Enna: arresti e perquisizioni per traffico di droga

 

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Otto persone in carcere, 7 ai domiciliari, 22 – tra cui 4 minorenni – indagate a piede libero e 29 perquisizioni nell’ambito di un’operazione di polizia (denominata Retiarus) contro lo spaccio di marijuana, hashish e cocaina nell’area di Piazza Armerina (Enna). Coinvolte nel traffico di droga le città di  Catania, Ramacca, Barrafranca, Valguarnera Caropepe e San Cono.

L’attività investigativa,protrattisi per circa 9 mesi, con il supporto del , commissariato di Piazza Armerina,  la collaborazione della Mobile di Catania, di altre articolazioni della questura di Enna, del Reparto prevenzione crimine Sicilia Occidentale di Palermo e delle Unità cinofile antidroga della Questura del capoluogo siciliano) e coordinata dalla Procura di Enna, ha consentito di individuare una rete di persone che, tra fine 2016 e il primo semestre 2017, operava tra Piazza Armerina, i centri limitrofi e la provincia di Catania per acquisto, trasporto, detenzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di droga.

 

 

Arresti e misure cautelari ad Enna, a carico di 45 persone per truffa aggravata (contributi di 10 milioni di euro)

 

Un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, personali e reali, a carico di 45
persone è stata eseguita da Carabinieri e Guardia di Finanza per una truffa finalizzata a percepire sostanzialmente contributi comunitari

Tutte sono ritenute responsabili a vario titolo di
associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa
aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione,
riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita, autoriciclaggio e falso commesso da pubblico ufficiale e da
privato.

Si apprende che  9  soggetti malavitosi  sono stati disposti gli arresti
domiciliari, per 18 l’obbligo di presentazione alla polizia
giudiziaria, mentre  altre 18 risultano indagate in stato di libertà. Per
tutti è stato disposto il sequestro preventivo funzionale alla futura
adozione della confisca  per un importo complessivo di
circa 8 milioni a cui vanno aggiunti oltre 2 milioni sequestrati a più
riprese dalle forze dell’ordine

.I  provvedimenti sono stati emessi dal gip di Enna su
richiesta della locale Procura

L’operazione, a cui hanno partecipato oltre 150 tra carabinieri,
finanzieri e carabinieri forestali, scaturisce da un’inchiesta
denominata ‘Maglie larghe’, nata nel 2015 e protrattasi fino alla metà
del 2017. L’associazione mafiosa percepiva dunque illecitamente
contributi comunitari attraverso l’Agea (Agenzia per le erogazioni in
agricoltura).

Gli indagati, dichiarando falsamente la proprietà o l’affitto di
terreni principalmente in Sicilia, ma anche in diverse altre regioni
per un totale di oltre 25.000 particelle catastali esaminate
sull’intero territorio nazionale, avrebbero indebitamente percepito,
dal 2005 a oggi, contributi comunitari per un valore che supera i 10
milioni di euro. Ancora altre indagini sono in corso nell’ambito delle richieste dei contributi dell’unione europea.