organizzato da Ordine e Fondazione Ingegneri di Catania in collaborazione conUniversità degli Studi di Catania e Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Ordine e Fondazione ArchitettiCollegio dei Geometri, Ance Catania Sider Sipe S.p.A.

Tutti i protagonisti della filiera edilizia del territorio etneo ed esponenti del mondo accademico si riuniranno in occasione dell’incontro su best practice e sistemi costruttivi all’avanguardia, a cui interverranno: i presidenti etnei dell’Ordine e della Fondazione Ingegneri, rispettivamente Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, il Rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, i presidenti di Ordine e Fondazione Architetti, Alessandro Amaro e Veronica Leone, il presidente del Collegio dei Geometri Paolo Nicolosi, il presidente Ance Catania Giuseppe Piana, il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e ArchitetturaEnrico Foti, la presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica Loredana Contrafatto. «L’obiettivo del seminario, rivolto ai professionisti e valido per l’attribuzione dei crediti formativi – spiega Scaccianoce – è offrire una panoramica sulle opportunità che la progettazione oggi può dare in termini di sicurezza, efficienza, qualità, sostenibilità ambientale e sociale, grazie alle innovazioni messe in campo da tecnici e aziende».

In occasione dell’incontro verrà presentata la tecnologia brevettata Bamtec, un innovativo metodo di progettazione, produzione e montaggio di platee, solette e pareti in cemento armato. Ideato nel 1994 dallo Studio di Ingegneria Haussler, prodotto e distribuito in Italia dall’azienda catanese Sider Sipe, il tappeto di armatura in barre di acciaio premontate in un singolo asse e collegate in una sola unità di montaggio ha vinto il record del mondo, entrando nel “Guinness dei primati” grazie a due lavoratori di un cantiere di Kempten (Germania) che sono riusciti a collocare un peso totale di 6,36 tonnellate di sette elementi nel giro di soli 42 minuti.

«Dopo la Germania, leader indiscusso nel settore dell’industrializzazione edilizia – afferma l’Ad di Sider Sipe S.p.a. Angelo Gruttadauria – arriva finalmente anche nel nostro Paese un sistema innovativo di costruzione già utilizzato in tutto il mondo e introdotto per la prima volta in Sicilia, che permette di ottimizzare tempi e costi del cantiere grazie alla facilità e precisione millimetrica della posa in opera e all’apposito software di progettazione». Come funziona il “tappeto magico” dell’edilizia moderna? Si parte dalla planimetria d’insieme, che raffigura l’esatto posizionamento delle singole barre del tappeto, per poi passare al piano di posa e di produzione: il trasporto in cantiere avviene con mezzi standard, mentre la posa in opera è realizzata tramite lo srotolamento di tappeti di armatura, che pesano fino a 1,50 tonnellate. Il risultato è la qualità dell’opera e l’efficientamento completo del cantiere: i tempi di realizzazione della struttura grezza diminuiscono del 30% grazie ai tempi di posa delle armature ridotti fino al 90%, con una diminuzione negli sprechi e un risparmio reale fino al 40% nei materiali utilizzati e non ultimo il contenimento significativo del rischio di errore e di infortuni per i lavoratori, come dimostrato da diversi studi di settore.

SICILIA,CALABRIA: GIORNATA NAZIONALE RISCHIO SISMICO

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Rischio sismico, iniziativa nazionale di sensibilizzazione in 12 piazze del catanese

ARCHITETTI E INGEGNERI

«NON ASPETTIAMO IL TERREMOTO PER DARCI UNA SCOSSA: COSTI MINIMI E AGEVOLAZIONI PER METTERSI IN SICUREZZA»

 

CATANIA – «Diamoci una scossa!». L’imperativo degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, in sinergia con Inarcassa, non lascia spazio a esitazioni: prima che sia il terremoto a distruggere il patrimonio edilizio della città di Catania e del suo circondario, mietendo migliaia di vittime, occorre agire subito e concretamente per mettere in sicurezza le abitazioni dei cittadini, le strutture pubbliche, i beni culturali.

«Diamoci una scossa!». Si legge negli stand, nei grandi teloni, nelle magliette, negli adesivi e perfino nelle spille sulle giacche, quelle dei professionisti che oggi (30 settembre) si sono recati nelle piazze per incontrare i cittadini e informarli personalmente sul da farsi, per comunicare loro che la prevenzione sismica è la priorità di ciascuno se si vuole guardare al futuro senza timore, senza vedere la propria casa sgretolarsi in macerie.

«Il pericolo è reale perché Catania è la città con il più alto grado di rischio sismico in Europa» spiegano i presidenti degli Ordini etnei Alessandro Amaro (Architetti) e Giuseppe Platania (Ingegneri), lanciando l’allarme ma accompagnandolo subito con soluzioni fattibili. «I professionisti e lo Stato stanno già facendo la propria parte, adesso tocca ai cittadini. Devono prendere realmente coscienza del grave stato di vulnerabilità delle proprie case e devono essere informati sulle possibilità di potersi mettersi al sicuro con azioni semplici e per nulla costose».

Soluzioni che prendono il nome di Sismabonus ed Ecobonus, due agevolazioni fiscali oggettivamente convenienti perché consentono a privati e società di detrarre dall’Irpef o dall’Ires dal 50% all’85% delle spese sostenute per lavori di adeguamento sismico o di riqualificazione energetica degli edifici. Inoltre, per chi non possiede liquidità immediata è anche prevista, nel Sismabonus, la possibilità di cedere il credito Irpef alle imprese esecutrici o a soggetti privati. Un incentivo vantaggioso che permette di raggiungere massimi di livelli di sicurezza con il minimo dei costi.

A dimostrazione dell’importanza sociale e politica della tematica nelle 12 “Piazze della Prevenzione Sismica” allestite nel territorio (Catania, Acireale, Adrano, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò, Piedimonte Etneo, Riposto, “Centro Sicilia” e “I Portali”) si sono recati in visita anche numerosi sindaci. «Non posso che esprimere un plauso agli architetti e agli ingegneri per questo impegno, che si colloca nel solco della proficua sinergia con il Comune di Catania – ha detto il primo cittadino Salvo Pogliese – Il nuovo Piano Regolatore Generale della città, di cui daremo le linee guida entro dicembre, non può prescindere dalla prevenzione sismica, e in generale dal contributo che gli Ordini professionali possono apportare».

I delegati di Inarcassa Angelo Buccheri (Architetti) e Marco Muratore (Ingegneri) hanno ricordato che «dopo la giornata odierna di sensibilizzazione si passerà alla fase di “prevenzione attiva” attraverso le visite gratuite nelle abitazioni dei cittadini che ne faranno richiesta».

«La prevenzione inizia all’interno delle case – aggiungono i delegati Inarcassa – mettersi a disposizione dei cittadini è il modo più incisivo per architetti e ingegneri di investire le proprie competenze professionali al servizio del Paese».