“Diversamente abile” reclama posto auto riservato: scendono dalla vettura e gli fratturano le ossa del naso. Identificati dai carabinieri

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Per un posto auto riservato ai diversamente abili un  sordomuto di 44 anni è stato preso a pugni, schiaffi e calci e lasciato a terra sanguinante a Paternò, nel Catanese, da due persone che avevano parcheggiato la loro auto nel posto riservato. Il comunicato proviene dal Comando dei Carabinieri che hanno reso noto solo oggi l’episodio accaduto il primo dicembre scorso in  via Isole Eolie,   I militari informano pure di aver denunciato all’Autorità giudiziaria i due aggressori per lesioni personali aggravate. 

Il sordomuto ha atteso circa quindici minuti per vedere liberato il posto auto e dopo che il disabile ha parcheggiato la vettura, gli hanno impedito di scendere dall’automobile   spingendo contro la portiera e poi lo hanno malmenato e lasciato  a terra sanguinante.

La vittima, che ha riportato lesioni,è  riuscita comunque a sporgere denuncia e i due aggressori, di 45 e 34 anni, sono stati identificati dai carabinieri, Trasportato in ambulanza nell’ospedale ‘Santissimo Salvatore’ è stato dichiarato guaribile in 45 giorni per una ferita lacerocontusa alla regione sopraciliare e una frattura pluriframmentaria scomposta delle ossa del naso. Fra poco il procedimento penale e le t estimonianze da rendere nelle varie udienze

PATERNO’: TRAGEDIA,CONSULENTE FINANZIARIO UCCIDE L’INTERA FAMIGLIA E SI TOGLIE LA VITA

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Una coppia e i loro figli di 4 e 6 anni  è stata trovata senza vita dai carabinieri a Paternò. Forse, si tratterebbe di un omicidio-suicidio: un consulente finanziario di 35 anni avrebbe assassinato la moglie e i figli e poi si sarebbe suicidato. L’allarme è stato dato da parenti che non avevano notizie dalla famiglia. Sul posto sono presenti militari dell’Arma del comando provinciale di Catania e della compagnia di Paternò.

Uccide la moglie, i due figli e si spara:a Paternò una tragedia «inspiegabile»ù

(F.Ag.)

Nell’appartamento i militari hanno fatto un sopralluogo e rinvenuta una pistola che l’uomo, Gianfranco Fallica di 35 anni,  deteneva regolarmente , l’arma usata per uccidere la moglie e i loro due figli maschi.Una pistola calibro 22 detenuta in casa lecitamente.

  Secondo gli investigatori  l’ipotesi più accreditata al momento, in attesa di approfondire l’indagine , è dell’omicidio suicidio secondo la quale l’uomo, un consulente finanziario avrebbe ucciso la moglie Vincenza Cinzia Palumbo, di 34 anni, dopo i suoi due figli, Daniele e Gabriele di 6 e 4 anni     Dopo l’uomo si è tolta la vita.

 La tragedia è avvenuta nella camera da letto della casa della famiglia, al piano superiore dell’immobile a due piani. Fallica lavorava in un’agenzia che aveva aperto recentemente  a Paternò. La moglie era casalinga, ma aiutava spesso i genitori proprietari di un ristorante, Villa delle Muse.

 La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.Sono in corso indagini al fine di capire infatti quale sia stata la causa scatenante della tragedia.

Ordine degli architetti contro due tecnici disponibili a consulenza gratuita al Comune di Paternò

 

Richiesta revoca della determina sindacale n. 30/2018 del Comune di Paternò

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CATANIA – Un caso inusitato sollevano gli Ordini professionali : la determina sindacale n.30/2018 emanata dal Comune di Paternò mina la dignità deontologica degli architetti e degli ingegneri iscritti all’Albo. Per questa ragione i presidenti delle due categorie – rispettivamente Alessandro Amaro e Giuseppe Platania – hanno inviato al sindaco Antonino Naso una nota di diffida, con esplicita richiesta di revocare in autotutela il provvedimento pubblicato lo scorso 18 ottobre.

La determina nomina due professionisti «consulenti e collaboratori per la materia riguardante le problematiche di protezione civile e redazione del piano comunale di protezione civile», riportando che i due tecnici «hanno dato la propria disponibilità ad essere incaricati e svolgere opera di collaborazione e/o consulenza a titolo gratuito».

«Specificando che l’ingegnere nominato ha tempestivamente comunicato al sindaco di non aver mai dato la propria disponibilità per prestazioni gratuite – affermano i presidenti Amaro e Platania – la determina vìola la normativa vigente sull’equo compenso e i codici deontologici degli Architetti e degli Ingegneri. Inoltre, nel Codice civile si che “la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione».     Si apprende intanto che il Comune di Paternò insiste per la Tesi gratuita e non accetta interferenze arbitrarie lesive della spontaneità dei singoli professionisti da parte dell’Ordine di Catania nella persona di Amaro.

Nell’ultimo anno i due Ordini etnei hanno invitato to a tutti i Comuni del territorio attraverso comunicazioni ufficiali, diffidando le amministrazioni dall’agire contrariamente alle direttive vigenti o dall’applicare una determinazione del corrispettivo non conforme.

«Confidiamo – concludono i presidenti – nella collaborazione di tutti gli iscritti per tutelare il decoro delle nostre professioni, rispettando e facendo rispettare le norme deontologiche, nella diversificazione dei ruoli e delle funzioni esercitate come liberi professionisti, dirigenti e dipendenti della pubblica amministrazione».